“Il Tribunale di Budapest ha negato i domiciliari a Ilaria Salis: significa che Ilaria resterà in carcere, dove è già da 13 mesi, nelle condizioni che sappiamo. E la prossima udienza è stata fissata per il 24 maggio, cioè la data originariamente prevista e per la quale il nostro governo si era vantato di avere ottenuto un'accelerazione con l'udienza di oggi.
Un grande successo, non c'è che dire. Soprattutto sul fronte del rispetto dei diritti dei detenuti e delle detenute, oggi ancora una volta violati quando Ilaria Salis è stata portata in aula in ceppi, con il guinzaglio, con le catene ai polsi e alle caviglie.
E davanti a tutto questo il ministro Tajani si limita a dire che "non è un bel modo". Il nostro governo dovrebbe difendere i diritti di concittadini e concittadine detenute all'estero, ma evidentemente non ha nessun credito presso l'amico Orbàn. O, forse, non ha alzato sufficientemente la voce.
Il diniego dei domiciliari da parte della Corte è una brutta notizia perché costringe Ilaria ancora in carcere, nonostante fosse stato individuato un appartamento e date tutte le garanzie economiche.
Oggi, a dire ad Ilaria che continueremo ad impegnarci per la tutela dei suoi diritti come dei diritti di tutte le detenute e di tutti i detenuti c'eravamo solo noi rappresentanti dell'opposizione. La maggioranza era assente: non vuole mettere in imbarazzo la premier Meloni o il patriottismo delle destre va a corrente alternata?”. Lo ha detto la deputata del Pd, Laura Boldrini, a Budapest con una delegazione di parlamentari italiani.
“Da tempo il Pd ha presentato una proposta di legge”
Apprendiamo dalla stampa che il governo starebbe considerando la proposta di legge per dare accesso al servizio sanitario ai cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’Aire. È una notizia che va nella giusta direzione dopo l’impegno che il governo si è preso a dicembre con l’approvazione del mio ordine del giorno, presentato insieme ai Deputati eletti all’estero del Partito Democratico durante la discussione della legge di bilancio. La proposta di legge già c’è e non è solo quella di Fratelli d’Italia, abbiamo infatti da tempo presentato una pdl più strutturata come Partito Democratico che prevede anche l’esenzione dal pagamento del contributo di una serie di categorie prive di reddito all’estero come gli studenti e, inoltre, scagliona il contributo in base al reddito. Si tratta di una necessità ormai troppo urgente per la nostra emigrazione da essere ignorata. Vigileremo quindi che la proposta finale includa le necessarie salvaguardie per chi non produce reddito e che sia una misura equa a proporzionale. Allo stesso tempo, è bene precisare che questo nuovo sistema di accesso alla sanità non può e non deve applicarsi ai residenti nell’Unione Europea e nei paesi EFTA, come la Svizzera, che sono già coperti tramite tessera TEAM. Anche su questo, vigileremo.
Così il deputato Pd Christian Di Sanzo, eletto in Nord e Centro America.
“Nel corso dell’esame del Dl Elezioni, il governo ha respinto gli emendamenti dei deputati Pd eletti all’estero che chiedevano di permettere il voto dal territorio di residenza estera anche ai cittadini italiani iscritti all’Aire che vivono nei Paesi extra Ue. Un fatto grave che crea un vuoto democratico nella formazione del Parlamento europeo visto che alcuni milioni di italiani non potranno esercitare il diritto di voto. Si tratta di una battaglia di civiltà e di democrazia: non si possono cancellare i diritti politici o renderli praticamente non fruibili ai connazionali che vivono all’estero e già esprimono il loro voto per la formazione del Parlamento nazionale. Il Partito Democratico continua a battersi affinché tali diritti vengano salvaguardati adeguatamente”.
Lo dichiarano i deputati del Pd: Christian Di Sanzo, Fabio Porta, Toni Ricciardi, Nicola Carè e il responsabile nazionale Italiani nel Mondo del Pd, Luciano Vecchi.
"I simboli della Repubblica Italiana, in cui gli italiani si riconoscono, ci inducono a riflettere sull’importanza della libertà e della democrazia. 163 anni fa iniziava il cammino dell'Italia come Stato unitario. A tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita in nome del raggiungimento di questo obiettivo e del rispetto di questi ideali si rivolge oggi il mio pensiero. Buon 17 marzo a tutti gli italiani e le italiane e all’estero. Che sventoli la nostra Bandiera con orgoglio e dignità!". Cosi Nicola Carè deputato eletto all’estero in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera.
Sono emozionato nell’aver partecipato a Sydney alla AGM della GIA (Giovani Italiani in Australia), un momento carico di significato e di speranza per il futuro. Durante questo incontro, ho avuto l’opportunità di ascoltare con grande interesse i risultati raggiunti nel 2023 e le sfide che ci attendono nel 2024.Desidero esprimere le mie più sincere congratulazioni e auguri a Domenico Stefanelli, Asja Borin e Giuseppe Musumeci Catania, che sono stati riconfermati nelle importanti cariche di Presidente, Vicepresidente e tesoriere. Il loro impegno e la loro dedizione sono un esempio per tutti noi. Un ringraziamento speciale va anche a Felice Montrone, confermato come Pubblico Ufficiale (Public Officer) della GIA, e a Marco Abbondanza, il nuovo Coordinatore Nazionale. Il vostro lavoro instancabile e la vostra passione per la comunità italiana all’estero sono ammirevoli. Sento una profonda gratitudine per tutti gli italiani che vivono lontano dalla loro patria. Siete un esempio di resilienza, di amore per le radici e di volontà di preservare la nostra cultura e le nostre tradizioni. Auguro a tutti voi, membri del consiglio direttivo e a tutti i giovani italiani in Australia, un futuro ricco di successi e di realizzazioni. Siamo uniti nel nostro amore per l’Italia e nel desiderio di contribuire al suo splendore, ovunque ci troviamo nel mondo.” Cosi’ Nicola Carè deputato eletto nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Ho partecipato al 43° Business Excellence Awards Italian Lifestyle, Innovation & Design a Sydney con oltre 400 aziende. Questo premio rappresenta l’impegno costante della Camera di Commercio di Sydney, del presidente Fabio Grassia e del segretario generale Rachele Grassi per sostenere l'eccellenza nel settore dell'innovazione e del design.Il 43° Business Excellence Awards Italian Lifestyle, Innovation & Design a Sydney è stato un evento straordinario che ha celebrato l'eccellenza italiana nel settore dell'innovazione e del design. Questo evento ha riconosciuto le aziende che si distinguono per la loro creatività, innovazione e design unico, e ha promosso l'importanza dell'eccellenza italiana nel settore. Guardando al futuro, possiamo aspettarci ulteriori innovazioni e design straordinari dalle aziende italiane, che continueranno a influenzare il settore a livello globale.Hanno partecipato l’Ambasciatore italiano in Australia Paolo Crudele, il Sottosegretario agli Esteri, Giorgio Silli e il Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie, Luigi Vignali, in missione in Australia.” Cosi Nicola Carè, deputato del pd, già segretario generale della camera di Commercio di Sydney.
Non c’è spazio per le donne?
“Un Mondo d’Italia. Nuovi mercati, i nostri Originals". L'offerta estera della Rai per raccontare al mondo un po' dello Stivale.
Oggi è stata presentata l’offerta della Rai all’estero ed è stata un’altra occasione mancata per rispettare i protocolli interni all’azienda come ad esempio “No women no panel”.
La presentazione della nuova offerta estera della Rai “Un Mondo d’Italia. Nuovi mercati, i nostri Originals”. Tutti uomini. Nuovi mercati ma sempre i soliti “Original Men”. Questa nuova offerta per l’estero, come dice il direttore generale dell’azienda Rai, dovrebbe aiutare gli italiani a capire come cambia il Paese e capire la nostra Nazione”,
l’unica cosa che comprendiamo è che certe cose non cambiano mai e che non c’è spazio per le donne.
Proprio oggi è uscito il resoconto dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Le donne continuano a dimettersi dal mondo del lavoro, sono il 73% di chi decide di lasciare. Impossibile conciliare, impossibile lavorare.
Come cambia quindi la Nazione? Poco, regna ancora il nostro “original patriarcato”. Lo dichiara la deputata del Pd, Ouidad Bakkali, membro della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.
Dichiarazione di Toni Ricciardi, vicepresidente gruppo Pd Camera
“Se alla fine del mese un pensionato va in difficoltà perché non riesce a percepire la propria pensione significa che come Stato non siamo in grado di garantire un diritto sacrosanto che è quello della dignità e della sopravvivenza delle persone”. Così Toni Ricciardi , vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, replicando al ministro degli Esteri Tajani sulla difficoltà, per moti pensionati italiani residenti in Svizzera, a percepire la pensione “poiché la burocrazia impedisce loro di dimostrare l’esistenza in vita e l'accertamento dell'esistenza in vita – ha aggiunto Ricciardi- è una verifica necessaria ai fini del pagamento delle pensioni Inps all'estero.” Pur dichiarandosi “non soddisfatto” per la risposta del ministro, l’esponente Pd ha “accolto favorevolmente le parole di Tajani sul ruolo dei patronati” “ma questa maggioranza e parte di questo governo – ha concluso Ricciardi- hanno mosso un attacco diretto e frontale al loro ruolo” . Nell’invitare il nostro ministero degli Esteri “a verificare attentamente quali sono le effettive procedure all’interno dell’Inps in un paese che è governato dalle circolari piuttosto che dalle leggi” , l’esponente del Pd ha sollecitato Tajani “a “recuperare il progetto di convenzione tra Maeci e patronati al fine di poter agevolare ed evitare che si ripetano disagi del genere”.
“Ho incontrato a Perth Enzo Sirna, Presidente dell’Italo-Australian Welfare & Cultural Centre Inc. Abbiamo discusso dell’interrogazione presentata insieme ai colleghi deputati del Pd alla Camera, io, Ricciardi, Porta e Di Sanzo per chiedere se il #Governo non ritenga urgente e opportuno rivedere tale modulazione secondo una sequenza 50 %,30 %, 20 %, permettendo così agli enti gestori di avviare il primo semestre di insegnamento rimuovendo le forti criticità dell'attuale disposizione. Esprimiamo la nostra forte preoccupazione non solo per il ritardo nella comunicazione dei tagli (a metà anno scolastico già in corso), ma soprattutto per la continua mancanza di riconoscimento della realtà Australiana in cui operiamo e l’incertezza che queste situazioni creano per il futuro del nostro impegno in questo settore. I tagli comunicati dal MAECI hanno creato grossi problemi per gli Enti Gestori/Promotori che devono onorare gli accordi contrattuali già stabiliti con le scuole nell’ ambito del sistema scolastico australiano (che varia per ogni Stato e Territorio). Per gli enti gestori la stabilità e la garanzia finanziaria è essenziale per la continuità degli impegni presi per l’anno scolastico. Noi siamo dalla parte degli enti gestori/promotori perché deve essere tutelato l’enorme lavoro che fanno per la comunità degli italiani all’estero.La modalità progettuale della circolare 4 si sta rivelando assolutamente incompatibile con il garantire la continuità delle attività. Gli enti subiranno, inoltre, per l’anno 2023/2024 un taglio del 18% sui loro contributi. E’ inaccettabile. Quale sarà, dunque, il futuro della promozione della lingua e della cultura italiana all’estero in questo contesto di estrema difficoltà in cui gli enti si ritrovano a operare? Se questo governo non tutela gli enti, vuol dire che non ama i suoi cittadini.”Cosi’ Nicola Carè deputato del Pd eletto all’estero.
“Ho incontrato il comitato di GIA Network (Giovani Italiani in Australia) e parlato di progetti futuri della GIA, l'importanza dei giovani all'interno della comunità, di come migliorare le interazioni tra le nuove generazioni italiane arrivate qui con la prima, seconda e terza Generazione in Australia, come favorire la loro integrazione e, soprattutto, far conoscere il notevole lavoro che tutta la comunità italiana all'estero sta svolgendo, in Italia, incluso al Governo Australiano. Ho incontrato il presidente Domenico Stefanelli, il coordinatore nazionale Marco Abbondanza, il patron Felice Montrone e Liana Paolillo, Giuseppe Musmeci, Vincenzo Vurchio, Marcella Marziani. Abbiamo parlato di immigrazione, e della possibilità di stabilire un accordo quadro tra Italia e Australia cercando di gestire in modo adeguato e agevolando lo scambio di giovani tra i due paesi. Sono orgoglioso del lavoro dei GIA che stanno facendo e li ringrazio perché favoriscono l’inserimento dei Giovani Italiani in Australia nel Sistema Associativo Italo-australiano, offrendo supporto e orientamento durante il processo di integrazione, sostengono il lavoro delle Istituzioni Italiane in Australia e promuovere la Lingua e la Cultura Moderna Italiana, gestiscono uno Sportello di informazione dedicato ai giovani italiani appena arrivati in Australia, fornendo loro risorse e assistenza per facilitare la transizione e l’adattamento al nuovo contesto. Sono riconoscente ai GIA e sarò al loro fianco sempre”.
Cosi’ Nicola Carè deputato del Pd eletto all’estero.
Ruolo cruciale delle Camere di Commercio italiane all’estero
“Ho incontrato il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Svezia, Giovanni Brandimarti, per discutere di importanti tematiche legate alla promozione del Made in Italy, all'importanza delle Camere di Commercio italiane all'estero e all'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. Durante l'incontro è emerso un confronto approfondito sul ruolo cruciale svolto dalle Camere di Commercio italiane all'estero nell'agevolare l'espansione delle imprese italiane verso i mercati internazionali, in particolare la CCIE Svezia ha ottenuto eccellenti risultati nella valorizzazione e promozione delle imprese vitivinicole italiane nel territorio scandinavo, tanto che attualmente il vino italiano detiene una quota pari al 30% del mercato complessivo delle vendite in Svezia e, inoltre, costituisce il 40 % del mercato dei vini biologici. Questi dati confermano la forte presenza e prestigio dei prodotti italiani nel mercato svedese. Il Segretario Generale Brandimarti mi ha illustrato gli imminenti eventi e attività promozionali organizzati dalle finalizzate alla promozione del settore vitivinicolo e agri-food italiano, quali "Italianska Vindagen" che avrà luogo il 25 e il 27 novembre nell´ elegante cornice del Grande Hotel di Stoccolma. Evento che accoglierà un totale di 1500 partecipanti inclusi produttori, importatori, giornalisti, ristoratori. Quando le imprese italiane conquistano il mercato estero io sono orgoglioso e soddisfatto del grande lavoro che gli italiani all’estero fanno per la nostra nazione”. Lo dichiara il deputato del Pd eletto nella circoscrizione estero Nicola Carè.
"Dopo anni di tentativi e tanta disattenzione da parte del Parlamento, è partito oggi in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati il cammino che potrebbe finalmente portare nelle scuole italiane la conoscenza dell'emigrazione del nostro Paese nel quadro delle migrazioni contemporanee": è quanto dichiara il deputato eletto in America Meridionale, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta dai colleghi eletti del Partito Democratico all'estero Ricciardi, Di Sanzo e Carè.
"Sono grato al Presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone, per avere compreso la valenza unica di un provvedimento che consentirà ai nostri ragazzi di conoscere il più grande fenomeno sociale della storia d'Italia e di farlo in maniera innovativa e multidisciplinare con riferimento al fenomeno migratorio nel suo complesso, emigrazione e immigrazione", ha aggiunto il parlamentare del PD.
"Alla capogruppo del PD in Commissione Cultura, Irene Manzi, e al relatore del provvedimento, Toni Ricciardi, va poi un mio personale e affettuoso ringraziamento, per l'entusiasmo e la competenza che hanno voluto assicurare all'avvio dell'iter di una legge che finalmente renderà giustizia alla memoria della nostra storia di emigrazione, promuovendo al tempo stesso solidarietà e accoglienza verso tutte le comunità migranti, dentro e fuori il nostro Paese", così ha concluso il Vice Presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati.
“Nel corso degli ultimi anni si sono succedute diverse misure volte ad attrarre risorse umane nel Paese, prevedendo in particolare regimi di tassazione agevolata temporanei sia per soggetti che trasferiscono la residenza in Italia (cosiddetti impatriati), sia per il rientro in Italia di docenti e ricercatori per esercitarvi la propria attività. In particolare per i contribuenti impatriati dipendenti o autonomi, è previsto, a legislazione vigente, l’abbattimento del reddito del 70%, ovvero del 90% trasferendo la residenza in una regione del Mezzogiorno, per un periodo di cinque anni o più in base a determinate condizioni (numero figli e acquisto abitazione di residenza: cd radicamento). Secondo l’ISTAT gli italiani emigrati sono il 30% in più di quelli che rientrano: nel 2021 i rimpatriati sono stati 74.759 a fronte degli espatriati pari a 94.219. E nonostante il buonsenso dica di agire per rafforzare queste misure il governo che fa? Intende fare una riforma che sostituisce in modo peggiorativo le condizioni attuali. Vuole depotenziare le agevolazioni e questo potrebbe peggiorare le prospettive ISTAT e al contempo non portare alcun miglioramento per l’Erario”. Lo ha dichiarato Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd, eletto all’estero, nel corso dell’interrogazione a risposta immediata che si è svolta oggi in commissione Finanze di Montecitorio.
“Servirebbe - ha proseguito Ricciardi - un intervento condiviso e razionale che consenta di avere dati ufficiali sul numero dei soggetti che hanno beneficiato delle agevolazioni con riferimento agli ultimi tre anni inclusivi della distribuzione geografica e dell’attività lavorativa e professionale svolta e sapere se nella riforma sono previsti periodi transitori per coloro che hanno già programmato il rientro nel 2024. Le cose vanno fatte seriamente”.
“Per questo, abbiamo chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze se, al fine di valutare gli effetti dei regimi speciali volti ad attrarre risorse umane nel Paese, si intenda fornire un quadro complessivo degli effetti delle misure in vigore, anche con l’obiettivo di prevedere una differenziazione che potenzi il vantaggio per i soggetti che trasferiscono la residenza nelle regioni del Mezzogiorno. Questa misura ha generato nuovi contribuenti intorno alle 40 mila unità: non è una misura che necessita di copertura ma consente di dare alle persone un netto busta più corposo e facilitarne il rientro. Mi auguro che si lavori con degli emendamenti in modo chirurgico perché non si può buttare bambino con l’ acqua sporca perché non si riescono a controllare gli abusi che si fanno in alcuni ambiti. Il governo sia saggio e non arrechi danni a migliaia di lavoratori e famiglie”, ha concluso il vicepresidente dem.
Il comparto agricolo sta pagando a caro prezzo la crisi climatica. Alluvioni, esondazioni, frane, maltempo, incendi, siccità hanno provocato danni nel 2023 per oltre 6 miliardi senza contare che le ridotte produzioni hanno determinato un rialzo significativo dei prezzi sulla tavola degli italiani con conseguenze devastanti per decine di migliaia di famiglie. Prendere di petto la crisi significa dare compiutezza alla transizione ecologica e rendere protagoniste le imprese agricole per il loro qualificante presidio sul territorio". Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo PD della commissione Agricoltura e Segretario di Presidenza della Camera.
"La destra e il governo - aggiunge l'esponente Pd - hanno scelto, di contro, la strada delle sortite propagandistiche senza alcun riscontro normativo. Tagli al Pnrr sui progetti legati all'innovazione e alla cura del territorio. Nemmeno un cenno all'agricoltura nella Nadef e assoluta inesistenza nella legge di bilancio. Così si vuole tutelare il made in Italy e la sovranità alimentare? Così si vogliono tutelare i nostri produttori, come nel settore del grano, dagli attacchi concorrenziali e speculativi provenienti dall'estero? Così si proteggono i nostri frutticoltori, dopo una stagione disastrosa?".
"Non è un caso - conclude Vaccari - che la Confederazione Italiana Agricoltori ha promosso una manifestazione nazionale con una articolata piattaforma di rivendicazione. Sarò con loro a Roma,in piazza, il prossimo 26 ottobre".
“Oggi sono andato a far visita alla sede del Sistema 50&Più Enasco. Ho incontrato il direttore generale, Gabriele Sampaolo, e il direttore dell'Estero, David Sensi, e insieme abbiamo parlato dell'attività dei patronati all'estero e dei margini di miglioramento per l'assistenza ai nostri connazionali, anche attraverso una maggiore collaborazione con i consolati. Nel corso dell’incontro si è anche parlato della necessità di rivedere il ruolo dei patronati in funzione dei nuovi flussi migratori, che vedono un numero crescente di giovani italiani trasferirsi all’estero. In questo contesto, alcuni patronati diventano un punto di riferimento importante dove acquisire informazioni e ricevere l’assistenza necessaria per intraprendere il cammino verso l’integrazione nella nuova realtà. Questo comporta per gli operatori di Patronato la necessità di seguire un percorso formativo per fornire delle consulenze professionali e mirate”.
Così Nicola Carè, deputato democratico eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.