12/06/2024 - 18:15

“Il governo nazionale guidato dalle destre e le istituzioni locali amministrate dalla Lega non hanno alcuna sensibilità e attenzione per il distretto calzaturiero di Vigevano e della Lomellina, che rappresenta un polo di eccellenze che genera il 7,3 per cento del valore aggiunto sul totale dell'industria pavese. Regione Lombardia non dà seguito all’accordo quadro di sviluppo del 2022 sull’utilizzo dei sostegni economici. Mentre l’esecutivo Meloni non rende disponibili misure, già finanziate dai governi precedenti, o perché mancano i decreti attuativi, mi riferisco ad esempio a Transizione 5.0, oppure stanzia risorse irrisorie, come previsto dalla legge sul Made in Italy che all’articolo 11 stanzia misure per la transizione verde e digitale nel comparto della moda pari a soli 15 milioni di euro. Poca cosa se pensiamo che il settore solo a Pavia fattura centinaia di milioni e conta migliaia di addetti. Ma soprattutto il governo ha scelto di fare ammuina su una nostra precisa richiesta, quella di istituire e convocare un tavolo di crisi con tutte le parti in causa presso il ministero delle Imprese e del made in Italy, a cominciare da Regione Lombardia, per assicurare la sostenibilità produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionali del distretto calzaturiero di Vigevano”.

Così Vinicio Peluffo, capogruppo democratico in commissione Attività produttive alla Camera, e Silvia Roggiani, della Presidenza del Gruppo Pd, replicano alla risposta del governo all’interrogazione rivolta al ministro delle Imprese e del made in Italy.

12/06/2024 - 16:49

“Sullo stato di attuazione della misura a sostegno degli asili nido prevista dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza continuano a mancare informazioni esaustive sullo stato di attuazione  degli interventi e sulla loro localizzazione. Sono dati fondamentali visto che il superamento delle disparità territoriali tra Nord e Sud era uno degli obiettivi fondamentali da realizzare. Ciò che sappiamo è che - con la rinegoziazione del Piano - l'obiettivo di avere 264 mila posti di asilo nido ora è stato ridotto a 150 mila. I cittadini meritano risposte concrete”. Così la deputata dem Irene Manzi, responsabile Scuola Pd, intervenendo nella replica del question time al ministro Valditara sullo stato di avanzamento dei singoli progetti finanziati dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

“Risposte – ha continuato Manzi - che siano in linea con l'appello che poche settimane fa Alleanza per l'infanzia ha rivolto a tutte le forze politiche in merito al riconoscimento dell'investimento dei servizi per la prima infanzia come servizio essenziale per i bambini e le bambine. Questo significa assicurare una copertura del servizio in linea con l’obiettivo del 45% e garantire quei diritti essenziali che passano anche dalle risorse per sostenere i costi di gestione che i Comuni devono coprire, pena l’impossibilità di prestare i servizi o di garantire una progressiva gratuità degli stessi. Come Pd continueremo a chiedere e a sollecitare il governo per avere risposte chiare su un diritto essenziale da cui non si può prescindere”.

Nel presentare l’interrogazione, la deputata dem Sara Ferrari ha chiesto a Valditara "quale fosse lo stato di avanzamento dei singoli progetti finanziati dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza, anche al fine di perseguire l'obiettivo di coprire i divari tra Nord e Sud rispetto alla copertura del servizio. Il governo ha assicurato che nessun intervento sarà definanziato ma oggi mancano le informazioni sulle risorse assegnate, sulla spesa sostenuta e sulla localizzazione effettiva degli interventi ”.

12/06/2024 - 13:04

“Inserire anche le opere idrauliche previste dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno tra gli interventi prioritari previsti dal Decreto Agricoltura, attualmente in discussione al Senato, che il Commissario di Governo contro la crisi idrica dovrà realizzare”: è quanto riporta una nota congiunta dei Parlamentari Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Marco Furfaro, Simona Bonafè, Dario Parrini, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Ylenia Zambito, Silvio Franceschelli, Arturo Scotto, Cristian Di Sanzo e Marco Sarracino, annunciando un emendamento con tali finalità, che sarà presentato sia al Senato che alla Camera dei Deputati.

“La siccità è un problema anche per la Toscana e questa tipologia di interventi ha anche l’obiettivo di intervenire per prevenire il dissesto idrogeologico in zone vulnerabili come quelle colpite dalle scorse alluvioni. Gli interventi specifici proposti dall’emendamento riguardano: la mitigazione del pericolo idraulico sul torrente Marinella di Travalle tra gli attraversamenti ferroviario e autostradale nel comune di Calenzano (Provincia di Firenze); l’adeguamento del manufatto di sottopasso del colatore sinistro di acque basse presso la Fattoria Flori in località Il Valico nel comune di Campi Bisenzio (Provincia di Firenze); il rifacimento dei manufatti di immissione nel Fiume Bisenzio del Canale Macinante e del canale Vecchio Gavine in località Il Valico nel Comune di Campi Bisenzio (Provincia di Firenze); la realizzazione di cassa di espansione sul Torrente Stella a valle della confluenza con il Torrente Falchereto nel comune di Quarrata (Provincia di Pistoia); la sistemazione idraulica del rio San Bartolomeo, nel comune di San Miniato (Provincia di Pisa) con adeguamento strutturale degli argini nel tratto di valle e gli interventi per la riduzione del rischio idraulico afferente al fiume Albegna, nel comune di Manciano (Provincia di Grosseto). Ci aspettiamo dai parlamentari della maggioranza un sostegno alla nostra proposta”, conclude la nota.

11/06/2024 - 20:04

“Una vittoria da inserire nei manuali. Senza sigle ma con liste di persone che ci credevano. Nella città del Presidente della Regione appena rieletto, che nei manifesti compariva a fianco del sindaco uscente, il giovane candidato del PD Alberto Gatto vince al primo turno” così Chiara Gribaudo, Vice Presidente del Partito Democratico sulla recente vittoria del centro sinistra ad Alba.

“La vittoria di Gatto rappresenta un cambiamento significativo per la città, dimostrando che il desiderio di rinnovamento e di idee diverse ed inclusive può vincere se ci si mette competenza e passione.
Questo risultato straordinario apre una nuova era per Alba, confermando che la determinazione e la capacità di ascoltare le esigenze dei cittadini possono portare a cambiamenti positivi.

In un panorama politico che cambia rapidamente, sta emergendo una generazione di amministratori giovani e dinamici che dialogano tra loro e ridefiniscono le istituzioni locali e il modo di far politica. Alberto Gatto incarna un ricambio generazionale che porta nuova energia e idee innovative: la sua esperienza dimostra che le nuove generazioni non solo sono pronte a prendere il testimone, ma anche a guidare con passione verso un futuro migliore.

Oggi Alba festeggia una svolta politica che parla a tutta il Paese, un modello che può e deve diventare un esempio per il centro sinistra. Auguriamo ad Alberto Gatto e alla sua squadra un mandato ricco di successi e soddisfazioni, nella speranza che possa guidare la città verso un futuro prospero e inclusivo” conclude la deputata.

02/06/2024 - 18:44

“Il Mef mette nero su bianco la spending review di duecento milioni di euro l’anno, 1 miliardo in 5 anni per i comuni italiani con il sud più danneggiato per il criterio PNRR. La cifra complessiva proviene dall’elenco che il Mf ha reso noto per suddividere i tagli tra ministeri, Regioni ed enti locali dopo le due ultime leggi di bilancio 'allegre' dove lo spreco di risorse in mancette elettorali era evidente, dai soldi alle società di calcio di serie A, ai condoni voluti da Salvini che sono costati 1 miliardo di euro, alle regalie per i collegi dei parlamentari di maggioranza, alle tasse cancellate sui mega profitti alle banche e alle aziende energetiche, che ora aumentano il valore in borsa a scapito degli interessi sui mutui e con le bollette alle stelle, ora il governo raschia il fondo del barile colpendo i più deboli”. Così Silvio Lai, deputato dem e componente commissione Bilancio.

“Il governo - conclude Lai - ha fatto un altro disastro nei confronti dei comuni già danneggiati dalle manovre di Fitto sulle risorse del PNRR: solo in Sardegna mancheranno 7,5 milioni l’anno per un totale di 38 milioni con Sassari e Cagliari che subiscono i danni maggiori con 6 milioni globali per Cagliari e 2,5 milioni per Sassari. Sono tagli da paura che penalizzano maggiormente i comuni che hanno usufruito dei fondi PNRR con due conseguenze: che i comuni non avranno il personale per far funzionare le strutture costruite con il PNRR come gli asili nido e che ad essere penalizzati maggiormente saranno i comuni del Mezzogiorno che hanno ricevuto una quota del 40 per cento del finanziamento PNRR”.

30/05/2024 - 17:21

“Il tour elettorale dei Ministro Schillaci negli ospedali della Toscana, con la complicità dei rappresentanti locali del territorio, è francamente insostenibile e sconcertante. Il Governo Meloni ha infatti ridotto i finanziamenti alla salute pubblica, favorendo i privati e rendendo ancora più insostenibili le liste d’attesa. In Italia oggi la spesa sanitaria è molto al di sotto di quella degli altri paesi europei e continuerà a scendere nei prossimi anni, mentre oltre 4,5 milioni di cittadini secondo gli ultimi dati Istat devono rinunciare a curarsi a causa di problemi economici o per le liste di attesa troppo lunghe. La destra è oggi il maggior responsabile delle criticità della sanità pubblica ma non perde occasione di fare falsa propaganda anche tra i malati: se i ministri avessero coraggio e non fossero in malafede andrebbero nei luoghi di lavoro a spiegare perché hanno rifiutato il salario minimo o tra il comparto produttivo per giustificare i tagli alle infrastrutture (come ad esempio i mancati finanziamenti alla Tirrenica), invece di fare comizi nei luoghi di sofferenza, cura e dolore”. Così i parlamentari del Pd Emiliano Fossi, Marco Simiani, Marco Furfaro, Simona Bonafe’, Dario Parrini, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Ylenia Zambito, Silvio Franceschelli, Arturo Scotto, Cristian Di Sanzo e Marco Sarracino.

29/05/2024 - 16:11

"Come è evidente il ministro Piantedosi non dà risposte e rinvia la decisione del governo di tagliare le risorse agli enti locali che più stanno investendo con il Pnrr a dopo le elezioni europee. Quei tagli sono scritti nella legge di bilancio e sono l'unico modo che il governo conosce per coprire gli affanni di una manovra ingiusta sempre alla ricerca del consenso. Tagliate a chi ha più bisogno per finanziare flat-tax e regali a chi fa extra profitti. Nessuna lotta all'evasione fiscale, 19 condoni in 19 mesi e ora arriva la scure sui comuni". Così la capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, intervenendo nella replica del question time al ministro Piantedosi sui tagli di spesa corrente ai comuni.

"La spesa sociale non verrà toccata? E' falso perché le spese che il governo dice di escludere sono riferite solo al criterio di computo e invece l'esecutivo penalizza i comuni che stanno facendo investimenti in servizi sociali. Un'operazione vigliacca che scarica sui sindaci la responsabilità dei tagli. Ora provate a fare marcia indietro perchè avete paura del giudizio degli elettori e del malumore dei vostri stessi sindaci. Prendete tempo, ma il Pd non vi permetterà di fare dei comuni e del Pnrr il bancomat delle vostre incapacità e bugie".

Nel presentare l’interrogazione, Braga ha chiesto a Piantedosi "quali fossero le misure del governo dopo gli allarmi degli enti locali sui maggiori tagli di spesa corrente - 250 milioni all'anno per 5 anni - per i comuni che stanno investendo più risorse del Pnrr. Una decisione totalmente sbagliata, che mette a rischio i servizi primari e la piena riuscita del piano di competenza territoriale".

29/05/2024 - 13:08

Ore 15 Question time del Pd al Ministro dell’Interno su tagli risorse enti locali, interverrà la capogruppo Braga

“Chiediamo se il Ministro interrogato non ritenga condivisibili gli allarmi provenienti dagli enti locali e se non ritenga di modificare immediatamente il criterio per il quale sono operati maggiori tagli di spesa corrente ai comuni che stanno investendo più risorse del Pnrr”. Questo il question time del Pd a prima firma Chiara Braga che verrà discusso oggi nell’Aula della Camera alle 15.

“Una decisione così irragionevole, che disincentiva e mette a rischio la piena riuscita del piano di competenza territoriale, ha costretto il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto a precisare, in polemica con i Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, che «il Governo valuterà le considerazioni e le esigenze del sistema degli enti locali e darà delle risposte»”, si legge nel testo del QT.

28/05/2024 - 15:43

Scaduti oggi i termini per intervenire con decreto

“Il governo risolva al più presto la questione delle indennità di servizio nei municipi. Da aprile tanti amministratori municipali nelle città metropolitane sono senza indennità di funzione e ancora nessuna risposta è stata data a chi ogni giorno si assume responsabilità per rispondere alle esigenze dei cittadini nel proprio territorio. Oggi scade il tempo previsto dall’emendamento approvato in Senato che impegnava il governo a provvedere con un decreto entro 60 giorni per risolvere la situazione che interessa diverse città metropolitane, tra cui Milano, Napoli, Torino, Genova e Roma. Ad oggi ancora nulla è stato sbloccato, non c’è una data certa per il passaggio in Conferenza Stato-città e questo è inaccettabile. Si protrae per il secondo mese di fila una situazione che si sarebbe dovuta essere già risolta, dal momento che i Comuni avevano concordato insieme ad Anci un testo già nei primi giorni di aprile. Ci sono città che stanno continuando a pagare le indennità nella totale incertezza, senza sapere se queste verranno confermate. Il Governo non può abbandonare così chi lavora al servizio della propria comunità. Persone che con responsabilità e per amore delle loro città molte volte lasciano la propria professione per dedicarsi totalmente all’impegno pubblico. Serve un intervento immediato”.

E’ quanto dichiarano i parlamentari del Partito Democratico Roggiani, Sarracino, Malpezzi, Giorgis.

27/05/2024 - 17:34

Piero De Luca, nessuna invenzione, dati parlano chiaro

“Il ministro Fitto dovrebbe scusarsi con gli italiani per le modalità con cui sta gestendo il Pnrr e falcidiando i comuni” così il capogruppo democratico nella commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca, replica al ministro Fitto che contesta la protesta del partito democratico per i profondi tagli agli investimenti dei comuni impegnati nel progetto del Pnrr. “Basta prendere in giro gli italiani, i dati sono pubblici e parlano chiaro: nell'ultima legge di bilancio sono stati previsti pesanti tagli complessivi da 250 milioni a Comuni e Province. Risorse sottratte ad interventi per servizi essenziali ai cittadini, azioni di cura del territorio, riqualificazione urbana o prevenzione del dissesto idrogeologico. E dopo il danno la beffa, che è la scelta del Governo di penalizzare con questi tagli di più gli enti locali che stanno attuando maggiori progetti del PNRR. Scelta che provocherà evidenti disservizi in particolare nella spesa corrente rispetto gestione delle infrastrutture già presenti o da realizzare. Aggiungiamo peraltro che, a prescindere dalla sua propaganda, Fitto ha tagliato nella rimodulazione del Pnrr investimenti per 100 000 nuovi posti in asili nido. Il tempo delle bugie è finito”.

26/05/2024 - 12:40

“Il Governo Meloni continua a mettere in atto politiche devastanti per le nostre comunità.
Nell'ultima legge di bilancio sono stati previsti pesanti tagli complessivi da 250 milioni a Comuni e Province. Risorse sottratte ad interventi per servizi ai cittadini, asili, politiche sociali, cura del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Con la proposta di autonomia differenziata spaccano l'Italia e con queste misure distruggono le autonomie locali. Un disastro. A tutto questo si aggiunge un ultimo colpo di genio, la scelta del Governo di penalizzare con questi tagli di più gli enti locali che stanno attuando maggiori progetti del PNRR. Una follia assoluta che contraddice il senso stesso e l'obiettivo del Piano aumentare la coesione sociale, e che rischia di mettere in discussione interventi fondamentali nelle scuole, negli asili, nelle scuole o nella rigenerazione urbana, che richiedono impegni di risorse locali per la gestione”. Così il capogruppo democratico nella commissione affari Europei della camera, Piero De Luca.

24/05/2024 - 15:59

“Giorgia Meloni da Trento rivendica i risultati sul lavoro e sui salari. Dice no al salario minimo perché indebolirebbe la contrattazione collettiva, di cui parla da perfetta neofita della materia. E dice perfino che ha rinnovato i contratti a differenza di chi l’ha preceduto. Peccato che quello sul pubblico impiego 2022-2024 di cui dovrebbe occuparsi direttamente il suo governo sta ancora lì fermo. Ci sono tavoli aperti da mesi su sanità, enti locali e forze dell’ordine che non si chiudono per la ristrettezza delle risorse messe in rapporto all’aumento del costo della vita. Quindi, la Presidente del Consiglio prima di rivendicare risultati guardi bene ai ritardi che sta accumulando. E che sta riguardando la vita di milioni di dipendenti pubblici. Oltre che di lavoratori poveri che aspettano un salario minimo sotto il quale non è dignitoso lavorare”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

22/05/2024 - 20:00

Governo non lasci soli i cittadini

“L’approvazione dell’ordine del giorno con cui si chiede al governo la possibilità di prevedere lo strumento del super sisma bonus per i campi flegrei, e’ un’ottima notizia. Occorre rispondere con urgenza alle esigenze e alle richieste degli amministratori locali che più di tutti conoscono le criticità di quel territorio. Il Pd continuerà a garantire la massima collaborazione istituzionale possibile, ma questa volta si mantenga l’impegno preso. Occorrono strumenti di prevenzione con la massima urgenza. Non possiamo lasciare soli i cittadini dei campi flegrei” Così il deputato democratico, responsabile nazionale Sud, Marco Sarracino.

21/05/2024 - 16:13

“Mentre la destra affossa il salario minimo in Parlamento, dai comuni e dalle regioni arriva un segnale molto forte per stabilire una soglia sotto la quale è vietato lavorare. E’ molto rilevante l’emendamento approvato oggi dalla Regione Puglia presentato dai consiglieri del Pd e del centrosinistra Mazzarano, Parchitelli, Lopalco, Caracciolo e Campo, sull’obbligo di applicare il salario minimo a nove euro lordi l’ora lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. Il governo ascolti i segnali che arrivano ogni giorno dagli enti locali nella battaglia contro il lavoro povero. E soprattutto dai cittadini che stanno firmando in decine di migliaia la legge di iniziativa popolare sul salario minimo legale avanzata unitariamente dalle opposizioni”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

21/05/2024 - 14:52

“Supportare i comuni in difficoltà nel rispettare gli impegni finanziari con le imprese appaltatrici a causa dei ritardi nei trasferimenti dei fondi PNRR e garantire il tempestivo trasferimento delle risorse, al fine di evitare il blocco dei cantieri e la conseguente interruzione delle opere pubbliche già avviate”.

È quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia, e Antonella Forattini in un'interrogazione rivolta al Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR.

“Il 2024 – aggiungono Roggiani e Fattorini nell’interrogazione – è l’anno in cui gli enti locali, in particolare i Comuni, dovranno iniziare a realizzare concretamente la maggior parte delle opere del Pnrr previste ma diversi sindaci in tutta Italia stanno riscontrando gravi ritardi nei trasferimenti dei fondi da parte dello Stato. Una situazione che sta causando notevoli difficoltà finanziarie ai Comuni che sono costretti ad anticipare fino al 30% dei costi delle opere alle aziende vincitrici degli appalti, con il rischio concreto di compromettere la stabilità dei bilanci".

“Per questo – concludono Roggiani e Fattorini – chiediamo al Ministro di garantire il tempestivo trasferimento delle risorse e di introdurre meccanismi di salvaguardia per i comuni virtuosi e semplificare le procedure al fine di ridurre la burocrazia”.

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