10/05/2023 - 15:20

“La protesta degli studenti che si stanno accampando con le tende davanti alle loro università, in protesta contro il caro affitti, è arrivata anche a Padova, città dove ho studiato e vissuto. Porterò oggi di persona la mia solidarietà al presidio davanti a Palazzo del Bo e il mio impegno a portare anche in Parlamento questa battaglia.

Trovo imbarazzante invece il commento del MInistro dell’Istruzione Valditara, che cerca goffamente di scaricare tutta la responsabilità sui Comuni, anzi, solo su quelli di centrosinistra: al Ministro sfugge, evidentemente, come gli alloggi e il diritto allo studio universitario siano competenze regionale, e che questa situazione nasce da una corresponsabilità di Regioni, amministrazioni locali, delle Università italiane, nonché dall’assenza almeno trentennale di una seria politica abitativa nel nostro paese.

Per dare le risposte tempestive che occorrono sarebbe bene che da Roma arrivassero meno scaricabarile e più concretezza: si può, ad esempio, potenziare la Legge 338/2000, attraverso cui stanziare più fondi per creare residenze universitarie. In generale, servono incentivi a una migliore pianificazione, che garantisca il diritto la residenzialità studentesca inserendolo in processi di rigenerazione urbana. Serve una grande spinta da parte del pubblico per regolare un’offerta che, se lasciata completamente al privato, non solo non è sufficiente, ma anche non garantisce affitti accessibili e porta alla grande speculazione che gli studenti oggi pagano sulla propria pelle”. Lo dichiara la deputata del Pd, Rachele Scarpa.

08/05/2023 - 13:00

Presentata interrogazione al governo

"Il progetto della chimica verde, previsto dal protocollo d'intesa sulle iniziative di risanamento e riconversione dell’area industriale di Porto Torres nel 2011 è caduto, irresponsabilmente, nel dimenticatoio.

Regione Sardegna e Governo infatti ad un anno da una previsione normativa contenuta nel decreto energia, nella passata legislatura, con un emendamento del Pd a firma Gavino Manca, non hanno ancora attivato la procedura di concertazione per la convocazione del tavolo istituzionale tra Governo Italiano, Regione Sardegna, ENI spa, Novamont, rappresentanti degli enti locali e delle forze sindacali per la chimica verde a Porto Torres.

Si sta accumulando dunque un enorme ritardo che rallenta quello che era un ambizioso progetto per fare di Porto Torres una qualificata sede dell’economia green e circolare che al tempo stesso doveva garantire sviluppo e salvaguardia dei livelli occupazionali. Un progetto non superato dal tempo, al contrario attualissimo, dato che trova riscontro negli obiettivi nazionali del Pnrr. E in più così si rischiano di perdere ulteriori risorse per la Sardegna.

04/05/2023 - 13:17

“Dal governo e dalla maggioranza nessuna risorsa per sostenere gli enti locali e le organizzazioni della società civile impegnate ad affrontare, anche in Toscana, le problematiche relative all’accoglienza ed all’integrazione dei nuovi migranti”.

A dirlo è Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario regionale del partito in Toscana, che ha presentato un ordine del giorno al Decreto Cutro, respinto oggi a maggioranza dall’Aula di Montecitorio.

“Il combinato disposto di un accresciuto numero di persone che si troveranno nell’illegalità - dice Fossi - e di un insufficiente numero di posti idonei ad accogliere dignitosamente le persone nella legalità non potrà che accrescere drammaticamente la conflittualità sociale sul nostro territorio. Ancora una volta la destra, nonostante con il Governo Meloni gli arrivi di immigrati siano notevolmente aumentati, risponde con la demagogia ai problemi del Paese,  lasciando i Comuni e gli enti locali soli nella gestione dei nuovi flussi migratori”:

03/05/2023 - 17:45

“Sulla vertenza delle acciaierie Jsw di Piombino il Ministro Urso in totale stato confusionale. Non solo non ha spiegato come mai il Governo Meloni abbia concesso 1,4 miliardi di euro di commesse pubbliche alla proprietà senza alcuna rassicurazione sui livelli occupazionali e sul rilancio dello stabilimento, ma ha addirittura addossato la colpa della situazione ad altri accusando però direttamente esponenti di primo piano dell'attuale maggioranza. Urso non sapeva infatti che era stato l'allora viceministro della Lega allo Sviluppo Economico, Dario Galli, nel 2018 a firmare proprio a Piombino gli accordi con azienda ed enti locali oggi disattesi e che l'ex Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti nel 2022 (oggi titolare del Mef) aveva promesso in Parlamento che non sarebbero state affidate ordinativi pubblici senza il rispetto degli accordi assunti. Questo Governo rinnega se stesso ed è incapace di qualsiasi politica economica ed industriale”.

A dirlo è stato Emiliano Fossi, deputato Pd e segretario del Partito Democratico della Toscana, durante il question time relativo all'azienda Jsw che si è svolto oggi nell'aula di Montecitorio.

03/05/2023 - 14:18

“La maggioranza ancora una volta ci regala una fotografia impietosa della situazione, in questo caso sul ponte sullo Stretto. Gli emendamenti del Pd e delle opposizioni sono stati quasi tutti bocciati, e ancora più impietosi sono i rumors su eventuale fiducia che apporrano all’ennesimo decreto. Una maggioranza di Governo che non si sa e non si vuole confrontare con il Parlamento”. Lo dichiarano in un nota congiunta Marco Simiani ed Anthony Barbagallo, capigruppo Pd rispettivamente in commissione Ambiente e Trasporti di Montecitorio.
“E maggiore è la delusione per alcune insopportabili storture nel testo come i compensi - che possono andare ben oltre la soglia attualmente prevista dei 240 mila euro all’anno che pagheranno gli italiani - ai componenti del cda della società stretto di Messina spa che verranno corrisposti da subito per un’opera che non si sa se e quando verrà realizzata; oltre alla remunerazione anche per un ulteriore e sedicente comitato scientifico di 9 persone anch'esse ben remunerate, di cui non si comprende ancora bene l’utilità.
Per non parlare della mancata previsione del dibattito pubblico, per cui non siamo nel campo dell'opportunità ma dell'illegittimità, poiché l’allegato 1 del dpcm 76/2018 lo prevede espressamente per le opere superiori a 500 milioni di euro. Bocciato anche l'emendamento che prevedeva la stipula di un accordo di programma con gli enti locali interessati dall'opera per concertare le opere preventive e di compensazione per i territori. Ad oggi, il governo mette in piedi una struttura burocratica per un'opera per la quale non è ancora stato stanziato un euro. Ancora una volta la maggioranza fa solo propaganda, abbandonando il percorso serio che i precedenti governi stavano portando avanti su un possibile collegamento stabile dello Stretto", concludono i deputati dem.

02/05/2023 - 20:28

"La destra vuole realizzare il Ponte sullo Stretto senza coinvolgere i territori. Sono stati infatti respinti dalla maggioranza due emendamenti presentati dal Pd che prevedevano un dibattito pubblico sull'opera e la partecipazione, a titolo gratuito, dei sindaci di Villa San Giovanni e Messina nel cda della società che realizzerà l'infrastruttura. È evidente che per la maggioranza l'opera sia soltanto uno spot e quindi non voglia la partecipazione delle comunità locali e degli enti territoriali ": è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio.

02/05/2023 - 19:12

“Il dibattito nelle commisioni parlamentari sul decreto riguardante il Ponte sullo Stretto di Messina sta svelando ancor più chiaramente la sua debolezza. Il ponte ancor prima di ripartire già ‘balla’. Si vorrebbe imporre un progetto senza coperture finanziarie, attraverso una concessione pasticciata assegnata senza stabilire un quadro finanziario e tariffario certo. Non è previsto alcun coinvolgimento delle popolazioni locali attraverso un dibattito pubblico. E non è previsto alcun controllo del Parlamento sugli investimenti, la sicurezza e le manutenzioni. Un consiglio di amministrazione strapagato con gettoni da vera casta. Un’opera ‘cinese’ per la sua follia megalomane e per le procedure autoritarie con cui si vorrebbe imporla”. Così in una nota il vicepresidente della Commissione Trasporti, Roberto Morassut.

02/05/2023 - 13:40

“Il Decreto immigrazione del governo porterà a uno smantellamento del sistema pubblico di accoglienza che funziona, gestito dagli Enti Locali, per far nascere nuovi grandi centri dove ammassare le persone. Tolgono la possibilità per i richiedenti asilo di essere inseriti nel sistema SAI, con un dispendio inutile di risorse pubbliche e un aumento delle spese  stimato in 16,7 milioni di euro per il 2023. La destra non ha voluto ascoltare i sindaci e gli amministratori locali che ogni giorno, spesso con sforzi oltre i propri limiti e andando oltre le proprie funzioni e competenze, devono porre rimedio con risorse proprie a una situazione insostenibile. Se non volete ascoltare l’opposizione, ascoltate le associazioni, ascoltate gli amministratori locali, guardate i numeri. Fermate la propaganda e occupatevi davvero del Paese”.

Così la deputata Pd Silvia Roggiani, intervenendo in Aula alla discussione generale sul provvedimento in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri.

02/05/2023 - 13:18

Dichiarazione di Toni Ricciardi, deputato Pd

“Questo decreto adotta nuovamente quello che è ormai una prassi per questo Governo: un approccio emergenziale.  Focalizzandosi su strutture di prima accoglienza e hotspot e non sui SAI , che sono gli effettivi strumenti di accoglienza e integrazione attraverso cui le persone vengono introdotte al mondo del lavoro oltreché a importanti strumenti di integrazione, come i corsi di lingua italiana.” Così Toni Ricciardi, deputato Pd, intervenendo in Aula alla Camera nella discussione sul decreto flussi. “L’emergenza non esiste – ha proseguito Ricciardi-  ma la destra la vuole perché è utile e fa comodo. Anche lo stato di emergenza è cosa del tutto campata in area. E poi appalti, sub-sub-sub appalti a cascata, affidamenti diretti d’urgenza senza bisogno dell’evidenza pubblica”. Per Ricciardi , “da questo decreto nasceranno e aumenteranno le irregolarità, e l’accoglienza diventerà sempre più destrutturata e confusionaria con impatti negativi sulle comunità locali e risultati distruttivi per l’integrazione, che semplicemente viene ignorata. È del tutto evidente che il Governo non vuole governare questo fenomeno –ha aggiunto l’esponente Dem-  e non vuole farlo nemmeno in un’ottica pragmatica, poichè il sistema di accoglienza italiana avrebbe l’opportunità di diventare un modello di riferimento europeo, con impatti positivi e di crescita per la nostra comunità e per i migranti se solo si affrontasse la questione con un approccio pragmatico e non propagandistico. I centri di accoglienza – ha concluso Ricciardi-  potrebbero rappresentare risorse importanti per le comunità locali e attrarre forza lavoro specializzata e formata, come le figure dei mediatori culturali, operatori sociali e psicologi, strutturando il sistema su più livelli operativi. Ma una destra sorda e insensibile ha detto no a tutte le nostre proposte emendative, non vedendo nemmeno la vera emergenza migratoria del nostro paese: quella degli oltre 100mila ragazze e ragazzi che ogni anni sono costretti a lasciare il nostro paese. Questo è un decreto che crea nuovi problemi invece di risolverli e vuole  lo stato di emergenza permanente perchè fa comodo al governo."

30/04/2023 - 16:06

"Il centrodestra abruzzese nelle sue varie espressioni territoriali ricorda la trilogia calviniana intitolata 'I nostri antenati’. Al Comune di Pescara è stato bandito un concorso per dirigente del settore tecnico che si è risolto con la bocciatura di tutti i candidati: è stato quindi creato il Cavaliere inesistente. Alla TUA c’è invece il Visconte dimezzato: Enrico Dolfi, assunto dalla giunta Marsilio quale direttore della divisione ferroviaria con una selezione nella quale fantasiosamente non si prevedeva la laurea in ingegneria; adesso è diventato esperto tecnico del presidente. Dunque dovrà dividersi tra due compiti impietosamente impegnativi. Per l’ultimo personaggio della trilogia, il Barone rampante, era pronto un posto da direttore generale della SAGA, ma non essendoci un Francesco Baracca né un Manfred von Richthofen fra i candidati al ruolo, la selezione si è conclusa con un nulla di fatto, provocando le ire dell’Enac che adesso minaccia la revoca della concessione aeroportuale. Vorrei sinceramente aiutare il presidente in scadenza della Regione e i suoi amici negli enti locali a trovare figure adatte per i vertici delle amministrazioni da loro dirette. Sto pensando di far dire una messa, magari nel santuario di San Gabriele che è il patrono d’Abruzzo, affinché una sacra ispirazione possa illuminare le menti di costoro”. Lo dichiara il deputato dem ed ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

29/04/2023 - 16:55

"L'annuncio di Venator di sospendere l'attività a giugno è un fulmine a ciel sereno che rischia di compromettere il rilancio dell'azienda ed il lavoro di centinaia di dipendenti tra addetti diretti ed indotto. È necessario capire le reali motivazioni alla base di questa scelta, se si tratta di impedimenti burocratici per autorizzare lo smaltimento dei rifiuti vanno risolti in tempi brevi. È comunque ancora una volta emblematico il disinteresse del governo per le crisi produttive locali; Jsw di Piombino e Venator solo per citare le ultime due. Purtroppo il Ministro Urso è perennemente latitante sulle problematiche territoriali: invece di occuparsi solo astrattamente del Made in I’Italy, pensi alle crisi aziendali”. Lo dichiara l deputato dem Marco Simiani, in merito alla vicenda dello stabilimento produttivo di Scarlino, in provincia di Grosseto.

27/04/2023 - 14:58

Dichiarazione di Valentina Ghio, deputata Pd, nel corso del Question Time alla Camera

“Il partito democratico è fermamente convinto che le riforme e più in generale le regole di un sistema democratico non si possano fare a colpi di maggioranza, per altro con modalità non condivise, quasi di straforo, su una legge elettorale, come quella della elezione dei sindaci, che funziona benissimo dal 1993.” Così Valentina Ghio, deputata Pd, nel corso del question time di oggi alla Camera replicando al ministro per le riforme Maria Elisabetta Casellati, sul proposito della maggioranza di eliminare il ballottaggio nelle elezioni per i comuni con più di 15.000 abitanti.
“Un sistema elettorale –aveva in precedenza evidenziato la collega del gruppo Simona Bonafè - improntato  a principi autenticamente democratici”. “Se il percorso che il governo intende portare avanti è questo- ha aggiunto Ghio-  , prevedendo quindi la riduzione concreta della partecipazione democratica nella scelta del proprio sindaco  in un tempo di astensionismo crescente, noi del Pd faremo una battaglia di opposizione durissima in aula e fuori, insieme agli amministratori locali  che non condividono questa involuzione normativa. La risposta del ministro Casellati – ha concluso Ghio-  lascia ampi margini interpretativi. Non è emersa in modo chiaro ed inequivocabile dalle parole del ministro l’opinione del governo in merito all’esclusione della modifica di una legge elettorale che ha mostrato concretamente il suo funzionamento, dando solidi risultati in termini di democrazia e funzionalità”.

27/04/2023 - 12:25

"Questo Def 2023 è debole e deludente e d'altronde siete delusi anche voi stessi della maggioranza. Non si può nascondere la vostra piena responsabilità delle previsioni, degli indirizzi presenti, delle scelte da voi effettuate all’interno del documento.
Nel documento non ci sono direzioni di marcia; il taglio del cuneo previsto per 3-4 miliardi è totalmente insufficiente.
Le toppe non bastano, serve una strategia: un taglio del cuneo più grande e strutturale, una legge sul salario minimo, il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti. Per il fondo sanitario nel Def non è previsto un euro in più, mentre per arrivare al 7 per cento del PIL servirebbero 15 miliardi. Il sistema è in fase involutiva e rischia di crollare, con il commissariamento di molte regioni e, di conseguenza, il taglio dei servizi e l’aumento delle tasse locali. E la contrazione economica rischia di accelerare la sua involuzione organizzativa con la fuga di tanti medici dal sistema sanitario pubblico fragile e rigido. Su tutto questo il governo non sta dando risposte nel DEF.
Per noi la priorità è tagliare le tasse sul lavoro sui redditi medi e bassi. Il resto viene dopo. Non è accettabile dare priorità a misure inique e regressive come la “flat tax”, sacrificando a questo obiettivo ideologico la tutela dei redditi della larga maggioranza dei contribuenti.
Ci sarebbe la possibilità di fare molto meglio, accelerando il Pnrr , ma anche qui le scelte sono andate in direzione ostinata e contraria all’interesse del Paese". Lo ha detto il deputato del Pd, Silvio Lai, intervenendo in Aula sul Def 2023.

26/04/2023 - 18:08

“Le parole del ministro Fitto di oggi confermano che il governo sta navigando a vista, portando il nostro Paese alla deriva. Non vi chiediamo di essere i primi della classe come ha detto la presidente del Consiglio, Meloni. Non vi avremmo mai assegnato una simile responsabilità. Ma neppure potete far diventare l’Italia l’ultima della classe. Anche perché è evidente che inviare in Europa le eventuali modifiche per ultimi, vuol dire ritardare la loro verifica da parte di Commissione e Consiglio, e vuol dire rischiare di far perdere all’Italia l’intero anno in corso per avviare i nuovi interventi proposti. È possibile che non si sappia ancora quali modifiche intenda apportare il governo, e quali progetti del REPowerEU stia elaborando? Il Paese intero, le comunità, gli amministratori locali, le associazioni di categoria, le imprese, hanno il diritto di sapere. Ad ogni modo, ciò che non è tollerabile è l'idea paventata da esponenti di maggioranza di rinunciare a parte dei fondi europei, abbandonando ad esempio investimenti decisivi per case di comunità, asili nido o lotta ai cambiamenti climatici. Al ministro Fitto ribadiamo l’invito a farsi aiutare e a non tornare indietro però rispetto all'impianto complessivo del Piano. L’Italia non può permettersi di fallire questa occasione. Sarebbe un danno di portata storica inimmaginabile. Noi abbiamo a cuore il futuro del Paese”.

20/04/2023 - 15:01

“La capacità progettuale ed esecutiva delle aree di sviluppo industriale nel Paese vanno pienamente coinvolte nella realizzazione del Pnrr.” Lo afferma il deputato Pd della commissione Bilancio Silvio Lai, relatore al convegno organizzato per il 60° anniversario della FICEI, la federazione italiana dei consorzi industriali. “Ad oggi per il Pnrr il loro coinvolgimento é limitato e occasionale ed é avvenuto solo in alcune regioni ma sono enti pubblici economici, consorzi di enti locali nella maggior parte dei casi, che possono dare molto grazie alla loro esperienza di vere e proprie agenzie di sviluppo economico locale. Sono enti che possono dare molto nello sviluppo di nuove iniziative economiche, come enti di semplificazione e di promozione, come strutture di servizio per la conversione ecologica attraverso le energie rinnovabili o la gestione migliore delle risorse più preziose come l’acqua per l’utilizzo industriale. Lo dimostrano le performance delle ZES, nate per favorire l’insediamento industriale nelle aree portuali e preportuali del mezzogiorno dove le ASI sono protagoniste, pur nel limitato credito che questo governo pare dare a queste iniziative. Per questo - conclude il deputato dem - il governo ha il dovere di coinvolgerli come soggetti operativi del PNNR e motivare in caso contrario la loro esclusione.”

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