10/07/2024 - 13:30

Alzate le pene e carcere per ‘no ponte’ e studenti pacifici che partecipano a sit-in

Si aggrava la portata della linea anti-dissenso del governo. Dopo l’approvazione di una norma che porterà alla reclusione anche per gli studenti che organizzano un sit-in pacifico per strada davanti a una scuola, oggi viene approvata una nuova norma che introduce un’aggravante per chi protesta contro la realizzazione di un’opera pubblica. Siamo davanti a un giro di vite liberticida senza precedenti che non trova alcuna motivazione se non quella di intimidire e limitare in maniera drastica libertà fondamentali e la possibilità di protestare” così il deputato democratico, ex viceministro degli interni con delega alla sicurezza pubblica, Matteo Mauri, commenta l’approvazione della norma definita dalla stampa ‘anti-No ponte’.

10/07/2024 - 10:42

Ministro pretende domande edulcorate e servizi su misura, fare luce sul caso

“Sangiuliano non vuole domande inappropriate e deve essere accontentato’. Le dichiarazioni del direttore Petrecca, riportate da alcuni organi di stampa, sono estremamente gravi e confermano l'uso personale e propagandistico delle reti pubbliche da parte dei ministri del governo Meloni che chiedono trattamenti speciali, domande edulcorate e servizi su misura. Stiamo assistendo a una pressione senza precedenti sulle redazioni giornalistiche, che deve essere denunciata con forza. È molto preoccupante che il ministro della cultura sia protagonista di questo continuo attacco alla libertà di stampa,  pilastro fondamentale della democrazia e della cultura del nostro paese. Chiediamo alla Rai di fare luce sul caso” così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi.

01/07/2024 - 11:54

In Francia si gioca il futuro dell’Europa e delle democrazie liberali come le abbiamo conosciute. Libertà di stampa, stato di diritto, magistratura indipendente. Un argine in Francia è un argine in Europa, ieri contro Putin domani contro Trump, la destra va fermata.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

30/06/2024 - 13:14

“Noto - senza troppo stupore - che Fratelli d’Italia, tra un attacco e l’altro alla libertà di stampa, trova il tempo di occuparsi sui social di Elly Schlein. Attaccandola per la sua partecipazione al Pride di Milano che dimostrerebbe la lontananza del Pd e della sinistra dalla classe operaia. Vorrei sommessamente rammentare agli esponenti di Fratelli d’Italia che il loro è il Governo che ha allargato i voucher alle imprese fino a 25 dipendenti, eliminato la possibilità di accedere alle informazioni dell’algoritmo per i rider, liberalizzato i subappalti a cascata, eliminato le causali per i contratti a termine, tolto il tetto per il lavoro somministrato. Oltre ad aver negato il salario minimo a quattro milioni di lavoratori e lavoratrici poveri. La lista è anche più lunga, ma meglio fermarsi qui per carità di patria. Se questo è il modo per i signori della destra di occuparsi della classe operaia, meglio che si dedichino ad altro. Gliene saranno tutti grati”.

Il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

21/05/2024 - 19:59

"L'ultimo Paese africano, in ordine di tempo, con cui Giorgia Meloni vuole stringere accordi è l'Eritrea di Isaias Afewerki, un dittatore al comando da oltre 30 anni che impedisce libere elezioni, l'esistenza di partiti di opposizione, la libertà di stampa, di parola, di associazione. Oggi, in un'audizione del Comitato della Camera sui diritti umani, abbiamo ascoltato le testimonianza di alcuni rappresentanti della Coalizione eritrea per il cambiamento democratico (ECDC), tutti costretti a fuggire dal loro Paese. Ci hanno raccontato, documenti e report alla mano, delle continue violazioni del diritti umani più basilari in uno Stato in cui non c'è neanche un'università, in cui la leva è obbligatoria e senza scadenza, in cui le carceri sono piene di dissidenti, attivisti e giornalisti a cui non viene neanche garantito un processo.
Gli attivisti e le attiviste di ECDC ci hanno anche riferito della repressione transnazionale: uomini del regime di Afewerki che ottengono il visto per venire in Italia - gli unici a poterlo ottenere - e giunti qui rintracciano gli eritrei a cui è stato riconosciuto lo status di rifugiati mettendo in grave pericolo non solo la loro incolumità, ma anche quella delle loro famiglie riamaste in Eritrea.
Presenterò un'interrogazione al governo chiedendo di condizionare ogni futuro accordo con l'Eritrea al rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto e di riconsiderare il rilascio dei visti a esponenti del regime eritreo che possano minacciare la sicurezza di chi da quel regime è scappato". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

20/04/2024 - 13:08

“Le dichiarazioni del ministro Sangiuliano alla platea di giornalisti provenienti da tutto il mondo stridono con la realtà Italiana. Il ministro parla di libertà degli artisti nello stesso giorno in cui un autorevole scrittore italiano viene oscurato dalla tv di Stato. Adesso sono chiare le parole di ieri della presidente del consiglio Meloni: per colpa di ministri che mentono con preoccupante disinvoltura, l’Italia è ormai considerata nel mondo la capitale mondiale del fake news. La credibilità è ormai pari allo zero”. Così la capogruppo democratica nella commissione cultura della camera, Irene Manzi.

05/04/2024 - 19:08

Tutta la mia solidarietà alla giornalista del Carlino che è stata insultata davanti al Tribunale di Bologna. La libertà di stampa è un fondamento della democrazia ed azioni come quelle di oggi sono gravi e inaccettabili.

Lo ha scritto su X Andrea De Maria, deputato Pd

03/04/2024 - 14:42

“Non permetteremo la svendita dell’Agi. È per il rispetto della democrazia e del pluralismo dell’informazione. È vergognoso che un’agenzia di stampa venga svenduta. Oggi siamo in piazza a fianco dell’Agi per la libertà di stampa”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai a margine del Sit in dei giornalisti del

03/04/2024 - 13:41

Per la libertà di stampa, per la difesa del lavoro, per la democrazia. Stamattina in piazza con l'Agenzia Italia. Non consentiremo alla maggioranza di controllare gli organi di informazione e svendere un’agenzia di stampa seria e prestigiosa.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

26/03/2024 - 19:03

Provenzano e Graziano, operazione dai contorni inquietanti, ministro avalla vendita a deputato Lega

“Domani il Governo dovrà chiarire in aula alla Camera i contorni della presunta vendita dell’Agi al Gruppo Angelucci”. Così i democratici Peppe Provenzano e Stefano Graziano che hanno promosso il question time di domani a cui dovrà rispondere il ministro Giorgetti che, fanno notare “si trova in un eclatante conflitto d’interesse dal momento che dovrà avallare - o ha già avallato secondo alcune indiscrezioni stampa - la vendita di un'agenzia giornalistica indipendente di proprietà di ENI, società di cui è azionista il Mef, a un deputato del suo stesso gruppo parlamentare. Un’operazione inaccettabile nelle modalità e dai contorni inquietanti – sottolineano i dem – perché in aperta violazione del pluralismo della informazione e in contrasto con i principi recentemente riaffermati nell’Unione europea nell'ambito dell' “European media freedom act”, che punta proprio a proteggere la libertà e il pluralismo dei media. Il ministro Giorgetti dovrà dirci: se corrispondano al vero le notizie riportate con insistenza in questi giorni in merito alle trattative in corso per la vendita dell’agenzia AGI ad Angelucci; per quali ragioni non sia stata intrapresa una procedura ad evidenza pubblica; quali sono le garanzie sull’autonomia e l’indipendenza giornalistica e gli effetti sull’organizzazione futura dell’agenzia”.

25/03/2024 - 17:23

Provenzano e Graziano, operazione dai contorni inquietanti, Giorgetti avalla vendita a deputato Lega

“Mercoledì il Governo dovrà chiarire in aula alla Camera i contorni della presunta vendita dell’Agi al Gruppo Angelucci”. Lo rendono noto i democratici Peppe Provenzano, che ha già depositato un’interrogazione a cui il Governo non ha risposto, e Stefano Graziano, capogruppo dem in Commissione di Vigilanza Rai. Al question-time dovrà rispondere il ministro Giorgetti che, fanno notare i democratici, “si trova in un eclatante conflitto d’interesse dal momento che dovrà avallare - o ha già avallato secondo alcune indiscrezioni stampa - la vendita di un'agenzia giornalistica indipendente di proprietà di ENI, società di cui è azionista il Mef, a un deputato del suo stesso gruppo parlamentare. Un’operazione inaccettabile nelle modalità e dai contorni inquietanti – sottolineano i dem – perché in aperta violazione del pluralismo della informazione e in contrasto con i principi recentemente riaffermati nell’Unione europea nell'ambito dell' “European media freedom act”, che punta proprio a proteggere la libertà e il pluralismo dei media. Il ministro Giorgetti dovrà dirci: se corrispondano al vero le notizie riportate con insistenza in questi giorni in merito alle trattative in corso per la vendita dell’agenzia AGI ad Angelucci; per quali ragioni non sia stata intrapresa una procedura ad evidenza pubblica; quali sono le garanzie sull’autonomia e l’indipendenza giornalistica e gli effetti sull’organizzazione futura dell’agenzia”.

10/03/2024 - 10:34

“Assistiamo da giorni al tentativo della destra di fomentare un clima di allarme e vittimismo. Siamo stati tra i primi a denunciare i pericoli e a voler chiedere di fare chiarezza sulla ricerca di informazioni riservate che coinvolge politici e cittadini, ma il complottismo non aiuta a comprendere l’accaduto”.

Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga intervenuta stamattina Skytg24 Agenda.

“Si vuole usare una vicenda davvero preoccupante per indebolire istituzioni fondamentali come la Procura nazionale antimafia e comprimere la libertà di stampa. E al tempo stesso con la proposta di una commissione d’inchiesta, il governo supera prerogative parlamentari e mette in discussione il lavoro della commissione Antimafia. Insomma più passano i giorni più l’insistenza della maggioranza, fa pensare a un tentativo di distrarre l’opinione pubblica dai problemi reale del paese che il governo non riesce ad affrontare”.

01/03/2024 - 16:55

Ho partecipato al convegno “Definanziare la disinformazione” promosso dal Comitato Atlantico Italiano e dal Balkan Free Media Iniative (BFMI), un’organizzazione internazionale impegnata nel campo della libertà di stampa e che si occupa del rapporto tra istituzioni politiche e media. Insieme ad esperti del settore e professionisti dei media, abbiamo discusso su come contrastare la diffusione della disinformazione e difendere i valori democratici. È fondamentale costruire un sistema immunitario forte per proteggere la verità e promuovere una informazione di qualità. Insieme possiamo vincere questa battaglia e preservare la democrazia. I lavori moderati dal giornalista Andrea Bonanni (La Repubblica), sono stati introdotti dal presidente Lorenzo Cesa e hanno visto la partecipazione di Antoinette Nikolova (Balkan Free Media Initiative),Giacomo Lasorella (Autorità Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM), Peter Horrocks CBE (Ofcom, già direttore della BBC), Gianni Riotta (LUISS Data Lab), Sarah Kay Wiley (Check My Ads Institute), Alessio De Giorgio (Il riformista), Stefano Mele (Comitato Atlantico Italiano), Alex Orlowski, Associazione Stophate&fake e Metatron Analytics e Alberto Barachini, sottosegretario di Stato con delega all’informazione e all’editoria.
Cosi Nicola Carè, deputato del Pd.

01/03/2024 - 14:20

"Era importante oggi esprimere solidarietà e vicinanza ai giornalisti che hanno manifestato a Roma per chiedere che finisca la strage di reporter a Gaza, così come in altri conflitti, che si possa raccontare liberamente quello che sta succedendo nella Striscia da ormai quasi cinque mesi, che si tuteli l'incolumità dei pochi che sono ancora sul campo e si rispetti il loro lavoro.
A Gaza sono stati uccisi 123 giornalisti dall'inizio delle operazioni militari israeliane a seguito dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre: un numero elevatissimo, la maggior parte dei quali palestinesi. Inoltre Israele impedisce l'ingresso nella Striscia della stampa internazionale, minando la libertà di informare ed essere informati. "Basta sangue sui nostri giubbotti" è lo slogan di oggi. Perché il giornalismo non è un crimine, uccidere i giornalisti sì". Lo dichiara Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

21/02/2024 - 18:00

“Voglio esprimere la mia solidarietà ai giornalisti oggetto di una aggressione da parte di uno dei candidati alla presidenza della Regione Sardegna.
Accusare i giornalisti che fanno il loro mestiere peraltro all’interno di regole condivise in sede di vigilanza denota un nervosismo che non giustifica il gesto e le vittime di quel gesto.
Soru ha sbagliato a farlo e dovrebbe chiedere scusa alle persone vittima del suo gesto.
Attaccare giornalisti della carta stampata e della Rai che fanno solo il loro mestiere regolato da norme condivise in sede di vigilanza non fa che risaltare una scelta sbagliata fatta un mese fa che danneggia il cambiamento e mette in imbarazzo anche qualche suo candidato espressione di quel mondo, il giornalismo, che va sostenuto e aiutato a mantenere la libertà e l’autonomia che la destra sta imbavagliando.
Per questo solidarietà ai lavoratori e ai professionisti dell’informazione che vanno sempre e comunque tutelati.” Lo dichiara il deputato del PD Silvio Lai

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