“Stamattina al cambio turno dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco abbiamo incontrato una delegazione di lavoratori che nei giorni scorsi hanno scioperato per le condizioni dei carichi di lavoro in fabbrica. Due giorni fa in un question time che abbiamo rivolto al Governo la risposta è stata molto debole ed evasiva: non c’è nessuna iniziativa in campo per garantire a Pomigliano la piena occupazione, la limitazione della cassa integrazione e turni di lavoro accettabili sia sul terreno della salute che della sicurezza. Accanto a questo c’è la vertenza che riguarda i 28 lavoratori di Fca service da poco esternalizzati e verso cui chiediamo che prefettura e regione attivino immediatamente un tavolo. Occorre che si riaccendano i riflettori, anche alla luce della enorme partecipazione allo sciopero indetto dal sindacato nei giorni scorsi, sul destino produttivo dello stabilimento di Pomigliano”.
Lo dichiarano i deputati Pd-Idp Arturo Scotto e Marco Sarracino, responsabile dem Coesione territoriale, Sud e aree interne.
“Una commissione sul disastro della Moby Prince, basata sulle proposte delle famiglie delle vittime, capace di approfondire e chiarire finalmente i troppi lati oscuri di una vicenda terribile, una strage ancora irrisolta dopo oltre 32 anni”. Lo dichiara il capogruppo Pd in Commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, che ha depositato nei giorni scorsi alla Camera la proposta per l’istituzione anche in questa Legislatura di una Commissione di Inchiesta.
“Si tratta di un atto che è stato redatto in collaborazione con le associazioni che raccolgono i familiari delle vittime e che si pone l’obiettivo di individuare responsabilità in questa vicenda di 'strutture, apparati od organizzazioni pubbliche e private', scrivendo inoltre parole chiare e definitive su tutti gli aspetti legati alla dinamica della collisione e sul tema soccorsi. Obbiettivi che sono sicuramente comuni anche alle altre proposte elaborate dagli altri gruppi politici a cui si aggiunge anche la nostra che si pone in continuità con l'ottimo lavoro condotto, nelle precedenti Legislature, dalle altre due Commissioni d'inchiesta guidate da Lai e Romano ai quali siamo grati per gli elementi raccolti e che rappresentano spunti fondamentali per il lavoro da proseguire insieme in questa Legislatura", conclude Marco Simiani.
“Una buona notizia: è stato approvato un ordine del giorno del PD e a mia prima firma che impegna il governo a stabilizzare centinaia di lavoratori e lavoratrici precari impegnati presso gli IRCCS e IZS nei primi provvedimenti utili. Dopo che era stato prima approvato all’unanimità in commissione e poi soppresso dalla maggioranza un emendamento che stabilizzava il personale, l’ordine del giorno va a sanare un'ingiustizia e impegna il governo a una misura giusta e urgente, che porrebbe fine alla precarizzazione sistematica adottata per decenni nei confronti di questa particolare categoria di lavoratori della sanità pubblica. Parliamo di biologi, chimici, fisici, farmacisti, statistici, ingegneri, data manager, grant officer, infermieri, tecnici e tanti altri lavoratori della ricerca sanitaria pubblica precari, con una anzianità media di contratti atipici di 12 anni e con picchi di oltre 30 anni. Si tratta di numeri altissimi di persone che si sono viste negare fino ad ora contributi pensionistici, ferie, congedi parentali, maternità, TFR, e che si scontrano col paradosso di quanto sia indispensabile il loro lavoro per diagnosi e terapie innovative di malattie gravi e invalidanti, di speranza di cure future per malattie oggi ancora incurabili. Ci aspettiamo che il governo adotti la misura nelle prossime settimane”. Così Marco Furfaro, deputato pd e prima firma dell’odg approvato e firmato anche dai colleghi Dem Malavasi, Ciani, Stumpo, Girelli, Casu.
Oggi ho avuto l'onore di prendere parte alla conferenza stampa "Diritto al Profitto" convocata dall'Unione degli Universitari. Il sindacato studentesco denuncia un cattivo utilizzo delle risorse del Pnrr e la mancanza di prospettiva e pianificazione strutturale in materia di residenzialità universitaria. Ringrazio l'UDU per il prezioso lavoro che inchioda la politica alle sue responsabilità e alle sue omissioni, e mi associo alla dura condanna delle parole della ministra e dell'operato del governo, che nelle politiche sulle residenze antepone gli interessi privati al diritto allo studio e all'impegno del pubblico nel garantirlo.
La stessa ministra ieri durante il question time ha detto che è il mercato a creare welfare, dimostrando di non avere alcuna volontà regolatrice. Il governo e il Parlamento ascoltino le denunce degli studenti, che in queste settimane stanno protestando nelle tende in tutta Italia, costretti non solo a sopportare le prese in giro del governo, ma anche il paternalismo di ricchi imprenditori come Brugnaro che, invece di adoperarsi per trovare soluzioni in quanto sindaco, sminuisce le proteste con fare tronfio e arrogante.
Così la deputata del Pd Rachele Scarpa.
Oggi il Governo ha risposto in Commissione Lavoro alla Camera ad una interrogazione presentata dai deputati Marco Sarracino e Arturo Scotto del PD in merito alla situazione riguardante lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. I due deputati democratici chiedevano al Governo di sapere quali iniziative intendesse attivare sia per quel che concerne la rimodulazione dei carichi di lavoro in catena di montaggio, particolarmente gravosi per i lavoratori, come richiesto dai sindacati, sia per quel che riguarda il futuro di 28 lavoratori interessati dalla cessione di ramo d’azienda a Genpact. "Purtroppo il governo nella sua risposta – affermano Sarracino e Scotto- su entrambi i fronti è stato molto elusivo e siamo assolutamente insoddisfatti rispetto alle informazioni fornite. Nei prossimi giorni incontreremo i lavoratori e illustreremo quanto accaduto in sede parlamentare - aggiungono gli esponenti dem - ma nel frattempo continueremo a porre entrambe le questioni in sede istituzionale perché si tratta di questioni di assoluta rilevanza per il futuro di questo stabilimento".
“Nessun passo avanti sul caos passaporti, che rischia di aggravarsi ulteriormente con l’avvicinarsi delle vacanze estive”, è questa la constatazione della deputata del Pd, Antonella Forattini, dopo che il ministro per i rapporti con il Parlamento Ciriani ha risposto, oggi alla Camera, alla sua interrogazione urgente in merito. “E’ stata una ‘non risposta’ - commenta Forattini. Non è cambiato nulla rispetto alla nostra precedente interrogazione di mesi fa. Avremmo voluto sentire che si stanno mettendo fondi per implementare il personale. Abbiamo anche suggerito di considerare una convenzione con il Regno Unito, almeno per consentire a ragazzi e ragazze che vogliono studiare all’estero di partire senza passaporto. Ma nulla. Le questure, a corto di personale, stanno facendo uno sforzo enorme per dare priorità alle richieste e rispondere alle urgenze, ma non sempre ci riescono”.
“Per mesi – prosegue la deputata Dem – abbiamo sentito ripetute rassicurazioni dal ministro dell’Interno Piantedosi e dalla ministra del Turismo Santanchè. E’ stato annunciato un piano straordinario del Governo con una task force dedicata al disbrigo delle pratiche. Ma non si vedono miglioramenti sensibili. Infatti, le segnalazioni di disservizi continuano ad arrivare e anche recentemente si sono registrate code interminabili e tempi lunghissimi – da due a sei mesi - per l’ottenimento del passaporto in diverse questure d'Italia, da Milano a Genova, a Bergamo, Napoli, Mantova, in Toscana e in Sardegna, solo per citare alcuni esempi”.
“La questione – conclude Forattini – è grave. Oltre al danno serio per tantissimi cittadini che non possono viaggiare per studio, lavoro, piacere e nemmeno per ricongiungimento famigliare, le imprese del turismo si sono viste annullare, finora, più di 100mila viaggi perdendo così, secondo le stime, 180 milioni di euro. Un freno alla ripresa del settore, reduce da due anni di pandemia”.
"Al Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che a un ragazzo che paga 700 euro di affitto, ha risposto che non merita di laurearsi perché chi si fa fregare 700 euro per un posto letto non deve diventare classe dirigente, ci chiediamo, ma in che città vive? Perché a Venezia, evidentemente, è da un po' che non ci passa del tempo." Lo dichiarano in una nota la deputata dem Rachele Scarpa e Monica Sambo, segretaria del Pd Venezia.
“È veramente irrispettoso - ha aggiunto Scarpa - prendersi gioco della disperazione degli studenti vittime di una speculazione selvaggia che Brugnaro stesso non ha fatto altro che assecondare. Si vergogni e pensi ad approvare in fretta un regolamento in città per regolare le locazioni brevi, visto che grazie al lavoro del Pd in Parlamento, Venezia è l’unica città in Italia che ha facoltà di farlo”.
“Come Pd di Venezia - ha evidenziato Sambo - abbiamo più volte chiesto al Comune di aprire un confronto sul tema della casa, ma siamo sempre stati inascoltati. Questo Sindaco, come sempre, invece di aiutare i giovani a costruirsi il futuro tenta di umiliarli dall’alto del suo pulpito milionario. Ci ricordiamo tutti le reazioni agli studenti che lo contestavano, come anche il trattamento riservato a chi lo critica, a dimostrazione che le dichiarazioni di oggi confermano la sua visione classista della società che non ha nulla a che vedere con il merito ma solo con la provenienza sociale”.
“Chi sputa - concludono Scarpa e Sambo - sulla sofferenza materiale delle persone schiacciate dalla crisi abitativa, persone che spesso devono lavorare per potersi permettere gli studi, non merita di rappresentarle in ruoli importanti come quello di Sindaco”.
Nonostante il massiccio impegno del governo in campagna elettorale, ad iniziare dalla presidente del Consiglio, non c’è stato nessun “effetto Meloni”. Al contrario continua l’azione del Partito democratico, in dialogo con le altre forze del centrosinistra e con quelle civiche, per unire il campo sottraendo la guida delle città, come già accaduto ad Udine, all’alleanza a trazione Fdi. Per questo, dopo le conferme con gli entusiasmanti successi al primo turno di Brescia e Teramo, saremo particolarmente impegnati in tutti i ballottaggi nella convinzione di avere proposte e personalità in campo in grado di battere, ancora, la destra.
Così Debora Serracchiani, deputata, responsabile Giustizia Pd
Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd
Oggi sono insieme alla Rete degli Studenti Medi e all’Unione degli Universitari per chiedere la calendarizzazione della proposta di legge “Chiedimi come sto”, da loro elaborata insieme al Sindacato dei Pensionati Italiani nell’ambito di un lavoro prezioso che va avanti da anni.
Abbiamo bisogno di affrontare l’emergenza del disagio psicologico nel nostro paese con risposte strutturali, promuovendo le competenze psicologiche e garantendo la prevenzione a partire dia più importanti luoghi di comunità e socialità: le scuole e le università.
È stato per me un onore depositarla alla Camera, insieme alle colleghe e ai colleghi delle opposizioni: ora chiediamo che la mobilitazione degli studenti venga ascoltata.
l buio sull’iter e le proposte del Pd
Conferenza stampa
Sala stampa Montecitorio – oggi, martedì 16 maggio – ore 16
Partecipano Mauro Berruto, Irene Manzi e Chiara GribaudoA 45 giorni dall’entrata in vigore di una legge di importanza fondamentale per lo sport italiano, denunciamo il nostro sconcerto per la totale assenza di informazioni e indicazioni sulle norme che dovranno essere applicate. Assenza che sta provocando serie preoccupazioni in tutte le società sportive italiane. Illustreremo i 5 progetti del Pd in grado di rispondere concretamente alle esigenze del lavoro sportivo e su cui chiediamo un immediato confronto con governo e maggioranza.
Partecipano il responsabile sport del Pd e deputato della commissione Cultura Mauro Berruto, la vice presidente della commissione Lavoro e del Pd Chiara Gribaudo, la capogruppo in commissione Cultura Irene Manzi.
Esprimo solidarietà a Costanza Spocci, giornalista di Radiotre Mondo, detenuta per una notte dalle autorità turche per poi essere espulsa dal Paese. A Spocci è stato impedito di svolgere il suo lavoro e visto compressa la sua libertà di espressione e di stampa da un regime che proprio in questo momento sotto elezione nega, non solo ai propri cittadini il, diritto a un’informazione libera, ma detiene i giornalisti internazionali per poi espellerli. Serve subito l’intervento delle Istituzioni europee e del governo italiano sull’accaduto”.
Lo dichiara la deputata del Pd, Ouidad Bakkali.
Il buio sull’iter e le proposte del Pd
Conferenza stampa
Sala stampa Montecitorio – Martedì 16 maggio – ore 16
Partecipano Mauro Berruto, Irene Manzi e Chiara Gribaudo
A 45 giorni dall’entrata in vigore di una legge di importanza fondamentale per lo sport italiano, denunciamo il nostro sconcerto per la totale assenza di informazioni e indicazioni sulle norme che dovranno essere applicate. Assenza che sta provocando serie preoccupazioni in tutte le società sportive italiane. Illustreremo i 5 progetti del Pd in grado di rispondere concretamente alle esigenze del lavoro sportivo e su cui chiediamo un immediato confronto con governo e maggioranza.
Partecipano il responsabile sport del Pd e deputato della commissione Cultura Mauro Berruto, la vice presidente della commissione Lavoro e del Pd Chiara Gribaudo, la capogruppo in commissione Cultura Irene Manzi.
Il buio sull’iter e le proposte del Pd
Conferenza stampa presso sala stampa Montecitorio – Martedì 16 maggio – ore 16
Partecipano Mauro Berruto, Irene Manzi e Chiara Gribaudo
A 45 giorni dall’entrata in vigore di una legge di importanza fondamentale per lo sport italiano, denunciamo il nostro sconcerto per la totale assenza di informazioni e indicazioni sulle norme che dovranno essere applicate. Assenza che sta provocando serie preoccupazioni in tutte le società sportive italiane. Illustreremo i 5 progetti del Pd in grado di rispondere concretamente alle esigenze del lavoro sportivo e su cui chiediamo un immediato confronto con governo e maggioranza.
Partecipano il responsabile sport del Pd e deputato della commissione Cultura Mauro Berruto, la vice presidente della commissione Lavoro e del Pd Chiara Gribaudo, la capogruppo in commissione Cultura Irene Manzi.
“L’Ad di ITA ha dato ottime notizie sullo sviluppo del traffico aereo turistico nei prossimi due anni in Italia e sulla crescita di fatturato e utile da parte dell’azienda in procinto di essere acquisita da Lufthansa, ma sarebbe sbagliato se proseguisse a guardare al solo bacino del personale ex Alitalia e non anche a quello di Air Italy, ex Meridiana”. Lo afferma Silvio Lai, deputato dem della commissione bilancio che ha presentato qualche tempo fa una interrogazione ai ministri del Lavoro Calderone e al ministro dei Trasporti Salvini.
“ITA deve garantire discontinuità totale da Alitalia e non può limitarsi ad attingere al bacino dell’ex compagnia di bandiera ed è opportuno, almeno per il personale di bordo (per i piloti serve certamente una formazione specifica sugli aerei ITA differenti da quelli di Air Italy) che si renda evidente che non ci sono differenze e che sul mercato non si è fatta distinzione acquisendo senza preferenze le professionalità. Oltre che ingiusto nei confronti di quella che è stata la seconda compagnia italiana sarebbe anche poco intelligente sul fronte della possibile infrazione europea, alla quale deve guardare il ministro Giorgetti che ne detiene le quote azionarie.
Ma sono soprattutto i ministri del lavoro e dei trasporti, casualmente sarda la prima e lombardo il secondo, proprio le regioni dove è concentrato il personale ex Air Italy, a dover tutelare i lavoratori che, a differenza di quelli di ITA non hanno più la copertura della cassa integrazione. I numeri di cui siamo a conoscenza vanno evidentemente in direzione opposta e per questo chiederemo che i ministri, prima di tutto quello del Lavoro, ne rispondano in Parlamento se vi è o vi è stata una mancata vigilanza”.
“I lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo scrivono oggi alla presidente Meloni sollecitandola a dare attuazione alla legge delega sullo spettacolo (106/2022) votata lo scorso luglio, che prevedeva, entro nove mesi, l’avvio dell’Indennità di discontinuità. Un risultato ottenuto anche grazie al forte impegno del sindacato e dalle associazioni di artisti e maestranze. I nove mesi previsti per l’adozione del decreto attuativo, che deve rendere effettiva l’indennità, sono infatti scaduti. E migliaia di lavoratori con contratti atipici, inevitabilmente intermittenti, continuano a restare senza adeguate tutele. È importante che la presidente Meloni dimostri che non si ricorda dell’esistenza di queste lavoratrici e di questi lavoratori solo il Primo Maggio per criticare il concertone dei sindacati. Oggi stesso, assieme ad altri parlamentari del Partito Democratico, presenterò un’apposita interrogazione per sapere quanto tempo è ancora necessario al governo per dare vita a questo importante strumento di tutela”.
Lo dichiara la deputata e responsabile Lavoro della segreteria nazionale del Partito Democratico, Maria Cecilia Guerra.