27/06/2025 - 10:52

“L’intelligenza artificiale è una sfida cruciale per il futuro del nostro Paese. Proprio per questo non può essere affidata a una gestione spezzettata tra agenzie governative: serve un'autorità indipendente, dotata di competenze, visione e autonomia”, così Andrea Casu, deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Trasporti.

“Abbiamo provato in Parlamento a correggere gli errori del governo – prosegue l’esponente dem - ottenendo alcuni risultati: un ruolo prioritario per la collaborazione con soggetti italiani ed europei per l’Agenzia per la Cybersicurezza, il principio del riconoscimento della necessità del sostegno pubblico alle micro piccole e medie imprese e del fatto che non possano essere introdotti nuovi oneri rispetto alle scelte comunitarie. Ma tutto questo non basta. L’esecutivo continua a ignorare i nodi fondamentali: nessuna risorsa stanziata, nessuna norma per tutelare il diritto d’autore contro il saccheggio delle opere di artisti e  creativi per l’addestramento dell’IA, nessun investimento per potenziare la formazione per docenti e studenti, nessuna protezione concreta dei dati strategici e sensibili della pubblica amministrazione”.

“Abbiamo proposto – conclude Casu - di usare l'IA per la sicurezza sul lavoro, per prevenire incidenti e salvare vite. Ma ci siamo scontrati con un governo incapace di scegliere di inviare un segnale forte ai nuovi oligarchi digitali per la difesa del futuro dell’Italia e dell’Europa. La battaglia ora prosegue in Senato perché l’interesse nazionale e la sicurezza non si tutelano solo a parole, ma con leggi serie, investimenti mirati e scelte coraggiose. Il Partito Democratico è pronto a continuare questa sfida in Parlamento e nel Paese”.

 

26/06/2025 - 16:53

“Questa mattina a Venezia, in Piazza San Marco, è andata in scena una delle immagini più grottesche e inquietanti dell’Italia di oggi: la polizia che sgombera di peso una manifestazione pacifica e simbolica, organizzata da attiviste e attivisti di Extinction Rebellion per denunciare lo sfarzo paradossale del matrimonio di Jeff Bezos in una città simbolo della crisi climatica. Una manifestazione che non poneva alcuna minaccia all’ordine pubblico, ma che è stata repressa con un uso sproporzionato della forza”. Così Rachele Scarpa, deputata Pd, annuncia il deposito di un’interrogazione parlamentare per chiedere conto al Ministro dell’Interno di quanto avvenuto.

“Voglio sapere - sottolinea la parlamentare - perché si è deciso di impedire l’esercizio del diritto costituzionale alla libertà di espressione e di manifestazione. Voglio sapere se il Viminale ritiene normale e accettabile reprimere con la forza la critica politica nonviolenta, solo perché disturba un evento mondano frequentato da ultramiliardari. Questi sono gli effetti del Dl Sicurezza, che considerano il dissenso una minaccia da eliminare”. “Mentre a Venezia si celebrano nozze di lusso tra palazzi storici e yacht miliardari, cresce nel mondo una disuguaglianza intollerabile, che minaccia la democrazia e distrugge il pianeta. Chi lo denuncia viene messo a tacere. Ma noi non ci stiamo. Il Parlamento ha il dovere di pretendere spiegazioni”, conclude Scarpa.

 

25/06/2025 - 18:27

“Il nostro Gruppo voterà a favore dell’istituzione della Giornata nazionale contro la denigrazione dell’aspetto fisico delle persone, il body shaming, fissata per il giorno 16 maggio. Ringraziamo la prima firmataria, la collega Martina Semenzato, per il lavoro svolto in Commissione e nell’intergruppo parlamentare su body shaming e disturbi alimentari, che ha permesso di arrivare a un testo condiviso. Quando si colpisce il corpo, con scherno, derisione, violenza simbolica o reale, non si sta semplicemente criticando un aspetto esteriore: si sta cercando di delegittimare una persona nella sua interezza. Non è solo una questione di aspetto: è una questione di potere, controllo, narrazione sociale. Non è solo ‘insulto’, ‘goliardata’, né una questione di mera estetica o insensibilità individuale: è una violenza figlia di un ordine sociale e culturale che, tra le altre cose, interpreta il corpo non come espressione della propria singolarità ed identità, ma come un oggetto da inquadrare e soprattutto controllare”.

Così il deputato Paolo Ciani, vicepresidente del Gruppo Pd-Idp, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole sulla Pdl Body shaming.

“I dati - aggiunge - parlano chiaramente: 1 adolescente su 3 ha dichiarato di aver subito body shaming (così in un report di Save The Children, 2025). Il 20% delle donne italiane afferma di esserne stata vittima (dati Eurispes, 2023). Secondo un’indagine il 36,4% delle donne ha un rapporto negativo con il proprio corpo. Tra le ragazze adolescenti, le persone con disabilità e chi vive in condizioni di marginalità, queste percentuali crescono ancora. In casi estremi, il body shaming è correlato a disturbi alimentari, depressione, comportamenti autolesivi. Dietro queste cifre ci sono persone, sofferenze silenziose, che interpellano anche la responsabilità della politica. Il body shaming - conclude - è uno dei tasselli della piramide della violenza di genere; uno dei primi gradini, quelli più invisibili, di un processo che normalizza il controllo, il giudizio e la svalutazione attraverso il corpo”.

 

25/06/2025 - 17:19

Due italiani su tre dicono ok a regolamentazione uso social per minori

“Riteniamo interessante lo studio commissionato dalla Fondazione Belisario in merito al dibattito pubblico attivato con il ddl per la tutela dei minori nella dimensione digitale e sulla possibilità di introdurre delle regolamentazioni e limitazioni sull'utilizzo degli smartphone da parte di bambini e adolescenti. In base all’interessante sondaggio effettuato, tale decisione incontrerebbe l'approvazione di buona parte della popolazione. Due italiani su tre (il 67,1%), infatti, si dichiarano favorevoli all'introduzione di una legge che vieti l'uso degli smartphone per i ragazzi sotto i 14 anni. Le preoccupazioni a riguardo sono tante e interessano vari aspetti della vita quotidiana: dalla riduzione della socialità ai problemi legati alla salute mentale come ansia e depressione, passando da un'eccessiva dipendenza tecnologia ai problemi nello sviluppo cognitivo e nello studio, senza trascurare i rischi di incorrere in fenomeni di cyberbullismo e i problemi per la sicurezza personale. Preoccupazioni che vengono associate in larga misura anche all'utilizzo dei social network. Oltre l'80% della popolazione, infatti, ritiene che questi nuovi media abbiano delle importanti responsabilità nei fenomeni di violenza e isolamento che coinvolgono i ragazzi. E' necessario, dunque, educare gli adolescenti ad un uso consapevole di smartphone e tecnologia e, in questo contesto, giocano un ruolo importante sia la scuola in sé sia la collaborazione con le famiglie.  Un motivo in più per portare a termine con determinazione e velocemente il nostro disegno di legge per la tutela dei minori nella dimensione digitale” lo dichiarano Marianna Madia (Pd)e Lavinia Mennuni (Fdi) componenti della commissione bicamerale infanzia e prime firmatarie della proposta bipartisan che mira a regolamentare l'uso dei social media per i minori attraverso la verifica dell’età e l’impiego di baby influencer.

 

25/06/2025 - 15:41

“Sulla salute pubblica questo governo è un disastro. Anche oggi la maggioranza non è minimamente interessata al tema della sanità e si nasconde dietro la solita frase, 'non c'è copertura finanziaria'. Evidentemente è una scelta politica quella di voler portare la sanità pubblica verso il tracollo per favorire quella privata. Il governo dovrebbe dare risposte concrete e smetterla di dire 'chi c'era prima di noi'. Dopo 3 anni di governo e diverse legislature, 'quelli di prima' siete voi stessi che continuate a fare danni al Paese e ancora cercate giustificazioni cercando altri colpevoli”. Lo dice il deputato Pd, Nico Stumpo intervenendo in Aula sulla pdl per il rifinanziamento e la riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale.
“Ogni volta che ascoltiamo esponenti del governo – sottolinea l'esponente dem - sembra che siamo all'anno zero: ora ci vengono a spiegare che l'indice di una buona sanità legata al rapporto tra Pil e spesa era sbagliato fino al loro arrivo e che adesso va nuovo tutto bene nonostante il minore investimento. Servirebbe il 7,5% di spesa rispetto al Pil, lo ribadiamo con forza, anche se il governo si conferma sordo e ci porta al 6,2%. Questo è il tema tema politico di cui dovremmo discutere insieme all'accreditamento delle regioni che andrebbe migliorato in ragione delle necessità dei territori e non in base alla qualità dei servizi che dà la singola struttura medica, sempre più spesso, privata”, conclude Stumpo.

25/06/2025 - 15:35

“Prima la tortura e poi magari la pena di morte? Il centrodestra faccia i conti con la scheggia impazzita che si ritrova in maggioranza, perché Salvini sta dicendo di voler scassare le basi dei diritti umani, non solo della democrazia liberale di cui è nemico dichiarato. Il reato di tortura è una conquista per un Paese civile, la difenderemo anche in segno di rispetto del lavoro di chi opera nelle carceri, personale messo più a rischio dal Dl sicurezza. Il sistema di alzare i toni adottato dal capo della Lega non è folklore di destra estrema ma è oggettivamente pericoloso perché sposta il confine dell’accettabile e aumenta il clima di tensione nel Paese”. Lo dichiara la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani, in merito alla proposta del leader della Lega Matteo Salvini di modificare il reato di tortura.

25/06/2025 - 15:31

“Il nostro sistema sanitario nazionale è una priorità che richiede tutta la nostra attenzione e non solo delle forze di opposizione, ma di tutto il parlamento perché certamente è un dato di fatto che la condizione del sistema sanitario nazionale non sta migliorando e le proposte e i decreti legge messi in campo da questo governo non stanno certamente aiutando a superare quelle criticità oggettive che emergono da tutti i report e che gravano sulla pelle dei nostri cittadini.
I livelli essenziali di assistenza di cui si occupa questo articolato hanno dei dati di performance molto carenti. Ricordo a tutti noi che i Lea sono proprio quell’insieme di servizi che il sistema sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini gratuitamente o dietro un pagamento di ticket, perché è l’unico strumento che ci permette di assicurare uniformità ed equità nell’accesso alle cure su tutto il territorio nazionale. Il nuovo sistema di garanzia che ha messo in campo l’analisi di indici di misurazione evidenzia come la situazione sia fortemente disomogenea con divari territoriali molto evidenti, soprattutto su alcune aree, in particolare sulla prevenzione e sull’assistenza territoriale. Inoltre solo 13 regioni raggiungono gli obiettivi dei Lea mentre 8 sono insufficienti; quindi non vi è soltanto un divario fra nord e sud, ma anche all’interno dei territori regionali.
Ricordo che da un lato c’è un sistema sanitario nazionale che arranca dall’altro lato abbiamo famiglie sempre più povere che rinunciano alle cure. E la soluzione non credo che sia dimostrare che il pubblico è inadeguato e che non funziona per finanziare il privato”. Lo ha detto in Aula Ilenia Malavasi, intervenuta sulla discussione della pdl sul funzionamento del servizio sanitario nazionale.

 

 

25/06/2025 - 14:20

“Con la pdl sulla sanità avremmo voluto discutere dei problemi demografici legati all'allungamento dell'età delle persone e del fatto che tra 25 anni, 2 italiani su 5 avranno oltre 65 anni e saranno affetti almeno da una patologia cronica. Avremmo discusso della continuità assistenziale dove i progressi restano troppo timidi, della carenza del personale sanitario e delle diseguaglianze territoriali, sapendo che in Italia 5 Regioni non hanno un solo posto letto di neuropsichiatria infantile. Ma la maggioranza ci risponde con la solita frase trita: non ci sono le risorse e cancella qualunque dibattito. Le risorse vanno impegnate per la sanità non per i centri in Albania o per la propaganda e l'ideologia del governo”. Lo dice il deputato Paolo Ciani, Vicepresidente del Gruppo Pd-Idp, intervenendo sulla pdl per il rifinanziamento e la riorganizzazione del Servizio Sanitario Nazionale.
“La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività, garantendo cure gratuite agli indigenti”, continua Ciani citando l'art. 32 della Costituzione. “Tina Anselmi, che nel 1978 firmò la legge che istituiva il SSN, sintetizzò il nuovo sistema come basato sulla globalità delle prestazioni, l'universalità dei destinatari, l'eguaglianza dei trattamenti, il rispetto della libertà e della dignità della persona. Trascorsi 47 anni e dopo una pandemia dimenticata con troppa fretta, dispiace che non si possa discutere di una pdl sulla sanità ma che l'intento della maggioranza sia solo quello di sopprimere”, conclude Ciani.

25/06/2025 - 14:19

“Nell’interesse di chi il Governo Meloni ha lasciato inascoltato l’appello che abbiamo rivolto in Aula - uniti come opposizione - per modificare l’articolo 25 sul copyright visto che gli emendamenti erano stati presentati anche dalla maggioranza sia al Senato che alla Camera? A maggior ragione, considerando che proprio ieri era in discussione una risoluzione del Presidente Mollicone che chiede maggiori tutele sul diritto d’autore anche con la previsione di un consenso esplicito e preventivo e una licenza di sfruttamento per le opere tutelate”. Lo dichiara Andrea Casu, relatore di minoranza e deputato Pd dopo la bocciatura degli emendamenti sul Ddl IA.
“Il provvedimento sull’intelligenza artificiale - sottolinea il parlamentare dem - poteva indicare un posizionamento chiaro per tutelare realmente artisti, creativi, lavoratori e utenti, ma si è rivelato invece un testo debole, pieno di buone intenzioni ma privo di vincoli effettivi che possano fermare il saccheggio del patrimonio culturale italiano”. “La richiesta del Governo di riformulare perfino l’ordine del giorno che abbiamo presentato con l’indicazione 'a valutare l'opportunità di assicurare nella delega' conferma che su questo punto cruciale il Governo Meloni non ha ancora deciso da che parte stare: se difendere l’interesse nazionale o piegarsi supinamente agli interessi delle nuove oligarchie che, nel mondo dell’intelligenza artificiale, si stanno facendo largo”,  conclude Casu.

25/06/2025 - 12:25

“Dobbiamo tutti essere consapevoli che senza risorse non si fa nulla. L’approccio della maggioranza e del governo a questo provvedimento credo che sia un vero e proprio insulto al lavoro del parlamento. Non si può pensare di affrontare quanto emerso dopo il Covid solo pensando di attingere ai fondi del PNRR. Se gli investimenti non sono accompagnati da un cambio di paradigma non andiamo da nessuna parte. Servono investimenti in innovazione tecnologica ma anche in prevenzione. Occorre ricostruire una medicina di prossimità che dia risposte alle tante criticità che ogni giorno i cittadini denunciano, al problema delle liste d’attesa, al numero crescente di persone che rinunciano alle cure, alla carenza di personale in alcuni settori strategici. Tutti questi problemi devono farci necessariamente riflettere che un cambio di paradigma è necessario partendo dal tema delle risorse.
C’è un dialogo europeo aperto sulla destinazione dei fondi destinati alla prevenzione, ma sicuramente va rafforzato e approfondito.
C’è la necessità di capire come possiamo reggere nella frammentazione dei 21 modelli territoriali rispetto a una necessità sempre più centrale, dove la dimensione stesso dello Stato rischia di essere poca cosa rispetto alla programmazione.
Occorre investire su scienza e ricerca per creare farmaci innovativi che possano curare patologie che prima portavano alla morte mentre ora le aspettative di vita si possono allungare grazie proprio a questi farmaci innovativi. Ma senza investimenti e senza risorse tutto questo non è possibile. Mi auguro che ci sia un sussulto d’orgoglio da parte del parlamento per dire no ad un modo di lavorare così sbagliato”. Lo ha detto in aula Gian Antonio girelli Deputato Pd e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul Covid, intervenuto sull’articolo 1 della pdl sul funzionamento del servizio sanitario nazionale.

24/06/2025 - 18:35

“L’articolo 14 del disegno di legge in discussione è, sulla carta, uno dei più significativi: ambisce a migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, ridurre i tempi dei procedimenti e aumentare la qualità dei servizi, in linea con quanto sancito dalla nostra Costituzione. Tuttavia, manca il coraggio e, soprattutto, mancano i mezzi per farlo davvero.” Lo ha detto il deputato Anthony Barbagallo, capogruppo Pd in commissione Trasporti, in merito al ddl IA in discussione alla Camera.

“La situazione nei territori meridionali – ha sottolineato l’esponente Pd - in particolare in Campania, Sicilia e Calabria, è drammatica: quasi un terzo dei comuni è in dissesto o predissesto, e si tratta spesso dei comuni più popolosi. In certe aree metà della popolazione vive in municipi che non riescono nemmeno a garantire i servizi essenziali”.

“L’emendamento presentato a mia prima firma, respinto dalla maggioranza  - ha concluso Barbagallo - mirava a rendere il testo più incisivo, ponendo al centro i procedimenti e i provvedimenti amministrativi. Ma in questo provvedimento resta un vulnus evidentissimo: la totale assenza di risorse, strumenti e nuovo personale. Il comma 4 dell’articolo 14 è chiarissimo: non è previsto neppure l’acquisto di un nuovo computer. Come si può pensare di modernizzare la pubblica amministrazione, di introdurre l’intelligenza artificiale e di migliorare i servizi senza investire nulla? È un paradosso, una vera e propria presa in giro nei confronti di amministratori e cittadini”.

 

24/06/2025 - 14:33

“Con l’ennesimo colpo di mano, il Governo Meloni potrebbe tornare a colpire tutto l'asse adriatico, la realizzazione dell'Alta Velocità e il progetto del Corridoio Adriatico. L'esecutivo, infatti, usa i 5 miliardi del fondo stanziato per l'Alta Velocità come bancomat per altre opere rimandando sine die la realizzazione delle infrastrutture dell'asse adriatico. L’ultima bozza del decreto ‘Economia’ prevedrebbe un ulteriore definanziamento di 150 milioni di euro per realizzare l’Alta Velocità adriatica, 'scippati' anche per il completamento della diga foranea di Genova. Una decisione inaccettabile, che segue un altra sottrazione di 600 milioni già fatta dallo stesso esecutivo negli ultimi due anni. Goccia a goccia, si tolgono i soldi e non si fa partire l'opera”. Così in una nota i deputati Pd Andrea Gnassi, Ubaldo Pagano, Claudio Stefanazzi, Augusto Curti, Luciano D'Alfonso, Ouidad Bakkali, Debora Serracchiani, Nadia Romeo e Rachele Scarpa.

“Siamo di fronte a un disegno preciso - sottolineano i deputati dem - che mina alla radice ogni possibilità di riequilibrio infrastrutturale tra le aree del Paese. Il Corridoio Adriatico continua a essere il grande escluso della rete AV/AC italiana, con conseguenze gravissime per la mobilità, lo sviluppo economico e la coesione territoriale e per milioni di persone”. “Chiediamo al Governo di ritirare immediatamente questa norma e ripristinare tutte le risorse originariamente previste per il potenziamento infrastrutturale dell’Adriatico”, concludono i deputati Pd.

 

23/06/2025 - 18:00

Testo migliorato ma mancano ancora aspetti fondamentali a partire dalla tutela del lavoro

“Grazie alle pressanti richieste delle opposizioni il Ddl Intelligenza artificiale in discussione oggi in Aula è un testo che presenta miglioramenti e margini di intervento: il governo su nostra insistenza ha soppresso il comma 2 dell’articolo 6, che conteneva un generico obbligo di collocazione su server italiani senza però accogliere la nostra richiesta di qualificare e garantire adeguatamente la sicurezza dei dati strategici. Durante l’esame nelle Commissioni X e XI alla Camera sono stati inoltre approvati importanti emendamenti come quello a firma Ascani che prevede che per le azioni che l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale deve necessariamente portare avanti per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sia data priorità a soggetti italiani ed europei. Una scelta strategica se vogliamo costruire un'effettiva sovranità digitale ed essere protagonisti di questa partita. Soddisfazione anche per l’approvazione degli emendamenti Casu e Peluffo: il primo richiama il ruolo dello Stato a sostegno del tessuto produttivo nazionale, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese che non possono essere lasciate sole a fronteggiare una sfida epocale; mentre il secondo stabilisce che non devono essere previsti obblighi ulteriori rispetto a quanto già stabilito a livello europeo, un principio questo indispensabile per evitare di appesantire la corsa allo sviluppo. Restano ancora aperti nodi cruciali come quello relativo alla sicurezza dei dati strategici, alla necessità di un'autorità unica e indipendente per l'intelligenza artificiale, al diritto d'autore. E soprattutto la questione della tutela del lavoro e dei lavoratori, assente nel provvedimento su cui dovremmo ancora confrontarci per governare questa rivoluzione e garantire che nessuno la subisca", così la vicepresidente della Camera, la democratica Anna Ascani insieme ai deputati del Pd delle commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera Ouidad Bakkali, Anthony Barbagallo, Andrea Casu, Paola De Micheli, Christian Di Sanzo, Valentina Ghio, Andrea Gnassi, Roberto Morassut, Alberto Pandolfo e Vinicio Peluffo.

 

23/06/2025 - 17:50

La legge 157 va migliorata in un confronto aperto

“L’attacco brutale alla natura e alla fauna selvatica sferrato dal Ministro Lollobrigida e dalla maggioranza, che dopo una serie di annunci si è concretizzato nella pdl a prima firma del senatore Malan, oggi vede in risposta il deposito in Cassazione di una proposta di legge di iniziativa popolare da parte di diverse associazioni animaliste che puntano a raccogliere 50.000 firme per poterla discutere. Sono sempre di più le persone che hanno a cuore la biodiversità e il benessere degli animali e che non vogliono arrendersi alla deriva di una deregolamentazione totale per una caccia selvaggia nel nostro paese. Noi non possiamo accettarla e riteniamo che questo modo di agire da parte della maggioranza porti solo ad un’aspra e pericolosa contrapposizione su questo tema per cui a pagare saranno gli animali, l’ambiente, le persone. La legge 157 va difesa e semmai migliorata con un percorso aperto, plurale, bipartisan e basato su di un solido approccio scientifico che tenga conto della fragilità degli ecosistemi, in modo particolare oggi nell’era delle crisi sistemiche, quella climatica e di biodiversità. La legge 157 non si tocca se non per migliorarla, non certo per sbranarla come vuole fare la destra”. Lo dichiarano in una nota congiunta le deputate del Pd, Eleonora Evi e Patrizia Prestipino, rispettivamente membro della commissione Ambiente di Montecitorio e Garante per gli animali di Roma Capitale.

 

 

23/06/2025 - 12:48

“Il provvedimento del governo sull'IA è nato vecchio sebbene volesse anticipare il regolamento europeo sulla materia. L'iter parlamentare è stato così lento e ora l'Italia si trova nella condizione di inseguire gli altri Paesi europei ridotta al ruolo di spettatrice. Non possiamo permettere che il nostro sapere e i nostri dati finiscano sotto il controllo di potenze straniere. Il caso Paragon è un monito di quanto sia pericoloso affidarsi ciecamente a infrastrutture esterne. Mancano inoltre le risorse: un miliardo di euro non sono sufficienti e la vicina Francia, con i suoi 100 mld a disposizione, sono un chiaro segnale di quanto il governo Meloni dia un segnale di sfiducia sulle potenzialità nazionali”. Lo dice il deputato Pd, Alberto Pandolfo, intervenendo in Aula sulla discussione del Ddl sull'Intelligenza artificiale.
“Le nuove tecnologie – continua l'esponente dem - devono essere strumento al servizio dell'uomo per aprire gli orizzonti promuovendo sempre uguaglianza. La IA è una sfida epocale, una vera rivoluzione che plasma il presente e futuro in modo inesorabile. Ma è assolutamente chiaro che questo strumento deve rimanere solo nelle mani dell'uomo, antropocentrico e soprattutto responsabile: la IA deve garantire i diritti e le libertà fondamentali in modo trasparente e senza discriminazioni”. “Invece questo provvedimento è carente di garanzie per la tutela del mondo del lavoro: un errore strategico e imperdonabile quello di escludere gli emendamenti del Pd che coinvolgevano le parti sociali nell'Osservatorio per l'IA perché sappiamo che l'IA, se non governata, rischia di ampliare le diseguaglianze”, conclude Pandolfo.

 

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