17/03/2025 - 09:32

Oggi intervista con corrispondente in GB di Repubblica

Oggi pomeriggio alle 18.30 al King’s college di Londra si terrà un evento organizzato dal Center for Italian politics sui referendum dell’8-9 giugno. Arturo Scotto verrà intervistato da Antonello Guerrera, corrispondente di Repubblica in Gran Bretagna, sui quesiti che saranno oggetto della consultazione. Sarà l’occasione per ribadire l’impegno del Pd in questa sfida in cui tanti italiani all’estero possono garantire il raggiungimento del quorum sui referendum contro la precarietà del lavoro e per la cittadinanza.

 

26/02/2025 - 14:53

“La vergogna dei centri per migranti in Albania si arricchisce giorno dopo giorno di altre perle. Non solo violano le leggi e le convenzioni internazionali; non solo sono uno sperpero ingente di risorse dei contribuenti; non solo restano sostanzialmente chiusi o tramutati in canili; oggi scopriamo, grazie ad una denuncia del sindacato Silp-Cgil, che i poliziotti italiani impegnati nella vigilanza non ricevono neanche il giusto compenso per la loro attività. Ritardi sui pagamenti degli straordinari, ma anche sulle altre voci della busta paga. Per il trattamento di missione all'estero, ad esempio, hanno ricevuto solo un acconto dall’agosto 2024 e nulla più. Si tratta di un trattamento inaccettabile per un personale che si è trovato senza colpa anche al centro di polemiche mediatiche proprio per la condizione di sostanziale inutilità della presenza in Albania. Il governo intervenga subito per mettere fine a questa doppia beffa e, soprattutto, faccia marcia indietro su un’operazione inutile, costosa e disumana”.

Così il deputato democratico, Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Partito Democratico.

 

11/02/2025 - 19:40

 "Ringrazio il mio Gruppo parlamentare e i colleghi che mi hanno eletto, oggi, Segretario della Commissione della Camera dei Deputati sugli effetti economici e sociali della recessione demografica. Insieme ai colleghi del Partito Democratico Ilenia Malavasi e Toni Ricciardi daremo un forte impulso in termini di contenuti politici ad un tema che consideriamo strategico per il futuro del Paese. Sono certo che la Presidente Elena Bonetti saprà svolgere con la necessaria determinazione e con grande competenza il suo nuovo incarico e le auguriamo buon lavoro. Anche la grande Comunità degli italiani nel mondo potrà dare un importante e specifico apporto, come dimostra la presenza dei deputati della Circoscrizione estero nella Commissione".

Lo ha dichiarato l’On. Fabio Porta deputato del pd eletto all’estero e Segretario della nuova “Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto”.
 

 

11/02/2025 - 11:17

Proposta di legge giace inerte da mesi al Senato, Governo intervenga

"Come ormai è stato ampiamente documentato, per milioni di cittadini, studenti e lavoratori che studiano o lavorano in Italia lontano dal proprio comune di residenza è praticamente impossibile recarsi alle urne. Nelle ultime elezioni europee del giugno 2024, grazie ad una normativa sperimentale introdotta con il dl n. 7 del 2024, gli studenti fuori sede hanno potuto votare. Però questa norma è ancora provvisoria. Noi invece chiediamo al ministro dell'Interno l'approvazione di una norma a carattere permanente che preveda l’estensione del voto dei fuori sede anche a coloro che per ragioni di lavoro si trovano al di fuori del comune di residenza, poiché riteniamo urgente che anche i cittadini italiani che lavorano all'estero siano messi nelle condizioni di poter votare. L’AC 115, trasformato per volere del Governo in una delega e approvato alla Camera dei deputati, giace inerte da mesi al Senato, nonostante le ripetute rassicurazioni del Governo". Lo dichiara la deputata del Pd, Marianna Madia, prima firmataria di una interrogazione in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, insieme alle colleghe Silvia Roggiani, Chiara Gribaudo e Lia Quartapelle.
"In attesa dell’approvazione di una normativa di sistema -  prosegue la nota - appare urgente estendere quantomeno la possibilità di voto dei fuori sede anche per i referendum che si svolgeranno nel 2025, estendendo tale possibilità anche ai lavoratori fuori sede. Chiediamo quindi al Ministro interrogato come intenda proseguire la sperimentazione anche per i referendum che si svolgeranno nel 2025, e se non ritenga opportuno e urgente estenderla anche ai lavoratori fuori sede".

 

31/01/2025 - 12:05

Ho avuto il privilegio, di votarlo per la sua seconda legislatura e di portargli il saluto di tutti gli Italiani all’estero. Dieci anni fa, Sergio Mattarella veniva eletto 12° Presidente della Repubblica Italiana. Un decennio contrassegnato da dedizione, equilibrio e un forte senso delle istituzioni. Un sincero ringraziamento per il suo instancabile impegno nella tutela dell’unità nazionale, della democrazia e dei valori della nostra Costituzione. “ Così Nicola Carè deputato eletto nella circoscrizione Asia, Africa, Oceania, Antartide.

23/01/2025 - 09:14

"Dopo una legge di bilancio punitiva nei confronti degli Italiani all'estero, adesso assistiamo anche a tentativi risibili della maggioranza di appropriarsi di meriti non propri". Cosi' Christian Di Sanzo, Deputato del Partito Democratico Eletto nella Ripartizione Nord e Centro America. "nei giorni scorsi, l'On. Simone Billi eletto all'estero della Lega Nord ha tentato di appropriarsi i meriti dell'emendamento del Partito Democratico, a mia prima firma, insieme ai colleghi eletti all'estero del PD, Ricciardi, Porta e Care', che dispone un aumento di 600mila euro per i Comites, i Comitati degli Italiani all'Estero, per il 2025. L'emendamento e' stato finanziato esclusivamente con i fondi a disposizione del Partito Democratico in legge di bilancio, senza alcun aiuto della maggioranza che avrebbe avuto la disponibilita' di finanziare misure ben piu' consistenti per gli italiani all'estero se avesse voluto. Insieme ai colleghi eletti all'estero del Partito Democratico ho passato nottate in commissione bilancio per discutere i nostri emendamenti, scatena quindi adesso ilarita' il tentativo di appropriarsi dei meriti del PD da parte di chi, non ha passato mai una notte in commissione bilancio e il cui ministro dell'economia ha deciso di tagliare il riadeguamento delle pensioni per gli italiani all'estero. La politica dovrebbe essere prima di tutto serieta' e finora, per gli italiani all'estero, il PD e' l'unico partito che sta affrontando le problematiche con impegno e serieta', pur nel disinteresse di questa maggioranza'.

29/12/2024 - 11:21

“Con l’approvazione della Legge di Bilancio sono state confermate dal Governo Meloni tutte le misure punitive contro i nostri connazionali residenti all’estero riducendo le loro pensioni, eliminando l’indennità di disoccupazione per chi rientra ed infine aumentando le spese procedurali per chi vuole legittimamente richiedere la cittadinanza italiana. Il provvedimento che lascia sgomenti è quello dello stop per il 2025 all’adeguamento degli importi pensionistici agli aumenti del costo della vita delle pensioni superiori al minimo erogate dall’Inps ai residenti all’estero per risparmiare circa 8 milioni di euro annui sulle già misere pensioni di decine di migliaia di cittadini italiani residenti all’estero ed è un accanimento vergognoso. Altra misura penalizzante è l’eliminazione dell’indennità di disoccupazione fino ad ora prevista per gli emigrati che rimpatriano. Il Governo ha quindi cancellato l’unica misura di sostegno economico prevista dalla legislazione italiana a favore degli emigrati che rimpatriano e si trovano in una situazione di disagio economico e di difficoltà occupazionale. Ulteriori misure penalizzanti per i discendenti dei nostri connazionali sono quelle che recano disposizioni in materia di riscossione di contributi per il riconoscimento della cittadinanza e per certificati o estratti di stato civile. Viene ad esempio incrementato il diritto da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne.A questo governo importa solo vessare gli italiani all’estero non calcolando il patrimonio che rappresentano per l’Italia. Noi continueremo a batterci per modificare queste misure ingiuste. Rappresentiamo l’Italia nel mondo, siamo cittadini di serie A. e dovranno come tale trattarci”.

Così Nicola Carè, deputato democratico eletto nella circoscrizione Asia, Africa, Oceania, Antartide.

21/12/2024 - 13:16

“Torna l'austerità per tutti, le mancette elettorali, il ponte sullo Stretto, i tagli al Mezzogiorno e alla sanità, mentre la crescita si avvia verso lo zero virgola”. Così, sui social, il Gruppo parlamentare del Partito Democratico evidenzia le principali criticità della manovra approvata ieri sera dalla Camera, che la capogruppo a Montecitorio, Chiara Braga, ha definito “ingiusta, inefficace e iniqua”. I democratici stigmatizzano i tagli indiscriminati a regioni ed enti locali (-12 miliardi di euro) e la sforbiciata lineare a tutti i ministeri, il cui conto – sottolineano – come sempre, sarà pagato dai più poveri: lavoratori dipendenti e pensionati, a cui non solo verranno aumentate le tasse, ma saranno ridotti i servizi pubblici essenziali, come sanità, welfare, scuola e trasporto pubblico locale. I democratici evidenziano anche il diritto alla sanità negato, mentre oltre 4 milioni di italiani rinunciano a curarsi. Il governo fa crollare gli investimenti nella sanità al minimo storico, bocciando l’emendamento presentato dal PD, che chiedeva 5,5 miliardi in più all'anno per il Servizio Sanitario Nazionale.

Colpite anche le pensioni minime e gli italiani all’estero. Le pensioni minime, che dovevano arrivare a 1.000 euro al mese, crescono solo di 3 euro lordi al mese. Previsti tagli anche per le pensioni degli italiani all’estero. Ignorate le infrastrutture del Mezzogiorno e le aree interne abbandonate.
Le infrastrutture del Sud restano ferme, mentre il governo destina 15 miliardi per il ponte sullo Stretto, sottraendo risorse cruciali a tutto il Mezzogiorno, alle infrastrutture e alle strade locali già programmate dalle amministrazioni. Nuove tasse per i cittadini: aumenta il carico fiscale. Dal 1° gennaio, 17 milioni di italiani che possiedono un’auto diesel scopriranno che il carburante costerà di più, a causa dell’aumento delle accise, così come il canone Rai. Il governo aumenta il carico fiscale senza prevedere un reale intervento a favore delle famiglie, riducendo nel contempo le detrazioni fiscali. Tagli alla scuola, all’università e alla cultura.
Il diritto all’istruzione è messo in crisi con centinaia di milioni di euro di tagli a un sistema educativo che avrebbe bisogno di risorse e misure per rafforzare l’insegnamento di sostegno, potenziare il tempo pieno e le mense scolastiche e garantire la gratuità di libri e trasporti scolastici per tutti. Colpite anche l’università e la ricerca: nessun intervento strutturale e ulteriori tagli a tutti i settori culturali.

No al salario minimo. È stata bocciata la proposta del PD di introdurre il salario minimo, ribadendo che sotto i 9 euro l’ora non è lavoro, ma sfruttamento. “Continueremo la nostra battaglia”, affermano i democratici, che hanno appena depositato oltre 120mila firme per mettere la legge d’iniziativa popolare in cima all’agenda politica.
Assenza di politiche industriali per la transizione ecologica. Mancano completamente all’appello politiche industriali adeguate, come conferma il drastico taglio al fondo per l’automotive e l’assenza di misure per supportare la transizione ecologica e affrontare l’emergenza climatica. Privatizzazione delle infrastrutture pubbliche. Restano forti dubbi e incertezze sulla privatizzazione di Anas e Ferrovie, un altro passo verso la cessione di asset strategici dello Stato. Colpito il terzo settore. Il governo estende la spending review colpendo le donazioni alle realtà del terzo settore, che quotidianamente offrono supporto alle comunità locali. Ritorno della legge "mancia". Torna la legge mancia, con 113 milioni di euro distribuiti in micro-interventi settoriali che appaiono più come “micro-mance” clientelari che come misure utili al Paese.

17/12/2024 - 11:31

Grazie al Pd unica norma approvata per italiani all’estero

“Nella notte è passato l’emendamento Pd alla manovra per il potenziamento dei fondi per i Comites, 600 mila euro, che rappresentano una prima boccata di ossigeno dopo anni di tagli verticali. I Comites sono degli organismi rappresentativi della collettività italiana all’estero, eletti direttamente dai nostri connazionali residenti all’estero e che rappresentano le esigenze dei cittadini italiani residenti all’estero nei rapporti con gli uffici consolari con i quali collaborano, per individuare le necessità di natura sociale, culturale e civile della collettività italiana”. Lo dichiarano i deputati del Pd eletti nelle circoscrizioni estere Christian Di Sanzo, Toni Ricciardi, Fabio Porta e Nicola Carè, a proposito dell’emendamento alla manovra del PD a prima firma di Sanzo che prevede lo stanziamento di un fondo di 600 mila euro per i Comites.
“Si tratta - sottolineano i dem - di una promessa da parte del Pd mantenuta, un impegno concreto del Pd per i tanti italiani all’estero, i 7 milioni di persone della “21esima regione d’Italia” che vedono nei Comites un punto di riferimento. Di contro da parte della maggioranza e del
Governo c’è stata una completa disattenzione e noncuranza nei confronti dei cittadini italiani residenti all’estero. Questo emendamento rappresenta l’unica norma per la nostra comunità all’estero e senza questo sarebbero stati trattati come cittadini di serie B quando invece sono una forza lavoro importantissima per il nostro Paese. Ovviamente continueremo fino all’ultimo minuto utile a cercare di far cambiare idea a questo governo che vuole bloccare la rivalutazione delle pensioni per gli italiani all’estero”, concludono i deputati Pd.

12/12/2024 - 17:31

Secondo il Rapporto OsMed dell’AIFA la spesa farmaceutica nel 2024 mostra un significativo incremento e potrebbe superare di oltre quattro miliardi di euro il tetto stabilito, aggravando il peso per il SSN. Sono preoccupanti le dichiarazioni  del Direttore Scientifico dell’AIFA Dott. Russo che denuncia la mancanza di programmazione al Ministero della Salute in termini di spesa e la necessità di integrare i fondi sulla sanità in manovra di bilancio. Ancora di più preoccupa il tasso di disponibilità – solo il 63% - dei farmaci in Italia approvati a livello europeo che costringono i pazienti italiani a curarsi all’estero e a proprie spese”. Così si legge nell'interrogazione del deputato dem Gian Antonio Girelli ai ministri della Salute e dell’Economia sulla spesa farmaceutica nel 2024.
“È dunque essenziale intervenire per contenere la spesa farmaceutica, anche tramite un miglior uso dei generici e un monitoraggio più tempestivo dei dati di spesa. Una soluzione potrebbe essere la riduzione temporanea dei prezzi dei farmaci acquistati dalle strutture pubbliche e rinegoziare la rimborsabilità di farmaci di dubbia efficacia potrebbe non solo ridurre i costi, ma anche migliorare la qualità delle cure”, conclude Girelli.

10/12/2024 - 13:18

Bocciato emendamento Pd alla Manovra

“Il governo continua con scelte discriminatorie che fanno cassa sui diritti dei lavoratori stranieri. È stato ingiustamente bocciato il nostro emendamento che avrebbe eliminato una norma discriminatoria nei confronti dei contribuenti extracomunitari”. Così la deputata democratica Matia Cecilia Guerra commenta la bocciatura del suo emendamento alla manovra da parte della Commissione Bilancio della Camera.
“La disposizione proposta dal Governo esclude ingiustamente dalle detrazioni per familiari a carico i lavoratori stranieri i cui familiari risiedono all’estero, una misura che appare in contrasto con il diritto dell’Unione Europea. Ricordiamo che i titolari di permesso di lungo periodo e di permesso unico lavoro hanno diritto a un trattamento paritario rispetto ai cittadini italiani per quanto riguarda le agevolazioni fiscali.
Una simile esclusione genera disuguaglianze in palese contrasto con i principi di equità e giustizia sanciti dal quadro normativo europeo e nazionale”.

04/12/2024 - 18:35

Pacchetto di emendamenti per far sentire voce delle comunità

“Questa Legge di Bilancio oltre a tagliare risorse, è particolarmente punitiva con gli italiani all’estero, a partire dalla misura che blocca la rivalutazione delle pensioni per i soli pensionati residenti all'estero. Come ogni anno, continuiamo a portare avanti le istanze delle nostre comunità attraverso precisi emendamenti alla manovra: la soppressione del blocco sulla rivalutazione delle pensioni, il rinnovo una tantum dei passaporti per gli ultra 70enni in modo da snellire il lavoro dei Consolati, l'aumento dei finanziamenti per i Comites/Cgie, il riadeguamento dei salari per i contrattisti dei Consolati e dell'Ice, l'incremento del finanziamento per i consolati onorari, il finanziamento delle Camere di Commercio all'estero, la possibilità di iscriversi al servizio sanitario nazionale per i residenti Aire extra-Ue, la promozione della lingua e cultura italiana nel mondo. Siamo l'unica forza politica che ha segnalato emendamenti per gli italiani all'estero e li porta in discussione in commissione Bilancio. La nostra vicinanza alle comunità all'estero si riflette nella nostra azione in Parlamento, e anche quest'anno nell'esame della Legge di Bilancio in Parlamento faremo sentire forte la voce di queste comunità”.Così il deputato democratico eletto nella Ripartizione Nord e Centro America, Christian Di Sanzo, intervenendo eletto nella Ripartizione Nord e Centro America, intervenendo alla conferenza stampa del Pd sugli emendamenti in Legge di Bilancio per gli italiani all'estero.

“Un pacchetto di emendamenti - ha aggiunto - che ho portato avanti insieme ai colleghi del Pd eletti all'estero, Toni Ricciardi, Fabio Porta e Nicola Care', grazie al fatto che il Partito Democratico è l'unica forza davvero organizzata che rappresenta in Parlamento tutte le Ripartizioni della Circoscrizione Estero”.

 

04/12/2024 - 14:01

Pd unico gruppo parlamentare che ha segnalato emendamenti, parlamento converga

"Il Governo Meloni ha tradito tutte le promesse fatte agli italiani all'estero. Per il Partito democratico è una battaglia fondamentale che faremo nella legge di Bilancio sostenendo gli emendamenti che abbiamo presentato e segnalato a partire da quello sulla rivalutazione dell'indicizzazione delle pensioni. Siamo l'unico gruppo parlamentare a pensare agli italiani all'estero, oltre 6 milioni di concittadini, la cosiddetta 21esima regione italiana". Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, in apertura della conferenza stampa del Pd sulla presentazione del pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio sugli italiani residenti all'estero.
"Gli emendamenti riguardano principalmente la richiesta di soppressione del blocco rivalutazione dell'indicizzazione per i pensionati che vivono all'estero. Stiamo parlando di 8 milioni di euro, uno scippo vero e proprio, che si spalmerà fino al 2034. Un italiano all'estero che prende mille euro al mese, dal 2026 perderà ogni mese 50 euro, oltre all'eccedenza dell'anno. È un atto gravissimo", ha spiegato Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera ed eletto all'estero nella circoscrizione Europa.
Gli altri emendamenti segnalati – hanno aggiunto i deputati Pd eletti all’estero Porta, Carè, Di Sanzo riguardano il rinnovo dei passaporti, sul modello spagnolo - che funziona benissimo e che prevede il rinnovo una tantum per gli over 70enni. Un modo per snellire il sistema dell'emissione dei passaporti del 30/35% dei siti consolari con risparmi economici e vantaggi evidenti per i nostri concittadini. Inoltre – aggiungono- proponiamo per i frontalieri un ampliamento dello smart working dal 25% al 40% come prassi consolidata in Europa negli altri Paesi ed è un emendamento a costo zero per lo Stato. Ed ancora il supporto attraverso uno stanziamento di 500.000 euro sia nel 2025 che nel 2026 per il contributo alle spese di funzionamento del CGIE e dei COMITES, due organismi rappresentativi della collettività italiana all'estero. "Non era mai capitato – ha concluso il responsabile Pd italiani nel mondo, Luciano Vecchi - di vedere una legge di bilancio punitiva per gli italiani all'estero. Tutto questo accade solo perché i partiti che sostengono questo Governo non godono di ottima salute all'estero".

04/12/2024 - 09:02

Oggi conferenza stampa alla camera, ore 11.30 – Sala Berlinguer

“Oggi alle ore 11.30 nella sala Berlinguer della Camera dei Deputati (via degli uffici del vicario n. 21, terzo piano) la capogruppo del Pd Chiara Braga, insieme ai deputati e senatori democratici eletti all’estero, terrà una conferenza stampa per presentare le proposte e il pacchetto di emendamenti alla manovra di bilancio per gli italiani residenti all’estero. Saranno presenti: il Responsabile del dipartimento italiani nel mondo del PD, Luciano Vecchi, e i parlamentari, Nicola Carè, Andrea Crisanti, Christian Di Sanzo, Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Fabio Porta, Toni Ricciardi.

03/12/2024 - 15:02

Domani conferenza stampa alla camera, ore 11.30 – Sala Berlinguer

“Domani alle ore 11.30 nella sala Berlinguer della Camera dei Deputati (via degli uffici del vicario n. 21, terzo piano) la capogruppo del Pd Chiara Braga, insieme ai deputati e senatori democratici eletti all’estero, terrà una conferenza stampa per presentare le proposte e il pacchetto di emendamenti alla manovra di bilancio per gli italiani residenti all’estero. Saranno presenti: il Responsabile del dipartimento italiani nel mondo del PD, Luciano Vecchi, e i parlamentari, Nicola Carè, Andrea Crisanti, Christian Di Sanzo, Francesco Giacobbe, Francesca La Marca, Fabio Porta, Toni Ricciardi.

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