“Il blitz della Lega sul Centro sperimentale di Cinematografia, avallato peraltro con la complicità del Ministro Sangiuliano e della maggioranza, rappresenta il primo caso di lottizzazione di una scuola dai tempi del fascismo, nonostante la ferma opposizione del Pd. Conferma peraltro l’ossessione della destra al governo di egemonizzare il cinema: ci aveva già provato il partito del Carroccio nel 2009 quando con i soldi pubblici della Rai impose la realizzazione del film ‘Barbarossa’ sulla vita di Alberto da Giussano. Fu però un fallimento clamoroso: a fronte di 6,7 milioni di investimenti ne incassò soltanto 1. Anche in questo caso l’arroganza del potere sarà un flop controproducente: i giovani studenti, i docenti, tutto il mondo del cinema e persino il pubblico hanno gli anticorpi per contrastare e respingere questa vergognosa occupazione politica”. Lo dichiara Emiliano Fossi, deputato Pd in Commissione Lavoro di Montecitor
“Centro Sperimentale di Cinematografia. Dalla maggioranza dei segnali e prima vittoria delle studentesse e degli studenti. Il Governo in commissione ha deciso di accantonare l'emendamento che lottizzava il Centro. Mobilitazione utilissima. Daje”.
Lo scrive il deputato democratico Nicola Zingaretti su Twitter a proposito dell’emendamento della maggioranza che mirava ad azzerare le cariche del Csc.
“La lottizzazione voluta dal governo e il cambio di natura delineati dall’emendamento 12.03 del Decreto Giubileo, voluto dalla Lega, stravolgerà il profilo del Centro Sperimentale di Cinematografia, un’istituzione che ha quasi un secolo di storia ed è una colonna portante della formazione e del cinema italiano”. Lo scrive in una nota il deputato Roberto Morassut, eletto nel collegio romano di Cinecittà, dove ha sede il CSC.
“L’emendamento - continua Morassut - comporta la totale decisione dei vertici del CSC da parte dei ministeri della Cultura, dell’Istruzione e dell’Economia, portando a sé anche quelli che finora non erano di nomina del ministro. Da qui il rischio di ingerenze politiche anche sulla didattica. La mia preoccupazione si estende a tutto il comparto produttivo del cinema e dell’audiovisivo che trova a Cinecittà il suo fulcro. Vogliamo che Torrespaccata resti un’area a vocazione culturale e non speculativa e vogliamo un Centro Sperimentale libero da lottizzazioni, capace di restare una scuola di altro profilo per la formazione cinematografica senza essere svilito da nomine politiche. Sono con gli studenti e non andrò alla loro assemblea solo per rispetto della loro autonomia”.
“Hanno ragione da vendere gli studenti e le studentesse del centro sperimentale di cinematografia che difendono l'autonomia della formazione culturale. Il governo si fermi. È grave il tentativo di liquidazione anticipata degli organismi in carica. È grave modificare la governance facendo nominare ai ministeri gli organismi scientifici del Centro. Stiamo parlando di un tassello importante della cultura italiana. In Parlamento combatteremo affinché rimanga libero e indipendente”.
Lo dichiara il deputato democratico Nicola Zingaretti.
“Dopo l’Inps e l’Inail è arrivato il turno del Centro Sperimentale di Cinematografia. Il governo con un emendamento decide di anticipare il ricambio degli organi di governo di una vera istituzione della nostra cultura. Non pensano di avere solo vinto le elezioni. Si sono convinti di avere vinto il jackpot del potere e delle poltrone. Merito? Capacità? Requisiti? Regole? Merce datata. Questa è la destra padronale che l’egemonia culturale non la crea. La compra”. Così Gianni Cuperlo sulle manovre del governo a proposito degli organi di governo del Centro Sperimentale di Cinematografia.
“Con un emendamento improvvisato la destra tenta un colpo di mano per cambiare in anticipo gli organi di governo del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un'altra vergogna di una maggioranza ossessionata dalle poltrone e che disprezza l’autonomia delle istituzioni pubbliche”. Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Nicola Zingaretti.
“Giovedì 25 maggio, alle ore 14:00, nella Sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza dei massimi rappresentati istituzionali, verrà illustrato il progetto nato da un’idea di Diego Guerriero, patrocinato da Comune di Avellino, Provincia, Regione Campania e Anci.
“Gli Stati generali - annuncia Ricciardi - sono stati organizzati con l'obiettivo di promuovere una riflessione sulle sfide che le aree interne devono affrontare, nonché sulle opportunità che possono derivare dalla valorizzazione delle risorse locali. È necessario, dichiara il deputato dem e componente della comitato scientifico, mettere in circolo idee di cultura e di socialità nell’osso del Paese per riposizionare i margini al centro del dibattito sulle Aree interne che stanno soffrendo come mai prima d’ora da Nord a Sud”.
“Molte aree del Paese rischiano desertificazione e spopolamento. È urgente costruire politiche che, a partire dalla risorse europee, determino un’inversione di tendenza a un processo che potrebbe diventare irreversibile”.
Interverranno il deputato irpino del Partito democratico, Toni Ricciardi, il presidente della Provincia di Avellino, Rino Rizieri Buonopane, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, il consigliere comunale Diego Guerriero e, per il Comitato scientifico degli Stati generali delle Aree interne, la professoressa Angela Cresta, Antonio Limone, direttore generale II.ZZ.SS. del Mezzogiorno e coordinatore degli II.ZZ.SS. Italiani e da Marco Trulli, responsabile nazionale cultura ARCI.
Il programma dell'evento che si terrà successivamente ad Avellino -una delle aree interne con maggiore sofferenza del Paese- dal 15 al 17 giugno prossimo presso l’ex Cinema Eliseo del capoluogo irpino, è stato immaginato per coinvolgere i partecipanti in un'esperienza di confronto e di costruzione di soluzioni concrete per il futuro di tutte le Aree interne del Paese.
Saranno presenti esperti, rappresentanti delle istituzioni e degli enti territoriali, operatori del settore e cittadini, tutti chiamati a dare il loro contributo e a confrontarsi sulle migliori strategie per lo sviluppo di quei territori dell’Appennino campano, troppo spesso relegati ai margini dell’Agenda politica italiana.
Dichiarazione di Mauro Berruto, deputato Pd
“Il Pd vota a favore di questa proposta di legge contro la pirateria perché questo è un provvedimento giusto e perché la pirateria è un atto illegale e noi siamo per la legalità. Votiamo a favore perché riteniamo giusto difendere il valore del lavoro creativo e perché riteniamo doveroso difendere il diritto d’autore e riconoscerlo nella sua applicazione concreta in tutti gli ambiti: i libri, i giornali, il cinema, la televisione, il teatro, gli eventi musicali, gli eventi sportivi.” Così Mauro Berruto, nella dichiarazione di voto per conto del gruppo Pd, sulla proposta per la prevenzione e repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore. “Tutte espressioni di lavori, - ha proseguito Berruto - che già troppo spesso non trovano la dignità che meritano e che, a maggior ragione, sono minacciati dall’azione della pirateria in tutte le sue forme, che oltre a creare danni economici produce un disvalore educativo, che va misurato anch’esso”. Per Berruto, “non c’è dubbio, allora, che il Partito Democratico voglia tutelare e difendere i lavoratori e le lavoratrici del mondo della cultura, come non c’è dubbio sulla nostra forte attenzione, da sempre, al valore economico e culturale generato dalle professioni creative. E allora una buona legge, efficace, agile che possa agire in maniera tempestiva contro la pirateria è prima di tutto un modo per dare dignità e tutela a settori che se già erano storicamente esposti alla fragilità del sistema.”
“La pirateria – ha detto l’esponente Dem- altro non è che un sistema illegale che alimenta profondamente gli affari, non solo di imprenditori della furbizia, ma spesso della criminalità organizzata. “La pirateria pesa come un macigno sui conti della serie A” diceva l’ad De Siervo. Certo, la pirateria uccide il calcio, fa perdere posti di lavoro, è un danno economico. Ma se il calcio è un fatto di proprietà di un piccolo gruppo di Presidenti, che agiscono nel modo che ritengono più vicino ai propri interessi e al di sopra del bene comune - ha concluso Berruto- allora bisogna smetterla di agire chiedendo denaro pubblico per poi spartire esclusivamente profitto fra privati, infischiandosene di chi al calcio guarda con una prospettiva che è anche passionale e valoriale. La Supercoppa in Arabia Saudita, prestandosi al più bieco sportwashing, violenze e attività criminali delle tifoserie, cori antisemiti nelle curve sono iceberg sulla rotta del calcio italiano. Per Berruto, Il Pd vuole guardare anche a bordo del piroscafo del calcio italiano, perché temiamo che un po’ di pirati si nascondano anche lì”
“Il sindaco di Marcon (Venezia) Matteo Romanello, ne ha fatta un’altra delle sue: dopo aver negato l’intitolazione di una scuola alla partigiana Tina Anselmi, ora nega il patrocinio alla proiezione di ‘Roma città aperta’, uno dei capolavori della cinematografia italiana. Romanello deve avere una vera e propria allergia per tutto ciò che riguarda la Resistenza, grazie alla quale, lo ricordo, è nata l’Italia libera e democratica. Invito il sindaco a rivedere la decisione e a smetterla di usare ideologicamente le sue funzioni. Si metta sul serio a servizio della propria comunità, che non è fatta solo da quelli che condividono il suo stesso ristretto campo ideologico". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.
Presentata Pdl per integrare educazione civica
“Oggi ho depositato una proposta di legge sull’istituzione dell’insegnamento nelle scuole della ‘storia dello sport’ come parte integrante dei programmi di educazione civica. Sono certo che la letteratura, le opere cinematografiche e teatrali che raccontano la storia dello sport possono diventare strumento di insegnamento per le nostre ragazze e ragazzi, permettere loro di comprendere meglio il presente e costruire un profondo senso civico”.
Così il deputato del Pd della commissione Cultura, già Ct della nazionale di volley maschile, Mauro Berruto.
"La destra vuole cancellare la 18app. L’opportunità per i neo diciottenni di ottenere 500€ da spendere in libri, teatro, cinema, musei, cultura. Ormai contro le ragazze e i ragazzi è una persecuzione. Quella delle destre non è l’Italia del merito ma dei privilegiati". Lo scrive su Twitter il deputato dem Nicola Zingaretti.
“In Commissione Speciale, che sta esaminando il Decreto Aiuti ter, è stato bocciato il mio emendamento per estendere il contributo energia per cinema, teatri, istituti e luoghi di cultura anche ai live club e agli spettacoli di musica dal vivo. Tuttavia, nonostante il voto contrario, il governo si è impegnato a inserire la misura nei prossimi provvedimenti. Una importante presa d’atto della sofferenza del settore della musica dal vivo che ha già subito i pesanti contraccolpi della stagione del Covid ed ora dei costi energetici. Mi auguro che il governo mantenga l’impegno appena preso. Vigilerò e lavorerò perché ciò accada”. Lo scrive su Facebook la deputata del Pd, Irene Manzi