Da maggioranza toni trionfalistici fuori luogo
“Auguriamo buon lavoro a Raffaele Fitto, con l’auspicio che possa dimostrarsi un Commissario Europeo migliore di quanto lo sia stato come Ministro, e ribadiamo la necessità di impegnarsi per un progetto di integrazione europeo che chiuda le porte a ogni forma di nazionalismo”. Con queste parole il responsabile nazionale Esteri del Partito Democratico, Peppe Provenzano, è intervenuto in Aula alla Camera, sottolineando “la differenza che c’è tra chi, di fronte alla nomina di un Commissario italiano, augura buon lavoro o critica legittimamente, come hanno fatto altre forze politiche, e chi invece nel passato organizzava manifestazioni contro i Commissari designati”.
Provenzano ha inoltre evidenziato come, nel corso dell’audizione al Parlamento Europeo, Fitto abbia espresso “posizioni che contraddicono molte delle linee politiche portate avanti dalla Presidente del Consiglio in campagna elettorale. Si è infatti impegnato a perseguire l’interesse europeo non solo nel rispetto dei trattati, ma seguendo le linee guida presentate a luglio dalla Presidente von der Leyen, che includono la difesa dello Stato di diritto, soprattutto nei confronti di Paesi come l’Ungheria di Orbán, la protezione del Green Deal da arretramenti richiesti anche dal governo italiano, e la salvaguardia del pilastro sociale europeo”.
"Le numerose contraddizioni che coinvolgono il governo e la maggioranza - ha concluso Provenzano - impongono una riflessione molto più seria e approfondita sulle politiche europee, della stessa capacità della Commissione di rispondere alle sfide che abbiamo di fronte, lasciando da parte i toni trionfalistici emersi in queste ore".
“L’approvazione in Commissione alla Camera del cosiddetto emendamento Musk, che esautora i giudici dei tribunali dell’immigrazione, rappresenta una pagina buia per il Parlamento. Una scelta scellerata che conferma la volontà del governo di ignorare il caos normativo e gli enormi costi per le casse dello Stato derivanti dall’Accordo Italia-Albania e mira a indebolire i tribunali specializzati in immigrazione. La competenza di convalidare i trattenimenti dei richiedenti asilo viene infatti trasferita alle corti d’appello, già sovraccariche di lavoro. È una chiara vendetta contro chi, applicando la legge, si è rifiutato di piegarsi a richieste che violano i principi del diritto," così i deputati democratici della Commissione Affari Costituzionali della Camera commentano l’approvazione dell’emendamento della relatrice di Fdi al decreto flussi presentato poche ore dopo il tweet con cui Elon Musk invitava il governo italiano a mandare via i giudici che ‘impediscono l’attuazione del protocollo Italia-Albania’. “Musk chiede, Fdi esegue” era stato il commento a caldo dei democratici.
“Oggi sono a Torino per seguire i lavori dell'assemblea nazionale di ANCI in cui è stato eletto Presidente il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Una persona competente e autorevole, che sono sicura farà molto bene. Auguri di buon lavoro, Presidente.” Lo scrive su X la vicepresidente nazionale del PD Chiara Gribaudo.
“A Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, eletto all’unanimità presidente dell’ANCI, rivolgo i miei più sinceri complimenti. Sono certo che saprà ricoprire questo prestigioso incarico con la stessa competenza e dedizione che hanno caratterizzato il lavoro del suo predecessore, Antonio Decaro,” dichiara il deputato democratico, Stefano Graziano.
“L’ANCI è un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli amministratori locali, che ogni giorno, con sacrificio e passione, si impegnano per servire le proprie comunità e valorizzare i territori. Sono convinto che, sotto la guida di Manfredi, l’associazione continuerà a rappresentare una voce forte e autorevole a sostegno delle istanze degli enti locali e del loro ruolo fondamentale nel nostro Paese,” conclude Graziano.
Chiediamo una informativa urgente del ministro Nordio sui gravissimi fatti avvenuti nel carcere di Trapani con accuse molto gravi di tortura e sistemi di detenzione che superano la legalità. Questi episodi sporcano il lavoro durissimo che correttamente svolgono quotidianamente le donne e gli uomini della polizia penitenziaria con senso del dovere e svolgendo mansioni che spesso neppure gli competono. Noi chiediamo che venga fatta chiarezza in primo luogo in Aula dal ministro Nordio oppure dal sottosegretario Delmastro che ha la delega al dipartimento penitenziario, magari evitando che lo facesse con intima gioia.
Così Debora Serracchiani, deputata dem e responsabile nazionale Giustizia del Partito democratico, intervenendo in Aula.
“E’ una bella notizia l’elezione di Gaetano Manfredi a presidente dell’Anci. Un segnale molto importante per l’unità di tutto il Paese in una stagione difficile per i comuni. Che vanno sostenuti con forza in una stagione non semplice sul piano sociale ed economico per tanti cittadini”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
“Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Gaetano Manfredi, eletto presidente dell'Anci. Sono certo che sarà in grado di rappresentare con capacità ed autorevolezza le sindache e i sindaci del Paese, difendendo la tenuta di presidi istituzionali decisivi per assicurare i servizi essenziali nelle nostre comunità”. Così il deputato democratico, Piero De Luca.
Serracchiani e Gianassi, Governo si fermi, basta forzature ideologiche
"Le forzature ideologiche e l'accanimento nei confronti della magistratura e del sistema giudiziario non solo sono ingiustificabili, ma rischiano di danneggiare irreparabilmente il funzionamento della giustizia in Italia. Il Governo deve fermarsi, riflettere e rivedere le sue politiche, per evitare ulteriori danni a un sistema già in difficoltà" così in una nota la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani, e il capogruppo in commissione alla Camera, Federico Gianassi, commentano la risoluzione del Csm per la tutela dei giudici di Bologna, gli stessi che rinviarono alla Corte europea di giustizia il decreto legge sui Paesi sicuri. “Siamo davanti a uno scontro istituzionale molto grave – sottolineano i democratici – che è alimentato dalla ormai quotidiana aggressione del Governo nei confronti della magistratura al punto che il CSM è costretto, dopo molti anni, a prendere una posizione ufficiale a tutela dei magistrati, segno di quanto sia grave la situazione. È ora che il Governo si fermi e rinunci alle forzature ideologiche, in particolare sulla separazione delle carriere, e all'accanimento che sta mostrando con il decreto flussi dove sta per mandare in fumo il lavoro prezioso ed efficiente dei tribunali specializzati per l’immigrazione a cui vengono ingiustificatamente sottratte competenze per trasferirle alle corti d’appello. Una decisione che non solo causerà caos, ma comprometterà gravemente il sistema giudiziario, aumentando i tempi e la complessità dei procedimenti” concludono Serracchiani e Gianassi.
“Siamo al fianco dei giovani medici, infermieri e di tutto il personale sanitario, oggi in sciopero per denunciare la situazione drammatica della sanità pubblica nel nostro Paese. Le liste d’attesa si allungano, sempre più cittadini sono costretti a rinunciare a cure essenziali, mentre i professionisti della salute lavorano in condizioni insostenibili, spesso sottopagati e dimenticati da chi governa”, affermano la deputata del Pd Rachele Scarpa e il consigliere capitolino dem Lorenzo Marinone.
“A fronte di questa situazione, sempre più giovani medici decidono di lasciare l’Italia, attratti da migliori prospettive economiche e condizioni di lavoro all’estero. La Manovra attuale non solo ignora il grido d’allarme di questi lavoratori, ma rappresenta l’ennesimo schiaffo alla sanità pubblica, con risorse insufficienti e misure che non affrontano le vere emergenze del settore. Non possiamo più tollerare questo immobilismo: il governo deve agire con urgenza per potenziare il sistema sanitario, valorizzare chi ci lavora e garantire il diritto alla salute di tutte e tutti”, concludono.
“Oggi gli operatori e i professionisti del nostro servizio sanitario nazionale si sono fermati per mandare un messaggio chiaro al governo di Giorgia Meloni. I Medici, i dirigenti sanitari e gli infermieri si sono astenuti dal lavoro con punte dell’85%. Un segnale importante che dovrebbe far riflettere sulle condizioni di lavoro inaccettabili negli ospedali di tutta Italia e sulle ragioni di una protesta sacrosanta. Perché a fronte di tutto questo, il governo sta varando una legge di bilancio che prova a indebolire il servizio pubblico a scapito dei privati, senza adeguare minimamente le retribuzioni o attivare un piano di assunzioni che eviti di chiudere reparti e isolare maggiormente i territori periferici. Non vi è traccia di un minimo provvedimento utile sulle liste d'attesa o sui pronto soccorsi. Solo promesse e propaganda spicciola, questo ha messo in campo la destra e per questo siamo al fianco degli operatori in questa giornata di sciopero. Servono risorse per la cura e la prevenzione, per la lotta alla povertà sanitaria, serve rilanciare la sanità pubblica territoriale e un vero piano di assunzioni. Per questo continueremo ad essere al fianco dei medici e di tutti gli operatori del nostro servizio pubblico nazionale e a combattere questa destra che sta provando a distruggere il diritto costituzionale alla salute. Lo faremo dentro e fuori dal parlamento. Lo dichiara Marco Furfaro, capogruppo PD in commissione Affari sociali e membro della segreteria nazionale a Roma, a margine della manifestazione dei medici” così il responsabile nazionale welfare del Pd, il deputato democratico, Marco Furfaro.
“Abbiamo seguito la vicenda dei lavoratori DEMA dall’inizio di questa legislatura. A parole il governo si è detto pronto ad affrontare la questione, ma come spesso accade, mancano i fatti. A breve infatti gli ammortizzatori sociali scadranno e il rischio di chiusura definitiva degli stabilimenti si fa sempre più forte. L’ennesimo colpo al Sud che già vive una profonda crisi legata alla deindustrializzazione del territorio. Per questo chiediamo con urgenza che venga convocato un tavolo con sindacati e lavoratori e che la questione rientri tra le priorità del ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Così in una nota i deputati dem Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro e Marco Sarracino, responsabile nazionale Mezzogiorno del Partito Democratico.
Dichiarazione di Rachele Scarpa, deputata Pd
Esprimo il mio profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Marino Gazzola, il lavoratore di 69 anni tragicamente deceduto nel cantiere di Refrontolo. È inaccettabile che nel 2024 si continui a morire sul luogo di lavoro a causa di carenze nella sicurezza.
Da troppo tempo denunciamo queste situazioni insostenibili. Ho presentato numerose interrogazioni parlamentari per chiedere un rafforzamento delle misure di prevenzione nei cantieri e un maggiore impegno per tutelare la salute e la vita dei lavoratori. È evidente che non si può più rimandare: servono azioni concrete e immediate da parte delle istituzioni e dei datori di lavoro.
Per assicurare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, a tutela della salute dei lavoratori, è assolutamente necessario aumentare i controlli. Come Partito Democratico abbiamo proposto un emendamento alla finanziaria per potenziare l’organico dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INAIL) di 1000 unità, stanziando a tal fine 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2025. Inoltre, chiediamo l’adeguamento del trattamento economico degli ispettori alle corrispondenti qualifiche del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per riconoscere la complessità e l’importanza del loro ruolo. A ciò si aggiunga l’introduzione del patrocinio legale gratuito per le vittime di incidenti sul lavoro e per i loro familiari, un intervento essenziale per garantire giustizia e supporto a chi è colpito da queste tragedie.
Chiediamo che si faccia piena luce sulle cause di questo incidente e che si garantisca il rispetto rigoroso delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. Gli ispettorati devono essere messi nelle condizioni di effettuare controlli capillari e di intervenire tempestivamente per prevenire simili incidenti.
La sicurezza sul lavoro non può essere un tema secondario. La morte di Marino Gazzola deve rappresentare un monito: ogni vita persa è un fallimento collettivo. Continuerò a battermi in Parlamento affinché si dia priorità alla protezione dei lavoratori, attraverso risorse adeguate, pene severe per chi non rispetta le regole e un investimento costante in formazione e prevenzione.
Alle famiglie e ai colleghi di Marino, e a tutte le vittime di incidenti sul lavoro, va il mio pensiero più profondo. A loro dobbiamo risposte e giustizia.
Sarà discussa oggi alla Camera la Mozione sull’autonomia differenziata presentata in modo unitario dalle opposizioni a seguito della bocciatura della legge Calderoli da parte della Corte Costituzionale. La mozione unitaria chiede al governo di interrompere immediatamente le intese in fase di negoziazione con le regioni sulle ‘materie non Lep’ e di sciogliere il Comitato per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (CLEP) il cui lavoro è stato messo in discussione dalle decisioni della Consulta.
Due vittorie nette e importanti che confermano quanto l'unità sia fondamentale e sanciscono un arretramento significativo del centrodestra. Il Partito Democratico si conferma ovunque il primo partito, con dati molto positivi di crescita che testimoniano il valore del lavoro svolto. Auguri a Michele de Pascale e Stefania Proietti, che guideranno rispettivamente l'Emilia-Romagna e l'Umbria. Buon lavoro a entrambi per affrontare le sfide future e costruire un percorso di sviluppo e coesione per le loro comunità." Così il deputato democratico Stefano Graziano.
Ha vinto la concretezza, la capacità di ascolto, la solidarietà e l’accoglienza. Ha vinto l’unità delle opposizioni che insieme possono lavorare e costruire un paese più giusto. Bello il risultato del partito Democratico. Buon lavoro a Stefania Proietti e a Michele De Pascale.
Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.