16/05/2024 - 17:58

Sangiuliano politicizza modalità di finanziamento delle produzioni

“Il contenuto del decreto di riparto del fondo cinema e la tempistica di pubblicazione stanno avendo effetti devastanti sulla promozione del cinema italiano a Cannes. Il taglio di circa 130 milioni di euro al tax credit non sta passando inosservato agli operatori internazionali così come il raddoppio dei contributi selettivi che riportano il sistema di finanziamento della produzione audiovisiva indietro nel tempo con lungaggini, burocrazia e il rischio di politicizzazione delle scelte da parte di commissioni nominate dalla politica senza ancora nessuna indicazione sulle modalità di scelta dei commissari. A tal riguardo, l’occupazione degli istituti culturali che sta portando avanti il ministro Sangiuliano non fa bene sperare, il timore è che anche nel cinema vengano nominati gli amici degli amici e i compagni di partito”. Così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.

15/05/2024 - 19:03

“Non è un cambio di passo, ma almeno su alcune questioni il governo con il Decreto Agricoltura arriva a proporre misure che da due anni, dentro e fuori il Parlamento, il gruppo Pd della commissione Agricoltura della Camera ha sostenuto. Gli agricoltori e i pescatori non possono essere lasciati soli nella gestione della complessa fase della transizione ecologica perché ne devono essere protagonisti per rispondere agli interessi generali del Paese. Ci hanno costretti, in forza dei numeri, ad una attività parlamentare su provvedimenti bluff e propagandistici. Ora c’è sostanza per discutere e trovare le giuste soluzioni. Lo faremo con responsabilità evitando le fughe in avanti come più volte ha provato a fare il governo”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

“Anche sul fotovoltaico - aggiunge - servono posizioni equilibrate che non impegnino terreni produttivi ma al tempo occorre l’energia rinnovabile per affrontare la crisi energetica. Così come da tempo sosteniamo che non basta fare dei commissari per risolvere i problemi se non si ha una visione alla quale approdare. Il governo ha vissuto finora alla giornata ed invece servono strategie di medio e lungo periodo lontane da mancette senza senso che durano lo spazio di una notte. Con i nostri emendamenti - conclude - proveremo a migliorare il decreto e a dare risposte concrete”.

15/05/2024 - 17:24

“La scienza avanti a tutto, no ad approcci ideologici su materie che vanno trattate con conoscenza e rigore”. Così la deputata democratica, componente della commissione Affari sociali della Camera, Ilenia Malavasi, commenta il decreto firmato oggi dai Ministri Schillaci e Roccella per istituire un tavolo tecnico di approfondimento in materia di trattamento della disforia di genere. “Chiederemo che il parlamento sia messo a conoscenza dell’esito dei lavori di questo tavolo tecnico, spiace leggere dichiarazioni ideologiche e fuori luogo del senatore Gasparri e dell’associazione ProVita che vorrebbero piegare la scienza alle proprie convinzioni ideologiche mettendo bocca addirittura sui farmaci da utilizzare negli ospedali”.

15/05/2024 - 12:43

Dichiarazione di Silvio Lai, deputato Pd

Il rapporto ISTAT 2024 mostra come è cambiata l’Italia negli ultimi 20 anni nella composizione delle famiglie e nello stato degli adolescenti.
In 20 anni le famiglie non tradizionali sono passate dal 21,9% al 39,7%: si tratta di famiglie single con o senza figli o famiglie ricomposte dopo separazioni, formalizzate o meno.
Dall’altro lato sono numeri incredibili quelli dei ragazzi sino ai 16 anni in stato di deprivazione sociale che sono 1,13 milioni, il 13% con punte del 20% nel mezzogiorno e dell’11% al nord. Ma sono il 33,9% gli adolescenti in stato di deprivazione sociale nelle famiglie con titolo di studio di terza media e licenza elementare. Questo in un contesto di povertà educativa molto profonda e di disuguaglianze sanitarie radicate che costituiscono le fondamenta della deprivazione sociale. In generale, sono l’8,5% della popolazione le persone in povertà assoluta contro il 6,4% del 2014.
Ora, a questi problemi cosi precisamente individuati, si possono dare risposte come quelle del decreto Caivano e dei pro-life, nell’illusione velleitaria di contrastare i cambiamenti riportando indietro le lancette dell’orologio con politiche da sceriffi, oppure accostarsi al capezzale del milione di ragazzi in deprivazione sociale e dei milioni di nuove famiglie per accompagnarle in una società, quella del nostro Paese, che non è organizzata per accoglierle e sostenerle. Si può mettere la testa sotto terra come gli struzzi oppure accettare il cambiamento e sostenerlo con politiche utili al Paese, come in Francia e in Spagna. “ Lo dichiara il deputato PD Silvio Lai della Commissione Bilancio della Camera.

14/05/2024 - 16:44

Raddoppiati i fondi per i progetti che il ministro può autorizzare direttamente

“Il decreto del riparto del fondo cinema firmato dal ministro Sangiuliano conferma tutte le nostre preoccupazioni. Il tax credit cinema viene tagliato di circa 130 milioni di euro, ridotti di 20 milioni di euro anche i contributi automatici e aumentati i contributi selettivi. Il combinato disposto dell’intervento del ministro Sangiuliano è quindi un taglio netto alla produzione cinematografica e audiovisiva e un aumento della politicizzazione delle scelte di finanziamento e non stupisce che il ministro abbia raddoppiato i fondi per i progetti speciali, quelli che può autorizzare direttamente dal suo ufficio. Il ministro ha adesso il dovere di spiegare pubblicamente, e nel dettaglio, le motivazioni di questo intervento che penalizza un settore industriale strategico per il nostro paese con importanti effetti moltiplicativi sull’economia e l’occupazione” così la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, commenta il decreto di riparto del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo per l’anno 2024.

08/05/2024 - 17:57

“Giorgia Meloni, pur di raccontare agli italiani di aver fatto diminuire i flussi migratori, non solo è disposta a elargire fondi dei contribuenti a regimi autocratici e violenti come quelli egiziano e tunisino, ma anche inserire questi Stati nell'elenco dei cosiddetti ‘Paesi sicuri’”.

Lo dichiarano il responsabile Esteri del Pd, Peppe Provenzano, e la deputata Laura Boldrini, presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

“Se - aggiungono - come si legge nel decreto del ministero degli Esteri, un Paese è considerato sicuro ‘sulla base dell’applicazione della legge all’interno di un sistema democratico’ chiederemo al ministro Tajani di spiegare secondo quali criteri l’Egitto possa rientrare in questa definizione, un Paese che tiene in carcere almeno 60mila dissidenti, attivisti, sindacalisti e oppositori. Questo fa il paio con le nuove disposizioni di Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), di diretta competenza del ministro Salvini, secondo cui gli aerei delle Ong non potranno più alzarsi in volo sul Mediterraneo per individuare eventuali imbarcazioni in difficoltà, dare l'allarme e salvare le vite di chi è a bordo. Una decisione cinica che mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di uomini, donne e bambini, come accade già a causa del decreto Piantedosi che impedisce alle navi umanitarie di intervenire per più di un soccorso alla volta. L'ennesimo tentativo di smantellare un sistema di monitoraggio e salvataggio che la società civile ha messo in atto per compensare le mancanze dello Stato. Per Meloni e Salvini - sottolineano Boldrini e Provenzano - la priorità non è evitare i naufragi, ma ostacolare i salvataggi delle Ong.  Per questo, presenteremo un'interrogazione al governo”.

08/05/2024 - 17:29

“Oggi la ministra Calderone ha sostenuto che si stanno facendo tutti gli sforzi possibili per fermare la pandemia degli incidenti sul lavoro. Anche normativi. Addirittura apre alla possibilità di estendere la patente a crediti ad altri settori dopo che venti giorni fa ha fatto votare solo quella per gli edili, tra l’altro depotenziandola. Perché non si è fatto prima? Quando l’opposizione e i sindacati la chiedevano a gran voce? Pretendiamo serietà: su questi temi non si possono lasciare le cose a metà. Si faccia un decreto per estendere la patente a punti e si assumano più ispettori perché i numeri annunciati dalla Calderone sono molto al di sotto del necessario. Siamo disponibili a confrontarci ma sulle cose vere, non sulla propaganda”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

08/05/2024 - 16:27

“Sui morti sul lavoro i numeri continuano a crescere ma la prevenzione ed i controlli non aumentano. Gli ultimi drammatici episodi confermano come il governo non riesca a mettere in campo misure e soprattutto risorse efficaci per contrastare una strage infinita. Il Partito Democratico è pronto a fare la sua parte ma l’appello all’unità di intenti lanciato del sottosegretario Durigon oggi a Montecitorio deve poi concretizzarsi nel dibattito parlamentare: un dibattito che questa destra, anche recentemente sulla sicurezza sul lavoro e nel decreto Pnrr, prosegue a mortificare. Se la premier Meloni continuerà sulla sua finta narrazione di un paese in crescita che sta assicurando solo buona occupazione, diritti garantiti e salari onorevoli sarà difficile trovare soluzioni comuni e la colpa degli incidenti sarà addossata sempre e comunque (come ha fatto pubblicamente l’imprenditore di Carrara del marmo Alberto Franchi) alla superficialità degli stessi lavoratori”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi nel corso della discussione della interrogazione sulla sicurezza sul lavoro svolta oggi a Montecitorio.

08/05/2024 - 14:10

"Nella nuova lista dei paesi cosiddetti "sicuri" il governo ha inserito anche l'Egitto. Chissà cosa ne pensa la famiglia Regeni che proprio in queste settimane è in tribunale ad ascoltare come gli ufficiali dell'esercito del "paese sicuro" hanno depistato le indagini sull'assassinio di Giulio.  Un paese è considerato sicuro “sulla base dell’applicazione della legge all’interno di un sistema democratico” si legge nel decreto del ministero degli Esteri.
Giorgia Meloni sta stringendo patti con autocrati e dittatori a cui chiede una sola cosa: bloccare i migranti con ogni mezzo. In cambio di denaro e di aiutarli a rifarsi un'immagine. E così, dopo la Tunisia anche l’Egitto diventa “sicuro”, un paese governato da un presidente diventato tale dopo un colpo di stato, nel 2013, che mette oppositori, difensori dei diritti umani e sindacalisti in carcere, com'è successo a Patrik Zaki per qualche post sui social. Le carceri egiziane, vale la pena ricordarlo alla premier,  sono piene di persone che hanno osato manifestare e si oppongono al regime: sono circa 60mila.
Quale sarà il prossimo promosso tra i "paesi sicuri"? La Libia dei campi di detenzione dove le persone vengono stuprate, picchiate, e torturate?
Come si può arrivare a tanto?" Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

06/05/2024 - 19:20

“E’ proprio il caso di dire che non c’è limite al peggio. Il governo Meloni, completamente a corto di risorse, sta per togliere 150 milioni di euro dal cosiddetto ‘patrimonio destinato’ per tappare i buchi della nuova gestione commissariale. Che detto in soldoni vuol dire togliere le risorse sequestrate ai Riva e destinate alle bonifiche da farsi per recuperare un territorio sacrificato sull’altare di una produzione altamente dannosa per l’ambiente e la salute dei cittadini tarantini, per consentire la prosecuzione dell’attività industriale in una fabbrica che versa in condizioni pietose e di cui non conosciamo ancora i progetti futuri, sempre che davvero ve ne siano. Questo colpo di mano di Urso e Meloni, con un articolo infilato in sordina in un decreto che non c’entra assolutamente nulla con l’ex Ilva, ci conferma che a questo governo non frega nulla né di Taranto, né dei tarantini. La loro priorità, è evidente, sarà sempre quella di assicurare la produzione d’acciaio senza alcuna considerazione del diritto costituzionale ad un ambiente sano. La comunità martoriata di Taranto ha pagato già un prezzo altissimo ed i soldi sequestrati ai Riva servivano a risarcirla”.

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese e capogruppo PD in commissione Bilancio.

06/05/2024 - 18:03

Di fronte all’ennesima ‘strage’ sul lavoro il governo e tutta la politica non si possono più limitare ad esprimere il pur doveroso cordoglio, che esprimiamo, alle famiglie delle vittime. Né a lanciare l’ennesimo allarme sulle deformazioni e storture di un mondo del lavoro che non sa (o non vuole) più garantire la sicurezza di un impiego a chi ogni giorno lavora per guadagnarsi la vita. Servono norme più stringenti e controlli più scrupolosi contro subappalti selvaggi, illegalità e sfruttamento. E’ del tutto evidente che il “pacchetto sicurezza” recentemente approvato in un decreto che parlava di tutt’altro, non è sufficiente a garantire le giuste tutele. Riteniamo necessario che si faccia di più mettendo il tema della sicurezza sul lavoro al centro di una discussione in Parlamento con la Presidente del Consiglio per poter condividere le linee di un intervento che individui norme urgenti che finalmente possano tutelare il diritto ad un lavoro sicuro. Quanto avvenuto a Casteldaccia oggi è l’ultimo episodio di una tragedia che dobbiamo fermare per poter davvero garantire quello che è uno dei principali diritti costituzionali.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd di Camera e Senato.

03/05/2024 - 14:45

“Continua l’opera distruttrice di Raffaele Fitto. Dopo il sostanziale azzeramento del fondo perequativo infrastrutturale, i tagli del Pnrr e l’accentramento di Zes e politiche di coesione, con l’ultimo decreto Fitto cancella con un tratto di penna una misura fondamentale per le imprese meridionali. ‘Decontribuzione Sud’, voluta dal PD e dall’ex ministro Giuseppe Provenzano, ha dimostrato enorme utilità per l’economia del Mezzogiorno, coinvolgendo 4 milioni di lavoratrici e lavoratori e consentendo alle aziende del Sud di fare assunzioni e rendere stabili posti di lavoro prima precari. Dal 1 luglio altri 3,3 miliardi di euro destinati al Mezzogiorno, tante sono le risorse destinate annualmente alla misura, si volatilizzano. Nel frattempo, il sistema economico del Mezzogiorno d’Italia non solo si impoverisce sempre di più , ma vede sempre piu’ allontanarsi ogni possibilità  di colmare il gap di competitività  col resto d'Italia e d’Europa”.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

03/05/2024 - 13:40

Senza decontribuzione economia meridionale a picco

“Una misura che dal 2021 aiuta tutte le imprese del Mezzogiorno a crescere e creare occupazione muore con Raffaele Fitto. ‘Decontribuzione Sud’ finisce il 30 giugno di quest’anno, senza preavviso e senza nemmeno offrire agli imprenditori strumenti alternativi. Un altro tassello del grande mosaico di distruzione dell’economia meridionale”.

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese e capogruppo Pd in commissione Bilancio.
“Al netto delle misure raffazzonate dell’ultimo decreto - aggiunge - il Sud Italia perde altri 3,3 miliardi di euro all’anno di risorse pubbliche. Dopo i 3,7 miliardi levati alla perequazione infrastrutturale, si elimina una misura che finora aveva consentito alle aziende meridionali di compensare quegli enormi divari col resto del Paese che pesano come macigni sulla competitività. Se il ministro continua così - conclude - del Mezzogiorno resterà solo cenere alla fine del suo mandato”.

02/05/2024 - 12:50

Ispezione Merola e Zampa al carcere minorile del Pratello, situazione peggiorata, dem presentano interrogazione

“La visita che abbiamo appena svolto al carcere minorile del Pratello, conferma le nostre preoccupazioni sia sugli effetti del decreto Caivano che sull’attuale impronta assegnata alla giustizia minorile a cui viene reso sempre più difficile il raggiungimento della sua essenziale finalità, la riabilitazione dei giovani adolescenti e il loro reinserimento nella società”. È quanto dichiarano oggi al termine di una visita al Carcere del Pratello, Sandra Zampa e Virginio Merola, senatrice e deputato del PD. Con loro la consigliera comunale Meri De Martino.

“Ciò che ci preoccupa di più è la grave carenza di organico della polizia penitenziaria e degli educatori aggravata dagli effetti di un decreto che determina un aumento di ingressi nelle carceri minorili e persino dalla insufficiente azione di prevenzione della devianza minorile in particolare sulla categoria più esposta, i minori stranieri non accompagnati. In questo momento sono gli operatori a pagare il prezzo di una carenza più  volte denunciata di personale e risorse ma anche gli stessi ragazzi che si vedono privati di alcune attività ricreative e formative. Ci sembra persino grottesco dovere ricordare che se non si investe in una vera azione di recupero di giovani in difficoltà a farne le spese ci sono prima di tutto loro- lo spreco delle loro vite è un rischio concreto che andrebbe scongiurato- ma anche l’intera società. Per queste ragioni presenteremo una interrogazione al ministro Nordio e chiederemo un incontro urgente al sottosegretario Ostellari che, per altro, in occasione di una sua visita, un anno fa circa, prese impegni per risolvere la situazione che invece è peggiorata ulteriormente”.

 

30/04/2024 - 14:02

Comizietto anti-cinema di Sangiuliano conferma che per maggioranza è settore ostile

“Comprendiamo l’imbarazzo della sottosegretaria Borgonzoni, che cerca in tutti i modi di nascondere la realtà, purtroppo però i fatti sono diversi: il tax credit cinema è bloccato e il settore è in frenata per colpa della scelta del governo di definanziare la legge cinema e modificare le modalità di finanziamento con regole poco chiare che eliminano gli automatismi e politicizzano le scelte”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, replica alla sottosegretaria Borgonzoni e aggiunge: “il comizietto di Sangiuliano contro il cinema di qualche settimana fa risuona ancora nelle orecchie degli operatori e conferma la volontà politica di colpire un settore considerato ‘ostile’ a questa maggioranza. Borgonzoni, invece di dare patenti di “interlocutore del settore”, spieghi come mai il governo ancora non ha approvato il decreto Tax credit e continui a convocare le associazioni di categoria in riunioni da cui non escono mai soluzioni concrete. La aspettiamo alla prova dei fatti, al momento constatiamo che le produzioni nazionali sono ferme e quelle internazionali stanno virando su altri paesi che garantiscono regole chiare. È una grande sconfitta per la nostra industria cinematografica che rappresenta un’eccellenza da valorizzare e supportare non certo da colpire politicamente”.

Pagine