12/02/2025 - 18:00

“Sul tema della sanità, il governo brancola nel buio, privo di una visione chiara su come affrontare le emergenze. Nonostante i reiterati provvedimenti venduti dalla propaganda governativa come la soluzione al problema indecente delle liste d’attesa, ancora oggi non si vede alcun effetto concreto delle misure adottate. Inoltre, non esiste alcuna trasparenza sui risultati: non abbiamo numeri sugli effetti di queste norme, regione per regione. Il vertice di oggi a Palazzo Chigi e le divisioni interne dimostrano che l’esecutivo è in stallo, nel caos. Paralizzato dalle proprie incertezze, il governo appare incapace di offrire soluzioni efficaci a un sistema sanitario sempre più in difficoltà. Mentre si discute della riforma dei medici di famiglia, il ministro della Salute Schillaci ha ammesso che non esiste ancora una posizione unitaria e che le idee del governo sono tutt'altro che chiare. Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare il prezzo dell’inefficienza con tempi d’attesa insostenibili e un accesso alle cure sempre più compromesso. La proposta del Partito Democratico è chiara: serve un forte investimento di 5,5 miliardi di euro e un piano di assunzioni capace di colmare le gravi carenze di personale che stanno mettendo in ginocchio il sistema sanitario nazionale”. Così in una nota il responsabile nazionale welfare del Pd, il deputato Marco Furfaro.

 

 

11/02/2025 - 18:37

“Il nostro Servizio Sanitario Nazionale è sotto attacco da parte di questa destra, che taglia fondi e favorisce la sanità privata. Noi invece vogliamo rafforzarlo, garantendo un diritto alla salute davvero universale. Servono almeno 5,5 miliardi in più all’anno per portare la spesa sanitaria italiana alla media europea e affrontare le criticità: assumere personale, ridurre le liste d’attesa, migliorare le condizioni di lavoro e valorizzare le professioni sanitarie.
Con la pdl a prima firma Elly Schlein proponiamo un piano straordinario per investire sulla sanità di prossimità, sulla salute mentale e sul benessere psicologico. Giorgia Meloni smetta di sprecare risorse in operazioni discutibili come i centri in Albania e investa per salvare il SSN, come chiedono le cittadine e i cittadini italiani”.
Lo dichiara in una nota la deputata dem Ilenia Malavasi, componente della commissione Affari sociali.

11/02/2025 - 18:36

Chiudete i centri per immigrati in Albania rimasti vuoti e usate le risorse per la sanità. Lo chiediamo da tempo, insieme agli operatori del settore e ai cittadini: serve un impegno serio, non un euro va disperso per assicurare un sistema gratuito e universale che garantisca cure, prevenzione e ricerca. Abbiamo presentato una proposta di legge a prima firma Schlein che finora la maggioranza ha preferito boicottare, per aumentare la spesa sanitaria fino al 7% del pil, cioè come la media europea. È una richiesta che viene anche da molti amministratori del centrodestra perché la salute riguarda tutti: servono risorse per le assunzioni, per coprire la carenza di personale, tagliare le liste d'attesa e favorire la sanità di prossimità. Se Meloni non vuole occuparsi dei guai dei suoi ministri, da Nordio a Santanchè, si occupi almeno dei problemi reali delle persone.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato.

 

03/02/2025 - 12:23

Non siamo in un regime, siamo in democrazia

“Le dichiarazioni del senatore Zaffini sono alquanto bizzarre. Innanzitutto, perché invece di considerare i dati di Gimbe come delle indicazioni e raccomandazioni alla politica, che Gimbe fa da anni indipendentemente dal colore politico del governo, li considera un attacco al governo stesso. Sembra che ormai nel nostro paese è diventato praticamente impossibile esprimere una indicazione o una critica alle politiche del governo senza essere accusati di chissà quale crimine. Ricordo al senatore Zaffini che non siamo in un regime, ma siamo in una democrazia dove ognuno è libero di esprimere il proprio parere in modo autonomo e rivolto a tutti. Entrando nel merito, vorrei però sottolineare che riguardo alle liste di attesa il governo Meloni non ha ancora fatto nulla o poco, non ha ancora ottenuto i risultati sbandierati, come stesso conferma nella sua replica il senatore Zaffini dicendo che le liste d’attesa stanno avendo un iter particolarmente lento e complicato. Se ne sono resi conto tutti - caro senatore - e anche lo stesso Gimbe e non solo, associazioni di categoria, strutture ospedaliere, medici e quant’altro.
E ricordiamo che questo va a danno dei cittadini italiani che non riescono ad accedere alle cure di cui hanno bisogno o devono ricorrere a strutture private a pagamento spesso molto onerose per curare delle patologie che altrimenti rischierebbero di peggiorare a causa dei tempi di attesa nel pubblico. Ecco che da qui nasce il fenomeno della povertà sanitaria che per fortuna fino a questo momento non avevamo ancora conosciuto. Ecco che da qui nascono i 4 milioni e mezzo di persone che rinunciano a curarsi. Il richiamo alle interrogazioni parlamentari fa persino sorridere perché invitiamo il senatore a verificare i tempi di risposta o non risposta del ministero alle interrogazioni parlamentari, davvero degni delle liste di attesa.
Invece di pensare alla polemica politica, invitiamo il senatore di fratelli d’Italia e tutto il governo ad aprire un dibattito serio sia a livello parlamentare che di governo e predisporre una strategia seria per affrontare l’emergenza sanitaria in questo paese”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli Deputato Pd componente della commissione affari sociali della camera in replica alle dichiarazioni del senatore di fratelli d’Italia Francesco Zaffini.

02/02/2025 - 17:52

Dichiarazione di Silvio Lai, deputato Pd

Negare l'evidenza è ancora peggio dell'ammissione dei ritardi di applicazione di tutte le norme che propagandisticamente la destra ha fatto approvare dal Parlamento per dare l'illusione di voler arginare la crisi in cui versa la sanità pubblica. Il problema non è dunque la denuncia della Fondazione Gimbe per la mancata approvazione da parte del governo dei decreti attuativi per il taglio delle liste di attesa ma le volgari accuse che i parlamentari di destra rivolgono alla stessa Fondazione per aver fatto emergere la verità.
Tagli alle risorse per il sistema sanitario nazionale, corsie senza infermieri e medici, prenotazioni visite specialistiche impossibili anche per patologie gravi: questa è la triste realtà che si presenta davanti ai cittadini per l'incapacità (ma anche per una volontà) del governo e della destra che ha nella testa, così come per altri settori, come scuola ed istruzione, la necessità di favorire i grandi interessi privati.
La latitanza della Meloni è ormai cronica e difendere l'indifendibile è lo sport preferito. A rimetterci gli italiani, soprattutto le fasce più deboli, ai quali viene meno un diritto costituzionale.
Piena solidarietà alla Fondazione Gimbe per il coraggio e la determinazione nel portare avanti battaglie di interesse generale. Lo dichiara il deputato del PD, Silvio Lai

30/01/2025 - 12:57

La Premier Meloni ha detto di voler difendere l’Italia con “determinazione e senza esitazione”. Allora le chiedo, perché non usa la stessa determinazione per abbattere le liste d’attesa come peraltro avevi promesso? Tutto fermo, non un euro per assumere personale sanitario e italiani ancora costretti a rivolgersi alla sanità privata. L’ennesima bugia!

Lo ha scritto sui social Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

29/01/2025 - 13:48

“Sulla sanità il Governo fa solo chiacchiere, proclami di grandi interventi e grandiose intenzioni, che finiscono sempre per dare ragione a chi ritiene che il pensiero sia solo quello di ridimensionare la sanità pubblica”. Così Silvio Lai, deputato Pd, membro della commissione bilancio ed esperto di materie sanitarie, commenta l’ultima relazione indipendente di Gimbe sul decreto liste d’attesa.

“Prima la legge di bilancio che finanzia in maniera insufficiente la sanità pubblica, aggredita da decine di norme ad hoc di vari esponenti della maggioranza per i fini più svariati, poi di recente la corsa ad inseguire Trump nell’uscita dall’OMS, in mezzo il decreto liste d’attesa con i decreti attuativi al palo”, prosegue Lai.

“Al 29 gennaio 2025 un solo decreto attuativo è stato approvato mentre 5 sono al palo o scaduti e tra questi c’è quello del superamento del tetto di assunzione del personale che richiede l’applicazione della nuova metodologia di valutazione del fabbisogno di personale che Agenas ha definito ma non ha l’ok del Governo che evidentemente subisce pressioni e ricatti. Ma oltre il merito ci chiediamo se il ministro Schillaci voglia continuare a lungo a fare la foglia di fico in sanità per un Governo che aggredisce la sanità pubblica, liscia il pelo ai no vax e alle fantasie antiscientifiche, e lascia senza tutela i cittadini”, conclude Lai.

29/01/2025 - 12:45

“Il rapporto Gimbe sbugiarda il governo MELONI e il ministro Schillaci.
Sono mesi che il governo sventola il decreto sulle liste di attesa come se fosse il decreto che salverà il servizio sanitario nazionale. Peccato che sia un grandissimo flop intanto perché non è stato stanziato un euro dentro il suddetto decreto e poi perché vediamo che le liste d’attesa continuano ad aumentare invece di diminuire. I cittadini hanno grossissima difficoltà di accesso alle cure, agli screening, agli ospedali”. Lo dichiara Gian Antonio Girelli, deputato Pd della commissione Affari sociali di Montecitorio.

25/01/2025 - 13:41

"Quando la battaglia contro il Covid ci insegnava il valore della sanità pubblica, della prevenzione e della ricerca scientifica Salvini combatteva le mascherine e non ha imparato nulla. Per questo oggi vuol fare  uscire l’Italia dall’Organizzazione mondiale della sanità: a lui interessa solo farsi bello con Trump e non lasciarlo solo con la Meloni. Se vuole davvero aiutare la Sanità italiana costringa il suo governo a mettere le risorse per eliminare le liste d’attesa e consentire agli italiani di curarsi".

Così in una nota Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.

17/01/2025 - 18:08

"Chiediamo al Governo e alla maggioranza di centrodestra di passare dalle parole ai fatti sulle risorse per l'abbattimento delle liste di attesa in sanità. Nonostante gli annunci, nel decreto Milleproroghe è sparito l'aumento fino allo 0,7% del fondo sanitario da destinare all'abbattimento delle liste di attesa. Non si tratta certo di un aumento di risorse, ma di dare maggiore flessibilità alle Regioni per poter destinare più risorse all'abbattimento delle liste di attesa. Ecco perché abbiamo presentato un emendamento per inserire nel decreto Milleproroghe la disposizione annunciata dal sottosegretario Gemmato e riportata sul sito della presidenza del consiglio ma di fatto sparita dal provvedimento. In questi mesi dalla maggioranza sono arrivati ripetuti annunci per l’abbattimento delle liste di attesa che sono tutti caduti nel vuoto. È stato anche approvato un decreto legge ad hoc che però non ha visto stanziare i fondi necessari. Serve un salto di responsabilità per assicurare le prestazioni della sanità pubblica". Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari Pd eletti in Toscana Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Artuto Scotto, Christian Di Sanzo e Marco Furfaro, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

16/01/2025 - 18:21

Dichiarazione di Emiliano Fossi, deputato Pd

“Dopo i continui tagli del Governo Meloni, che ha costretto milioni di italiani a rinunciare alle cure o a ricorrere al settore privato, le risorse del Payback sanitario sono oggi necessarie. Soltanto in Toscana mancano all’appello quasi 400 milioni di euro che potrebbero essere utilizzati per ridurre le liste d’attesa, assumere personale e migliorare la qualità dei servizi. Senza dimenticare che le amministrazioni pubbliche coinvolte potrebbero essere incolpate di danno erariale proprio per la mancata applicazione di una legge vigente”. E’ quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi depositando sulla vicenda una interrogazione parlamentare al Ministro Schillaci.
“Siamo perfettamente consapevoli che occorra tenere conto della sostenibilità economica delle aziende fornitrici di dispositivi medici, specialmente quelle di medie e piccole dimensioni ma è inaccettabile che questo governo continui a non applicare la legge vigente dopo aver ridotto le risorse per la sanità e dopo che la Corte Costituzionale si è già espressa sulla legittimità del Payback sanitario. Il Ministro deve prendersi le proprie responsabilità invece di scaricarle sulle Regioni che vengono private di finanziamenti essenziali, sui funzionari pubblici che rischiano di essere accusati di non applicare le norme e sui cittadini costretti a rinunciare ad un diritto garantito dalla Costituzione”, conclude il deputato Dem.

18/12/2024 - 14:38

“Il Ministro Schillaci non è presente in Aula, ma quando abbiamo letto la notizia non credevamo ai nostri occhi. Dopo anni di frasi assurde, gesti irresponsabili, convegni con No-Vax in Senato e negazionismo della peggior specie, ecco la ciliegina: via le multe a chi non si è vaccinato.
Un’alluvione ti porta via la casa o l’azienda su cui hai investito tutta la vita? Il Governo non ti dà un euro. Sei un medico o un infermiere? Non ci interessi. Non paghi le tasse o le multe, violi la legge, metti in pericolo la salute del prossimo? Il Governo ti premia con un bel condono. La sanità va in pezzi e voi stanziate 150 milioni per lisciare il pelo ai novax.
Con quei soldi potevamo rifinanziare il fondo per i disturbi alimentari che avete cancellato, aumentare i soldi per medici e infermieri, fare assunzioni, abbattere le liste di attesa, istituire lo psicologo di base. Con questa norma il Governo perde credibilità nei confronti dei cittadini, di chi ha rispettato le regole, di chi ha perso i propri cari a causa del Covid”. Lo ha detto Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari Sociali della Camera, replicando al governo sulla questione del condono delle multe ai no vax.

15/12/2024 - 11:07

"Giorgia Meloni è ormai fuori dalla realtà. Vive in un mondo tutto suo, il favoloso mondo di Ameloni e dal palco di Atreju, dove tutto va bene, la povertà non esiste, le liste d'attesa sono sparite per incanto e le industrie galoppano. La realtà è ben altra: record assoluto di povertà, spesa sanitaria per la prima volta sotto il 6% del PIL dal 2027, venti mesi consecutivi di produzione industriale in calo. E mentre milioni di italiani rinunciano alle cure e ai pensionati minimi, agli infermieri vengono date mance di 1,8 euro e 7 euro al mese, il governo butta dalla finestra quasi un miliardo di euro per aprire dei centri in Albania riconvertiti in canili per randagi. Con la stessa cifra, l'Italia avrebbe potuto assumere 6mila infermieri o 7mila insegnanti e creare fino a 50mila nuovi posti in asili nido”. Così il deputato dem Marco Furfaro, capogruppo Pd in commissione Affari sociali.

"Giorgia Meloni esca dal suo mondo inventato - conclude Furfaro - e spieghi agli italiani perché i soldi per gli asili nido non ci sono ma per un canile in Albania sì. Spieghi a chi aspetta da 735 una ecodroppler cardiaca o da 426 giorni una visita cardiologica perché un miliardo di euro per la sanità non va bene ma per un centro vuoto sì. Spieghi ai pensionati minimi, agli studenti, agli infermieri, ai lavoratori poveri il prezzo delle sue scelte. Come le ha chiesto Elly Schlein, presidente Meloni, ci metta la faccia. Torni tra noi nel mondo reale. Gli italiani meritano una risposta”.

13/12/2024 - 13:34

I soldi sprecati per i centri immigrati in Albania sono una vergogna inaccettabile. Quegli 800 ml potevano essere usati per ridurre le liste d’attesa nella sanità, per aprire nuovi asili nido o assumere insegnanti. Invece è costosa propaganda di Meloni. Ne risponderà al paese.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, commentando la notizia della visita della Segretaria Schlein ai centri in Albania.

05/12/2024 - 12:03

“La destra compatta nega ancora una volta le risorse del payback sanitario alla Toscana. Abbiamo tentato in ogni modo di garantire alla Regione i trasferimenti dovuti, che avrebbero ridotto liste d’attesa e migliorato i servizi, ma il governo si è opposto con il sostegno della maggioranza”. Lo il segretario Dem della Toscana e deputato Pd Emiliano Fossi sul suo ordine del giorno al Decreto Fiscale respinto dall’Aula di Montecitorio.
“La nostra richiesta era costruttiva: erogare le risorse previste per legge (anche dopo il recente via libera della Corte Costituzionale) tenendo conto della sostenibilità economica delle imprese interessate. La Regione Toscana sta già investendo per rendere maggiormente efficiente il sistema sanitario. Ci aspettavamo dal Governo Meloni un sostegno concreto a queste iniziative ma ancora una volta la destra ha negato ogni confronto penalizzando di fatto milioni di cittadini che dopo i continui tagli alla salute subiranno ulteriori disagi”, conclude Emiliano Fossi.

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