11/02/2025 - 18:05

“Nei primi 11 mesi del 2024 le morti sul lavoro sono state 1418, di cui 1055 sul luogo di lavoro e il resto in itinere. Una contabilità tragica e drammatica per cui non bastano ne’ le commemorazioni ne’ le parole di sdegno. Perché non sono una tragica fatalità ma eventi che si possono e si debbono evitare. Oggi dopo il passaggio al Senato, discutiamo della disposizione che introdurrà l’insegnamento dei principi in materia di sicurezza sul lavoro a scuola, nell’ambito dell’educazione civica. Ma nessuna norma come questa sarà sufficiente se prima non si sarà garantito un quadro normativo generale di tutele della sicurezza dei lavoratori”. Lo ha detto in Aula alla Camera Irene Manzi, capogruppo dem in commissione Cultura, annunciando il voto di astensione del Partito Democratico alla proposta di legge sull’introduzione delle conoscenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica.

“La scuola – ha proseguito l’esponente Pd - serve a diffondere sempre di più la consapevolezza dei diritti e dei doveri, dei principi irrinunciabili della cittadinanza responsabile e dei diritti fondamentali riconosciuti ai cittadini. E’ importante che gli studenti e le studentesse possano, sin dai primi gradi di istruzione, conoscere ed essere consapevoli dell’importanza e della centralità del tema della sicurezza sul lavoro. Perché questa sarà una consapevolezza che li accompagnerà per tutta la vita. Ma questa disposizione, se non inserita in una cornice complessiva che riguarda il lavoro e gli interventi per la sicurezza sul lavoro, rischia di essere soltanto un provvedimento episodico”.

“L’istruzione – ha concluso Manzi - è un settore troppo importante per il futuro del Paese e non necessita di interventi spot spesso frutto della notizia di cronaca del momento. Non siamo all’anno zero, va anzi  valorizzato quanto di positivo si è realizzato nelle scuole grazie agli strumenti offerti dall’autonomia scolastica. La disposizione approvata oggi a invarianza finanziaria rischia di essere solo un intervento episodico, poco efficace rispetto alle esigenze di ascolto e protagonismo del mondo della scuola. La scuola va ascoltata, va resa protagonista”

 

11/02/2025 - 17:59

Grazie al lavoro svolto dal Consiglio regionale e da tutto il gruppo Pd con il sostegno di IV e del M5S”

“Ancora una volta la Toscana traccia la rotta su temi che interessano i diritti delle cittadine e dei cittadini ponendosi come esempio per tutto il Paese. Siamo molto soddisfatti per l’esito della votazione della legge sul fine vita votata oggi dalla Regione Toscana, perchè è un provvedimento equilibrato che mostra un grande segno di civiltà. La norma era diventata indispensabile e necessaria per assicurare un accesso chiaro e uniforme a chi, nel rispetto delle sentenze della Corte Costituzionale, ha già diritto al suicidio medicalmente assistito. L’obiettivo era evitare che le persone dovessero affrontare da sole difficoltà burocratiche o per reperire farmaci e medici disponibili, uniformando così su tutto il territorio regionale il lavoro svolto dalle ASL. E lo abbiamo raggiunto questo obiettivo, colmando una lacuna che interessa tutto il Paese e che stimola al tempo stesso il livello nazionale affinché si legiferi in questo senso.

Ringraziamo il Consiglio regionale e il gruppo del PD in Consiglio regionale per il grande lavoro fatto con il sostegno arrivato anche da Italia Viva e Movimento 5 Stelle: non ci sono state forzature. Ci siamo approcciati alla discussione in maniera libera, franca e costruttiva, rifuggendo da polemiche e mantenendo un atteggiamento sobrio ed esemplare dove abbiamo fatto prevalere la valutazione della coscienza personale rispetto all'appartenenza di partito.

Abbiamo dimostrato di essere una comunità politica solida, matura e unita, che attraverso il dialogo riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati per il bene delle cittadine e dei cittadini. Vogliamo inoltre sottolineare e ringraziare come si sia posta positivamente su questa discussione il mondo della Chiesa Cattolica mantenendo legittimamente e rispettabilmente una posizione contraria. C’è chi tra i nostri detrattori ha cercato di alimentare possibili divisioni e ‘strappi’ per inquinare il dibattito politico: da parte di questa destra ci sono state solo strumentalizzazioni politiche che abbiamo con forza spedito al mittente” dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

 

11/02/2025 - 15:56

“Intervenendo all’assemblea della Cisl, Giorgia Meloni ha parlato dei rischi dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla tenuta di milioni di posti di lavoro. Un allarme che condividiamo e dunque la prendiamo in parola. Un intervento semplice che può fare già domani è approvare la nostra proposta di legge sulla settimana corta. La riunione del comitato dei nove, che si sarebbe dovuta svolgere oggi pomeriggio in commissione Lavoro per fare il punto sulla Pdl per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario presentata unitariamente dalle opposizioni, è stata però rinviata a domani mattina. Dopo tre mesi dalla discussione generale in Aula, la maggioranza continua ancora a prendere e perdere tempo. Reputiamo inaccettabile questo atteggiamento. Molti Paesi nel mondo, in ultimo la Spagna, hanno già adottato tale misura che vede d’accordo la stragrande maggioranza degli italiani. Una cosa deve essere chiara a FdI, Lega e Fi: non accetteremo un ennesimo rinvio. Siamo pagati per votare le leggi, non per metterle su un binario morto com’è stato con il salario minimo e come, evidentemente, la maggioranza vuole fare anche questa volta”.

Lo dichiarano con una nota i capigruppo della commissione Lavoro della Camera, Arturo Scotto (Pd), Valentina Barzotti (M5s) e Franco Mari (Avs).

 

11/02/2025 - 15:16

Senza chiarire in Parlamento e senza soluzioni concrete per risolvere i disservizi ferroviari

“Non è esiste una strategia chiara e definita del ministero dei Trasporti per porre rimedio alla situazione drammatica che ogni giorno vivono gli italiani che si spostano sui treni per andare al lavoro, a scuola o per altre ragioni. Dalle parole del sottosegretario Ferrante non solo non emergono possibili soluzioni di respiro e concretezza, ma non si fa chiarezza sul tema della privatizzazione delle società ferroviarie nuovamente annunciata dal Ministro Salvini. Trincerandosi dietro la non disponibilità di ipotesi di lavoro, non si precisano le caratteristiche del nuovo assetto societario e se riguarderà la struttura della rete ferroviaria o meno”. Così la deputata dem Valentina Ghio in replica al sottosegretario Ferrante durante il Question time in Commissione Trasporti.
"Il Ministro Salvini annuncia privatizzazioni e poi il Governo non è trasparente sul tema in Parlamento – continua la vicepresidente del Gruppo Pd - allora ci chiediamo se il  percorso di privatizzazione non risponda solo alla necessità del governo di fare cassa e raggiungere l'obiettivo di 20 miliardi di entrate da vendita di asset pubblici previsti nelle manovre di bilancio. È necessaria trasparenza sul mantenimento delle prerogative del sistema societario ferroviario del nostro Paese, che deve garantire il rispetto delle tratte sociali, di quelle meno redditizie, delle aree interne e delle regioni più in difficoltà con i collegamenti”. “Questi sono obiettivi fondamentali per la coesione del Paese: non possono essere sacrificati per fare cassa”, conclude Ghio.

 

11/02/2025 - 12:14

“Ad oggi il modello Albania è stato un fallimento totale; il più grande buco nell’acqua della storia del Paese. Peraltro si configura un danno erariale clamoroso con una previsione di spesa di un miliardo per due centri che ad oggi sono vuoti. Ci sono agenti costretti a permanere in Albania quando potrebbero essere utilizzati per la sicurezza e il controllo delle nostre comunità. La destra sulla sicurezza fa tanta propaganda ma nei fatti non riesce ad assicurarla. Volevano una foto copertina con la deportazione dei migranti sulle navi militari alla Trump: la foto è sbiadita e le prigioni sono vuote”. Lo ha detto Piero De Luca a RadioCusano Campus.

“Ci sono navi militari che hanno fatto avanti e indietro costrette a viaggi disumani, inefficaci e inutili. Il numero massimo di persone che i centri possono ospitare è di 3 mila al mese e 36 mila a regime all'anno, quando negli ultimi due anni sono arrivati in Italia 230 mila migranti. Ma di cosa parliamo?”

Peraltro -ha proseguito il dem- si tratta di un progetto irrealizzabile perché contrario alle norme europee e a quelle internazionali. Errare è umano, perseverare è diabolico: chiudere i centri e trasformarli non da centri in cui accogliere i migranti in attesa di valutazione delle domande di protezione internazionale e di asilo ma in centri dove accompagnarli prima dell’espulsione crea altri problemi rispetto alle norme europee ed internazionali, perché servono accordi bilaterali di rimpatrio, tempi definiti e soprattutto vanno rimpatriati nel paese terzo d'origine. Portarli in Albania -ribadisce De Luca- rischia di essere un altro buco nell’acqua irrealizzabile, sconfessato peraltro anche dal premier albanese Rama che ha lasciato intendere la necessità di cambiare la natura del protocollo. Si tratta di fumo degli occhi che la destra sta lanciando perché incapace di gestire il fenomeno migratorio e tutti gli altri problemi economici e sociali del paese. Il miliardo di euro buttato al mare poteva essere usato per la sanità, per la sicurezza per la suola, per il lavoro.

La solita operazione di marketing e di pubblicità ingannevole ai danni degli italiani e sulla pelle dei più fragili”. Così ha concluso De Luca.

 

11/02/2025 - 11:17

Proposta di legge giace inerte da mesi al Senato, Governo intervenga

"Come ormai è stato ampiamente documentato, per milioni di cittadini, studenti e lavoratori che studiano o lavorano in Italia lontano dal proprio comune di residenza è praticamente impossibile recarsi alle urne. Nelle ultime elezioni europee del giugno 2024, grazie ad una normativa sperimentale introdotta con il dl n. 7 del 2024, gli studenti fuori sede hanno potuto votare. Però questa norma è ancora provvisoria. Noi invece chiediamo al ministro dell'Interno l'approvazione di una norma a carattere permanente che preveda l’estensione del voto dei fuori sede anche a coloro che per ragioni di lavoro si trovano al di fuori del comune di residenza, poiché riteniamo urgente che anche i cittadini italiani che lavorano all'estero siano messi nelle condizioni di poter votare. L’AC 115, trasformato per volere del Governo in una delega e approvato alla Camera dei deputati, giace inerte da mesi al Senato, nonostante le ripetute rassicurazioni del Governo". Lo dichiara la deputata del Pd, Marianna Madia, prima firmataria di una interrogazione in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, insieme alle colleghe Silvia Roggiani, Chiara Gribaudo e Lia Quartapelle.
"In attesa dell’approvazione di una normativa di sistema -  prosegue la nota - appare urgente estendere quantomeno la possibilità di voto dei fuori sede anche per i referendum che si svolgeranno nel 2025, estendendo tale possibilità anche ai lavoratori fuori sede. Chiediamo quindi al Ministro interrogato come intenda proseguire la sperimentazione anche per i referendum che si svolgeranno nel 2025, e se non ritenga opportuno e urgente estenderla anche ai lavoratori fuori sede".

 

10/02/2025 - 18:36

“E’ assolutamente fondamentale che il ministero prenda in mano questa vera e propria emergenza occupazionale, con una priorità ben chiara: difendere lavoro e territorio all'interno di un sistema Italia che ancora non tiene conto del momento drammatico che sta vivendo l'industria del nostro Paese". E’ netta, la presa di posizione di Nadia Romeo, deputata del Pd, a fronte del riavvio, da parte di Berco, della procedura di licenziamento per 247 dipendenti dello stabilimento di Copparo.

“Una comunicazione unilaterale – prosegue la deputata dem di Rovigo – arrivata come un fulmine a ciel sereno, dopo che i rappresentanti dei lavoratori erano già stati messi davanti a richieste durissime, cui rispondere in tempi limitatissimi, inconciliabili con una normale dialettica tra sindacati e lavoratori".

“Un cambio repentino che non fa presagire nulla di buono e dal quale traspare – e ferisce – la considerazione nella quale, evidentemente, viene tenuto da questo management chi, col proprio lavoro quotidiano, ha contribuito, nel corso del tempo, all’affermazione di una azienda fondamentale per il territorio”.

“Oggi - prosegue la deputata - sono andata a incontrare i rappresentanti sindacali e ho toccato con mano la preoccupazione, l’ansia per il futuro, ma anche il senso di tradimento che si respira tra quanti hanno dato tanto a questa azienda e, in un momento di difficoltà, certo avrebbero potuto accettare un dialogo, difficile, ma costruttivo, ma restano sgomenti a fronte dell’atteggiamento assunto dal management. E’ tempo che anche il Ministro Urso entri con autorevolezza e convinzione in campo. Chieda alla proprietà ThyssenKrupp di presenziare al tavolo ministeriale convocato per giovedì e di fare un passo indietro rispetto ai licenziamenti”.

 

10/02/2025 - 13:08

“Domani è convocato il tavolo dei 9 della commissione Lavoro della Camera dei deputati sulla proposta di settimana corta presentata dalle opposizioni. La destra mesi fa ha annunciato che avrebbe avanzato una proposta. Aspettiamo che battano un colpo. A una cosa si rassegnino: non ce la faremo cancellare. La ministra Calderone venga in Aula a confrontarsi”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

10/02/2025 - 12:16

“La tutela della biodiversità animale assume un decisivo rilievo nella fase di riproduzione della fauna selvatica che di fatto inizia in primavera, da marzo, con la fase del corteggiamento e si conclude nel periodo giugno/luglio con la salvaguardia dei piccoli nati. Come spesso ha indicato Ispra, anche in pareri ufficiali, andrebbe evitata qualsiasi azione di disturbo nei confronti della fauna. Dal calendario delle attività dell'Enci, ente nazionale della cinofilia italiana, che per conto dello Stato ha il compito della tenuta dei libri genealogici delle razze canine, si evince, di contro che si svolgono in diverse regioni, prove di lavoro su selvaggina naturale e prove per cani da seguita, spesso in territori protetti quali sono le zone di ripopolamento e cattura impegnando migliaia di ettari di territorio agrosilvopastorale.
Eppure le leggi nazionali e le direttive comunitarie sanciscono, a tal proposito, espliciti divieti. Per questo insieme al collega Marco Simiani, capogruppo PD in Commissione Ambiente e ai colleghi del PD in Commissione Agricoltura Forattini, Marino, Romeo e Rossi, è stata presentata una interrogazione ai ministri Lollobrigida e Pichetto Fratin, che per competenza vigilano sull'Enci e hanno deleghe alla tutela della biodiversità, se di fronte ad una palese violazione delle norme intendano intervenire tempestivamente con iniziative volte a vietare le manifestazioni programmate dall'Enci nel periodo del corteggiamento e della riproduzione della fauna selvatica e se di fronte a questa grave violazione non si intenda procedere celermente alla nomina di un commissario ad acta a garanzia della corretta funzionalità dell'Enci”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera, Stefano Vaccari.

 

09/02/2025 - 16:35

“Dopo la tragica morte di Satnam Singh, sembra che poco o nulla sia cambiato. Oggi la Cgil porta alla luce il caso di un lavoratore indiano che ha perso una gamba e rischia di perdere altri arti perché esposto ad agenti chimici nocivi durante il suo lavoro. I dispositivi di sicurezza ovviamente non pervenuti: i lavoratori trattati come carne da macello. Presenteremo una interrogazione per chiedere chiarezza. Ancora una volta chiediamo al governo cosa ha fatto per fermare infortuni e sul lavoro al di là di dichiarazioni roboanti che si spengono nell’arco di poche ore”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

09/02/2025 - 09:20

“La destra che governa il Paese si tiene in piedi inventando nemici e teoremi. In questo momento i bersagli sono la corte penale internazionale e i magistrati, l’Europa e l’Onu. Ma le bugie hanno le gambe corte e i teoremi costruiti sul nulla si sciolgono come la neve al solo. È successo di nuovo: dopo un anno la città di Bari si è liberata dell'infamante accusa di infiltrazioni mafiose sulle quali si erano espressi violentemente importanti componenti del Governo e della maggioranza da Sisto a Gemmato, da Gasparri sino al ministro Piantedosi solo per condizionare le elezioni comunali. Oggi il Consiglio dei Ministri ha archiviato la richiesta non avendo alcuna motivazione per procedere allo scioglimento dell'amministrazione dopo che nel marzo del 2024 il Ministero dell'Interno aveva, inopportunamente, ed oggi si può ribadire, messo sotto osservazione l’amministrazione della città. Una scelta che guarda caso avvenne poco prima delle elezioni comunali per condizionarle ma che tuttavia non hanno avuto alcun effetto. Il popolo si è stretto intorno all’allora sindaco De Caro e ai nuovi candidati riconoscendogli l'egregio lavoro fatto e la lotta serrata contro la criminalità organizzata. Una pagina grigia per Bari che è stata affrontata a testa alta da De Caro, dal PD della Puglia e di tutto il Mezzogiorno. Come Bibbiano, come in tutte le altre occasioni del recente passato anche quello su Bari si è rivelato un’altro teorema inesistente e un’altro castello di bugie della destra completamente smascherato”.

Lo dichiara il deputato del PD, Silvio Lai.

 

09/02/2025 - 09:16

“Con Meloni e Salvini solo i ritardi arrivano sempre puntuali. Ancora oggi una nuova giornata nera sulle ferrovie italiane: treni in sistematico ritardo, informazioni sbagliate e scoordinate tra app e tabelloni, pendolari e viaggiatori lasciati senza risposte e senza rimborsi automatici per tutta l’alta velocità. Al netto di inconvenienti tecnici e guasti quello che succede dopo è un copione che si ripete ogni settimana, tra disagi annunciati e una gestione sempre più fallimentare. Mentre il sistema ferroviario affonda nel caos e nei disservizi, il ministro che dovrebbe occuparsi di trasporti continua a perdere tempo in crociate mediatiche e scontri istituzionali e invece di occuparsi seriamente del suo dovere. I risultati di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti: incompetenza, promesse non mantenute e nessuna soluzione concreta per superare i disservizi con cui si scontra chi ogni giorno prende il treno per lavoro o per necessità e per lavoratrici e lavoratori lasciati soli in prima linea a fronteggiare una situazione che ogni giorno che passa si fa più difficile”.

Così una nota del vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu.

 

07/02/2025 - 15:23

"Oggi a Siena, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Beko di Siena che sono in lotta per salvare i posti di lavoro. 299 persone, le loro famiglie e l'indotto rischiano di perdere tutto. E non possiamo permetterlo.
Continueremo a stare dalla loro parte: nelle piazze, ai presidii, in Parlamento, al tavolo del ministero, in tutte le sedi necessarie.
E c'è bisogno della mobilitazione di tutta la città perché le ricadute non risparmierebbero nessuno.
Servono una proposta seria, un piano industriale credibile e investimenti adeguati". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo a margine del corteo che si è tenuto oggi a Siena.

06/02/2025 - 12:45

“Come la Presidente del Consiglio ha un Piano Mattei per l’Africa, io voglio un Piano Olivetti per la Cultura”. Queste le parole del Ministro della Cultura. Una scelta coraggiosa, peccato che il tutto sia a zero risorse aggiuntive, e quindi una scatola vuota. Quasi, perché riteniamo positivi i 30 milioni per il fondo per le biblioteche e i 4 milioni per le librerie avviate da under 35, anche se nessuno fondo è strutturale; e positiva è la semplificazione per gli spettacoli dal vivo fino a 2.000 persone, fortemente richiesta da noi, in particolare dopo lo tsunami-Covid. Certamente positivi sono il finanziamento alla Domus Mazziniana e, attraverso un emendamento del collega Amorese sottoscritto dal nostro gruppo, quello alla Fondazione Museo della Shoah per il contributo essenziale che svolge a sostegno della memoria. E ringraziamo la determinazione della Senatrice Liliana Segre a tal proposito. Per il resto, il decreto è un insieme di micro-misure non organiche, senza alcuna visione e finanziate dal fondo di riserva". Lo ha detto in Aula Mauro Berruto, responsabile Sport del Pd, dichiarando il voto contrario del Pd al Dl Cultura.

"Metà del mio corredo genetico viene da Ivrea, dal Canavese -  ha detto in Aula Berruto - e allora mi sia permesso ricordare in quest’aula Adriano Olivetti, che tra il 1932 e il 1960 guida al successo l’azienda di macchine per scrivere fondata dal padre Camillo, nel 1908, rendendo il suo nome sinonimo internazionale di innovazione e di una riforma sociale che tiene insieme progresso materiale, eccellenza tecnica ed etica della responsabilità. Olivetti introduce un vero sistema di welfare, dove c’è anche quella “cultura del movimento”, riconosciuta in questo decreto grazie a un nostro emendamento, che rende onore al fatto che, nel parco di Monte Navale alle spalle della fabbrica dai mattoni rossi, Olivetti inaugura il percorso ginnico “vita e salute” che si snoda nel verde, intorno alla chiesa di San Bernardino, che con i suoi meravigliosi affreschi è un capolavoro del ‘400. Olivetti riduce le ore lavorative mantenendo invariato il salario e la produttività aumenta! grazie alla motivazione e alla partecipazione dei lavoratori. Ivrea diventa il centro di una cultura aziendale rivoluzionaria. Purtroppo però non esiste relazione fra la figura di Olivetti e questo timido provvedimento”.

05/02/2025 - 18:00

“Che fine ha fatto la delega che nel dicembre 2023 il governo Meloni si è preso sul salario minimo? Dobbiamo cercarla a 'Chi lo ha visto?' per sapere la verità? Cinquecentomila giovani hanno lasciato il nostro Paese negli ultimi anni nella vostra indifferenza a causa dei bassi salari e le poche opportunità. Una generazione precaria che va via perché è costretta a farlo, non per volontà. La vostra risposta è stata il silenzio. Quindi davanti a questi dati, dovete dirci perché siete contrari all'introduzione del salario minimo e cosa vi hanno fatto 4 milioni di lavoratori che nonostante siano occupati si ritrovano in condizione di povertà? Se per voi è tutto normale, per il Pd non lo è. È un'ingiustizia e la combatteremo”. Così il deputato dem Marco Sarracino durante il question time alla ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone sul salario minimo.

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