24/07/2024 - 12:39

“Per la messa in sicurezza del fiume Albegna in provincia di Grosseto, soggetto a frequenti esondazioni per la eccessiva velocità di deflusso delle acque, la Regione Toscana si è mossa da tempo, valutando le differenti soluzioni e scegliendo quella più efficace, ovvero un invaso che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro. Si tratta di una somma che necessita quindi di risorse nazionali e per questo il Partito Democratico aveva presentato un emendamento al Decreto Agricoltura. Emendamento poi bocciato dalla maggioranza prima al Senato, poi alla Camera. Questi i fatti e francamente non crediamo che le polemiche di Fdi locali in questi giorni siano strumentali, molto probabilmente non sanno nemmeno di cosa parlano”. Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e Leonardo Marras assessore all'Economia della Regione Toscana.

“Ormai - conclude la nota - è chiaro a tutti che il governo Meloni stia penalizzando la Regione Toscana, ma dai parlamentari di maggioranza del territorio ci aspettavamo francamente uno scatto d’orgoglio. Devono rendersi conto che sono alla guida della nazione da due anni e non solo non hanno portato a casa alcun provvedimento o risorsa per il territorio, ma hanno addirittura avallato qualsiasi taglio ai finanziamenti già concessi (Tirrenica, Interporto Livorno, finanziamenti ai comuni solo per fare alcuni recenti esempi) e respinto qualsiasi proposta delle opposizioni. Sono solo soldatini al servizio del padrone”.

24/07/2024 - 11:34

"Evidentemente , per la destra le continue aggressioni al personale medico e paramedico non sono una emergenza nonostante i casi siano purtroppo in aumento in tutta Italia. Abbiamo chiesto di attivare tutti gli strumenti utili a partire da quelli previsti dalla legge del 2020, con la valorizzazione del lavoro dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sociosanitari, per salvaguardare l'incolumità dei lavoratori del settore ma inspiegabilmente il Governo Meloni si è rifiutato di sostenere questa proposta di assoluto buon senso rispetto alla quale ci aspettavamo convergenza da parte di tutti": è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Giustizia Federico Gianassi sul suo ordine del giorno al Decreto Liste Attesa respinto dall'Aula di Montecitorio.

"Siamo francamente sconcertati dall'atteggiamento della maggioranza. I dati dicono che sono stati 16 mila gli episodi di aggressione al personale sanitario e sociosanitario nel 2023 e 18 mila le operatrici e gli operatori coinvolti; senza dimenticare che il 10 per cento degli infortuni nelle corsie è diretta conseguenza di un'aggressione. Occorre fare ogni sforzo possibile per tutelare l'incolumità del personale. Il Pd continuerà questa battaglia di civiltà: è scandaloso lasciare i professionisti del settore sociosanitario da soli di fronte alla recrudescenza di violenze e aggressioni che si perpetuano ogni giorno e che dovrebbero essere prevenute e stroncate": conclude Federico Gianassi.

23/07/2024 - 19:32

"Il re è nudo", così avrebbe dovuto intitolarsi il decreto col quale il governo dice di voler ridurre le liste d'attesa. Il re è nudo perché, nonostante l'annuncio in pompa magna una settimana prima del voto per le europee, questo decreto non fa nulla di quanto promesso. Non lo fa perché sulle parti più importanti non c'è un solo euro di investimento e perché non prevede assunzioni di personale medico e infermieristico. Anzi, prevede che i medici lavorino anche sabato e domenica ma senza aumento di organico. A una categoria che dà già il massimo, che è stremata e chiede a gran voce nuove risorse, si risponde con più ore di lavoro.
Per questo governo di destra la salute delle italiane e degli italiani non vale un investimento degno di questo nome.
Un decreto che straccia quel portentoso articolo 32 della Costituzione secondo cui "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti". Si impegnano per l'autonomia differenziata e per il premierato, ma se ne infischiano di tutelare la salute delle persone, di aumentare il potere di acquisto degli stipendi, di garantire i diritti costituzionali". Lo ha dichiarato intervenendo nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

23/07/2024 - 18:27

“Condivido l’appello lanciato da Paolo Siani a tutti i parlamentari per tenere fuori dalle carceri donne incinta e madri di bambini piccoli. Le norme contenute nel decreto Sicurezza in discussione alla Camera sono gravissime e richiedono una mobilitazione della politica e della società civile. Va assicurata l’assistenza sanitaria alle donne incinta e alle madri di figli piccoli e soprattutto deve sempre essere salvaguardato l’interesse superiore dei minori, come stabilito anche dalle convenzioni internazionali. Il caso di Giacomo, il bambino di 2 anni recluso a Rebibbia insieme alla mamma, ha acceso l’attenzione su questo aspetto drammatico: se le proposte contenute nel Ddl Sicurezza diventeranno legge ogni bambino, anche di pochi mesi, sarà costretto a crescere in una cella. Dobbiamo trovare ogni mezzo, percorrere ogni strada, per placare il furore ideologico della maggioranza che si abbatte contro i diritti di donne e bambini.” Lo afferma in una nota la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.

23/07/2024 - 15:12

“Il Pd ha presentato una pregiudiziale di merito perché riteniamo che questo decreto sia una scatola vuota, senza norme di sostanza e interventi strutturali. Un provvedimento mirato a distruggere il Ssn e a favorire il sistema privato che non inciderà per niente sulle lunghissime liste d'attesa e ce lo confermano le parole di ANAAO ASSOMED, la sigla principale dei medici ospedalieri. Il dramma delle liste d'attesa lo volete risolvere con la frase ricatto 'o ti curi pagando di tasca tua, oppure rischi la vita' mentre ogni giorno 4 milioni di persone rinunciano alle cure e restano inevase 10 milioni di prestazioni. La cura non è più un diritto, è un privilegio”. Lo dichiara il deputato dem Marco Furfaro intervenendo in Aula sulla pregiudiziale di costituzionalità del Dl Liste d'attesa.

“Avete ridicolizzato e affossato la legge Schlein – continua Furfaro - dimostrando che non avete a cuore la salute degli italiani e ad un problema urgente avete risposto con un decreto fuffa che a sua volta prevede ulteriori sette decreti attuativi. Siete celeri nel fare condoni ma rimandate a data da destinarsi persino le poche misure che avete previsto per la Sanità”. “Finanziate appalti dell'immigrazione all'Albania, società di calcio ed evasori - conclude il deputato dem - ma non riuscite a dare un euro per le persone che soffrono né per il personale medico”.

23/07/2024 - 12:58

“C'è scarsa consapevolezza da parte del governo su cosa significhino le parole liste d'attesa e l'impatto che hanno sui cittadini italiani: parliamo di 10 milioni di prestazioni sanitarie inevase e di 4 milioni di persone che vi rinunciano nell'impossibilità di accedere in tempi utili o perché non hanno risorse per rivolgersi al privato. Questa situazione non nasce con il governo Meloni, ma si acuisce con questo esecutivo per mancanza di risposte concrete, per la carenza di personale sanitario, per la scarsa interconnessione dei 21 sistemi territoriali, per la presenza del privato convenzionato solo nelle zone di maggiore 'mercato' e non in tutti i territori”. Lo dichiara il deputato dem Gian Antonio Girelli intervenendo in Aula sulle misure urgenti per la riduzione delle liste di attesa.

“Nel decreto – continua Girelli - esistono molti aspetti che non vengono trattati come il maggiore investimento nella medicina di iniziativa e la soluzione del problema della medicina difensiva che va contro i pazienti e i medici 'scaricabarile' perché isolati da carenza normativa e impauriti dalle tante cause giudiziarie. Per eliminare le liste d'attesa, si incominci a garantire le risorse necessarie per il Ssn, si smetta con la propaganda e si facciano funzionare per davvero i sistemi regionali. Avete messo su un binario morto la legge Schlein, ora cominciate a dare risposte concrete”.

19/07/2024 - 11:08

"In questo decreto non c'è la tutela della casa ma la salvezza dei furbi e dei potenti. Nessuna norma di rilancio dell'edilizia sociale, di sostegno agli alloggi per gli studenti e di risoluzione del dramma delle famiglie sotto sfratto a cui avete tolto l'assegno per la morosità incolpevole. Solo norme per rimettere in moto il mostro del abusivismo, del 'fai come ti pare', dell'insulto al territorio e del premio alla rendita immobiliare e del mercato senza regole”. Lo dichiara il deputato dem Roberto Morassut, intervenendo in Aula per dichiarare il voto contrario del Pd al Dl Salva Casa.

“La solita destra populista – continua Morassut - che non ha idea di cosa vuole dire essere comunità e vivere in un contesto di regole condivise di civiltà. Parlavate di piccole sanatorie e invece avete fatto un big bang di condoni, avete preso a cannonate il sistema edilizio e urbanistico vigente, non per innovarlo, ma solo per distruggerlo. Volete far vivere le persone in piccole scatolette chiuse senza spazio vitale, in sottotetti e in cantine come piccioni e topi. Con l'autonomia differenziata e questo provvedimento si aprono le porte all'entropia urbanistica: ecco a voi le città e le periferie del Terzo Mondo fatte dal vostro populismo urbanistico”.

18/07/2024 - 21:29

"Il decreto legge su edilizia e urbanistica del governo non è "il piano casa" di cui ci sarebbe tanto bisogno, nessuno si illuda. È un piano per il mercato e non per il diritto all'abitare negato, di fatto, a famiglie con poche risorse economiche, a studenti fuori sede, alle persone in difficoltà.
La crisi degli alloggi può aspettare. Gli studenti possono continuare a stare nelle tende: al governo non interessa.
Dopo avere abolito il fondo per il contributo all'affitto e per la morosità incolpevole, cioè per chi si ritrova di punto in bianco senza un reddito, ora il governo pensa che sia urgente far diventare "case" i garage, gli scantinati, i sottotetti: 20 metri quadri perché sia abitabile da una persona, 28 per due persone. Vorremmo vedere loro a vivere in uno scantinato di 20 metri quadri spacciato per appartamento.
Il diritto all'abitare è un diritto fondamentale, previsto anche dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948, ma questo governo ha altre priorità". Lo ha dichiarato oggi nell'aula di Montecitorio, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

18/07/2024 - 13:15

“Il Governo sta portando al collasso l’intero sistema del trasporto pubblico locale. Dobbiamo ascoltare il grido di dolore espresso oggi dalle lavoratrici e ai lavoratori in sciopero in tutta Italia per il rinnovo dei contratti e gli interventi necessari a offrire servizi più efficienti ai cittadini. L’unica soluzione possibile per uscire dall’emergenza è il potenziamento del fondo nazionale TPL che insieme a regioni, comuni, sindacati, imprese e associazioni chiediamo in Parlamento da mesi. Per farlo subito abbiamo ripresentato emendamenti anche al Decreto Infrastrutture adesso in conversione alla Camera dei Deputati. Se la maggioranza non è convinta dalle coperture che abbiamo individuato indichi una strada differente ma Meloni e Salvini non possono continuare a tenere la testa sotto la sabbia mentre l’intero paese si sta fermando”. Così su X il deputato democratico, vice presidente della commissione trasporti della Camera, Andrea Casu.

18/07/2024 - 11:10

"Subito 30 milioni di euro per bonificare l'area Ex Sitoco nel comune di Orbetello, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente sito di interesse nazionale. Si tratta di un intervento atteso da anni che non può essere rimandato ulteriormente viste anche le numerose criticità della Laguna". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani presentando un emendamento al Decreto Infrastrutture attualmente in discussione a Montecitorio.

"La laguna di Orbetello è una zona di rilevante valore ambientale oltre a rappresentare un volano irrinunciabile per l'economia e l'occupazione territoriale; al suo interno sono presenti i ruderi della di una fabbrica di concimi chimici (‘ex Sitoco’) costruita nel 1908 e chiusa definitivamente nel 1991. I lavori previsti da un accordo di programma stipulato tra Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana ed enti locali sono stati rallentati dalla complessità dell’intervento e dalla presenza di un soggetto privato territorialmente competente. Il Decreto Infrastrutture, che già contiene altre bonifiche, è lo strumento per velocizzare l'iter; faccio appello al sindaco di Orbetello affinché solleciti i parlamentari di destra ad approvare l'emendamento", conclude Marco Simiani.

17/07/2024 - 16:46

“Suicidi, sovraffollamento, carenza di educatori, psicologi e psichiatri, latitanza dei progetti di recupero, scarso utilizzo delle misure alternative, strutture fatiscenti fredde d'inverno e torride d'estate. Questa è la descrizione dell'attuale condizione delle carceri in Italia”. Lo dichiara il deputato dem Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, presentando un'interrogazione al Ministro Nordio sulla condizione delle carceri in Italia.
“Ministro – continua Gianassi - non ci venga a dire che è stato appena varato un decreto legge perché non c'è nessun cambio di rotta e perché non contiene quelle misure radicali e urgenti necessarie a risolvere i problemi. Ci dica invece cosa il governo vuole fare per fermare una spirale di sopraffazione e morte che non è civile per un Paese come il nostro”.

17/07/2024 - 16:41

“Siamo stanchi delle giustificazioni del ministro Nordio: i problemi delle carceri italiane vanno risolti. Il governo dice una cosa e ne fa un'altra! Ma come potete dire che ci sono detenuti in custodia preventiva che affollano i penitenziari, che da lì devono uscire e nel frattempo mandate in carcere le madri incinta e i bambini che hanno meno di un anno? Come fate a dire che alcuni detenuti vanno tirati fuori e poi aumentate i reati, inasprite le pene e mandare in carcere sempre più persone?” Lo dichiara la deputata dem Debora Serracchiani, intervenendo in replica al question time al ministro Nordio sulla condizione delle carceri in Italia.
“Il ministro dovrebbe applicare ciò che dice di aver scritto per anni nei suoi libri  – continua Serracchiani - perché oggi sta facendo l'esatto contrario. Qualche festa e qualche incontro di partito in meno, ma entri in carcere e veda le reali condizioni di vita e di lavoro in quei luoghi”. “Non è solo un problema di contenitore e di spazi – conclude Serracchiani - non si tratta solo di costruire nuove carceri per cui ci vorrà tempo, voi state disapplicando le riforme Cartabia, disincentivando le misure alternative, impedendo la giustizia riparativa. Il governo ha varato un decreto che non prevede nulla per il sovraffollamento, nulla sulla liberazione anticipata semplificandone solo la procedura che si rivelerà ancora più complicata e burocratica. Propone la nomina di un commissario straordinario per il problema degli istituti di pena? E allora certifica il fallimento di chi non ha fatto nulla e continua a non fare nulla”.

17/07/2024 - 16:04

“Salvini dice non aver seguito iter ma ha firmato il via libera”

“Il Ministro Salvini dichiara di non aver seguito le procedure che hanno portato alla intitolazione dell'aeroporto intercontinentale di Milano Malpensa a Silvio Berlusconi. Questo nonostante abbia firmato, lo scorso 10 luglio, il via libera, ai sensi dell'art.11 comma 3 del decreto legislativo 250/97, alla delibera strategica di ENAC del 5 luglio. Quindi il Ministro firma atti senza preoccuparsi della loro piena legittimità. Questa vicenda è un tale pasticcio che, per rispetto della figura di Berlusconi e per dignità delle amministrazioni centrali e territoriali dello Stato, Enac dovrebbe immediatamente ritirare la propria delibera, evitando così che se ne debba occupare la giustizia amministrativa”.

Così la deputata Pd Silvia Roggiani, segretaria regionale Pd Lombardia.

17/07/2024 - 13:49

“Il Sistema Informativo Nazionale per lo sviluppo dell’Agricoltura sarà incorporato di diritto nell’Agea. Lo ha stabilito il decreto Agricoltura convertito nei giorni scorsi dal Parlamento. Un atto di imperio voluto dal ministro Lollobrigida con il sostegno del direttore di Agea, senza che nelle fasi precedenti al varo del decreto venisse informato il personale e senza ovviamente alcuna interlocuzione con i sindacati al fine di costruire una norma condivisa. Peraltro il passaggio del personale da inquadrare in Agea presenta una evidente difficoltà poiché la norma è stata approvata ad invarianza di spesa, che tradotto in operatività avrà ripercussioni negative sul benessere organizzativo dei lavoratori e sui servizi che dovranno essere erogati all’utenza. Anche la mobilitazione che si è svolta in queste ore, con presidi davanti al ministero non hanno prodotto alcuna novità. Il Ministro e il Capo di Gabinetto non hanno dato riscontro alla richiesta di un incontro per esaminare tutte le problematiche. Sosteniamo senza indugi le richieste dei lavoratori, viste pure le modalità con le quali si è arrivati ad assumere le decisioni,  e chiediamo al Ministro ovvero al direttore di Agea in sua vece, di aprire un urgente tavolo di confronto con le OO.SS. Ascoltare prima di decidere è una pratica democratica che dovrebbe appartenere a chi rappresenta le istituzioni. 
Capito signor Ministro?”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

17/07/2024 - 13:26

“Eravamo e restiamo convinti che le priorità che riguardano la casa siano quelle di dare risposte alla carenza di alloggi in affitto a famiglie, lavoratori e studenti. Ma con questo decreto, il governo vuole solo sostenere la rendita immobiliare. Prima delle elezioni parlavano di sanare parziali irregolarità strizzando gli occhi ai cittadini ma ciò che abbiamo davanti non è una semplificazione ma un aggiramento del termine 'condono' per vendere oggetti oggi impresentabili e favorire speculazioni immobiliari”. Lo dichiara il deputato dem Virginio Merola, Capogruppo Pd in Commissione Finanze intervenendo in Aula nella discussione generale sul Dl Salva Casa.
“In quella che chiamate 'semplificazione' – continua Merola - l'interesse particolare prevale su quello generale dei cittadini perché con un intervento centralistico ci si rivolge direttamente all'interesse del singolo. Sui cambi d'uso l'esecutivo vuole colpire l'autonomia dei Comuni e la pianificazione come strumento di governo delle trasformazioni urbanistiche”.

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