19/04/2023 - 17:50

“Piano è patrimonio del Paese, non di un singolo governo”

Il Pnrr non è solo uno strumento economico, è il simbolo politico di un nuovo modello di integrazione europea. È patrimonio dell’intero Paese, non è nella disponibilità di un singolo governo o di una forza politica. Voi avete il dovere anzitutto di attuarlo questo piano, non di bloccarlo. Per questo, noi eserciteremo ogni giorno un’azione seria di vigilanza e controllo. Finora abbiamo visto solo caos e approssimazione. E dovete smetterla di fare scaricabarile sui precedenti governi, tocca a voi assumervi le vostre responsabilità. Avete fatto fatica a chiudere gli ultimi 55 obiettivi del 2022. E i ritardi nell’erogazione della terza rata da 19 miliardi lo dimostrano. Non state dicendo nulla rispetto agli obiettivi dell’attuale semestre. E ancora più grave, ascoltiamo a giorni alterni annunci sulla volontà di rinunciare a parte delle risorse che abbiamo ottenuto con tanta fatica. 
Chiediamo al governo una grande operazione di verità e trasparenza e di tornare indietro rispetto ad alcune scelte sbagliate. Accentrare a Palazzo Chigi il coordinamento non solo politico, ma anche tecnico del Piano con la soppressione dell’Agenzia, è un errore gravissimo. Allo stesso modo, unire la spesa del Pnrr a quella dei fondi di coesione è un orrore politico: vuol dire rinunciare, da un lato, alle risorse del Piano, e perdere, dall’altro lato, i progetti da finanziare con i fondi di coesione rivolti soprattutto al Sud. E non vorremmo che uno dei vostri obiettivi fosse proprio togliere risorse destinate al Mezzogiorno per dirottarle in altre aree del Paese. Se ci sono aggiustamenti mirati da fare per le nuove contingenze economiche noi siamo pronti a verificarli e a discuterne con spirito costruttivo, ma dovete condividerli con il Parlamento. L’Italia non può permettersi di fallire questa occasione. Se avete intenzione di perdere fondi decisivi per il Paese, sappiate che non vi consentiremo di mandare in fumo miliardi di euro per l’ambiente, il digitale, gli investimenti nel sociale, nelle scuole, nel lavoro, nella sanità. Non vi consentiremo di bruciare il futuro dell’Italia e degli italiani.
Lo ha detto il capogruppo del Pd in commissione Politiche Ue, Piero De Luca, durante la dichiarazione di voto in Aula.

 

19/04/2023 - 17:00

Il deputato Pd Andrea Orlando ha presentato una interrogazione sul presunto conflitto d'interessi del Ceo di Avio e sulle strategie aziendali

Il deputato del Pd ed ex Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha presentato alla Camera dei Deputati una interrogazione al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso "per sapere se sia vero che almeno due dei tre fallimenti dei veicoli di lancio Vega siano il risultato diretto di scarso controllo di qualità e di riduzione dei costi, se non si ritenga che Giulio Ranzo, contemporaneamente Ceo di Avio e maggiore azionista di Orbit S.p.A., sia in evidente conflitto di interessi e che il suo compenso complessivo di oltre il milione di euro annuo non sia sproporzionato in relazione ai risultati operativi, e quale sia la strategia di ricerca e sviluppo dell’azienda a fronte degli importanti contributi dell’ Agenzia Spaziale Europea, dell’Agenzia Spaziale Italiana e del PNRR".

Nell'interrogazione presentata dall'esponente del Pd, firmata anche dai deputati democratici Peluffo, Gnassi e Di Biase, si ricorda che "il 20 marzo 2023 è stata pubblicata sul sito Europe in Space un’inchiesta dedicata ad Avio (Avio under the microscope) con una riflessione su come l’azienda sta utilizzando il supporto istituzionale, analizzando le possibili cause che hanno portato al fallimento di tre lanci del vettore Vega. La tesi sostenuta è che i fallimenti siano da imputare ad una politica di riduzione dei costi, successiva alla collocazione in borsa nel 2017, che ha causato una drastica riduzione dei controlli di qualità. Vengono analizzate le attività finanziarie della società evidenziando una serie di criticità quali il riacquisto di azioni per un valore che supera largamente l’utile aziendale, sfruttando come veicolo la costituita In Orbit S.p.A., fondata dallo stesso Ceo con altri 50 manager di Avio".

19/04/2023 - 12:32

“Chiediamo al Governo di promuovere una reale ed efficace stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, già assunti a tempo determinato e impegnati per la realizzazione di progetti legati all'attuazione del Pnrr. Si tratta di personale preparato, qualificato e necessario per lo svolgimento di pratiche delicate in un momento decisivo per il futuro del Paese”.
A chiederlo è, in un ordine del giorno al decreto Pnrr, il deputato Pd Emiliano Fossi.

“Nel decreto Pnrr - dice Fossi - è espressa la volontà di stabilizzare questi lavoratori ma non si fa cenno a risorse adeguate. Il Pnrr è una materia molto delicata, che va maneggiata con cura: serve il massimo della professionalità e dipendenti all'altezza. Per impostare un buon lavoro e non aver problemi con i tanti finanziamenti in arrivo è necessario stabilizzare i dipendenti”.
“Se c'è una cosa che non possiamo fare in questa fase è sbagliare – conclude Fossi -. Tutti i finanziamenti legati al Pnrr devono andare in porto, se anche solo un finanziamento non andasse a buon fine vorrebbe dire aver perso una grande occasione. E non ce lo possiamo permettere”.

19/04/2023 - 12:05

"Essere sinceri è un'arte, ma riuscire a negare l'evidenza è un capolavoro. La ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, dice di guardare con interesse al protagonismo dei corpi intermedi, continua però a non ammettere che l'unica via per farlo è una legge sulla rappresentanza, cosi come non si può parlare di lavoro senza passare prima dall'adeguamento dei salari. Anche noi vogliamo corpi intermedi potenti , sindacati forti, per arrivare a stipulare contratti che abbiano efficacia erga omnes e salari più che dignitosi.  La crisi delle organizzazioni dei lavoratori è un fenomeno noto, così come di tutti i corpi intermedi, bisognerebbe chiedersi il perché di questa delegittimazione. Ci dica la ministra quali politiche attive vuole mettere in atto, un aspetto su cui il governo non sembra, ad oggi, avere un'idea chiara, anzi un'idea". Lo ha detto il deputato dem Mauro Laus, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera. in risposta alle parole della ministra Calderone al Forum Confcommercio in corso a Roma.

19/04/2023 - 10:10

Cambiare governance ora è come cambiare il motore di un’auto in corsa mentre va in salita

“Scegliere di spostare la governance del Pnrr dal ministero dell’Economia a Palazzo Chigi riempiendolo di funzioni improprie, perché operative e non di controllo e verifica è legittimo, tuttavia questo produce un ritardo certo nella operatività di 4-6 mesi ed è già per questo un’operazione rischiosa e poco responsabile. È come cambiare il motore di un’auto in corsa mentre va in salita, non è né facile e né sicuro. Il governo fa una vera 'operazione sfiducia' nei confronti della tecnostruttura del Mef, ritenuto da Draghi e da molti (anche in Europa) il più  preparato a svolgere funzioni operative, di controllo, verifica e rendicontazione. E l’operazione 'sfiducia' si estende anche nei confronti della tecnostruttura diffusa tra gli enti locali e le Regioni che ha 'conseguentemente' rallentato la propria attività operativa avendo sullo sfondo le dichiarazioni di molti esponenti di maggioranza, soprattutto leghisti, di revisione del piano, di abbandono di parte dei finanziamenti, di (falsi) dubbi sugli interessi sulle restituzioni delle rate dei mutui nei prossimi anni. Una tempesta di dubbi e veleni che non possono non aver fatto rallentare nei territori e, forse, nei ministeri, le attività di tutti, tecnici e politici. Il Pnrr è una sfida per l’Italia ma anche per il tipo di Europa che l’Italia vuole. Se noi vogliamo un Europa solidale e responsabile che mette in comune debito e difficoltà (come quelle legate all’accoglienza dei migranti) il successo del Pnrr italiano è fondamentale, mentre il suo fallimento sarà il carburante dei Paesi che pensano solo a un’Europa egoista, fatta di convenienze e di Paesi divisi tra loro. Ecco perché da europeisti convinti il lavoro dei democratici non può che essere rivolto al successo del Pnrr, per le opere e le azioni che rilanceranno e miglioreranno l’Italia ma anche per contribuire alla direzione giusta dell’Europa". Lo dichiara il deputato dem Silvio Lai, della commissione Bilancio della Camera.

18/04/2023 - 13:19

"In Italia esistono ancora le “Case di Lavoro”, istituite dal Codice Rocco con l’intento di favorire, attraverso il lavoro, il reinserimento sociale di persone che hanno commesso reati ed espiato una pena, ma che sono ritenute ancora pericolose per la società in quanto delinquenti abituali, professionali o per tendenza. Le strutture tuttora attive sono quattro, una si trova a Vasto. Queste strutture attualmente in essere però purtroppo sono totalmente inadeguate, poiché la maggior parte delle case di lavoro è collocato dentro istituti penitenziari o in ex istituti psichiatrici, dove vi sono ancora celle con sbarre. Dunque il soggetto invece di essere reinserito con gradualità in un contesto lavorativo passa mesi e anni di internamento successivo al carcere senza occupazione lavorativa e senza la speranza di poter riprendere una vita normale e di contatto con la società. A popolare la casa di lavoro è una folla di disperati, in una situazione che non permette nemmeno a chi è sano di mente di rimanere tale molto a lungo. Ci sono persone provenienti da Ospedali Psichiatrici Giudiziari, tossicodipendenti, malati di mente, infermi con patologie praticamente incurabili in carcere, persone senza fissa dimora, stranieri senza documenti; risulta così che le case di lavoro, più che luoghi con cui accompagnare un ex detenuto verso il ritorno alla quotidianità, diventano un limbo nel quale si raccoglie la marginalità. Per questo chiediamo al ministro Nordio di non rimanere indifferente a tale palese inadeguatezza e chiediamo di intervenire quanto prima per riformare questo istituto ormai inadeguato, per sostituirlo con altre forme che consentano il reinserimento di queste persone nella società, come ad esempio "comunità di accoglienza dedicate" oppure "misure di sicurezza applicate nella libertà vigilata, eseguite nei territori di residenza e non in istituti di pena, spesso lontani dal luogo dove queste persone hanno affetti o radici". Lo dichiara il deputato del Pd, Luciano D'Alfonso, che ha presentato una interrogazione al ministro Nordio sulle Case di Lavoro.

18/04/2023 - 10:57

"Quanto avvenuto stamane a Melito racconta, ancora una volta, la drammatica condizione di questo importante comune del napoletano. Continua, purtroppo, ad emergere una commistione molto forte tra politica ed associazioni camorristiche. Nell'ultima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale, il PD ha sostenuto con forza la candidatura di Dominique Pellecchia, proprio per offrire alla città un'alternativa libera da condizionamenti e che facesse della lotta alla criminalità un proprio tratto identitario. Nel ringraziare la magistratura e le forze dell'ordine per l'importante lavoro che quotidianamente svolgono, riteniamo che per Melito occorrano provvedimenti di carattere straordinario per spezzare definitivamente i legami tra la criminalità e una certa malapolitica, inaugurando una nuova stagione di rinnovamento e cambiamento". Lo scrive in una nota il deputato e membro della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.

17/04/2023 - 17:54

Tweet di Nicola Zingaretti, deputato Pd

#Pnrr: La verità è che la destra sta facendo fallire il più grande investimento economico e produttivo del dopoguerra. Conquistato dal centrosinistra per l’Italia, fondato su un idea di sviluppo sostenibile e per il lavoro

 

17/04/2023 - 12:21

Il deputato del Partito Democratico: “Sbagliata l’idea di smontare il decreto Dignità. Con il lavoro precario non si costruiscono progetti di vita”

“Il decreto Dignità cercava di mettere alcuni limiti alla precarizzazione del lavoro, ma il Governo Meloni lo sta smontando agevolando i contratti a termine”.
A dirlo è Emiliano Fossi, deputato del Partito Democratico e componente della commissione Lavoro della Camera.
“Il Governo di centrodestra ha previsto criteri sempre meno rigidi per i contratti a termine, precarizzando sempre di più il lavoro: per i contratti a tempo determinato si potrà arrivare fino a 2 anni e non servirà la causale sotto i dodici mesi - sottolinea Fossi -. Il decreto Dignità del 2019 aveva previsto, per i contratti di durata superiore ai 12 mesi, nonché per le proroghe e i rinnovi, causali stringenti, come la sussistenza di condizioni straordinarie, imprevedibili o comunque eccezionali rispetto all’organizzazione produttiva. Adesso il Governo ribalta la situazione e spinge sulla precarizzazione”.
“La premier Meloni – sottolinea Fossi - si riempie la bocca con la parola natalità, chiedendo agli italiani di fare figli, ma poi agevola il precariato. Non si può essere precari a vita, non si può fare un progetto di vita a colpi di contratti a tempo determinato. Una famiglia ha bisogno di stabilità: serve un lavoro di qualità e con le giuste tutele”.

17/04/2023 - 10:24

Le deputate e i deputati del partito democratico si uniscono al dolore della famiglia per la scomparsa di Cesare Fumagalli. Lo ricorderemo con affetto, per la serietà e la passione con cui si è sempre dedicato alla difesa del lavoro e al sostegno alla piccola impresa. Ci ha fatto conoscere un mondo laborioso, creativo e sostenibile su cui si basa l’economia del nostro paese.

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

15/04/2023 - 14:08

“Mi fanno pena certe polemiche. Gualtieri giocava a tresette durante una seduta dell’Assemblea Capitolina? Non trovo nulla di scandaloso. Era chiaramente un atto antistress. Ognuno di noi ne fa uso in forme diverse durante il lavoro”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut.

“Se avesse fatto un cruciverba - continua Morassut - lo avrebbero elogiato. Ma il tresette? ‘È greve e da osteria?’. Ma per favore. Io canto. Si, durante il lavoro, canto. Non certo in aula. Ma mentre lavoro alla scrivania. Mentre scorro la corrispondenza o svolgo altre attività. E la sera lo faccio a casa, con dei bellissimi karaoke. Adesso mi sono concentrato su Lucio Battisti. Con grave disdoro dei miei vicini di casa. Avrei bisogno di una sala di registrazione per esercitarmi, ma non c’è l’ho”.

“Ognuno ha le sue valvole di decompressione ed è giusto che sia così. L’importante è che queste valvole non compromettano la nitidezza del lavoro istituzionale. Guardiamo i fatti e discutiamo di questi. Purtroppo la politica e la comunicazione romana è sono povere di sostanza e ricche di pettegolezzi, di retroscena quasi sempre squallidi e insignificanti”, conclude.

14/04/2023 - 14:30

"Come denunciato in un'inchiesta di Fanpage.it andata in onda nella puntata di ieri sera di Piazza Pulita, in una comunità di recupero chiamata Shalom, che si trova a Palazzolo sull'Oglio (Brescia), ci sono ospiti che vivono nel terrore tra violenze psicologiche e fisiche e con un consumo non controllato di farmaci e psicofarmaci. Sono perlopiù giovani, a volte minorenni, con diverse problematiche: dalla tossicodipendenza all'anoressia, fino ai disturbi comportamentali. Dall’inchiesta si evince un clima di paura unito a metodi terapeutici che lasciano sconcertati, fatti di violenza fisica e psichica, di botte e soprusi verso ragazzi in grave difficoltà. Ma com'è possibile che in tanti anni la comunità Shalom abbia potuto operare senza che fossero fatti i dovuti controlli? Ho presentato un’interrogazione al Ministro della Salute e al Ministro del Lavoro per fare chiarezza su questa comunità perché quello che abbiamo visto attraverso quest’inchiesta è spaventoso e inaccettabile". Così Marco Furfaro, capogruppo dem in commissione Affari Sociali, annuncia la presentazione di un'interrogazione sulla comunità Shalom.

14/04/2023 - 12:13

Il deputato del Partito Democratico: “Hanno vinto le elezioni politiche promettendo la riduzione delle tasse e la revisione della riforma Fornero, ma finora zero fatti”

“La Destra ha vinto le elezioni politiche promettendo la riduzione delle tasse e la revisione della riforma Fornero, ma si sono rivelate false promesse”.

A dirlo è Emiliano Fossi, deputato del Partito Democratico e membro della commissione Lavoro.

“Nel Documento di economia e finanza varato dal Governo - sottolinea Fossi - non c’è traccia della riforma della legge Fornero come promesso dal duo Meloni-Salvini, perciò restano i 67 anni come età pensionabile. La ministra Calderone si è limitata ad annunciare che alle pensioni il Governo penserà più avanti. La realtà è dura e la premier Meloni non sa dove trovare le necessarie coperture. La Lega spera di confermare quota 103 ma costa 2,2 miliardi, dove li vanno a trovare? Le uniche risorse disponibili sono state messe sulla revisione dell’Irpef ma ci aspetta un 2024 di tagli. Niente da fare anche per l’assegno unico. Senza dimenticare che i programmi elettorali di tutte le formazioni del centrodestra puntavano da subito a una flat tax per tutte le partite Iva fino a 100mila euro di ricavi o compensi, ed anche in questo caso promesse, solo promesse”.

“Tra un mese, il 14-15 maggio, si voterà in molti Comuni italiani. Gli elettori si stanno rendendo conto che alle promesse da campagna elettorale non corrispondono poi fatti concreti. Un conto è pontificare dai banchi dell’opposizione come la Meloni ha fatto per anni, altra cosa è governare un Paese: servono competenze e professionalità ma anche serietà. Il Centrosinistra deve ripartire dalle priorità degli italiani quali tasse e pensioni. Dobbiamo rimettere al centro e lottare per un’equità retributiva, per un salario giusto, per una sanità universale”.

14/04/2023 - 11:57

“Il monitoraggio dell’impatto del lupo, degli ibridi e dei cani inselvatichiti, sul comparto zootecnico è uno degli aspetti fondamentali per assicurare la conservazione del lupo e la tutela di imprese agricole e zootecniche, come ci insegna il lavoro svolto da Federparchi. Purtroppo oggi dal governo non abbiamo ricevuto risposte concrete. Le predazioni sono la principale causa della chiusura di molti allevamenti, con ripercussioni su biodiversità, occupazione e manutenzione del territorio. Occorre ritrovare un equilibrio sostenibile che preservi la specie del lupo in purezza (l’ibridizzazione recente o antica secondo il rapporto Ispra sfiora ormai il 30%) e riduca l’impatto dei cani inselvatichiti. Serve un piano per la progressiva eradicazione dei cani inselvatichiti e uno studio sulle presenze abnormi del lupo in alcuni areali, affidando alla scienza le strategie di controllo. Serve rivedere il sistema di risarcimento dei danni, oggi l’attesa è in media di 201 giorni, reintegrando all’agricoltore i costi di perdita del capo e di mancata produzione di latte o carne. Va previsto un adeguato regime di sostegno delle imprese e sistemi assicurativi i cui costi devono essere per il 100% a carico degli enti pubblici competenti. Non saliamo sulle curve tra i protezionisti di tutto così com’è o di chi ritiene che serva agire in maniera indistinta. Vedremo cosa emerge dalla nuova versione del piano di conservazione del lupo, ma siamo ancora in attesa del piano complessivo di gestione della fauna selvatica, strombazzato in sede di Legge di bilancio ed ancora non arrivato come la costituzione del comitato tecnico faunistico venatorio nazionale. Ci sarebbe urgente bisogno di una strategia, che però non abbiamo intravisto nelle risposte di oggi di un governo che sembra invece navigare a vista, capace solo di agitare quando serve la bandierina propagandistica”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Agricoltura, Stefano Vaccari, in replica alla Camera alla risposta della sottosegretaria, Matilde Siracusano, all’interpellanza urgente di cui è il firmatario assieme alla capogruppo, Chiara Braga.

14/04/2023 - 11:21

“Non siamo assolutamente soddisfatti della risposta del governo. Anzi, abbiamo avuto la conferma che in merito al RePowerEu vi è grande confusione e incertezza sugli stessi progetti che si intendono presentare. Petaltro, il termine previsto dal nuovo regolamento europeo è quello del 30 aprile. Mancano solo pochi giorni, dunque, e apprendiamo che il governo è in assoluto ritardo e che non vi è alcuna idea precisa di quali siano i progetti sui quali puntare. Denunciamo inoltre il mancato coinvolgimento del Parlamento sulle modifiche che la destra intende fare al Pnrr nel suo complesso. Questo è ancor più grave perché alcuni esponenti della maggioranza hanno annunciato di voler rinunciare ad una parte di queste risorse. Dal Pd il messaggio è chiaro: l’Italia non può rinunciare a queste risorse decisive per il futuro del Paese e che abbiamo ottenuto dall’Europa. Occorre dal governo una operazione di trasparenza e verità. Lo chiedono gli italiani”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Politiche europee, Piero De Luca, in replica alla Camera alla risposta della sottosegretaria, Matilde Siracusano, all’interpellanza urgente presentata insieme al collega Andrea Casu.

“RePowerEu - ha detto Andrea Casu illustrando l’interpellanza - è un piano finalizzato a risparmiare energia, produrre energia pulita, diversificare il nostro approvvigionamento energetico. L’obiettivo è quello di rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030, secondo modalità che garantiscano la coerenza con il Green Deal europeo. Parliamo per l’Italia di risorse che possono arrivare fino a 5 miliardi di euro complessivi per il miglioramento delle infrastrutture e dell’efficienza, il contrasto alla povertà energetica, la diffusione delle energie rinnovabili, l’incentivazione della riduzione della domanda e la riqualificazione della forza lavoro per acquisire competenze verdi. Ecco perché - ha concluso - sarebbe una follia non portare a termine questa missione”.

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