06/08/2024 - 12:34

I sindaci dei Comuni della Provincia di Padova e Treviso posti lungo l’asta del torrente Muson dei Sassi colpiti dal maltempo della scorsa primavera hanno inviato una lettera al Ministro Musumeci, al governo e a tutti i parlamentari locali con precise richieste di ristori per la popolazione e per la realizzazione di interventi strutturali per la riduzione del rischio residuo.

Rispetto a queste richieste anche come Partito Democratico abbiamo presentato un’interrogazione al ministro, a mia firma, per sapere quali azioni intenda intraprendere per rispondere alle giuste istanze presentate dai primi cittadini.  

Dal governo servono quindi impegni seri, concreti, certi. Questa è la responsabilità della maggioranza, che se il governo è inerte deve vincolarlo ad agire e a non tergiversare. Come si fa questo? Innanzitutto, con degli emendamenti al testo del decreto, per inserire nello stesso le risorse necessarie. Nella giornata di ieri abbiamo purtroppo assistito invece a un gioco di prestigio: dalla maggioranza non è arrivata un emendamento, ma un atto molto più “leggero”, un semplice Ordine del Giorno, che riprendeva le richieste dei sindaci è “passato”.  

Ma il disimpegno non finisce qui.  

L’ODG, costruito senza alcun coinvolgimento dell’opposizione, è stato infatti accolto solo come una “raccomandazione” da parte del governo, e che non è nemmeno stato votato dalla Camera. Che cosa significa? Significa che rimane solo un auspicio su carta e che l’esecutivo non avrà nessun obbligo a trovare le risorse richieste, nè a procedere con la nomina commissariale. Un buffetto sulla guancia, insomma, la cosa meno efficace possibile da chi gode invece dei numeri in parlamento per legiferare senza sforzi e vincolare il governo stesso. 

È quindi assurdo leggere sui giornali di oggi i colleghi leghisti far passare l’idea che dal governo ci sia stato un qualsiasi tipo di impegno vincolante: se così fosse stato avrebbero ottenuto le risorse già nel decreto, o avrebbero presentato degli emendamenti o, al limite, l’ODG sarebbe stato accolto con parere favorevole, e non solo come raccomandazione, e avrebbe avuto un voto per rafforzarlo. Così come sono andate le cose il risultato è un nulla di fatto ed è tutto rimandato alla legge finanziaria (forse).  

È triste constatare come su questi giusti bisogni espressi da chi guida le nostre comunità si risponda solo con della propaganda, che dura il tempo di un comunicato stampa ma che lascia i territori a doversi ancora una volta arrangiare, come già successo con l’alluvione in Romagna. Delle raccomandazioni i sindaci non se ne fanno niente, servono chiari impegni di spesa con tempi certi e chiari, ed è questo che anche come Partito Democratico chiediamo.

05/08/2024 - 18:47

“Abbiamo sperato fino all’ultimo che, dopo le vittime in Emilia Romagna, Marche e Toscana, e le preoccupazioni dei cittadini dei Campi Flegrei, vi fosse un richiamo allo spirito di unità nazionale e una volontà fattuale di cooperare tra i diversi livelli istituzionali per far giungere sul territorio risorse finanziarie e umane che puntassero su un obiettivo preciso: salvaguardare l’interesse pubblico aiutando le famiglie e le imprese in difficoltà. Invece, nonostante i miliardi di danni, in questo decreto non c’è nulla di tutto questo. Abbiamo assistito con sconcerto solo alle bagarre istituzionali e ai calcoli politici ed elettorali degli esponenti di governo e delle forze di maggioranza. Ma con la propaganda non si ricostruisce. Con gli attacchi scomposti agli enti locali e ai sindaci che hanno gestito le emergenze non si risarcisce nessuno, tanto meno con le notizie false e manipolate sulle risorse. Dopo le sicure falcate con gli stivali nel fango della presidente Meloni e i suoi giri in elicottero, dove è finito il miliardo e duecento milioni del fondo Pnrr? Avevano promesso il 100% degli indennizzi e oggi si presentano in seconda lettura alla Camera con un massimale di 6mila euro per risarcire famiglie che hanno perso tutto. Ma la realtà è che in tante zone dal governo non è arrivato neanche un euro”.

Così la deputata democratica, Ouidad Bakkali, intervenendo nell’Aula della Camera per annunciare il voto contrario del Gruppo al Dl Ricostruzione.

 

01/08/2024 - 15:10

“Il governo ha il dovere di risolvere immediatamente la questione delle indennità di servizio nei municipi. Da aprile infatti, tanti assessori municipali non percepiscono le indennità di funzione. Sono settimane che regnano incertezza e rimpallo burocratico. Ad oggi non conosciamo con esattezza quale sia il motivo per cui si sia fermato tutto e non abbiamo nessuna risposta ufficiale dal governo, nei confronti di chi ogni giorno si assume la responsabilità di rispondere alle esigenze dei cittadini nel proprio territorio. Chiediamo ancora una volta che il Governo faccia una operazione verità, che sia trasparente con questi amministratori e risolva finalmente questo problema” così i deputati democratici Marco Sarracino e Arturo Scotto.

31/07/2024 - 15:16

Interrogazione a Lollobrigida: serve sostegno filiera ittica

Serve un piano straordinario di intervento a sostegno della filiera ittica e per preservare e sostenere le imprese e i lavoratori del comparto della pesca e dell'acquacoltura. Lo chiedono al ministro Francesco Lollobrigida, attraverso un’interrogazione i deputati del gruppo Pd della commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, Antonella Forattini, Maria Stefania Marino, Nadia Romeo e Andrea Rossi.

“Nonostante le criticità ormai note sollevate in più occasioni dal comparto e dagli amministratori locali e regionali - spiega il capogruppo dem Vaccari - il governo continua ad alimentare l’inutile filiera degli annunci anziché predisporre un piano di intervento di medio e lungo periodo che accompagni l’attuale fase dell’emergenza. Eppure i dati sono terrificanti. La presenza devastante del granchio blu ha di fatto annientato la produzione di cozze e vongole che solo in Emilia Romagna e in Veneto insieme costituivano la prima area di produzione in Europa per le vongole veraci, con oltre 3mila addetti e un fatturato di 200 milioni di euro all’anno. Granchio blu che ha causato danni per 100 milioni devastando non solo gli allevamenti di vongole e cozze, ma facendo piazza pulita anche di ostriche, telline, altri crostacei e pesci come sogliole e cefali, per un conto che rischia di raddoppiare se non verranno presi provvedimenti. Interventi al momento fatti da Emilia Romagna e Veneto. La prima ha stanziato un milione per indennizzare i pescatori che non riescono a trovare mercato per i tanti granchi pescati. La seconda ha messo in campo 180mila euro per l’acquisto, oltre che del seme, anche delle reti di protezione e delle nasse da cattura. Dal comparto ittico si segnala, tra l’altro, quanto sta avvenendo sulla laguna di Orbetello, dove si registra una moria di quintali di orate e anguille a causa del caldo eccessivo. Anche a Taranto è emergenza: secondo gli operatori è a rischio l’80% della produzione di cozze. Oltre alle altissime temperature del mare, che mandano in sofferenza il prodotto che muore per asfissia, il problema è la mancanza di una filiera di stoccaggio. Problemi anche per i pescatori di Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Molise, Abruzzo e Puglia impegnati a contenere il fenomeno della mucillagine. Sulle coste di Calabria, Sicilia e Puglia, infine, è scattata l’allerta rossa per il vermocane. Si stima che entro il 2050 i settori di pesca e acquacoltura in Italia potrebbero perdere miliardi di euro a causa dei cambiamenti climatici. Alcune produzioni e coltivazioni, in seguito alla tropicalizzazione del mare, potrebbero sparire, altre cambieranno casa, altre produttività con gravi conseguenze per le comunità che vivono di pesca. Di fronte a tutto questo - domanda Vaccari - come intende muoversi il governo? Quali strumenti mette in campo? Quale strategia? Al momento, purtroppo, c’è il silenzio assoluto”.

 

31/07/2024 - 13:53

“La crisi della Moda sta avendo ripercussioni gravi anche in Toscana, soprattutto per quanto riguarda la pelletteria nei distretti di Firenze, Scandicci e Santa Croce sull'Arno. Abbiamo presentato quindi una interrogazione ai Ministri Urso e Calderone per chiedere misure urgenti ed efficaci a sostegno delle imprese e dei lavoratori coinvolti e per allargare il tavolo interministeriale, convocato per la prossima settimana, anche agli enti locali interessati”: è quanto dichiara una nota congiunta di Simona Bonafè vice presidente dei deputati Pd e Emiliano Fossi, segretario Dem della Toscana.
“L'incerto contesto internazionale, caratterizzato dall’aumento dei costi energetica, dai conflitti globali, e dalla riduzione della domanda dei mercati internazionali, ha creato una contrazione economica generalizzata che ha colpito il sistema regionale: un comparto fondamentale per l’economia territoriale e che conta 3.690 imprese e 13.800 addetti. Fino ad oggi nonostante le numerose sollecitazioni della Regione e delle associazioni di categoria non sono state però ancora attivate le necessarie misure per contrastare la crisi”: conclude la nota.

30/07/2024 - 20:10

“Con questo provvedimento, riportate a livello di governo centrale alcune delle competenze regionali proprio in materia di programmazione territoriale, disattendendo il principio di leale collaborazione tra regioni e governo. Vi invitiamo a prestare attenzione a questo, perché la vostra linea è sempre meno chiara agli italiani. Se voi stessi siete contro l'autonomia differenziata, allora venite con noi a raccogliere le firme per il referendum contro l'autonomia differenziata, così poi gli italiani stessi potranno esprimersi sull'idea che vogliono di governo e di Stato, e indicarvi una strada, perché voi, evidentemente, una strada chiara, non l'avete”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato dem Christian Diego Di Sanzo, esprimendo il voto contrario del Gruppo Pd al Dl materie prime critiche.

“Andate a creare – ha aggiunto l’esponente Pd - un Comitato tecnico per le materie prime critiche focalizzato sull'attività di ricerca e di estrazione, invece di guardare anche a tutto il resto della filiera. Un Comitato nel quale, come abbiamo fatto notare più volte attraverso gli emendamenti, attraverso gli ordini del giorno, mancano rappresentanti del mondo della ricerca, delle associazioni professionali, del mondo dell'industria, manca un'attenzione verso chi può darvi una vera capacità di guardare al futuro con la ricerca e l'innovazione e manca l'attenzione verso i lavoratori”.

“Ci presentate – ha concluso Di Sanzo - un provvedimento sgangherato, raffazzonato, magari ottimo a piazzare alcuni amici, ma che manca dell'ambizione necessaria a questo Paese, che trascura gli enti locali e contraddice la vostra stessa azione di governo. Un provvedimento che, alla fine, nel metodo soprattutto, ma anche nella sostanza, non può trovarci d'accordo”.

30/07/2024 - 19:00

Il decreto 84 del 2024, materie prime critiche, prevede disposizioni per favorire l’approvigionamento di materie prime critiche considerate strategiche. Con l’ordine del giorno presentato, firmato anche dagli onorevoli Federico Fornaro e Luca Pastorino, ho chiesto due cose semplici: il rispetto dei vincoli ambientali salvaguardando le aree parco e protette da nuove estrazioni e il coinvolgimento delle istituzioni locali soprattutto per tutelare quei territori interessati in passato da attività estrattive, dismesse magari da decenni, che hanno faticosamente riconvertito negli anni il loro territorio a favore della qualità ambientale, del turismo diffuso, delle produzioni agricole locali. Abbiamo notizie di progetti richiesti in aree parco come quelle del Beigua e di  ricorsi promossi da enti locali e associazioni in opposizione alle autorizzazioni alle indagini estrattive in Val Petronio e Val di Vara in Liguria, per preservare aree che gia in passato hanno subito l’impatto di attivita estrattive. Nessuna sensibilità in merito dal Governo che da una parte brandisce il mantra dell’autodeterminazione delle regioni, ma alla prova dei fatti ignora la condivisione territoriale.
Valentina Ghio deputata e vicepresidente PD alla Camera dopo discussione suo Odg

30/07/2024 - 16:22

“Nel decreto Infrastrutture il Governo Meloni dimentica completamente la Toscana: nessuna risorsa per la Tirrenica, per la Due Mari, per l’Auto Palio Siena - Firenze, solo per fare alcuni esempi significativi. Questo provvedimento poteva rappresentare uno strumento per promuovere la mobilità pubblica e privata, modernizzare i collegamenti viari e risolvere le criticità delle linee ferroviarie locali e garantire migliori prestazioni per il Tpl nelle aree marginali: nulla però è stato fatto. Purtroppo con questa destra si va di male in peggio: con il decreto è stato infatti sancito che alle opere come l’Interporto di Livorno, a cui sono stati sottratti centinaia di milioni di euro, non verrà restituito niente e che per i collegamenti fondamentali per il territorio, già praticamente cantierabili come per lo Svincolo di Scandicci tra la A1 e la Fi -Pi - Li, i ritardi aumenteranno. Ancora una volta la regione viene mortificata, i cittadini abbandonati e le imprese trascurate”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana, Emiliano Fossi.

30/07/2024 - 14:38

Sarà presentato ufficialmente domani, mercoledì 31 luglio alle ore 14:30 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, l’Intergruppo parlamentare per il Diritto a Restare, nato da un’iniziativa della deputata del Pd Giovanna Iacono.

L’intergruppo prende vita da una proposta nata dopo la realizzazione del Festival "Questa è la mia terra e io la difendo", organizzato a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, dall’associazione Centro Studi Giuseppe Gatì e giunto, quest’anno, alla sua seconda edizione.

Il Festival, volto a celebrare le opportunità del sud Italia, ha messo in evidenza la necessità di un’azione istituzionale per contrastare una forzata e diffusa emigrazione - specie delle fasce più giovani - che sta interessando il Mezzogiorno e altre aree del Paese. È in questo contesto che l’Intergruppo per il Diritto a Restare proporrà azioni concrete volte a contrastare lo spopolamento delle regioni meridionali e di tutte quelle aree del Paese interessate da una forte migrazione in uscita.

Tra le principali aree di intervento figurano:

●      Sviluppo Economico: incentivi per le imprese locali e promozione di nuove attività imprenditoriali;

●      Infrastrutture sociali: creazione di nuovi servizi e infrastrutture sociali e/o il miglioramento di quelli esistenti;

●      Mobilità e accessibilità: miglioramento delle infrastrutture esistenti e sviluppo di nuove reti;

●      Cultura e Turismo: valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del territorio;

●      Istruzione e Formazione: potenziamento delle strutture e delle reti scolastiche e universitarie.

La presentazione dell’Intergruppo vedrà la partecipazione dei rappresentanti istituzionali promotori dell’iniziativa e dell’associazione “Centro Studi Giuseppe Gatì”.

L’On. Giovanna Iacono, promotrice dell’iniziativa, illustrerà - insieme agli altri deputati e senatori che hanno aderito - le linee guida e gli obiettivi dell’intergruppo, sottolineando l’importanza di un impegno comune al fine di frenare il fenomeno della “fuga” dal Sud e dalle diverse aree del territorio nazionale, tra cui le “aree interne e montane”.

Per ulteriori informazioni e per accreditarsi all'evento, si prega di contattare l'Ufficio Stampa Intergruppo per il diritto a restare all'indirizzo email:questaelamiaterrafestival@gmail.com o al numero +39 327 98 13 905.

24/07/2024 - 15:09

“Il Governo continua con la sua opera di propaganda sul Pnrr. Dopo aver ridotto le rate e quindi gli obiettivi del 2024 a causa dei suoi ritardi, sarà obbligato a mettere a terra progetti per circa 60 miliardi nel 2025 e 2026. Proprio la spesa però dimostra il fallimento della destra. I Ministeri sono fermi al 21% delle risorse assegnate e la spesa complessiva, compresi gli enti locali, si attesta a poco più di 50 miliardi, ossia al 31% di tutti gli interventi attivati. Rischiamo un fallimento clamoroso per colpa delle scelte sbagliate e dell'inefficienza di questo Governo” così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

24/07/2024 - 12:56

“Dopo l’annuncio del licenziamento di 20 dipendenti via call, è necessario l'interessamento del Governo con i Ministeri competenti e iniziative per scongiurare la delocalizzazione e la salvaguardia del posto di lavoro per tutti i dipendenti di Wyscout. L'azienda è un’impresa di alto valore tecnologico nata a Chiavari per la gestione dei dati e delle prestazioni collegate al mondo del calcio, che negli anni è diventata una delle aziende più quotate nell’analisi dei dati applicati allo sport. La Liguria non può rischiare di perdere o vedere indebolita un’azienda che rappresenta un’eccellenza nel suo settore. Bisogna dare risposte ai 20 lavoratori che sono stati licenziati via call e agli altri lavoratori rimasti che hanno bisogno di certezze”, così la deputata e vicepresidente PD alla Camera dopo la partecipazione alla Commissione organizzata dal Comune di Chiavari e aperta ai parlamentari del territorio e alle associazioni di categoria sulla situazione aziendale di Wyscout, e che ha  presentato nei giorni scorsi un’interrogazione alla Camera insieme ai deputati Orlando e Pastorino.

“Venga richiesta al più presto l’attivazione di un tavolo ministeriale che si faccia carico del problema e dia una prospettiva all’azienda e ai lavoratori, per non depauperare un territorio di un patrimonio lavorativo come quello di Wyscout. Attorno all’azienda, infatti, sono nati incubatori d’impresa, professionalità hi-tech, startup, con impatti positivi sull’intero comprensorio del Tigullio e della regione Liguria. Con 118 dipendenti, quasi tutti dislocati a Chiavari e alcuni a Milano, e un fatturato di 16 milioni di euro”, conclude Ghio.

24/07/2024 - 12:39

“Per la messa in sicurezza del fiume Albegna in provincia di Grosseto, soggetto a frequenti esondazioni per la eccessiva velocità di deflusso delle acque, la Regione Toscana si è mossa da tempo, valutando le differenti soluzioni e scegliendo quella più efficace, ovvero un invaso che prevede uno stanziamento di 50 milioni di euro. Si tratta di una somma che necessita quindi di risorse nazionali e per questo il Partito Democratico aveva presentato un emendamento al Decreto Agricoltura. Emendamento poi bocciato dalla maggioranza prima al Senato, poi alla Camera. Questi i fatti e francamente non crediamo che le polemiche di Fdi locali in questi giorni siano strumentali, molto probabilmente non sanno nemmeno di cosa parlano”. Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente e Leonardo Marras assessore all'Economia della Regione Toscana.

“Ormai - conclude la nota - è chiaro a tutti che il governo Meloni stia penalizzando la Regione Toscana, ma dai parlamentari di maggioranza del territorio ci aspettavamo francamente uno scatto d’orgoglio. Devono rendersi conto che sono alla guida della nazione da due anni e non solo non hanno portato a casa alcun provvedimento o risorsa per il territorio, ma hanno addirittura avallato qualsiasi taglio ai finanziamenti già concessi (Tirrenica, Interporto Livorno, finanziamenti ai comuni solo per fare alcuni recenti esempi) e respinto qualsiasi proposta delle opposizioni. Sono solo soldatini al servizio del padrone”.

22/07/2024 - 17:14

“Ora anche la Protezione civile diventa terra di conquista da parte della destra. Il governo Meloni sta infatti per approvare in Cdm la nomina del nuovo capo della Protezione Civile nella logica dell’occupazione sistematica del potere senza avere contezza che in determinati posti occorre favorire continuità, preparazione, competenza e riconoscibilità. E il Dipartimento della Protezione civile è certamente uno dei luoghi dove la gestione delle emergenze in questi anni è sempre avvenuta con grande professionalità ed abnegazione lontano dalle bandierine politiche e di appartenenza, nel solo interesse di rispondere agli interessi generali delle nostre comunità colpite di volta in volta da eventi catastrofici che richiedevano solerzia, immediatezza e collaborazione istituzionale. Lo sanno bene i cittadini, le imprese e le amministrazioni locali che hanno potuto contare sul sostegno e sul supporto del sistema di Protezione civile a tutti i livelli. In questo contesto l’ingegnere Fabrizio Curcio è sempre stato all’altezza del compito gravoso assegnatogli che però per la destra, con in testa un improbabile ministro come Musumeci, alla ricerca di ennesime poltrone amiche, merita di essere rimosso. Una decisione che se sarà confermata è davvero vergognosa e grave, perché rischia di mettere in discussione un sistema efficace ed efficiente costruito negli anni ’80 da una grande intuizione di Zamberletti”.

 

Così il capogruppo dem in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

18/07/2024 - 11:13

“Il comunicato del ministero delle infrastrutture sulla questione del rinnovo della patente di un cittadino che ha visto riportare Mariupol come città della Russia è sì tempestivo, ma oscuro. Perché questo errore ora? È accaduto per altre località? Attendiamo una risposta in Parlamento che chiarisca nel dettaglio pratico come è avvenuto e come si farà ad evitarlo in futuro” così la deputata democratica Lia Quartapelle che ieri ha annunciato un’interrogazione parlamentare per capire come mai un cittadino nato a Mariupol, rinnovando la patente, ha visto attribuire la sua città natale alla Russia e non all’Ucraina. “Non ci possono essere riconoscimenti di fatto dell’invasione russa” ha scritto Quartapelle che critica oggi la poca chiarezza della risposta fornita dal Mit.

18/07/2024 - 11:10

"Subito 30 milioni di euro per bonificare l'area Ex Sitoco nel comune di Orbetello, riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente sito di interesse nazionale. Si tratta di un intervento atteso da anni che non può essere rimandato ulteriormente viste anche le numerose criticità della Laguna". Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani presentando un emendamento al Decreto Infrastrutture attualmente in discussione a Montecitorio.

"La laguna di Orbetello è una zona di rilevante valore ambientale oltre a rappresentare un volano irrinunciabile per l'economia e l'occupazione territoriale; al suo interno sono presenti i ruderi della di una fabbrica di concimi chimici (‘ex Sitoco’) costruita nel 1908 e chiusa definitivamente nel 1991. I lavori previsti da un accordo di programma stipulato tra Ministero dell’Ambiente, Regione Toscana ed enti locali sono stati rallentati dalla complessità dell’intervento e dalla presenza di un soggetto privato territorialmente competente. Il Decreto Infrastrutture, che già contiene altre bonifiche, è lo strumento per velocizzare l'iter; faccio appello al sindaco di Orbetello affinché solleciti i parlamentari di destra ad approvare l'emendamento", conclude Marco Simiani.

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