04/12/2025 - 13:32

“Plauso all’approvazione della Legge Ricciardi: un passo avanti per gli italiani all’estero. Benefici immediati anche per i milioni di siciliani residenti nel mondo” così il deputato democratico, segretario del Pd siciliano, Anthony Barbagallo, firmatario del progetto di legge, che ha aggiunto “Esprimiamo piena soddisfazione per l’approvazione all’unanimità alla Camera della Legge Ricciardi, ora in attesa del via libera definitivo da parte del Senato. Una riforma attesa da anni, che introduce misure concrete di alleggerimento fiscale per gli italiani residenti all’estero, recependo e confermando le proposte avanzate dal Partito Democratico in materia di IMU e TARI. Si tratta di un intervento che offre finalmente risposte concrete a chi vive all’estero ma mantiene un legame affettivo, familiare e patrimoniale con il proprio territorio d’origine. Una condizione molto diffusa in Sicilia che avrà pertanto ricadute positive e immediate anche per i tantissimi siciliani residenti nel mondo, spesso penalizzati da un carico fiscale non proporzionato all’effettivo utilizzo degli immobili”.

 

04/12/2025 - 12:54

Ricciardi,  meno tasse per chi mantiene legami con l’Italia, confermate le proposte del PD su IMU e TARI

 

Approvata all’unanimità alla Camera, passa ora al Senato per il via libera definitivo la Legge Ricciardi, che introduce tre fasce di agevolazione basate sulla rendita catastale degli immobili degli italiani residenti all’estero. Per le case con rendita fino a 200 euro l’IMU sarà completamente azzerata, per quelle con rendita tra 201 e 300 euro l’imposta sarà ridotta al 40%, mentre per le rendite tra 301 e 500 euro la riduzione sarà del 67%. Contestualmente, la TARI e la tariffa rifiuti saranno ridotte del 50%, con possibilità per i Comuni di mantenere la riduzione dei due terzi.

“Si tratta di un passo concreto a sostegno degli italiani che vivono all’estero, ma continuano a mantenere legami con la loro terra d’origine”, dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico alla Camera. “Abbiamo voluto confermare le proposte del PD su IMU e TARI introducendo un sistema chiaro ed equo di agevolazioni basato sulla rendita catastale – continua Ricciardi  - così da garantire un alleggerimento fiscale significativo a chi possiede immobili di piccola e media dimensione. Parliamo di circa 100 mila immobili, prevalentemente nei piccoli comuni, che beneficeranno in misura decrescente delle nuove agevolazioni. L’approvazione unanime alla Camera dimostra l’importanza e l’urgenza di questo provvedimento. Ora attendiamo il via libera del Senato per rendere definitiva questa misura a favore degli italiani all’estero che rappresenta un alleggerimento concreto per chi vive lontano dall’Italia, ma resta legato alla sua comunità e al suo Paese”.

 

27/11/2025 - 12:41

"Questo provvedimento, pur non accogliendo tutte le nostre proposte, è comunque un passo avanti per dare concretezza ai diritti di cittadinanza di chi vive all'estero e per riavvicinare i cittadini italiani che vivono fuori dai confini nazionali con il nostro Paese. Oggi, infatti, al momento dell'iscrizione all'AIRE i cittadini sono cancellati dal Servizio sanitario nazionale, mantenendo una copertura limitata alle sole cure di emergenza, di conseguenza i cittadini iscritti all'AIRE nei paesi extra-europei, non avendo a disposizione lo strumento della TEAM, sono completamente impossibilitati ad accedere alle prestazioni del medico di famiglia e ai servizi del Servizio sanitario nazionale. Con questa proposta di legge viene esteso l'accesso al servizio sanitario nazionale anche agli iscritti all'Aire fuori dall'Europa. In questo modo rendiamo le difficili realtà dei ragazzi e delle famiglie che vanno all'estero meno pesanti e diamo loro la possibilità di potersi curare nel loro Paese d'origine, dove spesso tornano per ricongiungersi con le proprie famiglie.

Il concetto di fondo era infatti già stato approvato con un ordine del giorno presentato proprio da me e approvato a Dicembre 2023 all’unanimità dalla Camera dei Deputati. Purtroppo non tutto è stato recepito - avremmo infatti voluto un contributo per accedere al servizio proporzionale al reddito, una esenzione per gli studenti iscritti a corsi di laurea o di dottorato, e una esenzione per i pensionati che no usufruiscono della de-tassazione della pensione. Si tratta infatti di platee di esenzione molto piccole che avrebbero senz’altro potuto trovare spazio. Nonostante questi forti limiti, la proposta è comunque un passo avanti, e la nostra speranza è che si possano correggere questi limiti nei futuri provvedimenti”. Lo ha detto in Aula il deputato del Pd eletto nella circoscrizione estero Nord e Centro America, nella dichiarazione di voto sulla pdl che prevede l'assistenza sanitaria per i cittadini iscritti all'Aire.

 

12/11/2025 - 16:54

“La cessione di Iveco a un gruppo extraeuropeo rappresenta un campanello d’allarme per il futuro del nostro sistema industriale e per la capacità dell’Italia di difendere i propri asset strategici. Iveco è uno degli ultimi grandi costruttori industriali italiani nel settore dell’automotive pesante. Il trasferimento del controllo fuori dall’Unione Europea rischia di indebolire il presidio industriale nazionale e di spostare le principali leve decisionali all’estero. È indispensabile che il governo garantisca che la sede torinese mantenga un ruolo strategico e che una parte della governance resti in Italia. È necessario tutelare i lavoratori e la filiera produttiva mentre le garanzie occupazionali appaiono limitate a un orizzonte di due anni. Chiediamo un piano industriale dettagliato, con impegni vincolanti e pluriennali su stabilimenti, livelli occupazionali e investimenti in ricerca e sviluppo, per proteggere l’indotto, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna.
Il caso Iveco è il sintomo di una fragilità più ampia: la mancanza di una politica industriale nazionale ed europea capace di proteggere e rilanciare i settori strategici. L’Italia deve farsi promotrice di un quadro comune europeo di difesa industriale, con strumenti pubblici d’intervento sul modello francese e tedesco. Su questi aspetti fondamentali il ministro Urso oggi in audizione non è stato in grado di assumere impegni chiari. Rimangono aperti tutti i problemi emersi: tutelare l’interesse nazionale, garantire la continuità produttiva e assicurare che Iveco resti un presidio industriale e tecnologico italiano all’interno di una strategia europea condivisa”.
Così i deputati del Pd Vinicio Peluffo, Antonella Forattini, Alberto Pandolfo, Arturo Scotto e Gian Antonio Girelli.

 

12/11/2025 - 16:10

“Da quando esiste il rapporto Italiani nel mondo della Fondazione Migrantes – spiega il deputato del Partito Democratico Fabio Porta, eletto nella circoscrizione Estero – la mobilità degli italiani è in costante aumento, con un saldo negativo mai compensato dai rimpatri. I dati del 2024 e del 2025 confermano che i giovani non trovano nel nostro Paese prospettive di lavoro e crescita, e per questo scelgono l’estero”.
Secondo Porta, le politiche del governo aggravano un trend già allarmante: “L’Italia non è attrattiva – osserva – né per i propri giovani né per gli immigrati, che in molti casi la attraversano solo per andare altrove. È un Paese che, senza una visione diversa, rischia il declino demografico ed economico”.

Il deputato dem invita a “ripensare il concetto stesso di progresso, investendo su salari più alti, meritocrazia e università capaci di offrire opportunità reali”. Sul fronte dell’inclusione, aggiunge: “Serve una legge sulla cittadinanza opposta a quella voluta dalla destra, che oggi esclude invece di includere. Un Paese che nega diritti e chiude le porte ai nuovi italiani – conclude Porta – è un Paese che si condanna da solo alla recessione demografica e alla perdita di futuro. E’ un Paese destinato a morire”.

 

28/10/2025 - 18:18

Oggi sono tornata insieme all’On. Orfini e all’On. Magi, nell’ambito del monitoraggio promosso dal Tavolo Asilo e Immigrazione, a Gjadër, nel centro di permanenza per il rimpatrio in Albania. Ciò che abbiamo trovato è, ancora una volta, un monumento allo spreco, alla propaganda e alla disumanità.

All’interno del centro abbiamo contato appena 25 persone trattenute, e abbiamo constatato che il Governo continua a trasferire illegittimamente decine di persone dai CPR italiani, ignorando l’ultima ordinanza della Corte di Cassazione, che ha sollevato gravi dubbi di compatibilità con il diritto europeo.
Questi trasferimenti avvengono nel silenzio e nella totale assenza di trasparenza: non sarebbero emersi senza le nostre visite ispettive.

Abbiamo consultato il registro degli eventi critici: oggi ne risultano 95, 20 in più rispetto a luglio, quasi tutti episodi di autolesionismo, e persino uno sciopero della fame. Numeri che descrivono con chiarezza la sofferenza e la disperazione all’interno della struttura.

Dal mese di aprile 2025, quando il centro è entrato in funzione come CPR, circa 220 persone sono transitate a Gjadër.
La stragrande maggioranza di loro è tornata in Italia per mancata convalida del trattenimento o per sopravvenuta non idoneità.
I rimpatri effettivi rappresentano solo una quota esigua, e avvengono comunque passando per l’Italia.

Un bilancio che smentisce ogni narrazione del governo e conferma come l’intera operazione non abbia alcuna utilità concreta, se non quella di alimentare la propaganda.
Si impone un isolamento assurdo e inutile, si infligge una enorme sofferenza a poche decine di persone, si mantiene aperta una struttura mastodontica e costosissima, mentre personale delle forze dell’ordine viene impiegato all’estero invece che sul territorio nazionale.

Tutto questo mentre il Governo continua a rivendicare l’efficienza di un modello che è, in realtà, un fallimento sotto ogni punto di vista: umano, giuridico ed economico.
Una vergogna di Stato, come tutti i CPR.
Vanno chiusi.

Così la deputata democratica, Rachele Scarpa.

 

24/10/2025 - 13:45

Desidero esprimere pubblicamente un sincero e profondo ringraziamento all’Ambasciatore Paolo Crudele per il lavoro svolto con dedizione, equilibrio e passione nel corso del suo mandato a Canberra. L’Ambasciatore Crudele ha rappresentato l’Italia con competenza e sensibilità, dimostrando sempre grande attenzione ai bisogni dei connazionali e al rafforzamento dei legami tra il nostro Paese e l’Australia.
Sotto la sua guida, l’Ambasciata d’Italia ha promosso con efficacia il dialogo istituzionale, la cooperazione economica, culturale e scientifica, valorizzando il contributo delle imprese italiane e sostenendo le nuove generazioni di italo-australiani che vogliono mantenere vivo il legame con le proprie origini.Il suo stile sobrio ma incisivo, la capacità di ascolto e la vicinanza concreta alle nostre comunità hanno lasciato un segno profondo. In anni complessi, segnati da sfide globali e da importanti trasformazioni, l’Ambasciatore Crudele ha saputo rafforzare il ruolo dell’Italia come interlocutore credibile, affidabile e vicino alle persone. Desidero ringraziarlo, a titolo personale e istituzionale, per la collaborazione costante e per l’attenzione dimostrata verso le istanze degli italiani all’estero, che ha sempre affrontato con serietà e spirito di servizio. A lui vanno il mio più sentito apprezzamento e gli auguri più sinceri per i prossimi incarichi e per il futuro, certo che continuerà a onorare il nostro Paese con la stessa professionalità e dedizione che lo hanno sempre contraddistinto." Così Nicola Carè, deputato eletto nella circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

16/10/2025 - 15:32

La legge sulla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero non solo non risolve le criticità esistenti, ma le aggrava in modo preoccupante”, dichiarano in una nota congiunta i deputati democratici Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo Pd, e Fabio Porta, entrambi eletti nella circoscrizione Estero. “Dal 2025 – spiegano – le certificazioni per le richieste di cittadinanza dovranno essere presentate esclusivamente su carta: un ritorno all’Ottocento che ignora ogni principio di digitalizzazione e di buon senso amministrativo. Inoltre, il governo svuota di competenze la rete diplomatico-consolare, aprendo la strada a una pericolosa privatizzazione dei servizi, con il rischio di affidare dati sensibili dei cittadini a soggetti privati”.

“È una legge che – proseguono i deputati dem – conferma la visione del governo Meloni: tagliare risorse, diritti e autonomia ai Consolati e agli italiani all’estero. Basti pensare ai costi ormai insostenibili per i servizi, come i 250 euro per la trascrizione di una nascita o i 600 euro per le pratiche di cittadinanza. Mentre aumentano le spese per i cittadini, diminuiscono gli stanziamenti: 55 milioni in meno nella prima legge di bilancio e nessuna risorsa per rafforzare il personale e l’efficienza consolare”.

“Il Partito Democratico – concludono Ricciardi e Porta – continuerà a battersi per il rispetto e la tutela degli italiani nel mondo, per una rete consolare efficiente e moderna, e per garantire diritti, servizi e dignità a chi rappresenta una risorsa strategica per il nostro Paese. L’unico miglioramento del provvedimento, l’introduzione della carta d’identità elettronica per i residenti all’estero, porta la firma del Partito Democratico”.

 

14/10/2025 - 18:45

“Questo è il governo più avverso nei confronti degli italiani all’estero nella storia repubblicana, e la legge approvata oggi ne è un’ulteriore conferma. Siamo di fronte al secondo atto di un percorso che abbiamo già fortemente contrastato nell’ambito della legge sulla cittadinanza.” Lo ha detto in Aula alla Camera Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo PD durante le dichiarazioni di voto finali sulla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero. “In questa legislatura - ha aggiunto l'esponente dem - l’esecutivo ha operato tagli ai finanziamenti, sospeso l’adeguamento degli assegni pensionistici esteri, annullato le agevolazioni per chi decide di rientrare in patria e approvato una normativa sulla cittadinanza che rischia di recidere i legami con le nostre comunità sparse nel mondo. Riteniamo sconcertante che questo governo neghi diritti a chi ha profonde radici italiane, per poi concederli facilmente a soggetti vicini politicamente. In commissione ci siamo impegnati a fondo per migliorare il testo attraverso una serie di proposte emendative, alcune delle quali sono state accolte, come la riduzione dei tempi per la definizione delle pratiche da 48 a 36 mesi, l’obbligo di confronto sindacale per la ridefinizione dei contratti del personale e l’emissione della CIE nei comuni italiani a partire dal 1° giugno 2026, mentre molte altre sono state purtroppo respinte". "La legge sulla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero - ha concluso Ricciardi - non solo non risolve le criticità esistenti, ma finisce per esasperarle e amplificarle, come spesso accade, con i provvedimenti votati da questa maggioranza. Il ritorno alla modulistica cartacea, le difficoltà operative riscontrate nei consolati e la volontà di affidare ai privati la gestione dei servizi consolari sono scelte che hanno il solo scopo di danneggiare i cittadini, non di aiutarli. Il Partito Democratico continuerà a battersi per la tutela dei diritti degli italiani nel mondo, un patrimonio umano prezioso da difendere e valorizzare, e non da penalizzare."

 

14/10/2025 - 14:22

“La legge sulla revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero, in discussione oggi alla Camera, rischia di rappresentare una vera e propria pietra tombale per i diritti degli italiani all’estero. Pur riconoscendo alcuni miglioramenti ottenuti grazie all'impegno del Partito Democratico, come la riduzione dei tempi per il riconoscimento della cittadinanza da 48 a 36 mesi e l’introduzione della carta d’identità elettronica per i nostri connazionali, il testo presenta ancora gravi criticità: dalla centralizzazione delle pratiche alla mancanza di un reale processo di digitalizzazione, dai nuovi oneri per i cittadini alla persistente fragilità della rete consolare. Per questo proporremo emendamenti mirati a correggere questi aspetti, auspicando che in Aula si possano apportare modifiche urgenti e necessarie, per evitare di penalizzare ulteriormente gli italiani all’estero.” Lo dichiara in una nota il deputato del Partito Democratico, Fabio Porta.

 

14/10/2025 - 11:16

Per Governo sono minaccia a sicurezza per Pd risorsa fondamentale

“Con il disegno di legge per la revisione dei servizi per gli italiani all’estero – dichiara Toni Ricciardi, vicepresidente del Gruppo del Partito Democratico alla Camera relatore di minoranza del provvedimento in esame alla Camera – prosegue l’attacco agli italiani all’estero e ai loro diritti. Siamo di fronte al secondo atto di un percorso che abbiamo già fortemente contrastato e che continua a colpire la cittadinanza e i diritti fondamentali dei nostri connazionali nel mondo.”
“Tuttavia – prosegue Ricciardi – nel corso della nostra azione parlamentare siamo riusciti a ottenere alcuni importanti e significativi miglioramenti. Il tempo per il riconoscimento della cittadinanza è stato ridotto da 48 a 36 mesi; l’entrata in funzione della nuova direzione generale per la cittadinanza è stata posticipata al 2028, mantenendo fino ad allora la gestione delle pratiche presso i consolati territoriali; è stato introdotto l’obbligo di consultare i sindacati per il rinnovo contrattuale degli operatori consolari; e, dal 1° giugno 2026, sarà finalmente possibile per gli iscritti AIRE richiedere la Carta d’Identità Elettronica in tutti i comuni italiani. Si tratta di risultati concreti, frutto del nostro lavoro e della nostra determinazione.”
“Continueremo a vigilare – conclude Ricciardi – affinché non vengano limitati i diritti di cittadinanza e venga tutelato il legame profondo che unisce milioni di italiani all’estero al proprio Paese. Gli italiani nel mondo non sono un problema nè una minaccia di sicurezza nazionale, ma una risorsa fondamentale per l’Italia.”

 

10/10/2025 - 19:48

Ho incontrato Nereo Brezzi, Presidente di CoAst Community Services, una realtà fondamentale per il sostegno alle nostre comunità italiane in Australia. In un momento in cui la presenza italiana all’estero è sempre più articolata e radicata, il ruolo delle associazioni e dei servizi comunitari diventa strategico per mantenere vivi i legami con la madrepatria e per rafforzare la nostra rete sociale, culturale ed economica. Con Brezzi abbiamo condiviso riflessioni importanti sulle sfide delle nuove generazioni, sulla tutela dei diritti dei nostri connazionali e sulle opportunità di collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Il radicamento territoriale, unito a una visione aperta e moderna, è la chiave per costruire politiche efficaci per gli italiani all’estero. È da questo dialogo diretto con i rappresentanti delle nostre comunità che nascono proposte concrete e politiche capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.2025

 

10/10/2025 - 17:24

“L’entrata in vigore dell’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Moldova rappresenta un risultato importante e atteso da molti cittadini. E' finalmente possibile presentare le domande di pensione in base a un quadro chiaro e condiviso tra i due Paesi, garantendo così la tutela dei diritti previdenziali maturati sia in Italia che in Moldova.”Lo dichiara l’On. Nicola Carè, deputato eletto nella Circoscrizione Estero - Ripartizione Europa ed ex responsabile delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Per i residenti in Italia, le domande devono essere inviate esclusivamente in modalità telematica all’INPS. Per i residenti in Moldova, invece, la procedura passa attraverso la Casa Națională de Asigurări Sociale (CNAS), che provvederà a trasmettere le istanze al Polo INPS di Bari, struttura competente per la gestione delle pratiche. “Questo accordo è il frutto di una collaborazione bilaterale che rafforza i legami tra Italia e Moldova e risponde in modo concreto alle esigenze delle nostre comunità. È un segnale di attenzione verso i lavoratori che hanno contribuito allo sviluppo di entrambi i Paesi e che meritano di vedere riconosciuti i propri diritti previdenziali in tempi certi e con procedure chiare”, prosegue Carè. “Continueremo a lavorare per garantire che gli accordi internazionali in materia previdenziale siano applicati in modo efficace e che nessun cittadino resti indietro”, conclude.

10/10/2025 - 17:04

“L’approvazione del nostro emendamento segna un passaggio fondamentale per la modernizzazione dei servizi consolari e per il riconoscimento concreto dei diritti degli italiani all’estero. Da oggi, i Comuni italiani saranno tenuti a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica anche ai cittadini residenti fuori dai confini nazionali, mettendo fine a una disparità che per troppo tempo ha penalizzato milioni di connazionali”.

Lo dichiara Nicola Carè, deputato del Partito Democratico, eletto nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Europa. L’emendamento è stato presentato dai parlamentari del Pd eletti all’estero – Ricciardi, Carè, Di Sanzo e Porta – nel corso dell’esame del disegno di legge “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero”, approvato dalla Camera.

“Si tratta di un risultato politico e istituzionale di grande rilievo – sottolinea Carè – perché risponde in modo diretto a un’esigenza reale, segnalata da anni dalle nostre comunità. Ottenere la carta d’identità è un diritto basilare, e garantire la possibilità di farlo direttamente dal proprio Comune d’origine significa avvicinare lo Stato ai cittadini, semplificare le procedure e dare una risposta moderna ed efficiente a chi vive oltreconfine.”Carè evidenzia inoltre la portata simbolica e politica della misura: “La cittadinanza non si esercita solo sul territorio nazionale. Milioni di italiani residenti all’estero contribuiscono ogni giorno alla crescita economica, culturale e diplomatica del nostro Paese. Garantire loro gli stessi servizi di chi vive in Italia è un atto di pari dignità e un modo concreto per rafforzare il legame con la comunità nazionale. La carta d’identità elettronica non è solo un documento, ma uno strumento di riconoscimento, accesso e appartenenza. Con questo emendamento, rendiamo possibile per tanti italiani ottenere più facilmente un titolo di identità moderno e riconosciuto a livello internazionale, indispensabile per viaggiare, accedere ai servizi pubblici e privati, e rafforzare il proprio legame con l’Italia. Come Pd– conclude Carè – continueremo a lavorare con determinazione per rimuovere ogni ostacolo burocratico e garantire servizi all’altezza dei tempi a tutti i cittadini italiani, ovunque si trovino. Questo è il senso profondo della rappresentanza estero: trasformare i bisogni delle nostre comunità in diritti riconosciuti per legge.”

 

09/10/2025 - 16:30

“L’audizione dell’Istat ha confermato quello che denunciamo da tempo: l’Italia non è un Paese per giovani. La piramide demografica del mondo del lavoro è spostata verso i 50 anni e il governo Meloni non sta facendo abbastanza per invertire questa tendenza”. Lo afferma Rachele Scarpa, deputata e responsabile nazionale Giovani del Partito Democratico, intervistata sui canali social dei deputati dem.

“Il dato più preoccupante è quello sul potere d’acquisto: con questo governo i lavoratori italiani hanno perso circa il 9%, l’equivalente di una mensilità di stipendio in meno all’anno. Una perdita che pesa soprattutto sui giovani, i più colpiti dal lavoro precario e dal caro vita”.
L’esponente Pd sottolinea come la situazione attuale stia “spingendo un numero crescente di ragazzi a lasciare l’Italia per cercare migliori opportunità all’estero”, mentre nel Paese “cresce un mercato del lavoro popolato da persone sempre meno giovani”. “La bolla speculativa sui prezzi delle case, la difficoltà di accedere a un’abitazione e l’assenza di politiche per l’autonomia rendono impossibile per molti costruire un futuro qui”, aggiunge.

“Servono – conclude Scarpa - politiche concrete e coraggiose. Il Partito Democratico presenterà le proprie proposte nella legge di bilancio: dal salario minimo, che la destra sta affossando con una delega in bianco, alla legge contro lo spopolamento. Ma se il governo continuerà a ignorare la questione generazionale, il rischio è quello di precipitare in un vero e proprio inverno demografico, con un sistema previdenziale e sociale sempre più fragile e un Paese che perde ogni anno decine di migliaia di giovani talenti”.

 

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