23/11/2023 - 13:03

“Nel ddl sicurezza norma per farlo pagare con prelievo dal lavoro dei detenuti”
“È aberrante la proposta contenuta nel ddl sicurezza, presentato dal governo, secondo cui i fondi negati in legge di bilancio per il fondo per le vittime dell’usura e delle vittime di mafia dovrebbero essere trovati con un prelievo forzato del 5 per cento sugli stipendi dei detenuti che lavorano dentro e fuori dal carcere. In pratica il governo si disimpegna in modo vergognoso sul finanziamento di un fondo che ha un valore sociale ed etico lasciando che sia finanziato dal lavoro dei detenuti”. Lo dichiarano la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani e il capogruppo in commissione Giustizia Federico Gianassi.

“Si cerca di affrontare un tema molto importante, ancora una volta – aggiungono - , penalizzando gli ultimi e negando uno dei principi fondanti della nostra Costituzione e cioè che la pena ha principalmente il fine rieducativo e del reinserimento sociale. Auspichiamo che il Ministro Nordio finanzi adeguatamente il fondo delle vittime, senza ricorrere però a questa previsione, peraltro contraria a quanto egli stesso affermato sin qui”.

23/11/2023 - 11:37

‘Nella discussione del ddl Made in Italy la maggioranza ha bocciato l’emendamento degli eletti all’estero del Partito Democratico che chiedeva di espandere all’estero la celebrazione della giornata del Made in Italy coinvolgendo le rappresentanze diplomatico-consolari, l’ICE e le Camere di Commercio all’estero, decidendo di limitarne la celebrazione al solo territorio nazionale. In sostanza, vogliono promuovere il Made in Italy in Italia escludendo tutto il sistema paese all’estero. Ci si domanda che senso possa avere una giornata del Made in Italy celebrata solo in Italia - sembra essere il solito provvedimento spot, a cui questo governo ci ha purtroppo abituato, e che avrebbe come unico scopo quello di promuovere una filosofia di autarchia, invece di promuovere il nostro sistema paese all’estero, aumentare l’export e utilizzare il Made in Italy come volano per la ripartenza dell’economia italiana’. Lo dichiara Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto in Nord e Centro America e membro della Commissione Attività Produttive di Montecitorio.

21/11/2023 - 18:21

"Con il voto in Commissione che ha dato il via libera al ddl Calderoli sull'autonomia differenziata la battaglia si sposta in Aula al Senato. Siamo estremamente preoccupati da quello che prevede un testo le cui finalità sono quelle di aumentare i divari e spaccare il paese. Il tutto in un imbarazzante silenzio dei cosiddetti presunti "patrioti"  eletti nel Mezzogiorno che stanno svendendo e abbandonando i territori in cui sono stati eletti e nei quali, ovviamente, mai hanno parlato in campagna elettorale di questo progetto. Per questo la nostra opposizione continuerà ad essere durissima, perché per noi difendere il sud significa tutelare la coesione e l’unità nazionale". Così il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

21/11/2023 - 17:23

“Con l’approvazione in Commissione Affari Costituzionali del Senato del ddl sull’Autonomia targato Calderoli, il Governo Meloni si schiera definitivamente contro il Mezzogiorno. Tutto per assecondare gli intenti secessionisti della Lega e mantenere gli equilibri al suo interno in uno scambio squallido con la riforma sul premierato fatto sulla pelle dei cittadini del Mezzogiorno e dei più deboli. Senza fondi e con un carico che grava pesantemente sul Sud, infatti, la sanità pubblica andrà in frantumi così come la rete di servizi fondamentale per la vita dei cittadini in particolare nei settori dei trasporti locali, della scuola, degli asili nido e delle politiche sociali. Mi chiedo come possa una destra che parla di nazione decidere di spaccare in questo modo l'Italia, nel silenzio colpevole dei colleghi eletti nel Mezzogiorno che avallano questo scempio senza colpo ferire. Come Partito democratico presenteremo degli emendamenti in legge di bilancio per prevedere che venga assicurata in via preliminare un'adeguata copertura finanziaria dei Lep e del fondo perequativo, nel rispetto della stessa Costituzione, e continueremo a batterci in tutte le sedi per fermare una riforma che rompe l'unità e la coesione nazionale.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd della Commissione Bicamerale Questioni regionali.

20/11/2023 - 12:02

l Gruppo del Pd alla Camera aderisce all’appello del "Comitato anticamorra per la legalità" che chiede la liberazione dei bambini costretti a crescere nelle carceri italiane insieme alle loro mamme. Si tratta di un atto di civiltà che ogni paese libero e democratico dovrebbe recepire.

 
Ci opporremo in Aula al ddl del governo che di fatto impedirebbe ai minori di crescere in luoghi sani e ospitali, un danno gravissimo per la formazione e la crescita.
 
Sosteniamo la campagna del Comitato per chiedere la realizzazione di nuove case famiglia dove mamme e bambini possano convivere garantendo alla giustizia le prime, ma consentendo ai piccoli un contesto favorevole allo sviluppo.
 
Non possiamo accettare che ogni risposta ai problemi del paese sia unicamente una risposta securitaria.
16/11/2023 - 14:36

Dichiarazione di Antonella Forattini, deputata Pd e componente la commissione Agricoltura della Camera

“Il provvedimento sulla cosiddetta carne coltivata è l’ennesima, pomposa bandierina da sventolare per distrarre gli elettori a cui è stato promesso cose che non stavano in piedi prima e continuano a non stare in piedi oggi. Un provvedimento che nasceva già falsato nella sua terminologia  e infatti, anche grazie al lavoro del Pd , oggi parliamo  di carne coltivata e non di carne sintetica.”  Così Antonella Forattini, deputata del Pd e componente la commissione Agricoltura nel motivare il voto di astensione del suo gruppo al Ddl sulla carne coltivata. “E’ bene infatti specificare e chiarire – ha aggiunto Forattini- che in Europa la carne coltivata, come tutti i novel food, è soggetta a una valutazione del rischio di condotta dall’Agenzia per la sicurezza alimentare (l’EFSA). Tale Agenzia dà il proprio nulla osta solo se e quando accerta che il profilo nutrizionale e quello di rischio sono analoghi rispetto ai prodotti che vanno ad affiancare. In caso sia riconosciuto, la Commissione può autorizzarne sia il commercio che il consumo.” Rivolgendosi poi al governo e alla maggioranza, l’esponente Pd ha dichiarato: “sapete benissimo che questo provvedimento verrà bocciato dall’Unione Europea. Ma prima che ciò avvenga ci vorrà del tempo, e allora meglio passare all’incasso con un po’ di fumo negli occhi agli italiani. Ecco perché, per noi, si tratta solo di populismo legislativo. Pur convinti della sua inconsistenza, siamo altrettanto consapevoli che il percorso di innovazione che la scienza ha avviato deve essere calato opportunamente nella nostra società, deve tener conto delle esigenze e anche delle preoccupazioni di chi, tutti i giorni, porta avanti le produzioni del nostro made in Italy. E siccome non è pensabile di fermare i progressi della scienza,  - ha concluso Forattini- superato questo provvedimento faccio un appello affinché si inizi da subito, con serietà e responsabilità, a costruire le condizioni perché l’Italia possa farsi trovare pronta di fronte ai progressi che la scienza può fare in questi settori e in questa materia. E lo faccia insieme a quelle filiere e a quei soggetti che subiranno in prima persona gli effetti del progresso scientifico.”

13/11/2023 - 18:49

"Un ragazzo di 13 anni che decide di togliersi la vita è una tragedia. Lo è innanzitutto per la sua famiglia, che deve affrontare un dolore che nessun genitore dovrebbe conoscere e a cui va il mio abbraccio sincero. Lo è per i suoi amici e le sue amiche, per la sua scuola, per gli insegnanti. Ma è anche una sconfitta per tutte e tutti noi, che non siamo stati in grado di intervenire in tempo né di prevenire un gesto così disperato. Perché non è un fatto sporadico né unico, purtroppo.
Dopo la pandemia, il tasso di suicidi tra gli adolescenti è cresciuto del 30 per cento: un dato che richiede un intervento immediato.
Ma i suicidi degli adolescenti legati al bullismo omofobico e transfobico, in cui questo ultimo caso sembra rientrare, è un fenomeno noto da tempo.
Ci siamo battuti con tutti i mezzi a disposizione per fare approvare una legge che affrontasse questo tema proprio nelle scuole, dove le adolescenti e gli adolescenti passano la maggior parte della loro giornata e dove, spesso, subiscono vessazioni per il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere. Ma una politica becera e retrograda ha perfino festeggiato per la bocciatura del ddl Zan, applaudendo in aula. E impedisce quotidianamente di approvare misure strutturali contro le discriminazioni per genere, orientamento sessuale e identità di genere nelle scuole e per un'educazione sessuale e all'affettività dei giovani bollandole addirittura come "porcherie".
Guardino in faccia la realtà e la smettano di arroccarsi su posizioni che vanno contro il benessere dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

08/11/2023 - 12:15

"È molto grave quanto si è consumato in commissione bicamerale per le questioni regionali. La maggioranza,  approvando un parere sul ddl Calderoli senza il dovuto e necessario approfondimento, si è resa protagonista di una inutile forzatura, che ha mortificato la funzione stessa di questo organo istituzionale. Ci saremmo attesi che in questa sede ci fosse la possibilità di svolgere un numero adeguato di audizioni, coinvolgere i soggetti istituzionali e sociali, per valutare al meglio una riforma, contestata nel merito da tanti organismi indipendenti, che incide profondamente sul Paese. Invece con la solita arroganza e con il solito spirito antimeridionale, il centrodestra ha scelto di far pagare al Mezzogiorno il prezzo più alto di un capriccio ideologico che finirà per spaccare il Paese aumentandone i divari". Lo scrive in una nota il deputato e responsabile Sud della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

06/11/2023 - 10:50

“E’ un provvedimento nato per dare fiato alla propaganda piuttosto che per intervenire su un tema complesso che avrebbe richiesto equilibrio, responsabilità e assonanza con le indicazioni dell’Unione Europea. Una legge che si discosta anche dalle motivazioni che hanno spinto molte organizzazioni, da quelle agricole a quelle dei consumatori, dalle Acli a Slow Food, da Fedeperparchi a Kyoto Club, alla Cna tanto per citarne alcune,  a sottoscrivere un manifesto in favore della cultura del cibo di qualità e contro il cibo artificiale e di laboratorio. In quel manifesto non si chiedeva di alzare una bandiera ideologica, ma di sostenere le aziende agricole che intendono restare fedeli ad un’idea di rispetto e rigenerazione delle risorse naturali. Con questo obiettivo, ci dicono quelle organizzazioni, dobbiamo accompagnare le aziende attente alla propria impronta ecologica, affinché sia garantito il diritto ad un cibo di qualità per tutti e perché siano protagoniste di un percorso verso una produzione sempre più sostenibile e una contestuale riduzione dei consumi della carne sempre nel segno di quella salute che la recente pandemia ha dimostrato non essere più rimandabile. Non dunque una crociata, ma un’alleanza con la natura per qualificare la transizione ecologica e costruire un nuovo modello di sviluppo improntato a qualità, sostenibilità e giustizia sociale. Temi urticanti per la destra che continua a tergiversare di fronte ai mutamenti climatici con un atteggiamento negazionista e si riempie la bocca di parole roboanti  senza conseguenze negli atti normativi. Parlano di Made in italy e poi si girano dall'altra parte quando chiediamo di intervenire strutturalmente sulle criticità del comparto agricolo”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari, intervenendo in Aula nella discussione generale sul Ddl Alimenti coltivati.

“Per tutti gli auditi in Commissione - ha aggiunto - occorreva dare concretezza normativa alla transizione proteica riducendo il consumo di carne. Intervenire sugli allevamenti intensivi per rafforzare lo stato brado e semibrado, perché questa possibilità consente di avere carni di qualità e sostenibili. Così si può rispondere positivamente a chi vorrebbe promuovere la carne coltivata puntando sulla grande industria. Per evitare il conflitto tra allevamenti intensivi e produzioni in laboratorio, di cui ancora non si conosce qualità, salubrità e sostenibilità, occorreva puntare alla modifica del modello di produzione attuale o quantomeno avviare un processo per una soluzione di maggiore equilibrio. Non lo avete voluto fare perché c'era la famosa bandierina da alzare e state per approvare una legge che avete nascosto all'Unione Europa perché conoscete benissimo le forzature ideologiche che avete imposto. A cominciare dall'inosservanza del principio di precauzione. Avevamo proposto di istituire presso i ministeri della Salute e dell’Agricoltura un tavolo tecnico scientifico, composto da ricercatori e tecnici dei vari settori, delle associazioni di categoria e del terzo settore, per tutelare gli interessi del Paese e degli agricoltori italiani. In Commissione abbiamo presentato emendamenti volti a rispettare le autorità europee, a partire dall’Efsa, che svolgono già un lavoro attento sulla sicurezza alimentare. Il rischio infatti è quello di favorire, anche in questo settore, l’importazione e dunque sfavorire il tanto decantato Made in Italy, anche e solo nella ricerca e nello studio su cui da sempre siamo avanguardia. Insomma - ha concluso - abbiamo provato in ogni modo a evitare al governo la figuraccia che sta per fare agli occhi del mondo. Ma il ministro Lollobrigida ha preferito solo mettere una medaglia di cartone ai nostri cuochi per scimmiottare ben altri premi e riconoscimenti. Si è persa l’ennesima occasione”.

26/10/2023 - 11:57

“Accogliendo il nostro emendamento è stato fatto un importante passo avanti contro la violenza di genere, un fenomeno non emergenziale ma strutturale, profondamente radicato nella nostra società e che per essere contrastato ha bisogno di interventi multiformi. Per questo abbiamo apportato il nostro contributo correggendo e modificando il testo del governo per garantire alle donne maggiore tutela e sicurezza. Con questo emendamento abbiamo chiesto che venisse escluso dall’applicazione dell’ammonimento un reato grave come la violenza sessuale. Un passo importante che accoglie una richiesta arrivata da chi ogni giorno sul territorio si occupa di sostenere e supportare le donne vittime di violenza. La violenza sessuale è uno fra i reati più gravi contro le donne e quindi pensiamo che siano reati che debbano essere ascritti da subito alla sfera penale escludendo un semplice ammonimento che li derubrica e magari pregiudica anche la tutela delle donne. Con questo emendamento e con altri correttivi che abbiamo contribuito ad inserire nel testo, a partire dalla formazione degli operatori, ne esce un testo, ancora incompleto, ma migliorato per quanto riguarda la tutela delle donne". Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo Pd, durante l’esame del ddl per il contrasto della violenza sulle donne.

25/10/2023 - 15:18

Dichiarazione di Paola De Micheli, deputata Pd
“A cosa serviranno questi incentivi? Perché se nelle modalità possiamo aver trovato qualche accomodamento, ancora non è chiaro per cosa li utilizzerete . E le verifiche che sono state giustamente introdotte per cosa si faranno? Per il raggiungimento di quali obiettivi: solo quelli tecnici, numerici, o si faranno sul raggiungimento di precise politiche industriali , di transizione e di modernizzazione del nostro sistema produttivo?”

Così Paola De Micheli, annunciando il voto di astensione del gruppo del Partito Democratico alla delega in materia di revisione degli incentivi alle imprese. “ Riorganizzare gli incentivi sulla base dei criteri previsti è sicuramente urgente, come è urgente garantire chiarezza, trasparenza e semplicità . Ma è importate – ha proseguito De Micheli- garantire anche la parità di genere e introdurre il processo della loro verifica se questi hanno davvero raggiunto gli obiettivi. Noi del Pd vi abbiamo chiesto di introdurre il codice degli incentivi, per noi assolutamente strategico “. Nel corso della dichiarazione di voto, l’esponente Dem , rivolgendosi alla maggioranza ha chiesto di sapere “qual è il ruolo dello Stato che questo governo ha in mente rispetto alle imprese e quindi rispetto all’utilizzo delle risorse pubbliche. Manca – per De Micheli- la definizione di una prospettiva del nostro sistema industriale.

A questa delega manca cioè l’anima , la tensione alla trasformazione verso cosa e in quali tempi”. Per De Micheli “ il governo si deve rendere conto che è in corso uno shopping di medie imprese in Italia da parte gruppi internazionali . Per noi democratici manca una visione e non sono chiari gli obiettivi di politica industriale su cui puntare. Ci sono alcuni dossier – ha concluso De Micheli- come Tim, Ilva, Ita dove si evince una grande confusione da parte del governo, proprio sugli obiettivi di politica industriale . Il rischio è che se non ci sono obiettivi chiari, condivisi e definiti è che le decisioni siano figlie solo di operazioni di forza e la politica industriale non può dipendere solo dalle legittime attività delle lobbies o esclusivamente dalle emergenze . Noi chiediamo – ha concluso l’esponente Dem- che vengano previsti obiettivi precisi su una transizione ecologica e digitale verso nuovi modelli organizzativi , di produzione e sviluppo . Perché noi siamo e saremo dalla parte della modernità e della modernizzazione delle nostre imprese.”

23/10/2023 - 13:41

Educare tutte le generazioni maschili alla cultura del rispetto delle donne e delle loro scelte

"Il Partito democratico è sempre stato in prima linea per contrastare e cercare di stroncare la violenza sulle donne. E' un dovere che sentiamo sempre presente perché non passa un giorno che non ci sia notizia di femminicidio o di qualche donna molestata, solo per il fatto di essere donna. Il femminicidio non è una emergenza, è qualcosa di peggiore. E' un fenomeno endemico, è la punta dell'iceberg, di un sistema sessista e patriarcale. I numeri dell'Istat parlano chiaramente, il Parlamento deve intervenire con urgenza e norme chiare per contrastare i reati contro le donne.
Qual è ancora oggi il tassello mancante che impedisce che le donne non vengano discriminate: la mancanza della conoscenza del fenomeno da parte degli operatori del settore, la mancanza di risorse economiche e finanziarie per la formazione di questi operatori. E il nostro appoggio non è stato accolto come avremmo voluto dalla maggioranza; molti dei nostri emendamenti sono stati respinti, e avremmo voluto che fosse stato fatto molto di più.
Non dimentichiamo che fondamentale è educare tutte le generazioni di maschi alla cultura del rispetto, alla cultura della differenza, alla relazione di genere, fornendo strumenti e metodologie moderne per superare gli stereotipi a cui la nostra cultura purtroppo è ancora legata. Questa legge non sarà sufficiente fino a che non si metterà in campo un nuovo paradigma culturale che parta dal rispetto delle donne, delle loro scelte e della loro volontà. Si doveva fare di più, avremmo voluto che si fosse fatto di più". Lo ha detto la deputata del Pd, Michela Di Biase, intervenendo in Aula sulla discussione generale del ddl 1249 per il contrasto alla violenza sulle donne.

19/10/2023 - 13:24

“E’ un dovere costituzionale e per il Legislatore un impegno intrinseco alle sue funzioni quello di promuovere attività lavorative e regolamentare – nel perimetro di riferimento – nuove figure a tutela del mercato, delle imprese e dei lavoratori.

Così vorrei che fosse per il recepimento, in Italia, di quella figura che già gli standard certificativi individuano sotto il nome di HSE (Health, Safety and Environment) manager, autoregolamentata con la UNI 11720:2018.

Il Manager HSE è quella figura professionale in grado di intercettare la domanda di quelle organizzazioni che vedono sempre più l’integrazione tra i temi della sicurezza sui luoghi di lavoro, della salute e dell’ambiente come la modalità più efficiente ed efficace per perseguire la conformità legislativa e le strategie aziendali, in una prospettiva di miglioramento continuo.

Dunque, una nuova professionalità all’interno del mondo aziendale deputata alla gestione complessiva e integrata dei processi e sotto processi in ambito sicurezza, privacy, salute e prevenzione del rischio.

Secondo la norma UNI 11720, il Manager HSE ha due “anime”: supporta l’organizzazione nella gestione operativa e nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi per i lavoratori, per l’ambiente e per il patrimonio aziendale, coerentemente con la legislazione vigente; definisce la strategia aziendale e imprenditoriale, analizzando anticipatamente i rischi per i lavoratori e per l’ambiente derivanti da scelte decisionali alternative.

Da qui un DDL scritto col supporto giuridico di Alessandro Parrotta ed ingegneristico di Rossella Parrotta per presentare un progetto legislativo completo, fattibile e fruibile per le imprese, facendo diventare la figura HSE volano per la crescita aziendale”. Lo ha detto il deputato del Pd, Nicola Carè, aprendo la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge a sua prima firma sul ruolo del manager Hse.

18/10/2023 - 15:32

Conferenza stampa a Montecitorio domani ore 13

Domani alle ore 13.00 presso la sala stampa della Camera si terrà la presentazione della proposta di legge per il riconoscimento del ruolo HSE Manager nelle imprese su iniziativa del deputato Nicola Carè, già Segretario generale della Camera di commercio italiana di Melbourne e di Sydney e già presidente dei segretari generali delle Camere di commercio italiane nel mondo.

Parteciperanno Francesco Urraro componente del Consiglio di Presidenza del Consiglio di Stato, Fiammetta Modena, già componente della Commissione giustizia del Senato, Irma Conti Vice Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Alessandro Parrotta Direttore ISPEG Istituto degli Studi Politici Economici e Giuridici e Rossella Parrotta ingegnere e HSE Manager, tecnici che hanno contribuito all’elaborazione della proposta di legge.

17/10/2023 - 14:39

Le considerazioni di Calderoli non ci convincono. La Costituzione prevede certo le materie che possono essere oggetto di eventuale devoluzione alle competenze regionali. Ma la stessa Carta prevede l'obbligo di definire e finanziare preliminarmente tutti i Lep relativi a queste materie prima di procedere ad eventuali forme di autonomia. Per questo, la proposta di autonomia differenziata contenuta nel ddl 615 è per il Partito Democratico non solo contraria al testo e allo spirito della Costituzione, ma anche inapplicabile e dannosa perché amplia le diseguaglianze esistenti e crea rischi enormi per la tenuta della finanza pubblica. Una proposta pericolosa, ricca di contraddizioni, utile per giocare a risiko ma dannosa per il futuro del Paese. Per questo abbiamo chiesto che la Commissione bicamerale per le questioni regionali si pronunci sul testo base, analizzando in modo approfondito, con un'autonoma istruttoria, tutti i profili di criticità rilevati da ultimo anche dal Governatore della Banca d'Italia Visco, così da fornire un apposito parere alla Commissione referente prima dello svolgimento del suo esame al Senato.
Così i parlamentari PD della Commissione bicamerale per le questioni regionali Piero De Luca, Daniele Manca e Claudio Stefanazzi.

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