23/05/2023 - 16:42

“Il Governo Meloni ancora contro i giovani. Oggi la destra ha rinviato di nuovo il voto sulla proposta di legge delle opposizioni per dare il diritto a 5 milioni di studenti fuori sede a votare nel comune dove studiano”.

Lo scrive su Twitter il deputato del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.

22/05/2023 - 13:10

“La proposta di legge che arriva oggi in Aula non è la proposta Madia presentata dal Partito Democratico. Quest'Aula si è vista sottratta con una forzatura la prerogativa di discutere del voto dei fuorisede nel merito della questione. L’emendamento presentato dal relatore di maggioranza al testo Madia di fatto, con un colpo di spugna, spazza via tutto l'articolato della legge. Consegna di fatto senza scadenze, senza vincoli, una delega in bianco al governo. Lo stesso governo, che attraverso il suo personale tecnico, ha detto chiaramente in audizione, che le difficoltà operative sul voto fuori sede sono pressoché insormontabili. Ma chiedo ai miei colleghi della maggioranza, perché? Perché discutiamo oggi non una proposta di legge, ma del suo guscio svuotato, delegando completamente al potere esecutivo, ciò che noi siamo stati eletti per discutere?”. Lo ha detto la deputata dem Rachele Scarpa, durante la discussione generale in Aula del provvedimento sul voto ai fuorisede.

“Ho l'impressione - ha concluso Scarpa - che quella di oggi verrà decantata come una vittoria, ma che sarà forse un furto. Un furto sicuramente alla discussione parlamentare. Un furto alla corretta prassi della dialettica democratica, ma soprattutto un furto alle cittadine e cittadini fuori sede che chiedono solo che si data loro la dignità più importante di tutti, la dignità del diritto di voto. Noi rimarremo qui ogni giorno ad incalzarvi con atti di sindacato ispettivo, nelle piazze, nei luoghi di istruzione, di lavoro e anche nell’Aula del Parlamento. Non accetteremo un solo passo indietro perché se se lo vorrete fare, dovrete prendervi la responsabilità di fronte al Paese”.

18/05/2023 - 12:58

Dichiarazione di Nicola Zingaretti, deputato Pd

In commissione Cultura abbiamo votato contro il Governo  che ha fermato  il Parlamento sulla legge per dare il diritto a 5 milioni di studenti fuori sede di votare nel comune dove si studia . Tutto rimandato a una delega in bianco al Governo. Un altra scelta della destra  contro i giovani.

17/05/2023 - 14:16

“Non cadremo nella trappola di ritirare la proposta di legge sul voto ai fuorisede, la maggioranza abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità". Lo ha detto la deputata dem Marianna Madia, prima firmataria della proposta di legge, a margine di una conferenza stampa con i rappresentanti di tutte le opposizioni alla Camera. “Tutte le opposizioni saranno unite nello smascherare la strategia della maggioranza", ha aggiunto.

17/05/2023 - 13:20

Pur di non far votare i fuori sede, la maggioranza s’impossessa di un provvedimento del Pd e condiviso da tutte le opposizioni, trasformandolo in una delega in bianco che rischia di non avere mai attuazione.
Un comportamento inaccettabile che denuncerò nella prossima riunione dei capigruppo nella quale chiederò al Presidente Fontana nella sua veste di garante di consentire alle opposizioni di portare avanti le proprie iniziative senza che ogni volta – penso alla pdl sulle madri in carcere – il governo tenti di svilirne la natura.
La “quota opposizione” non è una gentile concessione per riempire il calendario d’Aula e la richiesta del voto per gli studenti fuori sede non è un regalo ai giovani ma uno strumento base per l’esercizio della democrazia.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

17/05/2023 - 11:40

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Abbiamo dovuto convocare con un’urgenza una conferenza stampa di tutte le opposizioni alla Camera per denunciare un’operazione grave e preoccupante da parte della maggioranza: dopo aver ottenuto la calendarizzazione in quota opposizione della proposta di legge per disciplinare il voto ai fuori sede, il centrodestra ha presentato un emendamento per trasformare il testo in una delega in bianco al governo, senza scadenze né garanzia alcuna. Il tutto dopo che il governo stesso, in audizione, ha espresso forti perplessità sulla proposta di legge stessa.

Non solo il metodo adottato è irrituale e irrispettoso della dialettica democratica, ma tradisce anche la volontà malcelata di affossare il voto fuorisede e lasciarlo dimenticato in un cassetto.

Come opposizioni non accettiamo questo ricatto: non ritireremo la proposta di Legge Madia, perché non va dato nessun alibi al governo.

Continueremo a chiedere incessantemente come e quando questa delega sarà esercitata: i partiti della maggioranza hanno la responsabilità di realizzare voto fuorisede.

Che immagine dà, di sè, un governo che, quasi unico in Europa, non riesce a garantire a chi studia, si cura o lavora distante da dove risiede, la piena attuazione del diritto di voto?

17/05/2023 - 08:56

Conferenza stampa Gruppi di opposizione

Oggi, mercoledì 17 maggio – ore 10.00 – Sala Stampa Montecitorio

Partecipano fra gli altri: Madia, Zanella, Grippo, Baldino, MagiLa maggioranza di centrodestra vuole stravolgere pdl inserita nel calendario su richiesta del Pd e rinviare sine die le norme che permetterebbero il voto ai fuorisede.

Ne parleranno in una conferenza stampa oggi, mercoledì 17 maggio, alle ore 10.00 presso la Sala Stampa di Montecitorio esponenti parlamentari dei Gruppi di opposizione.

 

16/05/2023 - 17:28

Conferenza stampa Gruppi di opposizione

Domani, mercoledì 17 maggio – ore 10.00 – Sala Stampa Montecitorio

Partecipano fra gli altri: Madia, Zanella, Grippo, Baldino, Magi

La maggioranza di centrodestra vuole stravolgere pdl inserita nel calendario su richiesta del Pd e rinviare sine die le norme che permetterebbero il voto ai fuorisede.

Ne parleranno in una conferenza stampa domani, mercoledì 17 maggio, alle ore 10.00 presso la Sala Stampa di Montecitorio esponenti parlamentari dei Gruppi di opposizione.

 

12/05/2023 - 11:58

Interrogazione del deputato del Partito Democratico al ministro dell’Università e della ricerca: “Il diritto all’alloggio è un pezzo fondamentale del diritto allo studio”

“Serve un censimento chiaro e preciso degli alloggi negli studentati pubblici”.
A chiederlo è Emiliano Fossi, deputato e segretario toscano del Partito Democratico, dopo la protesta degli studenti nelle tende di fronte a varie università italiane e alla sede del ministero dell’Università. Fossi presenterà un’interrogazione rivolta al ministro Bernini.

“Va garantito realmente il diritto allo studio a tutti -  sottolinea Fossi - di cui il diritto all’alloggio è un pezzo fondamentale. Servono risorse immediate per posti letto in città come Milano, Roma, Firenze, Bologna. Posti negli studentati pubblici perché bisogna sempre pensare a chi non ha possibilità economiche per potersi trasferire in città dove il mercato degli affitti è ormai fuori controllo. Vanno realizzate, dunque, nuove residenze universitarie, incrementato il fondo aiuto per gli studenti fuorisede, e si dovrebbe valutare l’istituzione di un tavolo permanente al ministero dell’Università e della Ricerca per affrontare la crisi abitativa, visto che non si tratta di episodi isolati ma di una situazione strutturale”.

13/04/2023 - 13:18

Il Governo continua a dire no al voto per i fuorisede. La proposta voto dove vivo é corretta e accolta in molti Paesi europei. Un altro errore di un Governo che non ascolta le istanze dei giovani.

Così il deputato democratico Nicola Zingaretti

13/04/2023 - 12:40

Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd

Oggi la Commissione Affari Costituzionali si riunisce in sede referente per discutere diverse proposte di legge aventi ad oggetto l'istituzione della possibilità di votare fuori sede. L'Italia, assieme a Malta e a Cipro, è l'unico paese europeo a non prevedere delle modalità di voto per cittadini aventi diritto al voto che per ragioni di studio, lavoro o cura si trovano distanti dalla propria città di residenza. Questo ritardo ad ogni tornata elettorale impedisce a circa 5 milioni di italiani di esercitare il proprio diritto di voto. Non ci sono problemi tecnici insormontabili per garantire questa opportunità: ogni tentativo di ostruzionismo o la mancanza di un atteggiamento costruttivo paleserebbero infatti la volontà politica della maggioranza di privare 5 milioni di italiani del diritto di voto. Oggi la Commissione Affari Costituzionali si assuma la responsabilità storica di portare avanti una legge di civiltà che ci mette al passo con gli altri paesi europei.

16/03/2023 - 14:06

"Il voto, purtroppo, non è scontato, soprattutto per chi, per ragioni di studio o lavoro, è costretto a vivere lontano dal luogo di residenza. Ad ogni tornata elettorale si consuma una vera e proprio ingiustizia, quando milioni di italiani fuori sede non possono permettersi di tornare a casa per votare, e quindi non possono esercitare uno dei più importante diritto per una democrazia". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.

"Grazie a 'Voto sano da lontano' e a 'Io voto fuori sede' - conclude Scarpa - per essersi mobilitati. Nella scorsa legislatura si è lavorato molto sul tema e non c'è nessun ostacolo reale, solo un grande ritardo da colmare e adesso che sembra che tutte le forze politiche condividano questa battaglia, approviamo immediatamente una legge per il voto fuori sede".

08/03/2023 - 17:20

“Oggi sono iniziate in Commissione Affari Costituzionali della Camera le audizioni sulla nostra proposta di legge per il voto ai fuorisede. Ci auguriamo che finalmente questa sia la legislatura buona per approvarla, dopo che ne abbiamo già discusso tanto in quella precedente. Per il nostro Paese sarebbe un traguardo importante riconoscere il diritto di voto ai fuori sede come avviene in tutte le democrazie più avanzate”. Lo afferma la deputata del Pd Marianna Madia.

08/03/2023 - 16:12

“Non si può morire di Università, è il grido che si è levato durante le cerimonie accademiche. Certo, le ragioni di un suicidio rimangono sempre complesse, lasciano sgomenti e addolorati, ma hanno tratti in comune: bugie ai genitori sugli esami sostenuti o sulla data di laurea, lettere in cui si incolpava la difficoltà nel proseguire gli studi. Il rendimento, inoltre, è strettamente legato alla possibilità di continuare a studiare, specie per chi è fuorisede o pendolare e conta sulle borse di studio per fare qualcosa che dovrebbe essere garantito dalla Costituzione. Quella della competizione e della retorica della performance da record non è l'università che chiedono gli studenti. Dopo che la pandemia ha cambiato profondamente il mondo, il Pd si è battuto per una misura fondamentale: il bonus psicologo, reso sì strutturale nell’ultima legge di bilancio, ma con meno fondi. Eppure serve uno strumento come lo psicologo di base e servizi anche negli atenei per il sostegno psicologico. Chiediamo al governo di affrontare le fragilità introducendo meccanismi di cura e tutela che si attivino se uno studente salta ripetutamente un appello o non passa più volte un esame”.

Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, nel corso del Question Time dopo che il collega Mauro Berruto aveva segnalato alla ministra Bernini i dati sul fenomeno dei suicidi in ambito universitario, ricordando il caso della studentessa di Somma Vesuviana che si è tolta la vita perché in ritardo con gli esami.

“Secondo l’Istat - ha detto Mauro Berruto - in Italia si registrano ogni anno circa 4mila morti per suicidio. Nella fascia 15-34 anni sono circa 468, 200 tra gli under 24 e in altissima percentuale di studenti universitari. E’ dimostrato, inoltre, che tra gli studenti universitari il 33,8% soffre d’ansia e il 27,2% ha sintomi depressivi. In alcune facoltà molto competitive come Medicina - ha aggiunto il deputato dem - l’incidenza della depressione è maggiore da 2 a 5 volte. Ecco perché il governo deve intervenire per dare piena effettività al diritto allo studio”.

12/01/2023 - 14:23

Dichiarazione di Chiara Gribaudo, deputata Pd

“Sul tema del voto ai fuorisede si è fatto un bel lavoro collettivo tra parlamentari e il comitato “Voto dove vivo”, che ci tengo veramente a ringraziare” ha dichiarato Chiara Gribaudo intervenendo alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati per la presentazione della proposta di legge per l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza.

“Abbiamo intercettato una forte esigenza che ci aveva portato già nella scorsa legislatura, come PD, a chiedere al governo di intervenire su questa materia. La caduta a luglio del Governo non ci ha permesso di votare su un testo già calendarizzato in aula, ma ci rimettiamo subito al lavoro insieme alle altre forze politiche affinché venga finalmente garantito il diritto di voto di quasi 5 milioni di persone, più del 10% dell’elettorato italiano”, ha aggiunto la deputata dem.

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