“Senza il lavoro delle Commissioni d’Inchiesta sulla Moby Prince, la verità sarebbe ancora lontana. È grazie alle indagini svolte nelle ultime tre legislature che sono stati compiuti passi significativi nell’accertamento delle responsabilità e nella ricostruzione delle dinamiche dell’incidente. I familiari delle vittime chiedono risposte su una tragedia che ha segnato per sempre le loro vite. Alla Magistratura va il nostro pieno sostegno, ma è indispensabile proseguire nella ricerca della verità per individuare le reali cause e responsabilità di uno dei più gravi disastri della storia italiana”: è quanto dichiara Marco Simiani, deputato del Partito Democratico.
“Come fanno Rixi e Piciocchi a dire che non c’è nessun declassamento se è stato scritto nero su bianco dal Ministero dell’Interno? Oggi quello che il Governo ha fatto per l’aeroporto di Genova è questo: nessuna azione espansiva ma una riduzione di categoria per quanto riguarda la presenza di vigili del fuoco e altri addetti da 8 a 7 con meno personale e meno sicurezza. Questo dice il documento ufficiale, i tentativi di smentita sono mal riusciti e assomigliano più a un arrampicarsi sugli specchi. Oggi abbiamo assistito solo a scuse e rimbalzi di responsabilità, mentre da Governo, Regione e Comune i liguri aspettano risposte e indicazioni concrete sulle prospettive necessarie per sostenere lo sviluppo del traffico aereo. Noi siamo per la crescita dell’aeroporto, del suo traffico, dello sviluppo dello scalo e per la qualità del lavoro, uno scalo che deve essere sicuro per lavoratori e utenti. Siamo invece davanti a una riduzione di personale e sicurezza, questa l’unica realtà oggi. Ora ci aspettiamo spiegazioni e risposte chiara. Per ora solo dichiarazioni e la mobilità di una regione bloccata da chi la governa”, così la vicepresidente PD alla Camera e componente Commissione trasporti Valentina Ghio e il deputato Alberto Pandolfo in replica a Rixi e Piciocchi su aeroporto Genova.
“Ad oggi quello che sappiamo di certo sulla Moby Prince è che la strage, dove hanno perso la vita 140 persone, dopo 34 anni è ancora senza colpevoli. È del tutto inaccettabile: per noi, per le famiglie che piangono il lutto dei loro cari, per l'intera città di Livorno che aspetta da troppi anni la verità. Le Procure di Firenze e Livorno hanno riaperto le indagini per strage in questi anni; e lo hanno fatto soprattutto sulla scia delle novità emerse dalle prime due Commissioni Parlamentari d'Inchiesta. Se fosse accolta la richiesta della Procura di Firenze per l'archiviazione e se la Procura di Livorno dovesse seguirla a ruota a breve la Commissione di Inchiesta alla Camera rappresenterebbe l'unica possibilità per appurare la verità storica su una dei più gravi misteri irrisolti della storia italiana”: è quanto dichiarano i componenti Pd della Commissione d'Inchiesta sulla Moby Prince, Simona Bonafè, Andrea Casu e Matteo Mauri, sulle audizioni dei procuratori di Livorno e Firenze, svolta oggi martedì 25 febbraio.
“Il lavoro delle precedenti Commissioni di inchiesta ha già portato alla luce nuovi elementi decisivi sulle dinamiche della tragedia, che non erano emersi nel corso dei processi e smentendo gli esiti su diversi aspetti. E' ora necessario proseguire anche con l'attuale Commissione, dove come Pd stiamo portando attivamente il nostro contributo, nella ricerca della verità e percorrendo la strada tracciata in passato: partendo dagli elementi ormai ampiamente accertati, senza tentennamenti e andando avanti in tempi rapidi per fare piena luce sulle cause della strage”: conclude la nota.
“Ambasciatore di pace”, con queste parole in tanti descrivono la personalità di Luca Attanasio e i valori che animavano il suo impegno che non era solo quello di un eccellente diplomatico.
In una recente intervista, Zakia Seddiki Attanasio, moglie dell’ambasciatore ucciso, ricordava ad esempio che nel 2017 a Kinshasa lei e suo marito diedero vita alla Fondazione Mama Sofia, con l’obiettivo di sostenere la scolarizzazione, l’accesso alla sanità e alla formazione professionale di giovani africani.
Io stessa, quando nel maggio 2017 da Presidente della Camera mi recai in Nigeria dove Luca Attanasio era vicecapo missione, ho conosciuto un uomo e un diplomatico che amava il suo lavoro, lo svolgeva con estrema competenza e con un profondo interesse per il futuro del continente africano.
Per questo, come ha ricordato la moglie, diceva: “Se l’Africa sta bene, il mondo sta bene”.
A quattro anni dal suo assassinio, assistiamo alla violenta invasione di truppe ruandesi nel territorio della Repubblica Democratica del Congo esattamente nella regione dove il 22 febbraio del 2021 un gruppo armato uccise l’Ambasciatore Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma Alimentare Mondiale Mustapha Milambo.
E allora, il primo impegno che tutte e tutti dobbiamo assumere, nel ricordare Luca Attanasio, è fare in modo che la guerra in Congo finisca, che il governo insieme al Parlamento italiano faccia pressione perché la comunità internazionale la smetta di voltare la testa altrove e agisca per imporre la pace.
L’altro impegno che dobbiamo alla memoria di Luca Attanasio è quello per la verità e la giustizia. Dopo quattro anni ancora non si conosce cosa sia esattamente avvenuto quel giorno e soprattutto chi sono i mandanti, chi e per quale scopo ha ordinato l’omicidio di Luca Attanasio e delle persone che erano con lui. Chi e per nascondere che cosa, ha manomesso indizi, organizzato depistaggi?
Vogliamo finalmente la verità. Ancora una volta il gruppo del Partito Democratico si stringe attorno ai famigliari, agli amici e ai colleghi di Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci e di
Mustapha Milambo. Ancora una volta, perché noi non dimentichiamo chi ha servito il nostro Paese con dignità e onore". Lo ha dichiarato Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, ricordando nell'aula di Montecitorio l'ambasciatore Luca Attanasio a quattro anni dal suo assassinio.
"Esprimo il mio pieno sostegno ai lavoratori della Berco che, con coraggio e determinazione, stanno difendendo i propri diritti e il futuro delle loro famiglie. È inaccettabile che un'azienda di tale rilevanza prenda decisioni unilaterali senza un adeguato confronto con le parti sociali". Lo ha detto la deputata del Partito Democratico, Rachele Scarpa, esprimendo solidarietà ai lavoratori della Berco di Castelfranco Veneto, impegnati in due giornate di sciopero il 24 e 25 febbraio, in risposta alla disdetta della contrattazione aziendale e alla riduzione degli stipendi prevista dal 1° marzo.
"Chiedo al Governo di agire con più determinazione nel portare l'azienda al tavolo di confronto con i sindacati, al fine di trovare soluzioni condivise che tutelino l'occupazione e i salari dei dipendenti. È fondamentale che le istituzioni siano al fianco dei lavoratori in questo momento critico", ha aggiunto la dem, che ha presentato una interrogazione al Governo per sollecitare un intervento immediato nella vertenza.
"La crisi della Berco non riguarda solo i suoi dipendenti, ma l'intero territorio. È nostro dovere istituzionale fare tutto il possibile per preservare i posti di lavoro e sostenere lo sviluppo economico della nostra regione, salvaguardando il tessuto produttivo locale e garantendo prospettive occupazionali stabili per la comunità di Castelfranco Veneto", ha concluso Scarpa.
Nicola Carè, deputato del Pd eletto in Australia, ha partecipato, in qualità di Presidente dell’associazione bilaterale interparlamentare Italia-Mongolia, alla celebrazione del Capodanno lunare, noto come Tsagaan Sar, una delle festività più significative e affascinanti della Mongolia."Questa ricorrenza non segna solo l’inizio di un nuovo anno secondo il calendario lunare, ma rappresenta anche un’importante opportunità per riflettere sul passato, rinnovare le speranze e rafforzare i legami comunitari", ha commentato il deputato."In un contesto globale spesso caratterizzato da divisioni, Tsagaan Sar ci ricorda il valore della comunità, della famiglia e della solidarietà. È un momento di unità e di celebrazione dei valori umani fondamentali - ha aggiunto l'eletto all'ester -. Il nostro gruppo di amicizia bilaterale ha come obiettivo primario quello di promuovere la comprensione e la cooperazione tra Italia e Mongolia. Celebrare il Capodanno lunare rappresenta un modo per approfondire la nostra conoscenza delle tradizioni mongole e per onorare la cultura di un paese che ha molto da offrire":In questo nuovo anno, dunque, Carè auspica "prosperità, salute e armonia per tutti noi" ed ha assicurato di continuare a "lavorare insieme per costruire un futuro migliore, basato sul rispetto e sulla comprensione reciproca".Infine, Carè ha ringraziato l’ambasciatrice della Mongolia in Italia, Tserendorj Narantungalag, per "averci accolto in Ambasciata e per l’enorme lavoro che sta facendo".
"L'avanzata del partito postnazista Afd in Germania preoccupa molto per la sua agenda razzista, negazionista sul clima, anti europeista. Rimane, comunque, sotto le aspettative, nonostante le fortissime ingerenze di Musk e del vicepresidente Usa J.D. Vance che, invece, hanno mobilitato la sinistra radicale. Ha retto il cordone sanitario degli altri partiti mettendo in sicurezza la democrazia tedesca e l'Europa: Afd non governerà e tutte le altre forze politiche hanno già fatto sapere che non intendono allearsi con il partito di Alice Weidel. Certo, il partito socialdemocratico ha molto lavoro da fare per recuperare il pesante colpo subito in questa tornata elettorale.
E' certamente positivo l'84 per cento di affluenza alle urne, un dato che passerà alla storia e che racconta quanto le tedesche e i tedeschi vogliano partecipare al futuro del proprio paese e dell'Ue". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Dichiarazione di Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro
Daniela Santanchè annuncia che resterà inchiodata al suo posto. A maggior ragione dopo la decisione di Delmastro di liquidare come sentenza politica una condanna a 8 mesi. Martedì ci sarà la mozione di sfiducia alla Camera dei Deputati: aspettiamo che ci spieghi molte cose. Non solo le sue innumerevoli traversie giudiziarie, ma soprattutto perché dopo due anni di governo non c’è nessun indicatore del turismo che dica che l’Italia cresce di più della Francia, Spagna e Gran Bretagna. Si può fare propaganda martellante, ma i dati non mentono mai.
“Andrea Delmastro, un uomo di governo che sostiene di aver subito una sentenza politica è un personaggio tecnicamente eversivo. Perché dovrebbe essere il primo a dare fiducia alla magistratura. E difendere lo stato di diritto. Che garantisce il debole e il potente. Si dimetta. Senza esitazioni”. Lo scrive su X il deputato dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in Commissione Lavoro alla Camera commentando la sentenza di condanna del sottosegretario Delmastro nel processo Cospito.
“Oggi ricorre il quinto anno della giornata nazionale degli operatori sanitari. Sull’onda della pandemia, dal 20 febbraio 2020 si ricordano gli eroi che con coraggio, abnegazione e disponibilità completa fronteggiavano la tragedia del Covid. Rinnovando il ringraziamento a tutti gli operatori sanitari è tempo che la politica si assumi precisi impegni. Oggi dobbiamo fare i conti con stipendi inadeguati, carenze organizzative, mancanza di una vera strategia nel riscrivere la sanità del futuro. Da qui la carenza di personale e l'inserimento spesso inadeguato degli operatori nel Servizio sanitario nazionale”. Così in una nota la deputata Pd, Ilenia Malavasi.
“Occorre ridare dignità a tutti gli operatori sanitari, valorizzare le retribuzioni, tutelare la sicurezza durante il lavoro, recuperare a pieno titolo il valore del lavoro nella sanità. Superare l’eccesso di frammentazione regionale, stabilire regole precise nel rapporto pubblico privato, investire in prevenzione e prossimità e coinvolgere gli operatori sanitari e le associazioni di pazienti”, conclude Malavasi.
“Misura sia applicata in tempo per il semestre scolastico”
Abbiamo chiesto al ministro dell’Interno di adottare misure urgenti per evitare che il prelievo dei dati biometrici sia previsto anche per i visti da rilasciare agli studenti stranieri che vogliono venire a studiare in Italia. Il nostro Paese rappresenta una delle mete preferite per gli studenti stranieri ed in particolare per gli studenti americani che desiderano studiare all'estero. Per l'anno accademico 2023/2024, si stima che circa 40.000 studenti provenienti dagli Stati Uniti abbiano scelto soprattutto il Lazio e la Toscana per i loro studi, un fatto da incoraggiare che genera un significativo indotto occupazionale di circa 10 mila posti di lavoro. Inoltre, comporterebbe un cumulo di lavoro non sostenibile per i consolati che già oggi sono in difficoltà ad espletare le normali pratiche di visto a causa di mancanza di adeguate risorse di personale.
Il ministero dell’Interno ha risposto alla nostra interrogazione assicurandoci che il governo sta predisponendo interventi migliorativi per introdurre eccezioni all’obbligo della raccolta delle impronte digitali. Nel Milleproroghe, grazie alla nostra sollecitazione, sono state infatti introdotte misure per escludere soprattutto gli studenti stranieri dalla raccolta dei dati biometrici. Chiediamo l’applicazione di tali misure in modo rapido in tempo per il semestre scolastico.
Così Simona Bonafé, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali della Camera e il deputato dem Christian Di Sanzo, eletto in Nord e Centro America.
Pone al centro benessere dipendenti
“La delibera presentata dall’assessora, Laura Sparavigna, e dalla sindaca di Firenze, Sarà Funaro, rappresenta una novità assoluta: viene messo al centro il benessere dei dipendenti come chiave fondamentale per rilanciare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici. Si scommette sul rilancio del lavoro a distanza, sulla bellezza e la vivibilità degli spazi di lavoro, sull’implementazione del welfare della cura, sulla sfida della transizione ecologica e digitale. Una iniziativa costruita con il confronto con il sindacato che rimette finalmente al centro il lavoro dopo anni di indebolimento della funzione pubblica. Un esperimento pilota a cui dovrebbe guardare anche il governo che invece si ostina a considerare la pubblica amministrazione come un peso”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“La Cassa integrazione straordinaria per la moda va ampliata per tutto il 2025, allargata alle imprese anche oltre i 15 dipendenti e resa attivabile soprattutto dalle Pmi in difficoltà economica. Le imprese che per mancanza di liquidità non possono anticipare la Cig, in attesa dei rimborsi dell’Inps, vanno quindi supportate attraverso modalità alternative di erogazione degli ammortizzatori sociali come già accaduto durante il Covid": è quanto dichiara la vicepresidente dei Deputati Pd Simona Bonafè nel corso della discussione della sua interrogazione sulle difficoltà del comparto, svolta oggi a Montecitorio.
“Abbiamo chiesto al sottosegretario Durigon, che ha confermato l'attenzione del Ministero del Lavoro sulla crisi del settore, norme e risorse rapide ed efficaci”: conclude Simona Bonafè.
“E’ arrivata la notizia di un altro suicidio in carcere. E’ avvenuto nell’istituto di Frosinone, a togliersi la vita un uomo di 52 anni a cui rimaneva da scontare solo un anno di detenzione. Siamo già a 14 suicidi in cella in un mese e mezzo dall’inizio dell’anno, l’elevato numero di drammatici episodi con cui si è chiuso il 2024 non sembra accennare a diminuire”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia.
“La preoccupazione è connessa all’assenza di interventi da parte del Governo per far fronte ad una situazione di vera emergenza – evidenzia la deputata Pd -. Il racconto di questo suicidio da parte del Garante dei detenuti del Lazio Anastasia descrive lo stato di disperazione dell’uomo, ormai senza più contatti con l’esterno. Servono risposte sul disagio mentale, da mesi chiediamo di aumentare il numero degli psicologi negli istituti, anche incentivando il lavoro del personale sanitario in carcere per garantire la copertura su tutto il territorio nazionale. Questa emergenza richiede interventi strutturali e urgenti – conclude Di Biase -, non è accettabile continuare a rispondere solo con la propaganda sull’edilizia carceraria. Il sovraffollamento si contrasta investendo su forme alternative di detenzione e su progetti che migliorino le condizioni di vita negli istituti di pena”.
“Nella quarta puntata di Fanpage sulla Gioventù Meloniana una militante annuncia che Elly Schlein va impalata. Proprio così. Con il consenso degli astanti. Meloni spenga quella fiamma. Chiuda l’organizzazione giovanile perché fuori dal dettato della Costituzione”.
Così sui social il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.