Dichiarazione di Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e dei deputati campani del Pd
Siamo profondamente amareggiati per la totale chiusura dimostrata dal governo, che in sede di conversione del decreto Ischia ha bocciato stamane in commissione Ambiente gli emendamenti del Pd a sostegno della popolazione ischitana colpita dall’alluvione del novembre scorso” . Lo dichiarano in una nota congiunta il capogruppo del Pd in commissione Ambiente Marco Simiani e i deputati campani del Pd Enzo Amendola, Piero De Luca, Stefano Graziano, Marco Saracino, Arturo Scotto e Toni Ricciardi , tutti firmatari degli emendamenti. “Chiedevamo al governo – hanno osservato- misure chiare e di aiuto concreto alle famiglia in grande difficoltà dopo l’alluvione. A cominciare dal raddoppio dei fondi per il gettito dei tributi non versati ai comuni di Casamicciola e Lacco Ameno duramente colpiti. Inoltre, proseguono i parlamentari Dem, chiedevamo l’esenzione delle imposte e oneri fiscali per i proprietari degli immobili concessi in locazione ai soggetti danneggiati dagli eventi calamitosi del 26 novembre per i quali si rende necessaria una sistemazione transitoria e alternativa. Bocciato anche – sottolineano i dem nella nota- l’emendamento con il quale chiedevamo di aiutare i comuni per la compensazione della Tari. Si tratta – hanno infine dichiarato i parlamentari del Pd- di un atteggiamento ottuso e sbagliato da parte di maggioranza e governo che non hanno voluto ascoltare le reali esigente delle popolazioni colpite dall’alluvione di novembre. Ci attendiamo ora – concludono i Dem- un cambio di atteggiamento da parte del governo su altri temi ancora aperti nel decreto”.
“Il governo italiano, forse ispirato dalla poco italica festa di Halloween, emanava il 31 ottobre, come suo primo atto un vero e proprio mostro giuridico. Un decreto non per affrontare l’inflazione galoppante, il caro bollette o dare sostegno a famiglie e imprese, ma ufficialmente per impedire il divertimento cosiddetto illegale. La notizia di un rave party a Modena, fatto tanto grave e drammatico da far riunire in fretta e furia tutto il consiglio dei ministri, produce un decreto d’urgenza, priorità della presidente del Consiglio Meloni e dei suoi alleati. Vorrei ricordare come il questore e il prefetto di Modena e tutte le forze dell’ordine, con grande professionalità, hanno saputo applicare le norme che già esistevano per sgomberare il rave, permettendo attraverso il dialogo e allo stesso tempo con fermezza la fine della manifestazione abusiva senza scontri o situazioni pericolose. Questo esito positivo avrebbe dovuto far fare marcia indietro sull’inserimento nel codice penale di un ulteriore reato che va a contrastare un fenomeno già illegale come l’occupazione di una proprietà privata. Lo stesso Piantedosi da prefetto di Roma è sempre apparso come un grande esperto degli sgomberi, eccezion fatta per Casa Pound. Insomma, c’è molta propaganda nei primi atti di questo governo. Si tratta di un decreto che farà male alla nostra società e complicherà le cose. Però il governo non ci ha pensato un minuto a far rientrare in ospedale i medici non vaccinati. D'altronde, strizzare l’occhio agli ambienti Novax durante la pandemia è stato un elemento costante della presidente del Consiglio. C’è un filo nero che unisce l’utilizzo di strumenti securitari con certi ricordi celebrativi nostalgici”.
Così il deputato dem, Alessandro Zan, intervenendo in Aula per esprimere la dichiarazione di voto contrario del Gruppo Pd al Dl Rave.
“Il Decreto legge 186/2022 affronta con misure purtroppo insufficienti la grave emergenza che si è determinata sull’isola d’Ischia, nel territorio del comune di Casamicciola, a causa degli eccezionali eventi del 26 novembre scorso. Occorre introdurre modifiche e integrazioni sostanziali in sede di conversione, anche sulla base delle proposte formulate dalla Regione Campania a tutti i gruppi parlamentari, perché si realizzi un’ampia convergenza su temi riguardanti sicurezza dei cittadini, difesa del territorio e ripresa delle regolari attività economiche e sociali. Occorre sostenere con forza l’azione del Commissario di governo, già impegnato sul fronte della ricostruzione post sisma del 2017, oggi chiamato ad affrontare la nuova emergenza post frana”.
Così i deputati campani del Gruppo Pd-Idp, Piero De Luca, Enzo Amendola, Stefano Graziano, Toni Ricciardi, Marco Sarracino e Arturo Scotto.
“Le modifiche - aggiungono - dovranno riguardare: la messa in sicurezza di aree ed edifici colpiti e la sistemazione provvisoria dei circa 500 nuclei familiari di cui è stata disposta l’evacuazione; l’approvazione da parte del Commissario del piano degli interventi urgenti e da parte dell’Autorità di distretto di un piano aggiornato e operativo di messa in sicurezza idrogeologica del territorio, con priorità per uno stralcio riferito al territorio del Comune di Casamicciola; gli aiuti per le aziende e tutti i lavoratori colpiti dall’emergenza; i contributi per coloro che devono trovare sistemazioni definitive alternative; le procedure semplificate per la rimozione di fanghi e sedimenti; il potenziamento del personale preposto alle attività della struttura commissariale; il sostegno agli enti locali; il rafforzamento delle risorse per 400 milioni di euro fino al 2025, in favore della contabilità della struttura commissariale. Siamo impegnati in Parlamento - concludono - per verificare l’effettiva volontà del governo nel voler affrontare seriamente la grave situazione dell’Isola”.