27/02/2024 - 12:08

Creare città più sicure e vivibili per tutti

“Dobbiamo mettere in campo misure per  città che abbiano una visione complessiva sullo spazio urbano, quindi limitare la velocità delle auto per aumentare la sicurezza delle persone e diminuire l’inquinamento dell’ambiente.
Per questo dobbiamo mettere in condizione i sindaci di  avere strumenti per rendere più sicuri e vivibili i centri storici le zone maggiormente frequentate da pedoni, a partire da quelli piu' vulnerabili.
287 persone over 65 morte sulla strada. nel 2022 e 6.000 feriti gravi ,sono dati che devono indurre il legislatore a introdurre misure per porre rimedio.
Alcune città in Italia hanno sviluppato percorsi nuovi, politiche nuove già in atto in altre città europee con una diminuzione significativa del 20/25% di morti e feriti gravi sulle strade.
Questa e' la direzione da intraprendere e  proprio per questo siamo  critici con il ministro Salvini e con alcuni punti del nuovo codice della strada che mettono sotto attacco la mobilità sostenibile e riducono l'autonomia degli amministratori locali.
Noi dobbiamo andare in una direzione contraria, dando ai sindaci facolta' di azione e risorse per città più accoglienti e sicure, per una idea di citta' inclusiva con arredo urbano, più aree verdi e più possibilità di socializzazione. E' un processo che non puo’ andare a compartimenti stagni, e non concentrarsi su un'unica azione ma sviluppare una idea di città e territorio che tuteli tutti e che metta nelle condizioni di vivere in sicurezza sia anche a chi vive la citta' da pedone, ciclista, utente del trasporto pubblico.
Dobbiamo lavorare oltre che su ‘Città 30’ ad Città per tutti e tutte’”. Lo ha detto Valentina Ghio, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e membro della commissione Trasporti di Montecitorio, intervenendo alla conferenza nazionale a Montecitorio su Città 30 “Siamo tutti pedoni. La citta' 30 per la citta' delle relazioni" promossa da SPI Cgil, CISL e UIL pensionati.

24/02/2024 - 18:54

"Perché sono qua?" È la domanda che, durante il colloquio che abbiamo avuto oggi nel carcere calabrese di Castrovillari, Maysoon Majidi, iraniana, 27 anni, attivista e militante politica, ha ripetuto più volte incredula e inorridita. Lo ha chiesto in italiano, grazie ad un dizionario datole in carcere. E ha voluto dirlo in italiano, nonostante con me ci fossero Parisa Nazari e Shadi Alizadeh, due attiviste iraniane del movimento “Donna, vita, libertà“.
Una domanda che da due mesi sta tormentando questa giovane attivista per i diritti umani e regista scappata dall’Iran, insieme al fratello. Per quattro anni ha vissuto nel Kurdistan iracheno dove ha lavorato in Tv locali e ha continuato l’attività politica, fino a quando la sua sicurezza non è stata più garantita neanche lì. E con il sostegno del padre, professore in Iran, lei e il fratello hanno deciso di andarsene. “Mio padre ha venduto tutto per salvare noi, non gli è rimasto più niente” ha raccontato quasi piangendo. Dalla Turchia si sono imbarcati verso l’Italia sperando di trovare finalmente protezione. E invece, da quasi due mesi, si trova in carcere con l'accusa di essere una scafista, “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”. Una situazione kafkiana, surreale. E tutto sulla base di testimonianze che, per chi come me ha lavorato tanti anni con i rifugiati, difficilmente possono dimostrare la sua partecipazione all’organizzazione del viaggio. Tant'è che gli stessi testimoni, che non sono più in Italia, hanno fatto avere alla famiglia dei video in cui smentiscono di avere detto che lei fosse una scafista e che, evidentemente, c’è stato qualche errore nella traduzione.
 Ho fiducia nella magistratura e sono certa che saprà approfondire tutti gli elementi e acquisirne di nuovi. Il rischio è che Mysoon Majidi finisca in un enorme equivoco le cui conseguenze ne comprometterebbe il futuro. Questo non deve accadere". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

21/02/2024 - 10:55

“Un governo totalmente allo sbando nella gestione del Pnrr. Quello che accade ogni giorno, oltre alle notizie che leggiamo e ai dati riportati da fonti accreditate, certificano il fallimento di una destra che continua a fare solo propaganda mentre la realtà parla di ritardi, buchi e continui rinvii. Come quello di un nuovo decreto annunciato da settimane per accelerare la spesa delle risorse del Piano, che non riesce a vedere la luce per incapacità e tensioni interne alla maggioranza. Per colpa del Governo, l’Italia rischia di non riuscire ad attuare progetti già previsti per migliorare servizi essenziali come istruzione, sanità, trasporti, riqualificazione urbana. Sono mesi che i comuni e gli enti locali attendono risposte precise ad esempio sui 10 miliardi cancellati dall'ultima rimodulazione del Pnrr per interventi fondamentali per le nostre comunità. Abbiamo chiesto come Partito democratico più volte al ministro Fitto di riferire ed informare il Parlamento sullo stato attuale reale dell’attuazione del Pnrr ma non abbiamo avuto nessuna risposta. Una mancanza di rispetto totale nei confronti dei cittadini e del Parlamento. Non sono risorse della destra, sono risorse del Paese”. Così il capogruppo democratico nella commissione affari europei della Camera, Piero De Luca.

19/02/2024 - 14:49

Non lasciamo i comuni e i sindaci alle battaglie interne alla destra; a una maggioranza che in un solo anno di governo ha scaricato sui Comuni responsabilità e problemi senza riconoscere loro le risorse per affrontarli. Per questo mettiamo in campo una riflessione sul ruolo dei sindaci e dei comuni anche alla luce dei tentativi di stravolgere la Costituzione. Bene dunque la creazione del gruppo di lavoro sulla riforma complessiva degli Enti locali proposto oggi dalla Segretaria. Serve un’analisi seria per rafforzare tutti gli strumenti e le figure istituzionali vicine ai cittadini e alla vita reale del paese.

Così in una nota i capigruppo del Pd di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia.

16/02/2024 - 11:13

Dichiarazione di Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente

"È ormai appurato che con i lunghi tempi di realizzazione della Tirrenica il casello di Rosignano - San Pietro in provincia di Livorno sarà inutile per molti anni e rappresenterà solamente una tassa iniqua per gli automobilisti. È anche chiaro che con varie sfumature gli unici favorevoli al casello sono i concessionari autostradali: Regione Toscana, comunità locali, enti territoriali, esponenti politici di maggioranza ed opposizione si sono infatti espressi contro questa gabella. Ho presentato un ordine del giorno al decreto Milleproroghe che verrà discusso lunedì prossimo dall'Aula di Montecitorio: chiedo ai colleghi deputati di destra della Toscana, se vogliono smettere con le polemiche, votino insieme a noi questo atto di indirizzo per impegnare il governo a cancellare il pedaggio", è quanto dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani.

15/02/2024 - 16:36

“Quanto accaduto stamattina al Senato, in merito alla richiesta delle Regioni e degli Enti locali di avere una compartecipazione al gettito delle Slot nella misura del 5%, è di una gravità inaudita. Intanto questo significa che non conoscono nemmeno ciò di cui stanno parlando: le Slot rientrano nel ‘gioco fisico’ mentre questa parte del Riordino, riguarda solo l’on-line. Pensare che da uno strumento come quello del gioco si possa fare cassa sulla disperazione di milioni di cittadini italiani, nei fatti contribuendo ad alimentare una spirale patologica che ha già gettato sul lastrico tante famiglie che si rivolgono poi ai servizi sociali dei comuni, è una scelta paradossale e controproducente che rischia di gettare alle ortiche anni di lavoro da parte di centinaia di associazioni di operatori impegnati nel Terzo settore a ridurre il danno della ludopatia e a contrastare le pratiche illegali collegate al gioco sia fisico che online. Peraltro le tante organizzazioni che hanno dato vita alla campagna ‘Mettiamoci in gioco’ hanno informato la Camera e il Senato sui limiti dell’azione che si sta intraprendendo e gli effetti disastrosi sui cittadini. Mi auguro a questo punto che il governo non accolga questa scellerata proposta che peggiorerebbe ulteriormente una delega di riordino che le stesse associazioni di impresa del settore hanno giudicata sbagliata e fatta male”.

 

Lo dichiara il deputato del Pd, Stefano Vaccari, segretario di Presidenza della Camera.

14/02/2024 - 18:09
"Si apprende da notizie di stampa che nelle prossime settimane Francia e Italia sarebbero teatri di due grandi concerti di musica neonazista. Si tratterebbe di veri e propri happenings nei quali le melodie riconducibili al genere “National-Socialist black metal” (Nsbm) fanno da sottofondo a eventi di networking e raccolte fondi per finanziare l’estrema destra europea. La tappa transalpina sarebbe prevista per il 24 febbraio, in una località ancora ignota della regione sud-orientale dell’Auvergne-Rhône-Alpes, e quella italiana, il 16 marzo, si terrebbebin una zona anche in questo caso non meglio specificata del Nord Italia.
Presenterò, con altri colleghi del gruppo del PD della Camera, un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Interno per sapere se quanto sopra ricordato risponde ad informazioni a disposizione del Ministero stesso e che iniziative nel caso intenda assumere in merito".

Così Andrea De Maria, deputato PD.

 

14/02/2024 - 16:01

Positiva marcia indietro Governo su tagli

"La notizia che il fondo straordinario per i disturbi alimentari, anche per il 2024, potrà contare sui 10 milioni di euro di risorse, che in precedenza erano state tagliate dal governo, è una notizia positiva. L’emendamento al milleproroghe dà ragione alle associazioni e all'opposizione che si sono battute da subito per contrastare quella che era una vera e propria ingiustizia. Il governo aveva tagliato risorse fondamentali che avrebbero avuto un impatto devastante sulla vita di milioni di persone e sugli enti locali che non sarebbero più stati in grado di garantire livelli minimi essenziali di cura. È un passo in avanti, ma non basta: serve il decreto attuativo per strutturare il percorso autonomo nei LEA perché di disturbi del comportamento alimentare ogni giorno muoiono 10 persone e non possiamo più permetterci di perdere tempo o di fare giochetti sulla pelle dei più fragili". Lo afferma Marco Furfaro capogruppo PD in commissione affari sociali e membro della segreteria nazionale.

14/02/2024 - 15:18
Bene l'approvazione dell'emendamento Pd sulla semplificazione per gli impianti fotovoltaici, ma manca una strategia chiara

"Ad oggi non c'è ancora una strategia chiara del governo sulle fonti rinnovabili, non essendoci un decreto che permetta di avere un chiaro indirizzo in accordo con le regioni ed gli enti locali. Quindi, gli incentivi e le semplificazioni per le installazioni di impianti fotovoltaici sono un fatto positivo nei luoghi di produzione della ricchezza come i settori termali. Ma da parte del governo ci sono stati già in passato tentennamenti e il decreto sulle aree idonee oggi sta bloccando tutta la strategia sulle fonti rinnovabili perché non è chiaro dove verrebbero definite queste installazioni e non sono chiare le procedure. Il rischio è evitare la centralizzazione di procedure, mentre sarebbe molto più sensato che fossero le regioni a definirle e di conseguenza a pianificare le varie strutture". Lo dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio, firmatario di un emendamento a sua prima firma al dl Milleproroghe."

 

13/02/2024 - 18:23

“Il governo si è reso conto che i tagli alla Sanità in Legge di Bilancio non riescono a garantire prestazioni dignitose e ha dato parere positivo ad un emendamento del Pd al decreto Milleproroghe che verrà votato stanotte e che consente alle Regioni e agli enti locali di utilizzare risorse non impiegate per garantire la sostenibilità del sistema sanitario. Questa norma, che sblocca ‘avanzi vincolati di amministrazione’ rappresenta una boccata di ossigeno per un settore fortemente penalizzato dalla destra. Per rendere operativo questo provvedimento occorre adesso la proroga alle scadenze dei bilanci che le Regioni hanno richiesto”. Così Simona Bonafè, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

13/02/2024 - 14:30

“In questi giorni continuiamo a verificare dati sull’attuazione del Pnrr davvero preoccupanti, che dimostrano come il Governo fino ad oggi sia stato del tutto fallimentare al riguardo. Il 75% delle opere monitorate dalla piattaforma ReGis registrano un ritardo e solo il 7,4% dei fondi del Piano previsti per il 2023 è stato correttamente utilizzato (dati OpenPolis). Come se non bastasse anche la Corte dei Conti - a proposito dell’attuazione del Pnrr - parla di irregolarità nell’uso delle risorse, nella percezione dei contributi e soprattutto di ritardi legati alla burocrazia. Dopo i tagli drammatici ai progetti per i comuni, gli asili e la sanità, questo Governo sta insabbiando anche l'attuazione dei progetti ancora in essere. Più va avanti la fase di “messa a terra” del Recovery, insomma, e più  mergono tutte le lacune e le incompetenze di questa destra, capace solo di scaricare le responsabilità sugli enti locali, che si ritrovano sotto organico e senza le energie che servirebbero. Per colpa del Governo l'Italia rischia di “bucare” un’occasione storica e questo è davvero inaccettabile”.

09/02/2024 - 16:46

“Quali iniziative il governo intende adottare per garantire maggiori risorse umane e finanziarie finalizzate al presidio dei territori di Bari, Barletta, Andria, Trani e Foggia, a contrasto del fenomeno del traffico e dell’abbandono illecito di rifiuti e della bonifica delle aree colpite? L’esecutivo pensa di stanziare adeguati investimenti per l’acquisto di dotazioni di videosorveglianza per l’identificazione degli autori dei reati?”.

Sono le domande contenute nell’interrogazione rivolta ai ministri dell'Ambiente Pichetto Fratin, dell’Interno Piantedosi e della Difesa Crosetto, presentata dai deputati democratici Lacarra, Stefanazzi, Pagano, Simiani, Vaccari, Curti, Ferrari e Scarpa.

“Dal 6 all’8 febbraio scorso - si legge nell’interrogazione - la Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo di rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari ha svolto una missione in questi territori pugliesi da cui è emerso un quadro preoccupante sul fenomeno del traffico e dell’abbandono illecito di rifiuti. Presumibilmente, questi rifiuti arrivano di notte dalle regioni limitrofe con dei Tir che poi abbandonano le ecoballe, costituite principalmente da rifiuti solidi urbani in ambiti rurali, in aree agricole, a ridosso di strade interpoderali o in capannoni abbandonati nelle zone industriali, anche vicino ai centri abitati. Il governo - concludono i deputati dem - sostengano gli enti locali per la rimozione e la bonifica dei siti inquinati, favorendo dove è possibile anche l’individuazione degli autori dei reati”.

09/02/2024 - 16:36

“Una proposta di legge per istituire il luogo elettivo di nascita: per consentire quindi che il luogo della natalità dei bambini possa essere individuato nel comune di residenza di uno o di entrambi i genitori”, questi i contenuti del provvedimento depositato a Montecitorio dal deputato Pd Marco Simiani e presentato oggi simbolicamente nella sede del Comune di San Giovanni Valdarno (provincia di Arezzo), alla presenza tra gli altri del sindaco Valentina Vadi.

“La proposta nasce dall’esigenza di colmare un vuoto normativo ed in particolare per tutelare e valorizzare le realtà locali, adesso sprovviste di strutture sanitarie, ed in particolare di ‘punti nascita’. Accade spesso che, a causa della mancanza ospedali, istituti specializzati o case di cura, il luogo di nascita sia diverso da quello di residenza dei genitori. San Giovanni Valdarno è un comune simbolo di questa condizione:  il nostro obiettivo è quello di risolvere queste criticità prima possibile. Questo provvedimento era già stato presentato nelle scorse legislature da numerose forze politiche. Vogliamo quindi coinvolgere tutti i partiti presenti in Parlamento ed approvare la legge prima possibile”, conclude Marco Simiani.

04/02/2024 - 19:06

Scarpa e Ferrari: impatto devastante, assurdo che non si ascoltino le comunità locali

“Il partito democratico ha depositato un’interrogazione parlamentare a supporto della battaglia che stanno portando avanti le comunità della Valle del Vanoi contro la nuova diga voluta dalla Regione Veneto”.
Lo rende noto la deputata democratica eletta nella circoscrizione veneta, Rachele Scarpa, che sottolinea come “insieme alla collega trentina Sara Ferrari abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare a cui chiediamo al governo di rispondere urgentemente. Il progetto voluto dalla Regione Veneto - sottolinea Scarpa - ha un impatto devastante sul territorio ed è assurdo che si intenda andare avanti senza ascoltare la voce delle comunità, in particolare le due province, Belluno e Trento, che hanno chiaramente espresso le proprie criticità. Dal governo ci aspettiamo risposte urgenti: che fermi immediatamente ogni atto che possa andare nella direzione della realizzazione di questo inutile invaso e che apra immediatamente un confronto trasparente e ampio con il territorio”.

31/01/2024 - 16:45

Ghio: governo scippa a comuni pianificazione piste ciclabili

“La discussione parlamentare sul nuovo codice della strada sta mostrando in tutta evidenza il giro di vite del governo sulle politiche per la mobilità sostenibile. Il testo in discussione e la bocciatura oggi in commissione degli emendamenti dimostra un preoccupante passo indietro e una chiusura totale in particolare nei confronti della mobilità ciclistica e in generale della mobilità sostenibile. Oltre alle opposizioni, anche le associazioni e gli amministratori che sono stati ascoltati in audizione alla Camera hanno infatti manifestato forti preoccupazioni e presentato delle proposte di modifica che non sono state neanche prese in considerazione.
Un danno al miglioramento della vivibilità e della qualità dell'ambiente dei territori, con città dove circoleranno sempre meno biciclette e più auto con un peggioramento anche della sicurezza.
Chiediamo al governo di tornare indietro e cancellare queste dannose nuove norme che eliminano le corsie e la segnaletica ciclabile e che tolgono alle autonomie locali molti poteri come quelli di pianificazione delle piste ciclabili che vengono affidati a un Regolamento che dovrà emanare il ministero dei trasporti. Un vero e proprio scippo ai territori, altro che autonomia”, conclude.

Lo ha detto la deputata democratica dell’Ufficio di presidenza del gruppo della Camera,
Valentina Ghio.

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