23/11/2023 - 15:00

“La nuova legge per contrastare il fenomeno dei femminicidi non basterà ma è sicuramente un passo avanti. La nostra speranza però, è una legge che intervenga sulla prevenzione secondaria, che cerchi di rafforzare, migliorare l'efficacia delle misure cautelari, così come ha chiesto la commissione femminicidio della scorsa legislatura. Parliamo di braccialetto elettronico, divieto di avvicinamento alla vittima e ai suoi figli, obbligo di allontanamento. Tutto questo per cercare di evitare che una violenza che si è già manifestata, possa portare all'uccisione della donna, quindi al femminicidio. Dobbiamo intervenire anche sulla prevenzione primaria, per evitare che la violenza si manifesti, si impari, cominci ad agire. Occorre lavorare sull'educazione nelle scuole per una nuova cultura del rispetto delle differenze, nel rapporto uomo donna, e il rispetto della libertà delle donne. Va fatto in tutti gli ordini di scuola, formando i docenti, lavorando con i minori e con le loro famiglie. La scuola, il pubblico, deve assumersi questa responsabilità”. Lo ha detto la deputata dem Sara Ferrari, della presidenza del Gruppo Pd e componente della commissione parlamentare di inchiesta sul Femminicidio, intervistata sul sito web dei deputati Pd.

“Per fare tutto questo – ha aggiunto l’esponente Pd – servono risorse che al momento il governo non ha stanziato. Noi rischiamo di dire parole e non poter fare fatti, perché il governo ha fatto una legge in varianza di spesa. Noi abbiamo approvato comunque la norma, ma abbiamo chiesto che nel bilancio il governo stanzi questi soldi, perché la formazione, in particolare degli operatori che a vario titolo seguono le donne vittime di violenza e i loro figli, deve essere personale specializzato. Per essere specializzato deve essere formato, quindi ci vogliono i soldi. Servono anche nuove persone specializzate e formate all'interno delle procure. Non tutte le procure italiane hanno questo personale”.

“Il Partito Democratico – ha concluso Ferrari – ritiene necessario intervenire sull'educazione. Non avremo una nuova cultura se non lavoriamo sulle nuove generazioni, per costruire relazioni di genere corrette e rispettose. Abbiamo chiesto la calendarizzazione, quanto prima, delle proposte di legge che noi abbiamo già depositato, sia alla Camera che al Senato, sull'educazione all'affettività e alla parità. Sono convinta che troveremo una larga condivisione, un accordo, su un punto di caduta anche su questo tema”.

21/11/2023 - 15:05

"Finalmente il governo ha capito che non può continuamente calpestare la Costituzione e il Parlamento. L'annuncio, in aula, da parte del ministro Tajani che il governo presenterà una legge di ratifica dell'accordo con l'Albania, smentisce quanto affermato dallo stesso Tajani e da altri ministri e conferma la richiesta che noi avevamo fatto fin da subito. E non è una gentile concessione, sia chiaro. E' il rispetto delle regole democratiche: sarebbe bastato che i ministri avessero letto l’art 80 della Costituzione prima di rilasciare dichiarazioni improvvide e di ritrovarsi, oggi, a dover fare questa imbarazzante marcia indietro.
Nel merito, l'accordo con l'Albania rimane una mossa propagandistica che vorrebbe nascondere il fallimento del governo Meloni in tema di immigrazione, con una spesa elevatissima e in violazione del diritto d'asilo come previsto dalla Costituzione.
Prima la guerra contro le ONG, poi i decreti contro “i falsi richiedenti asilo” e quello contro “i falsi minori”, poi il memorandum fallimentare con la Tunisia, ora quest'ultima trovata dei centri in Albania che si rivelerà presto l’ennesimo flop". Lo ha detto, nella sua dichiarazione di voto in aula, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera per i diritti umani nel Mondo.

21/11/2023 - 13:34

“La verità è che questo inutile e costoso accordo è stato stipulato con il governo albanese, che è l’unico che ci guadagna, dalla presidente del Consiglio senza che neanche i partiti della maggioranza ne fossero messi a conoscenza. Quando si è saputo della sua esistenza, per dieci giorni non lo avete reso pubblico, mentre il Governo albanese l'ha fatto subito. Poi lo avete pubblicato sul sito della Farnesina con una pagina mancante, quella con l’impegno per i primi 16,5 milioni di euro di spesa. Tutto questo per nascondere la vostra incapacità a gestire il fenomeno dell’immigrazione. Il ministro degli Esteri è venuto oggi a dirci che il provvedimento verrà discusso in Parlamento ed approvato con legge di ratifica. Ma questo non lo deve dire alle opposizioni, lo deve spiegare al ministro dei Rapporti con il Parlamento che invece negava questa necessità”.

Così Matteo Mauri, vicepresidente della commissione Affari costituzionali ed ex vice ministro dell’Interno, intervenendo in Aula alla Camera in dopo le comunicazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sull'accordo con l’Albania per i migranti.

“L’esternalizzazione dell’accoglienza - ha aggiunto - non è prevista né dall’Unione europea, né dalla legislazione italiana. Nell'accordo scrivete che si applicano le norme europee, ma se è così il provvedimento è illegittimo. Decidete allora. Qual è la norma applicata per la detenzione amministrativa in Albania che citate nell'Accordo ma non è spiegata? Cioè i migranti restano in Albania per 28 giorni come dice la presidente del Consiglio o per 18 mesi come dicono altri esponenti del Governo? E dove avviene la divisione fra i cosiddetti soggetti deboli, donne in gravidanza e minori? Sulle navi, oppure in Albania e poi si riportano immediatamente in Italia? Vengono divise le famiglie? Quanti soldi dobbiamo spendere per far funzionare questa operazione, a cominciare dalla ricostruzione della fatiscente base militare offerta dal governo albanese? E quanto in più rispetto alla cifra che avremmo speso in Italia? Quante forze di polizia sono necessarie e da dove vengono sottratte? Visto che, stando ai dati di quest'anno, solo il 2,7% dei migranti arrivati via mare viene rimpatriato, tolti gli 80 che forse lo saranno dall’Albania gli altri 2.920 dei 3mila totali dovranno essere riportati in Italia. Dunque, questo è un meccanismo che non sta in piedi. La democrazia - ha concluso - è fatta di regole e non dei giochini per aggirarle”.

20/11/2023 - 19:55

"Il gruppo del Partito Democratico in Commissione Infanzia ha voluto fortemente questa iniziativa di confronto e riflessione sul disagio giovanile. Vogliamo mettere al centro dell'agenda politica il tema dei minori, delle tutele necessarie davanti ad un Governo che sembra sempre dimenticare la questione giovanile"
Lo ha detto la deputata Michela Biase, capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, aprendo i lavori dell'iniziativa “Infanzia e adolescenza. Stare dove cresce il futuro” presso la sede di largo del Nazareno.
"Chiederemo ai colleghi della Commissione di impegnarsi ad uscire fuori dalle aule parlamentari per visitare i luoghi del disagio, lì dove serve che lo Stato sia presente, non per punire ma per curare ed educare. Dopo la pandemia gli aumenti dei tentativi di suicidio hanno superato il 10 per cento e riguardano nella stragrande maggioranza dei casi bambine e ragazze. Aumentano i numeri degli accessi al pronto soccorso, aumentano i ricoveri, - sottolinea la deputata Pd - e aumenta anche il numero di ragazze e ragazzi vittime di autolesionismo o con disturbi alimentari. Siamo davanti ad un fenomeno preoccupante”.
“Davanti a questi numeri – aggiunge Di Biase - servono confronto e proposte concrete per affrontare il tema della salute mentale dei più giovani. Il Pd in commissione Infanzia ha fatto una proposta concreta - conclude la deputata - per questa legge finanziaria: lo stanziamento di risorse ulteriori per affrontare il disagio neuropsichiatrico legato alle fasce d'età dell'infanzia e dell'adolescenza"

20/11/2023 - 12:02

l Gruppo del Pd alla Camera aderisce all’appello del "Comitato anticamorra per la legalità" che chiede la liberazione dei bambini costretti a crescere nelle carceri italiane insieme alle loro mamme. Si tratta di un atto di civiltà che ogni paese libero e democratico dovrebbe recepire.

 
Ci opporremo in Aula al ddl del governo che di fatto impedirebbe ai minori di crescere in luoghi sani e ospitali, un danno gravissimo per la formazione e la crescita.
 
Sosteniamo la campagna del Comitato per chiedere la realizzazione di nuove case famiglia dove mamme e bambini possano convivere garantendo alla giustizia le prime, ma consentendo ai piccoli un contesto favorevole allo sviluppo.
 
Non possiamo accettare che ogni risposta ai problemi del paese sia unicamente una risposta securitaria.
20/11/2023 - 11:24

“In Legge di Bilancio mancano le risorse per la salute mentale dei più giovani. La manovra presentata al Senato dal Governo Meloni non sembra vedere il problema. L’aumento delle patologie neuropsichiatriche tra i giovanissimi è stato portato alla luce da molti studi ma continua a non essere un obiettivo di chi governa il Paese. E’ per questo che abbiamo costruito un emendamento che trova risposte al problema. Con la proposta chiediamo infatti al Governo di costruire un fondo specifico per il contrasto al disagio psicologico dei minori, stanziando 10 milioni di euro per il 2024 finalizzati a rafforzare i servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza”. Lo affermano in una nota i parlamentari del Partito Democratico della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.

“Noi abbiamo chiesto che la Commissione bicamerale avviasse i propri lavori partendo dalla salute mentale dei minori, con una indagine conoscitiva che metterà al centro la questione del disagio giovanile con focus specifici su depressione, disturbi alimentari e aumento dei tentativi di suicidio. E’ urgente però che il Governo apra gli occhi sul fenomeno e investa risorse per arginare un fenomeno esploso dopo la pandemia. Serve costruire un modello positivo di supporto e inclusione sociale. Va in questa direzione – concludono i parlamentari del Pd – anche un’altra proposta emendativa che abbiamo voluto per sostenere il benessere psicofisico dei più giovani attraverso lo sport, chiedendo in sede di modifica di investire 10 milioni di euro per l’erogazione di voucher individuali per l’accesso alla pratica sportiva”.

20/11/2023 - 11:00

Guerre, fame, violenza. Ogni giorno e in ogni parte della terra c’è un bambino o una bambina che non può fare quello che dovrebbe: giocare e costruire il proprio futuro. C’è molto da fare anche nel nostro Paese. Il mondo è loro.

Lo ha scritto su X Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

18/11/2023 - 13:13

‘Non distogliere lo sguardo dal povero’, un messaggio chiaro e importante che il Santo Padre ha voluto esprimere in occasione della Giornata mondiale del povero. Un messaggio che interroga ciascuna e ciascuno di noi, soprattutto chi ha un ruolo nelle Istituzioni del Paese. Per questo ci tenevo particolarmente a esprimermi in questa occasione, perché la considero davvero la battaglia delle battaglie per un Paese più forte, coeso e in grado di intervenire proprio dove si annidano quelle disuguaglianze che tanto ci danneggiano. I dati, come dimostra il rapporto Caritas 2023, ce lo segnalano chiaramente, purtroppo si tratta di un fenomeno in crescita che riguarda 5,6 milioni di persone in Italia e in particolare le famiglie con uno straniero. Crescita dovuta sicuramente all’inflazione, ma crescita ormai inarrestabile da 15 anni. Troppi poveri, troppi scartati, troppi minori, troppi esclusi da un modello di sviluppo economico che strutturalmente dimostra di anteporre la logica del profitto ad ogni costo, al primato che dovrebbe avere la dimensione umana. E dunque la politica”.

Lo scrive Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza alla Camera, sull’Huffington Post.

16/11/2023 - 11:32

“Eliminare l’obbligatorietà del rinvio della pena per le donne incinte e con figli piccoli, fino a un anno, sarebbe un atto che colpisce in modo grave i diritti dei bambini. Una conferma, purtroppo, dell’assurdità con la quale la destra affronta un tema così delicato per la vita dei minori a cui ci opporremo con tutte le forze, anche in considerazione del fatto che oggi le donne incinte che delinquono vengono inserite in case protette e non vanno libere in giro. Allora perché questo accanimento?”.
Lo affermano la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani e il capogruppo dem in commissione Giustizia Federico Gianassi.
“Con l’affossamento della nostra proposta di legge sulle detenute madri – aggiungono gli esponenti del Pd -avevamo già visto l’irrazionalità dell’azione di governo e maggioranza. Ora temiamo che si voglia procedere su una strada sbagliata e pericolosa. Tutto questo dopo nemmeno 24 ore da quando Nordio ha detto ‘meno carcere’. Ancora una volta, il governo di cui è ministro della Giustizia lo smentisce e in galera vuole mandarci anche le donne incinte”.

 

16/11/2023 - 11:00

"Apprendiamo che il Governo starebbe valutando di eliminare l'obbligatorietà del rinvio dell'esecuzione della pena per le donne incinte o con figli fino ad un anno di età. Sarebbe gravissimo, è inaccettabile. Un altro colpo inferto ai diritti dei minori dopo l'irrigidimento delle pene previsto dal decreto Caivano".
Lo afferma la deputata del Partito Democratico Michela Di biase, componente della commissione Giustizia e capogruppo Pd in commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.
"Questa è la cultura repressiva con cui intendono riscrivere il nostro codice penale a colpi di maggioranza. Se il Governo prenderà questa strada la contrasteremo nelle Aule parlamentari - aggiunge Di Biase - perché vengono meno gli interessi superiori dei bambini ed i principi costituzionali sulla maternità".

08/11/2023 - 17:43

“I tragici fatti di Caivano hanno scosso le coscienze del Paese intero. La violenza perpetrata da un gruppo di ragazzi, la gran parte minori, ai danni di due bambine di 10 e 12 anni ci ha lasciati sgomenti, senza parole. Dobbiamo però constatare, con amarezza, che avete reagito costruendo un decreto sbilanciato, che richiama alla sicurezza, al carcere e alla repressione, omettendo colpevolmente di formulare una proposta in termini di riabilitazione e reinserimento sociale. Soprattutto, lo avete fatto replicando ancora una volta lo schema che già abbiamo visto troppe volte in questo primo anno di legislatura: questo è il 46esimo decreto legge approvato. Soffocate il confronto parlamentare, utilizzate impropriamente lo strumento della decretazione d’urgenza. Avete messo a segno il peggiore record nella storia della nostra Repubblica. L’annullamento del confronto democratico!”.

Lo ha detto la deputata democratica delle commissioni Giustizia e Infanzia e adolescenza, Michela Di Biase, intervenendo in Aula per annunciare il voto contrario del Gruppo al Dl Caivano.

“Questa legge - ha aggiunto - contrariamente a quanto recita nel titolo, si occupa solo della criminalità giovanile, senza tenere in considerazione ciò che serve sul fronte della povertà educativa e sul disagio dei più giovani. Aumentate la possibilità per i minori di custodia cautelare in carcere. Estendete la misura dell’ammonimento anche ai minori di 14 anni. Con i vostri emendamenti avete addirittura peggiorato il testo, riducendo il perimetro di applicazione dello strumento più efficace per recuperare i minori, ossia la messa alla prova. Avete invece colpevolmente bocciato tutti i nostri: risorse per la rigenerazione urbana delle periferie; investimenti sullo sport e sul servizio di assistenza psicologica nelle scuole; per colmare fenomeni di vulnerabilità sociale e ridurre l’abbandono scolastico. Volevamo si cambiasse paradigma, che oltre alla repressione ci si occupasse anche della cura. E’ da un anno - ha concluso - che per inseguire la logica della comunicazione rispondete con provvedimenti spot alle emergenze. Decreto Ong, decreto Rave, Cutro ed oggi Caivano la dicono lunga: in ognuna di queste leggi, per dirla con le parole del costituzionalista Staiano, alcuni capisaldi della civiltà giuridica in campo penale, presenti in Costituzione, sono stati spinti fuori dall’orizzonte”.

31/10/2023 - 12:26

"Vedo inoltre che vi volete liberare del ministro Nordio, diteci se volete farlo diventare giudice della Corte costituzionale o se volete mandarlo in qualche Authority. Diteci se iniziate a considerare che l’attività sin qui svolta dal ministro non è all’altezza della storia e dei provvedimenti necessari". Lo ha detto la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani, nel suo intervento alla Camera durante la discussione delle pregiudiziali al Dl Caivano. Sul provvedimento, la parlamentare dem ha spiegato che "non solo salta la centralità del Parlamento, non solo avete deciso con decretazione d'urgenza senza nessuna condivisione parlamentare su temi così delicati come quelli della giustizia minorile, ma non mettete un euro sulla prevenzione, non un euro sull'educazione, né sull'istruzione ma c'è tanta, tanta repressione".

30/10/2023 - 15:53

“Con il Dl Caivano il governo di centrodestra pensa di risolvere, alla sua maniera, una questione complessa che meriterebbe ben altro approccio. E invece in particolare per contrastare il degrado, il disagio giovanile e la criminalità che vede coinvolti anche minori, l’unica soluzione proposta è la repressione. Bisogna intervenire, invece, con il rafforzamento degli strumenti per la cura dei profili educativi dei giovani, ampliando e potenziando le politiche sociali. Intensificando e rendendo più efficace la lotta alla dispersione scolastica. Non bastano le retate e le dimostrazioni di forza a beneficio delle telecamere, un solo giorno”. Lo ha detto Anthony Barbagallo, capogruppo PD in commissione Trasporti, intervenendo durante i lavori della commissione di oggi in cui si e' discusso il Dl Caivano.
“Ben venga l’inasprimento delle pene contro la pirateria informatica e le limitazioni ai siti porno per i minori ma - aggiunge – siamo sempre lì: se a tutto ciò non si affiancano politiche di sostegno alle famiglie disagiate, se non si incrementano gli organici del corpo insegnante, se non si garantisce il tempo pieno facendo in modo che la scuola possa effettivamente essere un luogo aggregante e possa svolgere appieno il proprio ruolo, è chiaro che stiamo discutendo di un progetto vuoto che parla alla pancia della gente, ma che non affronta la questione con l’intento di risolverla”.

27/10/2023 - 13:07

"Salvini ossessionato solo dal Ponte sullo Stretto"

Il settore della logistica e del trasporto ferroviario delle merci costituisce un comparto economico imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, «circolarità» dell'economia, sostenibilità della circolazione delle merci e integrazione tra le diverse modalità di trasporto. Tuttavia, in Italia, tale settore rappresenta una quota ancora minoritaria in riferimento al complesso della mobilità delle merci in Europa. Sono necessari investimenti ed interventi mirati per sostenere la competitività della logistica e del trasporto ferroviario delle merci che risulta decisivo per concorrere sui mercati internazionali e per realizzare la transizione ecologica. Al contrario, il ministro Salvini appare concentrato solo ed esclusivamente su questioni di propaganda politica connesse al progetto del ponte sullo Stretto di Messina che non solo rischia di divorare tutte le risorse per le infrastrutture dei prossimi anni, ma già oggi monopolizza l’attenzione del governo causando ritardi su tutti gli altri fronti. Chiediamo con la nostra interpellanza urgente al governo Meloni di aprire gli occhi sulla situazione e avviare immediatamente un tavolo tecnico di confronto con gli operatori del sistema logistico ferroviario per individuare tutte le criticità emergenti, mettere in campo le più adeguate soluzioni per l'intero comparto del trasporto su ferro, soprattutto nel corso della fase attuativa del PNRR, con riferimento agli investimenti che prevedono interventi e lavori sull'infrastruttura ferroviaria. Il ritardo di 10 mesi nell'adozione dei provvedimenti attuativi per l'erogazione del contributo «ferrobonus» per l'annualità 2023 e l’assenza di indicazioni chiare per il 2024 è un campanello di allarme che non può essere ignorato.

Così il deputato PD Andrea Casu primo firmatario del l’interpellanza urgente depositata insieme alla Presidente del Gruppo PD Chiara Braga, ai Capigruppo in Commissione Trasporti e Ambiente Barbagallo e Simiani e ai parlamentari Bakkali, Ghio, Morassut, Curti, Ferrari, Scarpa.

13/10/2023 - 11:50

"Quattro giorni fa, durante la mia visita all'hotspot di Pozzallo, in Sicilia, ho visto una situazione che mi ha profondamente preoccupata e addolorata. Ragazzi e ragazze in camerate enormi insieme agli adulti e, soprattutto, due giovanissime somale con segni di violenze e torture su tutto il corpo, raggomitolate su materassi sporchi poggiati a terra, con il terrore negli occhi. È allarmante che l'ultimo decreto immigrazione del governo Meloni, da lunedì in discussione in commissione Affari costituzionali della Camera, voglia cancellare le speciali tutele previste per i minori". Lo dichiara Laura BOLDRINI, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo. "Il testo del governo - spiega - mette infatti ragazze e ragazzi dai 16 anni sullo stesso piano degli adulti, prevedendo di potere ospitarli nelle stesse strutture di chi ha più di 18 anni in caso di mancanza di posti in quelle a loro dedicate. Una promiscuità pericolosa per i più giovani e che impedisce di attuare le misure previste a loro sostegno. Invece di aumentare le tutele per i minori non accompagnati, di garantire le cure necessarie, di organizzare un'accoglienza dignitosa di cui c'è un enorme bisogno il governo Meloni decide di cancellare le garanzie previste dalla legge Zampa. Condivido, dunque, la preoccupazione delle maggiori associazioni italiane che si occupano di richiedenti asilo e migranti per il peggioramento della condizione dei minori non accompagnati che il decreto comporta, in contrasto perfino con la Convenzione dell'Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Una decisione che, oltre a essere disumana, porta discredito al Paese". "In Parlamento contrasteremo con fermezza queste misure", conclude BOLDRINI.

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