04/09/2024 - 19:05

Peluffo, traditi impegni con associazioni e parlamento

“Il testo che è in discussione in Cdm è un disastro e sembra costruito apposta contro gli operatori e i consumatori arrivando alla follia dell’eliminazione della differenza tra il prezzo del carburante servito e quello self che avrà effetti diretti e negativi sui bilanci degli italiani. Il ministro Urso tradisce tutti gli impegni presi in questo anno e mezzo in cui le associazioni sono state letteralmente prese in giro e viene meno agli impegni presi con il parlamento con il voto delle risoluzioni. Nessuna attenzione poi per le bonifiche e nessuno strumento credibile di razionalizzazione e nessun accompagnamento alla transizione energetica. Peggio ancora sul versante dei rapporti di lavoro nel settore con il via libera ai contratti d’appalto che aprono la strada a precarizzazione e ulteriore illegalità. Anche nel settore della distribuzione dei carburanti gli annunci di Urso rimangono solo annunci", così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive di Montecitorio commenta il testo del decreto carburanti portato in cdm.

04/09/2024 - 17:06

"Dalle prime informazioni relative alla bozza di decreto sul riordino delle concessioni balneari emerge con evidenza che il governo è in un vicolo cieco. Al di là delle finte schermaglie interne per 'salvare la faccia', la verità è chiara. Come stiamo denunciando da tempo, in questi anni la destra ha ingannato e preso in giro gli operatori economici di un settore importante e strategico, ai quali aveva promesso che non sarebbero mai state fatte procedure di evidenza pubblica e che avrebbe impedito quello che definivano l'esproprio delle concessioni, battendo i pugni sul tavolo a Bruxelles. Il provvedimento preparato dal Governo rappresenta - se confermato - un'ammissione implicita delle bugie raccontate nel tempo, allineandosi alla normativa europea sulla necessità di svolgere le gare per il rinnovo delle attuali concessioni. Il problema è che, al netto della verifica rigorosa che faremo dei criteri e dell'eventuale indennizzo ancora oggi non chiarito nei dettagli, la tempistica ipotizzata per assicurare lo svolgimento delle procedure potrebbe generare ulteriore caos qualora non condivisa dalla Commissione, aggiungendo al danno delle bugie di questi anni anche la beffa di una misura che rischia di non risolvere la procedura di infrazione e lascerebbe ancora nell'incertezza l'intero settore ma anche gli amministratori locali e tutti i nostri cittadini. Questo non possiamo più consentirlo". Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione affari europei alla camera.

16/08/2024 - 10:47

“In questi mesi il Governo Meloni ha fatto perdere ai comuni geotermici quasi 6 milioni di euro complessivi: si tratta di risorse che spettavano a territori marginali e che avrebbero potuto migliorare i servizi per le comunità o sostenere il sistema delle imprese; non è stato infatti mai emanato il decreto attuativo di una legge del 2022 del governo Draghi che aumenta le royalties per gli enti locali in base all’energia prodotta. Durante l’attuale Legislatura abbiamo cercato in ogni modo di interessare ministeri e parlamentari di maggioranza per sollecitare un atto che purtroppo non è ancora stato licenziato. I comuni sono in Toscana coinvolti sono i seguenti: San Casciano dei Bagni, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Radicofani, Radicondoli, Chiusdino in provincia di Siena; Arcidosso, Castel del Piano, Montieri, Roccalbegna, Santa Fiora, Monterotondo Marittimo in provincia di Grosseto; Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance, Montecatini Val di Cecina in provincia di Pisa. Questo disastro è stato causato dalla destra che continua a penalizzare la Toscana”: è quanto dichiara una nota congiunta di Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio ed Emiliano Fossi, segretario Dem della Toscana.

09/08/2024 - 12:44

“Il governo Meloni continua nella sua crociata contro le rinnovabili.
Il governo, ormai è evidente, sta puntando tutto sulla trasformazione dell'Italia in un antistorico hub del gas, come testimoniato persino dal Piano Mattei, che di tutt'altro si sarebbe dovuto occupare.
Si utilizza persino l'arma di distrazione di massa del nucleare, pur di andare ossessivamente dalla parte sbagliata della storia e, soprattutto, contro gli interessi di famiglie ed aziende. Mentre l'Italia paga le bollette più alte di Europa a causa del prezzo del gas, che continua ad trainare al rialzo il prezzo dell'energia, e mentre la completa deregolamentazione del mercato fa aumentare vertiginosamente i profitti delle utilities a discapito dei consumatori, il Governo fa l'unica cosa che non andrebbe fatta: mette ulteriori bastoni tra le ruote al principale alleato che abbiamo: lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”.

Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani, e la parlamentare europea dem, Annalisa Corrado, dalla Festambiente di Grosseto.
“Dopo un piano nazionale integrato per l'energia e il clima totalmente inadeguato - aggiungono - dopo un decreto aree idonee che non chiarisce assolutamente nulla e rimanda totalmente la responsabilità della pianificazione alle Regioni, dopo un decreto Agricoltura che rigetta quasi ogni tipo di sinergia virtuosa tra attività agricola e energetica, ora un decreto che torna indietro sulle poche semplificazioni messe a terra negli anni passati, a favore della diffusione delle rinnovabili. Si cambiano di nuovo le carte in tavola - concludono - scoraggiando ulteriormente gli investitori e rendendo, di fatto, sempre più lontani gli obiettivi di riduzione delle emissioni e produzione da fonti rinnovabili al 2030”.

 

08/08/2024 - 14:45

“Con le dimissioni di Caponetto, chieste e ottenute da Fitto, il testimone sembra passare a Giuseppe Romano, ex Commissario delle Zes di Campania e Calabria. Romano è un professionista che è stato impegnato, con successo, nella esperienza delle Zes prima della riforma fittiana. Vogliamo dare ancora una ultima chance al Ministro e consideriamo la scelta una ammissione di colpa e la voglia di riavvolgere il nastro. Sono note, e condivisibili, le critiche che proprio il Commissario Romano mosse al decreto istitutivo della Zes Unica in occasione dell’audizione del 3 ottobre 2023. In quella sede sottolineò tanti aspetti controversi, tra cui profili di grave incostituzionalità delle norme scritte da Fitto. Citando testualmente il documento depositato da Romano: “ il D.L., nel prevedere che l'intero territorio della Regione sia qualificato "ZES" e nel sancire l'introduzione di una "Struttura di missione" che svolge le funzioni di amministrazione procedente ai fini del rilascio dell'autorizzazione unica e che quest'ultima "costituisce variante allo strumento urbanistico...", sembra violare il disposto di cui all'art. 117 Cost. Di fatto, l'intera pianificazione regionale vedrebbe vanificata la propria funzione (e perciò si svilirebbe la competenza della Regione in tema di governo del territorio) atteso che ogni strumento, di ogni territorio regionale, sarebbe derogabile.” Co auguriamo quindi che con la nomina di Romano,  Fitto voglia lanciare un segnale chiaro, per fare ammenda e fare dietrofront su queste violazioni.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

08/08/2024 - 12:20

Interrogazione urgente alla ministra per le Pari opportunità

“Il ‘Reddito di Libertà’ destinato alle donne vittime di violenza e’ fondamentale per restituire loro la possibilità di ricostruirsi un futuro. Il governo deve dare rapida attuazione al decreto di riparto dei 40 milioni di euro che le opposizioni hanno scelto di impiegare per il contrasto alla violenza maschile. Ma a tutt’oggi, a otto mesi dall’approvazione della Legge di Bilancio 2024 che ha previsto 10 milioni di euro per sostenere il percorso di uscita dalla violenza, nulla è stato fatto. E questo nonostante i dati Inps al 31 maggio mostrino come su 6.489 domande presentate agli sportelli comunali dalle donne vittime di violenza solo 2.772 richieste siano state evase, mentre sono addirittura 3.026 le donne che non hanno ricevuto alcuna risposta. Poiché nel nostro Paese continua quasi ogni giorno la strage di donne uccise dalla violenza maschile, è assolutamente necessario ed urgente che le donne che subiscono violenza e che provano a uscire da questa drammatica situazione, spesso con i loro figli, trovino sempre al loro fianco lo Stato, per non essere addirittura costrette a tornare a casa da chi le maltratta. Per tutte queste ragioni abbiamo presentato un’interrogazione urgente alla ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Maria Roccella”.
Così in una nota le deputate del Gruppo del Partito Democratico.

 

07/08/2024 - 20:11

Hanno chiesto il voto di fiducia per il decreto carceri. Mentre votavamo il ministro Nordio prospettava altre soluzioni alla Meloni: evidentemente come sostenevano era solo propaganda.
E infatti non sapendo come agire lo stesso Nordio decideva di chiedere aiuto a Mattarella.
L’improvvisazione al governo, un insulto al Parlamento dopo aver rifiutato ogni confronto e ogni suggerimento.
Intanto oggi un’altra persona moriva suicida a Prato.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

07/08/2024 - 19:46

“Il governo Meloni abbandona all'incertezza centinaia di lavoratori con la decisione di non intervenire sulle ‘targhe prova’, nonostante l’approvazione di uno specifico Odg del Partito Democratico al decreto Infrastrutture. Nel comunicato dell'ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, non c'è traccia del provvedimento che avrebbe dovuto sanare il pericolosissimo cortocircuito normativo che preoccupa lavoratori e imprese. Questo atteggiamento irresponsabile rischia di provocare uno tsunami occupazionale, compromettendo anche la piena funzionalità dei porti italiani, con gravi conseguenze per Livorno, Ravenna, Genova e Civitavecchia. Le promesse e le attese sono state tradite da un governo sempre più in confusione, che ha ignorato anche l'indicazione unanime del Parlamento, che si era espresso sul tema approvando un ordine del giorno a prima firma Pd. Ora è necessario che il governo ritrovi un briciolo di dignità politica e corra ai ripari, sanando questo nuovo e clamoroso errore di valutazione. Chiediamo con forza che sia direttamente il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a intervenire e trovare una soluzione. Serve un provvedimento immediato perché non c'è più tempo da perdere. Lavoratori e imprese meritano rispetto e, soprattutto, servono atti concreti per mettere in sicurezza posti di lavoro e imprese”.

Lo dichiarano i deputati democratici Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo, Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, e Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Roberto Morassut, della commissione Trasporti.

07/08/2024 - 19:36

“Oggi un altro detenuto si è impiccato nel carcere di Prato. Si tratta del 65esimo dall’inizio dell’anno. Quando il dramma del sovraffollamento ha cominciato a provocare l’aumento dei suicidi di detenuti e agenti, la presidente del Consiglio Meloni e il ministro Nordio hanno convocato un Consiglio dei ministri e varato il 70esimo decreto legge. Forse l’unico che avrebbe potuto rispettare i criteri di necessità e urgenza. Abbiamo provato a presentare emendamenti sul merito a un decreto così scarno che dalla stessa maggioranza ne sono arrivati un diluvio. Eppure, nonostante un tema così trasversale, nessun emendamento delle opposizioni è stato preso in considerazione. Addirittura non abbiamo mai visto in Aula il ministro Nordio, lo stesso che affermava ‘smettetela con il panpenalismo’. L’esatto contrario di ciò che ha fatto al governo. Non è qui perché non ha il coraggio di metterci la faccia a dimostrazione del suo fallimento. Ma soprattutto questo decreto non affronta il tema del sovraffollamento. Non c’è nulla sulle misure cautelari, sulla liberazione anticipata, su permessi, premi. Nulla viene attuato nell’immediato e spesso è inattuabile anche in futuro. Coloro che hanno scritto l’articolo 27 della Costituzione avevano provato sulla loro pelle cos’è il carcere: ‘Bisogna aver visto’, citando Pietro Calamandrei. Andate a vedere come si vive in carcere, ma poi abbiate il coraggio di approvare misure utili per chi vive e lavora in carcere”.

Così la deputata democratica e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al Dl Carceri.

07/08/2024 - 17:59

Il decreto carceri rimane un titolo: non ce niente che vada davvero ad affrontare l’emergenza che da tempo è l’ordinario. Troppo poche le assunzioni del personale di Polizia Penitenziaria e quasi inutili le poche misure alternative alla detenzione e ad altri benefici. Perché rimane la cultura della repressione e dell’aumento dei reati che è propria del governo Meloni. Non si vogliono risolvere i problemi ma fare propaganda. Così si calpesta il diritto e la dignità delle persone. Il carcere non può essere l’unica soluzione soprattutto quando si tratta di minori. Ma ad affrontare davvero i problemi la destra non ci pensa proprio.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

07/08/2024 - 17:20

"Le carceri esplodono, continuano i suicidi tra i detenuti e le forze di polizia penitenziaria, il sovraffollamento rende invivibili gli istituti, lo Stato è assente e dimentica i dettami costituzionali, ma governo e maggioranza approvano un decreto carceri che non affronta l'emergenza". Lo dice il vicecapogruppo Pd-Idp alla Camera e segretario di Demos Paolo Ciani intervenendo in aula sul decreto carceri in discussione. "Avete interrotto una iniziativa parlamentare che affrontava l'emergenza per fare un decreto che contiene norme che non cambieranno la vita quotidiana del carcere. La vostra idea è: più reati e più carcere. E come se non bastasse in carcere volete mandarci anche i bambini e le donne in gravidanza, magari su base etnica", aggiunge Ciani.

07/08/2024 - 13:20

“La destra sconfessa il Dap e dice ancora No alle risorse necessarie per risolvere i gravissimi problemi al carcere di Sollicciano. I lavori per garantire condizioni di vita dignitose a detenuti e lavoratori, iniziati nel 2023 e subito interrotti, non potranno essere quindi completati”

Così il deputato e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi, sul suo ordine del giorno al Decreto Carceri respinto dalla Camera.

“Nonostante la Commissione ispettiva del Dipartimento di Polizia Penitenziaria abbia visitato la struttura nei giorni scorsi e sottolineato la ‘necessità di un intervento straordinario per ristrutturare il penitenziario definito non solo letteralmente molto fatiscente, ma anche in uno stato di incuria e abbandono’, il governo Meloni si è opposto allo stanziamento di finanziamenti straordinari confermando nei fatti che questo decreto sia soltanto una inutile scatola vuota”: conclude Emiliano Fossi.

07/08/2024 - 13:05

Approvato ordine del giorno Pd, Lai, Gianassi, Serracchiani

“Il Parlamento ha impegnato il Governo a confermare l’attuale destinazione ai soli detenuti adulti l’istituto penitenziario di Lanusei e a stanziare adeguate risorse, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, per continuare a ridurre il sovraffollamento, per proseguire nel rafforzamento del personale di servizio e per realizzare gli interventi di manutenzione e di ristrutturazione dell’istituto penitenziario”.

Questo il dispositivo approvato all’unanimità alla Camera di cui dà notizia il deputato Pp della Sardegna, Silvio Lai, primo firmatario di un ordine del giorno al decreto carceri firmato anche dal capogruppo in commissione Giustizia, Federico Gianassi, e dalla responsabile nazionale Giustizia, Debora Serracchiani.

“Il Carcere di Lanusei - spiega Lai - è assolutamente inadeguato ad accogliere giovani detenuti e che venisse preso in considerazione per una nuova ‘Guantanamo’ per giovani ritenuti ‘difficili’ era fatto molto grave per un istituto che non è in condizioni di accoglienza adeguate anche solo per i detenuti adulti, come riconosciuto anche dalla riformulazione richiesta dal governo, che impegna a manutenere e ristrutturare il carcere ogliastrino. Confidiamo che sia messa la parola fine alla ipotesi di destinazione ai minori e che si lavori per dare al sistema penitenziario sardo nel suo insieme un assetto adeguato in termini di personale addetto e di supporto sanitario come di possibilità di accesso alle pene alternative, ancora troppo inaccessibili. Sulla Sardegna vanno accesi i riflettori posto che di 61 suicidi avvenuti al 31 luglio ben 4 sono avvenuti nelle carceri di Sassari e Cagliari, due ognuno, tra cui un giovane cagliaritano di 32 anni che non ha superato la prima notte e si è tolto la vita alla vigilia di Pasqua. E i suicidi - conclude - sono un campanello d’allarme anche per la polizia penitenziaria dove il tasso di suicidi è doppio di quello della popolazione generale, segno evidente di una sofferenza di un sistema in grado di accogliere 47.000 persone che negli ultimi due anni è passato da 54.000 a 61.500 detenuti, con enormi carenze di personale”.

07/08/2024 - 13:04

"Stiamo sentendo parole così gravi nell'aula di Montecitorio, mentre si vota un decreto su un tema importante come quello delle carceri, che non possiamo che stigmatizzare. L'onorevole Matone della Lega, per difendere la proposta del suo partito che vuole mettere in galera le donne incinte o con figli fino a un anno che commettono un reato, ha fornito motivazioni a sfondo razziale facendo riferimento alle donne Rom, a cui è rivolta la norma. Inoltre l'on. Matone ha detto che l’opposizione dovrebbe andarci a visitare i campi Rom, realtà che alcuni di noi conoscono bene avendo lavorato per trovare soluzioni: non si chiudono i campi senza alternative abitative dignitose, solo per assecondare i peggiori istinti razzisti. E alludere, come fatto dall’on. Matone, ad un "tacco 12" con cui si sarebbe andate nei campi ha un sottotesto patriarcale e paternalistico che davvero non può essere ascoltato in Parlamento.
Grave, poi, che il governo abbia ritirato il parere favorevole all'ordine del giorno del collega Lacarra sulla permanenza in carcere dei figli piccoli con le loro madri, perché il collega non ha accettato la sottoscrizione dell'on. Matone. Una firma in netta contraddizione con quanto richiesto nell’odg. Ritirare il parere favorevole è stata una forma di ritorsione del governo nei confronti delle opposizioni. Diciamo che in pochi minuti è accaduto tutto il peggio". Lo ha dichiarato, intervenendo nel dibattito in aula, Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

06/08/2024 - 18:45

“Chiediamo da tempo che si apra una stagione di lotta al caporalato seria, al di là degli slogan del governo. Innanzitutto va fatto funzionare il tavolo sul caporalato e coinvolge seriamente le parti sociali. Leggiamo che Coldiretti nell’incontro con i ministri Calderone e Lollobrigida propone di superare nei fatti il decreto flussi e garantire al lavoratore che denuncia il caporale il permesso di soggiorno. Un passo in avanti. Si faccia un decreto che dia un reale segnale di svolta. Noi proponiamo di superare la legge Bossi-Fini che produce clandestinità e vere e proprie forme di schiavismo. Senza una svolta netta avremo altri Satnam Singh”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

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