Governo si fermi su Autonomia e stanzi risorse per il Sud
Il commento sui dati Invalsi del ministro Valditara è davvero sorprendente. Ha parlato giustamente di dati preoccupanti con l'Italia divisa in due a causa del forte divario tra Nord e Sud. Allora ci dovrebbe spiegare le ragioni per cui il suo governo con il progetto di autonomia differenziata e la regionalizzazione della scuola sta lavorando alacremente per allargare queste disuguaglianze. Per non parlare poi del dimensionamento scolastico che rischia di togliere in tante zone del Mezzogiorno la presenza di una formazione sociale ineludibile come quella scolastica. Proprio per lenire la dispersione scolastica e ridurre l'azione della criminalità organizzata Valditara dovrebbe invertire la rotta sul dimensionamento a 900 alunni. Se fossero angosciati come noi per le ragazze e i ragazzi del Sud le cui opportunità formative e occupazionali saranno infinitamente minori e ulteriormente ridotte rispetto a quelle delle studentesse e degli studenti delle aree più avvantaggiate del Paese, si fermerebbero. Invece di annunciare continuamente nuove risorse, il governo dovrebbe stanziarle subito.
Così Anthony Barbagallo, deputato e segretario regionale del PD in Sicilia.
"Il Partito Democratico esprime massima vicinanza al sindaco di Padova Giordani per non girarsi dall’altra parte, in assenza di una legge che tuteli tutti i figli del Paese. Giordani, come tanti altri sindaci, ha sempre agito come indicato dalla Consulta, nell’interesse supremo dei minori". Lo scrive su Twitter il deputato dem Alessandro Zan, componente della Segreteria nazionale del Pd.
La Nazione di Melonia si accanisce contro i bambini delle coppie omogenitoriali. A Padova la Procura – basandosi sulla circolare del ministro Piantedosi – ha impugnato definendoli «illegittimi» gli atti di nascita di 33 bambini e bambine figli di due madri. Minori a cui hanno deciso di togliere una mamma.
E la Camera ha portato in discussione la legge di Fratelli d’Italia che vuole rendere la Gestazione per Altri reato universale: impresa insensata e strumentale, visto che una pratica non può essere universalmente perseguita se ci sono Paesi nei quali è regolata da leggi e dunque lecita (nel caso della GPA, Stati Uniti, Regno Unito, Portogallo, Canada, Belgio e altri ancora). Con la conseguenza che figli e figlie verrebbero esposti a un marchio di infamia.
Perché a Melonia si segue l’esempio di Polonia e Ungheria, democrature di riferimento, che irrompono nella vita delle persone e la fanno a pezzi. A questi Crociati del terzo millennio ci opporremo sempre, in Parlamento e nelle piazze.
Lo scrive su Twitter la deputata del Pd Laura Boldrini.
«Siamo tutte e tutti convinti di essere parlamentari e cittadini di un grande Paese come l’Italia, ma in realtà oggi siamo qui per discutere l’ultimo provvedimento della Nazione di Melonia». Così ha esordito la deputata del Partito Democratico Laura Boldrini, intervenendo oggi alla Camera nel corso della discussione generale sulla proposta di legge Varchi, voluta da Fratelli d’Italia per introdurre l’universalità del reato di Gestazione per Altri.
«Melonia è quella Nazione dove ci troviamo a vivere oggi», ha proseguito Boldrini, «un posto dove si respinge invece di accogliere, dove si stringono patti e alleanze con autocrati e dittatori, dove si tolgono sostegni economici a chi è in difficoltà, dove si sottraggono diritti anziché estenderli. È una nazione, quella di Melonia, che vive di propaganda politica e dove, in nome di quella propaganda, si fanno le leggi. Ed è pura propaganda, adesso, la crociata per rendere la GPA, la Gestazione per Altri, reato universale. È paradossale che questa crociata venga scatenata in un momento in cui la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia dell’Unione Europea sottolineano che il nostro Paese continua a violare il diritto di figlie e figli di coppie omogenitoriali a essere riconosciuti all’anagrafe, nel rispetto del prevalente interesse del minore. Ma questo vale per l’Italia, non per Melonia, dove invece si vorrebbe appunto rendere perseguibile il reato di GPA anche nei casi in cui la gestazione per altri venga effettuata in uno Stato nel quale questa pratica è regolata da leggi, e dunque non è un reato. Diamo una notizia ai governanti di Melonia», ha sottolineato la deputata dem, «per punire un’azione compiuta all’estero, quell’azione deve essere reato anche nel Paese in cui è stata commessa. Com’è possibile perciò ipotizzare che debba essere reato universale una condotta che in altri Stati è legale e regolata? E com’è possibile ipotizzare di rendere la GPA reato universale quando la pena detentiva attualmente prevista è quella della reclusione da tre mesi a due anni? Un tempo che non è minimamente paragonabile a quello previsto per reati considerati riprovevoli e universalmente perseguibili, come per esempio quelli di genocidio, terrorismo, mutilazioni genitali femminili o traffico di organi umani».
Boldrini si è poi soffermata su cosa accadrebbe ai bambini e alle bambine se l’universalità del reato di GPA passasse: «Se dei cittadini italiani rientrassero in Italia con i figli nati regolarmente all’estero da Gestazione per Altri, secondo le leggi di quel Paese e con un certificato di nascita che è un atto ufficiale, sarebbero sottoposti a processo e in caso di condanna il bambino o la bambina verrebbero allontanati dalla coppia. La verità è che si vogliono porre ostacoli di ogni genere alle coppie LGBT. È la deriva ideologica “alla polacca”, che intende affermare la legittimità di un solo modello di famiglia comprimendo pesantemente i diritti e la dignità dei minori. La Destra, infatti, continua a raccontarci la maternità surrogata come una “pratica LGBT” e vuole punirla come tale, quando invece a farne uso sono in maggioranza coppie eterosessuali. 9 coppie su 10, secondo le statistiche. La proposta di legge Varchi inasprisce la perseguibilità della Gestazione per Altri esponendo bambini e bambine a un marchio d’infamia, come nati da un crimine universale e, in quanto tale, esecrabile. Come dovrebbero sentirsi questi figli e queste figlie?»
Ha poi concluso Laura Boldrini: «Chiunque creda nello Stato di diritto, al di là di come la si pensi sulla Gestazione per Altri – che è una pratica già da tempo vietata in Italia, sulla base di una scelta nazionale e non di un vincolo internazionale –, ha il dovere di dire no a questo provvedimento, perché si tratta di pura propaganda visto che il reato non potrà diventare universale per il solo fatto che questa legge lo avrà stabilito. Bisogna dire no a una norma che è soltanto un obbrobrio giuridico legato alla pericolosa idea di “Stato etico” che da Melonia si vorrebbe estendere all’intero globo terracqueo. L’Italia ha una tradizione di cultura giuridica garantista e liberale, e noi faremo di tutto per preservarla».
"Pur di affermare un istituto giuridico strumentale e dannoso, la destra arriva a negare i diritti dei bambini": è quanto dichiarano i deputati Federico Gianassi, capogruppo Pd in Commissione Giustizia e Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Partito Democratico, sulla proposta di legge, che riconosce la maternità surrogata reato universale, dopo la bocciatura degli emendamenti in Commissione a Montecitorio.
"La maternità surrogata è già vietata in Italia e riconoscere tale reato fuori dai nostri confini, dove è invece regolamentata, rappresenta un controsenso giuridico. I reati universali sono i genocidi o i crimini di guerra, reato gravissimi ed è proprio per la loro terribile natura che sono puniti in maniera esemplare. Perché allora per la maternità surrogata la destra prevede pene fino a due anni che nel nostro ordinamento penale sono tra le più basse? Queste contraddizioni tradiscono l'approccio puramente ideologico su tale tematica.
E' grave poi l'atteggiamento della maggioranza che nel dibattito parlamentare ha respinto le proposte emendative del Pd e di altri gruppi finalizzate a tutelare i bambini: si tratta di minori privi di protezione per la cui tutela anche i sindaci italiani avevano chiesto un intervento del parlamento, che la destra lascia cadere nel vuoto." concludono.
Oggi in commissione giustizia è stata approvata la proposta di legge Varchi, che punta a rendere universale il reato di gestazione per altri. Ci siamo opposti fermamente a questa proposta assurda, giuridicamente pasticciata e sproporzionata, che vorrebbe equiparare la gpa a crimini contro l’umanità come la tortura e il genocidio e che fa un uso propagandistico e pericoloso del diritto penale. Avremmo voluto tutt’altra discussione, su questo tema: la proposta presentata dal Partito Democratico a prima firma Zan mette in campo una visione più complessiva, di giustizia ed uguaglianza. Matrimonio egualitario, adozioni per tutti e semplificate, piena tutela dei diritti dei bambini attraverso il riconoscimento della genitorialità e la trascrizione dei figli coppie omogenitoriali o nati da gpa: queste sono le priorità, non questa lotta puramente simbolica e ideologica portata avanti dalla destra, che cerca l’ennesimo mulino a vento contro cui combattere e lo fa confidando di aggiungere un altro tassello a un più ampio disegno di criminalizzazione della comunità LGBTQIA+. Non stiamo a questo gioco fatto innanzitutto sulla pelle dei minori. Non accettiamo l’esasperazione e l’abuso del diritto penale come risposta a tutto. La nostra opposizione continuerà anche in aula, ancora più determinata.
Nessun dialogo e nessun confronto con la maggioranza è stato possibile nel percorso per l'istituzione della commissione d'inchiesta sul Covid. Abbiamo svolto delle audizioni di cui non una parola è diventata oggetto di arricchimento della proposta di questa commissione. Sono stati presentati 109 emendamenti. 105 sono stati bocciati e addirittura uno del Partito Democratico è stato approvato con il nostro voto contrario, perché la riformulazione della maggioranza era peggiorativa. Sui tempi di lavoro della commissione previsti fino a fine legislatura, abbiamo avanzato una proposta con le altre opposizioni provando anche a sollecitare nella maggioranza una riflessione. Perché se la maggioranza prevede che questa commissione avrà tempo tutta la legislatura per arrivare in fondo, dall'altra parte del Parlamento in Senato invece sulla commissione Orlandi la loro proposta è di andare a 24 mesi.
Forse perché poi se sia ha più tempo si corre il rischio di trovare qualche convivenza storica tra quegli anni e la propria provenienza culturale. La legge è un testo unico a firma di due dei soggetti politici del centrodestra e di Italia viva. Dopodiché si è aperto il terzo articolo con la richiesta di riscrivere il senso della commissione da parte di uno dei firmatari della legge stessa. E questa è un unicum nelle istituzioni di una commissione come questa. Dentro quell'articolo c'è anche il senso politico di questa vicenda. Siccome i presidenti Cirio, Fontana e Zaia non possono permettere di andare a vedere quello che è successo, noi ci fermiamo a indagare quelle che sono state le indicazioni dei governi centrali. La maggioranza sta istituendo questa commissione solo per utilizzare una clava contro i governi precedenti, ma ricordo che fatto salvo Fratelli d'Italia nei governi precedenti c'erano anche Lega e Forza Italia. C'erano le forze minori che compongono il centrodestra che hanno sostenuto con il governo Draghi una linea che era la stessa che ha consentito all'Italia, nonostante il dramma che abbiamo vissuto e nonostante i morti, di contenere la pandemia. Volete usare le istituzioni per andare contro una parte dell'opposizione? Questa non è l'idea di costruire un Paese unito. Cambiate linea, prendetevi questa finta vittoria in quest'aula del Parlamento oggi e nei prossimi giorni al Senato provate a riprendere una discussione, altrimenti i rischi di rottura istituzionale saranno davvero alti.
Così il deputato del PD Nico Stumpo intervenendo in Aula.
Dichiarazione di Federico Gianassi capogruppo Pd commissione Giustizia della Camera
“La maternità surrogata in Italia è già vietata. L’operazione della destra è strumentale e dannosa perché in sostanza vorrebbe intervenire con un intervento nazionale su leggi di altri Stati che hanno sul punto regole diverse da noi. Governo e maggioranza, invece di ingolfare i lavori parlamentari con proposte di legge irricevibili, si occupino piuttosto dei problemi e dei diritti dei bambini e dei minori per la tutela dei quali abbiamo presentato emendamenti specifici”.
"Le dichiarazioni odierne di Calderoli alla stampa e di Zaia in tv il termometro della grande difficoltà della Lega sul capitolo autonomia differenziata. La verità è che iniziano ad emergere sostanziali differenze e distinguo all'interno della maggioranza rispetto ad un disegno di legge che aumenta i divari e le diseguaglianze. Calderoli continua a prendersela con un organo terzo e imparziale quale il servizio di bilancio del Senato, il Presidente Zaia invece dichiara addirittura che l'autonomia differenziata sarebbe una riforma degli italiani e non invece la codificazione di un egoismo istituzionale minoritario. Il Pd si opporrà duramente in parlamento e nel paese a tutela della coesione e dell'interesse nazionale". Così il deputato e responsabile Sud e Coesione della segreteria nazionale Pd Marco Sarracino.
Dichiarazione di Andrea Casu Deputato PD e Segretario PD Roma
“L’On Trancassini si fa prendere la mano e dimostra con disarmante innocenza quanto ancora bruci la sconfitta subita dalla destra a Roma nel 2021. Stia tranquillo il coordinatore di Fratelli d’Italia nel Lazio, Gualtieri c’è e lavora per rimettere in moto Roma; nei fondi straordinari che è riuscito a intercettare, nelle decisioni coraggiose che non venivano prese da anni, dagli impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti, ai cantieri ripartiti per la manutenzione delle metropolitane che erano fermi da 15 anni, a quelli per il rifacimento in profondità di centinaia di km di strade. E ancora le potature decuplicate, le 500 case popolari assegnate in un anno e mezzo rispetto alle poche decine di prima, la riduzione delle rette nei nidi e l’aumento dell’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità minori. Fino all’evidente rilancio dei grandi eventi nazionali e internazionali, che da tanto tempo sembravano quasi evitare la Capitale. Roma non solo sta recuperando gli anni persi dietro a incapacità e demagogia, ma ha proprio cambiato l’idea che da noi non si possano fare le cose, come dimostra il caso dello stadio della Roma. Non stupisce affatto che Trancassini fatichi a percepirlo, visto che come riferimento di buon governo porta la terrificante esperienza della Giunta Alemanno che, nonostante la serrata competizione con altre recenti amministrazioni, continua a distanza di anni a concorrere per il triste primato di peggiore Amministrazione cittadina di sempre, sia in termini di immobilismo che di inadeguatezza.”
“Nel decreto sull’immigrazione c’è un fondo di sadismo, una volontà di umiliare le persone, colpirne la dignità come dimostra persino la cancellazione del supporto psicologico e dell’insegnamento dell’italiano nei centri di accoglienza. Con l’aggravante del governo Meloni che ha voluto identificarlo con il nome di Cutro, il luogo di una strage che ha turbato al tempo stesso i sopravvissuti, i familiari delle vittime e tutti coloro, cittadine e cittadini italiani, che hanno raccolto uno ad uno i 94 cadaveri, e tra questi 35 minori. La destra tratta come merce umana quanti fuggono dalle guerre, fallendo contestualmente gli impegni elettorali per fermare le stragi in mare, il traffico di essere umani, gli scafisti. Così si annienta la storia solidaristica del nostro Paese e anche la storia di quegli italiani che dall’800 in poi sono andati, a cercare fortuna in altri Stati per fuggire dalla miseria come questi compagni di vita nel mondo”.
“All’inizio del suo mandato il ministro Valditara ha fatto riferimento alla necessità di avviare una grande alleanza tra famiglie, docenti, personale scolastico, studenti nel nome del merito. A questo proposito, mi sento di suggerire al governo un cambio di nome: chiamiamola Alleanza per l’inclusione e la lotta alle diseguaglianze. Sarebbe un segnale concreto di presa in carico di questo tema. Ma il governo preferisce la girandola di dichiarazioni sbagliate per poi fare dietrofront: stipendi differenziati ai docenti su base regionale, valore educativo dell’umiliazione, minaccia di sanzioni a una dirigente scolastica colpevole di aver sollecitato i propri studenti all’impegno civile. Presentando come gruppo Pd questa mozione abbiamo cercato di definire le priorità. Mi riferisco al tema delle retribuzioni dei docenti e del personale scolastico e al loro allineamento alla media europea, ai divari territoriali, agli investimenti sul tempo pieno, agli investimenti a favore del servizio integrato di istruzione ed educazione da 0 a 6 anni, alle risorse che devono essere investite nell’istruzione perché sia davvero centrale nelle politiche pubbliche del Paese”.
Così la capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, intervenendo in Aula per esprimere il voto favorevole del Gruppo alla mozione presentata dai Dem.
“Save The Children e Svimez - ha detto - descrivono un’Italia spaccata in due con una fuga dalla scuola nel Mezzogiorno. Territori dove la povertà minorile è più forte sono quelli dove la scuola è più povera, privata del tempo pieno, di spazi e servizi adeguati. Non è un caso che il tema della povertà educativa e dei divari territoriali sia uno degli obiettivi contenuti nella missione Istruzione del Pnrr, con 1 miliardo e 500 milioni di euro. Non è un caso che il Pnrr punti sugli asili nido e che intenda investire sulla formazione iniziale dei futuri docenti. Siamo molto preoccupati. Perché al momento, di fronte alle difficoltà attuative sul Pnrr - ha concluso - i fatti rischiano di essere questi: dimensionamento scolastico, progetti spacca Paese, perdita di risorse e investimenti, tagli”.
"La Procura di Padova ha chiesto al Comune gli atti delle iscrizioni all'anagrafe dei figli di coppie gay dal 2017, per sottoporli a valutazione del Tribunale. Non si può più aspettare. Il Parlamento legiferi con urgenza sulla registrazione dei figli di coppie omogenitoriali e monogenitoriali. Lasciare che la carenza normativa sul tema condizioni il destino di bambine e bambini, rischiando di far legalmente perdere loro un genitore con cui sono cresciuti per anni, significa negare i diritti fondamentali dei minori. Questo rischio rappresenta un'imperdonabile e brutale distorsione ed è frutto dell’ottusità di questa destra che non guarda in faccia a nulla e a nessuno e ci costringe a un'inerzia inaccettabile su un tema così delicato. Massima vicinanza ai sindaci che non si piegano e tutelano anzitutto i diritti dei bambini". Lo afferma la deputata dem Rachele Scarpa.
“Oggi il garante dei detenuti di Milano denuncia l’emergenza in cui si trova il carcere minorile Beccaria. Chissà se il ministro Nordio se ne accorgerà. Finora non ha trovato neanche il tempo di rispondere all’interrogazione mia e del collega Federico Gianassi sui lavori edilizi mai finiti”.
Lo scrive la deputata del Pd, Lia Quartapelle, su Twitter.
“Le fotografie della bella mostra “Senza Colpe” di Anna Catalano che abbiamo visitato oggi a Napoli offrono immagini molto forti che colpiscono profondamente e rafforzano la convinzione che non ci debbano essere mai più bambini in carcere. La destra ha voluto affossare la nostra proposta di legge sulle detenute madri con emendamenti che anziché risolvere situazioni drammatiche per i minori, potevano solo aggravare il problema. Per noi però quella legge resta un obiettivo prioritario. Tutti dovrebbero venire qui perché attraverso questa mostra potrebbero forse rendersi conto di questa realtà. E’ stata una visita di grande interesse ed emozione anche per le foto delle vittime innocenti della camorra e per la possibilità di vedere la Mehari di Giancarlo Siani”. Lo hanno dichiarato i deputati democratici Andrea Casu, Piero De Luca, Michela Di Biase, Andrea Orlando, Marco Sarracino e Debora Serracchiani, accompagnati nella visita dall’assessore Teresa Armato e da Paolo Siani, collega che nella scorsa legislatura depositò la pdl sulle detenute madri, ripresentata in questa e che il Pd è stato costretto a ritirare dopo l’intervento della destra che ne snaturava totalmente il contenuto.