17/03/2026 - 12:58

“L’emergenza italiana si chiama potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Persino l’INPS certifica che per effetto della crescita inflattiva i lavoratori perderanno un mese di stipendio. Ma questo è il governo che ha rinnovato il contratto del pubblico impiego riconoscendo ai dipendenti solo un terzo dei soldi persi. Da mesi chiediamo una sessione straordinaria del Parlamento sulla questione salariale. Ma per la presidente Meloni l’emergenza non è questa: bocciano il salario minimo, i congedi paritari, la settimana corta. Per loro la priorità è mettere i magistrati sotto tutela e la legge elettorale per evitare di perdere. Per noi e per tutti gli italiani, come si arriva a fine mese”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

09/03/2026 - 13:17

“Il Presidente della Repubblica Mattarella, come sempre in modo fermo ed elegante, ci ha consegnato il messaggio da ricordare anche oggi: una reale parità si raggiungerà solo quando non si chiederà più alle donne di adottare modelli maschili per raggiungere i vertici. È l’augurio migliore che il nostro Capo dello Stato potesse farci”.

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, invitata al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per celebrare l’8 marzo.

 

“Il Presidente ha detto che una società che investe nelle donne diventa oltre che più equa più forte e che la Repubblica ha dato molto alle donne e le donne hanno dato molto alla Repubblica ma l'equilibrio non è ancora alla pari - prosegue la deputata dem - Ed è proprio così: siamo ancora in una posizione di subalternità rispetto agli uomini. Lo siamo nel divario salariale, nella scarsa presenza nei ruoli apicali delle aziende, nella violenza di genere, nella conciliazione tra vita e lavoro”.

 

“Con lucidità il Presidente ci ha ricordato il percorso intrapreso finora, le leggi approvate che hanno reso il nostro Stato più democratico, le madri costituenti che 80 anni fa hanno fatto tanto per l’Italia. Ma il Presidente ci indica anche la via, che abbiamo ben chiara, anche se questo Governo in Parlamento non ha accolto le nostre proposte: congedi paritari, salario minimo, eliminare gli ostacoli sul lavoro. Continueremo a lavorare in questa direzione. Grazie, Presidente” conclude Gribaudo.

 

06/03/2026 - 17:20

“Troppo spesso il lavoro delle donne non è solo meno pagato, ma anche più instabile, più discontinuo, più vulnerabile. Non basta dire che l’occupazione è cresciuta, quando a crescere è anche l’instabilità e la precarietà. I dati parlano chiaro e ringrazio ANMIL per lo studio prezioso che ci presenta oggi”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, partecipando all’iniziativa organizzata da ANMIL alla Camera, in occasione della giornata internazionale della donna dal titolo “Donne e precariato: una scelta imposta”.

“Colpisce in particolare il dato sugli infortuni in itinere: per le lavoratrici rappresentano il 23,3% degli incidenti totali e il 39% di quelli mortali - ha proseguito la deputata dem - È un dato che parla anche delle difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro e del carico familiare che continua a gravare soprattutto sulle donne”.

“Abbiamo norme avanzate in materia di salute e sicurezza sul lavoro: il problema non è la mancanza di leggi, ma la loro applicazione. Servono più controlli, più prevenzione, più cultura della sicurezza. Ma serve anche un cambiamento culturale profondo e delle scelte politiche che siano veramente in favore delle donne, a partire dai congedi, dai salari e da un welfare statale idoneo per conciliare la vita privata e lavorativa” ha concluso Gribaudo.

 

25/02/2026 - 17:10

“Il Governo continua a bocciare le nostre proposte, dal salario minimo al congedo paritario, e a vantarsi dei numeri record dell’occupazione, quando dietro a quei numeri ci sono persone che lavorano in condizioni di precarietà, part time involontari, nei subappalti senza minime garanzie. Cosa intende fare su queste questioni? Non possiamo lasciare le persone a lavorare in condizioni disumane per un Paese civile”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, interrogando durante il question time alla Camera la ministra Calderone.

“Allo stesso modo è stata bocciata più volte la nostra proposta per i rider, la Legge Griseri Prisco, che prevede un ammortizzatore sociale proprio per quei lavoratori che certi giorni sono costretti a effettuare le consegne con eventi climatici estremi - ha proseguito la deputata dem - Eppure le recenti inchieste della Magistratura, l’ultima di oggi, ci raccontano di condizioni di precarietà e di sfruttamento intollerabili”.

“La ministra Calderone ha dichiarato che sulla proposta dei congedi paritari era d’accordo: allora perché non è venuta a discuterne in commissione lavoro? Basta: il Parlamento deve essere in grado di poter lavorare” ha concluso Gribaudo.

 

 

25/02/2026 - 17:09

“La ministra Calderone afferma che il governo si occupa sin dal suo insediamento della stabilità del mondo del lavoro. Pensiamo che sia esattamente il contrario e lo confermano i comunicati citati dalla stessa ministra dai quali emergono vergognose condizioni con cui vengono trattati i riders nel nostro Paese. Sono in 20 mila sotto la soglia di povertà e il governo continua ad opporsi al salario minimo. L'unica evidenza che sfugge a Calderone è la realtà in cui versa il mondo del lavoro e per questo non riesce a dare risposte”. Lo dichiara il deputato e Responsabile Coesione territoriale del PD, Marco Sarracino, in replica alla ministra Calderone durante il Question Time alla Camera.
“Da questo governo – sottolinea il parlamentare dem - non è stata emanata una sola legge per combattere il precariato e le diseguaglianze nel lavoro: vale per i riders così come per il mondo della moda e dell'agricoltura dove si assistono a gravissimi episodi di sfruttamento. L'unica certezza data dal governo Meloni è l'instabilità lavorativa”.
“Che fine a fatto la delega sui salari di cui la ministra si è presa l'incarico? Nel silenzio di Calderone, i giovani vanno via dall'Italia perché è difficile trovare un lavoro e soprattutto con un salario dignitoso. Il governo dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei problemi e non della scaletta di Sanremo. Un governo contro i congedi parentali, contro il salario minimo e contro i diritti dei lavoratori”, conclude Sarracino.

25/02/2026 - 12:31

"Le dichiarazioni della ministra Calderone sono allucinanti. Ieri la maggioranza compattamente ha bocciato la proposta di legge Schlein sui congedi paritari obbligatori, senza nemmeno poterla discutere. Il giorno dopo la ministra dice di credere a quella proposta. Ma che mestiere fa Maria Elvira Calderone? La commentatrice? E perché ieri non è venuta in Aula per cambiare il parere del governo di cui lei fa parte?". Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

 

24/02/2026 - 18:02

“Nelle pensioni si vede la maggior discriminazione che caratterizza tutta la vita delle donne. Questo rendiconto è utile perché ci fotografa una realtà di cui bisogna prendere atto e per cui bisogna intervenire: ecco perché chiediamo più congedi e di investire in modo diverso sul lavoro femminile”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, alla presentazione della rendicontazione di genere di CIV Inps presentata questo pomeriggio a Roma.

“Questo dipende dalle ingiustizie che ogni donna deve affrontare nel corso della propria vita lavorativa: mancata attività, discontinuità nelle carriere, retribuzioni più basse - ha proseguito la deputata dem - Soprattutto la questione salariale è evidente, in generale per chi lavora come riportato dalla scorsa analisi CIV ma in particolare per le donne. Il salario minimo favorirebbe un aumento al rialzo degli stipendi e servirebbe ad abbattere il gender pay gap”.

“Questi dati sono preziosi perché ci restituiscono una realtà evidente su cui nemmeno la propaganda di Governo può continuare a chiudere un occhio. La certificazione di genere, promossa dalla Legge 162 del 2021, e la trasparenza salariale che ci viene chiesta dall’Unione Europea possono essere degli strumenti adeguati per migliorare la situazione, ma devono essere affrontati con serietà e in modo strutturale, non con bonus una tantum” ha concluso Gribaudo.

 

24/02/2026 - 15:43

“Ancora una volta la Maggioranza, quella che sostiene di stare dalla parte delle famiglie e delle donne, si è sottratta a un confronto sano e democratico per contribuire al cambiamento culturale di cui questo Paese avrebbe così tanto bisogno”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’esito della commissione bilancio che ha fermato la pdl sui congedi paritari voluta dalle opposizioni.

“Si trattava di una misura valida, è diventata l’ennesima occasione sprecata da parte del Governo Meloni, la stessa che rivendicava a gran voce di essere una madre, per mostrarsi seri e pensare realmente agli interessi della cittadinanza - prosegue la deputata dem - Comportamenti del genere ci sono già stati in passato, primo fra tutti con il salario minimo: ancora una volta si chiedeva a questa destra di prendersi la responsabilità di migliorare il Paese e ancora una volta la risposta è stata deludente”.

“Noi continuiamo a esserci, perché sappiamo che le madri e le famiglie italiane meritano di più da parte delle istituzioni. Ci era chiaro già da tempo, oggi ancora di più: la prima premier donna non sa andare oltre agli slogan” conclude Gribaudo.

 

23/02/2026 - 15:28

“La tecnica della destra è sempre la stessa: scappare davanti alle proposte dell’opposizione. La legge Schlein sui congedi paritari obbligatori porta l’Italia finalmente in Europa, togliendo le donne dal ricatto inaccettabile tra lavoro e maternità. Noi chiediamo che si fissi il principio che la genitorialità deve essere condivisa e per farlo servono investimenti. Piuttosto che le mancette di questi anni, chiediamo alla maggioranza e al governo di dire Si’ alla nostra legge. E stabiliamo insieme come arrivare all’obiettivo dei cinque mesi di congedi obbligatorio per padre e madre”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/02/2026 - 16:45

A parole si riempiono la bocca di famiglia e natalità, ma quando c’è da approvare misure concrete che migliorano davvero la vita delle persone e in particolare delle donne non li troviamo mai. Sulla proposta unitaria delle opposizioni, a prima firma della nostra segretaria Schlein, sui congedi paritari obbligatori ancora una volta la via scelta dalla maggioranza è la fuga: il testo approderà in Aula senza mandato al relatore e senza una posizione del Governo. Uno schema già visto, come nel caso del salario minimo: davanti a riforme di equità e diritti sociali, preferiscono rinviare o bloccare. È evidente che non condividono l’obiettivo dei congedi paritari, ma si vergognano a dirlo apertamente.
Il Partito Democratico sarà in Aula insieme alle altre opposizioni per sostenere l’urgenza di questa misura, che significa riconoscere fino in fondo l’importanza del lavoro di cura condiviso. Sostenere la genitorialità significa garantire pari opportunità, tutelare il lavoro e rendere più giuste e credibili le politiche familiari.

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

18/02/2026 - 15:45

“Sulla legge Schlein sui congedi paritari obbligatori la destra butta la palla in tribuna. Arriverà in Parlamento senza alcun mandato al relatore e senza che il Governo abbia avanzato una proposta. Come sul salario minimo puntano ad affossare una legge di civiltà. Lo impediremo”.

Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

21/01/2026 - 15:06

“Finalmente viene adottato in commissione come testo base la proposta di legge unitaria delle opposizioni, prima firmataria Elly Schlein, sui congedi parentali paritari. Una norma di civiltà di cui questo paese ha urgente bisogno. Siamo come sempre disponibili a confrontarci in maniera costruttiva. Purtroppo l’iter stabilito a maggioranza in Commissione non prevede la fissazione del termine emendamenti perché si attende un parere preventivo della Ragioneria dello Stato. Chiediamo alla destra di evitare, come sul salario minimo e sulla settimana corta, di lavorare ad affossarlo. Sarebbe un’occasione mancata. Rimettiamo finalmente al centro il Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

15/01/2026 - 17:12

“È una proposta semplice ma necessaria: garantire le stesse condizioni a sostegno della genitorialità per mamme e papà”. Lo afferma Ilenia Malavasi, deputata e capogruppo Pd in commissione Affari sociali, commentando l’avvio in commissione Lavoro della discussione sulla proposta dem per istituire il congedo paritario. Il testo prevede “cinque mesi uguali per la mamma e per il papà, retribuiti al 100 per cento e non trasferibili”, superando una disuguaglianza che oggi vede le madri con cinque mesi di congedo e i padri limitati a dieci giorni, come se la maternità fosse una responsabilità solo delle donne.

“Si tratta – sottolinea l’esponente Pd - di un intervento non più rinviabile, anche alla luce del calo demografico: oggi in Italia nascono circa 370 mila bambini, dieci anni fa erano oltre 500 mila. Serve rimettere al centro la natalità, il sostegno alla maternità e la condivisione della cura, che continua a gravare soprattutto sulle donne. Una situazione che si riflette anche sul lavoro. Le donne guadagnano in media il 30 per cento in meno, hanno una maggiore incidenza di contratti part time e circa la metà di loro lavora a tempo parziale, spesso  costretta a scegliere tra essere madre o lavoratrice. È una rinuncia che il Paese non può più permettersi”.

“Garantire congedi paritari – conclude Malavasi - significa sostenere l’occupazione femminile, superare le disuguaglianze di genere e scardinare una visione culturale ancora arretrata che relega la cura alle donne”. È un investimento sul futuro del Paese ed è una battaglia di civiltà: mettere donne e uomini nelle condizioni di essere genitori e costruire progetti di vita, facendo della natalità una vera priorità nazionale”.

 

10/12/2025 - 18:40

“Nessuno si aspetta dei miracoli dalle risposte della ministra Roccella ma almeno si auspica che le sue risposte siano legate alla realtà, un piccolo bagno di umiltà e non la solita propaganda. Roccella ha una grande responsabilità: mettere in campo azioni per invertire la rotta demografica. I dati che la ministra espone certificano, invece, che i risultati non ci sono e le politiche del governo Meloni hanno fallito. L'Italia è il fanalino di coda in Europa per tasso di fertilità, in grande squilibrio con la crescita della popolazione anziana e le ripercussioni si hanno sul sistema pensionistico, sanitario e il mercato del lavoro. Il calo demografico è una minaccia vera e serve un'inversione rapida per evitare una significativa contrazione economica”. Lo dichiara in replica alla ministra Roccella la deputata e Capogruppo Pd in Commissione Affari sociali, Ilenia Malavasi durante il Question time alla Camera.
“Le politiche dei bonus - sottolinea la parlamentare dem - sono inefficaci, perché le misure spot non garantiscono stabilità, continuità e programmazione. I bonus sono politiche contro la povertà e non per la natalità dove servono politiche strutturali. L'unico strumento valido, che rivendichiamo con orgoglio, è l'assegno unico universale che va sostenuto e incrementato per renderlo una misura stabile per le famiglie”. “Servono altresì misure per il lavoro stabile, accessi agevolati per la prima casa, una fiscalità equa e progressiva, servizi e asili nido, congedi parentali e misure di conciliazione. Il Paese merita di più e soprattutto merita di non essere abbandonato come fa questo governo”, conclude Malavasi.

24/07/2025 - 15:27

“La recente sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un importante passo avanti verso l’uguaglianza e la tutela dei diritti dell’infanzia. Riconoscere il diritto ai 10 giorni di congedo obbligatorio, e il pari accesso a quello parentale anche alla madre intenzionale, nelle coppie omogenitoriali legalmente riconosciute, significa garantire pari dignità a tutte le famiglie e, soprattutto, mettere al centro il benessere del bambino”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, deputata e responsabile nazionale Lavoro del Pd, commentando, sui canali social dei deputati dem, la decisione della Consulta che equipara i diritti tra genitori di coppie eterosessuali e omosessuali composte da due donne, in materia di congedi.

“La Corte – prosegue l’esponente Pd – ribadisce che il diritto al congedo non può essere negato sulla base dell’orientamento sessuale. Ma ancor più significativo è il riconoscimento dell’importanza della relazione affettiva con entrambe le figure che hanno responsabilità genitoriali nei suoi confronti, nei primi giorni di vita del bambino. Non si tratta solo di accudimento fisico, ma di costruzione di legami fondamentali per lo sviluppo affettivo del minore”.

“Dispiace constatare – conclude Guerra - che esponenti della maggioranza abbiano reagito con diffidenza o confusione a questa decisione, dimostrando ancora una volta una visione stereotipata e discriminatoria che ignora la realtà delle famiglie italiane. Qui non si tratta di teorie, ma di diritti concreti di persone già legalmente riconosciute come genitori. Il Partito Democratico continuerà a battersi per un Paese in cui la genitorialità non sia discriminata e dove i diritti dei bambini vengano sempre messi al primo posto”.

 

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