14/03/2024 - 12:07

“Il Pnrr poteva essere una straordinaria opportunità di crescita per l’Italia ma, nella realtà dei fatti, la destra ha perso tempo a riformare la governance e a modificare un piano che è stato ampiamente depotenziato”.

Così la deputata Pd Silvia Roggiani, intervenendo in Aula sulle comunicazioni del ministro Raffaele Fitto sullo stato di attuazione del Pnrr.
“I numeri raccontano una realtà molto differente rispetto al racconto del Ministro Fitto: l’Italia ha già ottenuto il 52,4% delle risorse del Pnrr e non sta centrando nessuno degli obiettivi trasversali del Piano sulla riduzione delle disuguaglianze territoriali tra nord e sud, sul divario di genere e su quello generazionale. Un gravissimo danno in un paese in cui il tasso di occupazione femminile è di 14 punti inferiore alla media europea e che si trova ultimo come occupazione giovanile. L’accanimento contro gli Enti locali lascia senza parole. Una parte dei progetti per i Comuni e le Città metropolitane che la destra ha tagliato sono stati rifinanziati a carico del bilancio dello Stato, lasciando il tutto nell’incertezza e peggiorando la prospettiva dei conti pubblici. Il Pnrr del Governo conferma poi come l’esecutivo non creda nella sanità pubblica, che dovrebbe garantire un servizio universale per tutte e tutti i cittadini. Con il taglio del governo di 1,2 miliardi alla sanità si cancellano dal Pnrr più di 300 case di comunità, 300 ospedali, togliendo a migliaia di cittadini la possibilità di accedere alle cure”.

13/03/2024 - 16:02

“Il nuovo codice della strada è contro la mobilità ciclabile e sostenibile e non aumenta in alcun modo la sicurezza urbana perché non interviene sulla prima causa di morte in strada: la velocità. Infatti, non solo non prevede misure risolutive per invertire la tragica tendenza delle morti su strada, ma riduce l'azione e l’autonomia dei Comuni, limita i controlli della velocità e diminuisce radicalmente lo sviluppo della mobilità ciclistica, sia con interventi di natura tecnica, come la cancellazione della segnaletica orizzontale, sia frenando la progettualità delle amministrazioni locali nel tracciare nuove piste ciclabili. Come Pd abbiamo presentato circa 250 emendamenti in Commissione Trasporti per migliorare il nuovo codice, ma la maggior parte di questi è stata respinta. Sono state privilegiate misure che ci allontanano dalle città europee, che favoriscono gli utenti più forti della strada e non tutelano invece i più vulnerabili come pedoni e ciclisti. Abbiamo ripresentato molti emendamenti in Aula per modificare il codice verso un'idea di mobilità che tenga assieme sicurezza, tutela dell'ambiente e vivibilità delle città, che tuteli il trasporto pubblico locale e l'autonomia dei comuni, fermando gli effetti di questo che è stato definito da molte associazioni e rappresentanti di enti locali il "codice della strage".

Così Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo PD alla Camera e componente della commissione Trasporti.

11/03/2024 - 17:51

Per sostenere l’importante filiera dell’automotive chiediamo al governo Meloni una radicale inversione della sua azione sin qui debole e ambigua. È necessario che l’esecutivo si attivi nelle sedi istituzionali europee per sostenere e valorizzare il ruolo strategico dell’intero settore perché sia adeguatamente supportato nei prossimi anni, con politiche, strumenti e risorse aggiuntive per la riconversione delle imprese e la riqualificazione dei lavoratori. Chiediamo inoltre al governo di impegnarsi per favorire il rapido superamento delle situazioni di crisi industriale per evitare licenziamenti dei lavoratori e la delocalizzazione di importanti aziende e di adoperarsi affinché Stellantis mantenga in Italia non solo la produzione ma anche i settori della progettazione, dal momento che il design italiano è riconosciuto come elemento di grande valore in tutto il mondo. Serve un’azione decisa di politica industriale per essere anche attrattivi per nuovi investitori e sostenere la graduale transizione della filiera dei servizi dell'automotive, con appositi e mirati interventi finalizzati a favorire la riconversione delle produzioni e la realizzazione di prodotti innovativi.

Così Federico Fornaro, della presidenza del gruppo PD alla Camera, intervenendo in Aula.

06/03/2024 - 16:36

"I disagi e le frane che stanno impattando sul collegamento fra Prato e la Val Bisenzio è molto preoccupante.  È di fondamentale importanza trovare nel più breve tempo possibile una soluzione perché il disagio sta impattando profondamente sul tessuto produttivo e sulla vita di centinaia di lavoratori, studenti e persone che si spostano per motivi di salute.  La SR 325 costituisce l’unica strada di comunicazione che percorre continuativamente la valle del fiume Bisenzio e consente quindi di collegare il Comune di Prato con la città metropolitana di Bologna attraversando i Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio, e per questo è una infrastruttura strategica essendo anche l’unica alternativa possibile in caso di interruzione della A1.  La sicurezza della SR 325 deve essere prioritaria attivando sia risorse regionali che quelle del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale assegnate alla Toscana come quelle FSC 2014-2018 anche studiando soluzioni di collegamento alternativo che mettano in connessione la vallata con le principali strade nazionali e pianificando nuove fermate ferroviarie a ridosso dell’arteria stradale. È un impegno che oltre ai comuni, regione e ANAS, deve prendere anche il governo perché la valle sta pagando un elevatissimo costo sociale che va arginato immediatamente". Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato toscano e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

05/03/2024 - 20:26

“Il ministro Sangiuliano si copre dietro una velina dell’ufficio stampa del Mic per cercare di nascondere la modalità irrituale e caotica con cui sta gestendo la nomina del sovrintendente del Maggio Fiorentino”. Così i capigruppo Pd nelle commissioni Cultura e Giustizia della Camera, Irene Manzi e Federico Gianassi commentano la presa di distanza del Mic dalle notizie stampa della comunicazione del nome di Fuortes a sovrintendente del Maggio Fiorentino che è stata deliberata dal consiglio d’indirizzo del teatro. “Stiamo assistendo a una gestione delle nomine ministeriali che appare viziata da continue interferenze di politici del partito del ministro in scelte che spettano ai consigli di indirizzo dei teatri rispetto alle quali il ministero deve tenere conto delle indicazioni degli enti locali e dei soci. Chiederemo conto al ministro, non possiamo tuttavia non notare quanto il ruolo di Sangiuliano e le sue prerogative, anche in questa occasione, siano nelle mani del suo partito che sembra averlo definitivamente commissariato” concludono i dem.

04/03/2024 - 19:30

“Calderoli rispetti il lavoro del Parlamento ed eviti di offendere gli auditi. I toni e gli attacchi ai tecnici che stanno fornendo un contributo all'istruttoria della Camera sono assolutamente inaccettabili e fuori luogo. Peraltro la sostanziale unanimità delle critiche e delle preoccupazioni che arrivano da tutte le direzioni e che sono giunte anche oggi alla Commissione bicamerale per le questioni regionali dai rappresentanti degli enti locali, delle parti sociali, dei settori economici e produttivi, dovrebbero indurre ad una riflessione il Ministro e il suo Governo. Si fermi invece di inveire contro chi rappresenta legittime e purtroppo evidenti contraddizioni e rischi legati a questa sgangherata e pericolosa riforma sull'Autonomia differenziata”. Così il capogruppo democratico nella commissione Affari europei della Camera, Piero De Luca.

04/03/2024 - 17:32

“Anche alla Camera dalle audizioni parlamentari sta emergendo un giudizio negativo univoco sugli effetti dell’autonomia differenziata proposta dal governo” così i deputati democratici della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Bonafè, Sarracino, Ricciardi, Fornaro, Cuperlo e Mauri commentano il primo ciclo di audizioni che si è tenuto questa mattina. “È una bocciatura su tutta la linea – aggiungono i dem – ed è molto grave che la maggioranza resti sorda, confermando l’impostazione di chiusura su un tema centrale per l’assetto futuro del nostro paese. La bocciatura non arriva solo dalla politica: autorevoli studiosi e professori delle università italiane stanno smontando punto su punto la proposta del governo mettendone in evidenza il contrasto con i principi fondamentali della costituzione di unità e indivisibilità dello stato, di solidarietà e gli effetti devastanti della sua attuazione. Peraltro, come è stato sottolineato oggi, è molto grave che la maggioranza e il governo stiano tenendo fuori dalla discussione gli enti locali e le regioni a cui viene chiesta la sottoscrizione di intese, di fatto, irreversibili”.

04/03/2024 - 10:06

"Tra poche settimane inizia la stagione estiva ma dal governo Meloni, sui balneari, tutto tace. Dopo 15 mesi e dopo le promesse elettorali, la destra è immobile, mentre le imprese chiedono certezze". Così il deputato dem Marco Simiani, capogruppo Pd in commissione Ambiente, intervenendo a margine della 25esima edizione della fiera Balnearia, in programma a Carrara.

"Gli operatori - ha concluso Simiani - hanno urgente bisogno di chiarezza per pianificare i loro investimenti, con le responsabilità scaricate oggi esclusivamente sui comuni. Ora è essenziale passare dalle parole ai fatti. Le proposte del Partito Democratico sono note da tempo: le procedure di evidenza pubblica devono riconoscere il valore aziendale delle imprese; preservare i livelli occupazionali; valorizzare le specificità acquisite; promuovere forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali, nonché le competenze professionali. Noi siamo disponibili al dialogo ma la destra perde ancora tempo. Senza nuove gare si penalizzano tutti, enti locali, imprese e la finanza pubblica".

01/03/2024 - 18:43

“Il nuovo codice della strada sferra un poderoso attacco alla mobilità ciclabile e sostenibile e non migliora la sicurezza urbana perché non interviene sulla prima causa di morte in strada: la velocità. Il nuovo codice, non solo non introduce misure realmente risolutive per invertire la tragica tendenza delle morti su strada, ma comprime l'azione dei Comuni, limita i controlli della velocità e riduce fortemente lo sviluppo della mobilità ciclistica, sia con interventi di natura tecnica, come la cancellazione della segnaletica orizzontale, sia mettendo un freno alla progettualità delle amministrazioni locali per tracciare nuove piste ciclabili.  Abbiamo presentato circa 400 emendamenti in Commissione Trasporti, la maggior parte di questi respinta. Sono state privilegiate misure che ci allontanano dalle città europee e favoriscono gli utenti più forti della strada e non tutelano i più vulnerabili come pedoni e ciclisti. Ma non ci fermeremo, ripresenteremo molti emendamenti in Aula per modificare il codice verso un'idea di mobilità che tenga assieme sicurezza, tutela dell'ambiente e vivibilità delle città”, così Valentina Ghio deputata, vicepresidente PD alla Camera, componente Commissione trasporti.

01/03/2024 - 16:33

“Oggi abbiamo portato la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Nuroll che hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Pignataro Maggiore (Caserta) per scongiurarne la chiusura da parte del gruppo turco Polinas. In ballo c’è il rischio di licenziamento di 76 persone oggi in cassa integrazione. Abbiamo ribadito in modo forte e chiaro la nostra contrarietà alle delocalizzazioni, che non tengono conto delle vite dei lavoratori, delle loro famiglie e delle pesanti ricadute negative sulla struttura sociale, economica e produttiva dei territori colpiti. Presenteremo un’interrogazione alla ministra del Lavoro e al ministro del Made in Italy, affinché il governo si attivi con tutti i mezzi legislativi a disposizione per evitare la delocalizzazione e aprire un tavolo di crisi. Siamo vicini alle lavoratrici ai lavoratori e alle loro famiglie e ci attiveremo in ogni sede istituzionale per scongiurare i licenziamenti”. Così il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa.

29/02/2024 - 15:45

“Preoccupa l’aumento di costi “modello Ryanair” per viaggiatori e pendolari già alle prese con frequenti ritardi e disservizi conseguente all’entrata in vigore dal prossimo 1 marzo del nuovo regolamento che consentirà di trasportare gratis solo un massimo di 2 bagagli a bordo dei treni. Fondamentale garantire sicurezza e regole precise per il trasporto, sempre ordinato dei bagagli sui treni, ma il nuovo modello rischia di disincentivare la scelta del treno rispetto all’auto e anche di rendere ancora più complicata, difficile e costosa la scelta dell’intermodalità nei trasporti pubblici locali. Per favorire lo shift modale sostenibile servono maggiori incentivi e strumenti e non solo più oneri, costi e sanzioni per chi ogni giorno sceglie di muoversi in treno e abbinarlo coraggiosamente con l’uso di bici e monopattini”. Così il deputato democratico, componente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu commenta il nuovo regolamento di Trenitalia, che sarà in vigore da domani, per cui non si potranno portare più di due bagagli per passeggero a bordo delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) di Trenitalia.

29/02/2024 - 13:34

Domani in vigore nuovo regolamento, rischio disservizi e aumento costi

“Preoccupa l’aumento di costi “modello Ryanair” per viaggiatori e pendolari già alle prese con frequenti ritardi e disservizi conseguente all’entrata in vigore dal prossimo 1 marzo del nuovo regolamento che consentirà di trasportare gratis solo un massimo di 2 bagagli a bordo dei treni. Fondamentale garantire sicurezza e regole precise per il trasporto, sempre ordinato dei bagagli sui treni, ma il nuovo modello rischia di disincentivare la scelta del treno rispetto all’auto e anche di rendere ancora più complicata, difficile e costosa la scelta dell’intermodalità nei trasporti pubblici locali. Per favorire lo shift modale sostenibile servono maggiori incentivi e strumenti e non solo più oneri, costi e sanzioni per chi ogni giorno sceglie di muoversi in treno e abbinarlo coraggiosamente con l’uso di bici e monopattini”. Così il deputato democratico, componente della commissione Trasporti della Camera, Andrea Casu commenta il nuovo regolamento di Trenitalia, che sarà in vigore da domani, per cui non si potranno portare più di due bagagli per passeggero a bordo delle Frecce (Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca) di Trenitalia.

28/02/2024 - 19:00

“Vi impediremo di svendere infrastrutture strategiche per il Paese”

Il vero scopo di questa legge proposta dalla maggioranza, con la compiacenza del governo, è di privatizzare gli interporti italiani, per giunta ad un prezzo stracciato. Vengono sacrificati beni pubblici in luoghi strategici. Insomma il governo dei patrioti che svende i beni della patria. Il testo di questo provvedimento conferma che il governo Meloni è contro il Sud, va a braccetto con le grandi lobby del Paese ed è sempre pronto a scagliarsi nei confronti dei più deboli.
Il 70% degli interporti oggi in Italia (16 su 24) è concentrato al Nord, nel territorio più ricco ed infrastrutturato. Il governo e questa maggioranza come pensano di garantire una vera perequazione infrastrutturale? Come pensano di garantire migliori connessioni ed un adeguamento delle reti al Centro e nel Mezzogiorno? Sette regioni italiane sono senza neanche un interporto e l'individuazione dei nuovi viene affidata a criteri evanescenti e generici. Insomma un'occasione persa per colpa di questa maggioranza che fa atto di delega al governo ed in particolare al ministro Salvini per assegnare discrezionalmente le risorse disponibili. Il tutto senza nessun coinvolgimento delle Regioni, degli enti locali, per non parlare delle parti sociali, dei lavoratori e delle categorie produttive.
Come se non bastasse questa norma calpesta le direttive comunitarie perché consentite alle società di gestione degli interporti, in violazione di ogni elementare principio sulla concorrenza, di garantirsi un prezzo di riscatto del bene a scomputo delle somme individuate per presunti investimenti indicati nella perizia redatta da un tecnico di parte. Una procedura evidentemente elusiva non solo delle norme europee, ma anche dell'interesse pubblico. Gli interporti rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare; vi impediremo di concretizzare queste privatizzazioni di infrastrutture così strategiche a danno del Paese.
Così il capogruppo del Pd in commissione Trasporti della Camera, Anthony Barbagallo, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto.

27/02/2024 - 17:36

Venga in Parlamento a spiegarci tutte le bugie su Piano e Zes

Un anno fa ha sfruttato la giustificazione dei ritardi nella registrazione della spesa per sradicare dalle mani delle Regioni la gestione dei fondi europei. Oggi quella stessa motivazione diventa un alibi per smarcarsi dalle accuse di non aver speso i fondi del Pnrr. Delle due, l’una: o Raffaele Fitto ha gravemente mentito agli italiani quando denunciava le Regioni ‘inadempienti’, oppure sta mentendo ora che i dati certificano il ritardo dell’Italia nell’attuazione del Piano. Secondo la IV relazione sullo stato di attuazione del Piano, abbiamo speso meno della metà dei fondi ricevuti dall’Ue. Da quando Fitto è ministro, siamo riusciti a utilizzare poco più di 21 miliardi su 41 che il suo stesso Governo preventivava di spendere nella Nadef 2022. Ma l’aspetto più sconcertante è sempre lo stesso: la sua innata capacità di nascondersi dietro un dito, usando come al solito due pesi e due misure.

Uno dei suoi primi ‘progetti rivoluzionari’ ha riguardato la governance dei fondi europei. Sul presupposto, sbagliato, che le Regioni non sanno spendere, ha accentrato a Palazzo Chigi tutte le decisioni che prima spettavano agli enti territoriali. Invano abbiamo provato a dire che i dati sulla spesa erano falsati dai ritardi nella registrazione sulla piattaforma Regis. Il ministro è andato avanti come un treno, portando sotto la Presidenza del Consiglio risorse e gestione. Oggi, invece, messo all’angolo dai dati pubblicati dal suo stesso Governo, la questione dei ritardi su Regis viene curiosamente riabilitata, assume credibilità e dignità. Insomma, è colpa degli enti locali, il Governo sta facendo tutto bene. E così nel nuovo decreto Pnrr ritorna un leitmotiv tipico di Fitto: scaricare su altri le sue responsabilità. Ma quello che ancora una volta Fitto omette meschinamente è che quei pochi progressi che si registrano sono proprio dovuti agli sforzi dei Comuni che, come ha ricordato qualche giorno fa Antonio Decaro, hanno già bandito 230mila gare per oltre 35 miliardi di euro. Il decreto appena licenziato dal Governo, poi, svela altri due bluff che abbiamo denunciato per tempo. Il primo riguarda le risorse a copertura dei 16 miliardi di euro di progetti stralciati a luglio scorso dal Piano. Come sospettavamo, grossa parte di quei soldi sono stati tolti dal FSC. In parole povere, si sconfessa il principio dell’aggiuntività dei fondi Pnrr e si continuano ad usare le risorse destinate al Mezzogiorno come bancomat per tappare i buchi del Governo Meloni. Il secondo riguarda le Zes. Non potendo ammettere gli enormi ritardi nell’entrata in funzione delle nuove strutture, Fitto sospende di un mese tutti i procedimenti in corso, anche quelli a un passo dalla conclusione, bloccando investimenti per centinaia di migliaia di euro e creando fortissime disparità tra progetti appena presentati e progetti già quasi interamente istruiti. Quello che sentiamo quotidianamente dire da Fitto non ci stupisce più di tanto, perché chi ha avuto la sfortuna di conoscerlo come Presidente di Regione sa benissimo qual è il suo modus operandi. Ciò che però resta inaccettabile è che gli sia consentito di trovare ogni volta una scusa nuova per non venire in Parlamento a chiarire tutte le sue contraddizioni.

Così Claudio Stefanazzi, deputato pugliese del Partito Democratico.

27/02/2024 - 12:35

"Se si vuole veramente incidere sulla qualità della vita e rendere le nostre città realmente sicure occorre investire sulle periferie. Il bando sport e periferie, ideato dal Partito Democratico negli anni scorsi, è uno strumento irrinunciabile per riqualificare i nostri centri. Ad oggi però non è staro rifinanziato e soltanto una piccola parte delle richieste pervenute dai comuni di tutta Italia sono state infatti approvate. Ci sono centinaia di progetti innovativi bloccati, su cui gli enti locali hanno lavorato ed investito, che rappresentano soltanto occasioni mancate per promuovere socialità, salute ed attività sportive in particolare modo per i giovani. Se il governo Meloni avesse dedicato una piccola parte delle risorse spese per le grandi società sportive di calcio per rimpinguare questo bando avremmo sicuramente città più vivibili, belle e sicure". Così il capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera Marco Simiani.

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