21/04/2026 - 11:54

“Torno ad esprimere la più ferma condanna per la grave aggressione subita dalla troupe di Report durante lo svolgimento della propria attività giornalistica a Monzambano, in provincia di Mantova, fuori dal macello Mario Troni. Colpire un operatore con un bastone di ferro e distruggere una telecamera non è solo un atto di violenza inaccettabile, ma rappresenta un attacco diretto alla libertà di informazione, pilastro fondamentale della nostra democrazia. È indispensabile che venga fatta piena luce, in tempi rapidi, sia sull’episodio violento, sia sulle criticità emerse nel servizio realizzato da Giulia Innocenzi. Le immagini e le testimonianze raccolte sollevano interrogativi seri che meritano risposte chiare da parte delle autorità competenti. Il giornalismo di inchiesta svolge un ruolo essenziale nel garantire trasparenza e legalità, soprattutto in ambiti delicati come quello della filiera agroalimentare. Tentare di ostacolarlo con la violenza è un segnale allarmante che non può essere tollerato. A Giulia Innocenzi e all’operatore Giovanni De Faveri va la mia piena solidarietà e vicinanza. Difendere il loro lavoro significa difendere il diritto dei cittadini a essere informati e la qualità stessa della nostra democrazia”.

Così il deputato dem e segretario di presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

21/04/2026 - 10:48

“Ora davvero basta. Il tempo sta per scadere. Le settimane e i mesi guadagnati solo grazie alle mobilitazioni dei lavoratori e dei sindacati nella vertenza Trasnova non possono essere vanificati dalla superficialità di Stellantis e del governo. I lavoratori e le loro famiglie aspettano soluzioni industriali e produttive. Ne va del futuro di un territorio che non può continuare a perdere maestranze e competenze. Chiediamo dunque per l’ennesima volta che si arrivi ad un tavolo serio di confronto su soluzioni industriali definitive che vedano Stellantis e il Governo metterci la faccia per garantire prospettive occupazionali e non assistenziali ai lavoratori Trasnova”.

Così i deputati democratici, Marco Sarracino, della segreteria nazionale del Pd, e Artuto Scotto, capogruppo in commissione Lavoro.

 

20/04/2026 - 19:35

Abbiamo chiesto e ottenuto la sospensione dell’esame dell’emendamento sull’avvocatura in attesa dell’esito dell’incontro in corso tra Governo e Quirinale”. Lo riferisce il Partito Democratico nel corso dei lavori in Commissione a Montecitorio, su richiesta della capogruppo Chiara Braga.

I dem denunciano un iter “compresso e forzato”, con il provvedimento “trattenuto a lungo al Senato” e l’approvazione di norme ritenute “palesemente sbagliate e incostituzionali”.

Sul nodo avvocatura, il Pd sottolinea che il Parlamento “non può lavorare alla cieca” su una disposizione ancora oggetto di interlocuzioni istituzionali.

Per i democratici, proseguire senza chiarimenti avrebbe rischiato di trasformare il lavoro parlamentare in una “farsa”, in assenza di elementi certi sugli sviluppi del confronto al Colle.

“Registriamo - ha concluso Braga - che la maggioranza è allo sbando”.

 

20/04/2026 - 12:01

Lettera al Presidente per convocare commissioni.  

 

E’ in corso un tentativo da parte della maggioranza di indebolimento del procedimento legislativo che sempre più rischia di compromettere la capacità dell’Assemblea di deliberare in modo pienamente informato, anche su aspetti sensibili come diritti fondamentali e profili costituzionali.

È quanto denuncia una lettera al Presidente Fontana contro la decisione di non convocare le commissioni per i pareri sul Decreto Sicurezza inviata da Chiara Braga e Luana Zanella, capigruppo del Pd e di Avs alla Camera dei Deputati.

Di seguito il testo della lettera.

Egregio Presidente, Roma, 20 aprile 2026 Al Presidente della Camera dei deputati On. Lorenzo FONTANA SEDE con la presente si intende sottoporre alla Sua attenzione una questione di particolare rilievo concernente le modalità di esame del disegno di legge A.C. 2886, recante la conversione del decreto-legge in materia di sicurezza. Come è noto, il corretto svolgimento del procedimento legislativo, anche con riferimento ai disegni di legge di conversione dei decreti-legge, presuppone il pieno coinvolgimento delle Commissioni parlamentari competenti, sia in sede referente sia in sede consultiva, al fine di garantire una valutazione approfondita, sistematica e tecnicamente adeguata dei contenuti normativi. Nel caso di specie, il provvedimento è stato assegnato in sede consultiva alle Commissioni III (Affari esteri), IV (Difesa), V Bilancio e Tesoro), VI (Finanze), ai sensi dell'articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, VII (Cultura), IX (Trasporti), XI (Lavoro), XII (Affari sociali), XIV (Politiche dell'Unione europea). Tuttavia, allo stato, risultano convocate per l'espressione del prescritto parere unicamente le Commissioni III (Affari esteri) e V (Bilancio e Tesoro), mentre le ulteriori Commissioni assegnatarie non risultano poste nelle condizioni di esercitare le proprie prerogative. È ben noto come nella prassi parlamentare non manchino precedenti di provvedimenti pervenuti all'esame dell'Assemblea in assenza dei pareri delle Commissioni in sede consultiva. Tuttavia, nel caso in esame, tale circostanza si inserisce in un quadro procedurale già compromesso, alla luce delle modalità con cui il decreto-legge è stato esaminato nel precedente ramo del Parlamento e della inaccettabile ristrettezza dei tempi disponibili presso la Camera. In tale contesto, la mancata attivazione della sede consultiva determinerebbe un ulteriore vulnus al corretto procedimento legislativo, incidendo in modo rilevante sulla pienezza del coinvolgimento delle Commissioni competenti, sulla qualità complessiva dell'istruttoria parlamentare e sulla possibilità per l'Assemblea di deliberare su un testo adeguatamente istruito sotto tutti i profili rilevanti, inclusi quelli costituzionali, ordinamentali, finanziari e di tutela dei diritti fondamentali. Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede pertanto che la Presidenza voglia valutare l'opportunità di assumere le necessarie iniziative affinché tutte le Commissioni competenti in sede consultiva siano tempestivamente convocate e possano esprimere i rispettivi pareri sul disegno di legge A.C. 2886, in coerenza con le finalità di garanzia e di qualità della legislazione sottese al sistema delineato dal Regolamento della Camera. Confidando nella Sua attenzione al rispetto delle prerogative parlamentari e delle garanzie procedurali, si porgono distinti saluti.

Chiara Braga, Luana Zanella 

 

19/04/2026 - 12:02

“Desidero rivolgere, a nome mio personale, un sincero e sentito ringraziamento a S.E. Tserendorj Narantungalag per il lavoro svolto in Italia in questi anni e per il contributo offerto al rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi”. Lo dichiara Nicola Carè, presidente della sezione bilaterale di amicizia parlamentare Italia-Mongolia, in occasione della conclusione del mandato dell’Ambasciatrice della Mongolia in Italia.
“Nel corso di quasi quattro anni di servizio – aggiunge Carè – l’Ambasciatrice Narantungalag ha accompagnato con intelligenza, sensibilità istituzionale e spirito di dialogo una fase importante delle relazioni tra Italia e Mongolia, consolidando un legame fondato su rispetto, cooperazione e amicizia”.
“Il suo impegno ha rafforzato non solo il dialogo diplomatico, ma anche quello parlamentare, culturale e umano. A lei va il mio grazie più sincero; da parte dell’Italia, il saluto riconoscente di chi ne ha apprezzato la dedizione, la misura e la capacità di costruire ponti autentici tra i nostri popoli. Le auguro ogni bene per il futuro, certo che il segno lasciato dal suo mandato resterà vivo e prezioso nei rapporti tra Italia e Mongolia”, conclude il parlamentare dem.

18/04/2026 - 19:24

"Nutriamo grande apprensione per il destino del cittadino di origine indiana, in fin di vita, all’ospedale Ruggi di Salerno abbandonato davanti al pronto soccorso del nosocomio in fin di vita. Al momento non sappiamo quale sia la sua identità: è noto soltanto che è stato esposto ad agenti chimici pericolosi e che entrambi gli arti inferiori sono in cancrena. Abbiamo fiducia nella celerità con cui la magistratura interverrà nelle indagini. Chiediamo a tutti collaborazione: c’è una enorme emergenza che riguarda lo sfruttamento nei campi e in altri settori dove la manodopera di origine straniera viene usata come carne da macello. Non staremo zitti: mentre loro fanno decreti sicurezza  per lucrare sulle paure delle persone, noi chiediamo una legislazione che garantisca canali legali di ingresso nel nostro paese e sanzioni severe per chi in nome del profitto continua a tollerare condizioni disumane di lavoro". Lo dichiara il deputato e Capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.

18/04/2026 - 15:50

"Il Governo ha fatto scadere oggi la delega al Ministro del lavoro sui salari. Fu il trucchetto usato vigliaccamente dalla destra per affossare la proposta delle opposizioni del Salario minimo ormai due anni e mezzo fa. Abbiamo sempre contestato questa decisione, ma adesso sfiorano il ridicolo. Hanno scelto di rinviare per non decidere, privando l’Italia di uno strumento essenziale per contrastare il lavoro povero". Lo dichiara il deputato e Capogruppo PD in Commissione Lavoro, Arturo Scotto.
"La Ministra Calderone prima si è presa una delega e poi non l’ha esercitata per decisione di Giorgia Meloni. Nei fatti è stata sfiduciata: non si capisce a questo punto cosa resti a fare ancora al proprio posto. Ora parlano di decreto Primo Maggio: un’operazione spot che non garantirà nei fatti né lotta alla precarietà, nè recupero del potere d’acquisto di chi lavora. Tecnicamente si chiama truffa verso il Parlamento", conclude il parlamentare dem.

17/04/2026 - 11:30

“Bene che la Presidente Meloni riconosca anche a livello internazionale il lavoro fatto dal Parlamento italiano per la tutela dei minori nell’ambiente digitale. È un tema serio, che richiede responsabilità e coerenza.
Ora però si passi dalle parole ai fatti: il Governo tolga il blocco che di fatto tiene ferma al Senato la proposta di legge bipartisan, di cui sono prima firmataria alla Camera, e si proceda rapidamente alla sua approvazione.
Servono regole chiare e strumenti efficaci per proteggere i più giovani online, chiamando anche le piattaforme a una responsabilità piena. Il Parlamento è pronto: tocca al Governo dimostrarlo con i fatti” così  Marianna Madia, deputata del Partito Democratico.

 

17/04/2026 - 10:59

“Un uomo di 36 anni di nazionalità indiana è stato abbandonato davanti all’ospedale Ruggì di Salerno in condizioni gravissime. Con entrambe le gambe in stato di cancrena avanzata. Lavorava nei campi, il caporale lo ha scaricato come un sacco di patate davanti al nosocomio. Un episodio che ricorda quello di due anni fa a Latina di un altro bracciante Satnam Singh. Auspichiamo indagini celeri su questo trattamento al limite della bestialità. Presenteremo immediatamente una interrogazione: il caporalato è la principale piaga del lavoro nei campi”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

15/04/2026 - 19:18

“Questo Governo è quello che ha reso il PNRR un’occasione mancata e sprecata soprattutto sulle questioni energetiche e che ha tagliato il fondo Draghi sulle politiche industriali, senza però avere una proposta alternativa per sostenere la nostra economia”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, in diretta a SkyTg24.

“Si sta perdendo tempo e non si mette in campo nessuna azione concreta, senza ottenere risultati perché non si vogliono affrontare i nodi - ha proseguito la deputata dem - Anche in Parlamento si potrebbe intervenire più e meglio, soprattutto in una situazione di inflazione, gli spazi per dialogare c’erano”.

“Servirebbe la capacità di costruire delle risposte serie, perché la desertificazione industriale è in atto, anche negli ultimi quattro anni. Abbiamo un problema di salari e di lavoro povero: non deve accadere quanto successo nel 2022 e 2023 perché a pagarne il prezzo sono stati lavoratori e lavoratrici” ha concluso Gribaudo.

 

15/04/2026 - 15:18

“La decisione della Città Metropolitana di Bari di attivare concretamente le opportunità offerte dalla Legge Berruto rappresenta una scelta di grande valore sociale. Essere i primi in Italia a tradurre questa norma in realtà è motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio”.

Così Marco Lacarra, deputato barese del Partito Democratico.

“Aprire le palestre scolastiche anche nelle ore serali, nei giorni festivi e durante l’estate significa restituire spazi pubblici alle comunità, offrire nuove occasioni di pratica sportiva ai ragazzi e sostenere concretamente il lavoro delle associazioni sportive dilettantistiche. È una risposta concreta al bisogno di socialità, inclusione e benessere, soprattutto nei quartieri dove lo sport può diventare uno strumento decisivo di prevenzione del disagio e di contrasto al degrado”.
“Questa scelta dimostra che quando le istituzioni lavorano con visione e responsabilità si possono ottenere risultati concreti e immediati. Rendere le palestre scolastiche veri e propri presìdi aperti alla cittadinanza significa investire nel futuro dei nostri giovani e nella qualità della vita delle famiglie”.
“Voglio rivolgere un plauso al sindaco e al Consiglio della Città Metropolitana di Bari per aver colto fino in fondo lo spirito della Legge Berruto e aver dato un segnale forte: lo sport non è un lusso, ma un diritto e un presidio fondamentale di salute, educazione e coesione sociale.”

 

15/04/2026 - 12:03

“Alla luce delle dichiarazioni della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sul via libera prossimo della app europea per la verifica dell’età, emerge con ancora più forza la piena attualità della proposta italiana e la possibilità per il nostro Paese di essere avanguardia in Ue”.

Lo dichiara Marianna Madia, prima firmataria alla Camera della proposta di legge bipartisan che introduce un’età minima per l’accesso ai social network.

“Si tratta di una proposta solida e possibile, costruita in modo trasversale tra le forze politiche, pienamente coerente con la direzione indicata dalle istituzioni europee. È la dimostrazione che, quando si parla di sicurezza e benessere dei più giovani, il Parlamento può lavorare insieme superando le divisioni”.

“Non possiamo permettere che altri Paesi europei ci superino su un tema così decisivo. Gli strumenti ci sono e il consenso politico anche: manca solo l’ultimo passaggio’’

“L’approvazione definitiva della legge può avvenire in tempi rapidissimi: bastano poche ore di lavoro in Senato per approvare una normativa all’avanguardia e una risposta concreta alle famiglie”.

“Se il Governo dovesse procedere con ulteriori ritardi o ricominciando da zero, si assumerebbe una grave responsabilità politica e istituzionale, penalizzando

la tutela dei minori e il ruolo guida dell’Italia in Europa”.

“Agire subito significa proteggere i più giovani e contribuire a un modello europeo più responsabile nell’uso delle piattaforme digitali. L’Italia può e deve essere capofila di questo percorso”.

15/04/2026 - 10:32

“I continui tagli al cinema italiano sono un fatto gravissimo e rappresentano l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento ostile e miope da parte del governo Meloni verso un settore strategico della nostra cultura e della nostra economia. Dall’inizio della legislatura assistiamo a scelte sbagliate, fatte di forti riduzioni di risorse e incertezze normative, che stanno mettendo in ginocchio l’industria cinematografica italiana”.
Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera dei deputati, Chiara Braga, a margine della proiezione del documentario “Il delitto Matteotti”, nel centenario della nascita del regista Florestano Vancini.
“Al di là delle dichiarazioni di facciata – ha detto Braga – questo governo sta di fatto penalizzando un intero comparto e dimostra di non riconoscere il ruolo fondamentale del cinema nella costruzione di una memoria collettiva e condivisa”.
“Il cinema - ha aggiunto nel suo intervento di apertura - è un linguaggio potente, immediato, capace di parlare a tutti e soprattutto alle nuove generazioni. Non è solo intrattenimento, ma strumento di conoscenza, di crescita e di consapevolezza civile.
Il cinema ha la capacità di rendere vivi i fatti storici, di trasformare nomi e date in storie, volti, emozioni. Permette di comprendere più a fondo ciò che è stato, e quindi di interpretare meglio il presente.
In questo senso, il lavoro di Vancini è esemplare. Regista profondamente legato alla storia italiana del Novecento, ha saputo raccontare con rigore e passione i momenti più complessi della nostra vicenda nazionale, intrecciando sempre narrazione cinematografica e impegno civile con una costante attenzione alla verità dei fatti, alla responsabilità della memoria, alla necessità di non semplificare mai i passaggi più difficili della nostra storia”.

 

14/04/2026 - 20:43

“Giovedì scorso la Presidente Meloni ci ha presentato la sua agenda per il rilancio dell'azione di Governo, ma non abbiamo mai sentito pronunciare le parole ‘trasporto’ o ‘trasporti’. Non l'abbiamo sentita perché esiste un limite perfino alla propaganda di questo governo”. Lo ha detto in Aula alla Camera il deputato Pd Andrea Casu, vicepresidente della commissione Trasporti annunciando il voto favorevole alla mozione unitaria presentata insieme da Pd, Movimento 5 Stelle, Avs, Italia Viva e Più Europa, sul trasporto pubblico locale.

 

Affrontando il tema della sicurezza sui mezzi pubblici e delle risorse stanziate dal governo l’esponente dem ha aggiunto: “Il lavoro fatto insieme da sindacati e imprese punta a garantire una sicurezza reale, che non interviene solo dopo le aggressioni ma agisce anche sulla prevenzione sul territorio. È inspiegabile la contrarietà del governo a riconoscere il carattere usurante del lavoro degli operatori del settore, compresi internavigatori e tranvieri. Non si capisce perché una persona che lavora su un vaporetto debba essere trattata diversamente rispetto a chi lavora su un autobus: è una scelta di civiltà che va nella direzione di ridurre diseguaglianze anche sul piano previdenziale. E sulla questione dei fondi a disposizione la realtà è chiara: ci sono tagli alle risorse, nonostante l’aumento dei costi e dell’inflazione. Il governo scarica il peso su regioni, enti locali e cittadini, senza affrontare il problema. Si registrano ritardi nei fondi e nessun intervento sul caro carburanti. Così si aggravano le disuguaglianze territoriali e si peggiorano i servizi. È una scelta grave e irresponsabile, che colpisce direttamente lavoratori e utenti”.

 

“Tra le nostre proposte – ha concluso Casu – ci sono la gratuità del trasporto pubblico per gli studenti e il diritto al ritorno a casa dei fuori sede, misure costruite insieme al coordinamento nazionale dei circoli per la mobilità. Così come è fondamentale dare continuità alle norme che abbiamo promosso per liberare le strade delle città da situazioni di degrado e illegalità. Dire no a queste proposte non significa solo respingere le iniziative dell’opposizione, ma ignorare il grido che arriva da imprese, sindacati, lavoratori e passeggeri. Un grido che il governo non ascolta, ma a cui noi vogliamo dare risposta. Il cambiamento non è più rinviabile e siamo già al lavoro per costruire un’alternativa credibile per il futuro del trasporto pubblico”.

 

14/04/2026 - 16:34

“Le nuove stime del Fondo Monetario Internazionale confermano un quadro che desta forte preoccupazione: la crescita dell’Italia si ferma allo 0,5% nel 2026 e nel 2027, collocandoci ancora una volta tra i paesi meno dinamici in Europa. Non siamo di fronte a un semplice rallentamento ciclico, ma al segnale di una fragilità strutturale che il governo continua a sottovalutare.

La situazione geopolitica, e specialmente la guerra nel Golfo scatenata da Trump e Netanyahu a partire dalla crisi in Medio Oriente, incidono su tutte le economie europee e rischia di portare, secondo le valutazioni del Fmi a una recessione globale. Tuttavia, il confronto fra il nostro e altri paesi è eloquente: anche in un contesto difficile, economie come quella spagnola mostrano una capacità di crescita ben più sostenuta. Questo significa che le differenze nelle politiche economiche contano, e molto.

Serve un cambio di passo netto. Occorre rilanciare gli investimenti pubblici e privati, rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, partendo dalla difesa dei salari e dal contrasto del fiscal drag, e sostenere il sistema produttivo con misure mirate alla transizione ecologica e digitale. È inoltre fondamentale non disperdere le risorse del PNRR, che rappresentano un’occasione irripetibile per modernizzare il Paese.

Come Partito Democratico continueremo a incalzare il Governo affinché metta al centro crescita, lavoro e coesione sociale, evitando scelte miopi che rischiano di aggravare ulteriormente il rallentamento in atto”. Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo Pd in commissione Bilancio della Camera.

 

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