09/07/2024 - 13:27

Proprio mentre discutiamo in aula il DDL Nordio, un provvedimento chiamato dalla maggioranza “riforma della giustizia”, anche se si tratta di un intervento residuale e a costo zero, il dramma del sovraffollamento carcerario preme con la sua urgenza anche nella nostra città, Treviso.

 

Oggi l’Istituto Penitenziario per minori di Treviso finisce nel mirino della stampa nazionale per l’estrema situazione di sovraffollamento: a giorni i ragazzi detenuti saranno 26, in una struttura che è attrezzata per 12 persone.

 

Sono stata qualche mese fa, insieme al segretario regionale del PD Andrea Martella, in ispezione dentro al minorile di Treviso, e abbiamo potuto constatare con i nostri occhi la situazione denunciata: i detenuti dormono in 4 o 5 in celle con 2 o 3 posti letto, usano servizi sporchi, nella completa assenza di privacy, facendo la doccia nella turca in cui fanno i bisogni, soffrono il caldo in cella, in una situazione per cui il sovraffollamento compromette anche la qualità delle attività educative e ricreative e rende molto più difficile il lavoro della direzione e del personale penitenziario, che, nello sforzo quotidiano che va loro riconosciuto, denunciano un grande tema di carenza di organico.

 

Il problema non risiede evidentemente nel caso isolato dell’istituto minorile trevigiano: è palese come la situazione sia un effetto del decreto Caivano.

 

il VII Rapporto di Antigone sulla giustizia minorile e gli Istituti penali per minorenni ci dice che, all’inizio del 2024 erano circa 500 i detenuti nelle carceri minorili italiane: da oltre dieci anni che non si raggiungeva una simile cifra, e che gli ingressi negli IPM, Istituti penali minorili, sono in netto aumento; se sono stati 835 nel 2021, ne abbiamo avuti 1.143 nel 2023, la cifra più alta almeno negli ultimi quindici anni; inoltre i ragazzi in IPM in misura cautelare erano 340 nel gennaio 2024, mentre erano 243 un anno prima.

 

Gli istituti minorili diventano così, grazie al Governo, una vera e propria bomba sociale, che fa male innanzitutto ai ragazzi e al fine rieducativo che a maggior ragione negli istituti minorili dovrebbe essere la prima priorità.

La strategia securitaria della destra al Governo sta fallendo davanti ai nostri occhi.

08/07/2024 - 18:32

Ddl Casellati non dovrebbe essere discusso prima di conoscere proposta governo

“La nuova architettura istituzionale del premierato si fonda sulla riforma della legge elettorale che, per la prima volta nella storia repubblicana, entra, di fatto, in Costituzione. Oggi Tajani parla del modello utilizzato per l’elezione dei presidente di Regioni ma la verità è che la maggioranza va in ordine sparso su questo tema. L’abbiamo detto nel giorno in cui il premierato è stato incardinato alla Camera, per noi, non ha senso affrontare la riforma, su cui siamo fermamente contrari, prima di conoscere qual è il modello elettorale associato. La Camera deve essere messa nelle condizioni di poter esaminare nel merito tutti gli effetti della riforma sulla nostra architettura istituzionale” così la capogruppo democratica nella commissione affari costituzionali della Camera, Simona Bonafè commenta quanto dichiarato da Antonio Tajani durante la sua relazione al Consiglio nazionale di Forza Italia.

04/07/2024 - 17:52

“Il ddl Casellati è una vera e propria violenza alle istituzioni che scardina gli assetti costituzionali e elimina tutto il sistema di pesi e contrappesi necessario al funzionamento delle istituzioni e a garanzia dei diritti dei cittadini” così i deputati democratico compienti della commissione Affari costituzionali della Camera. “Le parole della ministra non sono chiare: da un lato ha detto di essere aperta a modifiche, dall’altro ha detto di volere ‘celerità’ e ha alzato molti paletti sul numero degli emendamenti, sui tempi e sugli ambiti di eventuali modiche della camera. Non partiamo con il piede giusto, non accetteremo strappi e forzature come accaduto con la riforma dell’autonomia differenziata. Peraltro è del tutto anomalo che il parlamento discuta il provvedimento prima che sia stato indicato dal governo il modello elettorale associato alla riforma visto che, per la prima volta nella storia repubblicana, il governo ha, di fatto, costituzionalizzato la legge elettorale”.

04/07/2024 - 17:03

Fornaro a Casellati, scopra le carte, parlamento deve essere messo nelle condizioni di discutere

“Prima di entrare nel merito del disegno di legge di riforma costituzionale il governo deve scoprire le carte sulla legge elettorale. È del tutto evidente che la nuova architettura istituzionale del premierato si fonda sulla riforma della legge elettorale. Non si può iniziare ad affrontare la riforma, su cui siamo fermamente contrari, in assenza di un testo base della nuova legge elettorale prevista dal ddl del governo. La Ministra Casellati non può limitarsi a dichiarare che ci sta pensando. La Camera deve essere messa nelle condizioni di poter esaminare nel merito tutti gli effetti della riforma sulla nostra architettura istituzionale” così in una nota il deputato democratico, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd, Federico Fornaro, è intervenuto in Commissione affari costituzionali della Camera che ha incardinato oggi il ddl sul premierato che -
ha sottolineato Fornaro - “per la prima volta nella storia repubblicana, costituzionalizza la legge elettorale”.

04/07/2024 - 15:28

“Stiamo facendo questa discussione sul ddl Nordio senza conoscere ciò che avete approvato in consiglio dei ministri. Fate uscire l’abuso di ufficio dalla finestra, determinando così buchi di tutela nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, e il Governo fa rientrare dalla porta un altro reato, quello di peculato per distrazione. Non c’è altro modo di dirlo: il Governo si prende gioco del Parlamento, è un attacco al cuore del nostro ordinamento”. Lo ha detto la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase intervenendo durante l’esame degli articoli del ddl Nordio alla Camera.
“Signor Presidente – ha aggiunto Di Biase nel suo intervento - vorrei ricordarle che il premierato ancora non è legge. Che siamo in una repubblica parlamentare, è inaccettabile dover lavorare in questo modo”.

04/07/2024 - 13:52

Testo all’esame della Camera si sovrappone a quello varato ieri dal Cdm

“Il gruppo del partito democratico ha chiesto l’interruzione dell’esame del ddl Nordio alla Camera e l’urgente informativa del ministro della giustizia alla luce della sovrapposizione delle norme all’esame della Camera con una di quelle presenti nel provvedimento varato ieri dal Cdm. Non possiamo non tenerne conto, siamo una democrazia parlamentare, non possiamo lavorare in modo schizofrenico e nella confusione”. Così una nota del gruppo parlamentare del Pd alla Camera a seguito dell’intervento della capogruppo Chiara Braga a cui si sono associate le altre forze di opposizione.

02/07/2024 - 21:03

Gianassi e Mauri: Delmastro non ha voluto spiegare, lo faccia Nordio

“Perché i prefetti potranno ridimensionare la portata delle misure interdittive anti-mafia?” Lo chiedono il capogruppo democratico nella commissione Giustizia di Montecitorio, Federico Gianassi, e il responsabile nazionale sicurezza del Pd, Matteo Mauri, a seguito del voto in commissione alla Camera della riformulazione di un emendamento proposto dal gruppo parlamentare di Forza Italia a firma Calderone e Patriarca con parere favorevole del Governo. “Visto che il sottosegretario Del Mastro non ha risposto alle nostre domande, chiediamo al ministro Nordio di spiegare le ragioni per cui governo e maggioranza hanno voluto in tutti i modi modificare il codice antimafia con un emendamento più volte riformulato e inserito nel disegno di legge in materia di sicurezza urbana. Leggiamo che i prefetti potranno escludere nell’interdittiva anti-mafia alcuni divieti, valutazione oggi rimessa ai giudici. Sono noti gli effetti di questa norma? Quali sono le ragioni di questo intervento? A noi sembra un pericoloso arretramento.”

27/06/2024 - 16:02

“Siamo ancora in tempo, il governo si fermi. Il disegno di legge in tema di sicurezza urbana contiene norme sbagliate e pericolose. Siamo nella fase di voto sugli emendamenti, ma la maggioranza sembra voler andare avanti: nuovi reati, criminalizzazione della resistenza passiva, galera per le donne incinte e per le madri con neonati. Stiamo assistendo da tempo ad una strategia del governo in materia di sicurezza e giustizia totalmente fallimentare. Al contrario degli annunci del ministro Carlo Nordio, che aveva pubblicamente detto che l’introduzione di nuovi reati non produce maggiore sicurezza, il governo sta continuando a sfornare reati su reati. Se questo provvedimento diventerà legge non risolverà i problemi presenti nelle città italiane, restringerà le libertà e non portando alcun risultato positivo indurrà il governo, anziché ad ammettere l’errore, ad adottare ulteriori provvedimenti ancora più restrittivi: finiremmo in una spirale perversa e pericolosa che deve essere subito fermata” dichiara il deputato e capogruppo Pd in commissione Giustizia Federico Gianassi.

27/06/2024 - 13:04

Mauri: arresto fino a 2 anni anche per studenti che organizzano sit-in davanti scuole

 

“È stato bocciato l’emendamento del Pd che abrogava definitivamente la norma anti-dissenso contenuta nel ddl sicurezza: siamo davanti a una pericolosa deriva reazionaria da parte del governo”. Lo rende noto il responsabile sicurezza del Pd, Matteo Mauri, al termine della seduta della commissione della camera che ha esaminato la norma proposta da Piantedosi e Nordio per trasformare il blocco della circolazione stradale fatto solo con il proprio corpo da un semplice illecito amministrativo a un vero e proprio reato da codice penale. “Un giro di vite che non trova alcuna motivazione – sottolinea Mauri - e che potrebbe portare alla reclusione fino a due anni anche di studenti che organizzano un sit-in davanti alla scuola. È chiaro l'intento intimidatorio e la volontà di limitare in maniera drastica la possibilità di protestare, anche in modo assolutamente pacifico: queste dimostrazioni di dissenso e di libero pensiero sono espressioni di libertà, devono essere considerate sacrosante in democrazia e devono essere garantite e tutelate dalle Istituzioni dello Stato”.

26/06/2024 - 14:32

Il PD contro l'emendamento governativo che ammazza la filiera della canapa industriale con oltre 10 mila fra aziende e operatori

“La presidente Meloni riferendosi all’Europa ha detto gli agricoltori e le imprese vengono colpiti da norme ideologiche dell’Ue. Io vorrei dire alla presidente del consiglio - che forse non lo sa - che c’è un emendamento ideologico del Governo al ddl sicurezza che sta per ammazzare radicalmente tutta la filiera agricola e di commercio della canapa industriale. Gliela consegno come informazione e aggiungo che ieri sono venuti alla Camera produttori ed agricoltori compresa Coldiretti a dire che questa cosa è molto pericolosa perché ammazza un mercato di 10 mila e passa operatori e circa 3 mila imprese. Glielo segnalo perché temo che l’accusa che la presidente vorrebbe attribuire all’Ue in realtà dovrebbe rivolgerla a se stessa per una scelta esclusivamente ideologica che va a penalizzare gli italiani e delle italiane”. Lo dichiara Matteo Mauri deputato e responsabile Sicurezza del Pd.

25/06/2024 - 20:18

Mauri: Lollobrigida batta un colpo

“L'emendamento ‘anti-canapa’ presentato dal Governo al ddl sicurezza, che potrebbe essere votato in commissione già domani, distruggerebbe senza appello il settore della canapa industriale. Stiamo parlando di oltre 10.000 occupati e di 3.000 imprese.
L'emendamento del Governo è una norma senza senso, figlia di un approccio ideologico, che avrà gravissimi effetti economici e occupazionali. Il Ministro Lollobrigida batta un colpo  e dimostri di difendere veramente il suo comparto.
L'intervento a gamba tesa degli esponenti della destra prende le mosse da un ingiustificato pregiudizio che hanno nei confronti della canapa in tutte le sue varie definizioni e declinazioni".

"Siamo di fronte a un vero e proprio tentativo di instaurare un regime proibizionista. Facendo diventare illegale quello che oggi è legale e su cui si sono fatti grandi investimenti in questi anni.
Se seguissimo la logica che usa il Governo, e leggendo il testo depositato, si dovrebbe dichiarare illegale addirittura l'alcool. Cosa evidentemente assurda e improponibile".

Così il responsabile sicurezza del Pd, il deputato Matteo Mauri che ha promosso oggi a una conferenza stampa, organizzata con le associazioni inprenditoriali della categoria
contro l’emendamento ‘anti-canapa’.
Erano presenti anche i rappresentanti di due importanti associazioni agricple come Coldiretti e Cia.

La richiesta degli imprenditori al Governo e alla maggioranza è di fermarsi, riflettere con loro, valutare le conseguenze disastrose e rinunciare a questo emendamento. Una richiesta che il Partito Democratico sostiene con forza e per la quale continuerà a battersi in commissione e in Aula.

19/06/2024 - 11:11

“Un provvedimento approvato di notte perché questa maggioranza e questa destra si vergognano. Si vergognano di aver spaccato l’Italia in due abbandonando di fatto il sud. E lo hanno fatto nella notte pensando e sperando che i cittadini non si accorgano della schifezza che hanno fatto. Hanno approvato una legge di nascosto senza nemmeno un euro, senza fondi per la sanità per le infrastrutture per le scuole. La Meloni si è piegata al disegno della lega e di Salvini. Siamo disgustati ma non finisce qui”. Lo dichiara Stefano Graziano deputato dem.

19/06/2024 - 09:26

“Hanno forzato le regole parlamentari per imporre una seduta fiume e votare, nottetempo e non alla luce del sole, un'autonomia differenziata senza paracadute. Una forzatura per potere ed interessi delle forze politiche della destra, l’autonomia ad uno, il premierato all’altra, la separazione delle carriere alla memoria del terzo.
Calderoli ha fatto il giocatore di poker, ha fatto buio senza vedere le carte perché non si sa, e questa notte lo ha ammesso, quanti soldi servono e a cosa toglierli. Intanto si prepara l’arma poi si vedranno i danni è la filosofia del Governo, che ha  deciso di dividere il Paese con questa scelta spregiudicata. Pagheranno caro questa scelta, tutti gli italiani, anche i pochi che, apparentemente, potrebbero trarne un vantaggio e a maggior ragione ci rimetteranno i cittadini del Mezzogiorno e delle Isole che si vedranno ridurre ancora di più diritti e servizi rispetto alle regioni del centronord. Sanità, assistenza, scuola, ambiente non avranno le risorse necessarie in egual misura in ogni parte del territorio. Cresceranno le disuguaglianze, aumenterà la precarietà, si innescheranno nuovi conflitti sociali. Continueremo a dare battaglia in Parlamento per impedire l'approvazione definitiva delle altre riforme costituzionali e porteremo nelle piazze il disagio di quanti la vivranno sulla loro pelle. Se pensano di averci piegato sbagliano e di grosso, non ci fermeremo”. Lo dichiara il deputato del PD, Silvio Lai.

19/06/2024 - 09:05

Opposizioni unite cantano inno di Mameli e sventolano tricolore durante il voto finale al ddl autonomia mentre dai  banchi della Lega spuntano le bandiere della Serenissima.

“Un provvedimento che divide e crea diseguaglianze che viene approvato di notte nella vergogna. Con questo voto sancite che esistono cittadine e cittadini di serie e A e serie B” ha detto la segreteria del Pd, Elly Schlein, nella dichiarazione di voto finale.

18/06/2024 - 18:15

“Con questo emendamento chiediamo di salvaguardare l’interesse nazionale nelle richieste di funzioni da parte delle regioni. L’autonomia infatti deve rispettare la solidarietà e l’interesse nazionale, altrimenti non è autonomia ma secessione. Oggi, lo ha certificato lo stesso ministro Calderoli, sappiamo che non ci sono risorse per i Lep, cioè del principale strumento redistributivo, di eguaglianza e di pari opportunità per i servizi e le prestazioni dei cittadini. Il sogno anacronistico del federalismo della prima Lega, in assenza di qualsiasi fondo perequativo, diventa così un incubo. Così si spacca l’Italia in 20 corporazioni istituzionali. Si fa male al Nord e non solo al Sud, escludendo di fatto i comuni e le città metropolitane, e si affida ai soli esecutivi regionali e di governo l’esito delle cosiddette trattative”.

Così il capogruppo Pd in commissione Finanze, Virginio Merola, intervenendo in Aula alla Camera sul Ddl Autonomia.

“In realtà - aggiunge - lo scambio denunciato tra autonomia differenziata e premierato rientra nella logica politica di questa maggioranza: frammentare, consolidare corporazioni, affidare alla decisione del premier eletto l’equilibrio e l’accoglimento delle richieste, nella logica del ‘divide et impera’, come già stiamo sperimentando con la riforma fiscale di questo governo, che contrappone lavoro autonomo a lavoro dipendente. Si aggravano le condizioni del Sud, ma anche di quelle del Nord, perché queste hanno bisogno di stare in Europa per crescere e investire. Hanno bisogno di uno Stato capace di cedere sovranità all’Europa, non di creare un nazionalismo e regionalismo corporativo. Oggi - conclude - la priorità è un Italia unita nel sostenere il federalismo europeo, e voi invece rendete istituzionale e sistematico un miope egoismo che condanna al declino il nostro Paese, che produrrà meno democrazia e più diseguaglianze”.

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