23/04/2025 - 13:05

Se guardiamo a questo decreto, la sobrietà che tanto in questi giorni di lutto chiede il governo, difficilmente si concilia con gli aumenti degli uffici di collaborazione diretta dei ministeri. Una sobrietà che si scontra con i numeri di un clientelismo di Stato che delinea un'idea della PA come luogo da occupare e non da riformare. Il ministro Zangrillo parla di merito mentre mette nelle mani dei dirigenti la sola possibilità di promuovere o meno i dipendenti. Merito e fedeltà non sono sinonimi”.                    Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro, intervenendo sulla fiducia posta dal governo sul cosiddetto Dl Pa”. Questo – continua l'esponente dem - è un provvedimento che non prevede un piano di nuove assunzioni per il turn-over, né una spinta sui salari che incida sulla perdita del potere d'acquisto per i lavoratori a seguito dell'aumento dell'inflazione. Inoltre congela il tetto del 20% sulle graduatorie degli idonei non vincitori dei concorsi per soli due anni, contrariamente a quanto voluto dallo stesso ministro. Le contraddizioni nell'esecutivo sono enormi: il ministro Zangrillo è lo stesso che, con il favore delle tenebre, è venuto a spiegare che chi è idoneo ai concorsi, in realtà è bocciato, insultando i sacrifici di migliaia di ragazze e ragazzi. La presidente del Consiglio va in gita alla Casa Bianca per regalare un pezzo della nostra sovranità energetica a Trump, per riscattare l'opinione diffusa di un Paese degradato a una colonia servile”, conclude Scotto.

23/04/2025 - 09:00

"Finalmente ieri il governo pare abbia risolto la questione degli acconti Irpef per il 2025, che saranno calcolati correttamente in base alle tre aliquote attualmente in vigore e non più secondo le quattro precedenti. Un intervento necessario e atteso, previsto dal decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri, che corregge una stortura evidenziata prima dai Caf Cgil e successivamente dal Partito Democratico in un question time presentato in Commissione Finanze lo scorso 26 marzo”. Così il deputato Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

“Rimane ancora aperta e urgente - prosegue l’esponente dem - la questione dei redditi più bassi, in particolare quelli compresi tra 8.500 e 9.000 euro, che a causa delle modifiche fiscali introdotte da questo governo rischiano una perdita secca di 1.200 euro all’anno. Il 29 gennaio scorso, la rappresentante del governo aveva annunciato un impegno all’estensione del trattamento integrativo, attraverso una revisione dei criteri di spettanza per garantire un sostegno maggiore ai lavoratori a più basso reddito”.

“Ora attendiamo - conclude Merola - che a quell’impegno seguano atti concreti: non possiamo accettare che le fasce più fragili vengano lasciate indietro da una riforma fiscale che dovrebbe invece tutelarle”.

 

22/04/2025 - 14:03

“Immediata revisione dell’articolo 18 del Decreto Sicurezza per evitare il collasso del comparto della canapa industriale che incarna una visione moderna, legale e sostenibile dell’agricoltura italiana. Un divieto imposto senza prevedere deroghe o flessibilità applicative e nessun tipo di ristoro o ammortizzatore sociale”.
Questo il messaggio inviato al governo e alla maggioranza da promotori ed esperti che hanno partecipato oggi alla Camera alla conferenza stampa: “Salviamo la filiera della canapa industriale”.
Il capogruppo dem in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, promotore dell’iniziativa, ha definito la norma “ingiustificabile sul piano della salute e della Sicurezza ed un attacco incomprensibile a un settore che è volano di economia sostenibile e occupazione giovanile”, sottolineando la “necessità di una sua revisione urgente della durante la discussione parlamentare”. Raffaele Desiante, presidente di Imprenditori Canapa Italia, ha evidenziato le conseguenze occupazionali: “Oltre 3mila aziende e più di 30mila lavoratori rischiano di trovarsi senza futuro. Senza ammortizzatori sociali, migliaia di famiglie potrebbero rimanere senza reddito da un giorno all’altro”. Dal mondo accademico, il professor Alfonso Celotto ha denunciato i profili di incostituzionalità e incompatibilità con il diritto Ue: “La norma è sproporzionata e non supportata da evidenze scientifiche, oltre a violare i principi di libera circolazione delle merci e della Costituzione art. 3 e 41”. Anche Stefano Masini di Coldiretti ha richiamato i vincoli europei: “La canapa è riconosciuta come coltura agricola legittima se il Thc è sotto lo 0,3%. Il divieto italiano discrimina le imprese nazionali e danneggia l’intera organizzazione economica della filiera. Occorre tenere aperto un tavolo di lavoro con il governo e il Parlamento per trovare soluzioni utili alla salvaguardia degli interessi economici della filiera”. Dal punto di vista economico e occupazionale, Ivan Nardone (Cia - Agricoltori Italiani) ha ricordato che “la filiera genera oltre 2 miliardi di euro l’anno, bloccarla significa interrompere un’esperienza di successo anche sul fronte del ricambio generazionale”.

22/04/2025 - 13:02

“Il governo sceglie di tagliare il turn-over, di umiliare gli idonei dei concorsi pubblici, sia a quelli in attesa sia quelli che già lavorano, considerandoli come testualmente detto dal Ministro Zangrillo in commissione come fossero bocciati, con un unico obiettivo: accrescere il numero di figure di diretta dipendenza politica e di diretta nomina all'interno dei ministeri e delle pubbliche amministrazioni. Se vuole continuare a moltiplicare le nomine dei fedelissimi e umiliare le persone veramente idonee, il PD continuerà a votare contro i suoi provvedimenti”. Così il deputato Andrea Casu, segretario d'Aula PD, intervenendo in Aula di Montecitorio nella discussione sul decreto PA.
“Rifiutando gli emendamenti del PD – continua l'esponente dem - questo governo continua a discriminare le persone che sono entrate nella PA attraverso lo scorrimento delle graduatorie: oggi ci sono lavoratrici e lavoratori che hanno superato lo stesso concorso, fanno lo stesso lavoro ma che non guadagnano lo stesso salario. Una tremenda ingiustizia etica e politica che non viene sanata perché il Governo Meloni divide le persone tra lavoratori pubblici di serie A e serie B”, conclude Casu.

22/04/2025 - 08:58

Si svolgerà oggi, martedì prossimo, 22 aprile, alle ore 13.00, nella Sala Stampa della Camera, in via della Missione 4, su iniziativa del capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, la conferenza stampa dal titolo: “Salviamo la filiera della canapa industriale”. Il nuovo decreto Sicurezza ha bloccato un comparto che impiega da 10mila a 30mila persone ed è esposto a numerosi profili di incostituzionalità e contrasto al diritto europeo.

Dopo l’introduzione di Stefano Vaccari, interverranno: Alfonso Celotto, avvocato e professore di Diritto Costituzionale; Stefano Masini, professore di Diritto Agrario e responsabile Area Ambiente e territorio di Coldiretti; Ivan Nardone, dell’Area Economica della Cia; Raffaele Desiante, presidente di Imprenditori Canapa Italia; Mattia Cusani, presidente di Canapa Sativa Italia; Piero Manzanares, presidente di Sardinia Cannabis; Francesco Vitabile, presidente di Resilienza Italia Onlus.

L’evento sarà in diretta web sulla Web Tv della Camera.
Per partecipare accreditarsi scrivendo a:
segreteria.vaccari@camera.it.

 

19/04/2025 - 13:30

"Dopo la mancata presentazione dell'emendamento del governo al decreto sulla Pubblica Amministrazione, che era in discussione negli scorsi giorni alla Camera in commissione Affari Costituzionali, che avrebbe garantito gli ammortizzatori sociali alle lavoratrici de La Perla che ancora ne sono sprovviste, è urgente che il governo individui un nuovo veicolo normativo utile. Per sollecitare questa priorità presenterò un ordine del giorno in occasione del voto in Aula. Una sollecitazione al governo, che auspico riceva parere favorevole, per agire presto e bene". Così Andrea De Maria, deputato Pd.

 

19/04/2025 - 13:00

"Abbiamo trovato sconcertante l’approssimazione con cui il ministero del Lavoro e il MIMIT hanno gestito la vicenda dei 50 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento La Perla. Al tavolo ministeriale era stata data una garanzia precisa alla Regione Emilia-Romagna e ai sindacati: al primo veicolo normativo utile sarebbero state inserite le risorse per gli ammortizzatori sociali. Quell’impegno, però, è stato clamorosamente disatteso: il governo non ha mai presentato l’emendamento durante la discussione in commissione sul decreto P.A.”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.
"Come Partito Democratico - ha concluso Scotto - abbiamo insistito affinché quella misura fosse inserita durante il dibattito parlamentare, ma ci siamo trovati davanti porte sbattute in faccia. Per questo presenteremo un ordine del giorno la prossima settimana, per ribadire con forza la necessità di trovare una soluzione immediata per chi è rimasto senza stipendio e senza tutele. Ci auguriamo, questa volta, un atteggiamento più serio e responsabile da parte dei ministri Urso e Calderone”.

 

 

19/04/2025 - 12:00

"L’approvazione dell’emendamento del Partito Democratico al decreto sulla Pubblica Amministrazione, che consente la stabilizzazione dei lavoratori precari nelle Fondazioni lirico-sinfoniche, nei Teatri nazionali e in quelli di rilevante interesse culturale, rappresenta un risultato di grande valore politico e sociale”. Lo dichiarano in una nota Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, e il deputato dem Matteo Orfini, primo firmatario dell’emendamento al decreto Pubblica Amministrazione, che sarà definitivamente votato la prossima settimana alla Camera.
“Siamo orgogliosi - aggiungono Manzi e Orfini - che questo emendamento, sostenuto con determinazione dal Pd, trovi oggi il riconoscimento delle istituzioni culturali. È la conferma che il lavoro parlamentare, quando è radicato nei bisogni reali delle persone, può produrre cambiamenti concreti e migliorare la vita di tante lavoratrici e lavoratori del settore".
"Con questo intervento abbiamo voluto creare le condizioni per sanare una situazione di precarietà che si trascinava da anni, e per garantire finalmente diritti, stabilità e dignità professionale a chi contribuisce ogni giorno alla vita culturale del nostro Paese", concludono i democratici.

 

18/04/2025 - 17:00

“Non è vero che con il nuovo decreto Pa il salario accessorio negli enti locali crescerà. Ci sono troppi paletti che lo renderanno impossibile da applicare, soprattutto nei comuni in difficoltà economica. Non esistono misure virtuose a invarianza finanziaria. Che scaricano solo sui comuni e sulle regioni la decisione di aumentare o meno il trattamento economico integrativo. Che dovranno scegliere tra assumere un dipendente o dare un po’ di soldi in busta paga in più a quelli già in servizio. Siamo alla politica degli spot dopo 50 ore di lavori in commissione. Zangrillo fa solo propaganda sulla pelle di chi lavora”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

18/04/2025 - 16:33

"Scelta incomprensibile, presenteremo un ordine del giorno"

“Ancora una volta il Governo Meloni penalizza la Toscana, impedendo ai comuni geotermici della Regione di assumere personale per gestire in modo efficace i nuovi investimenti previsti nei Piani pluriennali finanziati da Enel con il rinnovo delle concessioni": è quanto dichiarano i deputati del Partito Democratico Marco Simiani ed Emiliano Fossi, commentando la bocciatura, da parte della maggioranza, del loro emendamento al Decreto PA attualmente in discussione alla Camera.

“Una decisione miope e dannosa per imprese e cittadini dal momento che la norma proposta non avrebbe comportato alcun onere per la finanza pubblica, ma avrebbe consentito a enti di piccole dimensioni di rafforzare le proprie competenze e risorse umane, fondamentali per attuare progetti complessi e di grande valore economico. I comuni geotermici, che producono energia pulita e rinnovabile utilizzata anche da aree limitrofe, devono essere messi nelle condizioni di operare con strumenti adeguati. Per questo presenteremo in Aula un ordine del giorno per reintrodurre la misura nel primo provvedimento utile”: concludono.

 

18/04/2025 - 11:25

Si svolgerà martedì prossimo, 22 aprile, alle ore 13.00, nella Sala Stampa della Camera, in via della Missione 4, su iniziativa del capogruppo Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, la conferenza stampa dal titolo: “Salviamo la filiera della canapa industriale”. Il nuovo decreto Sicurezza ha bloccato un comparto che impiega da 10mila a 30mila persone ed è esposto a numerosi profili di incostituzionalità e contrasto al diritto europeo.

Dopo l’introduzione di Stefano Vaccari, interverranno: Alfonso Celotto, avvocato e professore di Diritto Costituzionale; Stefano Masini, professore di Diritto Agrario e responsabile Area Ambiente e territorio di Coldiretti; Ivan Nardone, dell’Area Economica della Cia; Raffaele Desiante, presidente di Imprenditori Canapa Italia; Mattia Cusani, presidente di Canapa Sativa Italia; Piero Manzanares, presidente di Sardinia Cannabis; Francesco Vitabile, presidente di Resilienza Italia Onlus.

L’evento sarà in diretta web sulla Web Tv della Camera.
Per partecipare accreditarsi scrivendo a:
segreteria.vaccari@camera.it.

 

17/04/2025 - 19:26

“Accogliamo con favore l’approvazione all’unanimità del nostro emendamento che stanzia 20 milioni di euro per far fronte all’edilizia scolastica. Si tratta di una misura necessaria e utile, un primo passo, che va incontro a bisogni reali degli enti locali. Investire sulle scuole vuol dire investire sui luoghi di costruzione del sapere e sui luoghi di aggregazione, soprattutto nei piccoli comuni” Cosi i democratici Simona Bonafè, Andrea Casu e Arturo Scotto commentano l’approvazione dell’emendamento a prima firma Bonafè al decreto sulla Pubblica Amministrazione.

“Tuttavia – prosegue la nota – continuiamo a ritenere che serva un piano organico e strutturato per affrontare in modo sistemico le condizioni dell’edilizia scolastica in Italia. Ecco perché, pur plaudendo all’approvazione all’unanimità dell’emendamento, ribadiamo che l’Italia ha bisogno di una programmazione pluriennale, finanziamenti certi e un confronto istituzionale che metta al centro il diritto delle studentesse e degli studenti a studiare in ambienti sicuri, moderni e adeguati”.

 

17/04/2025 - 18:12

“Mentre il ministro Giorgetti, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, afferma che il governo non è in grado di sostenere il Servizio Sanitario Nazionale perché il debito pubblico divora ogni tipo di spesa, anche la più nobile come la sanità o la scuola, alla Camera va in scena un surreale siparietto parlamentare”.
Così Simona Bonafè, deputata del Partito Democratico, commenta quanto accaduto oggi durante la discussione del decreto Pa.
“Tra mille emergenze vere che restano senza risposta, viene approvato un emendamento che ha un solo scopo: aumentare lo staff di diretta collaborazione del ministro della Salute Schillaci. Insomma, non riescono a trovare risorse per la salute dei cittadini, ma non hanno alcuna difficoltà ad aumentare gli incarichi nei ministeri. È la plastica rappresentazione di un governo che ha perso la bussola: taglia sulla sanità pubblica, ma allarga gli staff ministeriali. Una scelta sbagliata e offensiva nei confronti del personale sanitario e di milioni di cittadini in difficoltà”, conclude Bonafè.

17/04/2025 - 17:19

"Quanto sta avvenendo sull’esame del decreto sulla Pubblica Amministrazione è semplicemente inaudito. Siamo di fronte a una gestione parlamentare che rappresenta uno schiaffo in faccia non solo alle opposizioni, ma anche alle tante attese dei cittadini, tradite da un provvedimento confuso, pasticciato e carente nelle risposte ai veri problemi del Paese." Così una nota dei gruppi parlamentari di PD, M5S e AVS della Camera, che denunciano l'imposizione della tagliola sui tempi di discussione: "Le opposizioni in commissione potranno intervenire per appena 30 secondi per ogni emendamento, costrette a votare oltre 200 emendamenti in meno di un’ora. Una forzatura inaccettabile che svuota di senso il confronto parlamentare e mortifica il ruolo delle Camere. Il governo, incapace di garantire un esame ordinato, ha scelto la scorciatoia: riserverà al Senato il solito ruolo di passacarte che a turno viene riservato ad una delle due Camere. Le Commissioni della Camera non hanno avuto modo di lavorare realmente sul testo e si arriverà in Aula con un maxi-emendamento su cui verrà posta la fiducia, violando ogni principio di trasparenza, discussione e rispetto delle regole democratiche”.

17/04/2025 - 13:32

Il Parlamento è paralizzato. Il decreto sulla Pubblica Amministrazione è fermo, bloccato da una maggioranza allo sbando, senza direzione, senza linea, senza rispetto per il lavoro fatto e per gli impegni presi. I pareri del Governo non arrivano, si continua a perdere tempo, mentre fuori da qui ci sono lavoratori, lavoratrici e amministratori locali che aspettano risposte a problemi reali” – così in una nota i capigruppo democratici nelle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro della Camera, Simona Bonafè e Arturo Scotto, che stanno seguendo l’esame del decreto che è stato ulteriormente rinviato.
“La norma sulla cassa integrazione per le lavoratrici de La Perla? Cancellata – sottolineano i Democratici – rimossa dal tavolo come se non fosse mai esistita, dopo le tante promesse fatte alle forze sindacali. Altro che attenzione al sociale: qui si stracciano accordi, si ignorano emergenze, si disprezza apertamente il confronto. Al suo posto, emendamenti scritti per accontentare l’esponente di maggioranza di turno: norme senza alcun reale impegno economico da parte del governo che servono solo ad alimentare piccoli interessi e rendite di posizione. È uno spettacolo indegno, un’umiliazione continua per il Parlamento e per chi ci lavora con serietà. Siamo pronti a discutere e a lavorare – concludono i Democratici – ma non accetteremo più questo metodo. Continuare a silenziare le proposte delle opposizioni e delle parti sociali è un insulto al Paese. E su questo, non faremo passi indietro.”

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