06/02/2025 - 14:31

“Ancora una volta, il ministro Giuli con le sue dichiarazioni in Aula ha dimostrato scarso rispetto per il Parlamento. La sua partecipazione ai lavori in Aula alla Camera è stata passiva, così come il suo atteggiamento nei confronti di un testo che non introduce nuove risorse, ma si limita a perseguire obiettivi senza alcun incremento di stanziamenti, restando nei vincoli del bilancio dello Stato e senza alcuna risorsa strutturale. In altre parole, un provvedimento che non avrà alcun impatto concreto sui settori culturali, fatta eccezione per il rifinanziamento dei fondi per le biblioteche, su cui registriamo finalmente un cambio di passo del governo dopo i tagli di questi anni.”

Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, che aggiunge:

“Purtroppo, un provvedimento dedicato ad una figura come Adriano Olivetti vanificato dall’assenza di visione e di prospettiva.  E più che difendere il merito del provvedimento, oggi il Ministro ha preferito attaccare le opposizioni, arrivando ad assegnare patenti di merito e a dichiarare testualmente 'Ci rivedremo nelle sedi opportune per le polemiche.' A cosa si riferisce esattamente? Quali sarebbero queste 'sedi opportune'? Per noi continuano ad essere le aule parlamentari e delle Commissioni dove lo aspettiamo per provare- come abbiamo fatto anche con il decreto approvato oggi - a dare una visione ad un ministero ancora in cerca di autore”

Conclude così la democratica Manzi.

06/02/2025 - 12:45

“Come la Presidente del Consiglio ha un Piano Mattei per l’Africa, io voglio un Piano Olivetti per la Cultura”. Queste le parole del Ministro della Cultura. Una scelta coraggiosa, peccato che il tutto sia a zero risorse aggiuntive, e quindi una scatola vuota. Quasi, perché riteniamo positivi i 30 milioni per il fondo per le biblioteche e i 4 milioni per le librerie avviate da under 35, anche se nessuno fondo è strutturale; e positiva è la semplificazione per gli spettacoli dal vivo fino a 2.000 persone, fortemente richiesta da noi, in particolare dopo lo tsunami-Covid. Certamente positivi sono il finanziamento alla Domus Mazziniana e, attraverso un emendamento del collega Amorese sottoscritto dal nostro gruppo, quello alla Fondazione Museo della Shoah per il contributo essenziale che svolge a sostegno della memoria. E ringraziamo la determinazione della Senatrice Liliana Segre a tal proposito. Per il resto, il decreto è un insieme di micro-misure non organiche, senza alcuna visione e finanziate dal fondo di riserva". Lo ha detto in Aula Mauro Berruto, responsabile Sport del Pd, dichiarando il voto contrario del Pd al Dl Cultura.

"Metà del mio corredo genetico viene da Ivrea, dal Canavese -  ha detto in Aula Berruto - e allora mi sia permesso ricordare in quest’aula Adriano Olivetti, che tra il 1932 e il 1960 guida al successo l’azienda di macchine per scrivere fondata dal padre Camillo, nel 1908, rendendo il suo nome sinonimo internazionale di innovazione e di una riforma sociale che tiene insieme progresso materiale, eccellenza tecnica ed etica della responsabilità. Olivetti introduce un vero sistema di welfare, dove c’è anche quella “cultura del movimento”, riconosciuta in questo decreto grazie a un nostro emendamento, che rende onore al fatto che, nel parco di Monte Navale alle spalle della fabbrica dai mattoni rossi, Olivetti inaugura il percorso ginnico “vita e salute” che si snoda nel verde, intorno alla chiesa di San Bernardino, che con i suoi meravigliosi affreschi è un capolavoro del ‘400. Olivetti riduce le ore lavorative mantenendo invariato il salario e la produttività aumenta! grazie alla motivazione e alla partecipazione dei lavoratori. Ivrea diventa il centro di una cultura aziendale rivoluzionaria. Purtroppo però non esiste relazione fra la figura di Olivetti e questo timido provvedimento”.

06/02/2025 - 12:43

“I parlamentari di maggioranza ci devono dire se c’è la reale volontà politica di istituire, in tempi brevi e certi, un Museo a Viareggio in memoria delle vittime e per la sicurezza ferroviaria. Quello che sappiamo, ad oggi, è che il governo Meloni è contrario a questa iniziativa, avendo in più occasioni affossato l’emendamento presentato dal Pd, e altri presentati da esponenti di destra, che replicavano il nostro. La Camera ha approvato un nostro ordine del giorno al Decreto Cultura che impegna l’esecutivo a realizzarlo, tuttavia, un impegno simile era stato già votato sette mesi fa ma poi nulla è stato fatto. Occorre chiarezza soprattutto nei confronti delle famiglie delle vittime e di un territorio ferito che vuole certezze e non eterne promesse”. Così i deputati dem Emiliano Fossi e Marco Simiani.

“Il Decreto Cultura - concludono Fossi e Simiani - sarebbe stato il veicolo legislativo privilegiato per istituire il Museo, dopo i tentativi fatti con la Legge di Bilancio, anche perché le risorse necessarie per la realizzazione sono minime: vi erano infatti emendamenti bipartisan su un testo condiviso con i familiari delle vittime. Quello che manca è, ancora una volta, il coraggio e la determinazione da parte della destra. Chiederemo ora la calendarizzazione rapida della proposta di legge del Pd ferma da oltre un anno e vedremo se partirà velocemente l’iter per l'approvazione del provvedimento o la maggioranza si nasconderà dietro ad altre scuse”.

06/02/2025 - 11:43

Intervenire con urgenza per salvaguardare futuro del cinema italiano
“Quando denunciavamo la crisi dell’industria dell’audiovisivo italiano, il ministero ci rispondeva sostenendo che non conoscevamo il settore e che tutto andava per il meglio. Oggi, i dati confermano quanto avevamo segnalato: la realtà si impone con forza. Le produzioni bloccate sono numerose e la situazione dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema è drammatica, con un numero crescente di professionisti che hanno reso celebre la storia del nostro cinema costretti a migrare in altri settori pur di continuare a lavorare.

Questo governo ha una grandissima responsabilità: le incertezze e le riforme mancate hanno gettato il settore in una crisi profonda. Chiediamo al governo e al ministro di aprirsi al confronto, coinvolgendo tutti i lavoratori, non solo le grandi produzioni.

Registriamo, inoltre, la recente intervista di un regista che, pur essendo stato vicino al governo negli ultimi anni, ora prende le distanze e afferma con chiarezza che l’industria cinematografica è stata gettata nell’incertezza e nella crisi.

È il momento di intervenire con urgenza per salvaguardare il futuro del cinema italiano”. Lo ha detto intervenendo in Aula il deputato del Pd, Matteo Orfini.

05/02/2025 - 18:03

“Ci aspettavamo molto di più da questo Dl, che era stato annunciato come una vera e propria Riforma del settore culturale, ed è finito per essere l’ennesimo provvedimento senza visione, senza sostanza e senza risorse. Olivetti come Mattei, avete fatto un uso distorto e improprio di due italiani illustri, per un’altra operazione di marketing, per due provvedimenti che nella realtà sono vuoti. Un provvedimento che avrebbe dovuto individuare obiettivi importanti, come la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, di quelle aree caratterizzate da marginalità sociale ed economica. Che avrebbe potuto incidere positivamente sul degrado urbano e sullo spopolamento. Un provvedimento che avrebbe dovuto elaborare interventi concreti per la valorizzazione delle biblioteche e per il sostegno alla filiera del libro e dell’editoria, che chiede da tempo interventi strutturali e non sostegni precari.
Abbiamo provato a fare diverse azioni in commissione per migliorare il testo, e che sono il frutto di quanto è emerso nel corso delle audizioni, quasi tutte rimaste inascoltate.
Purtroppo, però, il decreto non incide sulle questioni ormai emergenziali, inerenti la cultura e il settore culturale nel nostro Paese. E ci auguriamo che i prossimi provvedimenti abbiano un’anima e una visione politica, ed anche la concretezza e le risorse necessarie affinché il settore della cultura possa uscire dalla paralisi in cui lo avete costretto da tempo. Nell’attendere che ciò finalmente accada, annuncio che noi voteremo contro la fiducia”.

Così la deputata democratica Giovanna Iacono, intervenendo in Aula alla Camera per annunciare il voto contrario del Gruppo alla fiducia posta dal governo al Dl Cultura.
 

03/02/2025 - 16:50

“Dopo 3 anni di semi-inattività del Ministero della Cultura confidavamo molto in un decreto intitolato a Adriano Olivetti che individua obiettivi importanti come la rigenerazione urbana delle periferie e delle aree svantaggiate, l'intervento e la valorizzazione delle biblioteche. Peccato che il Piano Olivetti che e’ al centro del decreto sia adottato ad invarianza finanziaria e quindi senza risorse proprie e dedicate. Come a dire molto rumore per nulla, una riforma senza risorse”. Così la capogruppo democratica in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, è intervenuta in Aula alla
camera sul decreto Cultura.

“Condividiamo alcune delle misure introdotte dal governo – continua la capogruppo Pd in Commissione Cultura - come i 30 milioni a sostegno delle biblioteche, o il fondo per l'apertura di librerie a favore di 'under 35', peccato che si tratti di provvedimenti per i quali mancano risorse strutturali che vadano oltre il 2025/2026.

Il Partito Democratico ha provato a dare il suo contributo presentando emendamenti in linea con le tante sollecitazioni emerse nel corso delle audizioni. Peccato che molte di quelle proposte siano cadute nel vuoto mentre la maggioranza era impegnata nel braccio di ferro tra la Lega ed il ministro Giuli intorno ai poteri delle sovrintendenze e al rifinanziamento per ulteriori 6 milioni della legge 'mancia'. Vorremmo sapere come si concilia la figura di Adriano Olivetti con le mance distribuite dal Governo.

Questo decreto purtroppo manca di un’anima e di una visione politica di lungo periodo e conferma, una volta di più, dopo l’infausto effetto Sangiuliano sul settore editoriale, che la cultura è in fondo all’agenda di questo governo”, conclude Manzi.

03/02/2025 - 15:15

"Sull'istituzione del Museo sulla strage ferroviaria di Viareggio si è consumata l'ultima vergognosa giravolta della destra. Dopo la presentazione della proposta di legge da parte del Pd nel 2023 ed un ordine del giorno approvato alla Camera nei mesi scorsi che impegnava il governo a realizzarlo, nell'ultima Legge di Bilancio un emendamento presentato da tutti i partiti politici avrebbe dovuto concretizzare la struttura; la proposta emendativa non fu però ammessa alla discussione perché definita 'localistica', anche se poi la manovra introdusse numerose norme microsettoriali. Con il Decreto Cultura, oggi alla Camera, non vi erano però scuse: l'emendamento che avrebbe trovato risorse per realizzare il museo aveva superato i profili di ammissibilità ed era pronto per essere approvato. Purtroppo la maggioranza si è piegata alla decisione contraria del Governo Meloni e ha respinto ancora una volta la nostra proposta. Siamo sinceramente senza parole, continueremo nella nostra battaglia per istituite il Museo nonostante l'atteggiamento di questa maggioranza, che non mantiene nemmeno gli impegni presi con il territorio".

Lo dichiarano i deputati Pd, Emiliano Fossi e Marco Simiani.

31/01/2025 - 18:08

"Oggi la maggioranza ha approvato un emendamento al decreto-legge Cultura che rifinanzia con 6 milioni di euro la cosiddetta 'legge mancia', destinando risorse a progetti scelti senza alcuna trasparenza. Abbiamo criticato queste scelte già durante la manovra di bilancio perché questi fondi rischiano di essere utilizzati per sostenere giunte amiche o iniziative mirate esclusivamente a raccogliere consenso, senza una reale valutazione dell'interesse pubblico. È inaccettabile che, in un momento in cui il settore culturale necessita di investimenti mirati e strategici, si torni a pratiche opache che ricordano tempi in cui spese sconsiderate hanno prodotto 'cattedrali nel deserto', stravolgendo il territorio italiano. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, non può restare in silenzio di fronte a questa deriva. È suo dovere garantire una gestione oculata e trasparente delle risorse pubbliche, intervenendo per fermare questo passo indietro nella gestione dei fondi destinati alla cultura. Il Partito Democratico chiede chiarezza sull'assegnazione di questi 6 milioni di euro e si oppone fermamente a qualsiasi utilizzo delle risorse pubbliche che non rispetti criteri di trasparenza. La cultura merita rispetto e una gestione responsabile." Così Irene Manzi capogruppo del Pd nella Commissione Cultura della Camera.

31/01/2025 - 15:48

“Il “Piano Olivetti” per la cultura riconoscerà anche la “cultura del movimento”. Sono felice che, su mia proposta, sia stato accolto negli emendamenti al decreto il concetto di riconoscere il legame della famiglia Olivetti con il movimento: Camillo, con il suo amore per la bicicletta, e Adriano, promotore del primo percorso “Vita e Salute” di cui si ha notizia, nel parco alle spalle della storica fabbrica di mattoni rossi di Ivrea.
Qui operai e dipendenti vedevano realizzarsi la concreta utopia della Olivetti di quegli anni, che teneva insieme impresa, dignità del lavoro, cultura e, attraverso la cultura del movimento, welfare.
È un riconoscimento per Ivrea e per il mio Canavese, dove pochi giorni fa abbiamo inaugurato, proprio nei luoghi olivettiani, la “Morenic Sport Commission”. Così in una nota il deputato democratico, componente della Commissione Cultura della Camera, Mauro Berruto.

31/01/2025 - 12:10

Ci opporremo con fermezza a ddl annunciato
“La Lega costretta a ritirare l’emendamento contro le Soprintendenze. Grazie alla ferma e tempestiva reazione delle opposizioni, il governo ha dovuto imporre il ritiro di un emendamento becero che avrebbe colpito alla radice la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano e la pianificazione urbanistica.
Il Partito Democratico si opporrà con la stessa determinazione al Disegno di Legge  annunciato, continuando a difendere un sistema di protezione dei territori e del patrimonio che il mondo intero ci invidia.
È sbagliato considerare le Soprintendenze come un ostacolo da aggirare anziché riconoscerne l’importanza fondamentale. Il loro lavoro capillare su tutto il territorio nazionale è essenziale per garantire la salvaguardia della nostra storia, della nostra cultura e dell’identità del Paese.
Il PD continuerà a vigilare e a battersi affinché l’Italia non rinunci a strumenti fondamentali per la tutela del suo patrimonio”. Così una nota dei deputati del Pd della commissione Cultura della Camera.

30/01/2025 - 15:42

“Scontro feroce nella maggioranza sulle Soprintendenze: la Lega, con Zaia in testa, si sta vendicando contro la presidente Meloni e Fratelli d’Italia, che hanno di fatto 'defenestrato' il governatore del Veneto? La battaglia politica si sta giocando in queste ore sulla pelle del patrimonio culturale italiano, con il rischio di ridurre la tutela a clava per risolvere i problemi interni alla maggioranza. Tutto ciò è inaccettabile ed è il risultato della debolezza del ministro Alessandro Giuli, assente rispetto alle sfide che riguardano i settori del ministero che è chiamato a guidare pro tempore." Così in una nota la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi, dopo il botta e risposta tra i deputati della Lega e il Mic sull’emendamento che punta alla “deregulation della tutela del patrimonio culturale, sminuendo il ruolo delle soprintendenze”.

30/01/2025 - 12:56

Giuli esca dal letargo e batta un colpo contro deregulation della Lega

"La maggioranza si spacca e blocca i lavori della Commissione Cultura della Camera a causa dell’emendamento della Lega che punta a depotenziare il ruolo delle Soprintendenze nella tutela del patrimonio culturale. Un attacco grave e irresponsabile che mette a rischio la salvaguardia dei beni culturali, introducendo una deregulation pericolosa e priva di criteri uniformi.
Come Partito Democratico, riteniamo questa proposta inaccettabile e incostituzionale: il parere vincolante delle Soprintendenze è un baluardo essenziale per garantire la protezione del nostro patrimonio storico e paesaggistico. Eliminare questa prerogativa significa aprire la strada a interventi sregolati e compromettere irrimediabilmente il patrimonio culturale, la pianificazione urbanistica e paesaggistica.
In questo scenario, il silenzio del ministro Giuli è incomprensibile e preoccupante. Il Ministero della Cultura non può sottrarsi alle proprie responsabilità: la tutela del patrimonio culturale non è un ostacolo burocratico, ma un dovere costituzionale che lo Stato ha il dovere di garantire. Chiediamo al ministro di assumere una posizione chiara: difendere il nostro patrimonio o lasciare campo libero a questo attacco sconsiderato alla tutela?"
Così i componenti democratici nella Commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, Mauro Berruto, Giovanna Iacono e Matteo Orfini.

30/01/2025 - 12:10

Maggioranza spaccata, sospeso esame in commissione

“La maggioranza si spacca e blocca i lavori della Commissione Cultura della Camera sul controverso emendamento presentato dalla Lega, che punta a depotenziare il ruolo delle Soprintendenze nella tutela del patrimonio culturale. Si tratta di una norma profondamente sbagliata, che mina le fondamenta della protezione dei beni culturali e apre le porte a una pericolosa deregulation, trasformando la tutela in un sistema disomogeneo e inefficace, a “macchia di leopardo”.
Così si esprimono, in una nota unitaria, i componenti PD, M5S, AVS, AZ in Commissione Cultura della Camera, dopo che la maggioranza ha chiesto la sospensione dell’esame del DL Cultura per una pausa di riflessione interna sull’emendamento della Lega, che vede l’ostilità degli altri partiti di governo.
“La proposta della Lega di eliminare il parere vincolante delle Soprintendenze – sottolineano le opposizioni – rappresenta un grave attacco alla tutela del patrimonio culturale italiano e crea un pericoloso precedente, che rischia di compromettere anche la pianificazione urbanistica e paesaggistica. Le Soprintendenze non sono un ostacolo burocratico, ma un presidio fondamentale per garantire la tutela e uno sviluppo rispettoso della storia e dell’identità dei territori. In questo contesto, è assordante il silenzio del ministro Giuli, che ancora una volta sembra ignorare le questioni fondamentali relative all’azione del Ministero della Cultura quando la stessa Costituzione attribuisce allo Stato la tutela del patrimonio culturale e del paesaggio”. Le opposizioni chiedono quindi al ministro Giuli di “rompere il silenzio e chiarire la posizione del governo:  l’esecutivo intende difendere il patrimonio culturale del Paese o avallare questo becero attacco alla tutela?”.

29/01/2025 - 13:34

“L’emendamento della Lega al dl cultura che intende eliminare il parere vincolante delle Soprintendenze rappresenta un grave attacco alla tutela del patrimonio culturale italiano e un pericoloso precedente che rischia di compromettere la pianificazione urbanistica delle nostre città. Le Soprintendenze sono un presidio fondamentale per garantire la tutela e uno sviluppo rispettoso della storia e dell’identità dei territori. Questa proposta, mascherata da "semplificazione", rischia di tradursi in una deregulation dannosa. Chiediamo al ministro Giuli di prendere posizione con chiarezza su questo emendamento: il governo intende difendere il patrimonio culturale del Paese o avallare questo attacco alla tutela e alla pianificazione urbanistica?” Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della Camera, Irene Manzi.

27/01/2025 - 12:55

"Sulle risorse statali destinate al Mascagni Festival di Livorno, è arrivato il momento di garantire un sostegno strutturale. L'emendamento che ho presentato al Decreto Cultura, attualmente in discussione a Montecitorio, rappresenta l'occasione migliore per valorizzare una delle realtà più significative del nostro patrimonio culturale e musicale". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Marco Simiani.

"La promozione della figura di Pietro Mascagni e del Festival a lui dedicato a Livorno è al centro di una mia proposta di legge, sostenuta anche da altre forze politiche. Inoltre, va ricordato che la Camera ha già approvato un ordine del giorno in questa direzione e un finanziamento nella legge di Bilancio. Ora ci aspettiamo che la maggioranza approvi con noi questo emendamento", conclude Simiani.

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