28/11/2024 - 16:48

“Questo decreto flussi è in realtà l’ennesimo decreto immigrazione ed è disumano come gli altri decreti. Perché ancora una volta il governo e la destra provano a fare propaganda piantando la propria bandiera su un tema delicatissimo come quello dei migranti”. Così il deputato democratico Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, intervistato sui canali social dei deputati dem.

“L'obiettivo del Partito Democratico - ha aggiunto l’esponente Pd - resta il superamento della Bossi-Fini. E’ l'unico modo per superare questo meccanismo dei flussi del click day. La presidente Meloni aveva detto che non lo condivideva. Noi ci aspettavamo che facesse una proposta di vero cambiamento. Invece, come al solito, non ha fatto assolutamente nulla di utile.“L'appello di Elon Musk – ha concluso Mauri - che ha chiesto di mandare via i giudici che non sono allineati con le prese di posizione del governo sembra abbia avuto effetto. Questa destra è abituata a scattare sull’attenti e sbattere i tacchi, l’ha fatto anche questa volta”.

 

27/11/2024 - 12:44

“L’esclusione dal sistema di accoglienza dei migranti che superano un reddito annuale di 6.000 euro è una scelta miope e profondamente dannosa, che scarica sui territori costi sociali insostenibili e rischi sanitari gravi”. Così la deputata del Pd Rachele Scarpa nel suo intervento alla Camera durante la discussione sul decreto immigrazione. Scarpa ha presentato un ordine del giorno in cui ha evidenziato i pericoli derivanti da questa misura, soprattutto per città come Treviso, che ospitano Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) e si trovano a dover fronteggiare, senza supporto adeguato, le conseguenze di decisioni che non tengono conto della realtà dei territori. L’odg, respinto dalla maggioranza, denunciava con forza i rischi di emarginazione e precarizzazione per i migranti esclusi dal sistema di accoglienza a causa di soglie di reddito irrealistiche, che non tengono conto delle difficoltà di integrazione nel mercato del lavoro e dell’impossibilità di trovare un alloggio con disponibilità così ridotte.

“Questa misura non solo è ingiusta, ma crea un circolo vizioso di esclusione sociale che colpisce direttamente le comunità ospitanti. Forse qualcuno in maggioranza può pensare che un kg di pane costi un euro e che con 6000 euro annui si riesca a pagarsi una casa, ma la realtà è drammaticamente diversa” ha sottolineato Scarpa, richiamando anche il recente appello dei sindaci dell’A4, compresi quelli di Venezia, Padova, Verona e Vicenza, che hanno chiesto al governo di rivedere l’esclusione dei migranti della rotta balcanica dal sistema di accoglienza. “Le amministrazioni locali, già in difficoltà, si trovano abbandonate a gestire situazioni esplosive che il governo ha deliberatamente creato,” ha aggiunto. Scarpa ha ribadito la necessità di un approccio responsabile e solidale, che tuteli la dignità delle persone e garantisca sicurezza e coesione sociale nei territori. “Il Partito Democratico continuerà a lottare per un sistema di accoglienza equo ed efficace, che non lasci nessuno indietro e non comprometta il tessuto sociale delle nostre città,” ha concluso.

25/11/2024 - 15:47

“Siamo all'ottavo decreto che questo governo emana sulla migrazione, un record senza precedenti da concludere in fretta e furia per nascondere il clamoroso flop dei centri in Albania. Tante, troppe norme inserite con emendamenti e sub-emendamenti per by-passare il controllo del Presidente della Repubblica e il lavoro della Commissioni. Le misure messe in atto sono dei palliativi che non spengono le irregolarità degli ingressi”. Così la deputata dem Rachele Scarpa intervenendo in Aula sul decreto flussi.
“Sarebbe utile – continua la parlamentare - introdurre la possibilità di ingresso in Italia per la ricerca di lavoro perché, cambiando paradigma, questo creerebbe regolarità e, di conseguenza, sicurezza. E invece ci si accanisce in senso restrittivo sul ricongiungimento familiare aggiungendo ostacoli burocratici con l'intento di sfasciare le famiglie, ovviamente quelle non italiane per confermare la vostra ideologia”. “Per il governo l'accoglienza è per pochi, una prova manifesta della colossale ignoranza del fenomeno migratorio che favorirà solo l'irregolarità e lascerà il Mediterraneo un mare di morti”, conclude Scarpa.

22/11/2024 - 15:06

"L'ultima trovata ipocrita, razzista e vessatoria di questa maggioranza riguarda la famiglia. Dopo essersi accanito contro le famiglie omogenitoriali, adesso lo fanno con quelle dei rifugiati.
Nel decreto flussi che lunedì arriva in aula alla Camera, hanno inserito un emendamento secondo cui una persona che ha ottenuto la protezione internazionale in Italia, quindi è qui con un regolare permesso di soggiorno, ha il divieto di chiedere il ricongiungimento familiare per almeno due anni. Quindi, dopo avere affrontato un viaggio che dura anni, spesso fatto di torture, violenze e umiliazioni, dopo avere rischiato la vita in mare, devono anche aspettare altri due anni per chiedere che la propria famiglia li possa raggiungere in sicurezza, con il permesso di soggiorno. Questo significa, tra l'altro, che molti tenteranno di arrivare irregolarmente rischiando la vita, per riunirsi prima possibile alla persona cara.
Una cattiveria totalmente gratuita che non ha niente a che fare con il controllo dell'immigrazione irregolare, anzi la favorisce, ma ha molto a che fare con l'ipocrisia, la crudeltà e il razzismo della maggioranza di Giorgia Meloni.
Ma loro non erano i paladini della famiglia? Quale famiglia?" Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/11/2024 - 10:34

Regeni torturato in carcere, ma Governo fa finta di non vedere

 

Nella notte sono stati bocciati tutti gli emendamenti delle opposizioni che chiedevano di escludere l’Egitto dalla lista dei "Paesi sicuri" prevista dal decreto flussi.

"È grave e oltraggioso – ha dichiarato il deputato democratico Gianni Cuperlo nel suo intervento in commissione – che questa decisione sia stata presa proprio nel giorno in cui, nel processo per l’omicidio di Giulio Regeni, è stata acquisita la testimonianza di un detenuto dello stesso carcere che ha raccontato di aver visto Giulio condotto nella stanza degli interrogatori con mani ammanettate dietro la schiena e occhi bendati, e successivamente riportato in cella in condizioni gravissime, trasportato a spalla, sfinito dalle torture. Lo stesso testimone – ha sottolineato Cuperlo - ha riferito che altri prigionieri rientravano dagli interrogatori con segni evidenti di violenze subite confermando le sistematiche violazioni dei diritti umani che si consumano nelle carceri egiziane. Davanti a tutto questo è incomprensibile che il governo italiano faccia finta di non vedere e continui a considerare l’Egitto un Paese sicuro. Peraltro - ha sottolineato Cuperlo - anche il rapporto di Freedom House classifica l’Egitto come un ‘Paese non libero’ a causa dei sistematici abusi delle forze di sicurezza, condizioni carcerarie disumane e un preoccupante aumento delle condanne a morte e delle esecuzioni sotto il regime di al-Sisi. Un quadro allarmante che rende la decisione di bocciare tutti gli emendamenti delle opposizioni non solo inaccettabile, ma moralmente insostenibile".

17/11/2024 - 13:51

Una delegazione Pd composta dalla responsabile della segreteria l’europarlamentare Annalisa Corrado e dal vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, Andrea Casu ha partecipato a Largo di Torre Argentina al presidio organizzato da associazioni, realtà civiche e comitati per commemorare le vittime sulla strada e protestare contro la riforma del codice della strada del ministro Salvini che le associazioni hanno già ribattezzato 'codice della strage'. “Ascoltiamo – dicono i parlamentari - il grido di dolore delle associazioni e dei comitati che oggi sono scese in piazza per ricordare le oltre 3000 vittime che ogni anno vengono uccise nelle nostre strade, un intero paese che scompare, e per chiedere al Governo di correggere il testo in discussione al senato per garantire più sicurezza stradale. Come Pd già alla Camera e adesso al Senato abbiamo presentato emendamenti per mettere la difesa della vita al primo posto. Non sprechiamo questa occasione per andare nella direzione della prevenzione, di costruire città più sicure, vivibili e a misura di persona”.
“Mentre si scrive un decreto pasticciato e repressivo e si ostacolano esperienze eccellenti sulle citta30, si tagliano i fondi per il trasporto pubblico locale, la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale tornando indietro di 40 anni su un modello esclusivamente autocentrico. Non ci fermeremo!”, concludono Corrado e Casu.

14/11/2024 - 16:05

“Nel decreto Pnrr che andrà la settimana prossima in votazione nelle commissioni Lavoro e Cultura, il governo prende 3,1 milioni dal fondo per la promozione della Cultura della salute e della Sicurezza prevista nella 123/2007 e li mette per finanziare gli Its Academy. In un Paese dove muoiono tre persone al giorno nei luoghi di lavoro tagliano sulla formazione degli studenti. Una scelta che grida vendetta, di cui è chiaramente responsabile la ministra del Lavoro. Che evidentemente non ha letto il decreto che lei stessa ha firmato. Nonostante quanto stabilito in passato dalle camere con atti d’indirizzo votati a larghissima maggioranza. Ad esempio, al primo punto della mozione di Fratelli d’Italia approvata in Parlamento il 20 settembre del 2023, dopo i fatti drammatici di Brandizzo, si impegnava il governo a: “integrare e rafforzare le iniziative finalizzate alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro nelle istituzioni scolastiche, con azioni volte a sensibilizzare, responsabilizzare, informare e formare gli studenti sulle tematiche della salute e della sicurezza sul lavoro”. Testuali parole scritte nere sono bianco. Penso che gli stessi deputati di Fratelli d’Italia, a partire dal presidente Walter Rizzetto, primo firmatario del testo approvato, non condividano quanto fatto dal governo. Abbiamo depositato oggi un emendamento per ripristinare quelle risorse integralmente. Conosco la sensibilità dei colleghi del centrodestra: facciamo un’operazione bipartisan e votiamo tutti insieme quell’emendamento. E’ una vergogna tagliare sull’educazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

13/11/2024 - 14:21

Operatori non si difendono con bandiere securitarie

“Sulle violenze al personale sanitario siamo all’ennesimo decreto annuncio senza effetti concreti. Ci asteniamo solo per rispetto a chi viene aggredito ma senza un intervento radicale e senza investimenti sul Ssn non si faranno passi avanti. Da tempo ormai gli addetti ai servizi pubblici, e tra questi naturalmente gli operatori sanitari, sono vittime di aggressioni e violenze. Un fenomeno inquietante che non si può fronteggiare come vorrebbe fare il governo introducendo semplicisticamente nuove e più articolate pene. C’è un dato che è sottovalutato ovvero che gli aggrediti sono individuati come rappresentanti di un sistema pubblico, nel nostro caso la sanità, che non funziona, che non tutela le persone, che non offre i servizi richiesti. Ed allora si scatena la  ferocia e la brutalità di chi si sente colpito per l’assenza di certezza. In questo quadro la criminalità organizzata si incunea per alimentare ulteriormente confusione e reazione. Se davvero si vogliono tutelare gli operatori sanitari occorre metterli nelle condizioni di garantire la loro professionalità all’interno di un sistema pubblico che funziona, che è vicino alle persone e che offre diverse opzioni di intervento immediato, e non solo i pronti soccorsi super affollati diventati ormai rifugio per tutti quelli che non riescono ad avere un contatto con uno specialista o un esame particolare. E’ il sistema sanitario che va riformato  partendo da una dotazione finanziaria diversa da quella prevista dal governo nella legge finanziaria, che risolve in maniera significativa la necessità di prevedere nuove assunzioni aumentando al contempo le retribuzioni di infermieri e finalizzando un fondo specifico alle politiche di prevenzione, sia sul terreno degli stili di vita e della lotta alla povertà sanitaria sia su screening e vaccini, con particolare riferimento alle aree di maggiore deprivazione sociale. Sulla manovra finanziaria queste saranno le nostre proposte e non servono alla causa le bandiere ideologiche e securitarie che il governo vuole inserire con il decreto Sicurezza sul personale sanitario”.

Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd della commissione Bilancio della Camera.

12/11/2024 - 15:51

“Parlano di sicurezza sul lavoro, ma tagliano i corsi per l’educazione nelle scuole e nelle università. Nel decreto Pnrr all’attenzione delle commissioni Lavoro e Cultura della Camera per finanziare gli Its previsti nel piano Mattei prendono 3,1 milioni di euro dalla promozione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e dall’azione di prevenzione tra le giovani generazioni. In un Paese dove muoiono tre persone al giorno sui cantieri è tecnicamente una vergogna. Calderone risponda di questa scelta sciagurata”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

08/11/2024 - 11:23

“Ripristinare l'uso della zattera di altura per la navigazione oltre le 12 miglia e l'obbligo di dotazione dello strumento di salvataggio in tutte le imbarcazioni, garantendo standard di sicurezza elevati per salvare vite umane”: è quanto chiede il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani al Ministro Matteo Salvini, con una interrogazione sottoscritta anche dai deputati Dem Andrea Casu, Valentina Ghio, Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali e Claudio Stefanazzi.

“Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con proprio decreto, ha infatti modificato il Codice della Nautica rendendo più difficoltose e rischiose le procedure di emergenza e soccorso in caso di naufragio. Le imbarcazioni non dovranno infatti più dotarsi obbligatoriamente di strumenti spesso indispensabili per assicurare l’incolumità dei passeggeri. Si tratta di una scelta incomprensibile che non garantisce la sicurezza in mare e penalizza molte imprese del paese, ed in particolare della provincia di Grosseto, che da anni producono le zattere, vanto del Made in Italy per innovazione e sicurezza nautica. Chiediamo al governo di modificare questa norma assurda”: conclude Marco Simiani.

06/11/2024 - 15:27

“Abbiamo espresso in commissione un parere fortemente negativo su questa legge di Bilancio 2025. E’ una manovra che per la contrattazione collettiva nazionale del pubblico impiego, stanzia risorse insufficienti: solo 1.755 milioni di euro per il 2025, 3.550 milioni di euro per il 2026 e 5.550 milioni di euro annui a decorrere dal 2027, che corrispondono ad incrementi retributivi rispettivamente dell’1,8 per cento, del 3,6 per cento e del 5,4 per cento a regime, rendendo il recupero dall’inflazione dal 2022 al 2024 impossibile. Si reintroduce il blocco del turn over per gli enti con più di 20 dipendenti, che si trasformerà in un pesante indebolimento delle pubbliche amministrazioni, con il rischio della riduzione dei servizi per cittadini e imprese a vantaggio del settore privato. Gravissima poi l’assenza di un qualsiasi segnale in materia di sicurezza sul lavoro, nonostante il ripetersi di episodi gravissimi, di quelle che possiamo chiamare vere proprie stragi sul lavoro”. Così il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

“A questo – ha proseguito l’esponente Pd - si aggiunge il processo di precarizzazione che sta portando avanti il governo, sia con il decreto Primo maggio (liberalizzazione dei contratti e termine, estensione dei voucher) che con il Collegato lavoro (contratti di somministrazione senza più limiti numerici, contratti stagionali estesi ad altri fattispecie e settori, “incentivazione fiscale” per i contratti misti), che porta inevitabilmente a una riduzione dei diritti dei lavoratori e dei loro redditi da lavoro annui, visto anche l’ostinata contrarietà della destra al salario minimo”.

“Questa – ha concluso Scotto – è una manovra dall’approccio ragionieristico che mira a rispettare i parametri del nuovo Patto di stabilità e crescita, ma è priva di organicità dal punto di vista strutturale e di strategie anticicliche ed espansive che servirebbero a rilanciare la nostra economia e di cui avrebbero bisogno i principali settori della vita del Paese”.

05/11/2024 - 13:20

Raccogliamo forte allarme imprenditori e associazioni

"Se il governo e la destra non faranno un passo indietro sul divieto di coltivazione, lavorazione e commercializzazione della canapa industriale andranno a sbattere".

Lo hanno ribadito i deputati dem, Stefano Vaccari e Matteo Mauri, nel corso di un incontro che il Gruppo PD ha organizzato questa mattina alla Camera con le associazioni e le organizzazioni del settore.
"Senza alcuna evidenza scientifica e in netto contrasto con il diritto Europeo - aggiungono - la destra ha inteso piantare una bandiera ideologica coprendosi dietro una logica di garanzia della sicurezza che rappresenta un non senso rispetto alla coltivazione della canapa. Ci batteremo perché il Decreto sicurezza, ora all'attenzione del Senato, venga modificato ma se così non fosse proseguiremo questa battaglia di civiltà con i prossimi provvedimenti a cominciare dalla Legge di Bilancio e al Collegato agricolo. Non mancheranno i contenziosi e sosterremo anche le iniziative legali che saranno attivate, dalle Corti di appello italiane e alla Corte di Giustizia Europea, per rendere giustizia a ciò che governo e destre vogliono negare. Nel frattempo, e questo è la parte più grave, una filiera produttiva rischia di scomparire insieme ai trentamila occupati e ai 500 milioni di fatturato. Una filiera attiva grazie all'impegno di migliaia di imprenditori con un’età media di 30 anni che si svolge particolarmente nelle aree interne e marginali che altrimenti sarebbero abbandonate. E il paradosso - concludono - sarà che ciò che in Italia sarà vietato all'estero sarà permesso. E dalla Francia arriveranno i prodotti che i nostri giovani imprenditori non potranno più coltivare e trasformare".

05/11/2024 - 13:14

Modificare legge di bilancio per salvare comparto

“Il divieto di produzione e commercializzazione della cannabis light, voluta dal governo e dalla destra, alla Camera, con il decreto sicurezza, ora all'esame del Senato, è una ferita aperta dal chiaro intento propagandistico ed ideologico.
Peraltro il provvedimento, in contrasto con le norme europee e sul quale è già intervenuto un tribunale amministrativo, azzera una filiera produttiva, animata da molti giovani imprenditori, con 30 Mila occupati e 500milioni di fatturato annuo. Il governo e la destra non hanno ritenuto di ascoltare le organizzazioni del settore e quelle del comparto agricolo”.
Questa mattina, a partire dalle ore 11, i deputati PD Stefano Vaccari e Matteo Mauri hanno promosso un incontro, alla Sala Berlinguer, con i principali operatori del settore per acquisire valutazioni e proposte e trasformarle in iniziativa parlamentare ad iniziare dalla possibilità emendative nella legge di bilancio.

04/11/2024 - 18:23

“Mentre il Ministro dell’Interno si dichiarava fiducioso che con il nuovo decreto potesse "riprendere il trasporto dei migranti verso l’Albania”, il Tribunale di Catania aveva già reso noto di non aver autorizzato il provvedimento di trattenimento nei confronti di un cittadino egiziano sbarcato in Sicilia, dichiarando l'impossibilità giuridica di ritenere l’Egitto un Paese sicuro.
Le ipotesi sono due. O il Ministro dell'Interno viene tenuto all'oscuro anche di quello che è già pubblico. Oppure Piantedosi e tutto il Governo non vedono l'ora di aprire l'ennesimo scontro con la Magistratura. Che loro vorrebbero asservita all'Esecutivo e non al servizio della Legge. Chiediamo al Governo di smetterla con questo gioco pericoloso per le istituzioni. Evitate altri inutili sprechi e interrompete il nuovo  trasferimento dei migranti che, a quanto apprendiamo dalla stampa sarebbe in corso proprio in queste ore a largo di Lampedusa con il coinvolgimento della nave Libra” così il responsabile nazionale sicurezza del Pd, il deputato democratico Matteo Mauri.

27/10/2024 - 15:46

"La sottrazione dei dati dal Sistema del Viminale, quello a cui dovrebbero attingere esclusivamente le Foze dell'Ordine, è un fatto di una gravità assoluta.
Si tratta di dati della massima sensibilità, il cui uso illegittimo può minare le libertà personali, il funzionamento delle istituzioni e la sicurezza nazionale.
Dalle prime reazioni del governo non sembra che ci sia la piena consapevolezza della gravità dell’accaduto”. Così il deputato dem Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico.

"Ci aspettiamo - aggiunge l’esponente Pd - che il ministro Piantedosi non si limiti a dare solo mandato al Capo della Polizia di parlare con i magistrati per capirci qualcosa. Ma che faccia di tutto per scongiurare che questo si possa ripetere e che riferisca al Parlamento ogni informazione utile per valutare la profondità del fenomeno. Anche perché quando si scopre un fatto del genere non si può non pensare che sia già avvenuto nel passato. Sono ormai due anni che questo governo è in carica e che continua a pontificare sulla cybersicurezza. Ma in realtà in questo periodo tutti i dati ci dicono che la situazione è molto peggiorata”.

"Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano e il Direttore Generale dell'ACN (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) Bruno Frattasi - conclude Mauri - invece di fare cose utili, passano il tempo a pontificare dai palchi dei convegni sulla pericolosità degli hacker. Nella Legge Cyber, fatta approvare in fretta e furia per far bella figura al G7, e nel decreto di recepimento della Direttiva europea NIS2, il governo non ha fatto altro che imporre regole e minacciare di sanzioni economiche, ma senza mettere mai un soldo per mettere l'Italia al riparo da questi rischi gravissimi. È troppo comodo imporre ai privati cosa devono fare senza aiutarli mentre nel frattempo vengono bucati i santuari istituzionali della Sicurezza".

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