13/11/2024 - 18:54

“Oggi è una bella giornata per chi crede nei valori dello sport. L’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno a mia prima firma che impegna il governo ad adottare maggiori tutele nei confronti degli arbitri, vittime del fenomeno delle aggressioni e violenze nei settori dilettantistico e giovanile del calcio, e a promuovere corsi di formazione, è un segnale forte. L’osservatorio dell’Associazione italiana arbitri ha registrato alcuni mesi con più di 60 casi e anni con circa 500 casi di violenze. Gli autori, purtroppo, non solo altri dirigenti o tesserati, ma spesso anche soggetti estranei o addirittura genitori che accompagnano i figli a giocare e poi aggrediscono i direttori di gara. Si tratta di un fenomeno così vasto che rende necessario e urgente l’intervento del governo e del Parlamento. Come Partito Democratico abbiamo presentato anche un progetto di legge ad hoc.
Ringrazio le centinaia di colleghi che hanno voluto sottoscrivere l'ordine del giorno, serve intervenire subito, non c’è più tempo da perdere”.

Così il deputato democratico, Anthony Barbagallo.

22/10/2024 - 13:10

“In Italia l’urbanistica è morta. Forse lo è in assoluto. L’urbanistica è organizzazione dello spazio fisico secondo principi che rispondono ad una visione della vita. Persa la visione. Ogni visione, l’urbanistica è morta. Galleggiamo tra relitti di slogan, falsità, illusioni, conformismo verbale. Il piano casa è diventato sinonimo di speculazione edilizia. In venti anni non ha prodotto mezza casa popolare”. Lo ha detto il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, durante il convegno “Pro­get­to di fu­tu­ro: in qua­li cit­tà e ter­ri­to­ri vo­glia­mo vi­ve­re?”, che si è svolto alla Camera dei Deputati.

“La rigenerazione urbana ha spiegato l’ex sottosegretario all’Ambiente - è un trucchetto per fare edifici più belli nelle zone già pregiate dove il metro quadro ha valori stellari e può reggere i costi più alti delle innovazioni. Le città sono diventate e diventeranno in Italia luoghi infernali con gironi più crudeli laddove la povertà sociale e territoriale appare indomabile”.

“L’unico modo per dare sostanza a tante parole come ‘rigenerazione’, ‘sostenibilità’, ‘accessibilità’, ‘prossimità’, che oggi sono diventate vuote omelie - continua Morassut - è affrontare il nodo della fiscalità urbana. Chi ci mette le risorse per fare città più belle? Come finanzi l’edilizia sociale e dove la fai? Come finanzi il trasporto pubblico? Come mantieni lo spazio pubblico? Parliamo di sussidiarietà. Che non è una poesia. È lotta sociale. Equilibrio sociale. Tra soggetti diversi e classi  diverse. Con interessi diversi che lo stato e le leggi devono regolare”.

“Diciamola chiara: il Italia - spiega ancora il deputato dem - gli oneri per le obbligazioni pubbliche delle trasformazioni territoriali arriva a mala pena al 5% del valore. In Europa oscilla tra il 20 e il 50. Qui le opere  pubbliche le fa praticamente solo il pubblico. Quando può. In secondo luogo la rigenerazione urbana: in Italia, ha un carattere edilizio, puntuale. Invece deve essere un’azione integrata di comparti e pezzi di città e per farlo ci vogliono efficaci politiche incentivanti. Ma qui si dà il premietto di cubatura sul palazzetto. Come i piani casa che dal 94 si sono spammati in tutto il paese. Facciamo una legge seria, moderna, sul governo del territorio (che è cosa diversa e più ampia della rigenerazione urbana) che tolga di mezzo il vecchiume della 1150 del 42 ma ne conservi  la filosofia di visone generale”.

“Purtroppo - conclude Morassut - sono discussioni che il sistema politico italiano e anche l’impresa italiana non sanno fare. Perché sono malati di miopia cronica. Si guarda la normetta, il ‘particulare’. Viva Guicciardini e abbasso Machiavelli, si potrebbe dire. Alla Camera una Pdl del Pd c’è. Se ne discuta. È una legge complessiva. C’è una proposta dell’Inu. Se ne discuta. Non facciamo più opera lirica, per favore”.

16/10/2024 - 13:52

“Una proposta di legge necessaria per qualcosa che fa letteralmente rabbrividire, come ha detto in conferenza stampa la collega Eleonora Evi. Pensare che uno degli animali più amati al mondo, iconico per un paese come l’Australia venga massacrato in una maniera barbara per vendere carne e soprattutto pellame fa gelare il sangue.
Io stessa nella scorsa legislatura feci un’interrogazione per capire se l’Italia importava carne di canguro dall’Australia alla quale però non è mai seguita una risposta. Quindi ben vengano queste iniziative qui in parlamento, non deve essere solo un problema dell’Italia, di Roma ma di tutto il pianeta perché uccidere questi animali è davvero un segno di insensibilità e di malvagità dell’uomo. Il canguro non è un animale da reddito come purtroppo lo è per esempio la mucca. Quindi l’Italia deve dire NO all’uccisione barbara di questi animali e NO all’importazione del loro pellame fra l’altro molto elastico e usato a fini sportivi e al commercio della loro carne”. Lo ha detto Patrizia Prestipino Deputata Pd nonché prima Garante per la Tutela e il Benessere degli animali di Roma Capitale, a margine della conferenza stampa organizzata dalla Lav e dalla deputata del Pd Eleonora Evi, per denunciare la mattanza dei canguri a scopi commerciali e per promuovere la proposta di legge a prima firma Eleonora Evi del Pd che introdurrà in Italia il divieto nazionale all’import e commercio di prodotti derivanti dalla caccia commerciale ai canguri.

09/10/2024 - 19:54

Tajani attacca il Presidente Sanchez sulle politiche migratorie senza avere argomenti.
Sanchez ha giustamente criticato la norma anti-Sim del ddl sicurezza. Cioè quella che impedisce agli stranieri a cui è stato rifiutata la protezione internazionale in Italia di poter acquistare una sim. Compresi quelli che non possono essere rimpatriati. Gli argomenti che usa il Presidente spagnolo sono umanitari e razionali.
Ma evidentemente lo slancio umanitario e la razionalità non sono i punti forti del Ministro Tajani. Che infatti - dal lontano Brasile - risponde al Premier spagnolo senza entrare nel merito ma usando il solito disco rotto della propaganda. Che si vanta di aver ridotto gli arrivi, che erano quasi raddoppiati nel loro primo anno di governo.
Invitiamo il Segretario di Forza Italia a riflettere sul fatto che c'è poco da vantarsi di leggi che fanno crescere in prigione i bambini, che mettono i minori stranieri in situazioni di promiscuità nei centri di accoglienza per adulti, che tolgono forme di protezione ai migranti o che limitano le libertà di espressione del dissenso.
Ma ci rendiamo conto che sarà stato richiamato al dovere da qualcuno. Come quando era stato costretto a venire in Aula alla Camera a illustrare l'accordo con l'Albania per i centri immigrazione, di cui sapeva poco e che era stato stretto dalla Presidente Meloni senza nemmeno avvisarlo.
La propaganda e la demagogia sono le caratteristiche principali di questo Governo. Che provano a esportare nel mondo sulla pelle dell'Italia.

Così in una nota l’on. Matteo Mauri, responsabile nazionale sicurezza del Pd.

05/10/2024 - 15:39

“Non c’è più tempo da perdere, serve una nuova legge che renda la cittadinanza un diritto a tutti gli effetti, non una concessione dello Stato”. Così i deputati e i senatori democratici che, in un video postato sui canali social, ricostruiscono il dibattito in corso e presentano la proposta democratica che prevede “il riconoscimento della cittadinanza a chi nasce in Italia da un genitore straniero che risiede regolarmente nel nostro Paese da almeno un anno, e a chi, sebbene non sia nato in Italia, vi sia arrivato da minorenne e abbia frequentato almeno 5 anni il sistema nazionale d’istruzione, inclusa la scuola dell’infanzia. Una proposta di legge “che prevede sia lo ius soli che lo ius scholae” e che viene definita “ampia, avanzata e organica, perché interviene su tutti gli aspetti della cittadinanza, semplificandone i passaggi burocratici e intervenendo anche su alcuni aspetti finora dimenticati come, ad esempio, la partecipazione dei ragazzi alle attività delle federazioni sportive. Non possiamo perdere altro tempo" — concludono i deputati e i senatori democratici — "chiederemo una discussione urgente su questo testo”.
Qui il video completo: https://www.instagram.com/reel/DAvKtA8CGTF/?igsh=MWNoZ24xb3dlM3B2aw==

24/09/2024 - 09:19

Un duro intervento in aula alla camera del responsabile nazionale sport del partito democratico, il deputato  Mauro Berruto, dopo che il governo ha espresso parere negativo a un ordine del giorno al ddl scuola che, chiedeva di valorizzare l’attività sportiva all’interno dei cicli scolastici riconoscendone le funzioni di inclusione sociale e di superamento di ogni forma di violenza. “Abodi contraddice le sue stesse parole, quei valori li ha ricordati in mille dichiarazioni e interviste – ha detto Berruto - e ha tradito l’impegno preso in parlamento che ha modificato la Costituzione circa il riconoscimento del valore educativo e sociale dello sport, a maggior ragione all’interno della scuola.
Dove è finito il “modello islandese per combattere le devianze” evocato dalla presidente del consiglio in campagna elettorale?
Questa decisione del governo è molto grave, chiediamo al ministro per lo sport di mettere da parte le sue attenzioni costanti per la lotta di potere nel mondo del calcio e lavorare per far succedere almeno una di tutte quelle cose che continua a dichiarare, in particolare di non far umiliare la dignità  dello sport nella scuola”.

19/09/2024 - 16:05

“In 48h due provvedimenti che seviziano la dignità di un Paese che ha dato i natali a Cesare Beccaria e a Maria Montessori: prima il "dl sicurezza", uno dei più feroci di questo esecutivo, oggi l'inizio della discussione emendativa sulla riforma Valditara della scuola che si fonda sullo strumento del voto in condotta come una scimitarra per poter punire, bocciare, marginalizzare. Questa scelta non porta con sé nessun obiettivo di natura educativa, solo la volontà di addestrare all'obbedienza e di punire, punire, punire. Il Partito Democratico crede nell'amore per l'educazione, crede nell'unicità degli insegnanti e degli studenti, non nel distopico tentativo di imporre loro una certa visione, grigia e pericolosa, di mondo”. Così in una nota il deputato democratico, responsabile nazionale sport del Pd, Mauro Berruto.

18/09/2024 - 18:47

“Oggi in Commissione Lavoro della Camera il Governo ha respinto gli emendamenti sul lavoro portuale che abbiamo presentato per il riconoscimento di lavoro usurante per diverse figure professionali operative in ambito portuale e lo sblocco del fondo per l’incentivazione al pensionamento per i lavoratori dei porti.  Stiamo sollecitando lo sblocco di questo ultimo provvedimento, che non comporterebbe risorse aggiuntive,  dall'insediamento del governo che non da' alcuna risposta. E così, nonostante tanti proclami di riforme annunciate e mai attuate e privatizzazione dei porti per fare cassa, nonostante i commissariamenti nelle Autorità di sistema che non consentono una piena operatività, nonostante il rischio di parcellizzazione e indebolimento che porterà l'autonomia differenziata, l'unica cosa reale è la mancanza di azioni concrete a sostegno della portualità e dei suoi lavoratori” così la vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente della Commissione Trasporti, Valentina Ghio, prima firmataria degli emendamenti sul lavoro portuale.

11/09/2024 - 11:50

“Un'immagine conta più di mille parole e l'immagine della prima vittoria della nostra nazionale di pallavolo femminile alle Olimpiadi, accompagnata a tanti altri podi e gare olimpiche e paraolimpiche è la rappresentazione di un'Italia migliore, aperta dove non ci sono differenze. Questa Italia è anche in ogni settore giovanile sportivo e nelle scuole dove ragazzi e ragazze hanno colore della pelle, religione, provenienza geografica differenti. Perché questi ragazzi che vivono e studiano in Italia non sono italiani?”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Berruto intervenendo in Aula di Montecitorio sul ddl Sicurezza

“Il Pd – continua Berruto - propone un emendamento al ddl Sicurezza proprio sullo ius scholae: il completamento di un ciclo scolastico di 5 anni per poter richiedere la cittadinanza italiana. Lo ius scholae è una promessa di speranza, una risposta ai ragazzi al loro desiderio di appartenere, la possibilità di essere riconosciuti per quello che i realtà già sono: italiani nella mente, nel cuore e nella cultura”. “La maggioranza voti questo emendamento pensando di spiegare questo voto ai propri figli e nipoti con coerenza”, conclude Berruto.

07/08/2024 - 13:29

“Esprimo un giudizio positivo sull’impegno che si è assunto il governo di favorire l’accesso dei detenuti all’attività sportiva, in linea con il dettato costituzionale, soprattutto perché è provato che l’attività sportiva migliora il benessere e allo stesso tempo i parametri di vivibilità e sostenibilità della condizione carceraria, con una diminuzione del numero dei suicidi. Lo dicono, le statistiche, lo dice la scienza e lo dico anche io, per esperienza, avendo 'allenato' molti anni fa, quando ero coach in serie A di pallavolo, un gruppo di detenuti dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglion delle Stiviere (Mn), che aveva dimostrato, dopo un progetto di sei mesi, una clamorosa diminuzione delle terapie farmacologiche a cui quei detenuti erano sottoposti”.

Così il deputato democratico e responsabile Sport del Pd, Mauro Berruto, esprimendo soddisfazione per il parere positivo del governo al suo Odg.

31/07/2024 - 13:54

“Il decreto legge sulle materie prime critiche approvato dalla Camera dei Deputati in prima lettura è un pasticcio politico e costituzionale.” È molto duro il giudizio del deputato dem della commissione bilancio Silvio Lai sul decreto legge che raccoglie il regolamento europeo sulle materie prime critiche e strategiche. “Lo scopo del regolamento europeo di cui questo decreto dovrebbe applicare le norme e i principi è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa per l’approvvigionamento di materie prime necessarie per la transizione ecologica e digitale, ma come al solito il nostro Paese si distingue per fare male e copiare peggio.”
“Il regolamento europeo da grande priorità all’economia circolare, al riciclo di materiali provenienti da scarti minerari o tecnologici mentre nel testo italiano prevale la libertà di scempio del territorio, sottraendo competenze e funzioni a province, in campo ambientale, e alle regioni per le responsabilità minerarie di ricerca ed estrazione” prosegue Lai. “Le Regioni, di contro, con l’istituzione di un punto unico di contatto, PUC, sono lasciati ai margini durante la fase dei titoli abilitativi. Persino il piano nazionale delle estrazioni, della durata di 5 anni non sarà sottoposto alla valutazione vincolante delle Regioni, un vero abuso istituzionale.”
“Il solito Governo Meloni che da mano libera senza controlli allo sfruttamento del territorio e dell’ambiente e che mostra due facce, quella che approva l’autonomia differenziata con 23 materie statali, compresa la produzione e il trasporto di energia, e dall’altra sottrae funzioni di governo del territorio già in capo alle Regioni. Questa è una norma che va oltre gli indirizzi europei le cui norme sfidano la costituzionalità, e per le quali le Regioni non potranno che appellarsi alla Suprema Corte”.

30/07/2024 - 11:55

"Il provvedimento in esame poteva essere lo strumento per risolvere molti problemi ed invece è l’ennesimo spot di Salvini, un carrozzone vuoto del Governo Meloni. Non risolve alcuna delle priorità del Paese. Un decreto che in realtà si è via via tramutato in un vero e proprio assalto alla diligenza per ottenere risorse per alcuni territori vicini alla destra. Da questo punto di vista, abbiamo potuto misurare bene il nervosismo di una maggioranza dove la Lega l’ha fatta da padrona, mettendo sia FdI che Forza Italia all’angolo e razziando il massimo delle risorse possibili per i propri interessi di bottega. Il Pd aveva presentato moltissimi emendamenti che riguardavano le carenze infrastrutturali ed il trasporto pubblico locale di tutta Italia; come ad esempio la Tirrenica per il Lazio e la Toscana ed in particolare il primo lotto già cantierabile; il rafforzamento per l’autorità di Bacino del Po; l’interporto di Termini Imerese; finanziamento per il fondo nazionale del trasporto pubblico locale; risorse aggiuntive per le metropolitane di Roma; maggiori finanziamenti per il trasporto aereo della Sicilia; nuove risorse per i collegamenti insulari e la ristorazione del carcere di Sollecciano. Nessuno di questi emendamenti che avrebbero aiutato e migliorato i trasporti in Italia è stato approvato. Nel mentre il Governo Meloni fa cassa sui pedaggi autostradali; il piano Mattei rimane una scatola vuota e anzi si fa cassa sul fondo clima; il Ponte sullo Stretto, dopo lo stop della commissione VIA che ha emanato 239 prescrizioni, ha deciso di procedere per fasi costruttive mettendo a rischio tutto il territorio dello stretto di Messina. Un vero e proprio flop". Lo ha detto in Aula Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, dichiarando il voto contrario del gruppo Pd al dl Infrastrutture.

26/07/2024 - 13:15

“Con questo decreto si passa da un’idea di ‘contratto di programma’ a quello di un infinito programma di contratti tra pezzi di Paese, di Istituzioni, di maggioranza, che contrattano con il governo. Un metodo che riteniamo sbagliato per gli interessi dell’Italia. Non possiamo fare finta di nulla sull’emergenza trasporti che stanno vivendo milioni di cittadini italiani, lavoratori, pendolari, famiglie, turisti. Non abbiamo tutti la fortuna del ministro Salvini. Non tutti siamo capaci di prendere in tempo l’unico aereo quando tutti gli atri non decollano. Siamo in una emergenza continua e non possiamo sempre sentirci rispondere con gli alibi dell’incidente, del bug, c’è un problema molto più grave e profondo. Noi non abbiamo fatto polemiche strumentali. Abbiamo chiesto al ministro Salvini di venire e riferire in Parlamento, ad esempio sul vergognoso blocco della linea Sapri-Battipaglia che ha diviso in due il Paese. Ma se l’opposizione chiede un confronto per risolvere i problemi, il governo non può scappare dalla realtà. Se c’era un decreto utile e urgente era quello per intervenire sulla straordinaria crisi del trasporto pubblico. Lo scorso 18 luglio c’è stato uno sciopero di quattro ore e tutte le sigle sindacali hanno indicato per il 9 settembre un nuovo sciopero di otto ore per il rinnovo di tutti i contratti degli autoferrotranviari. Ma mentre l’Europa va nella direzione di investire di più nel trasporto pubblico locale per garantire un servizio sempre più efficiente e rispettoso dell’ambiente, noi stiamo invece scivolando nel Far West di una mobilità ogni giorno più insostenibile”.

Così il deputato democratico e vicepresidente della commissione Trasporti, Andrea Casu, intervenendo in discussione generale sul Dl Infrastrutture.

26/07/2024 - 11:59

“Si tratta dell’ennesimo decreto legge da convertire in fretta e furia. Uno strumento normativo sbagliato, che calpesta questo Parlamento, senza che vi sia alcuna traccia dei requisiti di necessità e urgenza.
Eppure anche questa volta verrà posta la questione di fiducia. E’ un testo minestrone dove c’è di tutto. Certo infrastrutture, commissari, Ponte sullo Stretto, bonifiche, ma anche cose che non c’entrano nulla: sport, modifiche al codice di procedura penale, ma anche soldi del Fondo Italiano per il Clima che vengono reindirizzati sul Piano Mattei, la famosa scatola vuota che si sta riempiendo di ambiguità e confusione. Ma una delle cose più gravi presenti in questo decreto sono le deroghe per procedere, in barba ad ogni principio di trasparenza, di democrazia, ma anche di buon senso e logica, nell’avanzamento dello scandaloso Ponte sullo Stretto”.

Così la deputata democratica Eleonora Evi, intervenendo in discussione generale nell’Aula di Montecitorio sul Decreto Infrastrutture.

17/07/2024 - 11:43

“L'ennesimo decreto omnibus fatto di misure emergenziali, parziali, senza la possibilità di avere un confronto con l'opposizione e con i soggetti auditi: un calderone di ideologia, di nostalgia e di punizione. Un testo pieno di ingiustizie per il mondo scolastico e universitario: in particolare il nulla per l'inclusione degli studenti con background migratorio, il 67% nati in Italia, che per noi sono e restano italiani”. Lo dichiara il deputato dem Mauro Berruto intervenendo in Aula per ribadire il no del Pd alla fiducia posta dal governo sul Dl Sport-Scuola.

“Per lo sport – continua Berruto - ci troviamo davanti a un decreto horror di bullismo istituzionale: permettete a qualche presidente federale di occupare la stessa poltrona ininterrottamente da quando il conio stampava ancora le lire sanando una faida all'interno del Coni. Con l'istituzione di una commissione di nomina politica a giudicare i bilanci di società di calcio di serie A fra le quali ci sono quelle di proprietà di politici di maggioranza. Controllori e controllati che coincidono alla faccia della terzietà! Con l'emendamento Mulè avete fatto una retromarcia imbarazzante per il mondo del calcio dopo l'aut aut di Uefa e Fifa che avrebbe portato l'esclusione delle squadre italiane dalle competizioni europee e della candidatura dell'Italia ad ospitare l'Europeo del 2032. Per il Pd non è il portafoglio a determinare il comando nel calcio perché – citando il ct Bielsa – il calcio è proprietà popolare”.

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