12/03/2025 - 13:23

“Il Pd esprime il voto contrario alla relazione della maggioranza che propone la decadenza del seggio del movimento 5 stelle, proposto dalla giunta delle elezioni, perché riteniamo che sia sbagliato il modo in cui siamo arrivati alla relazione finale. Si sta creando un precedente pericoloso, un'arroganza della maggioranza che in democrazia non va bene, perché le maggioranze cambiano e questo impone a tutti noi l'obbligo di operare sempre con disciplina ed onore”. Lo ha detto la deputata dem Ilena Malavasi, intervenendo in Aula sulla relazione della Giunta delle elezioni che riguarda la decadenza della deputata Anna Laura Orrico.
“Oggi – ha continuato la parlamentare Pd - siamo chiamati a votare la relazione della giunta che propone la decadenza di una collega, una decisione delicata la cui tensione emotiva è molto profonda. Stimiamo e apprezziamo il lavoro serio e competente fatto dalle colleghe Orrico e Scutellà oggi coinvolte. Ci dispiace come non ci sia stata la volontà dalla parte della maggioranza all'interno della giunta di addivenire all'audizione di alcuni esperti in materia costituzionale ed elettorale per risolvere i dubbi e i punti non chiari della faccenda”. “Alla fine dell'istruttoria – ha fatto notare Malavasi - sono stati recuperati 439 voti validi tra le schede bianche e 1184 voti validi tra le schede nulle: dati certamente anomali che hanno portato per solo 240 voti alla vittoria di Andrea Gentile, un numero talmente esiguo che per il Pd avrebbe legittimato l'apertura di un campione di schede valide per avere dati certi e inoppugnabili. “A nome del Pd voglio esprimere un sincero ringraziamento al presidente Fornaro per la gestione attenta, intelligente e imparziale della Giunta. Non permettiamo a nessuno di giudicarci sulla nostra onestà e correttezza delle decisioni che oggi siamo chiamati a prendere”, ha concluso Malavasi.

 

11/03/2025 - 17:49

“La digitalizzazione porta nuove sfide, ma anche opportunità che non possiamo ignorare per la sicurezza sul lavoro". Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico e presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro, è intervenuta alla presentazione della ricerca del Progetto PrePara con INAIL, Fondazione Di Vittorio, Sapienza Università di Roma, IAL e il coinvolgimento di CGIL, CISL e UIL, al Politecnico di Milano.

"Il badge elettronico di cantiere, il tesserino parlante e i dispositivi digitali di segnalazione potrebbero evitare tragedie come Brandizzo. È urgente applicare le conclusioni della Commissione d'inchiesta sulla sicurezza sul lavoro, partendo dalle grandi aziende come RFI. Eppure, le nostre proposte per rendere obbligatori questi strumenti non sono stati minimamente considerati dal Governo in Legge di Bilancio. Chi ha paura della trasparenza e della sicurezza?"

Gribaudo ha poi rilanciato la proposta di una Procura unica del Lavoro per migliorare le indagini sugli infortuni e garantire giustizia alle vittime: "Le piccole procure spesso mancano di competenze tecniche. Con la digitalizzazione, sarà sempre più essenziale saper interpretare dati e tecnologie per tutelare i lavoratori".

"Non è la tecnologia il nemico, ma l’assenza di regole e di una cultura della sicurezza", ha concluso Gribaudo.

 

11/03/2025 - 16:31

“Il ministro Zangrillo annuncia un nuovo decreto sulla Pubblica Amministrazione nel consiglio dei ministri di giovedì. Nel frattempo quello precedente, varato dallo stesso Consiglio dei Ministri, ormai quattro settimane fa non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Praticamente siamo davanti a un vero e proprio cortocircuito legislativo che impedisce al Parlamento di lavorare bene e soprattutto lascia nella precarietà decine di migliaia di lavoratori del pubblico impiego. E’ inaccettabile questo modo di gestire un comparto così delicato che ha bisogno di certezze e non di propaganda”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

11/03/2025 - 16:30

“Da più di due anni, dall’inizio di questa legislatura, tento di far luce sui continui episodi criminali che si verificano nel Salento. Interrogazioni su interrogazioni per chiedere al Ministro Piantedosi di fare luce su questa inquietante scia di sangue e violenza che suggerisce un forte ritorno della criminalità organizzata nel nostro territorio. Purtroppo, però, ad oggi il Ministro non si è degnato nemmeno di una risposta. In questi giorni scopriamo, per giunta, che lo stesso Ministero avrebbe in programma un piano di “razionalizzazione” dei Reparti Prevenzione Crimine che comporterebbe la chiusura della sede di Lecce e di quella di San Severo. Si tratta di una notizia incredibile, che non tiene minimamente conto della situazione di seria difficoltà che vivono le forze dell’ordine del territorio e della profonda preoccupazione che colpisce la nostra comunità. Comincio ad avere la sgradevole sensazione di una generale sottovalutazione da parte del Governo del rischio recrudescenza di fenomeni criminali in aree che, nonostante il lavoro straordinario della Procura e delle Forze dell’Ordine, sono esposte a fenomeni inquietanti. I clamorosi sequestri di droga, le continue intimidazioni a danno di cittadini e amministratori, le tante, tantissime denunce che ormai non vengono più presentate da cittadini che sentono tornare una pressione mafiosa che speravamo di aver dimenticato, obbligano tutti ad alzare il livello di allarme. Sono certo che i colleghi di centrodestra vorranno unirsi a me per impedire un segnale di preoccupante disimpegno e per chiedere che si torni indietro su una decisione che sarebbe miope e pericolosa per la legalità e la sicurezza pubblica del Salento.”
Così Claudio Stefanazzi, deputato leccese del Partito Democratico.

11/03/2025 - 13:21

“Esprimiamo piena solidarietà ai giornalisti, grafici e a tutto il personale dell’agenzia Dire, costretti a vivere una situazione ormai insostenibile a causa del mancato pagamento degli stipendi per due mesi. Il lavoro e la professionalità di questi lavoratori non possono essere calpestati né subordinati a dinamiche aziendali e istituzionali che non tengano conto della loro dignità e dei loro diritti fondamentali.

Chiediamo all'editore di saldare immediatamente quanto dovuto e di garantire la massima trasparenza sulla situazione economico-finanziaria dell’azienda. Allo stesso tempo, chiediamo al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria di agire rapidamente per evitare che questa situazione ricada ancora sulle spalle dei lavoratori”. Così una nota della Capogruppo democratica alla Camera, Chiara Braga.

 

11/03/2025 - 11:43

“L’export del Nord Ovest crolla del 2%, con un -0,9 da Piemonte, Basilicata, Campania e Abruzzo solo per l’automotive, ed è una pessima notizia che si lega in generale a tutto il Paese ma che non mi stupisce” - così si è espressa Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del Partito Democratico, sui dati ISTAT sul commercio estero, che registrano un -0,4% nel 2024.

“La crisi che l’industria dell’auto sta vivendo nella nostra Regione - continua la parlamentare piemontese - è innegabilmente collegata a una mancanza di prospettive e di piani strategici che mostrano tutta l’inadeguatezza di questo Governo che a ottobre ha tagliato il fondo di ben 4,6 miliardi per il settore e alle vertenze che ci raccontano condizioni di lavoro precarie, cassa integrazione e diritti mancati per lavoratori e lavoratrici.”

“All’Italia servono strategie chiare, non propaganda: i nodi vengono sempre al pettine con dati oggettivi, cos’altro serve per cambiare direzione? L’unica certezza è che il Governo di Giorgia Meloni e quello regionale di Alberto Cirio si stanno dimostrando inadeguati” conclude la deputata dem.

 

10/03/2025 - 18:33

“Il ministro Adolfo Urso, come al solito, sostiene che il piano di Eni è lo strumento idoneo a garantire la riconversione in chiave green degli stabilimenti italiani. Ma a noi interessa che, assieme a questo, il governo assicuri non solo la piena garanzia occupazionale dei lavoratori ma anche il rilancio della riconversione ecologica e industriale e della riqualificazione, in particolare per quanto riguarda gli impianti di Priolo Gargallo, Siracusa, Ragusa ma anche di Milazzo e Termini Imerese. Stiamo parlando, tra lavoratori diretti e indotto, di migliaia di persone. Per questo il primo atto deve essere lo stop alla chiusura degli impianti della chimica di base entro il 2025”. Lo dichiarano il senatore Antonio Nicita, il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo e il deputato regionale del Pd, Nello Dipasquale in occasione del tavolo Versalis (gruppo Eni) in corso al Mimit.

“Come Pd siamo e saremo al fianco dei lavoratori  - aggiungono - che nei mesi scorsi, con i sindacati, sono scesi in piazza. E insistiamo perché il governo imponga alla sua partecipata, Eni, perché il piano di riconversione non sia un piano di dismissione, per cui alla fine gli investimenti netti di ENI si riducono. Occorre rilanciare il ruolo strategico di una chimica di base ambientalmente sostenibile e semmai affiancare a questa nuovi investimenti, non sostituirla,  prevedendo contemporaneamente – concludono - la tutela e lo sviluppo dei territori interessanti con la necessaria salvaguardia di tutti i posti di lavoro”.

 

10/03/2025 - 18:32

Subito risposte strutturali

“I dati sull’esplosione della Cassa integrazione tra gennaio e febbraio squarciano il velo di propaganda della destra al governo. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno siamo a più 39%. Significa che soprattutto il settore manifatturiero è in grande sofferenza. Il Governo usi al primo provvedimento utile tutte le leve per dare risposte strutturali a una crisi duratura visto il crollo della produzione industriale negli ultimi 23 mesi. Non si può più aspettare”.

Così la deputata democratica, Cecilia Guerra, responsabile Lavoro Pd, e Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

 

10/03/2025 - 16:03

“La scomparsa di Sabrina Minardi fa mancare una figura che avrebbe potuto essere importante per il lavoro della Commissione d’inchiesta sui casi Orlandi e Gregori, vere o meno che fossero state le sue rivelazioni di anni fa. In ogni caso noi andremo avanti con scrupolo e serietà. Personalmente trovo curioso che alla vigilia di importanti decisioni che la Commissione dovrà assumere siano riprese presunte rivelazioni di ogni tipo che riguardano la sorte di Emanuela. Credo che esista ancora oggi un’attività di depistaggio artigianale che sembra voler  ancora condizionare  la ricerca della verità”. Così in una nota il deputato del Partito Democratico e vicepresidente della commissione di inchiesta sui casi Orlandi e Gregori, Roberto Morassut.

10/03/2025 - 14:31

“La legge istituisce presso Crea il registro dei crediti di carbonio generati su base volontaria dal settore agroforestale nazionale; però ad oggi e a distanza di due anni non risulta ancora emanato da parte del Governo alcun provvedimento in tale senso per la definizione delle Linee guida recanti modalità di certificazione dei crediti e di gestione del registro.

Rispondendo ad un’interrogazione dello scorso maggio, il Ministro dell’Agricoltura aveva fatto sapere che il gruppo di lavoro istituito presso il Masaf ha separato gli assorbimenti forestali da quelli agricoli, prevedendo due percorsi distinti e complementari.

Lo scorso dicembre 2024 è entrato in vigore il regolamento europeo (UE) 2024/3012, direttamente applicabile negli stati membri, con l’obiettivo di agevolare e incoraggiare la realizzazione, da parte di gestori o gruppi di gestori, di assorbimenti permanenti del carbonio, della carboniocoltura e dello stoccaggio del carbonio.

Secondo quanto stabilito dal regolamento, per ottenere la certificazione, le attività di assorbimento del carbonio dovranno soddisfare quattro criteri generali, ma vediamo che i ministeri competenti non si sono espressi e queste linee guida non sono ancora state definite.

Pertanto chiediamo al Governo come intende procedere e se intendano prevedere la possibilità che i crediti generati da progetti forestali realizzati nel territorio nazionale e impiegabili su base volontaria per compensare le emissioni in atmosfera possano essere utilizzati per remunerare gli enti territoriali e loro forme associative per la produzione di servizi ecosistemici e ambientali”. Lo dichiarano i deputati del Pd Simiani, Vaccari, Braga, Curti, Evi, Ferrari, Forattini, Marino, Romeo, Andrea Rossi che hanno presentato una interrogazione al ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura.

 

08/03/2025 - 12:42

"L’Italia è un Paese dove le donne sono precarie il doppio degli uomini e a parità di mansioni guadagnano il 30 per cento in meno.Il governo non ha nulla da rivendicare nella giornata dell’8marzo visto che l’abolizione del divieto di dimissioni in bianco porta la sua firma. Un colpo alla libertà delle donne”. Così il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro, in un post pubblicato sui suoi canali social.

08/03/2025 - 09:53

“Oggi celebriamo la Giornata Internazionale della Donna, un momento di riflessione e di impegno per contrastare le tante disuguaglianze che ancora attraversano la nostra società e che penalizzano in modo particolare le donne, soprattutto nel mondo del lavoro. Le disparità salariali, le difficoltà di accesso ai ruoli di vertice e il mancato riconoscimento di diritti fondamentali, come quello all’autodeterminazione sul proprio corpo, rappresentano ostacoli per moltissime donne. Quelle donne che la prima Presidente del Consiglio donna continua a ignorare.”
Lo dichiara Chiara Braga, presidente del Gruppo Pd alla Camera, sottolineando l’importanza di azioni concrete per garantire pari opportunità.

“Il Partito Democratico – ha aggiunto l’esponente dem - è in prima linea con le proprie proposte che vanno in questa direzione: dal salario minimo per garantire un lavoro dignitoso e meno precario, all’aumento della disponibilità degli asili nido e di una sanità di qualità su tutto il territorio nazionale, fino all’introduzione dei congedi parentali paritari e obbligatori per entrambi i genitori. Sono interventi necessari per permettere alle donne di conciliare davvero i tempi di vita e di lavoro e migliorare la qualità della vita di tutti.”

“Dobbiamo – ha concluso Braga - agire con determinazione per contrastare ogni forma di violenza di genere. Per questo, ci impegniamo a modificare la legge introducendo il principio del consenso come elemento fondamentale nel reato di violenza sessuale. È una battaglia di civiltà che non possiamo più rimandare. La giornata dell’8 marzo non è solo una celebrazione, ma un’occasione per rinnovare un impegno quotidiano. Il Partito Democratico continuerà a lavorare dentro e fuori le istituzioni per una società più giusta, equa e libera da ogni discriminazione di genere”.

 

07/03/2025 - 17:24

Da ministra Calderone pannicelli caldi

“Il rapporto Inail ci parla di un aumento nel mese di gennaio dei morti sul lavoro. Più 12 decessi rispetto allo scorso anno che equivale a più 36 per cento. Con una crescita persino tra gli under 25. E’ emergenza nazionale. Tutte le misure messe in campo dalla ministra Calderone sono solo pannicelli caldi, a partire da una patente a crediti senza capo nè coda. Chiediamo al Governo di aprire rapidamente un confronto con le parti sociali che superi misure propagandistiche e inefficaci”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

07/03/2025 - 12:06

“Il Ministro Zangrillo rilascia interviste su interviste per bacchettare un giorno si’ e l’altro pure il sindacato, descrivendo una svolta nella Pubblica Amministrazione che non c’è. Nel frattempo sono tre settimane che il Consiglio dei ministri ha varato un decreto sulla Pa, ma a oggi non c’è ancora la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Evidentemente dal Mef sarà arrivato qualche stop alle già pallide ambizioni del Ministro. Sta succedendo qualcosa nel Governo? Lo spieghino. Qui parliamo della vita di migliaia di lavoratori a cui questo governo continua a dare solo risposte in termini di precarietà e bassi salari”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

07/03/2025 - 10:47

“Solo pochi giorni fa durante la partita di calcio Roma-Monza è stato esposto un lungo striscione la cui matrice era di chiara ideologia fascista e neo-nazista. Questo non è un caso isolato ma il perdurare di gravi situazioni che ogni settimana si vedono dentro gli stadi in Italia. Come è possibile che, nonostante i controlli agli ingressi allo stadio, questi striscioni possano entrare sugli spalti? Il sottosegretario Prisco non fornisce alcuna risposta che possa risolvere il problema ma cita burocraticamente diversi protocolli e iniziative, partite dal 2023, la cui efficacia si è dimostrata molto debole. Va apprezzato il lavoro delle forze dell'ordine nel controllo e per la sicurezza negli stadi, ma evidentemente resta qualcosa che non va”. Così il deputato dem Roberto Morassut, intervenendo in Aula per un'interpellanza urgente al sottosegretario Emanuele Prisco. “Se durante la partita – continua l'esponente del Pd - viene aperto uno striscione di quasi 40 metri, inneggiante al fascismo o al neo-nazismo, si deve presupporre che tale striscione era già presente all'interno dello stadio, prima dei controlli di entrata ai tornelli. Questo è il punto fondamentale su cui è necessario investigare: è impensabile che esistano gruppi di tifosi organizzati che riescano ad evadere i controlli con borse contenenti gli striscioni violenti e fascisti”. “Va perseguito ogni atto che voglia riportare orribili ideologie e simbologie all'attenzione di un pubblico giovane e su questo il Pd è intransigente”, conclude Morassut.

 

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