“La montagna che partorisce il topolino. L’analisi della Legge di bilancio, giorno dopo giorno, consolida sempre più questa sensazione. Un esempio tra molti, il Fondo per i Piccoli Comuni ‘a vocazione turistica’ con meno di 5mila abitanti (art. 105): una dotazione di 10 milioni di euro per il 2023 (12 M€ sia per il 2023 che per il 2024). Secondo la Classificazione Istat, la platea di potenziali beneficiari del sostegno somma ben 4mila comuni. Pertanto, il contributo medio teorico spettante a ciascuno, ammonterebbe ad appena 2.500 euro. Con questa cifra gli Enti dovrebbero attuare ‘interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale’. E' chiaro che, attraverso la tagliola dei bandi, il Ministero sarà costretto a discriminare un numero enorme di progetti, nel vano tentativo di rendere minimamente credibile la misura. I Piccoli Comuni rappresentano un patrimonio formidabile, dal punto di vista dello sviluppo turistico. Per poterlo capitalizzare, tuttavia, c'è bisogno di risorse e non di proclami”.
“La maggioranza ha votato contro il mio emendamento su dl Aiuti Ter di sostegno a costi energetici e sicurezza di 1500 impianti di risaliti a fune, 1.2 miliardi di fatturato e 12 miliardi in turismo ed economia. Quelle luci rosse spengono la montagna. Governo sovranista, sì, ma contro la nostra comunità montana!” Lo scrive su Twitter Mauro Berruto, deputato Pd e responsabile Sport della segreteria nazionale.
"È necessaria una legge organica per promuovere il settore castanicolo, un comparto che rappresenta un volano per l'economia territoriale di zone spesso marginali in tutta Italia, oltre ad essere un presidio fondamentale per contrastare il dissesto idrogeologico e garantire la tutela del patrimonio ambientale": è quanto dichiara il deputato Pd Marco Simiani, intervenendo ad un incontro oggi, sabato 22 ottobre a Castel del Piano (Grosseto), con i produttori locali.
"Dopo la crisi causata dal cinipide, oggi il problema è il costo della castagna riconosciuto ai produttori, troppo basso per per essere economicamente sostenibile nonostante venga poi venduto al dettaglio a prezzi elevati. Occorre ripartire dalla proposta di legge approvata nella scorsa Legislatura dalla Commissione agricoltura di Montecitorio, integrandola con le nuove necessità e coinvolgendo tutti parlamentari dei territori interessati. Va innanzitutto garantita una equa distribuzione dei profitti lungo tutta la filiera e valorizzata ulteriormente la salvaguardia dei castagneti quale strumento di crescita sociale, ambientale e ricettiva del territorio; occorre inoltre incentivare la creazione di cooperative ed imprese dedicate non solo alla raccolta della castagna ma anche alla trasformazione artigianale del prodotto per fini alimentari e cosmetici; accanto agli altri prodotti tipici della montagna e alle attività di manutenzione del territorio all'interno della multifunzionalità agricola": conclude Marco Simiani.