03/04/2026 - 13:54

“Il governo italiano, ora, si appella all'Europa, il che fa un po’ ridere. Dopo che per mesi è stato appeso alla coda di Trump, lo vediamo in realtà mettersi sulla coda dell'Europa. Ma in realtà il problema è molto più serio di quello che si immagina: c'è un tema di recessione, c'è un tema di stagflazione, c’è una produzione industriale che diminuisce, e il caro vita che aumenta sempre di più e davanti a tutto ciò c'è un pannicello caldo che stamattina ha provato a mettere il ministro Giorgetti. Ma il vero punto politico è questo: il governo ha fallito sulle riforme, autonomia differenziata, premierato, tasse.

Probabilmente la presidente Meloni vorrebbe andare al voto oggi, poi ovviamente non lo sappiamo quello che ha in testa. Ma sicuramente ci sono due possibilità: quella di votare adesso o scegliere di continuare a mettere le bandierine senza produrre nessun risultato per i cittadini italiani e arrivare al settembre del 2027. Noi siamo pronti in qualsiasi momento”. Lo ha detto il deputato Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa e vigilanza Rai, ospite dell’Aria Che Tira su La7.

 

02/04/2026 - 19:14

“È un diritto minimo non rischiare la vita e la salute per il lavoro. Eppure le inchieste giudiziarie e le notizie di cronaca ci parlano di una condizione, quella dei rider, molto grave. Questa iniziativa nasce proprio dallo sgomento che abbiamo provato su quanto emerso su alcune aziende del food delivery e per dare una risposta a un tema fondamentale”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, aprendo i lavori del convegno "Il caso dei riders tra direttiva europea, norme nazionali e rapporti reali - Il caporalato nel capitalismo delle piattaforme - Verso gli stati generali della salute e sicurezza sul lavoro”.

"Più di un anno fa ho presentato la proposta di legge Griseri Prisco che chiede che in condizioni climatiche critiche, piogge torrenziali, caldo estremo, i lavoratori delle consegne non debbano uscire in strada e possano avere un indennizzo, una sorta di Cassa integrazione, che siano dipendenti, collaboratori o autonomi - ha proseguito la deputata - Abbiamo presentato la proposta di legge, abbiamo provato ad inserirle come emendamenti nelle leggi di bilancio e nel Decreto ILVA, ne abbiamo fatto ordini del giorno, ma abbiamo trovato solo porte chiuse da questo Governo”.

“Questo convegno ha affrontato con avvocati e avvocate, parti sociali, docenti e il pm di Milano Storari,la questione in maniera giuridica: è emerso un confronto stimolante, da cui sono emersi problemi e criticità delle condizioni di sfruttamento di questi lavoratori. Manteniamo alta l’attenzione, in attesa di poter procedere con il nostro compito legislativo” ha concluso Gribaudo.

 

20/03/2026 - 15:50

“Ho assistito con un certo stupore al piccolo corteo di Napoli promosso dall’Ugl a difesa del contratto sottoscritto con Glovo. Peraltro l’Ugl è l’unico sindacato ad averlo siglato. Si attaccano le inchieste della magistratura di Milano che hanno scoperchiato lo sfruttamento di quarantamila lavoratori e si ribadisce che i ciclofattorini sono lavoratori autonomi e non dipendenti. E tali devono restare. Se fossero davvero  lavoratori autonomi non è chiaro per quale motivo i rider debbano essere del tutto eterodiretti dall’algoritmo, con un controllo costante e pervasivo e con procedure che non consentono di disconnettersi, pena l’applicazione di sanzioni, fino alla cancellazione dalla piattaforma. Infine, quella manifestazione ha preso di mira la Cgil con toni squadristici senza precedenti. Pensiamo che sia davvero incredibile che si difendano nei fatti dei contratti pirata, nonostante gli interventi della magistratura, e si chieda di continuare così come è senza porsi l’obiettivo di una stabilizzazione di chi lavora con turni massacranti e senza alcuna tutela”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

10/03/2026 - 14:14

“Pd, M5S e Avs hanno depositato un parere alternativo unitario sul recepimento della direttiva europea sulla parità retributiva tra donne e uomini”.

 

Così in una nota congiunta i capigruppo di Pd, M5S e Avs in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, Dario Carotenuto e Franco Mari.

“Il giudizio sul decreto legislativo del governo è molto critico. Nei fatti - spiegano - il provvedimento smentisce il cuore dell’iniziativa europea sia sul terreno della trasparenza dei livelli retributivi complessivi sia rispetto a quanti lavoratori saranno interessati a questa innovazione: restano fuori rider, partite Iva, intermittenti. Un altro rischio evidente è che il decreto apra la strada ai contratti pirata, come peraltro è stato segnalato da datori di lavoro e sindacati durante il ciclo di audizioni svoltosi in commissione. Chiediamo quindi che il governo accetti le nostre osservazioni e che si apra davvero una discussione sull’effettiva applicazione di una direttiva decisiva in un Paese dove la diseguaglianza di genere resta ancora scandalosamente alta, nelle retribuzioni come nella qualità del lavoro”, concludono Scotto, Carotenuto e Mari.

 

02/03/2026 - 18:42

“Oggi è morto l’ennesimo lavoratore dell’Ex Ilva, l’ennesimo che si trovava nella catena di appalti e subappalti. Anche per questo iniziative come quella di oggi servono per ricordarci che non dobbiamo mai abbassare la guardia, e non solo a parole ma anche con i fatti”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha preso parte all’iniziativa della Cgil Piemonte in cui la segretaria Elly Schlein ha dialogato sulle tematiche del lavoro con Maurizio Landini.

“Quando affrontiamo queste tematiche dobbiamo ricordarci che dietro i numeri e le notizie ci sono sempre delle persone - prosegue la deputata dem - Per questo è urgente approvare al più presto le proposte di legge che servono a migliorare le condizioni di lavoro”.

“Come è stato ricordato dal palco una proposta é la Legge Griseri Prisco, che vuole ampliare le tutele e i diritti dei rider. Ringrazio la segretaria Schlein per averlo ribadito anche oggi e per il lavoro che stiamo cercando di fare insieme nelle aule istituzionali e fuori” conclude Gribaudo.

 

26/02/2026 - 10:17

“Glovo, Deliveroo, McDonald’s e tanti altri: sembra emergere un sistema che trasforma il lavoro in merce vile.  Non è civile lavorare a 4 euro l’ora o a 2,5 euro a consegna. Ci sono vite sequestrate dall’algoritmo ma per chi governa è vietato parlarne. Anziché porsi il tema di un salario minimo legale, la maggioranza si concentra sulla legge elettorale per evitare di perdere le prossime elezioni. La destra ormai è un esercito in rotta, ma a farne le spese è la parte più debole del Paese”.

 

Così in capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/02/2026 - 17:10

“Il Governo continua a bocciare le nostre proposte, dal salario minimo al congedo paritario, e a vantarsi dei numeri record dell’occupazione, quando dietro a quei numeri ci sono persone che lavorano in condizioni di precarietà, part time involontari, nei subappalti senza minime garanzie. Cosa intende fare su queste questioni? Non possiamo lasciare le persone a lavorare in condizioni disumane per un Paese civile”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, interrogando durante il question time alla Camera la ministra Calderone.

“Allo stesso modo è stata bocciata più volte la nostra proposta per i rider, la Legge Griseri Prisco, che prevede un ammortizzatore sociale proprio per quei lavoratori che certi giorni sono costretti a effettuare le consegne con eventi climatici estremi - ha proseguito la deputata dem - Eppure le recenti inchieste della Magistratura, l’ultima di oggi, ci raccontano di condizioni di precarietà e di sfruttamento intollerabili”.

“La ministra Calderone ha dichiarato che sulla proposta dei congedi paritari era d’accordo: allora perché non è venuta a discuterne in commissione lavoro? Basta: il Parlamento deve essere in grado di poter lavorare” ha concluso Gribaudo.

 

 

25/02/2026 - 17:09

“La ministra Calderone afferma che il governo si occupa sin dal suo insediamento della stabilità del mondo del lavoro. Pensiamo che sia esattamente il contrario e lo confermano i comunicati citati dalla stessa ministra dai quali emergono vergognose condizioni con cui vengono trattati i riders nel nostro Paese. Sono in 20 mila sotto la soglia di povertà e il governo continua ad opporsi al salario minimo. L'unica evidenza che sfugge a Calderone è la realtà in cui versa il mondo del lavoro e per questo non riesce a dare risposte”. Lo dichiara il deputato e Responsabile Coesione territoriale del PD, Marco Sarracino, in replica alla ministra Calderone durante il Question Time alla Camera.
“Da questo governo – sottolinea il parlamentare dem - non è stata emanata una sola legge per combattere il precariato e le diseguaglianze nel lavoro: vale per i riders così come per il mondo della moda e dell'agricoltura dove si assistono a gravissimi episodi di sfruttamento. L'unica certezza data dal governo Meloni è l'instabilità lavorativa”.
“Che fine a fatto la delega sui salari di cui la ministra si è presa l'incarico? Nel silenzio di Calderone, i giovani vanno via dall'Italia perché è difficile trovare un lavoro e soprattutto con un salario dignitoso. Il governo dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei problemi e non della scaletta di Sanremo. Un governo contro i congedi parentali, contro il salario minimo e contro i diritti dei lavoratori”, conclude Sarracino.

12/02/2026 - 15:12

“Il governo oggi in commissione Lavoro alla Camera non ha risposto alla nostra interrogazione sullo scandalo dei 40mila lavoratori sfruttati da Glovo. Si è limitato a descrivere la situazione così com’è, annunciando una serie di controlli ulteriori e informando che è in via di recepimento la direttiva europea sui rider. Dopo due anni! Non ha mai fatto cenno alla delega sui salari di cui ormai si sono perse le tracce, ma soprattutto non ha mai citato l’articolo 36 della Costituzione. Continuano a fischiettare davanti a una voragine normativa che ci parla di sotto salario, sfruttamento di turni massacranti. Noi chiediamo ancora una volta che si riapra la discussione sul salario minimo e sulle tutele necessarie per i ciclofattorini”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

11/02/2026 - 15:26

“Di fronte a una notizia gravissima come l’inchiesta di Milano su Glovo, il silenzio del governo è grave e assordante. Non hanno trovato neanche un secondo per commentare. Ancora una volta è dovuta intervenire la magistratura per far rispettare l’articolo 36 della Costituzione, quello che garantisce retribuzioni giuste e dignitose”. Lo dichiara il deputato Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro.

“Questo silenzio – prosegue l’esponente dem – dimostra che all’esecutivo non interessa nulla del lavoro sottopagato, dei salari da fame, dello sfruttamento e dei turni massacranti che colpiscono migliaia di lavoratori, a partire dai rider. Non è un caso che in questi anni il governo non abbia messo in campo alcuna norma efficace contro la precarietà e lo sfruttamento”.
“Le misure da adottare – conclude Scotto - sono chiare: serve l’opposto delle scelte fatte in tre anni e mezzo, che hanno aumentato la precarietà liberalizzando i contratti a termine e il lavoro in somministrazione, autorizzando meccanismi che scaricano i rischi sui lavoratori. Bisogna intervenire subito sui contratti, cancellare i contratti pirata attraverso una legge sulla rappresentanza, e introdurre il salario minimo. Solo così si può contrastare davvero lo sfruttamento e restituire dignità al lavoro”.

 

09/02/2026 - 16:38

“Abbiamo depositato interrogazione urgente sullo sfruttamento dei Rider da parte di Foodinho-Glovo. Chiederemo al Governo cosa intende fare per interrompere questo scandalo dei salari da fame smascherato dalla magistratura. E’ intollerabile che dopo tre anni e mezzo di Governo non sia stato mosso un dito per proteggere i lavoratori più poveri”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

09/02/2026 - 16:22

Povertà, sfruttamento, assenza di diritti e tutele: in una parola, caporalato. Lo denunciamo da tempo: le condizioni di lavoro dei rider sono indegne di uno Stato democratico e ringrazio la Procura di Milano per aver avviato il controllo giudiziario per Foodinho”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sulla disposizione urgente del pm milanese Paolo Storari con l’accusa per la società di delivery del colosso spagnolo di caporalato.

“Resta molto grave che si muova la Magistratura quando la politica, nonostante le segnalazioni, tace - prosegue la deputata dem - Sto ancora aspettando che venga calendarizzata la mia proposta di Legge Griseri Prisco che tratta anche di queste tematiche, diritti e tutele per i rider, ma dopo quasi un anno dalla presentazione, e dopo esser stata bocciata come emendamento nella Legge di Bilancio dell’anno scorso, ancora nessun segnale”.

“Dagli accertamenti risultano sotto la soglia di povertà il 75% dei lavoratori con uno scostamento medio di circa 5.000 euro annui lordi. Questa non è dignità. Questo non è lavoro. È, appunto, caporalato e bisogna porvi rimedio” conclude Gribaudo.

 

09/02/2026 - 12:35

“Che aspetta il Governo a riaprire finalmente una discussione sui salari e le condizioni di lavoro dei rider? Anche oggi abbiamo dovuto per l’ennesima volta aspettare la magistratura per un’indagine che riguarda l’azienda Foodinho-Glovo con 40mila lavoratori sfruttati, con orari impossibili e 5000 euro annui al mese. Uno scandalo! Anche di fronte al riferimento della magistratura al mancato rispetto dell’articolo 36 della Costituzione sull’equa retribuzione, riteniamo urgente che si metta all’ordine del giorno di nuovo il Salario Minimo. La politica non può arrivare dopo i giudici”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

09/02/2026 - 12:26

“L’inchiesta della Procura di Milano su Foodinho-Glovo conferma ciò che denunciamo da tempo: nel nostro paese esiste un vero caporalato digitale che sfrutta migliaia di rider, li paga sotto la soglia di povertà e aggira i contratti collettivi attraverso il controllo algoritmico. È una forma moderna di sfruttamento che colpisce soprattutto chi è più fragile e che richiede una risposta legislativa immediata": ė quanto dichiara il deputato Pd e segretario Dem della Toscana Emiliano Fossi.

“In Parlamento giace da tempo una mia proposta di legge contro il caporalato, pensata proprio per colpire anche queste nuove forme di sfruttamento nel delivery e nella logistica, ma il governo continua a tenerla bloccata. La destra preferisce occuparsi di propaganda mentre ignora i problemi reali dei lavoratori. Servono regole chiare, tutele e salari dignitosi: il lavoro non può essere sacrificato in nome dei profitti delle piattaforme": conclude.
 

 

28/01/2026 - 16:38

“Ci aspettavamo che oggi la presidente Meloni a Niscemi e il governo in Aula si presentassero con un nuovo decreto. Una cosa seria, perché stanziare 33 milioni per oltre 2 miliardi di danni nella solo Sicilia non è serio. Ma non fa ridere. Oggi il ministro Musumeci dà la colpa al fato, ai mali storici della Sicilia, al comune di Niscemi e in definitiva ai cittadini. Ma lui non è un modesto epigono di Verga. É stato presidente della Regione e ora ministro da 3 anni e mezzo. Noi avevamo stanziato miliardi contro il dissesto idrogeologico, voi li avete tagliati e sul piano di adattamento climatico non avete messo un euro”. Lo dichiara il deputato siciliano del PD, Peppe Provenzano in replica al ministro Ciriani durante il Question Time alla Camera.
“In Sicilia se piove frana, se non piove è siccità – sottolinea il parlamentare dem – e Musumeci non se la deve prendere con il fato ma con la cattiva politica della Regione Sicilia, che quelle risorse non le ha spese mentre distribuisce mancette. Una regione immobile, sommersa dalle inchieste, che non ha le carte in regola neanche per gestire l'ordinario, figuriamoci lo straordinario”. “Serve un’assunzione dì responsabilità nazionale. Fin qui è mancata. Si metta da subito uno stop ai tributi per i cittadini e imprese colpite – continua Provenzano - ristori veri, una gestione efficace dell'emergenza e della ricostruzione con un trattamento specifico a Niscemi, servono competenze altissime. Si usino le risorse del Ponte sullo Stretto stanziati per il 2026 perché, al di là di quello che si pensa su un progetto inutile e dannoso, non verranno mai spese. Non è benaltrismo, è serietà. Non si tratta di prendere soldi dai siciliani, ma di restituirli per le vere priorità. E restituite anche i 4 miliardi sottratti della decontribuzione o i 2,5 miliardi tagliati ai comuni del Sud o i 3,5 miliardi tagliati dal fondo perequativo. Questo governo ha abbandonato il Sud e ridotto la Sicilia alla marginalità. Non è la natura che presenta il conto. È il prezzo che stanno pagando i siciliani per carenze di anni. Noi non li lasceremo soli e ve ne chiederemo conto”, conclude Provenzano.

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