10/03/2026 - 19:17

"Ammetto che provo un certo disagio nel prendere parola su questa proposta di legge, mentre in Iran colonne di fumo si alzano nel cielo e i depositi di petrolio bruciano, un disastro ambientale e sanitario di proporzioni immani sta accadendo in queste ore. La guerra annienta tutto: le vite umane in primis, ma anche gli sforzi di tante cittadine e cittadini, famiglie e imprese che cercano di fronteggiare la vera sfida per la sopravvivenza della specie umana, che è quella climatica. Una sommatoria di piccole e grandi azioni che viene spazzata via da chi ha scatenato l'ennesima guerra illegale e criminale. Eppure non si può non continuare a insistere sulla strada del lavoro costante, testardo e paziente per la pace e per la conversione ecologica”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata Pd Eleonora Evi, annunciando il voto favorevole all’istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta.

"Istituire questa giornata – ha spiegato l’esponente dem - è un atto importante ma simbolico. I simboli, quando sono radicati in politiche concrete, hanno il potere di orientare comportamenti ed educare generazioni. A patto che non restino isolati. Il riciclo della carta è un tassello fondamentale dell'economia circolare: riciclare significa ridurre il consumo di risorse vergini, abbattere le emissioni, proteggere le foreste, costruire un'economia che non distrugge le basi naturali su cui si fonda. È nelle scuole che si radica la coscienza ambientale. Eppure troppo spesso non si fa la raccolta differenziata, non ci sono contenitori o sono dimenticati in qualche magazzino. Escludere un riferimento esplicito alle scuole dal testo è, a nostro avviso, un errore".

"Ci auguriamo — ha concluso Evi — che questo impegno si concretizzi presto in altri provvedimenti: dal sistema di deposito cauzionale per la plastica al potenziamento della raccolta dei rifiuti elettronici, su cui il nostro paese è drammaticamente indietro. Perché la conversione ecologica non resti una promessa, ma diventi la bussola concreta per le politiche del nostro Paese".

 

10/03/2026 - 19:17

“L’istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta diventa ancor più significativa grazie all’approvazione di un nostro emendamento che collega le iniziative di sensibilizzazione ad alcuni dei principali eventi italiani dedicati all’ambiente e alla sostenibilità”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, in merito all'approvazione della proposta di legge “Istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta” che passa ora all’esame del Senato.

“Il testo - sottolinea l'esponente dem - prevede infatti che i progetti e gli eventi di sensibilizzazione e promozione sul riciclo della carta siano coordinati anche nell’ambito di appuntamenti di grande rilevanza nazionale come le Paper Week, la Mostra Internazionale dell’industria cartaria e il Pianeta Terra Festival. Le Paper Week, promosse da Comieco insieme alla Federazione Carta e Grafica e a Unirima, sono dedicate all’informazione e alla formazione sul riciclo di carta e cartone. Il Pianeta Terra Festival, ideato da Editori Laterza e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, affronta invece i grandi temi della sostenibilità, dagli ecosistemi al clima, dall’energia ai nuovi modelli economici, coinvolgendo studiosi, istituzioni e cittadini".

"Si tratta - conclude Simiani - di appuntamenti che coinvolgono cittadini, imprese, studenti e istituzioni e che rappresentano occasioni fondamentali per diffondere buone pratiche ambientali. Valorizzare questi momenti significa rafforzare il lavoro della filiera cartaria, promuovere l’economia circolare e sostenere un modello di sviluppo sempre più attento all’ambiente e all’uso responsabile delle risorse”.

 

26/02/2026 - 19:20

“Nel testo del Dl sicurezza è grave la totale assenza del trasporto pubblico locale e del trasporto aereo. Nel settore dei trasporti servono interventi in grado di garantire la sicurezza come diritto fondamentale per tutte le lavoratrici e i lavoratori, dobbiamo puntare sulla prevenzione oltre che sulla repressione, garantire il presidio umano stabile delle stazioni, tecnologie per la sicurezza, diritto di autotutela del personale, formazione e cultura della sicurezza, oltre al rafforzamento normativo delle tutele legali, assicurative e psicologiche dei lavoratori, come indicato dal manifesto per la sicurezza ferroviaria presentato unitariamente dai sindacati del settore ferroviario nell’audizione in Parlamento del 5 febbraio. Su questi punti specifici siamo pronti al confronto con il Governo, nell’interesse di tutte le lavoratrici e i lavoratori in prima linea ogni giorno per garantire il diritto alla mobilità e di tutti i cittadini. Questa riflessione non può e non deve limitarsi a singoli interventi spot ma garantire un’azione di sistema più ampia che deve necessariamente riguardare anche le lavoratrici e i lavoratori del TPL, a partire dall’ascolto delle loro istanze, per questo abbiamo chiesto che anche i sindacati del settore possano essere auditi al più presto. L’esclusione del TPL da tutte le misure previste nel testo del dl sicurezza, nonostante il lavoro portato avanti unitariamente da sindacati e parti datoriali in attuazione del protocollo per la sicurezza, è un segnale grave. Il Governo non può continuare a ignorare le continue aggressioni e il pericolo che subiscono ogni giorno oltre 110 mila autoferrotranvieri e internavigatori e il personale del trasporto aereo a cui devono essere garantite le stesse tutele dei loro colleghi ferrovieri”
Lo dichiarano in una nota il senatore e responsabile Economia, Finanze, Imprese e Infrastrutture Pd, Antonio Misiani e il deputato dem e vicepresidente in Commissione Trasporti, Andrea Casu.

 

 

20/02/2026 - 14:31

“Il decreto bollette del governo è un provvedimento debole, privo di interventi strutturali e incapace di alleggerire in modo stabile i costi enormi che stanno gravando su famiglie e imprese. Siamo di fronte all’ennesimo decreto ‘fuffa’, fatto di misure frammentarie che non incidono sulle cause profonde del caro energia. Particolarmente preoccupanti sono le ricadute sulle filiere agroenergetiche e sull’economia circolare. Le modifiche ai Prezzi Minimi Garantiti rischiano di mettere in seria difficoltà centinaia di impianti di biogas agricolo, frutto di investimenti importanti realizzati negli anni da imprese e cooperative. Parliamo di una filiera che non solo produce energia rinnovabile, ma valorizza sottoprodotti agricoli e zootecnici, riduce le emissioni e contribuisce alla sostenibilità ambientale dei territori. Indebolirla significa fare un passo indietro sia sul piano economico sia su quello ambientale”.

Così il deputato PD della Commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.
“Ancora più grave - aggiunge - è l’approccio al tema Ets, affrontato in modo unilaterale da un singolo Stato membro. Si tratta di una materia europea, che va discussa nella sede propria dell’Unione, come ha peraltro riconosciuto lo stesso ministro Pichetto Fratin. Agire diversamente significa creare incertezza e indebolire la credibilità del Paese oltre che determinare tensioni con gli altri partner comunitari. Ciliegina sulla torta è, con il carbone pricing, il rimborso indiretto ai fossili rendendo inefficace il principio di chi inquina paga. In Parlamento - conclude- lavoreremo per correggere un testo sbagliato che, così com’è, non offre risposte adeguate al sistema produttivo e ai cittadini".

 

29/01/2026 - 13:33

“Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, continua a non vedere il problema che ha creato con la tassa nazionale che ha voluto inserire nella manovra sui pacchi che arrivano in Italia dai Paesi extra Ue. Si tratta di una tassa nazionale da due euro voluta dal Governo Meloni che sta già funzionando come un auto dazio e come ha spiegato il Financial Times sta già dirottando le spedizioni internazionali verso gli altri Paesi europei, mettendo in ginocchio non solo le nostre imprese della logistica ma la stessa credibilità dell’Italia. Giorgetti dice ‘valuteremo’, ma la verità è che il governo non affronta questa emergenza per non ammettere l’errore grave che ha commesso. Abbiamo presentato un emendamento al decreto Milleproroghe a prima firma di Silvia Roggiani per chiedere almeno lo slittamento a luglio dell'entrata in vigore della tassazione italiana sui pacchi. Il governo risponda subito alla nostra interrogazione sui danni che sta già creando il balzello Meloni e chieda scusa alle imprese e ai lavoratori che sta colpendo. Non c’è più tempo da perdere: Giorgetti non faccia lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia”.

Così Andrea Casu, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera dei deputati.

 

13/01/2026 - 17:13

“Ci troviamo di fronte a un atto d'imperio che produrrà contenziosi, ricorsi, proteste. Ma come si può pensare di consentire l'installazione di impianti senza che tale necessità sia il frutto anche di una decisione territoriale? Perché il decreto non è passato per la Conferenza delle regioni? I territori non possono tramutarsi in terra di conquista dei grandi interessi e tantomeno pregiudicare quell'attività agricola che garantisce presidio, insediamento, l'economia sostenibile, produzione di eccellenza. Quel Made in Italy tanto invocato da questo governo e che poi diventa solo una spilla da appendere al petto. Diciamolo chiaramente. Non è vero che l’agri-voltaico è a impatto zero. Il punto più delicato è il modo in cui viene normato l’agri-voltaico. Si dice che viene introdotta una definizione più stringente, si parla di continuità colturale, si stabilisce la soglia dell’80% della produzione lorda vendibile. Si affida ai Comuni il controllo nei cinque anni successivi, che peraltro non hanno né risorse, né competenze tecniche, né forza politica per reggere questo carico. Dobbiamo essere onesti: l’80 per cento della Produzione Lorda Vendibile non è una garanzia strutturale di tutela agricola. È un indicatore fragile, variabile, che non misura: qualità del lavoro agricolo, durata delle produzioni, tenuta delle aziende. Il rischio è che l’agricoltura diventi una condizione accessoria per fare energia, e non il contrario. Accelerare sulle rinnovabili non si può fare aumentando i danni e aggiungendo problemi a quelli già esistenti”.

Così Stefano Vaccari, segretario di presidenza della Camera e componente della commissione Agricoltura, intervenendo in Aula sul Dl Transizione.

 

23/12/2025 - 12:40

“Governo apre alla speculazione su asset strategici”

L’approvazione in Consiglio dei Ministri della riforma dei porti a firma Salvini-Rixi è un atto che umilia le Autorità di Sistema Portuale (AdSP) e tradisce la logistica nazionale. Il ddl abbandona il collaudato modello Landlord Port per abbracciare un pesante e irrazionale intervento centralistico, unico nel panorama europeo. Si crea Porti d’Italia S.p.A. (PdI), un nuovo carrozzone burocratico, cui viene assegnata una concessione di 99 anni per realizzare investimenti, depauperando le AdSP di competenze, professionalità e, soprattutto, finanziamenti. Siamo di fronte a un’architettura normativa incoerente che, lungi dal velocizzare, moltiplica i livelli decisionali e dimostra una grave assenza di visione sui mutamenti dei mercati e della catena di approvvigionamento, non rispondendo ad alcuna esigenza del settore.
La debolezza tecnica e finanziaria del provvedimento è allarmante. La capitalizzazione di Porti d’Italia S.p.A. si basa sulla sottrazione di quote significative di canoni e sul rischioso utilizzo dell’avanzo di amministrazione delle AdSP, esponendo gli enti territoriali al rischio concreto di passivi e di dover comunque farsi carico di oneri essenziali come la protezione della costa. Questo schema contabile non solo è incerto, ma la sua superficialità è certificata da errori grossolani presenti nella stessa relazione tecnica, come quelli sugli organici. L’impostazione centralistica non ha riscontro nell'economia liberale e rientra solo nella tendenza del MIT a creare società per azioni gestite dalla politica, anziché rafforzare l'autonomia e la vocazione manageriale delle AdSP come richiesto dal mercato.
Come Partito Democratico contrasteremo con la massima fermezza in Parlamento questo ddl irrazionale e pericoloso. Il vero rischio di questa riforma è doppio: da un lato la paralisi burocratica, dall’altro l'apertura alla speculazione. Sebbene oggi sia pubblica, Porti d’Italia S.p.A. è destinata a operare sul mercato e a realizzare interventi con la probabile partecipazione di fondi privati, aprendo la strada a una inaccettabile privatizzazione strisciante e al controllo di asset strategici da parte di soggetti speculativi. La nostra battaglia sarà per restituire e ampliare le competenze e l'autonomia finanziaria delle AdSP, valorizzando il ruolo dei territori e respingendo la logica della creazione di poltrone e la gestione politica delle risorse a discapito dello sviluppo della portualità italiana.

Così il capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera Anthony Barbagallo.

 

10/12/2025 - 18:30

“L’ordine del giorno approvato dal governo sulle gravissime carenze sanitarie in Sicilia – e in particolare nella provincia di Enna – rappresenta un primo passo, ma non certo una soluzione. Dopo anni di promesse mancate e continui depotenziamenti dei nostri ospedali, non basta più registrare generiche disponibilità: servono atti immediati, risorse certe e un’inversione di rotta netta rispetto a una politica che sta condannando le aree interne alla marginalità. La sanità siciliana vive un’emergenza strutturale, resa ancora più drammatica dai tagli previsti nella nuova rete ospedaliera regionale. Per questo abbiamo chiesto un impegno chiaro del Governo contro la carenza di personale e per garantire servizi essenziali che oggi non sono più assicurati”: è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino sulla discussione del Decreto Economia svolta oggi, mercoledì 10 dicembre, nell’Aula di Montecitorio.
“Il tempo delle dichiarazioni è finito. Adesso vigileremo con la massima determinazione affinché gli impegni assunti non rimangano lettera morta. La provincia di Enna, dove la mobilità sanitaria passiva supera il 35 per cento e dove interi reparti sono stati chiusi o ridotti all’osso, non può più aspettare. Pretendiamo risposte concrete, perché il diritto alla salute non può essere un privilegio riservato ai territori più fortunati, ma deve valere per ogni cittadino, anche nelle comunità più fragili dell’entroterra siciliano”: conclude.

10/12/2025 - 15:41

“Questo decreto non rafforza l’economia, non supporta gli enti locali, non tutela i giovani, non rilancia gli investimenti. Per tutte queste ragioni il Partito Democratico esprimerà convintamente un voto contrario, perché l’Italia merita una politica economica che guardi avanti e non misure casuali per sopravvivere un giorno di più o di meno”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione Bilancio durante le dichiarazioni di voto finale al Dl Economia.

“Questo provvedimento – ha proseguito l’esponente dem - è l’ennesima dimostrazione di ciò che questo esecutivo intende per politica economica: una sorta di collage di norme disorganiche e un mosaico confuso, che non affronta le debolezze del Paese e non offre prospettiva. Il governo Meloni resta assolutamente inerte, a partire dai dazi imposti dal vostro carissimo e decantato amico d'oltreoceano, al calo della competitività europea e alla stagnazione della crescita. Avevamo già contestato in commissione la mancanza di una visione e la bocciatura di emendamenti con motivazioni piuttosto fragili, spesso puramente politiche, poiché il decreto presenta misure scollegate che disperdono risorse e tempo”.

“Il decreto – ha concluso Pagano - penalizza il Mezzogiorno, cui mancano ancora 3,7 miliardi di euro del Fondo perequativo infrastrutturale, e i Comuni con l’irrigidimento delle scadenze del Piano complementare al PNRR, ignorando che molti ritardi dipendono dallo Stato. Gli emendamenti PD per proroghe ai progetti già avviati sono stati respinti senza motivo. La nostra proposta sul Fondo prima casa per impedire polizze assicurative aggiuntive ai giovani è stata respinta, definendo la scelta un favore alla rendita bancaria. La gestione delle risorse per Milano-Cortina, con straordinari negati alla città che ospita la cerimonia inaugurale e la norma sulla cooperazione di polizia finanziata con venti milioni di euro sottratti alla riforma della polizia locale e destinati a iniziative non note, è una sorta di delega in bianco, inaccettabile e irresponsabile”.

 

10/12/2025 - 14:02

“Con il dl Economia si prosciugano i fondi destinati alla riforma della Polizia locale. Una riforma attesa da anni necessaria per aggiornare un ordinamento del 1986, per dare più poteri, strumenti e tutele ai vigili urbani. Parliamo di quegli stessi agenti a cui questo governo chiede ogni giorno di garantire la sicurezza delle nostre città. Come si può invocare maggiore sicurezza, tagliando le risorse necessarie a rafforzare chi quella dovrebbe garantire sul territorio? Di certo sappiamo che, con questo governo la riforma si ferma e la sicurezza rimane uno slogan”. Così il deputato Pd, Mauro Laus intervenendo in Aula sul dl materie urgenti economia.

10/12/2025 - 14:01

“Anche oggi la destra vota contro il sud!

Vi ricordate del taglio di 15 milioni fatti alla metropolitana che avrebbe dovuto collegare la stazione di Napoli con quella di Afragola? Vi ricordate i parlamentari della destra che in campagna elettorale promettevano di ripristinare quelle risorse? Bene, oggi, nel giorno della verità, hanno votato contro l’emendamento che avrebbe ridestinato i fondi che spettano al nostro territorio. Ecco anche perchè hanno perso le elezioni in Campania: le persone sono stufe delle prese in giro di Giorgia Meloni e del suo  governo! Continueremo a batterci per difendere il sud che ogni giorno viene colpito dal governo più antimeridionalista della storia repubblicana”. Lo dichiara Marco Sarracino, deputato Pd e responsabile nazionale sud e aree interne.

 

10/12/2025 - 11:58

“Ancora una volta il governo Meloni conferma di agire sempre contro il Sud. Per l'ennesima volta sono stati bocciati due emendamenti al Dl Economia promossi dal Partito democratico: il primo per il finanziamento del nodo Catania, con la realizzazione del doppio binario, l'interramento della stazione centrale e la realizzazione della fermata Duomo-Porto. Un intervento fondamentale per Catania e la Sicilia promesso da Meloni in campagna elettorale e ancora oggi non finanziato dalla premier al governo”. Così il segretario del Pd siciliano e Capogruppo Pd in Commissione Trasporti, Anthony Barbagallo intervenendo in Aula sul Dl misure urgenti economiche.
“Il secondo emendamento bocciato - continua il parlamentare - ha come riferimento il ripristino della ferrovia Catania-Caltagirone-Gela che, interrotta dal 2011 per il crollo di un viadotto, ancora oggi non ha risorse per la rimessa in funzione”. “Insomma la coperta è sempre corta quando c'è da mantenere le promesse, ma diventa un lenzuolo infinito di bugie quando c'è da fare propaganda ideologica. E sempre a danno del Sud”, conclude Barbagallo.

 

04/12/2025 - 12:52

“La Lega di Massimiliano Romeo chiede una ‘legge speciale per Milano’ ma quando c’è da votare misure concrete per permettere alla città di funzionare le bocciano. Un comportamento che definire contraddittorio è poco: è un vero e proprio schiaffo”.

Lo dichiara Silvia Roggiani, Segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia e deputata in Commissione Bilancio.

“Ieri sera la maggioranza - prosegue Roggiani -  ha respinto in Commissione Bilancio una misura indispensabile per il Comune di Milano per assicurare uniformità, efficienza e un adeguato supporto organizzativo durante i Giochi Olimpici. Si tratta dell’emendamento che avrebbe consentito al personale, e in particolare alla polizia locale, di avere l flessibilità necessaria sugli straordinari nei periodi di massimo impegno operativo. Una norma già prevista per Cortina, Bormio, Livigno e Valdisotto, ma che incredibilmente la maggioranza non ha voluto estendere a Milano, la città che sopporterà una quota rilevantissima di carico logistico, turistico e di sicurezza. Romeo e la Lega continuano a usare Milano come una bandiera quando si tratta di slogan, ma quando bisogna votare norme serie e operative, quelle che servono davvero agli enti locali, preferiscono voltarsi dall’altra parte. Il Partito Democratico continuerà a battersi perché Milano abbia le stesse condizioni concesse agli altri territori olimpici. Non chiediamo privilegi, ma equità e rispetto per un’amministrazione che sta lavorando senza sosta per garantire il successo dei Giochi e l’immagine internazionale del Paese.”

 

18/11/2025 - 13:58

“Oggi presentiamo questa proposta di legge per iniziare a portare anche in Italia il deposito cauzionale. Perché? Per due motivazioni principali. La prima: in questo momento gli impianti di riciclo si sono fermati, ed è un possibile danno enorme al mercato delle materie riciclate, le materie prime seconde; secondo: noi continuiamo a sversare in mare migliaia di tonnellate di bottiglie di plastica. Questo ovviamente è inaccettabile e abbiamo bisogno di strumenti efficaci per intercettare questo materiale e recuperarlo e riciclarlo. Per noi l’obiettivo principale è quello di sostenere la filiera del riciclo, che deve essere potenziata in un’ottica di piena economia circolare e dare sostegno alle imprese che in questo momento hanno bisogno di essere aiutate.

Già 18 Paesi europei hanno introdotto il sistema di deposito cauzionale sulle bottiglie di plastica e questo funziona molto bene. Dobbiamo introdurre in Italia questa proposta perché è importantissimo recuperare questa plastica e riciclarla. Non abbiamo un mercato di queste materie prime seconde efficace ed efficiente - e in questo senso interviene anche la nostra proposta di legge”. Lo ha detto in conferenza stampa la deputata del Pd, Eleonora Evi, componente della commissione Ambiente della Camera, firmataria della proposta di legge per introdurre in Italia il sistema di deposito cauzionale sulle bevande in plastica e lattina.

 

17/11/2025 - 15:02

Con Enrico Giovannini e promotori campagna ‘A buon rendere’

Domani, 18 novembre alle ore 11.30 presso la Sala Stampa della Camera dei deputati (Via della Missione 4, Roma), si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge recante “Disposizioni per l’istituzione di un sistema di deposito cauzionale per i contenitori monouso per bevande”, a prima firma della deputata del Partito Democratico Silvia Roggiani e sottoscritta anche dai deputati Evi, Simiani, Casu, Forattini, Girelli, Pandolfo, Ricciardi e Dori.
La proposta mira a introdurre anche in Italia un sistema di deposito cauzionale, o deposit return system (DRS), per gli imballaggi per bevande monouso in plastica e metallo. I sistemi DRS prevedono che il consumatore versi un piccolo deposito al momento dell’acquisto di una bevanda, che viene rimborsato nella sua totalità al momento del conferimento dell’imballaggio vuoto presso un punto di raccolta.
Tale modello, già adottato con successo in 18 Paesi europei, massimizza la raccolta selettiva e il riciclo delle bottiglie in plastica e delle lattine, riducendo in modo significativo la loro dispersione nell’ambiente e al contempo assicurando un riciclo di alta qualità.
Alla conferenza stampa interverranno, oltre ai deputati proponenti, il Prof. Enrico Giovannini, diretto scientifico dell’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e rappresentanti di associazioni ambientaliste e della società civile impegnate nella promozione dell’economia circolare e nella lotta all’inquinamento da plastica, tra cui Enzo Favoino e Silvia Ricci, coordinatori della campagna “A Buon Rendere – molto più di un vuoto” per l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale in Italia.
L’incontro sarà un’opportunità per presentare i contenuti della proposta e discutere le prospettive di implementazione di un sistema che potrebbe segnare un passo decisivo verso una gestione più sostenibile degli imballaggi per bevande. Tale sistema offrirebbe benefici concreti alla nostra economia del riciclo— attualmente in forte crisi, soprattutto per quanto riguarda la plastica — contribuendo al contempo al raggiungimento degli obiettivi previsti dalle normative europee.

 

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