10/03/2026 - 13:41

“Bisogna agire subito sulla sterilizzazione delle accise ed evitare che sia proprio lo Stato a incamerare un extragettito a spese dei contribuenti, che ne pagano le conseguenze. Anzi, esortiamo il governo ad applicare lo stesso meccanismo di sterilizzazione per calmierare i costi in bolletta dell’energia e del gas”. Lo dichiara Alberto Pandolfo, capogruppo pd in commissione attività produttive della Camera.

“Il Pd ha presentato un pacchetto di emendamenti al DL bollette che vanno proprio in questa direzione. Il governo non può essere indifferente a delle misure proposte dal PD che mirano ad aiutare i cittadini, le famiglie e le imprese”, conclude Pandolfo.

 

06/03/2026 - 16:42

"Se sul rigassificatore di Piombino il governo volesse forzare la mano, come peraltro già tentato con il Milleproroghe ed annunciato dal Ministro Pichetto Fratin, allora le compensazioni per il territorio, promesse e mai attuate, devono essere contestuali. Per questo motivo abbiamo presentato un emendamento al Decreto Bollette, attualmente in discussione a Montecitorio, affinché qualsiasi proroga venga obbligatoriamente affiancata dai benefici per i cittadini e le imprese locali. La destra non si azzardi a mantenere il rigassificatore penalizzando ancora una volta la popolazione": così i deputati Pd Marco Simiani, Emiliano Fossi, Simona Bonafè e Laura Boldrini.

"L'emendamento nello specifico contiene disposizioni per il rilancio economico, occupazionale, sociale, ambientale, infrastrutturale e culturale dell’area di Piombino (compresi i comuni del Golfo di Follonica) e la riduzione del prezzo dei costi dell’energia per gli utenti domestici e imprese del territorio. Gli interventi, per cui è previsto uno stanziamento complessivo di circa 870 milioni di euro, verranno definiti da un apposito accordo di programma fra Stato, Regione Toscana ed enti locali interessati e riguarderanno la messa in sicurezza del porto, la bonifica delle aree industriali presenti, lo sviluppo di impianti di fonti rinnovabili, l’ammodernamento delle infrastrutture viarie, la valorizzazione delle aree archeologiche della zona e la realizzazione di un gasdotto per metanizzare l’Isola d’Elba. Altre misure specifiche riguardano la promozione di nuovi investimenti nell’area portuale, con particolare riferimento alla banchina Metinvest, ed ulteriori stanziamenti per la reindustrializzazione per l’area di crisi industriale complessa di Piombino. Il provvedimento prevede inoltre che per imprese e cittadini del comune di Piombino sia concessa una riduzione del 50 per cento dei costi energetici”.

 

05/03/2026 - 17:05

"Il decreto energia è stato annunciato per più di sei mesi e poi presentato con un testo che non interviene sui nodi strutturali, ossia l'eccessiva dipendenza del nostro Paese dal gas anche nella produzione di energia elettrica. Era inadatto prima, a maggior ragione con la crescita vertiginosa del costo del gas a causa del conflitto in Medio Oriente. Chiediamo di modificare radicalmente il decreto bollette. Il provvedimento si incentra sulla sterilizzazione di una parte dei costi dell'ETS, continuando a favorire la produzione di energia elettrica da gas e riversando poi questo costo nelle bollette nei prossimi anni. È un meccanismo profondamente sbagliato. Dobbiamo invece puntare decisamente sulle rinnovabili: è l'unico modo per abbassare da subito le bollette per le imprese e per le famiglie". Così il deputato dem Vinicio Peluffo, vicepresidente della commissione Attività produttive.

“Il fatto che il governo Meloni non avverta l’urgenza di questa questione – sottolinea l’esponente Pd - non è una questione di consapevolezza, è una questione di scelta. Il meccanismo previsto è in netta contrapposizione con la normativa europea. E quando il governo dice di essere l'unico ad avere il coraggio di aprire un dibattito a livello europeo non è così: hanno complicato quel dibattito. Non stanno cercando una soluzione, stanno cercando un alibi. Continuano a non fare nulla per abbassare le bollette e puntano solo a dire che è colpa di qualcun altro".

"Per tutelare l'interesse nazionale — conclude Peluffo — bisogna scegliere di stare non solo dalla parte dell'Europa, ma di chi in Europa spinge per una maggiore integrazione. Continuare a essere dipendenti dal gas significa ricorrere sempre di più al GNL americano, venduto a prezzi fuori mercato. Mettersi il cappellino MAGA significa non fare gli interessi degli italiani e non aiutare famiglie e imprese ad abbassare le bollette".

 

20/02/2026 - 14:31

“Il decreto bollette del governo è un provvedimento debole, privo di interventi strutturali e incapace di alleggerire in modo stabile i costi enormi che stanno gravando su famiglie e imprese. Siamo di fronte all’ennesimo decreto ‘fuffa’, fatto di misure frammentarie che non incidono sulle cause profonde del caro energia. Particolarmente preoccupanti sono le ricadute sulle filiere agroenergetiche e sull’economia circolare. Le modifiche ai Prezzi Minimi Garantiti rischiano di mettere in seria difficoltà centinaia di impianti di biogas agricolo, frutto di investimenti importanti realizzati negli anni da imprese e cooperative. Parliamo di una filiera che non solo produce energia rinnovabile, ma valorizza sottoprodotti agricoli e zootecnici, riduce le emissioni e contribuisce alla sostenibilità ambientale dei territori. Indebolirla significa fare un passo indietro sia sul piano economico sia su quello ambientale”.

Così il deputato PD della Commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Ancora più grave - aggiunge - è l’approccio al tema Ets, affrontato in modo unilaterale da un singolo Stato membro. Si tratta di una materia europea, che va discussa nella sede propria dell’Unione, come ha peraltro riconosciuto lo stesso ministro Pichetto Fratin. Agire diversamente significa creare incertezza e indebolire la credibilità del Paese oltre che determinare tensioni con gli altri partner comunitari. Ciliegina sulla torta è, con il carbone pricing, il rimborso indiretto ai fossili rendendo inefficace il principio di chi inquina paga. In Parlamento - conclude- lavoreremo per correggere un testo sbagliato che, così com’è, non offre risposte adeguate al sistema produttivo e ai cittadini".

 

19/02/2026 - 18:57

“Il decreto bollette del Governo è un’operazione di facciata. Dietro il balletto di cifre, 3 miliardi secondo Pichetto Fratin, 5 miliardi ha detto la Presidente Meloni, – e le stime ottimistiche che parlano di 7 miliardi nel biennio – non ci sono nuove risorse strutturali, ma redistribuzioni interne e stime di possibili effetti futuri legati alle dinamiche di mercato. Per il 2026 il bonus per le famiglie vulnerabili sale a 115 euro, ma le risorse restano 315 milioni. Nessun euro in più. E soprattutto il contributo del 2026 non si somma ai 200 euro del 2025, come inizialmente lasciato intendere: è una misura più debole rispetto allo scorso anno.

Per le imprese che consumano energia si riducono oneri e si rimodulano incentivi esistenti, ma non si interviene sulle cause strutturali del caro energia. Si sposta il peso dentro il sistema, senza cambiarne l’architettura e il conto viene portato in bolletta. Si riorganizza chi paga, non si cambia il modello. La BCE ha certificato che in Italia le famiglie pagano l’energia elettrica fino al doppio rispetto alle imprese energivore. Il decreto non affronta questa distorsione, non riforma il meccanismo che lega il prezzo dell’elettricità al gas e non mette in campo una strategia industriale pluriennale. Finché il prezzo resta agganciato al gas, basta una crisi internazionale per riportarci al punto di partenza. Questo decreto gestisce il presente, ma non costruisce il futuro. L’Italia ha bisogno di una riforma strutturale del mercato elettrico, di stabilità regolatoria e di un piano energetico industriale serio. Non di bonus una tantum e slogan”.

Così il vicepresidente della commissione attività produttive della Camera, il deputato democratico Vinicio Peluffo.

 

18/02/2026 - 19:50

“Il decreto bollette, dopo mesi di rinvii e proclami altisonanti, sembra l’ennesimo slogan di Giorgia Meloni. Dalle indiscrezioni di stampa appare infatti un intervento fragile, senza una strategia di fondo e del tutto sproporzionato rispetto alla portata dell’emergenza. Gli italiani non sono ingenui come vorrebbe la premier: alle famiglie viene destinato un contributo una tantum ancora più contenuto rispetto a quello previsto lo scorso anno e rivolto a una platea sensibilmente ridotta. Lo sconto per i vulnerabili è soltanto un palliativo che non incide sulle cause profonde del caro energia e che rischia di lasciare ai margini proprio il ceto medio, tra i più colpiti dall’impennata dei costi. Attendiamo il testo pubblicato per avanzare proposte concrete e migliorarlo nel corso del dibattito parlamentare”: è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, sul provvedimento approvato oggi, mercoledì 18 febbraio, dal Consiglio dei Ministri.

02/12/2025 - 12:54

“Oggi in Aula ho replicato alla risposta del viceministro Sisto sul disegno di legge 978, dichiarandomi insoddisfatto. Il provvedimento, come denunciano la Consulta Nazionale Antiusura, il Centro Studi SoloAffitti, le associazioni dei debitori e perfino la Federazione Europea della Giustizia, rischia di accelerare sfratti ed esecuzioni, non di semplificare la giustizia. Togliere il controllo del giudice sull’ingiunzione di pagamento significa colpire soprattutto chi è più fragile. Già oggi il 20% delle esecuzioni delle prime case nasce da debiti condominiali, aggravati dall’aumento delle bollette e degli affitti: il Ddl 978 renderebbe questi processi ancora più rapidi e incontrollati. Con il pretesto della semplificazione, il governo arriva a cancellare garanzie fondamentali di difesa e giustizia sociale. Non a caso in Senato sono già stati presentati emendamenti (da una senatrice della stessa maggioranza) per correggere un impianto che rischia di trasformare la giustizia civile in un terreno di caccia per chi ha maggiore potere economico. Continueremo a opporci con forza a questo disegno di legge, chiedendo soluzioni che tutelino davvero cittadini e famiglie in difficoltà, che sono sempre di più, come i dati ogni giorno ci confermano”.

Così il deputato dem, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera e capogruppo in commissione Ecoreati.

 

12/06/2025 - 11:19

“Una serie di interventi per realizzare, modernizzare e mettere in sicurezza strade, ferrovie, termodotti e bacini idrici della Toscana”: questi i contenuti del pacchetto di emendamenti, concordato con il Pd regionale, presentato al Decreto Infrastrutture, attualmente in discussione a Montecitorio, dai deputati Pd eletti nella regione.

“Per quanto riguarda gli assi viari principali abbiamo chiesto il completamento della strada Tirrenica; la messa in sicurezza della Fi-Pi-Li, della Tosco – Romagnola e della Statale 12 dell’Abetone e del Brennero; l’adeguamento della Firenze – Siena; il completamento della Due Mari con particolare riferimento al tratto aretino. Stessa attenzione per la viabilità territoriale con la demolizione e ricostruzione del ponte sul fiume Cecina nei pressi del porto; con la realizzazione del Lotto Zero della Cassia vicino a Siena e con la progettazione del tratto stradale tra le località Maroccone e Chioma, nel territorio comunale di Livorno. Abbiamo anche proposto di togliere il pedaggio, per i residenti, alla barriera dell’A12 tra Palazzi e il casello di Rosignano e nella tratta tra i caselli Firenze Nord e Firenze Sud nell’autostrada A1.

“Sul trasporto su rotaia abbiamo chiesto il ripristino dei finanziamenti tagliati dal governo sulla Tramvia di Firenze e l’Interporto di Livorno; la realizzazione dell’Alta Capacità ed Alta Velocità ferroviaria nella tratta Genova – Roma della dorsale tirrenica; il raddoppio della linea Siena-Poggibonsi e la progettazione di nuove linee di trasporto rapido di massa per i collegamenti verso le località balneari e turistiche in provincia di Grosseto.
“Altri emendamenti riguardano poi la mitigazione del rischio idraulico nei comuni di Manciano, Calenzano, Quarrata e Campi Bisenzio e la realizzazione di termodotti per calmierare le bollette energetiche delle imprese”: è quanto riporta una nota congiunta dei parlamentari Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

 

16/04/2025 - 13:28

“Questo decreto arriva blindato, ma soprattutto giunge troppo tardi e dà troppo poco. Troppo tardi, perché siamo a fine inverno: le famiglie da mesi pagano bollette pazze e le imprese hanno avuto costi calcolati in circa 10 miliardi in più. Già a gennaio l’informativa del ministro Pichetto Fratin aveva quantificato questi maggiori costi. Troppo poco, perché solo ad alcune famiglie arriva un sostegno minimo per la durata di un trimestre e perché migliaia sono le imprese che restano escluse dagli aiuti. Nulla anche per alleviare le sofferenze degli enti locali. Si poteva fare di più, ma è mancato il coraggio: la destra poteva accogliere le nostre proposte per un serio investimento sulle energie rinnovabili, sulle semplificazioni, sui contratti a lungo termine e per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle reti di consorzi. Sono rimaste inascoltate anche le proposte sul ruolo dell'acquirente unico centralizzato di energia come strumento per giungere al disaccoppiamento reale dei prezzi. Per tutte queste ragioni il Partito Democratico voterà contro”.

Così il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto al Decreto Bollette.

 

16/04/2025 - 13:18

“La bocciatura da parte del governo e della maggioranza dell’ordine del giorno volto a contrastare il telemarketing selvaggio rappresenta un grave errore e un’occasione mancata per offrire una risposta concreta a milioni di cittadini quotidianamente bersagliati da chiamate moleste, spesso ingannevoli e talvolta truffaldine”. Così in aula alla camera i democratici Vinicio Peluffo, Marco Simiani e Piero De
Luca. “Il nostro ordine del giorno - aggiungono - riprendeva proposte già presentate in precedenti emendamenti, mirate a introdurre misure efficaci contro il cosiddetto spoofing telefonico, come l’obbligo per le aziende di evidenziare sul display del destinatario la natura commerciale della chiamata e l’assegnazione di prefissi specifici per identificare chiaramente le chiamate a scopo pubblicitario. La motivazione addotta dal Governo, secondo cui esistono già progetti di legge in discussione sul tema, non giustifica il rifiuto di misure immediate e concrete. Rimandare l’intervento significa lasciare i cittadini esposti a un fenomeno che lede la loro privacy e serenità. Il Partito Democratico continuerà a battersi per l’introduzione di strumenti normativi che tutelino efficacemente i consumatori, come il sistema 'opt-in', che prevede il consenso preventivo dell’utente prima di ricevere chiamate commerciali. È fondamentale che il Parlamento assuma un ruolo attivo e responsabile nel proteggere i diritti dei cittadini.”

16/04/2025 - 13:14

“Nel nostro Ordine del giorno non chiediamo al governo di affrontare soltanto il tema importante riguardo i bandi per le colonnine di ricarica elettrica nelle nostre città, sapendo che l’ultima relazione sullo stato di avanzamento Pnrr ci dice che grazie ai bandi 2024 ne saranno realizzate solamente 3.800 rispetto alle 18mila previste e saranno impegnati solo 96 milioni di euro rispetto ai 640 milioni disponibili. Il nostro Odg chiede al governo e al Parlamento di aprire gli occhi dinnanzi a un fenomeno allarmante: solo nella città di Roma oltre duecento colonnine sono state vandalizzate nel solo mese di marzo e sono state oggetto di furti di rame da parte della criminalità organizzata. Un fenomeno che sta accadendo ovunque nel nostro Paese. Dunque, non solo siamo in ritardo nel mettere le colonnine, e chiediamo a gran voce di non perdere queste risorse, ma non abbiamo neanche più la possibilità di utilizzare le colonnine che già ci sono. La vostra scelta di bocciare la nostra richiesta significa voltarsi dall’altra parte di fronte alla necessità di contrastare la criminalità organizzata e fermare l’aumento dei costi a carico degli utenti che questi continui attacchi stanno generando, soprattutto nelle periferie e nelle aree interne dove sono di meno”.

Così il deputato democratico Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo, intervenendo in Aula sul Dl Bollette.

 

15/04/2025 - 15:18

“La valutazione politica su questo decreto è di assoluta insufficienza non solo rispetto alle ambizioni dichiarate dal governo ma, soprattutto, rispetto alle esigenze per le famiglie e delle imprese italiane. Un'occasione persa, perché il governo sottovaluta i rischi di instabilità del sistema. Un decreto fatto in ritardo che oggi sconta anche una inadeguata individuazione della platea dei beneficiari. Un decreto che voleva essere strutturale per evitare i danni dei cicli di fluttuazione del mercato energetico ma che, di fatto, risulta solo un palliativo. Il governo ci conferma di avere al suo interno strategie confliggenti per risolvere i problemi dell'energia, e quindi nessuna”. Così la deputata dem Paola De Micheli, intervenendo in Aula per esprimere il no del PD alla fiducia posta dal governo sul Dl Bollette.
“Il governo – continua l'esponente dem - aveva criticato la politica dei bonus e invece sono ovviamente necessari. Ma per alcune categorie saranno senza automatismi e rischiano di diventare inaccessibili. L'esecutivo poteva fare di più ma è mancato il coraggio: doveva accogliere le proposte del PD per un serio investimento sulle energie rinnovabili, quelle sulle semplificazioni e per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle reti di consorzi. Sono rimaste inascoltate le proposte sul ruolo dell'acquirente unico centralizzato di energia come pivot di disaccoppiamento reale dei prezzi. Se è vero che nel medio periodo si lavora al cambiamento del mix energetico, il disaccoppiamento ora può ridurre l’impatto degli aumenti invernali”. “Nel decreto non si cancella la norma che consente di caricare gli oneri concessori sulle bollette. In questo modo si rischia una tassa occulta e bollette più care”, conclude De Micheli.

15/04/2025 - 14:05

“Per riconoscere lo stato di emergenza delle alluvioni che si sono verificate in Toscana a febbraio e marzo scorsi il governo ha perso mesi di tempo, si attivi adesso per velocizzare l’immediata sospensione del pagamento delle fatture per le utenze delle bollette di acqua, luce e gas di famiglie ed imprese dei territori colpiti”. Lo chiede il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi in un ordine del giorno presentato al Decreto Bollette attualmente in discussione a Montecitorio.
“Le zone interessate sono moltissime: le province di Livorno, Pistoia e Grosseto dal maltempo di febbraio mentre a marzo la Città metropolitana di Firenze, le province di Arezzo, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena. Gli aiuti stanziati fino ad oggi sono parziali e palesemente insufficienti. Servono norme immediate a sostegno di cittadini ed imprese in difficoltà e la sospensione delle bollette può rappresentare una boccata d’ossigeno fondamentale”, conclude Emiliano Fossi

14/04/2025 - 13:20

“Il tema delle bollette e del loro rincaro è di drammatica attualità e non è tollerabile una soluzione tampone che mascheri il problema reale. Per il PD sono necessarie tre azioni strutturali per venire incontro alle esigenze dei cittadini: il disaccoppiamento tariffario del prezzo dell'energia da quello del gas, per isolare l'incidenza delle oscillazioni internazionali, per stabilizzare i costi finali e formare un sistema più resiliente; l'istituzione di un unico acquirente pubblico dotato di mandato per negoziare i contratti di provvigione nazionale; la revisione degli oneri accessori e la maggiore trasparenza delle componenti tariffarie”. Così il deputato dem Alberto Pandolfo intervenendo in Aula durante la discussione sul cosiddetto Dl Bollette.
“È urgente – continua l'esponente PD - un intervento strutturale e trasparente che metta al centro le esigenze dei cittadini e risponda ai problemi della collettività. Di certo la proposta del governo non va in questa direzione in quanto è solo una toppa temporanea senza respiro lungimirante e di ampia visione. Non possiamo permetterci di portare avanti un'agenda che va in direzione contraria all'interesse dell'Italia”, conclude Pandolfo.

26/03/2025 - 14:54

“Incrociando i dati disponibili e fatte le debite proporzioni possiamo affermare che in Italia, dove sono attive oltre 110 milioni di schede sim voce che ricevono in media quasi 2 chiamate al giorno dai call center, il telemarketing selvaggio sia ormai insostenibile: si tratta di numeri esorbitanti che non solo disturbano i clienti ma che comportano spesso truffe e raggiri ai danni dei consumatori. E’ altrettanto evidente che in questa situazione il registro delle opposizioni, anche con le modifiche introdotte recentemente, non possa essere efficace. Per bloccare questo flagello abbiamo presentato due emendamenti al Decreto Bollette": è quanto dichiarano i capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Attività Produttive Marco Simiani e Vinicio Peluffo sul provvedimento in discussione a Montecitorio.

"Le due proposte sono complementari ma sono efficaci anche singolarmente. La prima costringe gli operatori e le imprese ad evidenziare nel display del telefono che l'utente sta per ricevere una chiamata di natura commerciale mentre il secondo emendamento specifica che tutte le tipologie di telemarketing debbano essere associate ad un prefisso unico immediatamente riconoscibile. Si tratta di strumenti innovativi, oggi facilmente applicabili, che metterebbero finalmente ordine nella giungla di chiamate fastidiose, spesso aggressive e non trasparenti, che colpiscono ogni giorno milioni di cittadini", concludono Marco Simiani e Vinicio Peluffo.

 

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