05/09/2024 - 11:15

"Raramente il nostro Paese è caduto così in basso come con la vicenda del ministro Sangiuliano e la finta consulente Boccia. Una storia imbarazzante che va ben oltre il gossip, come dimostrano le dimissioni farsa prontamente respinte dalla presidente Meloni. La sua soap opera personale è diventata una questione politica e di sicurezza nazionale.
Alla vigilia del G7 Cultura, la credibilità della nostra amata Italia viene messa in discussione dal comportamento di un ministro che ha già dato prova più volte di essere inadeguato e di non avere rispetto per il ruolo che ricopre: altro che "disciplina e onore" come dice l'art.54 della Costituzione. Non ultima, l'intervista sulla TV pubblica che manda le confessioni del ministro per ben 15 minuti in prima serata, anziché venire a riferire alle Camere, come sarebbe stato corretto e giusto. In quale altro paese democratico tutto ciò può essere considerato normale? Solo per Giorgia Meloni va tutto bene". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

08/08/2024 - 14:45

“Con le dimissioni di Caponetto, chieste e ottenute da Fitto, il testimone sembra passare a Giuseppe Romano, ex Commissario delle Zes di Campania e Calabria. Romano è un professionista che è stato impegnato, con successo, nella esperienza delle Zes prima della riforma fittiana. Vogliamo dare ancora una ultima chance al Ministro e consideriamo la scelta una ammissione di colpa e la voglia di riavvolgere il nastro. Sono note, e condivisibili, le critiche che proprio il Commissario Romano mosse al decreto istitutivo della Zes Unica in occasione dell’audizione del 3 ottobre 2023. In quella sede sottolineò tanti aspetti controversi, tra cui profili di grave incostituzionalità delle norme scritte da Fitto. Citando testualmente il documento depositato da Romano: “ il D.L., nel prevedere che l'intero territorio della Regione sia qualificato "ZES" e nel sancire l'introduzione di una "Struttura di missione" che svolge le funzioni di amministrazione procedente ai fini del rilascio dell'autorizzazione unica e che quest'ultima "costituisce variante allo strumento urbanistico...", sembra violare il disposto di cui all'art. 117 Cost. Di fatto, l'intera pianificazione regionale vedrebbe vanificata la propria funzione (e perciò si svilirebbe la competenza della Regione in tema di governo del territorio) atteso che ogni strumento, di ogni territorio regionale, sarebbe derogabile.” Co auguriamo quindi che con la nomina di Romano,  Fitto voglia lanciare un segnale chiaro, per fare ammenda e fare dietrofront su queste violazioni.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

26/07/2024 - 14:12

“Sul contrasto alla Psa e sul contenimento dei cinghiali avevano promesso di tutto e di più annunciato pure l’utilizzo dell’esercito. Ora invece se ne va anche il Commissario alla peste suina al quale erano stati affidati compiti urgenti e operativi. L’ennesimo buco nell’acqua per il ministro Lollobrigida e il governo nel mentre si sta allargando l’areale della diffusione del virus e allevatori e aziende di trasformazione sono seriamente preoccupate per il rischio di dover interrompere le loro attività con gravi ripercussioni economiche. Al tempo stesso gli agricoltori continuano a lanciare grida d’allarme per la presenza in sovrannumero dei cinghiali che stanno compromettendo terreni e produzioni agroalimentari. Tema che si somma alla crisi idrica sulla quale c’è assoluta inadeguatezza degli interventi di carattere strutturale. Con le navi e le autobotti non si fronteggia questa grande criticità. Dov’è finito il piano straordinario di gestione della fauna selvatica che un anno fa era stato annunciato? Solo parole che non portano da nessuna parte e che  rendono precario il comparto agricolo del nostro Paese. Lollobrigida e governo se ci siete battete un colpo”.

Così Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

19/07/2024 - 18:41

"Delirio nelle maggiori stazioni ferroviarie di Italia per l'ennesimo guasto alla linea nella zona di Firenze. I ritardi sono superiori ai 120 minuti con migliaia di pendolari, turisti e passeggeri sui binari con 35 gradi. Il populista Salvini avrebbe già chiesto le dimissioni dei vertici di Ferrovie e RFI se fosse stato all'opposizione. Tra un post vacanziero e uno contro l'Europa trovi almeno il tempo di chiedere scusa. Purtroppo per lui il blocco informatico con questo non c'entra niente". E’ quanto scrive sui social il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani.

17/07/2024 - 17:25

Collegato ridotto a farsa. Serve confronto trasparente

“Oggi con chiarezza è emerso che al ministero del Lavoro la postazione è vuota. Sul Collegato Lavoro, che ormai diventa sempre più striminzito, il governo non è in grado di dare i pareri su tutti e 22 gli articoli. Dopo quattro mesi dal deposito degli emendamenti. Siamo davanti a una farsa perché la scusa che viene accampata è che si deve procedere articolo per articolo. Come in una serie Netflix dove a ogni puntata c’è un colpo di scena. Ma qui parliamo di lavoro in somministrazione, sicurezza sul lavoro, dimissioni in bianco, precarietà. Abbiamo chiesto di avere un quadro complessivo. Niente da fare, come se fosse un atto di lesa maestà. Per queste ragioni, assieme alle altre forze di opposizione in commissione Lavoro alla Camera, abbiamo bloccato i lavori e non abbiamo fatto votare nulla. Chiediamo un confronto trasparente: ci dicano se il problema è nell’ufficio legislativo del ministero del Lavoro piuttosto che nel Mef o addirittura della Ragioneria dello Stato. Siamo stanchi e offesi dal modo in cui la ministra Calderone tratta il Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

12/07/2024 - 19:10

“La RAI ormai non è più servizio pubblico".

Una gestione totalmente fallimentare, basta guardare gli ascolti.  Un atmosfera insostenibile per chi ci lavora, basta vedere i tanti addi di persone serie e professionali.
Uno strumento di propaganda che non è più in grado di assicurare il diritto a una corretta informazione. Oggi arriva la sentenza del Tribunale del lavoro che ha condannato la RAI per comportamento antisindacale, per boicottare lo sciopero dei giornalisti. Uno scenario che peggiora di giorno in giorno, e che si aggiunge alla imbarazzante linea editoriale del direttore di RaiNews Petrecca, che ha preferito mandare in onda il festival di Pomezia e non la diretta delle elezioni francesi. E che è stato sfiduciato poi dalla sua stessa redazione. Il direttore di RaiNews non può più restare al suo posto.
Chiediamo un sussulto di dignità ai vertici dell’azienda, chiediamo le dimissioni immediate di Petrecca” così un post condiviso sugli account social del partito democratico e dei deputati e senatori dem.

08/07/2024 - 15:40

"Secondo la Corte dei Conti nell’ultimo anno l'Inail, l’ente che si occupa della prevenzione e delle conseguenze degli infortuni sul lavoro, ha accumulato un attivo di 3,1 miliardi di euro, che sono finiti nelle casse dello Stato invece di essere utilizzate per prevenire gli incidenti. Se fossimo in un paese normale con una notizia del genere il Ministro del Lavoro avrebbe già dato le dimissioni: in Italia  si verifica in media un sinistro sul lavoro al minuto, tre morti al giorno, più di milleduecento all'anno, il caporalato costringe in schiavitù migliaia di migranti ma la destra nega che ci siano le risorse per fare maggiori controlli. La verità è che il Governo Meloni finanzia le sue leggi, e quindi i condoni, con le risorse che dovrebbero essere utilizzate per prevenire gli incidenti sul lavoro. Siamo di fronte a una destra che ha perso ogni minimo principio etico e morale pur di mantenere il potere": è quanto dichiara il deputato Pd in Commissione Lavoro e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

08/07/2024 - 14:10

“Quanto accaduto ieri sera è l’ennesima conferma dell’inadeguatezza di Petrecca a ricoprire il ruolo di direttore di Rainews24” così i componenti democratici della commissione bicamerale di vigilanza Rai, che ieri sera, per primi, hanno sottolineato come Rainews, diversamente da quanto stava accadendo in tutta Europa, dove tutte le reti all news pubbliche e private erano sintonizzate sulle elezioni francesi, silenziava l’esito del voto. “Trasmissione di comizi della destra in diretta senza alcun filtro; violazione della par condicio e del pluralismo; servizi di parte; omissioni di notizie ‘scomode’ per il governo; bavaglio alle opposizioni e alle voci libere; attacchi al cdr; gaffe continue: questa è la gestione Petrecca. La misura è colma, porteremo in commissione di vigilanza Rai la richiesta di dimissioni del direttore di Rainews24, Paolo Petrecca. La televisione pubblica – ribadiscono i democratici - non deve e non può in alcun modo diventare la televisione di regime. Deve rimanere un servizio pubblico per tutta la collettività, rispettare la par condicio e il pluralismo dell'informazione e restare libera. Petrecca ha confermato di essere inadeguato – concludono – per questo chiediamo le sue dimissioni”.

04/07/2024 - 15:28

“Ci risiamo. Dopo l’accusa di truffa per aver usato impropriamente i fondi Covid, per la ministra Santanchè arriva anche l’accusa di falso in bilancio e un’altra richiesta di rinvio a giudizio.  Ora la domanda è: una pessima amministratrice delle sue società, la quale si sarebbe approfittata di fondi statali, può ricoprire incarichi pubblici? Cos’altro deve accadere perché la premier Meloni pretenda le sue dimissioni? E’ in gioco il rispetto delle istituzioni e della politica”.

Così il deputato dem Virginio Merola, capogruppo Pd in commissione Finanze.

28/06/2024 - 14:00

"Dopo due giorni di scuse di FdI conseguenti all'inchiesta di FanPage, oggi la Meloni minaccia la stampa libera rea di aver scoperchiato i rigurgiti fascisti, razzisti e antisemiti della sua organizzazione giovanile. Qual è il vero volto di FdI? Quella che prende le distanze dagli insulti antisemiti e dalle avocazioni naziste, che celebra dimissioni dei giovani dirigenti di cui si scopre non essere state volontarie ma richieste dai vertici del consiglio nazionale della gioventù già una settimana fa, oppure quella che accusa la stampa di fare inchieste da cui emerge questo schifo. Riesce la presidente Meloni a chiudere con il suo inquietante passato che è ben rappresentato dalla fiamma nel simbolo? Riesce la presidente Meloni a dirsi antifascista senza alcuna ambiguità? Se ci riuscirà sarà un bene per il Paese e per la democrazia e forse in Europa emergerà un diverso trattamento. Anche perché per difendere il gruppo politico a cui appartiene sta causando un ridimensionamento del ruolo dell’Italia. Si fermi e metta la patria al primo posto, è ancora in tempo". Così il deputato dem Silvio Lai.

28/06/2024 - 11:48

“Ora se la prendono col metodo giornalistico di Fanpage. Ma se non ci fosse stata questa inchiesta Giorgia Meloni avrebbe continuato a comportarsi come Alice nel Paese delle Meraviglie. La puzza di ‘regime’ non proviene dal giornalismo libero che fa il proprio mestiere, ma da chi prova a dire che non devono intromettersi negli affari del primo partito del Paese. Invece il problema è serio, molto serio. Perché queste non sono ragazzate. Rivelano purtroppo un brodo di coltura nel quale sono stati allevati i giovani di Fdi. Che non sono altra cosa rispetto a un partito presuntamente depurato da fascismo, antisemitismo, razzismo. Dunque, il vittimismo per una volta lo lascino fuori dalla porta. I dirigenti di Gioventù nazionale sono stati per anni protetti dall’inner circle di Giorgia Meloni. Hanno avuto potere, risorse, accesso ai ministeri e al Parlamento”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervistato da Fanpage.

“Ora - aggiunge - troveranno qualche capro espiatorio. Anche se con molta calma, visto che le stesse dimissioni di Flaminia Pace dal Consiglio Nazionale dei Giovani sono state chieste e ottenute dalla dirigenza di questa struttura e non dal Partito. E senza nessuna condanna delle minacce nei confronti della segretaria Pd, Elly Schlein. Anche questo è rivelatorio di un maquillage per passare la nottata. Aprano invece - conclude - una riflessione vera sui fondamentali e partano dai propri cattivi maestri. Perché gli alunni indisciplinati sono figli di quella impronta lì, le frasi terribili che hanno pronunciato non sono tutta farina del loro sacco”.

27/06/2024 - 17:44

“Sangiuliano rimuova Mazza dall’incarico di commissario straordinario del Governo per la Fiera del libro di Francoforte. Quanto accaduto non può restare senza conseguenze, le continue dichiarazioni e il modus operandi di Mazza stanno avendo gravi ripercussioni sull’immagine del nostro paese all’estero e creando gravi fibrillazioni nel mondo dell’editoria nazionale portando addirittura l’associazione degli editori a dover prendere le distanze dal commissario. Cosa aspetta il ministro della cultura a rimuovere un commissario che si sta dimostrando del tutto inadatto al ruolo? O forse Mazza sta eseguendo un piano definito al Collegio Romano?” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi, a seguito delle richieste di dimissione di Mazza che stanno provenendo da numerosi scrittori e protagonisti del mondo dell’editoria italiana.

27/06/2024 - 14:11

“Ormai è evidente come ci sia un nucleo neofascista, in questa maggioranza che tiene sotto scacco e ricatto politico tutta la destra di governo. Questo nucleo interroga direttamente i vertici nazionali di Fratelli d’Italia e quei numerosi esponenti di primo piano che fino ad oggi hanno minimizzato episodi gravissimi abbiano almeno la dignità oggi di rimanere in silenzio. Non basteranno le dimissioni di una giovane dirigente a cancellare una ideologia che permane oramai ogni aspetto del bagaglio politico e culturale del partito di Giorgia Meloni”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi sull’inchiesta di Fanpage sui giovani di Fdi.

25/06/2024 - 19:04

“Le dimissioni dell’amministratore delegato di Cinecittà, Nicola Maccanico, creano molta preoccupazione sul futuro degli stabilimenti cinematografici di Cinecittà. I risultati della gestione Maccanico sono stati molto positivi e hanno segnato un rilancio e riposizionamento degli studios nel mercato dell’audiovisivo.  Anche grazie all’approccio industriale e di mercato che è stato portato avanti in questi anni, molte produzioni internazionali sono tornate a girare in Italia. Non conosciamo le ragioni che hanno portato Maccanico a questa decisione, siamo in ogni caso preoccupati e seguiremo con attenzione l’evoluzione e le prossime modalità e le scelte del governo per la nomina della nuova governance di una delle aziende culturali più importanti del nostro paese. La competenza deve guidare ogni scelta: Sangiuliano metta da parte gli amichettismi e le scelte di partito che hanno segnato il suo operato sinora”. Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi.

07/06/2024 - 13:12

"Anche oggi siamo costretti e sottolineo costretti a parlare dei rigurgiti di fascismo che ormai neanche si nascondono più nei meandri dei partiti di destra di questo Paese, quelli che governano.
Questa volta è il portavoce del ministro Lollobrigida che non solo aveva rapporti con un noto trafficante di droga, ma intratteneva con lui conversazioni piuttosto amichevoli in cui esaltava i terroristi neri responsabili delle peggiori stragi della storia contemporanea italiana, auspicava la distruzione di tutte le chiese e usava frasi inequivocabilmente antisemite offendendo pesantemente anche Gad Lerner, a cui va la mia solidarietà.
Possiamo anche credere che il ministro non sapesse di quelle frasi, ma di certo sapeva chi è l'uomo che ha scelto come portavoce, qual è la sua storia politica e familiare. Del resto è quello il loro retroterra culturale dal quale, nei fatti, non hanno mai preso davvero le distanze.
E non basta l'autosospensione: Lollobrigida deve pretenderne le dimissioni.
Lo stesso retroterra che ha portato all'emissione di un francobollo dedicato a Italo Foschi, squadrista fascista, repubblichino e tra i responsabili della persecuzione degli ebrei in Veneto.
Solo pochi giorni fa celebravamo Matteotti e oggi si emette un francobollo che esalta un personaggio simile?
Noi faremmo volentieri a meno di parlare di fascismo ogni giorno, ma non possiamo certo fare spallucce davanti a fatti di questa gravità che tentano di sdoganare i peggiori rappresentanti del regime fascista e i loro eredi. Noi abbiamo il dovere di reagire con forza di fronte a questo tentativo di riabilitare personaggi che durante il ventennio mussoliniano si sono macchiati di crimini. Un'operazione pericolosissima che mette a rischio la natura profonda della nostra Repubblica che è, appunto, antifascista". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

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