24/05/2024 - 15:59

“Giorgia Meloni da Trento rivendica i risultati sul lavoro e sui salari. Dice no al salario minimo perché indebolirebbe la contrattazione collettiva, di cui parla da perfetta neofita della materia. E dice perfino che ha rinnovato i contratti a differenza di chi l’ha preceduto. Peccato che quello sul pubblico impiego 2022-2024 di cui dovrebbe occuparsi direttamente il suo governo sta ancora lì fermo. Ci sono tavoli aperti da mesi su sanità, enti locali e forze dell’ordine che non si chiudono per la ristrettezza delle risorse messe in rapporto all’aumento del costo della vita. Quindi, la Presidente del Consiglio prima di rivendicare risultati guardi bene ai ritardi che sta accumulando. E che sta riguardando la vita di milioni di dipendenti pubblici. Oltre che di lavoratori poveri che aspettano un salario minimo sotto il quale non è dignitoso lavorare”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

22/05/2024 - 20:00

Governo non lasci soli i cittadini

“L’approvazione dell’ordine del giorno con cui si chiede al governo la possibilità di prevedere lo strumento del super sisma bonus per i campi flegrei, e’ un’ottima notizia. Occorre rispondere con urgenza alle esigenze e alle richieste degli amministratori locali che più di tutti conoscono le criticità di quel territorio. Il Pd continuerà a garantire la massima collaborazione istituzionale possibile, ma questa volta si mantenga l’impegno preso. Occorrono strumenti di prevenzione con la massima urgenza. Non possiamo lasciare soli i cittadini dei campi flegrei” Così il deputato democratico, responsabile nazionale Sud, Marco Sarracino.

21/05/2024 - 16:13

“Mentre la destra affossa il salario minimo in Parlamento, dai comuni e dalle regioni arriva un segnale molto forte per stabilire una soglia sotto la quale è vietato lavorare. E’ molto rilevante l’emendamento approvato oggi dalla Regione Puglia presentato dai consiglieri del Pd e del centrosinistra Mazzarano, Parchitelli, Lopalco, Caracciolo e Campo, sull’obbligo di applicare il salario minimo a nove euro lordi l’ora lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. Il governo ascolti i segnali che arrivano ogni giorno dagli enti locali nella battaglia contro il lavoro povero. E soprattutto dai cittadini che stanno firmando in decine di migliaia la legge di iniziativa popolare sul salario minimo legale avanzata unitariamente dalle opposizioni”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

21/05/2024 - 14:52

“Supportare i comuni in difficoltà nel rispettare gli impegni finanziari con le imprese appaltatrici a causa dei ritardi nei trasferimenti dei fondi PNRR e garantire il tempestivo trasferimento delle risorse, al fine di evitare il blocco dei cantieri e la conseguente interruzione delle opere pubbliche già avviate”.

È quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia, e Antonella Forattini in un'interrogazione rivolta al Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR.

“Il 2024 – aggiungono Roggiani e Fattorini nell’interrogazione – è l’anno in cui gli enti locali, in particolare i Comuni, dovranno iniziare a realizzare concretamente la maggior parte delle opere del Pnrr previste ma diversi sindaci in tutta Italia stanno riscontrando gravi ritardi nei trasferimenti dei fondi da parte dello Stato. Una situazione che sta causando notevoli difficoltà finanziarie ai Comuni che sono costretti ad anticipare fino al 30% dei costi delle opere alle aziende vincitrici degli appalti, con il rischio concreto di compromettere la stabilità dei bilanci".

“Per questo – concludono Roggiani e Fattorini – chiediamo al Ministro di garantire il tempestivo trasferimento delle risorse e di introdurre meccanismi di salvaguardia per i comuni virtuosi e semplificare le procedure al fine di ridurre la burocrazia”.

21/05/2024 - 11:33

“La situazione degli stabilimenti nel nostro paese di Beko Europe, ed in particolare quella di Siena, è purtroppo sempre più incerta. Non ci sono certezze sugli investimenti, sulla produttività dei siti e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali (circa 5000 in Italia). Non vi è nemmeno una data certa sul prossimo incontro tra Ministro Urso, proprietà e sindacati: il Governo Meloni sta navigando a vista sulla pelle dei lavoratori”. Lo dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi, sullo svolgimento della sua interrogazione sul futuro del sito produttivo di Siena dopo il passaggio da Whirlpool al gruppo turco-statunitense.

“Siamo francamente stupiti dalla risposta avuta dal Ministero delle Imprese: dopo tre interrogazioni parlamentari non ci è stato detto niente di nuovo; oltre un anno fa il governo ha varato una ‘golden power’ sul cambio di proprietà che dovrebbe salvaguardare i lavoratori ma ad oggi non c’è traccia del piano industriale e quindi non ci sono certezze. Sarebbe stata necessaria invece una maggiore stretta sulle delocalizzazioni per evitare spostamenti di produzione in altri paesi ma la destra in questi mesi ha respinto ogni nostra proposta. In questo contesto, con troppe incognite e strumenti normativi efficaci, condividiamo quindi le preoccupazioni dei sindacati”, conclude Emiliano Fossi.

21/05/2024 - 09:41

Ascoltare amministrazioni locali, norma può essere inserita in dl super bonus

“Seguiamo con estrema attenzione quanto sta avvenendo nei campi Flegrei. Occorre ogni sforzo possibile innanzitutto affinché la comunicazione alla popolazione locale sia totalmente coordinata. Come sempre in questi casi, offriamo al Governo la totale disponibilità ad ogni tipo di collaborazione. Chiediamo che informi il Parlamento sull'accaduto e sulle opportune e necessarie misure che intende adottare a sostegno delle comunità locali. Chiediamo di ascoltare le richieste delle amministrazioni locali che conoscono i problemi di quel territorio meglio di chiunque altro. Se da un lato c’è un tema di gestione dell’emergenza, dall’altro c’è un enorme problema di prevenzione. A tal proposito avevo proposto con un emendamento al decreto campi flegrei, di immaginare uno strumento di intervento e di incentivi per la messa in sicurezza degli edifici privati. Proprio oggi alla Camera inizierà la discussione sul decreto superbonus. C’è dunque la possibilità di intervenire. Il Governo ci ascolti”. Così in una nota il deputato democratico, responsabile nazionale Sud del Pd, Marco Sarracino.

17/05/2024 - 12:22

Dem presentano interrogazione, in Lombardia conseguenze devastanti

“Avviare una verifica accurata dei danni causati dall'alluvione che ha colpito Milano e i comuni limitrofi e valutare l'adozione di misure straordinarie per le comunità colpite, al fine di garantire assistenza immediata alle persone evacuate e sostegno alle imprese locali che hanno subito perdite economiche”.

E’ quanto chiedono i deputati Silvia Roggiani, Segretaria regionale Pd Lombardia e Marco Simiani, capogruppo Dem in Commissione Ambiente, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Ambiente e sottoscritta anche dalla Capogruppo del Partito democratico Braga e dai deputati Cuperlo, Forattini, Girelli, Guerini, Mauri, Peluffo e Quartapelle.

“L’alluvione che il 15 maggio scorso ha colpito Milano, i comuni limitrofi e gran parte della Lombardia – si legge nel testo dell’interrogazione – ha provocato conseguenze devastanti sul territorio, determinando gravi disagi per la popolazione residente e danni ingenti alle infrastrutture con centri abitati isolati, famiglie sfollate e strade inagibili. Il fatto che l’attuale situazione di emergenza sia stata già vissuta in Lombardia negli ultimi anni e in particolare la scorsa estate quando si sono verificati numerosi eventi estremi, mette in evidenza l'urgenza di adottare politiche e interventi mirati per prevenire e gestire in modo efficace il rischio idrogeologico e di destinare a questo scopo maggiori risorse”.

“Ma il Governo Meloni – sottolineano gli interroganti - ha praticamente dimezzato i fondi disponibili per il contrasto al dissesto idrogeologico. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza originariamente prevedeva infatti 2,49 miliardi di euro su questa misura (missione 2, componente 4, investimento 2.1) mentre il nuovo Pnrr ne cancella 1,287 miliardi di euro.

“Sono scelte – concludono i deputati del Partito democratico – che appaiono devastanti alla luce dei continui episodi di maltempo che stanno colpendo il paese”.

16/05/2024 - 12:48

Da governo giravolta imbarazzante. Ora rispettino promesse

“Siamo felici che grazie alla mobilitazione locale, a cui abbiamo voluto dare voce con la nostra interrogazione, e all’invito del presidente della Repubblica, finalmente gli archivi del processo Vajont potranno rimanere nel territorio dove quella tragedia è avvenuta e dove i suoi segni rimangono indelebili nella memoria delle persone. La smentita raffazzonata del sottosegretario Mazzi alle sue stesse dichiarazioni in Aula di poche ore prima è già di per sé un fatto così imbarazzante che non merita molti commenti, se non quello che di fronte a questioni così delicate una maggiore attenzione da parte di chi ricopre incarichi di governo sarebbe necessaria”.Così Rachele Scarpa, deputata Pd della provincia di Belluno.

“Siamo molto contenti - aggiunge Alessandro Del Bianco, segretario provinciale Pd Belluno - che l’interrogazione e la conseguente negativa risposta del governo abbia sortito nel territorio un immediato riscontro e che, dopo la nostra iniziativa, si siano alzate forti le voci di istituzioni locali e associazioni legate al disastro del Vajont. Felici perché, insieme, abbiamo fatto fare un dietrofront al governo che oggi non solo si rimangia le parole, ma promette di fare restare le carte del processo del Vajont a Belluno. Il processo del Vajont non è solo immagine, non è solo documento da poter digitalizzare. È materia viva, è monito perenne e visibile quanto il territorio e le comunità che lo gestisce. Ora - conclude - continueremo a controllare e pungolare il governo affinché le promesse diventino realtà”.

15/05/2024 - 16:13

“Il nostro giudizio sul comportamento del governo sul ddl Cybersicurezza non può che essere molto negativo. Primo perché per rafforzare le capacità difensive dell'Italia contro gli attacchi informatici il governo non stanzia nemmeno un euro dal bilancio dello Stato e stabilisce molti obblighi per Enti Locali e aziende, prevedendo multe salatissime. È una scelta assurda per un obiettivo così strategico. Abbiamo provato fin da subito a far aprire i cordoni della borsa ma abbiamo sempre trovato un muro di gomma. Siamo molto stupiti che una figura di primissimo piano come il sottosegretario Mantovano non abbia usato il suo peso politico per fare l'unica cosa utile al Mef, cioè mettere i soldi. Secondo, siamo molto critici per come il governo si è comportato con l'opposizione. Una legge come questa avrebbe potuto essere un terreno di collaborazione nell'interesse collettivo e su un obiettivo condiviso. Sembrava possibile all'inizio dell'iter alla Camera. Peccato che poi il governo abbia dimostrato ancora una volta che 'il lupo perde il pelo ma non il vizio' e ha trasformato una legge importante nell'ennesimo spot elettorale a favore delle telecamere del prossimo G7 e delle elezioni. Emendamenti dell'opposizione approvati all'unanimità in commissione sono stati bocciati in Aula, disponibilità data e poi negata sulla possibile riformulazione di alcuni testi. La solita logica emergenziale usata per tagliare i tempi. Ci siamo trovati di fronte a un governo che non si è fatto scrupolo di travolgere il percorso democratico parlamentare. Un governo che non risponde nemmeno di se stesso. Questo è il punto reale, un governo che non è in grado nemmeno di aprire un’interlocuzione seria con l'opposizione e lo fa solo per propaganda”. Lo ha detto in Aula alla Camera, il deputato dem Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari costituzionali, annunciando il voto di astensione del Gruppo Pd al ddl sulla cybersicurezza.

“In Italia – ha concluso Mauri – c’è il G7 e uno degli argomenti principali sarà la cybersicurezza e il poter dire ‘il governo Meloni per la prima volta ha messo mano al tema della cybersicurezza’ ma non è vero niente, non nasce sempre tutto con voi. Voi avete fatto solo il minimo sindacale, la verità è che si perde una grande occasione perché non avete stanziato le risorse necessarie. Voi pretendete che soggetti che fino a ieri non avevano fatto niente e a cui non era stato chiesto di fare niente da domani mattina siano i campioni della cybericurezza a costo zero. Questa è inaccettabile. Ma noi ci teniamo al Paese e cerchiamo di essere responsabili e vogliamo dare un segnale positivo e di disponibilità, però questo segnale non può continuamente cadere nel vuoto. E dopo le forzature sull’Autonomia, speriamo queste parole possano far riflettere in maniera più attenta chi, al governo, ha veramente il potere di decidere le cose”.

15/05/2024 - 12:08

“Sono passati oltre sette mesi e nonostante le promesse di Giorgia Meloni gli alluvionati della Toscana sono stati completamente dimenticati. Con 2,7 miliardi di euro di danni certificati, enti locali, cittadini ed imprese stanno infatti ancora aspettando i primi 66 milioni finalizzati alle misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale non ancora trasmessi alla struttura commissariale. Si tratta di una situazione insostenibile soprattutto con famiglie ed aziende che hanno perso tutto e con negozi o abitazioni ancora inagibili. Sulla vicenda ho presentato una interrogazione parlamentare”: è quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi, depositando l’atto sottoscritto anche dai colleghi del Partito Democratico Marco Simiani, Federico Gianassi, Simona Bonafè, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo ed Arturo Scotto. Una interrogazione simile verrà presentata anche a Palazzo Madama dai senatori Pd Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

15/05/2024 - 09:15

Oggi  conferenza stampa dem alla Camera con Braga, Misiani e i deputati della commissione trasporti

Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale che determina la qualità della vita di milioni di persone e garantisce, ogni giorno, il diritto alla mobilità e di cittadinanza dei cittadini. L’inattività e la latitanza del ministro dei Trasporti Salvini sta generando gravi conseguenze e mettendo in forte difficoltà le aziende del settore, le Regioni e le amministrazioni locali che non sono più in grado di fare fronte all’aumento dei costi, ai necessari investimenti sul parco mezzi e al rinnovo dei contratti di lavoro.

Il gruppo parlamentare del Pd presenterà domani le proprie proposte per superare l’emergenza del trasporto pubblico locale con la partecipazione di amministratrici ed amministratori. La conferenza stampa si terrà, oggi, mercoledì 15 maggio, ore 14.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati. Interverranno, tra gli altri: la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga; il responsabile economico del Pd, Antonio Misiani; il responsabile trasporti, Davide Gariglio; e i componenti dem nella IX Commissione di Montecitorio, Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Valentina Ghio e Roberto Morassut.

Per accrediti ospiti e giornalisti pd.ufficiostampa@camera.it.

Ingresso: Via della Missione, 4 - Roma

14/05/2024 - 17:58

“Ho scritto oggi una lettera al Questore di Roma, Carmine Belfiore, per segnalare la complicata situazione che si va consolidando presso l’isola pedonale di via Flavio Stilicone, nel quartiere Don Bosco, con l’azione notturna vandalica e aggressiva di gruppi di baby gang.
L’isola pedonale è un’importante realizzazione, un nuovo spazio pubblico in un quartiere da sempre costretto dentro densità abitative e edilizie tra le maggiori d’Europa. Ma i nuovi spazi pubblici e pedonali vanno seguiti con modelli gestionali integrati che siano inclusivi. Rispettosi della tranquillità dei residenti ma anche della fruizione libera e responsabile degli spazi e dei locali. In questo le forze dell’ordine, insieme ai cittadini, possono e debbono collaborare efficacemente”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

14/05/2024 - 17:15

"Joyce Lussu Salvadori è stata una protagonista della storia del '900: partigiana antifascista, femminista, poetessa, scrittrice, ecologista, attivista a sostegno dei movimenti di liberazione in molte parti del mondo e medaglia d'argento al valor militare. Nonostante i vari tentativi della famiglia di trovare un interlocutore istituzionale che possa fare della casa dove Joyce visse un centro aperto e vivo che consenta di preservare e perpetuare la sua memoria e il suo operato, la dimora nel Comune di Fermo è in vendita. Quella casa è stata a lungo cenacolo culturale e politico, simbolo del grande impegno di Joyce Lussu e della capacità di aggregare persone ed idee, luogo di incontro e dibattito, e anche oggi, a distanza di 25 anni dalla sua scomparsa, ha un grande valore che andrebbe preservato attraverso un'azione pubblica. Per queste ragioni abbiamo chiesto al Ministro della Cultura, in azione congiunta con la Regione Marche e il Comune di Fermo, di acquistare Casa Lussu, preservandone la finalità pubblica, favorendo un'azione di valorizzazione e conservazione della memoria di Joyce Lussu". Questo è il testo del question time in Commissione Cultura presentato dal gruppo Pd della Camera a prima firma Irene Manzi, al sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi.
“La risposta interlocutoria del sottosegretario con cui 'il ministero si riserva di procedere a ulteriori accertamenti circa l'acquisto' della casa - ha aggiunto Manzi - apre uno spiraglio significativo che ci motiva a proseguire nell’impegno per il coinvolgimento di tutte le istituzioni locali coinvolte. Creare una casa museo legata alla figura di Joyce Lussu Salvadori è doverosa per l'importanza del patrimonio culturale di Joyce per il nostro Paese. Nei mesi scorsi la petizione promossa dal centro studi Joyce Lussu per favorire la tutela di casa Lussu ha raccolto più di 20 mila firme e si lega all’approvazione da parte del Comune di Fermo della mozione che impegna l’amministrazione locale nella tutela di quella dimora. Si tratta di elementi importanti che il Ministero e la Regione Marche non possono ignorare”.

14/05/2024 - 13:30

Domani conferenza stampa dem alla Camera con Braga, Misiani e i deputati della commissione trasporti

Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale che determina la qualità della vita di milioni di persone e garantisce, ogni giorno, il diritto alla mobilità e di cittadinanza dei cittadini. L’inattività e la latitanza del ministro dei Trasporti Salvini sta generando gravi conseguenze e mettendo in forte difficoltà le aziende del settore, le Regioni e le amministrazioni locali che non sono più in grado di fare fronte all’aumento dei costi, ai necessari investimenti sul parco mezzi e al rinnovo dei contratti di lavoro.
Il gruppo parlamentare del Pd presenterà domani le proprie proposte per superare l’emergenza del trasporto pubblico locale con la partecipazione di amministratrici ed amministratori. La conferenza stampa si terrà mercoledì 15 maggio, ore 14.30, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati. Interverranno, tra gli altri: la capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga; il responsabile economico del Pd, Antonio Misiani; il responsabile trasporti, Davide Gariglio; e i componenti dem nella IX Commissione di Montecitorio, Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Valentina Ghio e Roberto Morassut.

Per accrediti ospiti e giornalisti pd.ufficiostampa@camera.it.
Ingresso: Via della Missione, 4 - Roma

13/05/2024 - 18:42

“Il trasporto pubblico locale è un servizio essenziale che determina la qualità della vita di milioni di persone e garantisce ogni giorno il diritto alla mobilità e di cittadinanza dei cittadini. L’inattività del Governo sta generando gravi conseguenze e mettendo in forte difficoltà le Regioni e le amministrazioni locali che non sono più in grado di fare fronte al forte aumento dei costi e ai cambiamenti che stiamo attraversando. Il TPL ha bisogno immediatamente di almeno 1,7 miliardi di euro: 800 milioni di euro per coprire i crescenti costi e 900 milioni di euro per rinnovare i contratti dei lavoratori scaduti da troppo tempo. Intervenire esclusivamente sui criteri di ripartizione senza al tempo stesso azionare la leva delle risorse per garantire a tutti i cittadini il diritto alla mobilità rischia di scatenare una guerra tra poveri che può rendere l’attuale situazione ancora più insostenibile. Non abbiamo più tempo da perdere per questo con la mozione che abbiamo presentato chiediamo al Governo di assumere immediatamente un impegno non più rinviabile che da tempo chiedono insieme Presidenti di Regione e Sindaci di ogni colore politico insieme a Sindacati, Imprese e Associazioni del settore” così il deputato democratico, componente dell’ufficio di presidenza del gruppo del Pd della Camera, Andrea Casu.

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