26/09/2024 - 16:44

“Lo sblocco della procedura Via da parte della Conferenza dei Servizi per il centro di stoccaggio dei cosiddetti ‘gessi rossi’ è un’ottima notizia: la concertazione virtuosa guidata dalla Regione Toscana potrà coniugare attività produttiva dello stabilimento chimico Venator di Scarlino e salvaguardia dell’ambiente. E’ ora però necessario Intervenire a livello comunitario per estendere i dazi sul Biossido di Titanio importato dalla Cina per almeno 5 anni e garantire la Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori dell’azienda fino a una reale ed efficace azione delle procedure antidumping”. Lo chiede al governo il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, attraverso un ordine del giorno al Ddl Lavoro in discussione a Montecitorio.

“La Venator - conclude Simiani - è un polo chimico fondamentale e irrinunciabile per l'economia della provincia di Grosseto e della regione Toscana, oggi in crisi soprattutto a seguito del calo di richiesta mondiale di TiO2 causata della concorrenza sleale delle aziende produttrici dei Paesi asiatici. L’Europa ha finalmente riconosciuto questa pratica illecita ma i dazi, appena introdotti, avranno bisogno di tempo per essere efficaci. E' quindi necessario dilatarli per almeno 5 anni e assicurare contestualmente una tempistica adeguata agli ammortizzatori sociali che coinvolgono tutti i lavoratori (oggi a zero ore) e che termineranno il prossimo mese di gennaio. Dopo che la destra ha impedito la discussione della maggior parte degli emendamenti presentati in Aula dalle opposizioni, facciamo appello ai parlamentari di maggioranza del territorio affinchè sottoscrivano e sostengano questo mio atto di indirizzo fondamentale per garantire un futuro allo stabilimento di Scarlino ed a tutti i suoi lavoratori”.

26/09/2024 - 15:40

“Bene la riapertura dei termini degli emendamenti sul Ddl Lavoro. La battaglia che abbiamo fatto in Aula questa mattina ha pagato. Sarebbe stato incredibile non poter discutere l’emendamento sul salario minimo. Soprattutto nel giorno in cui è stato raggiunto il quorum delle firme sulla nostra legge di iniziativa popolare. Dal governo e dalla destra aspettiamo qualche risposta politica, non un bizantinismo tecnico”.

 

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto

26/09/2024 - 13:12

“La presidenza ha reso inammissibili 52 emendamenti. Gli stessi che erano stati già discussi in commissione dopo dieci mesi di gestazione di un provvedimento ormai totalmente svuotato. Un atto che non comprendiamo e che abbiamo chiesto ripetutamente di rivedere. Anche perché rischia di produrre un precedente pericoloso. Tra questi resi inammissibili c’è il salario minimo, che in commissione era stato discusso. Forse non ne vogliono parlare? Forse fa paura persino citarlo dopo che la nostra legge di iniziativa popolare ha superato le 50mila firme? Continueremo a chiedere di riaprire i termini”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, intervenendo in Aula nella discussione sul Ddl lavoro.

26/09/2024 - 11:24

ddl voto in condotta del governo mortifica gli studenti

"A quanto pare il Governo ed alcuni ministri lo zero in condotta non lo applicano a loro stessi. Questo provvedimento è una lettura dei bisogni della scuola piuttosto datata. La scuola ha bisogno di tante cose, maggiori risorse, maggiore valorizzazione del personale insegnante, di un maggior contatto e colloquio tra scuola e famiglia. Bisogna intervenire laddove ce n'è più bisogno, dove i ragazzi hanno più difficoltà e disagi, non si possono bollare i ragazzi con un giudizio che tende ad escluderli, e questo non vuol dire giustificare comportamenti aggressivi o situazioni di violenza, ma è altro rispetto al voler usare il metodo del voto per affrontare il tema della scuola e della condotta. Bisogna poi saper distinguere caso per caso, ma soprattutto avere come obiettivo primario della scuola il recuperare chi sta indietro, dare a ciascun ragazzo la possibilità, non stigmatizzarlo attraverso un voto, che mortifica le persone". Lo ha detto il deputato del Pd, Gian Antonio Girelli, intervistato a Montecitorio.

25/09/2024 - 19:35

"E' stato bello, oggi pomeriggio, vedere tante persone davanti al Senato per chiedere di non votare il ddl sicurezza, da poco approvato alla Camera. Una partecipazione talmente vasta che è stato necessario spostarsi a piazza Navona. Soprattutto molti ragazzi e ragazze che hanno colto il carattere pesantemente repressivo del provvedimento che intacca il diritto di manifestare, che è gravemente discriminatorio nei confronti di intere categorie di persone e perfino deleterio per settori economici come quello della cannabis light.
Alla Camera abbiamo condotto una battaglia dura, senza risparmiarci, per contrastare questo tentativo di portare l’Italia fuori dal perimetro delle democrazie liberali e spingerla verso una democratura in stile orbaniano. Ma era necessario che anche le associazioni, i sindacati, le organizzazioni di base si mobilitassero così come era necessaria l’attenzione dei media. Oggi questo è accaduto ed è la dimostrazione che c'è una parte del Paese che non è disposta a cedere davanti ai tentativi autoritari e liberticidi del governo Meloni e della sua maggioranza". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo di ritorno dal presidio contro il ddl sicurezza indetto dalla CGIL che si è svolto oggi.

24/09/2024 - 18:25

“Questo provvedimento è un salto carpiato all'indietro. Nel 2020, quando il mondo fu sconvolto dalla pandemia, soprattutto nella scuola emersero tanti problemi individuali, psicologici e sociali dei nostri bambini e dei nostri ragazzi. Esplose un grandissimo disagio e arrivarono le risposte con delle valutazioni ad hoc per quella situazione drammatica che gli studenti, gli insegnanti e la scuola stavano vivendo. Oggi si torna indietro, in un'ottica che non è un'ottica formativa, di premialità dei nostri studenti, ma un'ottica esclusivamente punitiva, che va sulla base dell'ordine, della disciplina che non tiene conto delle situazioni dei contesti individuali, sociali, culturali, psicologici dei nostri ragazzi. Questo passo indietro va veramente bocciato”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Patrizia Prestipino, durante l’esame del ddl voto in condotta

24/09/2024 - 18:03

“Anni fa aveva avuto qualche notorietà il caso di un ragazzo francese nato da una ragazza madre appena diciottenne. L’impatto con la scuola molto difficile, come aveva raccontato lui stesso: ‘avevo una pessima condotta, più ero punito più diventavo turbolento. A quel tempo venivo espulso molto di frequente, passavo da una scuola all'altra’. Sarebbe stato bocciato più volte a causa della sua pessima condotta. Lui per fortuna si è ripreso, togliendosi anche qualche soddisfazione dietro una macchina da presa. Il suo nome era François Truffaut. Voi tra la condotta del generale Vannacci è quella di un maestro del cinema francese, scegliete la prima e abbiamo detto tutto. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Gianni Cuperlo, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:58

“Cercherò di essere sintetico proprio come quel giudizio che questa maggioranza vuole introdurre nella scuola. La dialettica fra giudizio descrittivo e sintetico è un tentativo di semplificare. Non di valutare affinché si possa, con un patto educativo, migliorare, dare una mano a chi è più indietro, ma piuttosto dividere, marginalizzare e separare. Tracciare un confine, siete esperti anche in questo: è coerente con la vostra visione di mondo. E tutto ciò non sulla base di un approccio pedagogico, tanto meno scientifico, non chiedendo a chi sa, ma agendo per soddisfare una sorta di propria visione ideologica del mondo, che è legata all'intenzione di punire, cosa che riteniamo doppiamente pericolosa quando entra nel mondo della scuola”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Mauro Berruto, componente della commissione Cultura, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:39

“Credo che tutti in quest'Aula, maggioranza e opposizione, condividiamo l'obiettivo di accompagnare positivamente un processo di crescita dei nostri ragazzi, però per farlo c'è bisogno, nel momento della difficoltà, che quel processo venga amplificato e quei ragazzi vengano sostenuti. Ce l'hanno detto tutti gli auditi e tutti gli esperti, cristallizzare un momento di difficoltà con il giudizio sintetico, rischia di avere l'effetto esattamente opposto a quello auspicato, cioè produrre un peggioramento della situazione. Di fronte a una scelta del genere, noi abbiamo il dovere, ancor più in un momento in cui tutti i dati ci dicono di un maggiore disagio nelle generazioni, di accompagnare quel processo con gli strumenti che la pedagogia ci suggerisce. Quindi non i giudizi sintetici, ma mantenendo l'impianto che attualmente era previsto". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Matteo Orfini, componente della commissione Cultura, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:22

“Nel corso del 2020 è stata introdotta una valutazione descrittiva che teneva conto di quello che è il percorso formativo di ogni bambino. Una valutazione descrittiva che tra l'altro tiene conto di quello che deve essere un metodo educativo diverso, voluto dalle famiglie, dall’istituzione scolastica, dai pedagogisti, dagli scienziati. Mi chiedo come possa il governo, rispetto non alle valutazioni del Pd, ma rispetto a quello che in questi anni hanno affermato importanti luminari che si occupano proprio di pedagogia, essere indifferente alle nostre richieste. Il percorso che i nostri bambini hanno davanti nelle istituzioni scolastiche è un percorso molto complicato. Io non vorrei che il voto in condotta, così come viene descritto, fotografasse una situazione, ovvero chi parte da una situazione svantaggiata continuerà a vivere e a trovarsi in una situazione svantaggiata proprio perché quel voto altro non fotografa che ‘il qui e ora’.” Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Michela Di Biase, capogruppo Pd nella commissione bicamerale per l’infanzia, durante l’esame del ddl voto in condotta.

24/09/2024 - 17:13

Il decreto Salva infrazioni manca dei requisiti di necessità ed urgenza, è l’ennesima forzatura del governo che ancora una volta calpesta la Costituzione. La pregiudiziale che abbiamo presentato chiedeva di difendere anzitutto lo spirito della nostra Carta, le prerogative del Parlamento da una compressione sempre maggiore dei termini e degli spazi di discussione e confronto, nonché l’indirizzo europeista che dovrebbe rappresentare la stella polare di ogni azione politica del nostro Paese. Purtroppo però il governo Meloni ha dato segnali di regressioni preoccupanti al riguardo.

Così Piero De Luca, capogruppo Pd in commissione Politiche Ue alla Camera, intervenendo in Aula.

24/09/2024 - 13:02

“Chiediamo alla ministra Calderone di seguire in Aula la discussione e il voto sul collegato Lavoro. E’ inaccettabile che in nove mesi di gestazione di un provvedimento tanto complesso quanto dannoso non si sia mai fatta vedere in Commissione. E’ chiaro a tutti che ormai da tempo confonde il ruolo di ministro con quello di consulente di Palazzo Chigi. Sarà pure una deformazione professionale, ma le istituzioni si rispettano”.

 

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

24/09/2024 - 13:01

“Sono oltre 7 mesi che il ministro Valditara non sta ricevendo gli studenti e a dirlo non è il PD ma gli studenti stessi in una nota stampa. Sempre il ministro Valditara porta in aula un provvedimento, senza nessuna condivisione con gli studenti, che adotta una logica esclusivamente punitiva e sanzionatoria, privo di visione e della capacità di costruire un clima di dialogo e confronto costruttivo all’interno della comunità scolastica nel suo insieme e di prevenire anziché esclusivamente reprimere i fenomeni di disagio.  Noi oggi ci batteremo in aula con tutte le nostre forze per contrastare il ddl sul voto in condotta. Non sono questi gli strumenti che servono alla scuola, datati e scarsamente efficaci”. Lo dichiara Irene Manzi capogruppo pd in commissione Cultura e Scuola di Montecitorio.

24/09/2024 - 09:19

Un duro intervento in aula alla camera del responsabile nazionale sport del partito democratico, il deputato  Mauro Berruto, dopo che il governo ha espresso parere negativo a un ordine del giorno al ddl scuola che, chiedeva di valorizzare l’attività sportiva all’interno dei cicli scolastici riconoscendone le funzioni di inclusione sociale e di superamento di ogni forma di violenza. “Abodi contraddice le sue stesse parole, quei valori li ha ricordati in mille dichiarazioni e interviste – ha detto Berruto - e ha tradito l’impegno preso in parlamento che ha modificato la Costituzione circa il riconoscimento del valore educativo e sociale dello sport, a maggior ragione all’interno della scuola.
Dove è finito il “modello islandese per combattere le devianze” evocato dalla presidente del consiglio in campagna elettorale?
Questa decisione del governo è molto grave, chiediamo al ministro per lo sport di mettere da parte le sue attenzioni costanti per la lotta di potere nel mondo del calcio e lavorare per far succedere almeno una di tutte quelle cose che continua a dichiarare, in particolare di non far umiliare la dignità  dello sport nella scuola”.

24/09/2024 - 09:09

“L'etimologia del termine valutazione vuol dire anche dare valore. Il sistema di valutazione, introdotto nel 2020 dopo un grande lavoro complessivo che aveva coinvolto il mondo della scuola, le famiglie, gli studenti e i docenti, voleva proprio dare valore a un ‘progresso’, a favorire soprattutto un percorso di crescita degli studenti e di consapevolezza di quelle che potevano essere le difficoltà che incontravano con l'obiettivo di comprenderle e superarle. Di colpo, con un tratto di penna e senza aver avviato alcun monitoraggio, si torna indietro come se non fosse accaduto niente e soprattutto senza passare attraverso un confronto preventivo, un'analisi attenta dei risultati raggiunti con quel sistema innovativo e frutto del lavoro di pedagogisti, educatori, insegnanti, accademici. Ecco perché riteniamo che, con altrettanto analogo colpo di penna, si dovrebbe tornare indietro rispetto a questa controriforma che fa male alla scuola, ma soprattutto, alla crescita dei bambini. La propaganda a scuola non serve a nulla. Bisognerebbe avere più cura del lavoro straordinario di chi se ne occupa con professionalità”. Lo ha detto in Aula alla Camera la deputata dem Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione Cultura, durante l’esame del ddl voto in condotta.

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