28/01/2026 - 13:46

“Il messaggio che il Governo Meloni manda a tutti i cittadini e, in primis ai dipendenti della PA è drammatico. Sulla valutazione della qualità delle performance, fissare un limite massimo al 30%, escludendo tutto il resto, servirà solo a peggiorare la PA. Così come nel gioco delle sedie, il governo sceglie la via di mettere in competizione diretta i lavoratori per il raggiungimento dello stesso obiettivo, invece di spingerli a collaborare per garantire servizi migliori a tutti i cittadini, facendo pagare a chi perde il premio per chi vince, non essendoci risorse in più. Si spingono i lavoratori non a lavorare meglio e a migliorare il servizio ma solo a vincere sul collega”. Lo dichiara il deputato PD  Andrea Casu esprimendo il voto contrario dei dem sul ddl valutazione performance.
“Con queste percentuali – sottolinea il parlamentare-  si crea un limite 'blocca merito' che impedirà a tutti i più meritevoli di avere il giusto riconoscimento. Come funzionano le quote e le percentuali per il governo? Con la legge elettorale vogliono un premio per chi ottiene il 40% dei voti di avere una percentuale ben maggiore dei seggi, nella PA le usano per tenere fuori lavoratori meritevoli ?"
"Non solo il 'blocca merito”, dopo il “blocca idonei', il governo cambia anche le regole di accesso alla dirigenza attraverso una procedura che non si configura come un concorso pubblico in senso proprio, fondata su criteri di valutazione privi di parametri oggettivi e verificabili e che, inoltre, non prevede l’introduzione di ulteriori risorse destinate alla formazione che servono per consentire ai funzionari della PA di costruire veri percorsi di crescita dimostrando di non pensare alla governabilità ma alla comandabilità: chi prende un voto in più comanda su tutto e su tutti, e poi cambia le regole per togliere qualcosa a tutti gli altri, esattamente il contrario degli obiettivi dichiarati dal ministro Zangrillo”, conclude Casu.

 

26/01/2026 - 16:34

«Dopo la legge blocca idonei, il Governo introduce con questa proposta un vero e proprio blocca merito». Lo ha dichiarato in Aula Andrea Casu, deputato del Partito Democratico, intervenendo nella discussione generale sulla riforma della valutazione della performance nella pubblica amministrazione.

«Fissare per legge che solo il 30 per cento possa ottenere le valutazioni più elevate significa decidere a priori chi può essere considerato eccellente, indipendentemente dai risultati raggiunti mettendo in competizione diretta persone che dovrebbero invece collaborare ad alzare tutto il livello delle prestazioni della pubblica amministrazione», ha spiegato.
Secondo Casu, si tratta di una scelta “che non premia il vero merito ma crea competizione forzata e demotivazione tra i lavoratori, come evidenziato dai rappresentanti dei sindacati più rappresentativi CGIL, CISL e UIL nel corso delle audizioni parlamentari.”
«Senza risorse aggiuntive – ha aggiunto – l’eccellenza di pochi viene pagata dal resto del personale, alimentando conflittualità interna.

Il deputato dem ha infine richiamato l’articolo 97 della Costituzione sottolineando i rischi delle nuove procedure previste per la selezione dei dirigenti “che rischiano di compromettere l’imparzialità e la trasparenza penalizzando l’accesso esterno e dei giovani. Il Ministro Zangrillo ha già fissato l’assurdo limite del 20 per cento allo scorrimento delle graduatorie anche laddove il fabbisogno assunzionale sia maggiore alla quota prevista dal Governo. Non si migliora la pubblica amministrazione tenendo fuori le persone che hanno già superato con successo un concorso e potrebbero garantire servizi più efficienti subito o mettendo in competizione per una quota di valutazioni massime prefissata i lavoratori ma attraverso formazione, investimenti e valutazioni oggettive per tutta la PA».

 

11/01/2026 - 16:30

"Con profonda tristezza apprendo della scomparsa di Giancarlo Cauteruccio, maestro indiscusso della scena teatrale contemporanea italiana, regista, scenografo e attore di straordinaria visione. Cauteruccio lascia un segno indelebile nella cultura nazionale con la sua creatività audace e la fondazione della compagnia Krypton, realtà che ha profondamente innovato il linguaggio teatrale coniugando performance, arti visive e tecnologie". Lo dichiara Simona Bonafè, vicepresidente dei deputati Pd.

"Il suo contributo come direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci e la sua capacità di formare generazioni di interpreti resteranno un’eredità preziosa per tutto il mondo dello spettacolo. In questo momento di lutto mi unisco al dolore di familiari, amici e colleghi", conclude la dem.

 

03/09/2025 - 12:44

 “Il Ministero della Salute e Gimbe confermano la validità del lavoro portato avanti in questi dieci anni dal Presidente Emiliano e dalla Regione Puglia. Pur in un contesto in cui migliorare servizi e assistenza ai cittadini resta il primo obiettivo da raggiungere, non possiamo che essere felici dei progressi fatti a fronte delle mille difficoltà che sconta la nostra Regione. Davanti a questi buoni risultati, peraltro certificati da un Governo di destra, Gemmato & Co. continueranno a raccontare favole e puntare il dito o riusciranno a riconoscere i meriti di chi ha lavorato tanto per recuperare il disastro lasciato da Fitto?

Così Ubaldo Pagano, deputato pugliese e capogruppo PD in Commissione Bilancio a Montecitorio, commenta i dati del Ministero della Salute che valuta annualmente l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) dei Servizi Sanitari Regionali.

“La Puglia mantiene stabilmente il suo posto tra le Regioni capaci di garantire performance più che sufficienti in tutte e tre le macro aree di valutazione, ossia prevenzione, assistenza distrettuale ed ospedaliera. Essere l’unica Regione meridionale a figurare tra le prime dieci della classifica stilata da Gimbe è sia un motivo di orgoglio - continua Pagano - che un tema su cui sarebbe fondamentale aprire una riflessione. Da tempo diciamo che il modo come è finanziato il SSN sfavorisce fortemente le Regioni meridionali e impedisce loro di fare gli investimenti indispensabili per ottenere quei miglioramenti tanto richiesti e auspicati dai cittadini. Per questo chiediamo che il Governo cambi completamente rotta rispetto alla direzione intrapresa negli ultimi anni, sia riportando le risorse a livelli compatibili con le necessità, sia modificando i criteri di riparto del fondo che ad oggi restano uno dei principali motivi che giustifica il gap tra Nord e Sud.”

 

06/08/2025 - 19:00

Evi, Simiani, Curti, Ferrari (PD) Democratici presentano interrogazione a Pichetto Fratin

I deputati del Partito Democratico in Commissione Ambiente hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per chiedere chiarimenti sui gravi ritardi del progetto RecoPet, finanziato con oltre 14 milioni di euro del PNRR per lo “Sviluppo di una rete integrata di raccolta selettiva e riciclo di bottiglie in plastica per bevande” e del progetto da 3.186.000 euro per l’installazione di RVM (reverse vending machine) nel Sud Italia e, inoltre, per sollecitare il governo a valutare l’introduzione di un sistema di deposito cauzionale (DRS) per bottiglie e lattine, come previsto dal nuovo Regolamento Imballaggi UE.

“La Direttiva SUP impone il 90% di raccolta selettiva delle bottiglie in plastica entro il 2029 – ricordano i deputati – e il Regolamento 2025/40 rafforza questo obiettivo, prevedendo l’obbligo di introdurre il DRS nei Paesi che non raggiungono tale obiettivo.”

L’interrogazione evidenzia che “il progetto RecoPet risulta in ritardo” e che esistono “squilibri territoriali tra Nord e Sud” nonché “incertezze sui dati di raccolta effettiva”. Ben 17 Paesi europei, tar cui in ultimo anche la Spagna, hanno già introdotto o avviato l’introduzione del deposito cauzionale per migliorare la performance di raccolta.

Nel quesito si chiede “quali siano le cause dei ritardi e quali azioni si intendano adottare per garantire il raggiungimento degli obiettivi europei del 90% di raccolta entro il 2029 e del contenuto minimo di materia riciclata del 30% entro il 2030 e del 65% entro il 2040 evitando che l’Italia resti indietro sulla strada dell’economia circolare.

 

09/07/2025 - 14:27

Salvini peggior ministro della Repubblica, ecco tutte le sue bugie

 

“Non devono essere studenti, anziani e famiglie a pagare il prezzo della scelta di Giorgia Meloni di punire gli italiani con il peggior ministro dei trasporti della storia Salvini gioca con i numeri ma vogliamo smentire le sue bugie.”. Così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera, il deputato democratico, Andrea Casu, nel corso della conferenza stampa con la segretaria Elly Schlein in cui ha elencato, punto su punto, i gravi ritardi e disservizi del sistema dei trasporti sotto la guida del vicepremier Salvini.

 

“La dimensione del taglio ai servizi di trasporto pubblico locale sul territorio dovuto alla scelta del governo di non potenziare adeguatamente il fondo nazionale tpl: sia il documento presentato nel convegno nazionale di Asstra che lo studio elaborato dalla Sapienza presentato da ANAV concordano nel”indicare in almeno 800 milioni di euro il gap stimato di ritardo strutturale rispetto all’andamento nazionale. Serve un aumento di risorse stabili, adeguate e tempestive per il TPL e questa patata bollente non può essere scaricata su cittadini, lavoratori, aziende, Regioni e amministrazioni locali”.“La crisi complessiva delle performance nei servizi di trasporto che solo Salvini finge di non vedere ma che purtroppo riguarda tutti i settori, ancora non ci è stato spiegato cosa è successo nei cieli italiani lo scorso 28 giugno per non parlare delle difficoltà che vediamo per garantire la continuità territoriale, fino alla crisi più evidente quella del trasporto ferroviario.

In particolare nel rapporto RFI 2022 2023 primo anno del Governo Meloni emerge una media di minuti di ritardo che passa da 8.2 minuti a 8.7 minuti; Se però raffrontiamo con i dati dello scorso lunedì il numero dei minuti medi di ritardo è salito da 8,2 a 12,38 per le Frecce e 14,36 per l’intercity che è praticamente il doppio del 2022. Solo lunedì sull’intera rete si sono accumulati 32.656 minuti di ritardo. Un treno della lunga percorrenza, una freccia Torino-Reggio Calabria, il 9583 ha accumulato quasi quattro ore di ritardo. Se consideriamo l’ultimo mese arriviamo addirittura 831273 complessivi minuti di ritardo”.

Siamo anche riusciti ad analizzare le interruzioni su una delle direttrici più cariche e frequentate dell’Unione europea la Roma Milano che sono passate dalle 9934 del 2023 alle 11952 del 2024 e relativamente al 2025 siamo già a 7080 nel primo semestre 2025 in incremento rispetto al primo semestre dello scorso anno quando erano state 5210. Solo nel primo semestre 2025 siamo + 27 % di interruzioni con + 30 % in termini di durata rispetto alle stesso periodo dell’anno precedente.

La nostra proposta serve a lanciare un monito politico al governo tutto tasse e propaganda: basta tagli servono più risorse per finanziare il diritto alla mobilità; non permetteremo di scaricare sulle tariffe per i passeggeri la crisi del tpl come non abbiamo permesso nel dl infrastrutture di scaricare su tutti gli utenti l’aumento dei pedaggi; non devono essere studenti, anziani e famiglie a pagare il prezzo della scelta di Giorgia Meloni di punire gli italiani con il peggior ministro dei trasporti della storia” conclude Casu.

 

25/06/2025 - 15:31

“Il nostro sistema sanitario nazionale è una priorità che richiede tutta la nostra attenzione e non solo delle forze di opposizione, ma di tutto il parlamento perché certamente è un dato di fatto che la condizione del sistema sanitario nazionale non sta migliorando e le proposte e i decreti legge messi in campo da questo governo non stanno certamente aiutando a superare quelle criticità oggettive che emergono da tutti i report e che gravano sulla pelle dei nostri cittadini.
I livelli essenziali di assistenza di cui si occupa questo articolato hanno dei dati di performance molto carenti. Ricordo a tutti noi che i Lea sono proprio quell’insieme di servizi che il sistema sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini gratuitamente o dietro un pagamento di ticket, perché è l’unico strumento che ci permette di assicurare uniformità ed equità nell’accesso alle cure su tutto il territorio nazionale. Il nuovo sistema di garanzia che ha messo in campo l’analisi di indici di misurazione evidenzia come la situazione sia fortemente disomogenea con divari territoriali molto evidenti, soprattutto su alcune aree, in particolare sulla prevenzione e sull’assistenza territoriale. Inoltre solo 13 regioni raggiungono gli obiettivi dei Lea mentre 8 sono insufficienti; quindi non vi è soltanto un divario fra nord e sud, ma anche all’interno dei territori regionali.
Ricordo che da un lato c’è un sistema sanitario nazionale che arranca dall’altro lato abbiamo famiglie sempre più povere che rinunciano alle cure. E la soluzione non credo che sia dimostrare che il pubblico è inadeguato e che non funziona per finanziare il privato”. Lo ha detto in Aula Ilenia Malavasi, intervenuta sulla discussione della pdl sul funzionamento del servizio sanitario nazionale.

 

 

07/05/2025 - 10:24

“Il rapporto della Corte dei Conti Europea sull’efficacia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) mette in luce gravi lacune nella gestione del governo italiano. Sebbene il Pnrr sia stato concepito come uno strumento per affrontare le sfide strutturali del nostro Paese – dalla bassa produttività all’alta disoccupazione, fino alle disparità territoriali – i risultati concreti, secondo la Corte, sono ancora limitati, nonostante il raggiungimento di diversi degli obiettivi prefissati.
Il rapporto evidenzia che solo circa la metà delle misure per il digitale e il mercato del lavoro ha prodotto effetti tangibili, mentre la scarsa attenzione ai risultati concreti rischia di compromettere le aspettative di crescita a lungo termine del piano. Inoltre, la mancanza di dati di qualità e di valutazioni sulla costo-efficacia solleva interrogativi sull’uso responsabile dei fondi europei. Dati allarmanti poiché il Pnrr è un’opportunità storica per l’Italia, ma deve essere gestito con trasparenza, responsabilità e un focus chiaro sui risultati, non solo sul rispetto formale delle scadenze. Non può Fitto, con superficialità, limitarsi a difendere i progressi senza affrontare le criticità.
Fare spallucce come fa Fitto può bastare in Italia dove il Governo ha risposto alle critiche della Corte italiana modificando le regole e limitando i controlli ma non vale in Europa. Serve una revisione seria e immediata della strategia di attuazione del Pnrr, con indicatori di performance che misurino l’impatto reale sulle vite dei cittadini. Serve, come chiediamo costantemente, anche un maggiore coinvolgimento del Parlamento, delle autorità locali e della società civile nel monitoraggio dei progressi, per garantire che i fondi siano utilizzati in modo efficace ed equo, soprattutto a favore del Sud e delle fasce più vulnerabili.

Così il deputato PD, Silvio Lai della commissione bilancio della Camera dei Deputati.

 

14/01/2025 - 16:14

Interrogazione e Pd a Giuli su gestione disastrosa

“C’è da sperare che l’indecorosa fuga del presidente della Regione Schifani e del ministro della Cultura Giuli sia solo una performance artistica, una mossa di marketing per sostenere l’iniziativa. Purtroppo, è molto più probabile trovarsi davanti a una fuga di fronte ai disastri a catena che stanno caratterizzando tutto il percorso di Agrigento come Capitale della Cultura 2025.
Il centrodestra ha trattato il dossier Agrigento come una mucca da mungere, con il controllo assoluto della governance e della spesa. La Regione ha commissariato da tempo l’evento senza minimamente occuparsi della visione culturale dello stesso. Ora, di fronte a un’impressionante sequela di errori, strafalcioni e pessime figure che hanno avuto risalto sulla stampa nazionale e che stanno mettendo seriamente a rischio l’intero progetto, Schifani e i suoi fuggono cercando di non metterci la faccia. Un tentativo scandaloso di scappare dalle proprie responsabilità e avventurarsi in un indecoroso scaricabarile. Troppo tardi: non sarà la non partecipazione alla conferenza stampa di presentazione a far dimenticare le responsabilità. Ci sono le impronte del governo regionale sul delitto che si sta compiendo ai danni di una città, Agrigento, ancora una volta illusa e abbandonata. Lasciata sola ad affrontare la crisi idrica, le infiltrazioni d’acqua nei teatri, i rifiuti abbandonati che riempiono le strade, gli eventi spostati in giro per la Sicilia, il danno enorme di immagine e l’ennesima occasione sprecata”. Così la Deputata democratica, Giovanna Iacono, componente della commissione e cultura della camera, che annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro Giuli sul tema.

14/01/2025 - 12:39

Interrogazione e Pd a Giuli su gestione disastrosa

“C’è da sperare che l’indecorosa fuga del presidente della Regione Schifani e del ministro della Cultura Giuli sia solo una performance artistica, una mossa di marketing per sostenere l’iniziativa. Purtroppo, è molto più probabile trovarsi davanti a una fuga di fronte ai disastri a catena che stanno caratterizzando tutto il percorso di Agrigento come Capitale della Cultura 2025.
Il centrodestra ha trattato il dossier Agrigento come una mucca da mungere, con il controllo assoluto della governance e della spesa. La Regione ha commissariato da tempo l’evento senza minimamente occuparsi della visione culturale dello stesso. Ora, di fronte a un’impressionante sequela di errori, strafalcioni e pessime figure che hanno avuto risalto sulla stampa nazionale e che stanno mettendo seriamente a rischio l’intero progetto, Schifani e i suoi fuggono cercando di non metterci la faccia. Un tentativo scandaloso di scappare dalle proprie responsabilità e avventurarsi in un indecoroso scaricabarile. Troppo tardi: non sarà la non partecipazione alla conferenza stampa di presentazione a far dimenticare le responsabilità. Ci sono le impronte del governo regionale sul delitto che si sta compiendo ai danni di una città, Agrigento, ancora una volta illusa e abbandonata. Lasciata sola ad affrontare la crisi idrica, le infiltrazioni d’acqua nei teatri, i rifiuti abbandonati che riempiono le strade, gli eventi spostati in giro per la Sicilia, il danno enorme di immagine e l’ennesima occasione sprecata”. Così la Deputata democratica, Giovanna Iacono, componente della commissione e cultura della camera, che annuncia la presentazione di una interrogazione parlamentare al ministro Giuli sul tema.

28/11/2024 - 17:00

“La presidente dell’Autorita’ di garanzia sugli scioperi ha fatto una relazione alle commissioni riunite Lavoro e Trasporti lacunosa e imbarazzante. Innanzitutto, non ha fornito dati sugli scioperi precedenti per dare fondamento alla precettazione. Ripetendo le stesse performance dello scorso anno. Allora il problema dello sciopero generale di Cgil e Uil era la rarefazione, quest’anno invece la concentrazione in una sola giornata. E questo, a suo avviso, metterebbe in pericolo i diritti degli utenti vista l’eccessiva grandezza dei sindacati confederali che lo hanno indetto. Il problema dunque per la garante e’ la possibile adesione molto alta allo sciopero. Siamo davanti a un giudizio di merito, non all’applicazione della legge. Alla fine l’esito è uguale a quello dello scorso anno: limitare un diritto costituzionale. Siamo sconcertati. Nei fatti ha confermato di essere stata protagonista di una forzatura politica. Condizionata dalla campagna martellante del ministro delle Infrastrutture. Ci domandiamo perché sia ancora al suo posto. La prossima volta chiederemo di audire direttamente Salvini”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.
 

27/11/2024 - 17:14

Governo inesistente o dannoso su politiche Mezzogiorno

“Il rapporto Svimez 2024 racconta di un Paese che punta tutto sul Pnrr per ridare slancio a una ripresa che dopo la crisi Covid si manifesta a macchia di leopardo, con un Mezzogiorno che è appeso a un filo: dopo la buona performance 2019-23 il Sud rallenta inesorabilmente. Nel mentre il governo si propone con una Legge di bilancio anti-Sud, con norme e iniziative che sono inutili se non dannose per il Mezzogiorno. A partire dal fallimento della tanto proclamata Zes unica, dal ritardo che si registra sull’avanzamento del Pnrr, dalla crisi automotive che innerva il tessuto industriale del Mezzogiorno. Ma è soprattutto l’universo giovanile a mandare i messaggi più drammatici che rivelano i danni del governo: su tutte un drammatico degiovanimento (o invecchiamento) che pesa su Sud e Centro Italia nei prossimi 10 anni, frutto non solo dei cambiamenti demografici ma anche di scelte politiche. Svimez sottolinea la crescita dell’emigrazione giovanile e intellettuale Sud Nord, stimolata anche da interventi sulla Finanziaria 2025, e la sparizione di Decontribuzione Sud a cui si aggiungono gli effetti dei tagli sul fondo unico universitario che nelle università del Mezzogiorno bloccherà la totalità delle assunzioni e l’abbandono al loro destino di migliaia di ricercatori anche assunti con il Pnrr che dovranno spostarsi al Nord o all’estero”.

11/10/2024 - 15:10

Serve investimento per transizione sostenibile

“Ho ascoltato con molta attenzione l’audizione dell’Ad di Stellantis, Carlos Tavares. Penso che si sia trattata di una performance molto deludente. Che non dà rassicurazioni sul futuro degli stabilimenti in Italia. Ha fatto bene Elly Schlein a chiedere chiarezza sul piano industriale per l’Italia e a sottolineare la necessità di una cabina di regia a Palazzo Chigi. E’ quanto mai urgente dare una risposta ai lavoratori che il 18 ottobre sciopereranno: non si possono chiedere sacrifici sempre agli stessi. Serve invece un investimento su scala europea per una transizione giusta e sostenibile”.

Così Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.

08/10/2024 - 13:43

“Un performer più che un ministro. Oggi Giuli alla Camera avrebbe dovuto indicare la linea del ministero che è chiamato a guidare protettore, ha invece interpretato una performance per dimostrare al parlamento, e probabilmente a se stesso, di essere preparato. Tante parole su illustri del passato, nessuna parola concreta sulle politiche del governo. Forse ha male interpretato le ragioni per cui era stato convocato, ci aspettiamo che corregga rapidamente non vorremmo che, come ha fatto Sangiuliano, Giuli consideri il suo ruolo per ambizioni e carriere personali. L’unica conferma che abbiamo avuto oggi è quella degli imminenti tagli che arriveranno con la manovra di bilancio”. Così i componenti democratici delle commissioni Cultura di Camera e Senato.

25/09/2024 - 18:22

“La mancata risposta da parte del governo alla nostra interrogazione in favore di un rapido riordino della disciplina e della razionalizzazione dei settori della distribuzione del gas rischia di creare il caos nel settore e, soprattutto, di mettere a rischio la concorrenza a scapito dei cittadini. Il settore della distribuzione del gas naturale contemplava la costituzione di 172 Atem. Ad oggi soltanto nove gare sono state assegnate, e una ventina avviate ma non ancora concluse. Ma con la domanda di gas in calo, tale approccio è ormai obsoleto: le gare dovrebbero valorizzare le offerte in grado di garantire un miglioramento qualitativo delle reti, l'efficienza energetica, la performance ambientale e la digitalizzazione. La proposta di drastica riduzione del numero degli ambiti territoriali oggetto di gara a solo 7 presenta non poche criticità, anche alla luce della annunciata acquisizione, da parte di Italgas, del secondo operatore nazionale della distribuzione gas, 2i Rete Gas. Il rapido riordino della disciplina e la razionalizzazione dei settori della distribuzione del gas e dell’energia elettrica sono certamente urgenti e necessarie, ma occorre perseguire l’obiettivo di un’opportuna relazione funzionale tra ricerca di una dimensione minima efficiente a livello industriale e garanzia di un adeguato livello di partecipazione degli operatori alle gare. E’ essenziale evitare gli errori ai danni dei consumatori già avvenuti nella gestione della fine della maggior tutela”.

Così il capogruppo del Pd in commissione Attività produttive alla Camera, Vinicio Peluffo.

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