20/05/2026 - 14:30

"Mi auguro che la proposta di Glovo alla Procura di Milano porti un reale miglioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche una spinta per la politica ad attuare il cambiamento, sempre più necessario, a livello normativo”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta sulle condizioni di Lavoro in Italia, commentando le intenzioni di aumentare gli stipendi ai rider e di trattare con i sindacati per un un nuovo contratto collettivo del lavoro presentate alla Procura da parte della multinazionale.

“Voglio ringraziare il pm Paolo Storari per il lavoro prezioso che sta portando avanti - prosegue la deputata dem - La inchieste giudiziarie stanno facendo emergere scenari molto gravi che vanno assolutamente corretti”.

“Questo impegno però non basta se la politica non risponde alla chiamata adeguatamente. Un esempio su tutti sono le proposte fatte al Parlamento e ancora non calendarizzate, come la Legge Griseri Prisco: sta per arrivare il caldo estivo e le tragedie sul lavoro possono essere prevenute, garantendo diritti e tutele. Lavoriamo in questa direzione” conclude Gribaudo.

 

19/05/2026 - 11:46

"Le tutele introdotte dal 'Decreto Salario Giusto' sui rider non bastano: servono norme più dure contro chi sfrutta il lavoro e aggira i contratti attraverso cooperative spurie e piattaforme digitali. Per questo motivo abbiamo presentato proposte emendative che introducono un nuovo reato per chi organizza la somministrazione fraudolenta di lavoro, costringe i lavoratori ad accettare paghe indegne o li obbliga a rinunciare ai propri diritti con minacce e ricatti. È una risposta necessaria a un sistema che continua a produrre dumping salariale e caporalato digitale”.

Così il deputato Dem, Emiliano Fossi, sul provvedimento attualmente in discussione alla Camera.

“Vogliamo colpire non solo gli esecutori materiali dello sfruttamento, ma anche le società controllanti che traggono profitto da queste condizioni. Gli emendamenti prevedono infatti l’estensione della responsabilità alle imprese capogruppo, aggravanti nei casi di sfruttamento che coinvolgano più lavoratori, minori o migranti irregolari, e pene più severe per estorsione e violenza nei luoghi di lavoro. Chi usa algoritmi, false cooperative e precarietà per comprimere salari e diritti non può restare impunito": conclude.

 

14/05/2026 - 20:02

“Fa sorridere che oggi Fratelli d’Italia provi ad attribuirsi meriti sull’editoria e sulle librerie italiane dopo aver creato problemi enormi cancellando misure fondamentali per il settore, a partire dal sostegno agli acquisti delle biblioteche introdotto dai governi di centrosinistra, tardivamente reintrodotto dal solo nel 2025, o uno strumento importante come 18app, su cui il Governo ha dovuto fare una parziale marcia indietro rispetto alle scelte di inizio legislatura. I dati diffusi raccontano una verità molto semplice: il comparto ha ripreso fiato solo quando il Governo è stato costretto a fare marcia indietro davanti alle proteste di editori, librai e associazioni di categoria. Prima hanno tagliato risorse decisive, come denunciato più volte dagli stessi operatori del settore, poi si autocelebrano perché hanno rimediato ai danni che avevano provocato. Già durante la gestione Sangiuliano avevamo denunciato la cancellazione del cosiddetto ‘decreto Franceschini’, che consentiva alle biblioteche di acquistare libri sostenendo lettura, librerie territoriali e inclusione sociale. Una scelta sbagliata, a cui Giuli ha dovuto porre rimedio davanti all’evidenza dei fatti.
L’azione del Governo sull’editoria resta uno dei simboli del suo fallimento culturale. Per fortuna il Salone del Libro di Torino continua invece a dimostrare quanto la cultura italiana sia più viva, forte e più avanti rispetto alla pochezza della propaganda della destra”. Così Irene Manzi, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera.

29/04/2026 - 13:11

“Con questo ennesimo Decreto Primo Maggio il Governo arriva tardi e male, aggirando i problemi di chi lavora e rimane in povertà. Sono mesi che chiediamo il salario minimo subito, che agisce immediatamente per alzare gli stipendi. Perché non ci vogliono ascoltare?”

 

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, rispondendo alle domande delle tv fuori da Montecitorio.

 

“Ancora una volta non c’è nulla di utile per i rider: chiediamo l’approvazione della nostra norma che davvero aiuterebbe quei lavori, la proposta di Legge Griseri Prisco. Basta andare avanti a decreti legge: le proposte per delle leggi ad hoc, come quella sul salario minimo, ci sono, è ora che il Governo ci ascolti” conclude Gribaudo

 

29/04/2026 - 12:25

"Il decreto Primo Maggio è un segnale timido, e in alcuni punti una vera e propria operazione manipolatoria. Nessun disboscamento della precarietà, è abusivo perfino chiamarlo decreto Primo Maggio. La destra finalmente arriva ad acquisire un principio costituzionale: bisogna applicare l'articolo 36, le retribuzioni devono essere giuste e dignitose, ma lo fa attraverso un meccanismo di incentivi limitati esclusivamente ai nuovi assunti, che non cambierà la vita della stragrande maggioranza dei lavoratori". Lo dichiara Arturo Scotto, capogruppo del Partito Democratico in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

“Il decreto – sottolinea l’esponente dem - lascia fuori quattro milioni di lavoratori poveri. Chi è sotto la soglia dei nove euro l'ora ci rimarrà. Non si parla di salario minimo, non si va nella direzione del salario che consente di vivere dignitosamente. È un passo a metà. Vengono tagliati 500 milioni che erano previsti per la formazione. Sui rider c'è qualche operazione spot, nulla di più”.

"Il Partito Democratico – conclude Scotto - aveva chiesto un disboscamento dei contratti precari. Non c'è nulla di tutto questo. Restano la liberalizzazione dei contratti a termine, la liberalizzazione dei contratti somministrati, i subappalti a cascata. È addirittura abusivo parlare di decreto Primo Maggio, perché il Primo Maggio è la giornata della dignità del lavoro stabile e ben retribuito. La precarietà resterà ancora la bussola di vita per milioni di lavoratori, e quando il lavoro è precario anche i salari sono bassi”.

 

27/04/2026 - 15:15

“Il Governo Meloni arriva ancora una volta al Primo Maggio con un decreto costruito più sulla propaganda che sulle risposte reali. Gli italiani e i lavoratori sono stufi di questi giochetti simbolici: annunci all’ultimo minuto, misure parziali e soprattutto nessuna chiarezza sulle coperture. In un contesto segnato da incertezza economica, dall’impatto del conflitto in Medio Oriente e da un deficit fuori controllo con la procedura europea ancora aperta, il governo continua a promettere senza dire con quali risorse intenda mantenere quegli impegni. Non basta sventolare bonus temporanei o proroghe di incentivi per giovani e donne: serve una strategia solida, credibile e strutturale": è quanto dichiara il deputato Dem Emiliano Fossi

“Anche sul lavoro, dietro le cifre e gli annunci, emerge secondo le prime indiscrezioni tutta la fragilità dell’impianto: incentivi che scadono e vengono semplicemente rinviati, interventi sul salario ancora incerti, nessuna risposta concreta sul tema della rappresentanza e dei contratti. Si parla di contrasto al caporalato, di tutele per i rider, di formazione, ma tutto resta appeso alle ‘risorse permettendo’. Il Piano casa, pur necessario, non può essere l’alibi per nascondere l’assenza di una politica del lavoro all’altezza delle sfide del paese. Il Primo Maggio merita rispetto: non è una data per operazioni di marketing politico, ma per dare risposte vere a chi lavora e a chi un lavoro lo cerca": conclude.

 

03/04/2026 - 13:54

“Il governo italiano, ora, si appella all'Europa, il che fa un po’ ridere. Dopo che per mesi è stato appeso alla coda di Trump, lo vediamo in realtà mettersi sulla coda dell'Europa. Ma in realtà il problema è molto più serio di quello che si immagina: c'è un tema di recessione, c'è un tema di stagflazione, c’è una produzione industriale che diminuisce, e il caro vita che aumenta sempre di più e davanti a tutto ciò c'è un pannicello caldo che stamattina ha provato a mettere il ministro Giorgetti. Ma il vero punto politico è questo: il governo ha fallito sulle riforme, autonomia differenziata, premierato, tasse.

Probabilmente la presidente Meloni vorrebbe andare al voto oggi, poi ovviamente non lo sappiamo quello che ha in testa. Ma sicuramente ci sono due possibilità: quella di votare adesso o scegliere di continuare a mettere le bandierine senza produrre nessun risultato per i cittadini italiani e arrivare al settembre del 2027. Noi siamo pronti in qualsiasi momento”. Lo ha detto il deputato Stefano Graziano, capogruppo pd in commissione difesa e vigilanza Rai, ospite dell’Aria Che Tira su La7.

 

02/04/2026 - 19:14

“È un diritto minimo non rischiare la vita e la salute per il lavoro. Eppure le inchieste giudiziarie e le notizie di cronaca ci parlano di una condizione, quella dei rider, molto grave. Questa iniziativa nasce proprio dallo sgomento che abbiamo provato su quanto emerso su alcune aziende del food delivery e per dare una risposta a un tema fondamentale”.

Così Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, aprendo i lavori del convegno "Il caso dei riders tra direttiva europea, norme nazionali e rapporti reali - Il caporalato nel capitalismo delle piattaforme - Verso gli stati generali della salute e sicurezza sul lavoro”.

"Più di un anno fa ho presentato la proposta di legge Griseri Prisco che chiede che in condizioni climatiche critiche, piogge torrenziali, caldo estremo, i lavoratori delle consegne non debbano uscire in strada e possano avere un indennizzo, una sorta di Cassa integrazione, che siano dipendenti, collaboratori o autonomi - ha proseguito la deputata - Abbiamo presentato la proposta di legge, abbiamo provato ad inserirle come emendamenti nelle leggi di bilancio e nel Decreto ILVA, ne abbiamo fatto ordini del giorno, ma abbiamo trovato solo porte chiuse da questo Governo”.

“Questo convegno ha affrontato con avvocati e avvocate, parti sociali, docenti e il pm di Milano Storari,la questione in maniera giuridica: è emerso un confronto stimolante, da cui sono emersi problemi e criticità delle condizioni di sfruttamento di questi lavoratori. Manteniamo alta l’attenzione, in attesa di poter procedere con il nostro compito legislativo” ha concluso Gribaudo.

 

20/03/2026 - 15:50

“Ho assistito con un certo stupore al piccolo corteo di Napoli promosso dall’Ugl a difesa del contratto sottoscritto con Glovo. Peraltro l’Ugl è l’unico sindacato ad averlo siglato. Si attaccano le inchieste della magistratura di Milano che hanno scoperchiato lo sfruttamento di quarantamila lavoratori e si ribadisce che i ciclofattorini sono lavoratori autonomi e non dipendenti. E tali devono restare. Se fossero davvero  lavoratori autonomi non è chiaro per quale motivo i rider debbano essere del tutto eterodiretti dall’algoritmo, con un controllo costante e pervasivo e con procedure che non consentono di disconnettersi, pena l’applicazione di sanzioni, fino alla cancellazione dalla piattaforma. Infine, quella manifestazione ha preso di mira la Cgil con toni squadristici senza precedenti. Pensiamo che sia davvero incredibile che si difendano nei fatti dei contratti pirata, nonostante gli interventi della magistratura, e si chieda di continuare così come è senza porsi l’obiettivo di una stabilizzazione di chi lavora con turni massacranti e senza alcuna tutela”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

10/03/2026 - 14:14

“Pd, M5S e Avs hanno depositato un parere alternativo unitario sul recepimento della direttiva europea sulla parità retributiva tra donne e uomini”.

 

Così in una nota congiunta i capigruppo di Pd, M5S e Avs in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto, Dario Carotenuto e Franco Mari.

“Il giudizio sul decreto legislativo del governo è molto critico. Nei fatti - spiegano - il provvedimento smentisce il cuore dell’iniziativa europea sia sul terreno della trasparenza dei livelli retributivi complessivi sia rispetto a quanti lavoratori saranno interessati a questa innovazione: restano fuori rider, partite Iva, intermittenti. Un altro rischio evidente è che il decreto apra la strada ai contratti pirata, come peraltro è stato segnalato da datori di lavoro e sindacati durante il ciclo di audizioni svoltosi in commissione. Chiediamo quindi che il governo accetti le nostre osservazioni e che si apra davvero una discussione sull’effettiva applicazione di una direttiva decisiva in un Paese dove la diseguaglianza di genere resta ancora scandalosamente alta, nelle retribuzioni come nella qualità del lavoro”, concludono Scotto, Carotenuto e Mari.

 

02/03/2026 - 18:42

“Oggi è morto l’ennesimo lavoratore dell’Ex Ilva, l’ennesimo che si trovava nella catena di appalti e subappalti. Anche per questo iniziative come quella di oggi servono per ricordarci che non dobbiamo mai abbassare la guardia, e non solo a parole ma anche con i fatti”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ha preso parte all’iniziativa della Cgil Piemonte in cui la segretaria Elly Schlein ha dialogato sulle tematiche del lavoro con Maurizio Landini.

“Quando affrontiamo queste tematiche dobbiamo ricordarci che dietro i numeri e le notizie ci sono sempre delle persone - prosegue la deputata dem - Per questo è urgente approvare al più presto le proposte di legge che servono a migliorare le condizioni di lavoro”.

“Come è stato ricordato dal palco una proposta é la Legge Griseri Prisco, che vuole ampliare le tutele e i diritti dei rider. Ringrazio la segretaria Schlein per averlo ribadito anche oggi e per il lavoro che stiamo cercando di fare insieme nelle aule istituzionali e fuori” conclude Gribaudo.

 

26/02/2026 - 10:17

“Glovo, Deliveroo, McDonald’s e tanti altri: sembra emergere un sistema che trasforma il lavoro in merce vile.  Non è civile lavorare a 4 euro l’ora o a 2,5 euro a consegna. Ci sono vite sequestrate dall’algoritmo ma per chi governa è vietato parlarne. Anziché porsi il tema di un salario minimo legale, la maggioranza si concentra sulla legge elettorale per evitare di perdere le prossime elezioni. La destra ormai è un esercito in rotta, ma a farne le spese è la parte più debole del Paese”.

 

Così in capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

25/02/2026 - 17:10

“Il Governo continua a bocciare le nostre proposte, dal salario minimo al congedo paritario, e a vantarsi dei numeri record dell’occupazione, quando dietro a quei numeri ci sono persone che lavorano in condizioni di precarietà, part time involontari, nei subappalti senza minime garanzie. Cosa intende fare su queste questioni? Non possiamo lasciare le persone a lavorare in condizioni disumane per un Paese civile”.

Così Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, interrogando durante il question time alla Camera la ministra Calderone.

“Allo stesso modo è stata bocciata più volte la nostra proposta per i rider, la Legge Griseri Prisco, che prevede un ammortizzatore sociale proprio per quei lavoratori che certi giorni sono costretti a effettuare le consegne con eventi climatici estremi - ha proseguito la deputata dem - Eppure le recenti inchieste della Magistratura, l’ultima di oggi, ci raccontano di condizioni di precarietà e di sfruttamento intollerabili”.

“La ministra Calderone ha dichiarato che sulla proposta dei congedi paritari era d’accordo: allora perché non è venuta a discuterne in commissione lavoro? Basta: il Parlamento deve essere in grado di poter lavorare” ha concluso Gribaudo.

 

 

25/02/2026 - 17:09

“La ministra Calderone afferma che il governo si occupa sin dal suo insediamento della stabilità del mondo del lavoro. Pensiamo che sia esattamente il contrario e lo confermano i comunicati citati dalla stessa ministra dai quali emergono vergognose condizioni con cui vengono trattati i riders nel nostro Paese. Sono in 20 mila sotto la soglia di povertà e il governo continua ad opporsi al salario minimo. L'unica evidenza che sfugge a Calderone è la realtà in cui versa il mondo del lavoro e per questo non riesce a dare risposte”. Lo dichiara il deputato e Responsabile Coesione territoriale del PD, Marco Sarracino, in replica alla ministra Calderone durante il Question Time alla Camera.
“Da questo governo – sottolinea il parlamentare dem - non è stata emanata una sola legge per combattere il precariato e le diseguaglianze nel lavoro: vale per i riders così come per il mondo della moda e dell'agricoltura dove si assistono a gravissimi episodi di sfruttamento. L'unica certezza data dal governo Meloni è l'instabilità lavorativa”.
“Che fine a fatto la delega sui salari di cui la ministra si è presa l'incarico? Nel silenzio di Calderone, i giovani vanno via dall'Italia perché è difficile trovare un lavoro e soprattutto con un salario dignitoso. Il governo dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei problemi e non della scaletta di Sanremo. Un governo contro i congedi parentali, contro il salario minimo e contro i diritti dei lavoratori”, conclude Sarracino.

12/02/2026 - 15:12

“Il governo oggi in commissione Lavoro alla Camera non ha risposto alla nostra interrogazione sullo scandalo dei 40mila lavoratori sfruttati da Glovo. Si è limitato a descrivere la situazione così com’è, annunciando una serie di controlli ulteriori e informando che è in via di recepimento la direttiva europea sui rider. Dopo due anni! Non ha mai fatto cenno alla delega sui salari di cui ormai si sono perse le tracce, ma soprattutto non ha mai citato l’articolo 36 della Costituzione. Continuano a fischiettare davanti a una voragine normativa che ci parla di sotto salario, sfruttamento di turni massacranti. Noi chiediamo ancora una volta che si riapra la discussione sul salario minimo e sulle tutele necessarie per i ciclofattorini”.

 

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

 

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