11/06/2024 - 17:54

Il governo si apra al confronto

“Sono tante le criticità sul decreto vigilanza sport, un decreto omnibus con sole misure parziali che invece avrebbe potuto essere oggetto di confronto e approfondimento. Un mix di sport, scuola, università che non porta da nessuna parte”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Berruto in Aula di Montecitorio annunciando che il Pd non presenterà una pregiudiziale di costituzionalità del Dl Vigilanza sport ma che sfida il governo ad accogliere le proposte dem in Commissione in un confronto aperto fin ad ora evitato.

“Nello sport – ha continuato Berruto - resta l'inchino del governo alla volontà di qualche collega seduto nel Parlamento e contemporaneamente presidente di federazione sportiva da quando il conio stampava le lire a cui resta stretto il limite dei tre mandati – 12 anni – . Rimane la foglia di fico della necessità di ottenere i due terzi dei voti dell'assemblea elettiva per farsi eleggere senza limiti, fatto che inasprirà i conflitti con le “minoranze” e trasformerà in monarchie assolute alcune federazioni sportive. Nessun voto elettronico, nessun allargamento democratico del sistema elettorale. Il problema non è solo il limite dei mandati, ma soprattutto il meccanismo medievale che regola le elezioni”.

11/06/2024 - 16:57

“Con l'abuso di decretazione, il governo delegittima il Parlamento e si pone in contrasto con il dettato costituzionale. In soli 20 mesi di legislatura sono stati emanati ben 60 decreti legge in ragione di mera opportunità e convenienza politica-elettorale e quello sulla semplificazione edilizia e urbanistica oltre ad essere un provvedimento spot è un vero condono intriso di ambiguità”. Lo ha dichiarato il deputato dem Augusto Curti intervenendo in Aula di Montecitorio a favore della pregiudiziale sul decreto di semplificazione edilizia e urbanistica voluto dal governo.

“Con questo ennesimo condono – ha aggiunto Curti - non sarà più necessario ricostruire tutta la filiera dei titoli edilizi ma solo all'ultimo depositato, una semplificazione che porterà a incertezze giuridiche fino a legittimare situazioni di irregolarità formale. Servirebbe invece il rifinanziamento del fondo a sostegno degli affitti e della morosità incolpevole, un piano straordinario per il recupero delle centomila case popolari vuote e inutilizzate e una legge sugli affitti brevi. Temi che vengono annunciati ma non realizzati dal ministro Salvini”

10/06/2024 - 13:23

“Un dato sorprendente frutto di un lavoro di squadra e di una campagna elettorale in cui la segretaria Schlein non si è risparmiata ed è andata casa per casa, strada per strada. Il PD ha parlato di temi concreti, di sanità pubblica, di lavoro, di salario minimo e abbiamo parlato della nostra idea di Europa, dell’Europa che vogliamo, mentre il governo della Meloni ha approfittato per mettere in campo tutta una serie di decreti come quello sulle liste di attesa per i quali però ahimè non è prevista nemmeno una risorsa. Di fronte a queste azioni del governo noi del partito democratico abbiamo messo in campo delle proposte concrete e credo che questo sia stato premiato dai cittadini.
Questo risultato mette il partito democratico in una condizione di grande responsabilità perché siamo il perno per la costruzione di una alleanza alternativa a questo governo.
Voglio ricordare che il partito democratico non solo ha aumentato i voti percentuali rispetto alle politiche ma anche il voto assoluto, ma soprattutto voglio ricordare che il partito democratico ha avuto un importante voto al sud e che se sommiamo tutti i voti di tutte le forze di opposizione sono queste la maggioranza del paese. Ecco su tutto questo noi dobbiamo riflettere alla vigilia dell’esame parlamentare del decreto autonomia che sarà domani in aula alla Camera”. Lo ha detto Simona Bonafè, vice capogruppo del PD alla Camera intervistata da Rai news 24 sugli esiti della campagna elettorale.

06/06/2024 - 14:11

La spesa per la sanità pubblica diminuisce, i guadagni per quella privata aumentano (70 mld di €), crescono le assicurazioni sanitarie private. Lo dice Mediobanca. Siamo dietro ai grandi paesi europei. Il decreto fuffa di Meloni non cambia nulla, è solo un vuoto spot elettorale.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

05/06/2024 - 15:38

"Sperava che i centri in Albania fossero operativi in tempo per il voto delle europee, invece Giorgia Meloni deve fare i conti con la realtà: non c'è nulla di pronto, nulla di operativo.
E allora come fare a sfruttare la questione migranti per la sua becera campagna elettorale sulla pelle dei più deboli? Ieri si è inventata l'esposto alla Procura nazionale antimafia - che non ha il compito di fare indagini, quindi dovrà inoltrare l'esposto ad una procura o alla polizia o ai Carabinieri - sui presunti interessi della criminalità organizzata nei decreti flussi, poi ha annunciato una stretta alla Bossi-Fini, l'orrenda legge che regola l'immigrazione nel nostro Paese, e oggi è andata in gita fuori porta in Albania, al porto di Shengjin, dove altro non c'è che qualche container mentre del principale centro per migranti, quello di Gjadër, non c'è ancora neanche l'ombra.
L'accordo con l'Albania, come abbiamo più volte detto, non avrà alcun impatto per la gestione dell’immigrazione e viola il diritto internazionale, oltre ad arrivare a costare circa un miliardo di euro dei soldi delle italiane e degli italiani. Soldi che sarebbero potuti andare alla sanità, invece di partorire un decreto, elettorale anche quello, che promette l'abbattimento delle liste d'attesa, ma senza stanziare un solo euro. E per cosa? Forse, ed è tutta da vedere, per tremila persone al mese che poi, comunque, saranno rispedite in Italia.
Quanto alla Bossi-Fini, la cui paternità è chiara già solo dal nome, non c'è niente da riformare: bisogna cancellarla e sostituirla con una legge completamente nuova che reintroduca la figura dello sponsor per ricerca di lavoro e regoli i flussi legali, necessari all'imprenditoria italiana, e che garantisca davvero il diritto d'asilo. Serve una missione europea di salvataggio in mare e servono accordi bilaterali con i paesi d'origine per i rimpatri. Il meccanismo dei decreti flussi, lo denunciano le associazioni da sempre, è insufficiente e apre ad abusi e storture di cui Meloni si accorge solo oggi". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

05/06/2024 - 13:19

"Purtroppo per i cittadini i tagli ai Comuni ci saranno, lo ha deciso la destra con la scorsa Legge di Bilancio e lo ha confermato in numerose occasioni, e con onestà intellettuale, lo stesso Ministro della Lega Giorgetti senza peraltro essere direttamente smentito da nessun esponente della maggioranza e tantomeno da Giorgia Meloni. Quello che ha fatto il governo è stato solo posticipare la pubblicazione del Decreto ministeriale e solo per motivi elettorali. In questo quadro sconfortante l'unico che ha ancora il coraggio di parlare è il sindaco di Grosseto Colonna, peraltro collega di partito del titolare del Dicastero dell'Economia, che fa l'ennesima gaffe istituzionale, dimostrando ancora una volta il suo distacco dai problemi reali di famiglie ed imprese che verranno penalizzate dai definanziati agli enti pubblici": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, commentando le parole del primo cittadino di Grosseto che ha definito i prossimi tagli ai Comuni una falsità elettorale.

04/06/2024 - 15:38

"Proprio a ridosso del voto la Presidente Meloni “decreta” sulla sanità. Un insulto al Parlamento che sta affrontando l’esame di proposte di legge delle opposizioni, fra tutte quella a prima firma Schlein, è la dimostrazione di una destra incapace di presentare una sua reale proposta organica” così il deputato democratico, componente della commissione affari sociali, Gian Antonio Girelli. "Meloni sceglie la solita scorciatoia del decreto per avere titoli roboanti e il nulla in concreto. È semplicemente vergognoso che tanta demagogica speculazione sia fatta proprio su liste d’attesa, “povertà” sanitaria, disagi enormi delle persone più deboli. La presidente parli piuttosto, per la Sanità, come intende rapportarsi in Europa, su ricerca, farmaco, pandemia, “One Health”? Con il mosaico di Calderoli? Con le risorse limitate e i condoni invece che con vera lotta all’evasione per reinvestire le risorse in sanità? Va detto chiaramente che al Governo Meloni poco importa del servizio sanitario nazionale, importa solo fare annunci pre elettorali e dal giorno dopo lasciare che cittadine e cittadini si arrangino". “Intervenire sulla sanità richiede sì un’azione urgente, ma concreta, come lo è la nostra proposta Schlein, che prevede misure decisive per garantire un servizio sanitario realmente all'altezza delle esigenze di cittadini e cittadine, a partire da un aumento graduale della spesa pubblica destinata al ssn" conclude Girelli.

04/06/2024 - 12:21

"Un inutile spot elettorale a quattro giorni dalle elezioni. Questa è la deprimente risposta del governo alla sanità al collasso e alle nostre richieste di intervenire con urgenza. Servivano risposte serie e risorse, arriva un decreto fuffa che favorisce ancora una volta il privato e rimanda le fatiche nell'accesso alla cura dei cittadini a data da destinarsi. L'unico modo per abbattere le liste di attesa è votare la legge Schlein che sblocca assunzioni, garantisce risorse e mette la sanità pubblica davanti a quella privata. Altrimenti la smettano con l'ipocrisia. In un anno e mezzo hanno solo tagliato risorse e favorito il privato, c'è un disegno preciso per distruggere la sanità pubblica. Non glielo permetteremo e sappiamo che gli italiani non sono così stupidi come pensano, non si faranno ingannare da annunci vuoti e prese in giro". Così Marco Furfaro, capogruppo in commissione Affari Sociali e responsabile iniziative politiche in segreteria del Partito Democratico.

02/06/2024 - 11:54

“Per abbattere le liste d’attesa e rilanciare il SSN servono risorse reali e un piano straordinario di assunzioni”. Così la deputata democratica componente della commissione Affari Sociali, Ilenia Malavasi, alla vigilia del Cdm che avrebbe dovuto approvare il decreto liste d’attesa su cui il governo è tornato indietro per carenza di fondi. “Alla Camera è in discussione la Legge Schlein - aggiunge Malavasi - se la maggioranza volesse veramente cambiare rotta e investire sul sistema sanitario dovrebbe votarla. No a propaganda elettorale, servono risposte concrete”.

02/06/2024 - 11:25

“La spesa sanitaria sul Pil, che era arrivata al 7% nella passata legislatura, sta scendendo rapidamente e precipiterà al 6,2% nel 2026. È necessario un cambio di rotta: invece di fare false promesse e presentare proposte che servono solo alla propaganda elettorale, il governo voti la Legge Schlein, che prevede un incremento della spesa sanitaria fino al 7,5% del Pil in 4 anni. Per abbattere le liste d’attesa non servono spot o soluzioni di emergenza fantasiose, ma risorse reali e un piano straordinario di assunzioni”. Così il capogruppo democratico in commissione Affari sociali della Camera, Marco Furfaro, alla vigilia del Cdm che avrebbe dovuto approvare il decreto liste d’attesa su cui il governo è tornato indietro per carenza di fondi.

02/06/2024 - 11:18

Governo faccia il suo dovere e non attacchi agli alluvionati

“'Per l’alluvione telefonate a me, a Bignami e a Meloni che comandiamo noi. Non rivolgetevi ad altri'. Se non fosse che le sofferenze di famiglie e imprese per i danni subiti, dopo un anno, siano ancora enormi, verrebbe da ridere per la mancanza totale dell’abc istituzionale dimostrata da membri di governo e deputati come Buonguerrieri e Bignami. Piuttosto abbiano rispetto delle famiglie colpite dall'alluvione, le quali non si rivolgono né a un partito né a un altro, ma chiedono solo risposte dalla istituzioni e fatti concreti dal governo. Le cifre irrisorie per gli indennizzi ai beni mobili sono state diffuse proprio dal duo Buonguerrieri-Bignami: 3000 euro per una cucina, 750 euro a stanza. Ci piacerebbe sapere quanto hanno speso loro per le cucine di casa.

In ogni caso il governo si rassegni. L’impegno per i ristori era il 100%. Il giochino di fare annunci, polemiche e intanto far passare il tempo con la speranza di far dimenticare tutto e non dare risorse, è finito". Così il deputato dem Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini.

"Il governo Meloni - conclude Gnassi - tiri fuori il decreto con le risorse e le coperture concrete che il Pd ha proposto in tutti questi mesi. Questa settimana scriva in quel decreto la cifra di 2,5 miliardi per privati e famiglie che, da queste parti, non sono mai stati né saranno succubi né 'di chi comanda’, né semplicemente di chi governa, a livello locale e nazionale. I romagnoli si sono rivolti alle istituzioni perché facciano il loro dovere, è ora che il governo faccia il suo. A chi è stato colpito si dia ciò che è dovuto. Speriamo che attaccare gli alluvionati il 2 giugno, Festa della Repubblica, per le loro legittime richieste sia l’ultima brutta pagina scritta da chi ha promesso e non ha mantenuto".

31/05/2024 - 14:00

“Lo scorrimento oggi di ulteriori 4060 posizioni nella graduatoria assistenti amministrativi Ripam non sarebbe stato possibile se il concorso si fosse svolto dopo l’entrata in vigore delle norme taglia idonei volute dal Governo Meloni e dimostra invece la fame di rinnovamento della pubblica amministrazione e l’importanza delle convenzioni che abbiamo introdotto grazie ai nostri emendamenti ai Decreto PA. Nonostante questo intervento restiamo ben lontani da quello che serve a garantire il turn over necessario a offrire servizi migliori ai tutti i cittadini testimoniato dalle carenze indicate nei PIAO. Come abbiamo sempre chiesto, insieme a comitati e sindacati, la pubblica amministrazione con un milione di persone in quiescenza da oggi al 2033 ha bisogno sia della proroga e dello scorrimento integrale delle attuali graduatorie con personale altamente qualificato già selezionato e immediatamente disponibile che di una nuova grande stagione di concorsi. Il governo cancelli subito l’assurda norma taglia idonei e proceda immediatamente ad aprire definitivamente la porta alla nuova generazione di cui la Pubblica Amministrazione ha bisogno” così il deputato democratico componente dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Casu.

 

31/05/2024 - 13:12

In un anno e mezzo di governo Meloni sulla sanità pubblica si è solo perso tempo e tutte le scelte fatte dalla destra hanno contributo a aggravare la situazione di milioni di cittadini che non riescono più a avere una risposta dal SSN. Noi abbiamo chiesto a tutte le forze politiche di confrontarsi in Parlamento sulla nostra proposta di legge che prevede di aumentare i finanziamenti al 7.5% del Pil, rimuovere il tetto di assunzioni del personale e abbattere le liste di attesa. Le ragioni di un intervento strutturale e organico le hanno spiegate le tanti voci che abbiamo sentito in audizione alla Camera e sono le stesse che ci ripetono ogni giorno i cittadini che incontriamo nelle piazze, nei mercati, negli ospedali e che ci chiedono risposte urgenti, ma anche gli operatori del sanità pubblica. La Meloni smetta di fare propaganda sulla sanità con l’ennesimo decreto elettorale che non risolverà niente e voti insieme a noi la legge Schlein. Lo faccia per rispetto di chi oggi aspetta mesi per una mammografia o un esame qualsiasi, è costretto a indebitarsi per cercare risposte nella sanità privata o più drammaticamente rinuncia a curarsi. Noi ci batteremo con ogni forza per difendere il diritto universale di avere una sanità pubblica efficiente e di qualità per ognuno, come prevede la nostra Costituzione.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

30/05/2024 - 18:07

“E’ incomprensibile la scelta del Governo di escludere Roma, Milano, Torino e Napoli, le quattro aree urbane più popolose, dall’elenco delle province nelle quali verrà sperimentato il nuovo sistema di assistenza alle persone con disabilità”.

Cos’ i deputati del Partito democratico Roggiani, Berruto, Casu e Sarracino in un’interrogazione rivolta alla Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, dove si chiede “quali siano le ragioni tecniche che hanno indotto alla scelta di escludere Roma, Milano, Napoli e Torino”.

“L’assenza delle quattro aree metropolitane – aggiungono i parlamentari Pd - si pone in contrasto con il criterio di selezione previsto dal decreto legislativo che per la nuova sperimentazione del servizio prevede la ‘differenziazione di dimensioni territoriali’ “.

“Escludere i quattro maggiori centri urbani del Paese, caratterizzati da una numerosa presenza di persone con disabilità che necessitano di servizi adeguati e personalizzati, significa tagliare fuori troppe famiglie che hanno bisogno di aiuto. Per questo – si legge nell’interrogazione - chiediamo alla Ministra Locatelli quali siano le strategie del Governo per garantire che le necessità delle famiglie e delle persone con disabilità residenti in queste quattro città siano adeguatamente considerate e soddisfatte".

29/05/2024 - 16:04

“Le parole del ministro Musumeci non convincono perché il governo si sta muovendo in grave ritardo. Sull’emergenza Campi Flegrei, una situazione che vede il terreno sollevarsi, in questo anno, di 20 millimetri, a novembre scorso il Partito Democratico, unico gruppo alla Camera, presentò un ordine del giorno che affrontava il delicato tema delle delocalizzazioni. L’Odg venne bocciato da maggioranza e governo. Nessuna interlocuzione avviata, nessun tavolo che potesse permettere di lavorare ad ipotesi come l’utilizzo del Sisma-bonus e delle normative di efficentamento energetico. Nulla. Chiediamo che almeno nel Decreto Ricostruzioni si possa avviare una positiva interlocuzione che possa valutare e sostenere possibili percorsi di delocalizzazione in grado di mettere in sicurezza la vita dei cittadini”.
Così il capogruppo in commissione Ambiente alla Camera, Marco Simiani.

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