10/03/2026 - 18:27

Il capo di gabinetto del ministro della Giustizia che insulta i giudici non può restare al suo posto. È chiaro il disegno del governo Meloni: vogliono togliere di mezzo la magistratura limitandone l'indipendenza. Un motivo in più per votare NO al referendum.

Lo ha detto ai tg Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati

 

10/03/2026 - 15:53

“Apprendiamo da La Stampa che Peter Thiel sarà a Roma dal 15 al 18 marzo per una serie di incontri riservati. In un momento così delicato dal punto di vista internazionale e nel pieno del dibattito pubblico nel nostro Paese, alla vigilia del referendum, il Governo non può far finta che questa vicenda non lo riguardi”.

 

Lo ha dichiarato Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera e deputato del Partito Democratico, intervenendo oggi in Aula per chiedere una informativa urgente del Governo sulla questione.

 

“Parliamo di una figura che è stata definita il ‘re della sorveglianza di massa’ e che non ha mai nascosto la volontà di ampliare la propria influenza anche nei Paesi europei. Dopo tappe in Giappone e Francia, la sua presenza a Roma per quattro giorni non può essere considerata una vacanza o un semplice viaggio d’affari e richiede un chiarimento immediato da parte del Governo”.

 

Casu ha ricordato di aver presentato, insieme al collega Giuseppe Provenzano, un’interrogazione parlamentare rivolta alla Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti — Affari Esteri, Difesa, Imprese e Made in Italy e Trasporti — per chiedere piena trasparenza.

 

“La nostra è una domanda semplice: il Governo è a conoscenza della presenza di Peter Thiel a Roma in queste date? Sono previsti incontri con la Presidente del Consiglio o con membri del Governo?”.

 

“Chiediamo inoltre di sapere se amministrazioni pubbliche italiane, società partecipate dello Stato o enti pubblici abbiano già in essere rapporti contrattuali, collaborazioni o sperimentazioni con società riconducibili a Thiel, tra cui in particolare Palantir Technologies”.

 

“È una richiesta di trasparenza che non può essere negata al Parlamento. L’assenza di risposte da parte del Governo sarebbe di per sé una risposta, e sarebbe una risposta molto grave per la direzione che sta prendendo il nostro Paese”.

 

10/03/2026 - 15:04

“La capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Giusi Bartolozzi ha dichiarato pubblicamente 'votate sì e togliamoci di mezzo la magistratura che sono un plotone d'esecuzione'. Frasi gravissime che disintegrano le parole della presidente del Consiglio Meloni che, sui social, aveva provato senza successo a dire che la riforma costituzionale non è punitiva nei confronti dei magistrati. Come può essere accettato tutto questo e come il governo può fare spallucce e girarsi dall'altra parte? La cifra politica di questo Governo è nascondersi. Ora lo fa anche con la capo di gabinetto Bartolozzi?”. Lo dichiara in Aula di Montecitorio il capogruppo PD in Commissione Giustizia, Federico Gianassi chiedendo un'informativa urgente del ministro Nordio.
“La capo di gabinetto non può rimanere anche un solo secondo in quel ruolo e se il ministro Nordio non prende provvedimenti significa che tollera quelle affermazioni. Il silenzio e l'imbarazzo del governo dimostrano che il vero intendimento della riforma è quello di punire la magistratura, perché l'esecutivo è allergico agli organi autonomi e indipendenti. Ma non funziona così nelle democrazie perché non esistono poteri illimitati, nemmeno quelli del Governo”, conclude Gianassi.

09/03/2026 - 20:05

Inaccettabili le parole della Bartolozzi capo di gabinetto di Nordio, che è stata protagonista di una vicenda che ci ha fatto vergognare nel mondo, rimpatriando un torturatore libico e che ogni giorno dovrebbe lavorare per occuparsi dei problemi veri della giustizia, rispettando i magistrati. Più ci avviciniamo al Referendum più la destra perde freni inibitori e dice quello che pensa veramente: vuole togliere di mezzo la magistratura semplicemente perché applica la legge. Noi invece vogliamo difenderla perché è una parte fondamentale della nostra democrazia scolpita dalla Costituzione che è nata dal sacrificio dei padri e madri costituenti. Gli italiani lo stanno capendo.

Lo ha detto Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati intervenendo a Capua ad una iniziativa per il No al referendum .

 

09/03/2026 - 19:17

“In 13 minuti la presidente Meloni ha provato a raccontare le ragioni del sì. In 13 secondi, Giusi Bartolozzi le ha azzerate tutte: “Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura… sono plotoni di esecuzione”. Ecco il vero obiettivo del governo: non le parole di Meloni, non i discorsi lunghi e retorici, ma quello che Bartolozzi ha detto chiaro e tondo. Si vuole mettere a tacere la magistratura, ridurla al silenzio, far sparire un presidio fondamentale di democrazia e giustizia.

Il Partito Democratico lo denuncia con forza: nessun governo può “togliere di mezzo” la magistratura senza minare lo Stato di diritto. I cittadini devono sapere cosa c’è davvero dietro il sì che oggi viene raccontato come necessario”. Così Simona Bonafè, Capogruppo PD Commissione Affari Costituzionali della Camera.

 

09/03/2026 - 19:00

La Capo di gabinetto si dimetta se pensa quello che dice

“Clamoroso e inaccettabile. Il ministro Nordio condivide? Invitare in una trasmissione a ‘votare sì e togliere di mezzo la magistratura’, definendola ‘plotoni di esecuzione’, è un attacco diretto, deliberato e intollerabile all’autonomia e alla credibilità della giustizia italiana. Parole del genere da chi guida il gabinetto del Ministero della Giustizia non sono semplici errori: sono un’offesa alle istituzioni e suonano come una minaccia all’integrità dello Stato di diritto.

Chi ricopre un ruolo così delicato deve dimostrare fiducia nelle istituzioni e nel lavoro della magistratura. Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere. Se questa fiducia viene meno, l’unica scelta coerente è rimettere immediatamente il proprio incarico.” Così il capogruppo del Pd nella commissione giustizia della Camera, Federico Gianassi.

 

 

07/03/2026 - 19:54

La salvaguardia dei principi costituzionali e l'analisi critica delle riforme che interessano il sistema giudiziario non sono tecnicismi per addetti ai lavori, ma rappresentano oggi una priorità assoluta per il dibattito democratico e per la tenuta civile del Paese. È quanto emerso con forza durante l’incontro pubblico tenutosi questa mattina presso l’Hotel Novotel di Caserta, che ha visto una sala gremita di cittadini e attivisti riuniti per approfondire le ragioni del "No" alla riforma della giustizia proposta dal Ministro Nordio. Il dibattito ha visto la partecipazione di Roberto Fico, Presidente della Regione Campania, il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Francesco Boccia, il deputato Stefano Graziano e il Consigliere regionale Marco Villano.
"Siamo di fronte a una riforma che rischia di alterare profondamente l’equilibrio dei poteri nel nostro Paese, minando l’indipendenza di un pilastro della Repubblica", ha dichiarato Stefano Graziano, capogruppo PD alla Commissione Difesa e Vigilanza RAI, a margine dell’iniziativa. "Questa mobilitazione - ha aggiunto - è un'occasione fondamentale di riflessione collettiva per ribadire la necessità di una giustizia che sia sempre al servizio del cittadino e della legalità, nel pieno rispetto dell'architettura democratica della nostra Repubblica. Non permetteremo che il diritto dei cittadini a una giustizia imparziale venga sacrificato sull'altare di interessi politici di parte".

06/03/2026 - 19:22

“Meloni specula sulla pelle dei minori. Le parole della presidente del Consiglio sulla vicenda della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’ sono l’ennesimo attacco alla magistratura, oggi a quella minorile, piegato alla propaganda e alla campagna per il referendum sulla giustizia.

Colpisce il tentativo di delegittimare decisioni giudiziarie delicate con slogan costruiti più sugli algoritmi dei social che sul rispetto delle istituzioni. La tutela dei minori e il lavoro dei tribunali meritano rispetto, non semplificazioni ideologiche. E colpisce che tutto questo avvenga mentre è in corso una pericolosa spirale di guerra, i prezzi delle bollette stanno impazzendo, le imprese temono i contraccolpi delle tensioni internazionali e i cittadini guardano con paura ai salari sempre più bassi”, così in una nota della deputata e responsabile giustizia del Pd, Debora Serracchiani.

 

05/03/2026 - 17:08

“Dove sono le femministe? Qui. A ricordare anche a lei, Presidente, che la violenza contro le donne non è propaganda elettorale. Usarla per fare campagna contro i migranti e per spingere un referendum è indecente. Gli stupri non sono uno slogan. E alimentare odio contro la magistratura sulla pelle delle donne non significa difenderle. Significa solo strumentalizzarle” così sui social la deputata democratica Michela Di Biase che ripubblica il post ‘indecente’ cancellato da Fdi.

05/03/2026 - 17:07

Il 22 e 23 marzo votare per difendere la separazione dei poteri.

"Cominciamo chiamando le cose col nome che hanno. Questo non è una riforma: le riforme sono qualcosa di strutturale. Siamo davanti a un referendum che vuole modificare sette articoli della Costituzione italiana. Questo referendum non riguarda in alcun modo la velocizzazione dei processi né l'aumento delle garanzie per i cittadini. Riguarda invece l'aumento dei costi della giustizia italiana, perché con la duplicazione del CSM e la creazione di un'Alta Corte disciplinare avremo strutture ancora più costose per i contribuenti”. Così la deputata dem Michela Di Biase, componente della commissione Giustizia, intervistata sui canali social del Gruppo Pd alla Camera.

L'esponente Pd ha poi bocciato senza appello il meccanismo del sorteggio previsto dalla riforma: "È forse la cosa che più ci preoccupa. Un organismo di rilevanza costituzionale i cui membri vengono estratti a sorte. Cosa penseremmo se il medico per un intervento chirurgico venisse scelto con un'estrazione? Non accade per nessuna categoria professionale e di certo non deve accadere nella giustizia, nel momento in cui il cittadino si trova spesso in una condizione di fragilità".

"Questo referendum non serve ai cittadini — ha concluso Di Biase — serve alla destra per modificare la Carta costituzionale e portare avanti il loro obiettivo: indebolire lo stato di diritto e la separazione dei poteri. Per questo dobbiamo andare a votare il 22 e 23 marzo, per difendere la nostra Costituzione e riaffermare che la nostra è una democrazia che non può consentire che la destra metta mano alla Carta".

 

05/03/2026 - 17:06

“Mentre il Paese si prepara ad affrontare una crisi internazionale senza precedenti, la Presidente del Consiglio non si presenta in Parlamento, parla invece alla radio e prova a distrarre i cittadini con fake news e un’informazione completamente distorta sul referendum giustizia. Il quesito nulla ha a che vedere con la sicurezza degli italiani, nulla ha a che vedere con la sicurezza delle donne e nulla ha a che vedere con i rimpatri dei cittadini immigrati”, così denunciano le deputate democratiche rispetto al post pubblicato questa mattina sul profilo social del partito di FdI, col virgolettato della premier e la sua  foto.

“È particolarmente grave - dichiarano - che Meloni utilizzi in modo così volgare e strumentale un tema drammatico come quello dei femminicidi e della violenza sessuale. Nel nostro Paese si registrano numeri altissimi di stupri e violenze, che avvengono soprattutto per mano di partner ed ex. Usare questo dramma per mistificare l’oggetto del referendum, che nulla c’entra con la violenza, significa mancare di rispetto alle tante vittime. Altro che ‘abbassare i toni’: qui siamo di fronte a un’evidente paura di perdere, che porta alla diffusione di falsità e a una volgare strumentalizzazione del dolore delle vittime. Ancora più grave è che la destra continui a negare alle donne strumenti fondamentali come una legge sul consenso che la stessa Presidente sta rinnegando”. 

 

04/03/2026 - 19:39

“Il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione a risposta scritta ai Ministri della Giustizia e dell’Economia e delle Finanze in merito all’utilizzo di un elicottero in dotazione alla Guardia di Finanza per la partecipazione del Ministro della Giustizia a un’iniziativa pubblica sul referendum. L’interrogazione, a prima firma di Debora Serracchiani, è stata rivolta anche al Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per conoscere motivazioni, modalità di autorizzazione, costi dell’operazione, inquadramento dell’evento come impegno istituzionale o politico e per fare piena luce su eventuali danni arrecati al campo sportivo interessato dall’atterraggio.

04/03/2026 - 18:54

Deputato democratico presenta interrogazione parlamentare a Nordio, Salvini e Abodi

Il deputato democratico Enzo Amendola ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri Carlo Nordio, Matteo Salvini e Andrea Abodi in merito ai danni provocati dall’atterraggio dell’elicottero che trasportava il ministro della giustizia al campo di calcio “Federale” di Potenza.

“Il 3 marzo - si legge nell’atto parlamentare - il velivolo che ha trasportato il ministro della Giustizia Carlo Nordio nel capoluogo lucano per partecipare a un’iniziativa pubblica su referendum è atterrato sull’impianto sportivo, arrecando – secondo quanto segnalato – danni rilevanti al manto erboso sintetico, tali da comprometterne l’utilizzo da parte delle società sportive”.

Nell’interrogazione si chiede di sapere per quale motivo sia stato autorizzato l’atterraggio presso la struttura, una delle principali della città, e se siano state rispettate le prescrizioni previste in materia, considerate le rigide disposizioni dell’Enac sull’utilizzo di superfici in sintetico.

Amendola chiede inoltre quali iniziative il governo intenda assumere, per quanto di competenza, per ripristinare la piena agibilità dell’impianto e restituirlo alle società sportive del territorio.

04/03/2026 - 11:02

"Ho provveduto a segnalare alle nostre autorità diplomatiche in Argentina la grave violazione delle regole elettorali da parte del massimo organismo di rappresentanza degli italiani della circoscrizione consolare di Rosario (la seconda per numero di elettori dopo Buenos Aires). Con un lungo post nel quale si illustrano le modalità del voto referendario si indica a titolo "esemplificativo" la indicazione della croce sul "SI" con tanto di foto illustrativa.  Ho provveduto a denunciare situazioni simili,  in alcuni casi meno eclatanti ma altrettanto gravi, alle autorità competenti e presenterò immediata interrogazione parlamentare a MAECI” così il deputato democratico eletto all’estero Fabio Porta.

02/03/2026 - 20:21

“Siamo qui per il rispetto che abbiamo per la nostra storia e per il lascito etico e politico che sono le istituzioni democratiche. Questa è una battaglia da fare fino in fondo: ne va della qualità della democrazia”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, a Torino partecipando all’incontro con Elly Schlein sul referendum costituzionale.

“Noi vogliamo andare oltre i titoli: questa Maggioranza sa solo produrre decreti e riforme che fanno titolo, ma poi nella sostanza creano nuova burocrazia e non aiutano le persone che davvero hanno bisogno di sicurezza - ha detto la deputata dem dal palco - Non è una questione solo di merito ma anche di metodo: non vogliono il dialogo o il confronto, vogliono non governare ma comandare”.

“È una battaglia fondamentale da non dimenticare: lo ha chiesto anche il presidente Mattarella, ma il Governo continua a usare toni scorretti e inaccettabili. Anche questa volta noi non ci sottraiamo” ha concluso Gribaudo.

 

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