"Il voto, purtroppo, non è scontato, soprattutto per chi, per ragioni di studio o lavoro, è costretto a vivere lontano dal luogo di residenza. Ad ogni tornata elettorale si consuma una vera e proprio ingiustizia, quando milioni di italiani fuori sede non possono permettersi di tornare a casa per votare, e quindi non possono esercitare uno dei più importante diritto per una democrazia". Lo dichiara la deputata dem Rachele Scarpa.
"Grazie a 'Voto sano da lontano' e a 'Io voto fuori sede' - conclude Scarpa - per essersi mobilitati. Nella scorsa legislatura si è lavorato molto sul tema e non c'è nessun ostacolo reale, solo un grande ritardo da colmare e adesso che sembra che tutte le forze politiche condividano questa battaglia, approviamo immediatamente una legge per il voto fuori sede".
“Oggi sono iniziate in Commissione Affari Costituzionali della Camera le audizioni sulla nostra proposta di legge per il voto ai fuorisede. Ci auguriamo che finalmente questa sia la legislatura buona per approvarla, dopo che ne abbiamo già discusso tanto in quella precedente. Per il nostro Paese sarebbe un traguardo importante riconoscere il diritto di voto ai fuori sede come avviene in tutte le democrazie più avanzate”. Lo afferma la deputata del Pd Marianna Madia.
“Non si può morire di Università, è il grido che si è levato durante le cerimonie accademiche. Certo, le ragioni di un suicidio rimangono sempre complesse, lasciano sgomenti e addolorati, ma hanno tratti in comune: bugie ai genitori sugli esami sostenuti o sulla data di laurea, lettere in cui si incolpava la difficoltà nel proseguire gli studi. Il rendimento, inoltre, è strettamente legato alla possibilità di continuare a studiare, specie per chi è fuorisede o pendolare e conta sulle borse di studio per fare qualcosa che dovrebbe essere garantito dalla Costituzione. Quella della competizione e della retorica della performance da record non è l'università che chiedono gli studenti. Dopo che la pandemia ha cambiato profondamente il mondo, il Pd si è battuto per una misura fondamentale: il bonus psicologo, reso sì strutturale nell’ultima legge di bilancio, ma con meno fondi. Eppure serve uno strumento come lo psicologo di base e servizi anche negli atenei per il sostegno psicologico. Chiediamo al governo di affrontare le fragilità introducendo meccanismi di cura e tutela che si attivino se uno studente salta ripetutamente un appello o non passa più volte un esame”.
Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, nel corso del Question Time dopo che il collega Mauro Berruto aveva segnalato alla ministra Bernini i dati sul fenomeno dei suicidi in ambito universitario, ricordando il caso della studentessa di Somma Vesuviana che si è tolta la vita perché in ritardo con gli esami.
“Secondo l’Istat - ha detto Mauro Berruto - in Italia si registrano ogni anno circa 4mila morti per suicidio. Nella fascia 15-34 anni sono circa 468, 200 tra gli under 24 e in altissima percentuale di studenti universitari. E’ dimostrato, inoltre, che tra gli studenti universitari il 33,8% soffre d’ansia e il 27,2% ha sintomi depressivi. In alcune facoltà molto competitive come Medicina - ha aggiunto il deputato dem - l’incidenza della depressione è maggiore da 2 a 5 volte. Ecco perché il governo deve intervenire per dare piena effettività al diritto allo studio”.
Dichiarazione di Chiara Gribaudo, deputata Pd
“Sul tema del voto ai fuorisede si è fatto un bel lavoro collettivo tra parlamentari e il comitato “Voto dove vivo”, che ci tengo veramente a ringraziare” ha dichiarato Chiara Gribaudo intervenendo alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati per la presentazione della proposta di legge per l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza.
“Abbiamo intercettato una forte esigenza che ci aveva portato già nella scorsa legislatura, come PD, a chiedere al governo di intervenire su questa materia. La caduta a luglio del Governo non ci ha permesso di votare su un testo già calendarizzato in aula, ma ci rimettiamo subito al lavoro insieme alle altre forze politiche affinché venga finalmente garantito il diritto di voto di quasi 5 milioni di persone, più del 10% dell’elettorato italiano”, ha aggiunto la deputata dem.
Oggi, 12 gennaio Conferenza stampa di Marianna Madia, prima firmataria, insieme al Comitato “Voto dove Vivo”
Alle ore 12, presso la sala Stampa della Camera sarà presentata la proposta di legge del gruppo PD che disciplina l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura. La proposta di legge di voto ai fuori sede, firmata da tutto il gruppo Pd è stata presentata al Senato anche dal collega Andrea Giorgis. Nel corso della conferenza stampa interverranno i rappresentanti del Comitato promotore “Voto dove Vivo” e altri parlamentari.
Domani 12 gennaio Conferenza stampa di Marianna Madia, prima firmataria, insieme al Comitato “Voto dove Vivo”
Domani 12 gennaio , alle ore 12, presso la sala Stampa della Camera sarà presentata la proposta di legge del gruppo PD che disciplina l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura. La proposta di legge di voto ai fuori sede, firmata da tutto il gruppo Pd è stata presentata al Senato anche dal collega Andrea Giorgis. Nel corso della conferenza stampa interverranno i rappresentanti del Comitato promotore “Voto dove Vivo” e altri parlamentari.
Tra gli emendamenti segnalati dal Pd alla legge di Bilancio c’è un importante pacchetto scuola, cultura, università e sport. Abbiamo presentato un emendamento sul dimensionamento scolastico che introduce nuovi criteri per la definizione del contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi e prevede che la distribuzione tra le Regioni sia definita sulla base di un coefficiente non inferiore a 700 e non superiore a 800 alunni; per il rinnovo del contratto dei docenti abbiamo chiesto un incremento di 150 ml per arrivare a 300 mln a regime, come promesso - e non mantenuto - dal governo; abbiamo trovato le risorse per recuperare i tagli alla carta docente; abbiamo previsto un incremento di 200 ml del fondo per 0/6 anni; il recupero dei tagli al Fondo buona scuola e Scuole innovative.
In materia di cultura abbiamo previsto 150 milioni per l’anno 2023 per l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo così da dare piena attuazione a quanto approvato nel Codice dello Spettacolo dal vivo approvato nei mesi scorsi. Per quanto riguarda l'università abbiamo proposto di stanziare 20 milioni a sostegno delle spese di locazione degli studenti fuori sede iscritti alle università statali. Infine - in materia di sport - al fine di garantire la sostenibilità della riforma del lavoro sportivo - abbiamo chiesto uno stanziamento di 80 milioni di euro per il prossimo triennio e abbiamo esteso la detrazione per l'attività sportiva, da 210 euro a 400 euro senza prevedere un limite di età, attualmente indicato (dai 5 ai 18 anni).
Mi auguro che il governo dimostri buon senso e altrettanta volontà, accogliendo alcune delle nostre proposte. Sarebbe molto grave se ripetessero lo stesso copione del 2011 usando scuola, università e cultura come un bancomat e non come la leva di crescita più importante per il Paese. La conoscenza è un diritto; il governo non sia sordo alle nostre richieste. Le premesse, purtroppo, non sono buone.
Così Irene Manzi, capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera.
La scoperta ad Arbus del primo caso europea della malattia emorragica del cervo (virus dell'Ehd) non può essere confinata solo all'interno di un’ordinanza di divieto di movimentazione di bovini e ovini dentro e fuori della Sardegna e tantomeno può essere relegata a questione che riguarda solo la Regione. Ha ragione Coldiretti che ha lanciato l'allarme ponendo gli accenti sulla complessità della questione. Occorre che il Ministero della Salute attivi una specifica unità di crisi con i rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, le categorie produttive interessate, gli enti di ricerca e della salute animale. In quella sede, da riunire con estrema urgenza, si affrontino non solo le problematiche sul piano organizzativo e sanitario ma vengano affrontate anche le conseguenze economiche che il blocco produrrà per individuare le forme di sostegno agli allevamenti interessati.
Lo dichiarano i deputati del Pd Silvio Lai e Stefano Vaccari.