07/03/2025 - 12:06

“Il Ministro Zangrillo rilascia interviste su interviste per bacchettare un giorno si’ e l’altro pure il sindacato, descrivendo una svolta nella Pubblica Amministrazione che non c’è. Nel frattempo sono tre settimane che il Consiglio dei ministri ha varato un decreto sulla Pa, ma a oggi non c’è ancora la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Evidentemente dal Mef sarà arrivato qualche stop alle già pallide ambizioni del Ministro. Sta succedendo qualcosa nel Governo? Lo spieghino. Qui parliamo della vita di migliaia di lavoratori a cui questo governo continua a dare solo risposte in termini di precarietà e bassi salari”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

06/03/2025 - 16:03

“La situazione relativa al polo petrolchimico Isab di Priolo e alle zone marine prospicienti desta molta preoccupazione, poiché sono al centro di gravi e complesse situazioni dal punto di vista dell’ambiente e della sicurezza nazionale. I rifiuti reflui sono trattati dal depuratore Ias, sotto inchiesta per disastro ambientale perché non sarebbe in grado di ottemperare ai requisiti di legge. Secondo l’ultima puntata di Report il governo gli avrebbe anche conferito lo status di impianto di interesse strategico concedendogli deroghe alle emissioni. Un decreto impugnato dallo stesso tribunale di Siracusa che ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale, la quale lo scorso giugno ha concesso al governo 36 mesi per valutare il miglioramento del depuratore. Tutto ciò mentre anche l’impianto per il trattamento delle acque di scarico (Tas), che tratta i reflui industriali di Isab, finiva al centro di un’indagine della procura di Siracusa sempre per inquinamento ambientale. Se a terra la situazione è grigia, diventa addirittura buia al largo della costa. Sulla base di un dettagliato dossier di Greenpeace, infatti, si può affermare che la zona antistante al Polo di Priolo sia diventata l’hub della ‘flotta ombra’ russa, e non solo, che effettua i suoi traffici oltre le 12 miglia, al di là delle acque territoriali italiane. In una delle aree più martoriate dal punto di vista ambientale, quindi, si svolgono pericolose attività di trasbordo da nave a nave, con petroliere obsolete e prive di assicurazione. Di fronte a tutto ciò il governo non può più nascondersi, sia sugli aspetti tecnici inerenti gli impianti di depurazione, che riguardo le operazioni della ‘flotta ombra’ russa, per non rendere il nostro Paese complice di operazioni che violano il regime sanzionatorio assunto in sede internazionale”.

Così il capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, che insieme al collega Stefano Graziano, capogruppo in commissione Difesa, ha presentato un’interpellanza

 

28/02/2025 - 14:19

"La propaganda di Giorgia Meloni è ormai senza limiti e supera la soglia della decenza. La settimana scorsa ha fatto trapelare irritazione verso il Ministro Giorgetti perché 3 miliardi di euro di risorse disposte dal Mef erano troppo pochi per calmierare i prezzi delle bollette di imprese e cittadini; inoltre fino a ieri la platea di beneficiari annunciata dalla destra era stata ampliata notevolmente rispetto ai parametri originari. Oggi, in attesa di capire nel dettaglio i contenuti del provvedimento, scopriamo che nel decreto bollette vengono stanziati soltanto 3 miliardi di euro. Fino a quando questo governo potrà ingannare così il Paese?": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

27/02/2025 - 12:49

Coinvolgere territorio e avviare decarbonizzazione

“La bocciatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità della Vis presentata dai commissari AdI dimostra che con il ciclo integrale non si raggiungeranno mai gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di salvaguardia della salute. Continuare ad autorizzare una produzione di questa portata avrà la sola conseguenza di fornire al nuovo acquirente un ottimo alibi per non avviare nemmeno gli investimenti per la decarbonizzazione”.

Così Ubaldo Pagano, capogruppo in commissione Bilancio alla Camera e deputato pugliese del Partito Democratico.

“Per quanto riguarda i profili ambientali e di salute - aggiunge -  ribadiamo l’importanza di non slegare procedimenti come Vis e Vds dagli interessi del territorio. È per questo motivo che con i nostri emendamenti all’ultimo decreto Ilva chiediamo che ci sia il coinvolgimento di autorità come Ispra, Arpa e Asl nella valutazione del danno prodotto da determinati livelli produttivi. Credere che l’acciaieria sia solo una ‘questione di Stato’ vuol dire tornare al tempo in cui la città di Taranto, il territorio e la sua comunità devono pagare da soli il prezzo enorme di un interesse nazionale. Questo - conclude -  non dobbiamo permetterlo”.

 

26/02/2025 - 15:07

Con l’approvazione dell’articolo 19-bis del decreto milleproroghe il governo conferma, ancora una volta, il proprio disinteresse quando parliamo di persone con disabilità. La maggioranza ha infatti deciso che la riforma della disabilità, su tutto il territorio nazionale, entrerà in vigore non più il 1° gennaio 2026, ma il 1° gennaio 2027. Parliamo di una riforma attesa da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie e che tra le varie novità doveva apportare una nuova valutazione multidimensionale, personalizzata e partecipata diretta a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri e le sue aspettative. L’obiettivo della riforma è sempre stato quello di rimuovere gli ostacoli e attivare i sostegni utili a esercitare le libertà e i diritti civili e sociali nei vari contesti di vita. Per questo riteniamo il rinvio incomprensibile dato anche che la ministra Locatelli si è ben guardata, durante i suoi proclami nelle scorse settimane, di fare minimo cenno. Oltre allo slittamento, lo stesso articolo del decreto Milleproroghe estende, dal 30 settembre 2025, a ulteriori 11 province, oltre alle 9 già attuali, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024 e non è indicato in nessun modo e da nessuna parte il criterio di scelta delle nuove province. La riforma della disabilità quindi è di fatto instradata su un binario morto. Quali siano le motivazioni che hanno portato la Ministra a differire in modo così significativo un provvedimento importante come questo non è dato saperle. Per questo abbiamo presentato un interrogazione parlamentare perché la ministra deve dare spiegazioni urgenti non solo a noi ma soprattutto alle persone con disabilità e alle loro famiglie che per l’ennesima volta sono state prese in giro. Lo affermano in una nota Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari Sociali e membro della segreteria nazionale del PD, che ha firmato con i deputati Gribaudo, Girelli, Malavasi e Ciani un’interrogazione urgente al governo.

26/02/2025 - 12:43

"Bene l’approvazione degli emendamenti presentati dal Pd, M5S e AVS, che eliminano la norma che avrebbe aperto le porte ai ‘sindacati pirata’: l’Aula ha rimosso un elemento del tutto estraneo a questa legge, che avrebbe rappresentato una grave regressione in tema di rappresentanza dei lavoratori " ha dichiarato la responsabile nazionale Lavoro del Pd, la deputata democratica Maria Cecilia Guerra nel corso dell’esame della proposta di legge sulla partecipazione dei lavoratori nella governance d’impresa.
"La norma abrogata – sottolinea Guerra – avrebbe messo in discussione il concetto stesso di rappresentanza dei lavoratori attraverso le organizzazioni sindacali. Bene quindi che l’aula della Camera abbia bocciato un intervento estemporaneo che avrebbe favorito sindacati non rappresentativi che, molto spesso, agiscono come ‘sindacati pirata’, facendo concorrenza sleale ai sindacati realmente rappresentativi su salari e tutele. Siamo favorevoli a discutere criteri chiari per definire in modo compiuto, anche normativamente, la rappresentatività dei lavorati – ha aggiunto Guerra – e su questo tema abbiamo diverse proposte depositate alla Camera e al Senato. Chiediamo, tuttavia, che questo avvenga in modo organico e non improvvisato all’interno di provvedimenti che trattano di tutt’altro. Continueremo, quindi, ad opporci, come abbiamo fatto in accordo con i sindacati confederali e le grandi associazioni datoriali nel caso del decreto Primo Maggio, del PNRR e del Codice degli Appalti, a norme lesive della rappresentanza, partorite in modo improvvisato e improvvido da questa maggioranza", conclude Guerra.

24/02/2025 - 10:32

L’onorevole Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico in risposta alle recenti modifiche apportate dal Governo per le persone con disabilità ha rilasciato la seguente dichiarazione:
"È inaccettabile che il Governo continui a utilizzare il decreto Milleproroghe per rimandare riforme fondamentali per le persone con disabilità. La decisione di posticipare ulteriormente l'attuazione dei progetti di vita personalizzati e partecipati, previsti dalla Legge 227/2021, rappresenta un grave passo indietro nei diritti e nell'autodeterminazione di queste persone.
"Questi progetti personalizzati sono strumenti essenziali per garantire alle persone con disabilità una vita dignitosa e autonoma. Rimandare l'implementazione significa ignorare le esigenze di chi quotidianamente affronta barriere e discriminazioni. Inoltre, il meccanismo di riconoscimento unificato dell'invalidità, già dimostratosi inefficace nelle province pilota, viene prorogato senza le necessarie revisioni, perpetuando un sistema inadeguato e penalizzante.
"È evidente che il Governo preferisce mantenere lo status quo, evitando di affrontare le vere criticità del sistema. Questo atteggiamento non solo rallenta il percorso verso l'inclusione, ma tradisce anche le aspettative di migliaia di famiglie che attendono da anni riforme concrete. Chiediamo con forza che si abbandoni la pratica delle proroghe ingiustificate e si dia finalmente priorità alle politiche che promuovono l'autonomia e la partecipazione attiva delle persone con disabilità nella società."

20/02/2025 - 18:06

“La proroga sulle concessioni balneari è l’ennesima sconclusionata dimostrazione di dilettantismo da parte del Governo Meloni. Era difficile scontentare tutti (i comuni, le associazioni di settore e le comunità territoriali, infrangendo di fatto norme nazionali e comunitarie) ma la destra ci è riuscita. Il decreto voluto dalla maggioranza non si fonda infatti su nessun presupposto giuridico, e viola il diritto Ue. Il governo Meloni insieme al vicepresidente della commissione europea Fitto, dopo anni di mera propaganda, non hanno saputo dare seguito ai principi di diritto sanciti dalle Corti nazionali ed europee. Abbiamo perso anni: anni cruciali in cui potevamo legiferare con efficacia sul periodo transitorio, definendo criteri oggettivi sugli indennizzi e garantendo gli investimenti fatti dalle imprese. La destra ha solo saputo rimandare, gettando di fatto l’intero settore in un buco nero normativo che rischia di far perdere competitività, reddito e clientela alle imprese turistiche del nostro paese”: è quanto dichiara il Capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sulla sentenza del Tar della Liguria che ha dichiarato inesistente l'accordo scritto tra il Governo italiano e la Commissione europea, sulla proroga al 30 settembre 2027.

20/02/2025 - 17:29

“Come volevasi dimostrare, il TAR Liguria conferma l’illegittimità della proroga al 20 settembre 2027 per le concessioni balneari. Ma se con questa sentenza migliaia di comuni e imprenditori ripiombano nell’incertezza la colpa non è da attribuire al tribunale ligure. La responsabilità di tutto questo caos, piuttosto, è del Governo Meloni e dello scarica-barile con cui mesi fa ha pensato di gestire la vicenda.”Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.
“Abbiamo un Governo che a più riprese, e non solo su questo fronte, si è dimostrato completamente incapace di offrire soluzioni adeguate. Mentre la Ministra Santanché è troppo impegnata a risolvere i suoi problemi giudiziari per adottare il decreto attuativo sugli indennizzi, tutto il settore della balneazione sta pagando il prezzo di misure raffazzonate e confuse e gli stessi enti locali non hanno alcuna indicazione su come procedere. Questa storia è l’emblema delle modalità con cui la destra gestisce la cosa pubblica: palla in tribuna e dito puntato sull’Europa. Poco importa se, nel frattempo, si aprono migliaia di contenziosi e chiudono migliaia di imprese.”

20/02/2025 - 15:35

"Nel decreto Milleproroghe è stato approvato un ordine del giorno del Partito Democratico che impegna il governo a garantire la stabilità del personale e la salvaguardia delle professionalità nella gara per la concessione di A22. Il ministro Salvini ha gestito male il bando: in ritardo, con ricorsi e senza la clausola sociale per quasi 1000 dipendenti. Il governo si è limitato ad accogliere il nostro impegno come semplice raccomandazione, evitando di assumersi qualsiasi responsabilità, nonostante ormai siano chiari gli errori messi in campo dal ministro Salvini sulla gestione di questa concessione autostradale. Per questo presenteremo un’interrogazione per chiedere chiarimenti". Così le deputate Pd Paola De Micheli, Sara Ferrari e Antonella Forattini e il deputato dem Stefano Vaccari.

 

20/02/2025 - 15:29

“Già il decreto Infrazioni sulla direttiva Bolkestein non conteneva nessuna delle tante promesse fatte in questi anni, a cominciare dalla sua non applicazione. Allora non importava al governo di coinvolgere territori e imprese per ragionare su un provvedimento serio e negoziare poi con l’Ue un vero rilancio del turismo balneare. Unico interesse della Meloni era brigare per la nomina di Fitto e sulle sorti di un settore che vale il 30% del Pil turistico italiano. Ancora oggi nessuno dalle parti del governo si occupa degli aspetti applicativi del decreto Bolkestein. Santanché è ormai unanimemente riconosciuta come una ministra che si occupa solo delle sue questioni private, con il totale imbarazzo della presidente del Consiglio. Con la sentenza del Tar della Liguria ‘il re è nudo’. Non esiste una proroga automatica e i comuni sono soli e al buio nell’immaginare e costruire procedure di gara senza alcuna certezza. Entro marzo 2025 il governo deve emanare il decreto attuativo per gli indennizzi dei concessionari uscenti, atto senza il quale vi è totale caos ed è impossibile fare le gare. Basta con le dichiarazioni roboanti. Il governo convochi un Tavolo nazionale con regioni comuni e parti sociali e si comporti seriamente”.

 

Così il deputato democratico della commissione Attività produttive, Andrea Gnassi.

 

20/02/2025 - 15:23

"Come abbiamo denunciato con forza nei mesi scorsi, le bugie raccontate dalla destra sulle concessioni balneari si sono scontrate contro il muro della realtà rappresentato dalla direttiva Bolkestein. Il Governo ha tradito le promesse fatte all'intero settore per anni, e lo ha fatto nel peggiore dei modi, creando una situazione di caos che si ripercuote ancora oggi non solo sugli operatori ma anche sugli amministratori locali, lasciati del tutto allo sbando. L'ultima pronuncia del Tar Liguria lo conferma, laddove afferma che la proroga al 30 settembre 2027, come articolata dal Governo e dalla maggioranza, è illegittima, considerando sia l'assenza di un accordo scritto tra lo Stato italiano e la Commissione europea sul punto, sia l'impossibilità che, in ogni caso, un simile accordo possa prevalere sulle pronunce della Corte di Giustizia. Una decisione che purtroppo riapre l'incertezza, quando peraltro siamo ancora in attesa del decreto ministeriale sulla definizione dei criteri per calcolare l'equa remunerazione ai concessionari uscenti, su cui andrebbero coinvolti immediatamente enti locali e parti sociali. Tanta confusione insomma, si brancola nel buio, e la piena responsabilità è di un Governo non all'altezza”.

Così il capogruppo dem in commissione Ue della Camera, Piero De Luca.

 

20/02/2025 - 12:05

“Con questo decreto Milleproroghe, ancora una volta, si è consumata la farsa di una commissione Affari costituzionali, ma potrei dire più in generale, di una Camera dei deputati, ridotta a ruolo di notaio. Un provvedimento con norme che non sono solo sbagliate, ma pericolose perché danno un messaggio culturale al Paese che riassumo cosi: se sei un furbetto, non paghi le tasse o non ti vaccini, allora il governo ti premia con condoni e rottamazioni. La scelta politica di abrogare le sanzioni ai No Vax, in particolare, rappresenta uno schiaffo ai milioni di italiani che si sono vaccinati per il bene di tutti, anche di quelli che non lo hanno fatto. Questa maggioranza sceglie di premiare proprio coloro che si sono sottratti, non vaccinandosi e nei mesi più bui della pandemia, quando il bollettino dei ricoveri e delle persone decedute riportava cifre da guerra militare, al dovere di solidarietà nei confronti della comunità, beneficiando indirettamente della vaccinazione di tutti gli altri milioni di italiani. Siamo contrari all’idea di società di questa maggioranza e cioè all’idea di una società ingiusta, senza solidarietà, dove vincono i più furbi e dove il principio di legalità vale solo per i deboli”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Simona Bonafé, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario al Dl Milleproroghe.

 

 

20/02/2025 - 12:04

“Per colpa dei ritardi del Governo Meloni le imprese della Zls della Toscana non potranno accedere alle risorse previste dalla legge. La destra ha finalmente ammesso che la Zona Logistica Speciale non era stata attivata lo scorso anno, come ha ripetuto falsamente per mesi, ma soltanto da poche settimane: quando quindi i finanziamenti stanziati erano già stati opzionati dalle aziende delle altre Regioni, dove le Zls sono vigenti da anni. Ma oltre il danno anche la beffa: perché il governo al Senato, con il Milleproroghe, ha allungato i tempi per fare le domande di accesso ai benefici senza però aumentare le risorse. E’ semplicemente vergognoso come questa destra dica falsità e speculi sulla pelle di migliaia di imprenditori in buona fede”. è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani sul voto compatto della maggioranza che ha respinto un suo ordine del giorno al Decreto Proroga Termini (sottoscritto anche  da Emiliano Fossi, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Arturo Scotto, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Marco Furfaro) che avrebbe rifinanziato il fondo per i benefici alle imprese presenti nella Zls della Toscana.

20/02/2025 - 12:03

“Il governo Meloni ha spazzato via il fondo contro i disturbi del comportamento alimentare. Prima lo hanno azzerato con la legge di Bilancio. Poi hanno fatto lo stesso con il decreto Milleproroghe. Adesso, non contenti, hanno bocciato il mio ordine del giorno, sottoscritto da tutta l’opposizione, che impegnava la maggioranza a ripristinarlo e ad applicare la legge che prevede l’inserimento dei DCA nei LEA come malattie a sé stanti, con un budget autonomo e l’obbligo per ogni regione di dotarsi di tutti i livelli di cura. Mentre parlano di aiutare le famiglie e urlano ‘giù le mani dai bambini’, 4 milioni di persone in Italia affette da DCA restano senza cure: di queste, un milione sono proprio bambini”. Lo scrive in un post sui social il deputato Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

 

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