17/03/2026 - 13:16

“Nel giorno in cui l’Inps ci dice che per colpa del governo l’anno prossimo gli italiani perderanno un mese di stipendio, vorrei ricordare che è stato inserito nella legge di bilancio, sempre di questo governo di destra, anche che si andrà in pensione un mese dopo. Non lo dice il Pd, ma l’Inps. Complimenti al Governo Meloni che si occupa dei problemi del suo stesso governo come la magistratura e la legge elettorale ma non si occupa dei problemi degli italiani che non arrivano a fine mese e non hanno i soldi per fare la spesa al supermercato”. Lo dichiara Silvio Lai, deputato Pd, membro della commissione Bilancio della Camera.

17/03/2026 - 12:58

“L’emergenza italiana si chiama potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Persino l’INPS certifica che per effetto della crescita inflattiva i lavoratori perderanno un mese di stipendio. Ma questo è il governo che ha rinnovato il contratto del pubblico impiego riconoscendo ai dipendenti solo un terzo dei soldi persi. Da mesi chiediamo una sessione straordinaria del Parlamento sulla questione salariale. Ma per la presidente Meloni l’emergenza non è questa: bocciano il salario minimo, i congedi paritari, la settimana corta. Per loro la priorità è mettere i magistrati sotto tutela e la legge elettorale per evitare di perdere. Per noi e per tutti gli italiani, come si arriva a fine mese”. Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

17/03/2026 - 12:57

Hanno chiesto i voti promettendo di abbassare l’età pensionabile, ma dopo 3 anni oggi l’Inps lo dice chiaro: dal 2027 sarà necessario raggiungere 67 anni e un mese di età per andare in pensione.

E così il governo Meloni scarica ancora una volta il peso dei conti pubblici su lavoratrici e lavoratori.

Non si può continuare a chiedere sacrifici a chi ha già dato tutto, a chi svolge lavori gravosi, a chi ha carriere discontinue o precarie. Mentre il carrello della spesa aumenta e il prezzo dei carburanti raggiunge picchi mai visti per colpa di une guerra voluta dal loro amico Trump, servono misure per un lavoro dignitoso, stabile e ben retribuito.  E un sistema pensionistico che non usi la previdenza solo come un bancomat.

 

Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

 

17/03/2026 - 11:44

"A Messina circa 180 lavoratori degli ex supermercati Gicap sono senza occupazione dalla fine del 2025 dopo la scadenza dell’affitto del ramo d’azienda di diversi punti vendita. Dei 38 supermercati coinvolti nella crisi, soltanto 21 sono stati acquisiti da una nuova proprietà mentre per i restanti 17 non sono arrivate offerte, lasciando centinaia di persone senza lavoro e senza prospettive. Si tratta di una situazione gravissima sulla quale ho presentato un’interrogazione al Ministro del Lavoro per chiedere verifiche immediate e chiarimenti sulla possibilità di attivare la cassa integrazione straordinaria richiesta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali": è quanto dichiara la deputata Dem Maria Stefania Marino.

"Secondo emerso la pratica sarebbe ferma da circa tre mesi mentre il Ministero avrebbe segnalato all’Inps che i dodici mesi di ammortizzatori sociali sarebbero già stati utilizzati tra il 2018 e il 2019, circostanza contestata da lavoratori e sindacati. È necessario fare subito chiarezza e garantire tutele economiche a queste famiglie. In questa vicenda colpisce anche il silenzio della Regione Siciliana, che finora non ha assunto iniziative concrete per affrontare la crisi occupazionale. Serve un impegno immediato di tutte le istituzioni, a partire proprio dalla Regione, per sostenere i lavoratori e favorire soluzioni di reimpiego": conclude.

 

04/03/2026 - 13:26

“Il buon 8 marzo la maggioranza lo ha dato con la proposta di legge per la cancellazione della figura delle consiglieri regionali di parità sul lavoro. E oggi, in Aula tra ricostruzioni fantasiose e non veritiere, si discute di una mozione che fotografa impietosamente la vita delle donne con un esecutivo capace solo di bocciare tutte le proposte delle opposizioni per migliorarla. Il governo cita solo da ti che gli fanno comodo e omette i dati oggettivi di una realtà drammatica così come descritta dal rendiconto di genere 2025 dell'Inps: dello sbandierato 53% di occupazione femminile, il governo omette il tanto lavoro precario delle donne e il divario del 30% di retribuzioni. La famosa decontribuzione ha prodotto contratti part-time intermittenti, aumentato solo l'occupazione fragile e la precarizzazione delle donne”. Lo dichiara la vice capogruppo PD, Valentina Ghio intervenendo alla Camera sulle mozioni per la parità di genere.
“Bocciando il salario minimo – sottolinea la parlamentare dem - il governo ha scelto di lasciare le donne nei lavori sottopagati; bocciando il congedo parentale obbligatorio ha chiuso gli occhi sul fatto che le donne, solo nel 2025, hanno utilizzato 15 milioni di giornate di congedo contro i 2,8 milioni degli uomini. Il governo Meloni porta avanti un sistema che continua a scaricare sulle donne il peso della cura”.
“Ha cancellato dalla nostra mozione consenso, educazione sessuale e mette in discussione un presidio per le donne come le consigliere regionali di parità. Servono riforme strutturali per superare il divario di genere e non i dannosi bonus spot. Invece continua l’accanimento della destra sui diritti delle donne.”, conclude Ghio.

03/03/2026 - 19:31

"Intervengo a nome del Partito Democratico per ricordare che in data 23 febbraio ho formalmente chiesto che la ministra del Lavoro venga in Aula a riferire sulla tenuta finanziaria e demografica della previdenza pubblica. Ad oggi, non abbiamo ricevuto una risposta su quando intenda farlo". Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Mauro Laus, intervenendo a fine seduta.

"Parliamo – ha aggiunto l’esponente dem - del futuro previdenziale di milioni di lavoratori. Parliamo dell'equilibrio tra generazioni. Parliamo della sostenibilità dell'INPS nei prossimi decenni. E il Parlamento resta senza informazioni e senza calendario. Nel frattempo assistiamo a un progressivo svuotamento del ruolo legislativo, spesso ridotto a ratificare decisioni già prese altrove. E ora si affacciano anche tentativi di indebolire il controllo giurisdizionale. Se i poteri dello Stato devono restare tre, il Parlamento non può essere quello silenzioso".

"Per questo — ha concluso Laus — torneremo qui ogni settimana, finché la ministra non verrà in Aula a riferire sulla tenuta finanziaria e demografica della previdenza pubblica. Perché riferire al Parlamento non è una cortesia. È un dovere".

 

24/02/2026 - 18:02

“Nelle pensioni si vede la maggior discriminazione che caratterizza tutta la vita delle donne. Questo rendiconto è utile perché ci fotografa una realtà di cui bisogna prendere atto e per cui bisogna intervenire: ecco perché chiediamo più congedi e di investire in modo diverso sul lavoro femminile”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, alla presentazione della rendicontazione di genere di CIV Inps presentata questo pomeriggio a Roma.

“Questo dipende dalle ingiustizie che ogni donna deve affrontare nel corso della propria vita lavorativa: mancata attività, discontinuità nelle carriere, retribuzioni più basse - ha proseguito la deputata dem - Soprattutto la questione salariale è evidente, in generale per chi lavora come riportato dalla scorsa analisi CIV ma in particolare per le donne. Il salario minimo favorirebbe un aumento al rialzo degli stipendi e servirebbe ad abbattere il gender pay gap”.

“Questi dati sono preziosi perché ci restituiscono una realtà evidente su cui nemmeno la propaganda di Governo può continuare a chiudere un occhio. La certificazione di genere, promossa dalla Legge 162 del 2021, e la trasparenza salariale che ci viene chiesta dall’Unione Europea possono essere degli strumenti adeguati per migliorare la situazione, ma devono essere affrontati con serietà e in modo strutturale, non con bonus una tantum” ha concluso Gribaudo.

 

24/02/2026 - 16:15

“Governo e maggioranza hanno deciso di affondare la proposta di tutte le opposizioni sul congedo paritario di maternità e paternità, ma sono così codardi che non ci vogliono mettere la faccia. Addirittura non vogliono neppure che se ne parli.  Perché? Perché sanno che è un provvedimento giusto, che porrebbe sullo stesso piano uomini e donne, sia nel vivere la genitorialità, sia nel partecipare al mercato del lavoro. E cosa si inventano? L'imbroglio perfetto. Nella commissione di merito, la commissione lavoro cui è affidato il provvedimento, chiedono una relazione tecnica su costi e coperture, che l'INPS predispone ma la ragioneria non trasmette. Di modo che la commissione Lavoro decide di non procedere alla discussione e alla votazione degli emendamenti e manda il provvedimento in Aula senza relatore. Ecco che allora la relazione tecnica arriva alla commissione di Bilancio. Solleva problemi. L'opposizione chiede di riformulare le coperture a seguito di questa relazione. Ma la maggioranza dice che non si può fare perché la Bilancio non è la commissione di merito. Il comma 22 è servito. E poi si riempiono la bocca di "sostegno alla maternità" e simili. Grande ipocrisia”. Lo ha detto in Aula Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

24/02/2026 - 16:10

“Il governo non può annunciare misure per il lavoro nel Mezzogiorno e poi lasciarle bloccate nei meandri amministrativi”.

 

Lo dichiarano i deputati PD, Silvio Lai e Arturo Scotto, che hanno presentato un’interrogazione in commissione Lavoro alla ministra Calderone.

“La decontribuzione prevista dalla legge n. 207 del 2024 e dalla legge n. 199 del 2025 - spiegano - rappresenta uno strumento importante per sostenere l’occupazione stabile e ridurre il divario territoriale. Per il 2026 sono stati stanziati oltre 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, molte imprese del Sud, in particolare quelle di maggiori dimensioni, segnalano l’impossibilità di accedere concretamente al beneficio a causa del mancato sblocco dei flussi Uniemens e dell’attivazione dei codici di conguaglio da parte dell’Inps. Non si tratta di dettagli tecnici, ma di certezze per chi investe e assume. Il ritardo rischia di compromettere la programmazione aziendale, generare tensioni finanziarie e indebolire la credibilità delle politiche di decontribuzione. Il Mezzogiorno non ha bisogno di annunci, ma di strumenti pienamente operativi e tempestivi. Chiediamo al governo di assumersi le proprie responsabilità, chiarire immediatamente le ragioni del ritardo e intervenire con urgenza per garantire la piena operatività della misura, valutando anche modalità di recupero delle agevolazioni non fruite nel 2025. Se si vuole davvero sostenere il lavoro stabile nel Sud - concludono - occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti, assicurando tempi certi e un’applicazione uniforme delle norme”.

 

23/02/2026 - 16:18

“A nome del PD, chiedo che la Ministra del Lavoro Calderone venga in Aula per riferire sullo stato di salute dell’INPS, sulle proiezioni di lungo periodo, sull’impatto dei bassi salari e della precarietà sulle future pensioni, e sulle riforme necessarie per garantire sostenibilità ed equità tra generazioni. Mentre in Aula si discute di pensioni e sostenibilità, non c'è nessun quadro organico e aggiornato che dica con precisione quale sarà il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati, quale equilibrio tra entrate e uscite del sistema, quale impatto avranno precarietà, bassi salari e discontinuità contributiva”. Lo dichiara il deputato Pd, Mauro Laus, intervenendo in Aula di Montecitorio.
“Con l'assenza di un salario minimo – sottolinea il parlamentare dem - milioni di lavoratori, soprattutto giovani e donne, costruiscono carriere contributive fragili che rischiano di tradursi in trattamenti pensionistici insufficienti. Il tema previdenziale non è solo demografico: è profondamente legato alla qualità e al livello delle retribuzioni. Senza una visione certa sul futuro dell’INPS non esiste una vera politica del lavoro”.
“Le scelte su salari, stabilità occupazionale, inclusione di giovani e donne incidono direttamente sulla sostenibilità del sistema previdenziale. E ignorare questo nesso significa spostare semplicemente in avanti problemi che diventeranno più gravi”, conclude Laus.

 

 

21/01/2026 - 13:11

“I dati dell’Inps purtroppo non ci sorprendono ma confermano un trend tipico del nostro Paese: la nascita del primo figlio influisce negativamente sul reddito delle famiglie, con retribuzioni che pesano solo sulle madri: siamo al -16% che si registra e un congedo di paternità che non è aumentato di un solo giorno in questi anni di governo”

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, ed Elena Bonetti, presidente di Azione, sui dati Inps che nel rapporto annuale registrano un andamento negativo dei salari per le donne dopo il primo figlio.

“Il dato sull’occupazione femminile non può essere un vanto come ritiene il Governo se accompagnato da un peggioramento della disparità salariale e lavorativa delle donne in questo paese soprattutto dopo la nascita del primo figlio. Serve insistere ed attuare misure strutturali come quelle che abbiamo introdotto nella scorsa legislatura” proseguono le deputate.

“Speriamo che non vengano smantellati strumenti come la certificazione per la parità di genere che abbiamo introdotto nel Governo Draghi con la legge 162 del 2021 perché sarebbe un grave passo indietro” concludono Gribaudo e Bonetti.

 

15/01/2026 - 16:58

“Lo ribadisce l’Inps oggi: i salari non recuperano il potere d’acquisto. Ma per Meloni l’emergenza è un’altra: riempire le carceri alzando le pene, punire chi manifesta il dissenso in piazza e vietare i salvataggi in mare delle Ong. E’ un governo ‘benaltrista’, mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori non arriva a fine mese. Chiediamo di riaprire la discussione sul salario minimo”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

15/01/2026 - 12:03

“I salari non coprono l’aumento dell’inflazione. Le bugie del Governo Meloni sono ancora una volta smascherate, questa volta dai dati INPS che ci riportano un’immagine dell’Italia ben diversa da quella raccontata dalla Maggioranza”. Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, dopo aver partecipato al Convegno sulla "Analisi della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati” organizzato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS. “La crescita degli occupati è stata soprattutto tra i redditi bassi e le azioni fiscali del Governo non sono riuscite in nessun caso a recuperare l’inflazione - prosegue la deputata dem - Così come non sono state in grado di far uscire dal lavoro povero milioni di donne e uomini. Lo diciamo da tempo: servono salario minimo, politiche economiche serie, crescita e prospettive per i giovani, che attualmente sono del tutto assenti”. “Un dato in particolare mi preoccupa: la retribuzione media delle donne è al -30% rispetto a quella degli uomini. Il Governo quando inizierà seriamente a occuparsi delle donne italiane, anziché proporre bonus e misure spot non efficaci sul lungo periodo? Un buon inizio potrebbe far rispettare la Legge 162 del 2021 di cui sono prima firmataria e che prevede chiarezza sulla parità salariale” conclude Gribaudo.

10/12/2025 - 14:00

Desta forte preoccupazione la recente prassi adottata dalla Direzione regionale sarda dell’INPS in materia di sgravi contributivi per le cooperative sociali di tipo B. Nonostante la normativa sia chiara la Direzione INPS della Sardegna, nel corso di recenti attività ispettive, ha adottato un’interpretazione restrittiva e arbitraria della legge 8 novembre 1991, n. 381, che disciplina le cooperative sociali di inserimento lavorativo. La legge stabilisce senza equivoci che le persone svantaggiate debbano rappresentare almeno il 30% della forza lavoro e riconosce l’esenzione delle aliquote contributive sulle loro retribuzioni, senza distinzione tra settore agricolo e altri comparti, né alcun vincolo relativo allo status di socio.
Eppure l’INPS sarda avrebbe sostenuto che il beneficio spetti soltanto ai lavoratori che siano contemporaneamente svantaggiati e soci, restringendone ulteriormente l’applicazione nel settore agricolo. Un’interpretazione che non trova fondamento nella normativa vigente e che rischia di compromettere l’operato di realtà sociali fondamentali per l’inclusione lavorativa. Per questo ho presentato un’interrogazione alla Ministra Calderone. È indispensabile che il Ministero intervenga per garantire un’applicazione corretta e uniforme della legge su tutto il territorio nazionale. Le cooperative sociali svolgono un ruolo essenziale nell’includere e offrire opportunità lavorative alle persone svantaggiate: lo Stato ha il dovere di sostenerle e non di ostacolarle.
Così il deputato del Pd Silvio Lai.

04/12/2025 - 14:30

“Quasi 65mila precari hanno versato oltre 14milioni di euro di contributi alla gestione separata, eppure per l’INPS non esistono: neanche un mese accreditato, zero tutele, niente di niente. È l’iper precarietà del mondo del lavoro, ma parliamo di migliaia di persone che lavorano nei call center, nelle scuole dell’infanzia, nelle amministrazioni, nelle biblioteche. Persone che incontriamo tutti i giorni e che non hanno speranze sul futuro, oltre ad avere grandi difficoltà per il presente”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commenta lo studio di Nidil Cgil su precarietà e lavoro autonomo.

“La stra grande maggioranza di loro non andrà in pensione né a 64 né a 67, perché non raggiungeranno gli importi minimi necessari. Ci andranno a 71, e la pensione sarà da fame. E questo nonostante abbiano lavorato tutta la vita. Anzi, molto spesso più di un lavoro, perché chi ha una partita iva “esclusiva” ma non è iscritto agli ordini, non riesce a vivere con uno stipendio solo - prosegue la deputata dem - In questo quadro drammatico donne e under 35 sono ulteriormente penalizzati”.

“Lo studio NIDIL Cgil sulla precarietà e sul lavoro autonomo è impietoso e non lascia spazio a dubbi. A questo si aggiunge che nella Manovra di Bilancio, nonostante le tante promesse ai liberi professionisti della destra, non c’è assolutamente nulla. È la realtà di un Paese che soffre: ben distante dall’immobilismo di Giorgetti e dai toni trionfalistici di Meloni” conclude Gribaudo.

 

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