26/09/2024 - 11:24

ddl voto in condotta del governo mortifica gli studenti

"A quanto pare il Governo ed alcuni ministri lo zero in condotta non lo applicano a loro stessi. Questo provvedimento è una lettura dei bisogni della scuola piuttosto datata. La scuola ha bisogno di tante cose, maggiori risorse, maggiore valorizzazione del personale insegnante, di un maggior contatto e colloquio tra scuola e famiglia. Bisogna intervenire laddove ce n'è più bisogno, dove i ragazzi hanno più difficoltà e disagi, non si possono bollare i ragazzi con un giudizio che tende ad escluderli, e questo non vuol dire giustificare comportamenti aggressivi o situazioni di violenza, ma è altro rispetto al voler usare il metodo del voto per affrontare il tema della scuola e della condotta. Bisogna poi saper distinguere caso per caso, ma soprattutto avere come obiettivo primario della scuola il recuperare chi sta indietro, dare a ciascun ragazzo la possibilità, non stigmatizzarlo attraverso un voto, che mortifica le persone". Lo ha detto il deputato del Pd, Gian Antonio Girelli, intervistato a Montecitorio.

25/09/2024 - 19:35

"E' stato bello, oggi pomeriggio, vedere tante persone davanti al Senato per chiedere di non votare il ddl sicurezza, da poco approvato alla Camera. Una partecipazione talmente vasta che è stato necessario spostarsi a piazza Navona. Soprattutto molti ragazzi e ragazze che hanno colto il carattere pesantemente repressivo del provvedimento che intacca il diritto di manifestare, che è gravemente discriminatorio nei confronti di intere categorie di persone e perfino deleterio per settori economici come quello della cannabis light.
Alla Camera abbiamo condotto una battaglia dura, senza risparmiarci, per contrastare questo tentativo di portare l’Italia fuori dal perimetro delle democrazie liberali e spingerla verso una democratura in stile orbaniano. Ma era necessario che anche le associazioni, i sindacati, le organizzazioni di base si mobilitassero così come era necessaria l’attenzione dei media. Oggi questo è accaduto ed è la dimostrazione che c'è una parte del Paese che non è disposta a cedere davanti ai tentativi autoritari e liberticidi del governo Meloni e della sua maggioranza". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo di ritorno dal presidio contro il ddl sicurezza indetto dalla CGIL che si è svolto oggi.

24/09/2024 - 18:25

“Questo provvedimento è un salto carpiato all'indietro. Nel 2020, quando il mondo fu sconvolto dalla pandemia, soprattutto nella scuola emersero tanti problemi individuali, psicologici e sociali dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Esplose un grandissimo disagio e arrivarono le risposte con delle valutazioni ad hoc per quella situazione drammatica che gli studenti, gli insegnanti e la scuola stavano vivendo. Oggi si torna indietro, in un'ottica che non è un'ottica formativa, di premialità dei nostri studenti, ma un'ottica esclusivamente punitiva, che va sulla base dell'ordine, della disciplina che non tiene conto delle situazioni dei contesti individuali, sociali, culturali, psicologici dei nostri ragazzi. Questo passo indietro va veramente bocciato”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Patrizia Prestipino, durante l’esame del ddl voto in condotta

24/09/2024 - 18:03

“Anni fa aveva avuto qualche notorietà il caso di un ragazzo francese nato da una ragazza madre appena diciottenne. L’impatto con la scuola molto difficile, come aveva raccontato lui stesso: ‘avevo una pessima condotta, più ero punito più diventavo turbolento. A quel tempo venivo espulso molto di frequente, passavo da una scuola all'altra’. Sarebbe stato bocciato più volte a causa della sua pessima condotta. Lui per fortuna si è ripreso, togliendosi anche qualche soddisfazione dietro una macchina da presa. Il suo nome era François Truffaut. Voi tra la condotta del generale Vannacci è quella di un maestro del cinema francese, scegliete la prima e abbiamo detto tutto. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Gianni Cuperlo, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:58

“Cercherò di essere sintetico proprio come quel giudizio che questa maggioranza vuole introdurre nella scuola. La dialettica fra giudizio descrittivo e sintetico è un tentativo di semplificare. Non di valutare affinché si possa, con un patto educativo, migliorare, dare una mano a chi è più indietro, ma piuttosto dividere, marginalizzare e separare. Tracciare un confine, siete esperti anche in questo: è coerente con la vostra visione di mondo. E tutto ciò non sulla base di un approccio pedagogico, tanto meno scientifico, non chiedendo a chi sa, ma agendo per soddisfare una sorta di propria visione ideologica del mondo, che è legata all'intenzione di punire, cosa che riteniamo doppiamente pericolosa quando entra nel mondo della scuola”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Mauro Berruto, componente della commissione Cultura, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:39

“Credo che tutti in quest'Aula, maggioranza e opposizione, condividiamo l'obiettivo di accompagnare positivamente un processo di crescita dei nostri ragazzi, però per farlo c'è bisogno, nel momento della difficoltà, che quel processo venga amplificato e quei ragazzi vengano sostenuti. Ce l'hanno detto tutti gli auditi e tutti gli esperti, cristallizzare un momento di difficoltà con il giudizio sintetico, rischia di avere l'effetto esattamente opposto a quello auspicato, cioè produrre un peggioramento della situazione. Di fronte a una scelta del genere, noi abbiamo il dovere, ancor più in un momento in cui tutti i dati ci dicono di un maggiore disagio nelle generazioni, di accompagnare quel processo con gli strumenti che la pedagogia ci suggerisce. Quindi non i giudizi sintetici, ma mantenendo l'impianto che attualmente era previsto". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Matteo Orfini, componente della commissione Cultura, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:22

“Nel corso del 2020 è stata introdotta una valutazione descrittiva che teneva conto di quello che è il percorso formativo di ogni bambino. Una valutazione descrittiva che tra l'altro tiene conto di quello che deve essere un metodo educativo diverso, voluto dalle famiglie, dall’istituzione scolastica, dai pedagogisti, dagli scienziati. Mi chiedo come possa il governo, rispetto non alle valutazioni del Pd, ma rispetto a quello che in questi anni hanno affermato importanti luminari che si occupano proprio di pedagogia, essere indifferente alle nostre richieste. Il percorso che i nostri bambini hanno davanti nelle istituzioni scolastiche è un percorso molto complicato. Io non vorrei che il voto in condotta, così come viene descritto, fotografasse una situazione, ovvero chi parte da una situazione svantaggiata continuerà a vivere e a trovarsi in una situazione svantaggiata proprio perché quel voto altro non fotografa che ‘il qui e ora’.” Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Michela Di Biase, capogruppo Pd nella commissione bicamerale per l’infanzia, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:13

Il decreto Salva infrazioni manca dei requisiti di necessità ed urgenza, è l’ennesima forzatura del governo che ancora una volta calpesta la Costituzione. La pregiudiziale che abbiamo presentato chiedeva di difendere anzitutto lo spirito della nostra Carta, le prerogative del Parlamento da una compressione sempre maggiore dei termini e degli spazi di discussione e confronto, nonché l’indirizzo europeista che dovrebbe rappresentare la stella polare di ogni azione politica del nostro Paese. Purtroppo però il governo Meloni ha dato segnali di regressioni preoccupanti al riguardo.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue alla Camera, intervenendo in Aula.

24/09/2024 - 13:02

“Chiediamo alla ministra Calderone di seguire in Aula la discussione e il voto sul collegato Lavoro. E’ inaccettabile che in nove mesi di gestazione di un provvedimento tanto complesso quanto dannoso non si sia mai fatta vedere in Commissione. E’ chiaro a tutti che ormai da tempo confonde il ruolo di ministro con quello di consulente di Palazzo Chigi. Sarà pure una deformazione professionale, ma le istituzioni si rispettano”.

 

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

24/09/2024 - 13:01

“Sono oltre 7 mesi che il ministro Valditara non sta ricevendo gli studenti e a dirlo non è il PD ma gli studenti stessi in una nota stampa. Sempre il ministro Valditara porta in aula un provvedimento, senza nessuna condivisione con gli studenti, che adotta una logica esclusivamente punitiva e sanzionatoria, privo di visione e della capacità di costruire un clima di dialogo e confronto costruttivo all’interno della comunità scolastica nel suo insieme e di prevenire anziché esclusivamente reprimere i fenomeni di disagio.  Noi oggi ci batteremo in aula con tutte le nostre forze per contrastare il ddl sul voto in condotta. Non sono questi gli strumenti che servono alla scuola, datati e scarsamente efficaci”. Lo dichiara Irene Manzi capogruppo pd in commissione Cultura e Scuola di Montecitorio.

24/09/2024 - 09:19

Un duro intervento in aula alla camera del responsabile nazionale sport del partito democratico, il deputato  Mauro Berruto, dopo che il governo ha espresso parere negativo a un ordine del giorno al ddl scuola che, chiedeva di valorizzare l’attività sportiva all’interno dei cicli scolastici riconoscendone le funzioni di inclusione sociale e di superamento di ogni forma di violenza. “Abodi contraddice le sue stesse parole, quei valori li ha ricordati in mille dichiarazioni e interviste – ha detto Berruto - e ha tradito l’impegno preso in parlamento che ha modificato la Costituzione circa il riconoscimento del valore educativo e sociale dello sport, a maggior ragione all’interno della scuola.
Dove è finito il “modello islandese per combattere le devianze” evocato dalla presidente del consiglio in campagna elettorale?
Questa decisione del governo è molto grave, chiediamo al ministro per lo sport di mettere da parte le sue attenzioni costanti per la lotta di potere nel mondo del calcio e lavorare per far succedere almeno una di tutte quelle cose che continua a dichiarare, in particolare di non far umiliare la dignità  dello sport nella scuola”.

24/09/2024 - 09:09

“L'etimologia del termine valutazione vuol dire anche dare valore. Il sistema di valutazione, introdotto nel 2020 dopo un grande lavoro complessivo che aveva coinvolto il mondo della scuola, le famiglie, gli studenti e i docenti, voleva proprio dare valore a un ‘progresso’, a favorire soprattutto un percorso di crescita degli studenti e di consapevolezza di quelle che potevano essere le difficoltà che incontravano con l'obiettivo di comprenderle e superarle. Di colpo, con un tratto di penna e senza aver avviato alcun monitoraggio, si torna indietro come se non fosse accaduto niente e soprattutto senza passare attraverso un confronto preventivo, un'analisi attenta dei risultati raggiunti con quel sistema innovativo e frutto del lavoro di pedagogisti, educatori, insegnanti, accademici. Ecco perché riteniamo che, con altrettanto analogo colpo di penna, si dovrebbe tornare indietro rispetto a questa controriforma che fa male alla scuola, ma soprattutto, alla crescita dei bambini. La propaganda a scuola non serve a nulla. Bisognerebbe avere più cura del lavoro straordinario di chi se ne occupa con professionalità”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura, durante l’esame del ddl voto in condotta.

23/09/2024 - 13:27

"Grazie a un emendamento del Pd, siamo riusciti a ottenere nel collegato lavoro l’obbligo per il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di relazionare al Parlamento - entro il 30 aprile di ogni anno - sullo stato della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Relazione che si conclude con un voto. Finalmente ci sarà una sessione annuale del Parlamento su quella che si configura come una vera e propria emergenza democratica del nostro paese: gli infortuni sul lavoro". Così in una nota il capogruppo Commissione Lavoro Pd Arturo Scotto.

23/09/2024 - 12:18

“Come Pd abbiamo pensato di ingaggiare un investigatore privato per capire che fine avesse fatto il testo del ddl sul collegato Lavoro tanto decantato dal governo con il Decreto 1 maggio, addirittura depositato un anno fa e poi scomparso. Tutto questo perché tra il ministero del Lavoro e dell'Economia non c'è alcun canale di comunicazione e per la gestione dilettantistica della ministra Calderone che sistematicamente ha ignorato tutti i tentativi di miglioramento del testo. Non siamo più disponibili a lavorare in questa maniera”. Lo dichiara il capogruppo in Commissione Lavoro, Arturo Scotto durante la discussione del ddl sul collegato Lavoro a Montecitorio.
“Oggi – continua il deputato dem - abbiamo un testo in Aula voluminoso per gli articoli ma striminzito nei contenuti che promuove una pericolosa deregulation del mercato del lavoro. I dati Istat sul lavoro sono preoccupanti ma il governo preferisce liberalizzare il lavoro in somministrazione, allargare le maglie della stagionalità e dei contratti a termine e abrogare la legge che vietava le dimissioni in bianco”. “Un testo vuoto che produce qualche mancia ma non si occupa del problema degli scarsi salari. Un tema che per voi non esiste” conclude Scotto.

20/09/2024 - 14:00

Servirebbero risorse per enti locali e forze dell’ordine.

“Il Ddl Sicurezza è una legge disastrosa per quello che c’è e per quello che non c’è. Ci sono delle norme inumane, come quella delle mamme in carcere con i bambini piccoli o liberticide come quella del blocco stradale col corpo che viene punito, per la prima volta, con due anni di galera o quella della resistenza passiva in carcere. Sono norme che non servono a nulla per garantire la sicurezza, ma proprio a nulla, ma che attaccano in profondità il sistema liberale e democratico, perché cercano di impedire e comprimere il dissenso. Questa è una cosa molto grave in democrazia. Inoltre in questa legge non ci sono i soldi. Come al solito fanno tutto senza mettere un euro. Servirebbero risorse per gli enti locali per favorire la prevenzione, attraverso la sicurezza urbana e la vivibilità delle città, e servono soldi per le forze dell'ordine, per fare nuovi arruolamenti, per fare finalmente un contratto adeguato atteso da molti anni, per pagare gli arretrati e per la pensione integrativa". Lo ha detto il deputato dem Matteo Mauri, responsabile sicurezza del Partito Democratico, intervistato per la rubrica "Accade alla Camera" trasmessa dal canale YouTube dei deputati dem.

“Noi – ha concluso Mauri -  abbiamo fatto di tutto e viviamo anche un po' la frustrazione per l'assoluta impossibilità di modificare questo testo in nessuna parte. Perché di fronte ci siamo trovati, come al solito, un muro di gomma. Per loro l'importante sono i rapporti di forza all'interno della maggioranza e il tentativo continuo di superarsi a destra su immigrazione e sicurezza da parte soprattutto di Fratelli d'Italia e della Lega. Con Forza Italia che finge di dire cose diverse e poi invece vota come tutti gli altri, facendo anche un po' di tristezza. Noi abbiamo fatto una forte opposizione in commissione. Abbiamo tenuto questa legge per mesi in ballo e in discussione, poi ovviamente la prevalenza dei numeri, purtroppo, ha fatto il suo corso”.

Pagine