13/05/2026 - 14:08

"L'attacco di Trump all'Iran, un regime che abbiamo sempre condannato con chiarezza, ha prodotto il blocco dello Stretto di Hormuz, l'aumento dei costi delle merci e rincari sulla spesa quotidiana dei cittadini italiani e di tutto il mondo. Quello che colpisce è la mancata condanna netta e decisa da parte del governo Meloni nei confronti di Trump e dell'attacco israeliano. Un'opacità politica inaccettabile, a cui alla fine presenteranno il conto, come sempre, i cittadini italiani". Lo dichiara il deputato Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione Difesa, a margine dell’audizione di Tajani e Crosetto sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto alle commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la commissione Esteri e Difesa Senato.

"La spiegazione di questa ambiguità è semplice: Meloni – aggiunge l’esponente dem - vuole tenere un piede in due staffe. Da un lato manda due navi in missione per dare un segnale di presenza, dall'altro vuole farlo insieme all'Europa, cercando di tenere insieme Washington e Bruxelles senza scontentare nessuno. Ma non è questo il momento delle ambiguità: serve una posizione europea netta e chiara, che dica a Trump con forza che bisogna fare la pace, cessare immediatamente il fuoco e realizzare la tregua".

"I numeri – conclude Graziano - parlano da soli: oltre 1.500 navi bloccate nello Stretto di Hormuz, più di 21 miliardi di prodotti già deperiti. Sono segnali inequivocabili della gravità della situazione e della necessità di adottare misure immediate a sostegno delle imprese, a partire dagli armatori e dei cittadini. Questo chiede il Partito Democratico: cessate il fuoco immediato e un governo italiano che smetta di nascondersi dietro l'ambiguità e si assuma le proprie responsabilità in sede europea e internazionale".

 

07/05/2026 - 13:00

Le Commissioni Attività produttive e Ambiente della Camera hanno respinto la proposta di nomina governativa dell’ingegner Giorgio Graditi come componente della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN). Erano necessari 31 voti, ma la maggioranza si è fermata a quota 28.

“La bocciatura in Commissione della proposta di nomina dell’ingegner Giorgio Graditi alla Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione rappresenta l’ennesima certificazione di una maggioranza che non c’è più, divisa e incapace persino di sostenere le scelte del governo su temi strategici per il Paese. Per il nucleare ieri hanno fatto un vertice a Palazzo Chigi concludendo che è l’unica idea a disposizione contro il caro energia”. Lo dichiara Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla Camera.

“Parliamo di sicurezza nucleare e di politica energetica, questioni centrali in una fase segnata da emergenze internazionali e dalla necessità di garantire approvvigionamenti, sicurezza e transizione energetica. Eppure la maggioranza va sotto anche su una nomina indicata dal governo. È una sconfitta parlamentare grave e politicamente evidente, che conferma tutte le difficoltà e le spaccature interne alla destra”, conclude Braga.

 

13/04/2026 - 20:11

“Il Vinitaly rappresenta un punto di incontro fondamentale per il settore vitivinicolo e per tutta la filiera agroalimentare italiana. Come Partito Democratico, riconosciamo il valore strategico di questo comparto, che unisce tradizione, innovazione e qualità, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale e all’export.
Con oltre 700 mila ettari vitati, l’Italia è tra i principali produttori mondiali di vino, con una produzione che negli ultimi anni si attesta intorno ai 45-50 milioni di ettolitri annui. Il settore coinvolge più di 300 mila aziende e genera un export superiore agli 8 miliardi di euro, confermando il vino come uno dei pilastri del Made in Italy nel mondo”.
Una delegazione del gruppo PD della Camera, guidata dalla presidente Chiara Braga, insieme ad Antonella Forattini e Stefano Vaccari – capigruppo dem nelle commissioni Agricoltura ed Ecomafie e ai deputati Andrea Rossi e Nadia Romeo ha visitato la Fiera, svolgendo una serie di incontri con le principali organizzazioni del settore, tra cui le presidenze di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri, LegaCoop Agroalimentare e Federvini, incontrato imprese importanti come Cantine Riunite/CIV, l’associazione Donne del vino, e visitato padiglioni di alcune Regioni.
“È necessario continuare a sostenere le imprese del settore con politiche mirate in una fase incerta come quella che stanno vivendo: investimenti in sostenibilità ambientale, promozione sui mercati internazionali e tutela delle denominazioni di origine. Allo stesso tempo, serve rafforzare il legame tra territorio, cultura e produzione, valorizzando le comunità locali e il lavoro di migliaia di produttori.
Il futuro del vino italiano passa attraverso la capacità di affrontare le sfide globali, dal cambiamento climatico alla competitività internazionale, con una visione moderna e inclusiva. Il Vinitaly è il simbolo di questa sfida e di questa opportunità”.

28/03/2026 - 15:55

“Il 28 marzo 1923 nasceva l’Aeronautica Militare, una forza armata che da 103 anni rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza del Paese e un punto di riferimento per professionalità, dedizione e spirito di servizio. Alle donne e agli uomini dell’Arma Azzurra va oggi il mio ringraziamento e il mio omaggio per il lavoro che svolgono ogni giorno, in Italia e nelle missioni internazionali, con competenza, coraggio e alto senso delle istituzioni”. Lo dichiara Nicola Carè deputato Pd, componente della commissione Difesa e vicepresidente della sottocommissione Difesa e sicurezza della Nato.

28/03/2026 - 11:40

"Oggi l'Aeronautica Militare compie 103 anni. Rivolgo gli auguri più sinceri a tutte le donne e gli uomini e al Capo di Stato maggiore Antonio Conserva, che ogni giorno servono il nostro Paese con professionalità, dedizione e senso del dovere. Dalla sua fondazione, il 28 marzo 1923, l'Aeronautica Militare ha attraversato la storia d’Italia. Oggi è una forza moderna, proiettata nel futuro, capace di rispondere alle sfide più complesse della difesa aerea e spaziale, della sicurezza collettiva e delle missioni internazionali". Lo dichiara Stefano Graziano, deputato e capogruppo Pd  in commissione Difesa.

"L'augurio - conclude Graziano - va a ogni militare in servizio, a chi opera nelle basi sul territorio nazionale e nei teatri esteri, a chi garantisce la sicurezza dei nostri cieli ogni ora del giorno e della notte. L'Italia è orgogliosa di voi. Buon compleanno, Aeronautica”.

 

12/12/2025 - 12:04

Lunedì 15 dicembre nell’Aula dei Gruppi, Via di Campo Marzio n.78, alle ore 9,30 conferenza sulla Governance Spazio.

Lo spazio non è più soltanto un ambiente da esplorare, ma è diventato un dominio strategico, con implicazioni fondamentali per la difesa e la sicurezza. Le tensioni internazionali, così presenti sulla Terra, rischiano di trasferirsi nello Spazio.

L’intasamento delle orbite spaziali determinato dal crescente   numero di satelliti, circa 11.000, e dalla quantità di detriti, circa 40.000 di dimensione superiore a 10 cm e milioni di dimensione inferiore, che viaggiano a velocità che possono toccare i 28.000 km/h con rischi rilevanti per i prossimi voli spaziali, richiede nuove regolazioni concordate a livello internazionale.

Entro il prossimo decennio si prevedono da 80 a 100 nuove missioni lunari, ma non abbiamo regole condivise sulla cooperazione o per lo meno sulla competizione non aggressiva per l’utilizzazione delle risorse spaziali.

I cambiamenti richiedono una nuova visione, nuove regolazioni e un approccio aggiornato ai temi che oggi definiscono il panorama geopolitico globale.

Se ne discuterà con alcuni dei maggiori esperti alla Camera lunedì 15 dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari.

 

06/11/2025 - 11:02

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Capo di Stato Maggiore uscente per il lavoro svolto e rivolgere i migliori auguri di buon servizio al nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina. È un momento significativo per l’intera Forza Armata e il nostro Paese.

Possano continuare a guidare questa straordinaria realtà con visione, competenza e senso delle istituzioni”. Lo dichiara Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa di Montecitorio, che partecipa dalla nave Trieste alla cerimonia di avvicendamento del Capo di Stato Maggiore della Marina a Civitavecchia.

“La Marina Militare rappresenta ogni giorno un presidio di sicurezza, professionalità e dedizione. Le donne e gli uomini della Marina operano con competenza e coraggio nella difesa delle nostre acque, nella tutela degli interessi nazionali e nella salvaguardia della pace e della stabilità nel Mediterraneo e nelle acque internazionali.

Il loro impegno, spesso lontano dai riflettori, è fondamentale anche nelle missioni umanitarie e nelle operazioni di soccorso, dimostrando l’eccellenza del nostro Paese e dei suoi valori”, conclude Graziano.

 

04/11/2025 - 11:05

Oggi celebriamo una data fondamentale della nostra storia: il 4 novembre, giorno in cui l’armistizio di Villa Giusti pose fine alla Prima guerra mondiale, completando il sogno risorgimentale dell’unità d’Italia.
Come ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella questa giornata è innanzitutto un momento di memoria e riconoscenza verso le donne e gli uomini che, in uniforme, hanno servito e continuano a servire la Repubblica, contribuendo a costruire un Paese libero, indipendente e profondamente democratico.
Le nostre Forze Armate hanno saputo, nel corso dei decenni, essere presidio di pace e solidarietà: in Italia, nei teatri di crisi del Mediterraneo, nelle missioni internazionali a difesa dei diritti umani e della sicurezza collettiva.
In un tempo in cui nuovi conflitti si affacciano alle porte dell’Europa, ricordiamo quanto sia importante rafforzare l’impegno comune per la pace e la sicurezza, costruendo una vera difesa europea, in collaborazione con l’Alleanza Atlantica, a tutela dei nostri valori e della nostra libertà.
Un pensiero commosso va a tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la vita per l’Italia, e a chi ogni giorno continua a servire il Paese con dedizione e professionalità.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia”. Lo scrive sulle sue pagine social, Stefano Graziano, capogruppo del Pd in commissione Difesa di Montecitorio.

 

16/07/2025 - 17:47

«Oggi ho sottoscritto la candidatura, promossa dall'Intergruppo Pace e Palestina, di Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, al Premio Nobel per la Pace 2026. È una scelta che parla chiaro: non possiamo restare in silenzio mentre chi denuncia violazioni sistematiche di diritti umani viene attaccato e delegittimato» – dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico.

«Da anni Francesca Albanese dimostra rigore, coraggio e indipendenza nel documentare violazioni di diritti fondamentali in Palestina, nonostante pressioni politiche e intimidazioni personali. Ha saputo dare voce a milioni di persone oppresse, costruendo rapporti, missioni internazionali, un lavoro meticoloso che mette nero su bianco ciò che tanti preferiscono ignorare, come la sistematica e pluridecennale occupazione dei territori palestinesi e il sistema di apartheid nei confronti del popolo palestinese.» aggiunge Scarpa.

La candidatura sottolinea, infatti, il legame con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, le Convenzioni di Ginevra e le risoluzioni ONU che riconoscono il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e al ritorno. «Questa candidatura non è solo un omaggio alla sua determinazione – continua Scarpa – ma un segnale forte per riaffermare la centralità della dignità umana, dell’uguaglianza e della giustizia come uniche basi possibili per una pace vera.»

«In un momento in cui la violenza e l’impunità rischiano di erodere la nostra coscienza collettiva, ribadire questi principi è un dovere politico e morale. Francesca Albanese rappresenta un faro di verità e responsabilità di fronte a chi continua a soffocare ogni voce scomoda. Sostenere la sua candidatura significa sostenere la legalità internazionale contro l’ingiustizia e la legge del più forte» conclude Scarpa.

 

16/04/2025 - 14:53

"Come sempre, anche oggi il PD ha  votato con convinzione la partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace. Lo facciamo perché la pace è un bene indivisibile: non esistono più conflitti "locali", ma conflitti che ovunque accadano minano la sicurezza del mondo intero." Lo ha detto Piero Fassino nella dichiarazione di voto alla Camera sulle missioni internazionali di pace. "Discende da ciò - ha sottolineato Fassino - che ogni Paese è chiamato a concorrere a conseguire pace e stabilità e l'Italia lo fa in piena coerenza con l'art.11 della Costituzione che, rifiutando la guerra come strumento di soluzione dei conflitti, impegna il nostro Paese a partecipare alle azioni messe in essere per fermare chi i conflitti li suscita e ricorre alla guerra. Ciò è  tanto più vero oggi di fronte a uno scenario internazionale caratterizzato da conflitti particolarmente acuti, quali la guerra in Ucraina e i molti conflitti che scuotono il Medio Oriente, a partire dal conflitto israelo-palestinese che richiede un impegno molto più determinato per fermare la guerra, ottenere la liberazione degli ostaggi e rimettere in moto un processo di pace e sicurezza per entrambi i popoli. E sono coerenti con questo impegno la partecipazione italiana alle altre missioni in Libano, in Irak, nel Mar Rosso, come nel Corno d'Africa." "In questo contesto non abbiamo votato a favore   gli accordi con la Guardia Costiera Libica e con la Tunisia situazioni caratterizzate da gravi e continuate violazioni dei diritti umani. E ci siamo astenuti sulle misure per il Niger per l'opacità di quella decisione"  "Con convinzione abbiamo votato a favore - ha ulteriormente ribadito Fassino - del sostegno all'Ucraina per impedire che quella guerra si concluda con una pace ingiusta e umiliante per chi ha subito un'aggressione che il nostro Paese e l'Europa hanno sempre condannato e respinto. "Infine - ha concluso Fassino - ribadiamo il nostro sostegno alle missioni nei Balcani, sottolineando ancora una volta che per dare stabilità alla regione è  indispensabile che l'Unione europea acceleri l'integrazione europea dei Balcani occidentali."

 

28/03/2025 - 10:38

“Oggi l’aeronautica militare compie 102 anni. Negli anni ha avuto un ruolo fondamentale in operazioni di difesa, missioni umanitarie e cooperazione internazionale, oltre a contribuire all’innovazione tecnologica nel settore aerospaziale.

A tutti i militari, donne e uomini, impegnati a tutelare ogni giorno la nostra sicurezza nazionale ed internazionale, rivolgo il mio più sentito ringraziamento e i miei più sentiti auguri di continuare in questa direzione verso una sempre maggiore innovazione tecnologica, nella difesa aerea dello spazio nazionale, nella partecipazione alle emissioni internazionali di pace, nelle operazioni umanitarie e nei soccorsi di emergenza”. Lo dichiara Stefano Graziano capogruppo PD in commissione difesa di Montecitorio.

 

18/03/2025 - 12:47

"Il diritto d’asilo non è un favore, è un diritto. E il Governo deve rispondere su una vicenda molto grave: a Napoli e Catania, secondo diverse denunce, i richiedenti asilo vengono espulsi senza neanche poter presentare la loro domanda di protezione internazionale. Una pratica illegale e inaccettabile che lede i diritti fondamentali."

 

Lo dichiara Rachele Scarpa, deputata del Partito Democratico, annunciando il deposito di un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dell’Interno e della Giustizia.

 

"Le segnalazioni parlano chiaro: nelle Questure, i giudici di pace respingerebbero le richieste di asilo senza nemmeno farle arrivare alle Commissioni competenti, in violazione di ogni norma nazionale ed europea. Se confermato, sarebbe un abuso istituzionale che espone l’Italia a pesanti condanne internazionali. Per questo abbiamo chiesto al Governo di chiarire immediatamente: chi ha autorizzato questa pratica? Chi ha deciso di aggirare le leggi sul diritto d’asilo? Aspettiamo risposte. Perché il rispetto dei diritti umani non può essere messo in discussione."

 

25/02/2025 - 12:24

Con le sue azioni ha umiliato le istituzioni del nostro Paese

“La liberazione dell'assassino, torturatore e stupratore libico Almasri ha gettato discredito sul nostro Paese, imbarazzo profondo per l'umiliazione delle istituzioni. È bastato così poco per dimostrare come false le dichiarazioni di un pessimo governo che dichiara di non essere ricattabile. Il ministro Nordio è il principale responsabile e per questo poniamo la questione di sfiducia nei suoi confronti. I fatti sono incontrovertibili e la difesa del governo è stata la fiera delle reticenze e delle omissioni con un maldestro tentativo di auto-assoluzione”. Lo afferma in Aula il deputato dem Federico Gianassi intervenendo sulla mozione di sfiduci al ministro Nordio.
“Dopo molti giorni di silenzio – continua il capogruppo Pd in Commissione Giustizia - abbiamo ottenuto nuove dichiarazioni da parte di Meloni che affermava come la scarcerazione fosse stata presa dalla Corte d'Appello senza che la decisione della Corte penale internazionale fosse stata trasferita al ministero: bugie smentite dallo stesso Nordio perché tali informazioni erano state ricevute per il tramite dell’ambasciata dell’Aia. Nordio ha parlato prima di testo lungo, complesso, incomprensibile anche perché scritto in inglese e poi ha detto di averlo analizzato così bene da trovarne lacune e incongruenze: una contraddizione clamorosa per uscire dal grande imbarazzo e trovare una giustificazione in un errore di date”. “L'Italia ha bisogno di un ministro della Giustizia non di un pessimo avvocato difensore di uno stupratore. Nordio ora in Aula ride ma sa bene che rideranno meno i cittadini libici sottoposti alle torture di Almasri e non ride certo l'Italia con la Giustizia al collasso e davanti ad una riforma solo punitiva guidata solo dal furore ideologico contro l'autonomia della magistratura. Nordio disse che avrebbe approvato il codice dei crimini internazionali, è scomparso il codice e ora scompaiono con lui anche i criminali internazionali”, conclude Gianassi.

 

15/12/2024 - 10:59

“Il governo e la maggioranza riscrivono metà legge di bilancio, e mettono il bavaglio al Parlamento. Prima provano a farlo con un maxi emendamento del governo, che il regolamento della Camera non ammette. Stoppato questo tentativo da parte delle opposizioni, lo fanno ora con maxi emendamenti dei relatori. Dalla padella alla brace. Una azione di sopraffazione inaudita. Si vogliono costringere le opposizioni, a esprimersi con un solo voto, si o no, su decine e decine di argomenti che riguardano materie diversissime: dal fisco, alla sanità, alle missioni internazionali, alla crisi idrica, allo sport, alle missioni internazionali ecc. Senza potere quindi di distinguere quelli su cui si è d’accordo e quelli su cui non lo si è. Con questo ignobile trucco (fare presentare ai relatori le norme scritte dal governo) non vengono neppure fornite relazioni tecniche (che pure erano state solennemente promesse in commissione sia dal governo che dai relatori). Nessuna trasparenza quindi su come si finanziano le varie misure, nessuna possibilità della commissione Bilancio di controllare il rispetto delle regole di contabilità. Per contingentare i tempi il presidente vuole dare solo 5 minuti a ogni gruppo su ogni emendamento. 5 minuti per parlare di decine e decine di argomenti". Così in una nota della deputata del Pd Maria Cecilia Guerra, componente della commissione Bilancio.

"Un colpo di mano senza precedenti - aggiunge - che crea però un gravissimo e inaccettabile precedente: d’ora in poi non solo si metterà il bavaglio al Parlamento con i voti di fiducia in Aula, ma sarà un prendere o lasciare anche in commissione. Faremo tutto quanto in nostro potere per fermare questa inaccettabile deriva autoritaria, richiamando in primo luogo ai loro doveri istituzionali il ministro dei Rapporti con il parlamento, il presidente della commissione Bilancio e il presidente della Camera che hanno il dovere di stoppare questa procedura".

12/11/2024 - 17:36

“Oggi ho partecipato alla Santa Messa in suffragio dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, che si e’ svolta nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli a Roma. Lo Stato non dimentica, li ricorda onorandoli all’altare della patria e qui. Ricordiamo il sacrificio dei nostri militari e civili, morti all’estero per questo Paese. Onore a loro. Amati figli della Patria, a loro per sempre la riconoscenza delle Istituzioni e di tutti gli italiani”. Così  Nicola Carè componente della Commissione Difesa, dell’Assemblea Parlamentare NATO e Vicepresidente della Sottocommissione Difesa e Sicurezza NATO.

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