"'Il giorno che hanno staccato l’altoforno, per me è stato un funerale'. Queste parole descrivono al meglio lo stato d’animo di lavoratori e sindacalisti durante l’incontro del consiglio di fabbrica delle acciaierie di Piombino con la nostra delegazione parlamentare, composta da me, Emiliano Fossi e Marco Simiani. Con noi c’erano anche il consigliere regionale Gianni Anselmi, Simone De Rosas e il PD Val di Cornia Elba. Da quasi dieci anni mille persone sono in cassa integrazione, e la loro vita è tenuta in sospeso a causa di impegni disattesi. Le aziende italiane e straniere che si sono succedute hanno promesso sviluppo e occupazione, ma hanno invece lasciato macerie.
E anche la politica, come sottolineato nell’incontro, ha la sua parte di responsabilità in questa vicenda. I rappresentanti sindacali ci hanno esposto le conseguenze negative generate dalla prolungata inattività, così come le richieste avanzate alla JSW Steel Italy: un piano industriale, investimenti in nuove tecnologie, chiarezza sulle ultime commesse assegnate. Temi che, dopo molte sollecitazioni, il 27 aprile verranno finalmente affrontati al ministero.
Noi ci siamo impegnati sia a predisporre interventi parlamentari – una risoluzione, un question time, eccetera – per sollecitare il governo a sbloccare questa pesante situazione, sia ad accompagnare il percorso della vertenza. Ci siamo confrontati in un clima costruttivo e ho apprezzato molto la solidità di queste persone, la loro sobrietà e la determinazione ad andare fino in fondo. Noi li accompagneremo in questa battaglia. Perché questo deve fare un partito che mette il lavoro dignitoso al centro del proprio programma". Lo scrive sul suo profilo Facebook la deputata dem Laura Boldrini.
“Siamo al fianco dei lavoratori del settore autoferrotranviero che oggi scioperano per migliorare le condizioni di lavoro nel settore ferroviario. Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali confederali che oggi scioperano a livello nazionale per richiamare ancora una volta l’attenzione del governo sulle condizioni di lavoro nel settore. Sosteniamo le richieste per un piano di assunzioni per le attività lavorative e una maggiore attenzione ai tempi di lavoro degli equipaggi dei treni. Crediamo sia indispensabile trovare tutti gli strumenti per rafforzare la sicurezza dei lavoratori preda di continue aggressioni del personale a bordo treno e delle stazioni e al contempo rendere efficiente il settore manutenzione andando avanti con i processi di internalizzazione adeguando gli organici. Crediamo non più rinviabile un piano per riqualificare riorganizzare e modernizzare un settore strategico e vitale del nostro Paese”. Così in una nota il vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera, Roberto Morassut.
“In queste ore stanno circolando indiscrezioni di ipotesi di individuazione, da parte del governo, di siti in Toscana in cui aprire nuovi CPR. Si parla di Coltano, nel pisano, e Pescia, in provincia di Pistoia. Se confermata siamo di fronte ad una scelta del governo Meloni grave e sbagliata. I CPR non sono assolutamente una soluzione, non servono per “contrastare la criminalità“. Nei CPR ci finiscono, infatti, tutti quelli che semplicemente non hanno un permesso di soggiorno in tasca. Da sempre denunciamo il fatto che l’irregolarità non ha nulla a che fare con la criminalità: a causa della legge Bossi-fini molti cittadini stranieri, ad esempio, diventano irregolari solo perché hanno perso il lavoro. Può essere irregolare una badante, un operaio o un bracciante agricolo. Per questi motivi il Consiglio regionale della Toscana ha giustamente e prontamente respinto a maggioranza una mozione a favore di un Cpr. Il governo se ne faccia una ragione, in Toscana non c’è più spazio per nuovi Centri di permanenza e rimpatri. I Centri per il Rimpatrio non servono a garantire sicurezza a nessuno ma solo a calpestare diritti e dignità delle persone e per questo ci opporremo con tutte le nostre forze”. Lo dichiara in una nota Marco Furfaro, deputato pistoiese del Partito Democratico e capogruppo in commissione affari sociali.
Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd
Oggi la Commissione Affari Costituzionali si riunisce in sede referente per discutere diverse proposte di legge aventi ad oggetto l'istituzione della possibilità di votare fuori sede. L'Italia, assieme a Malta e a Cipro, è l'unico paese europeo a non prevedere delle modalità di voto per cittadini aventi diritto al voto che per ragioni di studio, lavoro o cura si trovano distanti dalla propria città di residenza. Questo ritardo ad ogni tornata elettorale impedisce a circa 5 milioni di italiani di esercitare il proprio diritto di voto. Non ci sono problemi tecnici insormontabili per garantire questa opportunità: ogni tentativo di ostruzionismo o la mancanza di un atteggiamento costruttivo paleserebbero infatti la volontà politica della maggioranza di privare 5 milioni di italiani del diritto di voto. Oggi la Commissione Affari Costituzionali si assuma la responsabilità storica di portare avanti una legge di civiltà che ci mette al passo con gli altri paesi europei.
Dichiarazione di Mauro Laus, capogruppo Pd commissione commissione Lavoro e relatore provvedimento
Subappalti a cascata, l'allargamento degli affidamenti diretti, la precarietà, i contratti atipici, i dislivelli occupazionali, le basse retribuzioni, sono solo alcune delle ragioni che hanno portato ad istituire una #Commissione d'#inchiesta sulle condizioni di #lavoro in Italia, sullo #sfruttamento e la tutela della #salute e della #sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. Così Mauro Laus sulla sua pagina Fb dove posta l’intervento in aula .
“Nel settore dello spettacolo operano migliaia di lavoratori con contratti atipici, intermittenti e con poche tutele. Nella scorsa legislatura è stata approvata una delega al governo per il riordino di ammortizzatori sociali e indennità per queste figure professionali, che fissava anche strumenti innovativi: norme su contratti ed equo compenso; riconoscimento del ruolo professionale; introduzione di indennità di discontinuità e benefici previdenziali; redazione di un codice dello spettacolo. Uniti a due grandi valori costituzionali: il diritto al lavoro e la promozione e diffusione culturale. L’esecutivo Meloni ha però prorogato il termine per l’esercizio della delega al 18 agosto 2024, pregiudicando operatività delle misure e utilizzo delle risorse”.
Così il deputato dem, Mauro Berruto, nel corso del Question time alla Camera, rivolgendosi al ministro della Cultura.
Nella replica a Gennaro Sangiuliano, il deputato del Pd, Matteo Orfini, si è detto “non soddisfatto della risposta del ministro. Su iniziativa del Pd, insieme, abbiamo scritto la legge. Su proposta del Pd, insieme, abbiamo implementato le risorse portandole a 100 milioni di euro per il 2023, ma ciò che non possiamo scrivere insieme, poiché attiene al governo, sono i decreti attuativi. Centinaia di migliaia di lavoratori dello spettacolo sono in attesa dell’indennità di discontinuità, diritto previsto per gli altri settori. Dal ministro ci attendevamo non un generico impegno, ma la data di entrata in vigore di questo strumento. Ci auguriamo - ha concluso Matteo Orfini - che almeno da giugno diventi realtà”.
Dichiarazione deputati Pd Commissione Lavoro Camera
I componenti Pd della Commissione lavoro della Camera Chiara Gribaudo, Emiliano Fossi, Mauro Laus, Marco Sarracino, Arturo Scotto e la deputata Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Partito Democratico di Milano, esprimono “profondo cordoglio per la morte di due operai avvenuta questa mattina a Noverasco di Opera e la massima vicinanza al terzo lavoratore rimasto ferito gravemente”. “Gli infortuni sul luogo di lavoro e le morti bianche – proseguono gli esponenti Pd - costituiscono un fenomeno inaccettabile per una società avanzata che voglia davvero essere civile e democratica. Per questa ragione in commissione lavoro abbiamo appena approvato - su proposta della Capogruppo Pd Gribaudo prima firmataria - l'istituzione di una Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il numero di vittime che ogni giorno si registrano nel Paese e i fenomeni di sfruttamento, ancora presenti, non possono essere ignorati”. “L'istituzione di una commissione – concludono i deputati dem - consentirà non solo per accertare il livello di applicazione delle norme antinfortunistiche, ma soprattutto di individuare nuove misure e politiche di prevenzione, attraverso il coinvolgimento delle parti sociali, per rafforzare la cultura della sicurezza in ambito lavorativo”.
“Non pago di aver perso le vertenze di lavoro causate dall’improvvida rimozione di Alfonso Mascitelli dall’Agenzia Sanitaria Regionale e di Armando Mancini dalla direzione della Asl di Pescara, il presidente in scadenza Marsilio mette in atto nuove ingerenze nella sanità attraverso la mancata riconferma del direttore sanitario della Asl di Chieti Angelo Muraglia, chiesta a gran voce dal Comitato dei sindaci con l’assenso del direttore generale Thomas Schael”: l’on. Luciano D’Alfonso spara ad alzo zero contro la giunta regionale sulle nomine nella sanità.
Il deputato del Pd rievoca i casi clamorosi di Mascitelli e Mancini, fatti decadere dai loro incarichi prima della scadenza naturale dei rispettivi mandati, e successivamente vincitori delle cause di lavoro intentate contro la Regione Abruzzo targata centrodestra: “Anche uno studente al primo anno di Giurisprudenza avrebbe capito ictu oculi che quelle revoche erano illegittime. Ma la giunta Marsilio ha tirato dritto per la sua strada, andando violentemente a sbattere contro le sentenze della Corte d’appello di L’Aquila che ha dato piena ragione ai due ricorrenti. La protervia di questa classe dirigente regionale ha conosciuto una doppia sconfitta, ma a quanto pare non è bastato”.
D’Alfonso fa riferimento ad un altro caso scoppiato nel settore della sanità abruzzese, quello relativo al direttore sanitario della Asl teatina Angelo Muraglia: “Il suo contratto in scadenza - spiega il deputato dem - non è stato rinnovato dalla Regione Abruzzo, nonostante una precisa richiesta in tal senso del Comitato dei sindaci, cui si era uniformato anche il direttore generale Thomas Schael. Marsilio ha cercato di bypassare l’argomento sostenendo la sua non competenza sulla materia - e da un certo punto di vista posso anche credergli - ma è chiaro che dietro questa mancata riconferma c’è una volontà politica. Come da prassi consolidata, questa giunta regionale considera il merito come un fattore marginale e alle competenze interne preferisce qualche paracadutato da fuori: forse nei corridoi di palazzo Silone è scoppiata un’epidemia di esterofilia, nel qual caso bisognerebbe intervenire con una profilassi adeguata, ma tra qualche mese saranno gli abruzzesi a sradicare certe insane patologie. Sabato prossimo a Chieti ci sarà una conferenza stampa nella quale chiederemo conto delle nomine ad alto tasso di densità politica e di accompagnamento segnalatore. Riprenderà luce anche un manuale di spartizione insabbiato, che la tecnologia ha restituito alla luce”.
“Cala il costo dell’energia ma l’inflazione rimane alta. Crolla il potere d’acquisto dei salari e con i ritardi sull’attuazione del Pnrr diminuiranno gli investimenti, sviluppo e lavoro. La verità è che la destra sta spegnendo il futuro dell’Italia”. Lo afferma il deputato dem Nicola Zingaretti.
“Nell'assegnazione dei flussi migratori stagionali dei lavoratori stranieri sono state sottostimate dal governo le reali necessità di tutte le regioni e dell'Emilia Romagna in particolare, come ha già avuto modo di sottolineare l’assessore, Vincenzo Colla. La ripartizione delle quote, peraltro avvenuta con criteri discutibili anche rispetto a regioni dove è più alto il ricorso al reddito di cittadinanza, non consentirà di soddisfare, in particolare, le esigenze dei settori turistico/alberghiero ed agricolo. Molte imprese non saranno in grado di svolgere pienamente le loro attività con gravi ripercussioni economiche e sui servizi. Il governo non solo deve modificare l'attuale orientamento e ascoltare le richieste provenienti dalle Regioni e dai territori ma deve approvare un nuovo decreto flussi che consenta di coprire totalmente le necessità. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, non si giri dall'altra parte e non neghi il lavoro alle aziende che chiedono di poterlo attivare per il bene del Paese”.
Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in commissione Agricoltura alla Camera, Stefano Vaccari.
"Bene la nuova segreteria proposta da Elly Schlein. Ora tutte e tutti al lavoro!".
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico, Nicola Zingaretti.
“Ringrazio Elly Schlein per la scelta di confermarmi come responsabile delle Politiche dello sport per il Partito Democratico. Un grande partito come il nostro, principale forza di opposizione, ha il dovere di occuparsi con grande attenzione di un tema così sensibile, a maggior ragione alla luce delle imminenti riforme, quella che porterà lo sport nella nostra Carta costituzionale e quella che finalmente riconoscerà la dignità e i diritti di lavoratrici e lavoratori sportivi. Nascerà un dipartimento che guiderò con orgoglio e che si occuperà di sport in relazione a lavoro, salute, ambiente, parità di genere, disabilità, enti locali. Ci occuperemo dello sport di vertice come di quello per tutti, con un’attenzione particolare al Sud del nostro Paese. A breve proporrò alla segretaria i nomi delle persone a cui sto pensando per far nascere questo dipartimento”.
Lo dichiara il deputato dem, Mauro Berruto.
Brava Segretaria! Brava @ellyesse, una squadra giovane, autorevole e determinata. Ora a lavoro per un’opposizione che non farà sconti e per costruire una vera alternativa di governo a questa destra, per un Paese più giusto e più aperto.
Lo ha scritto su Twitter Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati
L’Aquila è una città che non dimentica, ma che non vuole lasciarsi travolgere dal dolore. E da subito ha cominciato a rinascere. Una città che si è messa in sicurezza e che ha cercato di riconnettere un tessuto sociale fondato sulla solidarietà. Molto resta ancora da fare ma la comunità ha la forza e la tenacia per continuare in questo cammino. Anche dall’esperienza de L’Aquila nasce la proposta dei Deputati PD per una Codice della ricostruzione che accompagni i territori colpiti da terremoti e altre calamità secondo procedure che garantiscano rapidità, sicurezza e trasparenza. Per ricostruire non solo i muri e gli edifici ma anche la vita sociale ed economica delle comunità colpite. Porteremo avanti il provvedimento anche in ricordo e in nome di chi perse la vita, la casa, il lavoro la notte di 14 anni fa.
Così Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
Di seguito la dichiarazione del deputato Dem Claudio Stefanazzi sull’approvazione in Commissione bilancio del Senato dell'emendamento proposto da Fratelli d’Italia e riformulato dal Governo, per la nomina di un commissario straordinario dei Giochi del Mediterraneo di Taranto in programma nel 2026.
“Ciò che più temevamo è infine accaduto – ha commentato Stefanazzi –.Il Ministro Fitto, oramai uomo solo al comando, dopo aver paralizzato la spesa PNNR, FSC e POR, ora blocca il grande lavoro fatto su una manifestazione internazionale che dovrebbe segnare il definitivo rilancio di Taranto. Purtroppo questa per la Puglia è una triste storia che si ripete: correva l’anno 2003 quando l'allora presidente della Regione Raffaele Fitto, avocando alla presidenza il POR 2000/2006, bloccò tutti i bandi, affondando quel ciclo di programmazione. Oggi, dopo mesi dall’insediamento del Governo Meloni, non solo Fitto non ha fatto avanzare di un millimetro la spesa a valere su praticamente tutti i fondi a disposizione di Stato centrale e amministrazioni locali, ma continua nella sua strategia di accentramento, senza alcun vantaggio per i territori, anzi contro gli stessi.
Se non fosse una tragedia ci sarebbe da ridere immaginandolo, novello Gollum, invocare il suo tesoro! Infine, fatto assai grave, l’emendamento prevede la remunerazione del commissario e della struttura tecnica a sostegno dello stesso per un importo esorbitante pari a circa 6 milioni di euro su 200 milioni di opere. Attualmente, il comitato organizzatore dei Giochi agisce a titolo gratuito. E, a conferma di quanto la cifra prevista sia spropositata, voglio ricordare che il commissario dei Lavori della Linea 2 della Metropolitana di Torino (1.5 miliardi di opere) agisce a titolo gratuito.
Non ci resta che capire chi otterrà questo incarico, quali competenze abbia e soprattutto non ci resta che capire quanto il Ministro Fitto – salentino di nascita – abbia a cuore la sua terra, al di là dei rancori per le battaglie politiche qui perdute. Ma questo, lo abbiamo tristemente già compreso”.