24/02/2026 - 15:43

“Ancora una volta la Maggioranza, quella che sostiene di stare dalla parte delle famiglie e delle donne, si è sottratta a un confronto sano e democratico per contribuire al cambiamento culturale di cui questo Paese avrebbe così tanto bisogno”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’esito della commissione bilancio che ha fermato la pdl sui congedi paritari voluta dalle opposizioni.

“Si trattava di una misura valida, è diventata l’ennesima occasione sprecata da parte del Governo Meloni, la stessa che rivendicava a gran voce di essere una madre, per mostrarsi seri e pensare realmente agli interessi della cittadinanza - prosegue la deputata dem - Comportamenti del genere ci sono già stati in passato, primo fra tutti con il salario minimo: ancora una volta si chiedeva a questa destra di prendersi la responsabilità di migliorare il Paese e ancora una volta la risposta è stata deludente”.

“Noi continuiamo a esserci, perché sappiamo che le madri e le famiglie italiane meritano di più da parte delle istituzioni. Ci era chiaro già da tempo, oggi ancora di più: la prima premier donna non sa andare oltre agli slogan” conclude Gribaudo.

 

23/02/2026 - 15:28

“La tecnica della destra è sempre la stessa: scappare davanti alle proposte dell’opposizione. La legge Schlein sui congedi paritari obbligatori porta l’Italia finalmente in Europa, togliendo le donne dal ricatto inaccettabile tra lavoro e maternità. Noi chiediamo che si fissi il principio che la genitorialità deve essere condivisa e per farlo servono investimenti. Piuttosto che le mancette di questi anni, chiediamo alla maggioranza e al governo di dire Si’ alla nostra legge. E stabiliamo insieme come arrivare all’obiettivo dei cinque mesi di congedi obbligatorio per padre e madre”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/02/2026 - 16:45

A parole si riempiono la bocca di famiglia e natalità, ma quando c’è da approvare misure concrete che migliorano davvero la vita delle persone e in particolare delle donne non li troviamo mai. Sulla proposta unitaria delle opposizioni, a prima firma della nostra segretaria Schlein, sui congedi paritari obbligatori ancora una volta la via scelta dalla maggioranza è la fuga: il testo approderà in Aula senza mandato al relatore e senza una posizione del Governo. Uno schema già visto, come nel caso del salario minimo: davanti a riforme di equità e diritti sociali, preferiscono rinviare o bloccare. È evidente che non condividono l’obiettivo dei congedi paritari, ma si vergognano a dirlo apertamente.
Il Partito Democratico sarà in Aula insieme alle altre opposizioni per sostenere l’urgenza di questa misura, che significa riconoscere fino in fondo l’importanza del lavoro di cura condiviso. Sostenere la genitorialità significa garantire pari opportunità, tutelare il lavoro e rendere più giuste e credibili le politiche familiari.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

18/02/2026 - 15:45

“Sulla legge Schlein sui congedi paritari obbligatori la destra butta la palla in tribuna. Arriverà in Parlamento senza alcun mandato al relatore e senza che il Governo abbia avanzato una proposta. Come sul salario minimo puntano ad affossare una legge di civiltà. Lo impediremo”.

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

21/01/2026 - 15:06

“Finalmente viene adottato in commissione come testo base la proposta di legge unitaria delle opposizioni, prima firmataria Elly Schlein, sui congedi parentali paritari. Una norma di civiltà di cui questo paese ha urgente bisogno. Siamo come sempre disponibili a confrontarci in maniera costruttiva. Purtroppo l’iter stabilito a maggioranza in Commissione non prevede la fissazione del termine emendamenti perché si attende un parere preventivo della Ragioneria dello Stato. Chiediamo alla destra di evitare, come sul salario minimo e sulla settimana corta, di lavorare ad affossarlo. Sarebbe un’occasione mancata. Rimettiamo finalmente al centro il Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

15/01/2026 - 17:12

“È una proposta semplice ma necessaria: garantire le stesse condizioni a sostegno della genitorialità per mamme e papà”. Lo afferma Ilenia Malavasi, deputata e capogruppo Pd in commissione Affari sociali, commentando l’avvio in commissione Lavoro della discussione sulla proposta dem per istituire il congedo paritario. Il testo prevede “cinque mesi uguali per la mamma e per il papà, retribuiti al 100 per cento e non trasferibili”, superando una disuguaglianza che oggi vede le madri con cinque mesi di congedo e i padri limitati a dieci giorni, come se la maternità fosse una responsabilità solo delle donne.

“Si tratta – sottolinea l’esponente Pd - di un intervento non più rinviabile, anche alla luce del calo demografico: oggi in Italia nascono circa 370 mila bambini, dieci anni fa erano oltre 500 mila. Serve rimettere al centro la natalità, il sostegno alla maternità e la condivisione della cura, che continua a gravare soprattutto sulle donne. Una situazione che si riflette anche sul lavoro. Le donne guadagnano in media il 30 per cento in meno, hanno una maggiore incidenza di contratti part time e circa la metà di loro lavora a tempo parziale, spesso  costretta a scegliere tra essere madre o lavoratrice. È una rinuncia che il Paese non può più permettersi”.

“Garantire congedi paritari – conclude Malavasi - significa sostenere l’occupazione femminile, superare le disuguaglianze di genere e scardinare una visione culturale ancora arretrata che relega la cura alle donne”. È un investimento sul futuro del Paese ed è una battaglia di civiltà: mettere donne e uomini nelle condizioni di essere genitori e costruire progetti di vita, facendo della natalità una vera priorità nazionale”.

 

10/12/2025 - 18:40

“Nessuno si aspetta dei miracoli dalle risposte della ministra Roccella ma almeno si auspica che le sue risposte siano legate alla realtà, un piccolo bagno di umiltà e non la solita propaganda. Roccella ha una grande responsabilità: mettere in campo azioni per invertire la rotta demografica. I dati che la ministra espone certificano, invece, che i risultati non ci sono e le politiche del governo Meloni hanno fallito. L'Italia è il fanalino di coda in Europa per tasso di fertilità, in grande squilibrio con la crescita della popolazione anziana e le ripercussioni si hanno sul sistema pensionistico, sanitario e il mercato del lavoro. Il calo demografico è una minaccia vera e serve un'inversione rapida per evitare una significativa contrazione economica”. Lo dichiara in replica alla ministra Roccella la deputata e Capogruppo Pd in Commissione Affari sociali, Ilenia Malavasi durante il Question time alla Camera.
“Le politiche dei bonus - sottolinea la parlamentare dem - sono inefficaci, perché le misure spot non garantiscono stabilità, continuità e programmazione. I bonus sono politiche contro la povertà e non per la natalità dove servono politiche strutturali. L'unico strumento valido, che rivendichiamo con orgoglio, è l'assegno unico universale che va sostenuto e incrementato per renderlo una misura stabile per le famiglie”. “Servono altresì misure per il lavoro stabile, accessi agevolati per la prima casa, una fiscalità equa e progressiva, servizi e asili nido, congedi parentali e misure di conciliazione. Il Paese merita di più e soprattutto merita di non essere abbandonato come fa questo governo”, conclude Malavasi.

24/07/2025 - 15:27

“La recente sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un importante passo avanti verso l’uguaglianza e la tutela dei diritti dell’infanzia. Riconoscere il diritto ai 10 giorni di congedo obbligatorio, e il pari accesso a quello parentale anche alla madre intenzionale, nelle coppie omogenitoriali legalmente riconosciute, significa garantire pari dignità a tutte le famiglie e, soprattutto, mettere al centro il benessere del bambino”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, deputata e responsabile nazionale Lavoro del Pd, commentando, sui canali social dei deputati dem, la decisione della Consulta che equipara i diritti tra genitori di coppie eterosessuali e omosessuali composte da due donne, in materia di congedi.

“La Corte – prosegue l’esponente Pd – ribadisce che il diritto al congedo non può essere negato sulla base dell’orientamento sessuale. Ma ancor più significativo è il riconoscimento dell’importanza della relazione affettiva con entrambe le figure che hanno responsabilità genitoriali nei suoi confronti, nei primi giorni di vita del bambino. Non si tratta solo di accudimento fisico, ma di costruzione di legami fondamentali per lo sviluppo affettivo del minore”.

“Dispiace constatare – conclude Guerra - che esponenti della maggioranza abbiano reagito con diffidenza o confusione a questa decisione, dimostrando ancora una volta una visione stereotipata e discriminatoria che ignora la realtà delle famiglie italiane. Qui non si tratta di teorie, ma di diritti concreti di persone già legalmente riconosciute come genitori. Il Partito Democratico continuerà a battersi per un Paese in cui la genitorialità non sia discriminata e dove i diritti dei bambini vengano sempre messi al primo posto”.

 

16/07/2025 - 18:56

“I numeri parlano chiaro: in Italia, il 92% dei padri non utilizza il congedo parentale nei primi 12 anni di vita del figlio. E per ogni figlio nato, le donne pagano il prezzo più alto: penalizzate sul lavoro, penalizzate sul salario, penalizzate nei diritti. Nel settore privato una donna su cinque lascia il lavoro dopo la nascita del primo figlio; chi resta subisce una penalizzazione salariale media del 14%”, così Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali e membro della segreteria Pd, commenta il XXIV Rapporto INPS.

“Altro che “leadership femminile”: Giorgia Meloni è la prima Presidente donna a non far nulla per liberare le donne dal carico insostenibile della cura. La famiglia rimane ancora oggi una questione che grava quasi esclusivamente sulle spalle femminili”.“La destra vuole un’Italia in cui le donne restino chiuse in casa, magari in cucina, meglio ancora se zitte e in silenzio. Il Governo esca dal Medioevo e sostenga subito la proposta di legge di tutta l'opposizione a prima firma Schlein sui congedi parentali obbligatori e paritari. Basta parole: vogliamo un Paese che riconosca che crescere un figlio è un compito condiviso, non una condanna per le donne”.

 

 

08/03/2025 - 09:53

“Oggi celebriamo la Giornata Internazionale della Donna, un momento di riflessione e di impegno per contrastare le tante disuguaglianze che ancora attraversano la nostra società e che penalizzano in modo particolare le donne, soprattutto nel mondo del lavoro. Le disparità salariali, le difficoltà di accesso ai ruoli di vertice e il mancato riconoscimento di diritti fondamentali, come quello all’autodeterminazione sul proprio corpo, rappresentano ostacoli per moltissime donne. Quelle donne che la prima Presidente del Consiglio donna continua a ignorare.”
Lo dichiara Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd alla Camera, sottolineando l’importanza di azioni concrete per garantire pari opportunità.

“Il Partito Democratico – ha aggiunto l’esponente dem - è in prima linea con le proprie proposte che vanno in questa direzione: dal salario minimo per garantire un lavoro dignitoso e meno precario, all’aumento della disponibilità degli asili nido e di una sanità di qualità su tutto il territorio nazionale, fino all’introduzione dei congedi parentali paritari e obbligatori per entrambi i genitori. Sono interventi necessari per permettere alle donne di conciliare davvero i tempi di vita e di lavoro e migliorare la qualità della vita di tutti.”

“Dobbiamo – ha concluso Braga - agire con determinazione per contrastare ogni forma di violenza di genere. Per questo, ci impegniamo a modificare la legge introducendo il principio del consenso come elemento fondamentale nel reato di violenza sessuale. È una battaglia di civiltà che non possiamo più rimandare. La giornata dell’8 marzo non è solo una celebrazione, ma un’occasione per rinnovare un impegno quotidiano. Il Partito Democratico continuerà a lavorare dentro e fuori le istituzioni per una società più giusta, equa e libera da ogni discriminazione di genere”.

 

05/03/2025 - 18:25

“Il Governo deve uscire dalle vuote parole trionfalistiche e stare nella realtà: per occupazione femminile siamo ultimi in Europa, con un divario di genere di oltre 18 punti che diventano anche 30 per il gap retributivo. Se il Governo non approva il salario minimo e invece liberalizza i contratti a termine, dà un segnale preciso che incide sulla vita delle donne, che sono quelle con contratti più deboli e precari. Se taglia 150mila posti di asilo nido e non riconosce i congedi paritari pienamente retribuiti e universalistici, significa che vuole tenere le donne a casa. Se affossa anche nel percorso pensionistico una possibilità concreta per le donne di recuperare il tanto tempo dedicato alla cura con la restrizione di Opzione donna, significa che a questa maggioranza di destra sta bene che le donne siano più povere anche da pensionate. In questi due anni il Governo non ha agito in modo sistemico sul mercato del lavoro, sui suoi modelli organizzativi, sul sistema dei servizi, sulla dimensione della famiglia e su quella culturale. Contrastare il declino demografico ed economico di questo Paese significa sostenere misure di equità salariale, fiscale, di accesso ai servizi per le donne, ma questo Governo con la prima presidente del Consiglio donna di questo Paese, ha preso tutt’altra strada”.

Così la vice presidente del Gruppo PD alla Camera, Valentina Ghio, replicando nell’Aula della Camera all’informativa dei ministri Foti e Calderone sulle politiche volte a favorire l’occupazione femminile.

 

27/02/2025 - 18:29

Ucraina, Europa, lavoro, cittadinanza, bollette: di questo abbiamo parlato oggi alla Direzione del Pd.
Ci aspettano ora appuntamenti importanti, impegni parlamentari e campagne sui territori. A cominciare da quella per i Referendum. Il PD è pronto a fare la sua parte per incalzare il Governo nelle iniziative a favore della pace, contro l’arroganza di Trump e lo schiacciamento sulle sue posizioni da parte di Meloni; accanto a famiglie e imprese per ridurre i costi dell’energia; vicino alle lavoratrici e ai lavoratori per il salario minimo, la sicurezza sul lavoro, i congedi paritari. Pronti ad impegnarci per combattere paure e insicurezze del paese e a costruire un’alternativa vera alla destra.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei deputati

 

29/11/2024 - 12:20

Contro i tagli alla sanità, alla scuola, ai trasporti. Oggi in piazza a Como con Cgil e Uil a manifestare contro una pessima legge di bilancio.
Vicino ai lavoratori e ai pensionati che più di altri pagano le scelte scellerate del governo. Non hanno mantenuto la promessa elettorale di rivedere la legge Fornero e hanno reso inapplicabili le altre agevolazioni come opzione donna. Non un euro in più per abbattere le liste d’attesa nella sanità pubblica e solo favori a quella privata, tagli a scuola e università e niente per la crescita e lo sviluppo. E così sempre più giovani lasciano il paese e fanno sempre meno figli. E sulle donne continua a pesare il carico del lavoro di cura e l’assenza di servizi. Intanto litigano, si fanno ripicche e vanno avanti solo a colpi di fiducia. Perché li tiene insieme l’occupazione del potere ma niente che interessi veramente i cittadini.

Ascoltino la voce di chi oggi ha scioperato, esercitando un diritto fondamentale che la destra ha messo sotto attacco. Lo facciano da subito votando gli emendamenti delle opposizioni su sanità, salario minimo, congedi paritari e conversione dell’industria a partire dal settore  automotive.

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

25/11/2024 - 16:26

Nella giornata contro la violenza sulle donne, la Presidente del Consiglio che fa? Attacca i diritti delle donne e dimostra di non sapere nulla di congedi e tanto meno delle problematiche delle madri. La "donna del popolo" fa confusione tra congedi paritari e parentali, non conosce la fruibilità temporale di quest'ultimo, parla di combattere la "vergogna" dei padri nel chiedere i congedi quando loro sono i primi a promuovere una famiglia in cui la donna non vale niente se non fa figli e sta a casa ad accudirli. Inoltre, qualcuno a Palazzo Chigi le dica che se vuole parlare dei problemi dei genitori almeno prima si informi sulle leggi del Paese di cui dovrebbe essere premier, visto che il congedo parentale si può usare fino a 12 anni e non nei primi sei anni del bambino. Dimostra di non conoscere niente della vita delle persone e attacca l'obbligo di paternità. Che significa attaccare i diritti delle donne. Perché i congedi di paternità obbligatori liberano tempo e opportunità per le madri, sono essenziali per ottenere una più equa ripartizione delle responsabilità genitoriali e per permettere una precoce instaurazione del legame tra padre e figlio. Per questo, abbiamo presentato emendamenti comuni dell'opposizione per un congedo paritario obbligatorio e per obbligare a utilizzare i congedi parentali anche i padri. Se Giorgia Meloni vuole fare qualcosa per le donne, oltre a distrugger loro la vita, esca dalla villa e dal palazzo in cui si è rinchiusa e voti i nostri emendamenti alla legge di bilancio.

Lo scrive Marco Furfaro deputato e membro della segreteria nazionale su X, a commento delle parole della premier Meloni sui congedi per i padri.

12/11/2024 - 17:18

La legge di Bilancio presentata dal governo Meloni è l’ennesima ferita alla carne viva del paese, a quella parte più fragile che ogni giorno paga il prezzo di scelte scellerate, miopi e prive di prospettiva per la crescita. Lo sanno così bene che i parlamentari della maggioranza hanno presentato più di mille emendamenti e su tutti i temi.
Noi, come forze di opposizione abbiamo scelto di individuare alcuni aspetti più importanti per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e delle imprese e abbiamo scelto di sottoscrivere congiuntamente emendamenti su questi temi:
1. Sanità pubblica: abbiamo chiesto l’aumento di 5,5 miliardi l’anno a decorrere dal 2025 del Fondo sanitario nazionale per l’assunzione di personale sanitario (2 miliardi); l’aumento delle retribuzioni per infermieri e medici (400 milioni); il potenziamento delle politiche di prevenzione (1 miliardo).
2. Congedi: abbiamo presentato emendamenti per il congedo paritario obbligatorio di 5 mesi e l’estensione ai lavoratori autonomi (2,3 mld); l’aumento dell’indennità di maternità al 100% (400 ml dal 2025); le modifiche al congedo parentale per l’obbligatorietà di un mese al padre.
3. Salario minimo: l’emendamento ripropone la pdl unitaria per un salario di 9 euro/ora.
4. Automotive: chiediamo il ripristino del fondo automotive tagliato dal Governo di 550 ml 2025, 800 ml 2026, 800 ml 2027.
5. Fondo per la ricostruzione EMILIA ROMAGNA: chiediamo l’immediato rifinanziamento del fondo per la ricostruzione nei territori di Emilia Romagna, Toscana e Marche colpiti da eventi meteo eccezionali.
Se il governo ha veramente a cuore le condizioni del paese reale, smetta di mentire agli italiani e approvi gli emendamenti unitari delle opposizioni.
Così in una nota i capigruppo Chiara Braga (Pd), Francesco Silvestri (M5s), Matteo Richetti (Azione), Luana Zanella (Avs), Riccardo Magi (+Europa).

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