“Ho firmato le due leggi di in iniziativa popolare promosse dalla Cgil su sanità e appalti. Il diritto alla salute sta diventando sempre più un lusso ed è inaccettabile che a parità di lavoro nella catena degli appalti non ci sia lo stesso salario, gli stessi diritti e le stesse condizioni di sicurezza. Mi auguro che in tantissimi firmino queste proposte in modo tale da avere la forza di farle discutere dal Parlamento”.
Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
I dati sono ormai inconfutabili. Due report indipendenti del 2026 - “Allevamenti intensivi in Lombardia” di EStà, Legambiente, Essere Animali e Terra!, e “Padania avvelenata” di Greenpeace e Università di Siena - fotografano una crisi ambientale e sanitaria che non ammette più rinvii.
In Lombardia si concentra il 40% dei capi bovini e suini nazionali. Il carico di azoto è oltremodo insostenibile e le emissioni climalteranti degli allevamenti lombardi crescono mentre quelle totali nazionali calano. Nel 2025, la stazione con i peggiori livelli di PM10 in Lombardia non era a Milano, ma a Soresina, in provincia di Cremona. L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di morti attribuibili al particolato fine: 43.083 nel 2023. Su tutto questo incombono tre procedure di infrazione europea: per la Direttiva Nitrati, per i superamenti di PM10 e per l’NO2.
Di fronte a questo quadro, il Governo continua a non agire. La mia proposta di legge per il superamento degli allevamenti intensivi giace da due anni nei cassetti della Commissione Agricoltura senza che sia stata calendarizzata una sola audizione. È un’inerzia che ha un costo preciso, in termini di salute pubblica e crisi climatica. Ho presentato una - ennesima - interrogazione a Pichetto Fratin, Schillaci e Lollobrigida su questo argomento: entro fine 2026 la Commissione europea si pronuncerà sull’estensione della Direttiva IED agli allevamenti bovini: un’occasione che l’Italia ha già sprecato nella recente revisione e non può sprecare ancora. Chiedo al Governo di sostenerla e di avviare un piano di riconversione agroecologica della zootecnia padana. La proposta di legge è pronta. Il Parlamento la discuta”. Lo dichiara in una nota la Deputata del PD Eleonora Evi.
Nostra Pdl sposta 2,7 miliardi dal Ponte a manutenzione stradale e sviluppo
"Se sei un cittadino che abita in un'area interna in Italia oggi sei un cittadino di serie B, con meno diritti e meno opportunità, anche a causa di un governo che fa finta di non vedere questi problemi. Il documento di finanza pubblica lo conferma: meno risorse su welfare e servizi, più disuguaglianze tra i territori. Per questo il Partito Democratico ha presentato una proposta di legge che parla esclusivamente alle aree interne: stimola l'imprenditoria, soprattutto giovanile, attraverso un fondo per la nascita di nuove imprese, e prevede un grande piano di assunzioni nella pubblica amministrazione. Chi mette a terra il PNRR, che tra l'altro sta per finire, se non c'è una pubblica amministrazione rinnovata?".
Così Marco Sarracino, deputato Pd e componente della segreteria nazionale Dem con delega alla Coesione e alle aree interne, illustrando la proposta di legge Pd sulle aree interne nella conferenza stampa insieme ai sindaci, alle associazioni, ai parlamentari Pd e alla segretaria del Pd, Elly Schlein.
"La proposta a prima firma Schlein - aggiunge Sarracino - prevede inoltre meccanismi premiali e incentivi per il personale sanitario e scolastico che sceglie di lavorare nelle aree interne, superando la logica dei tagli agli ospedali e la riduzione dei plessi scolastici. Le risorse le prendiamo da un'opera inutile, il Ponte sullo Stretto: 2,7 miliardi da destinare alle infrastrutture, perché uno dei problemi delle aree interne è anche solo riuscire ad arrivarci".
"Il rischio concreto, senza interventi - conclude Sarracino - è la desertificazione. Sono stato in Basilicata, in alcuni comuni della provincia di Matera: per ogni nascita ci sono più di due persone che muoiono, e tantissimi giovani sono costretti ad andarsene. Il Partito Democratico sta lavorando su due fronti: la proposta di legge sulle aree interne e quella contro lo spopolamento, che depositeremo la prossima settimana alla Camera, per garantire il diritto a restare. Sono due grandi priorità, un'emergenza nazionale che Giorgia Meloni purtroppo non vede ma che noi vogliamo affrontare".
I deputati del Partito Democratico, Stefano Vaccari (segretario di Presidenza della Camera e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare per la sensibilizzazione sui rischi del gioco d’azzardo) e Virginio Merola (capogruppo in commissione Finanze), annunciano l’intenzione di sottoscrivere la proposta di legge presentata dalla deputata della Lega, Silvana Comaroli, sul divieto di pubblicità di giochi con vincite in denaro, riconoscendone la rilevanza e la necessità.
“Riteniamo condivisibili - spiegano i due deputati dem - l’impianto complessivo e le finalità del provvedimento, che affronta con serietà e giusto rigore un fenomeno sempre più diffuso e con pesanti ricadute sociali. I dati parlano di milioni di cittadini coinvolti nel gioco d’azzardo, con una quota significativa esposta al rischio di dipendenza o già in condizioni patologiche. Si tratta di una realtà che incide profondamente sulle fasce più fragili della popolazione, aggravando condizioni economiche già difficili e generando costi sociali rilevanti. In questo contesto, consideriamo particolarmente significativo l’intervento proposto, che introduce il divieto di qualsiasi forma di comunicazione commerciale volta a promuovere il gioco con vincite in denaro. Una misura che va nella direzione della tutela della salute pubblica e della prevenzione delle dipendenze.
Su temi come questi, lo ripetiamo dall'inizio della legislatura, non devono esistere bandiere di partito ma senso delle istituzioni, equilibrio e responsabilità. Per questo motivo, pur nelle differenze politiche, riteniamo giusto sostenere iniziative che vanno nell’interesse generale del Paese. Ci auguriamo ora - concludono - che il testo venga incardinato in Commissione per avviarne la discussione e l'approvazione”.
“La mia proposta di legge per definire i cavalli animali d'affezione è stata finalmente incardinata in Commissione Agricoltura insieme alle altre proposte sul tema e i lavori sono iniziati oggi con le audizioni delle associazioni animaliste, sportive ed allevatoriali. Il percorso sembra certamente molto complesso e non certo privo di ostacoli ma voglio sottolineare l'importanza dell'inizio di questa discussione. Ai colleghi e agli auditi in commissione oggi ho voluto dire quanto il cambiamento sia già presente nella società, come dimostrano i dati del sondaggio Ipsos commissionato da Animal Equality su un campione di 40 milioni di italiani, la maggioranza schiacciante dei quali ritiene che il cavallo già oggi sia un animale d'affezione e non lo mangia. La politica deve ascoltare e interpretare questi segnali di cambiamento. Vietare la macellazione dei cavalli nel 2026 sarebbe un primo passo di civiltà per riconoscere a questi animali, così sfruttati nel corso della storia eppure a noi sempre vicini e fedeli amici, le tutele e il rispetto che meritano”. Lo dichiara la Deputata del PD Eleonora Evi.
“La mia proposta di legge per definire i cavalli animali d'affezione è stata finalmente incardinata in Commissione Agricoltura insieme alle altre proposte sul tema e i lavori sono iniziati oggi con le audizioni delle associazioni animaliste, sportive ed allevatoriali. Il percorso sembra certamente molto complesso e non certo privo di ostacoli ma voglio sottolineare l'importanza dell'inizio di questa discussione. Ai colleghi e agli auditi in commissione oggi ho voluto dire quanto il cambiamento sia già presente nella società, come dimostrano i dati del sondaggio Ipsos commissionato da Animal Equality su un campione di 40 milioni di italiani, la maggioranza schiacciante dei quali ritiene che il cavallo già oggi sia un animale d'affezione e non lo mangia. La politica deve ascoltare e interpretare questi segnali di cambiamento. Vietare la macellazione dei cavalli nel 2026 sarebbe un primo passo di civiltà per riconoscere a questi animali, così sfruttati nel corso della storia eppure a noi sempre vicini e fedeli amici, le tutele e il rispetto che meritano”. Lo dichiara la Deputata del PD Eleonora Evi.
“Sostegno alla dieta mediterranea attraverso la valorizzazione di opzioni alimentari sane e sostenibili nelle mense pubbliche”
Sarà presentata oggi martedì 14 aprile, presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge sulle opzioni alimentari vegetali, sane e sostenibili.
“La salute si può e si deve curare anche a tavola. La pdl mira a promuovere la dieta mediterranea, cibi sani e più opzioni vegetali nelle mense di scuole, ospedali, RSA e altre strutture pubbliche”. Lo spiega Eleonora Evi, deputata del Pd e prima firmataria della pdl che domani aprirà la conferenza stampa.
La proposta nasce dal percorso avviato con la campagna “Mense Più Green” promossa dall’associazione REFOOD, che, dialogando con le istituzioni, ha sollevato il tema dell’accesso, nelle mense pubbliche, ad un’offerta alimentare più sana, sostenibile e coerente con i principi della dieta mediterranea. L’approdo della proposta in Parlamento rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale verso una domanda sempre più presente nella società e tra i professionisti della salute.
Tra i punti chiave del provvedimento:
● introduzione stabile di almeno un’opzione a base vegetale, nutrizionalmente adeguata, in ogni pasto principale delle mense pubbliche;
● applicazione della misura a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi pubblici di accoglienza;
● attuazione attraverso linee guida ministeriali, clausole nei capitolati d’appalto e una Cabina di Regia nazionale presso il Ministero della salute.
Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN). Inoltre, REFOOD (Redefine Food) presenterà gli obiettivi della campagna “Mense Più Green” e i risultati di un sondaggio svolto tra pazienti e addetti di 80 ospedali, che ha rivelato criticità su disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare.
“Sostegno alla dieta mediterranea attraverso la valorizzazione di opzioni alimentari sane e sostenibili nelle mense pubbliche”
Sarà presentata domani martedì 14 aprile, presso la sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge sulle opzioni alimentari vegetali, sane e sostenibili.
“La salute si può e si deve curare anche a tavola. La pdl mira a promuovere la dieta mediterranea, cibi sani e più opzioni vegetali nelle mense di scuole, ospedali, RSA e altre strutture pubbliche”. Lo spiega Eleonora Evi, deputata del Pd e prima firmataria della pdl che domani aprirà la conferenza stampa.
La proposta nasce dal percorso avviato con la campagna “Mense Più Green” promossa dall’associazione REFOOD, che, dialogando con le istituzioni, ha sollevato il tema dell’accesso, nelle mense pubbliche, ad un’offerta alimentare più sana, sostenibile e coerente con i principi della dieta mediterranea. L’approdo della proposta in Parlamento rappresenta un segnale importante di attenzione istituzionale verso una domanda sempre più presente nella società e tra i professionisti della salute.
Tra i punti chiave del provvedimento:
● introduzione stabile di almeno un’opzione a base vegetale, nutrizionalmente adeguata, in ogni pasto principale delle mense pubbliche;
● applicazione della misura a scuole, università, ospedali, strutture socio-assistenziali, enti pubblici, strutture penitenziarie e servizi pubblici di accoglienza;
● attuazione attraverso linee guida ministeriali, clausole nei capitolati d’appalto e una Cabina di Regia nazionale presso il Ministero della salute.
Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, rappresentanti della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) e della Physicians Association for Nutrition (PAN). Inoltre, REFOOD (Redefine Food) presenterà gli obiettivi della campagna “Mense Più Green” e i risultati di un sondaggio svolto tra pazienti e addetti di 80 ospedali, che ha rivelato criticità su disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare.
Auspichiamo che le altre forze politiche firmino la nostra legge
“Potrebbe sembrare un tema marginale ma non lo è per nulla. Oggi milioni di famiglie che condividono la loro vita con un gatto spesso si affidano a professionisti per prendersene cura in loro assenza o quando hanno necessità specifiche. E infatti il settore delle professioni feline, dagli hotel per gatti, ai cat sitter fino ai consulenti felini è in grande crescita. Eppure tale significativo aumento è avvenuto in assenza di una cornice normativa univoca e coerente, determinando incertezze burocratiche, fiscali e assicurative sia per gli operatori che per gli utenti. La normativa vigente presenta una frammentazione che, oltre a rendere complesso l'avvio e la gestione delle attività, non garantisce standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale. In particolare, le strutture ricettive per gatti non sono individuate da un codice ATECO specifico, con ricadute negative su autorizzazioni, inquadramento fiscale, accesso alle coperture assicurative e certificazioni di qualità. Questo vuoto normativo produce conseguenze concrete per le oltre 11 milioni di famiglie italiane che possiedono un gatto e che non dispongono di strumenti per orientarsi tra operatori seri e improvvisati.
La proposta di legge che presentiamo oggi, a prima firma mia e della collega Prestipino, vuole essere una prima risposta alle esigenze manifestate dai tanti operatori del settore che chiedono certezze: in primo luogo, la definizione di codici ATECO specifici per le strutture e i servizi rivolti esclusivamente ai gatti, così da eliminare ogni ambiguità interpretativa e semplificare gli adempimenti per gli operatori.
In secondo luogo, la definizione di linee guida nazionali uniformi per la gestione delle strutture ricettive feline, in linea con gli standard etologici più avanzati, che promuovano ambienti arricchiti sul piano sensoriale, sociale e strutturale, privi dell'utilizzo di gabbie e adeguati al benessere psicofisico dell'animale.
In terzo luogo, l'istituzione di un ente certificatore nazionale con il compito di riconoscere e certificare le strutture feline e di definire i percorsi formativi e di qualificazione per cat sitter, consulenti del comportamento felino e operatori di strutture ricettive.
Un settore, quello degli operatori felini, che oggi deve essere guardato con occhi nuovi, anche per le opportunità lavorative e di sviluppo che può portare, che sta già portando nel paese e i dati lo confermano. Un settore che rientra, in qualche misura, nella grande dimensione dell'economia della cura, in questo caso è la cura di altri esseri senzienti che fanno parte a pieno titolo delle nostre famiglie, ne sono componenti fondamentali. Dunque sia i gatti che gli operatori meritano dignità, rispetto, qualità e attenzione. In questo momento la politica deve rispondere a tutto ciò. Da qui l'appello a tutti i colleghi e le colleghe di ogni schieramento politico a firmare e sostenere questa proposta di legge, per, auspicabilmente, vederne la sua approvazione al più presto”. Lo dichiara la deputata del Pd, Eleonora Evi, che ha presentato la proposta di legge a sua prima firma e della collega Patrizia Prestipino sul settore felino.
"Ammetto che provo un certo disagio nel prendere parola su questa proposta di legge, mentre in Iran colonne di fumo si alzano nel cielo e i depositi di petrolio bruciano, un disastro ambientale e sanitario di proporzioni immani sta accadendo in queste ore. La guerra annienta tutto: le vite umane in primis, ma anche gli sforzi di tante cittadine e cittadini, famiglie e imprese che cercano di fronteggiare la vera sfida per la sopravvivenza della specie umana, che è quella climatica. Una sommatoria di piccole e grandi azioni che viene spazzata via da chi ha scatenato l'ennesima guerra illegale e criminale. Eppure non si può non continuare a insistere sulla strada del lavoro costante, testardo e paziente per la pace e per la conversione ecologica”. Lo ha detto in Aula alla Camera, la deputata Pd Eleonora Evi, annunciando il voto favorevole all’istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta.
"Istituire questa giornata – ha spiegato l’esponente dem - è un atto importante ma simbolico. I simboli, quando sono radicati in politiche concrete, hanno il potere di orientare comportamenti ed educare generazioni. A patto che non restino isolati. Il riciclo della carta è un tassello fondamentale dell'economia circolare: riciclare significa ridurre il consumo di risorse vergini, abbattere le emissioni, proteggere le foreste, costruire un'economia che non distrugge le basi naturali su cui si fonda. È nelle scuole che si radica la coscienza ambientale. Eppure troppo spesso non si fa la raccolta differenziata, non ci sono contenitori o sono dimenticati in qualche magazzino. Escludere un riferimento esplicito alle scuole dal testo è, a nostro avviso, un errore".
"Ci auguriamo — ha concluso Evi — che questo impegno si concretizzi presto in altri provvedimenti: dal sistema di deposito cauzionale per la plastica al potenziamento della raccolta dei rifiuti elettronici, su cui il nostro paese è drammaticamente indietro. Perché la conversione ecologica non resti una promessa, ma diventi la bussola concreta per le politiche del nostro Paese".
“L’istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta diventa ancor più significativa grazie all’approvazione di un nostro emendamento che collega le iniziative di sensibilizzazione ad alcuni dei principali eventi italiani dedicati all’ambiente e alla sostenibilità”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Ambiente di Montecitorio Marco Simiani, in merito all'approvazione della proposta di legge “Istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta” che passa ora all’esame del Senato.
“Il testo - sottolinea l'esponente dem - prevede infatti che i progetti e gli eventi di sensibilizzazione e promozione sul riciclo della carta siano coordinati anche nell’ambito di appuntamenti di grande rilevanza nazionale come le Paper Week, la Mostra Internazionale dell’industria cartaria e il Pianeta Terra Festival. Le Paper Week, promosse da Comieco insieme alla Federazione Carta e Grafica e a Unirima, sono dedicate all’informazione e alla formazione sul riciclo di carta e cartone. Il Pianeta Terra Festival, ideato da Editori Laterza e promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, affronta invece i grandi temi della sostenibilità, dagli ecosistemi al clima, dall’energia ai nuovi modelli economici, coinvolgendo studiosi, istituzioni e cittadini".
"Si tratta - conclude Simiani - di appuntamenti che coinvolgono cittadini, imprese, studenti e istituzioni e che rappresentano occasioni fondamentali per diffondere buone pratiche ambientali. Valorizzare questi momenti significa rafforzare il lavoro della filiera cartaria, promuovere l’economia circolare e sostenere un modello di sviluppo sempre più attento all’ambiente e all’uso responsabile delle risorse”.
“La salute uditiva è un diritto, a partire dai bambini. Oggi alla Maratona dell’udito abbiamo ribadito una cosa semplice: prevenire significa evitare disuguaglianze, abbattere barriere, garantire a ogni bambino le stesse opportunità di crescita, apprendimento e relazione”. Lo dichiara Marco Furfaro, deputato Pd e membro della segreteria nazionale, intervenendo alla XI Giornata dell’Udito promossa da Udito Italia. “La prevenzione non può essere lasciata al caso o alla fortuna di nascere nel territorio giusto: servono screening diffusi, informazione capillare, presa in carico precoce. Parliamo di milioni di persone nel nostro Paese e di tanti bambini che rischiano ritardi nello sviluppo se non interveniamo per tempo”.
“Per questo sono particolarmente contento dell'appoggio esplicitato da organizzatori e associazioni a una mia proposta di legge, firmata anche dal Vice Presidente della commissione Affari Sociali, Luciano Ciocchetti, e da partiti di maggioranza e di opposizione, che istituisce presso il Ministero della Salute un Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità uditiva e introduce regole chiare sui rimborsi per protesi, apparecchi acustici e impianti cocleari. È una legge che rafforza diritti e inclusione, lo dico alla maggioranza: approviamola insieme".
“Ancora una volta la Maggioranza, quella che sostiene di stare dalla parte delle famiglie e delle donne, si è sottratta a un confronto sano e democratico per contribuire al cambiamento culturale di cui questo Paese avrebbe così tanto bisogno”.
Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull’esito della commissione bilancio che ha fermato la pdl sui congedi paritari voluta dalle opposizioni.
“Si trattava di una misura valida, è diventata l’ennesima occasione sprecata da parte del Governo Meloni, la stessa che rivendicava a gran voce di essere una madre, per mostrarsi seri e pensare realmente agli interessi della cittadinanza - prosegue la deputata dem - Comportamenti del genere ci sono già stati in passato, primo fra tutti con il salario minimo: ancora una volta si chiedeva a questa destra di prendersi la responsabilità di migliorare il Paese e ancora una volta la risposta è stata deludente”.
“Noi continuiamo a esserci, perché sappiamo che le madri e le famiglie italiane meritano di più da parte delle istituzioni. Ci era chiaro già da tempo, oggi ancora di più: la prima premier donna non sa andare oltre agli slogan” conclude Gribaudo.
“La proposta di legge a prima firma Ghio mira da un lato alla sicurezza degli spostamenti per ciclisti e pedoni, e dall'altro lato ad mobilità più sostenibile. A fronte dei ritardi e dell’inadeguatezza del governo sull’utilizzo dei fondi del Pnrr sulla mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, e dell’elevatissimo numero di incidenti stradali, questo testo offre un contributo decisivo sui temi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile e sull’impatto che questi temi hanno sulla qualità della vita nelle grandi città.
C’è poi anche un investimento legato all'approccio culturale delle nuove generazioni che sono sempre pronte ad accogliere spunti sulla mobilità sostenibile e dobbiamo considerare anche il tema della fruizione turistica nelle varie regioni. C’è un’alta richiesta da parte di giovani e turisti ad utilizzare mezzi sostenibili come la bicicletta, e in commissione abbiamo fatto un grande lavoro in questa direzione”. Lo ha detto Anthony Barbagallo Deputato Pd e capogruppo in commissione trasporti della camera, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge della Deputata del PD Valentina Ghio sulla sicurezza stradale per tutelare pedoni e ciclisti.
Pdl promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio
Mercoledì 18 febbraio 2026, ore 11:30 Sala Stampa della Camera dei Deputati
Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 11:30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, si terrà la conferenza stampa di presentazione della proposta di legge sulla Mobilità attiva promossa dalla deputata democratica Valentina Ghio.
L’iniziativa nasce dalla crescente diffusione degli spostamenti a piedi e in bicicletta e dalla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia di sicurezza e infrastrutture, al fine di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti.
La proposta di legge è stata elaborata in collaborazione con FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e con il contributo di Andrea Colombo, esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale.
Intervengono:
- Chiara Braga, Presidente Gruppo PD Camera dei Deputati;
- Annalisa Corrado, Eurodeputata Pd;
- Anthony Barbagallo, Capogruppo PD in Commissione Trasporti della Camera;
- Valentina Ghio, Vicepresidente Gruppo PD Camera e prima firmataria della PDL;
- Luigi Menna, Presidente nazionale FIAB;
- Massimo Gaspardo Moro, Coordinatore Centro Studi FIAB;
- Andrea Colombo, Esperto di mobilità sostenibile e sicurezza stradale;
- Luca Valdiserri, Giornalista Corriere della Sera;
Modera:
- Alfredo Di Giovampaolo, Giornalista Rai.