29/01/2024 - 12:18

“È molto grave che il servizio pubblico televisivo abbia violato le regole deontologiche e la normativa sulla privacy”. Lo sottolinea in una interrogazione parlamentare la deputata dem, Ouidad Bakkali, che chiama l'Amministratore Delegato, Roberto Sergio a spiegare dei servizi sull’abbandono del neonato al pronto soccorso dell’ospedale di Aprilia.

“Le immagini trasmesse ‘in esclusiva’ dal Tg1 e poi da Rainews - sottolinea Bakkali - sono risultate lesive delle norme riguardante la privacy e anche delle basilari regole deontologiche che riguardano la professione giornalistica, tanto che è intervenuta addirittura l’Autorità garante per la protezione dei dati personali invitando i media ad astenersi dalla ulteriore diffusione delle immagini, che ritraggono una donna in un assoluto momento di fragilità umana e per questo sono altamente impattanti per quanto concerne la dignità stessa della donna”.

Per quali ragioni - chiede la deputata della commissione di vigilanza Rai - il servizio pubblico non ha rispettato le più basilari regole deontologiche e la normativa della privacy e quali iniziative intenda conseguentemente assumere affinchè tali episodi non si ripetano coniugando dovere di cronaca con tutela della dignità delle persone”.

29/01/2024 - 10:12

“Il 7 febbraio saremo sotto la sede Rai a difesa del servizio pubblico che deve restare libero nella sua funzione di informare correttamente i cittadini. Stiamo assistendo a una deriva pericolosa con il governo che detta ogni giorno alle redazioni temi e tempi.  Il caso del servizio del tg1 sugli aiuti agli anziani è solo l’ultimo di un lungo elenco. La Rai non è e non può diventare il megafono della propaganda elettorale della presidente Meloni” così la deputata democratica, Ouidad Bakkali.

29/01/2024 - 10:02

“Il servizio pubblico non è la tv di Palazzo Chigi.  Questo principio non è chiaro al governo che sta sistematicamente usando le reti Rai per farsi propaganda.
Non possiamo sottovalutare. Ogni giorno assistiamo ad attacchi al giornalismo d’inchiesta, all’occupazione dei tempi e degli spazi televisivi, a telegiornali ‘cuciti su misura’ che mettono in discussione la corretta informazione. L'operazione di disinformazione sugli aiuti agli anziani è purtroppo solo l’ennesimo episodio.
Per tutto questo, il partito democratico sta mobilitandosi e, insieme alle associazioni a difesa della libertà di stampa e per la corretta informazione, saremo il 7 febbraio in sit-in sotto la sede della Rai. Un primo appuntamento che servirà  a denunciare quanto sta accadendo in Italia, dove il servizio pubblico è nelle mani del governo” così il deputato democratico, Andrea Casu.

27/01/2024 - 18:36

“Che tristezza Unirai che scrive sotto dettatura del direttore Chiocci o di qualche ministro giornalista per difendere l’indifendibile. Invece di tutelare l’autonomia dei giornalisti, siamo agli attacchi frontali ai componenti della commissione di vigilanza. Ricordiamo a Unirai che il partito democratico non vuole “dettare” nulla alle redazioni, pretendiamo invece che sia rispettata la corretta informazione e che non si interpreti il servizio pubblico come la tv del governo e della sua propaganda. Ecco perché i vertici devono venire in vigilanza ed ecco perché oggi abbiamo annunciato un sit-in sotto la Rai a difesa della libera e corretta informazione pubblica”. Così i componenti della commissione di vigilanza Rai.

24/01/2024 - 17:33

“Cosa sta accadendo a Rai News? Dopo l’ennesima interruzione della diretta parlamentare, proprio durante l’intervento della segretaria del partito democratico, chiediamo al direttore Petrecca di riferire con urgenza in commissione di vigilanza su quanto accaduto oggi e sulle modalità con cui il canale all news del servizio pubblico segue le dirette parlamentari”. Lo scrivono in una nota i componenti democratici nella Commissione parlamentare di vigilanza Rai.

22/01/2024 - 19:01

“Interrogazione PD a Meloni e Piantedosi”

È inaccettabile e molto grave il comportamento del viceministro ai Trasporti Galeazzo Bignami che mercoledì scorso, in occasione dell’incontro a Forlì tra la Presidente Ursula Von der Leyen e la premier Giorgia Meloni, ha duramente attaccato e accusato di incompetenza il dirigente del servizio pubblico per aver consentito ad una pacifica manifestazione degli alluvionati dell’Emilia Romagna di avvicinarsi nei pressi del Comune e sarebbe persino giunto a contattare il Ministro dell'Interno per lamentarsene. Abbiamo presentato una interrogazione parlamentare come Gruppo PD per chiedere alla presidente del Consiglio e al ministro Piantedosi se non ritengano che il comportamento del viceministro sia andato non solo oltre le proprie competenze, ma soprattutto oltre i limiti costituzionali e se intendano censurare pubblicamente tale atteggiamento irrispettoso della libertà di manifestare e del delicato lavoro delle forze dell'ordine.

Così la vicecapogruppo dei deputati PD Simona Bonafè e i deputati dem Ouidad Bakkali e Andrea Gnassi.

 

14/01/2024 - 17:44

Oggi al tg1 delle 13.30 sono andati in onda 60 secondi di retorica pura per un omaggio non ai morti, ma ai giovani di Fratelli d’Italia. In 40 anni non s’era mai visto piegare il servizio pubblico alla propaganda di una forza politica, ma la destra che occupa i tg non ha più freni: non inchieste ma racconti edificanti di una patria che fuori dalla tv viene sacrificata ogni giorno sull’altare dell’interesse di parte: quello della peggiore destra del dopoguerra”.

Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato.
 

14/01/2024 - 17:43

Misura è colma, subito audizione in Vigilanza

 “Con il servizio di oggi del Tg1 su una manifestazione organizzata dal movimento Gioventù nazionale, definita non politica e elevata a evento patriottico culturale, la Rai ha toccato il fondo. Dopo gli allontanamenti selettivi di autorevoli professionisti, dopo il crollo degli ascolti, dopo la messa in mora di un serio piano di investimenti per il rilancio del servizio pubblico, siamo adesso alla bassa propaganda mascherata da servizi culturali. Il Direttore Chiocci venga a spiegare in vigilanza Rai se ha cambiato ruolo e se è diventato il portavoce dei movimenti giovanili di destra che hanno sede in via della Scrofa”.

Così i parlamentari dem in commissione di vigilanza Rai commentano il servizio che il Tg1 ha messo in onda oggi nell’edizione delle 13.30 su un’iniziativa, definita non politica, organizzata dal movimento giovanile di Fratelli d’Italia. “La misura è colma -
concludono - chiedo l’immediata audizione di Chiocci”.

11/01/2024 - 16:31

“Come denunciato recentemente durante l’audizione in commissione trasporti della Camera dei Deputati dall’assessore Patanè la Capitale riceve solo il 3,5 % del fondo nazionale trasporti pur rappresentando il 7% dei chilometri totali: uno squilibrio evidente che rende sempre più insostenibile il servizio pubblico nella Capitale e necessita di correttivi immediati. La mozione del Partito Democratico, a prima firma Baglio Tempesta e Zannola, approvata oggi all’unanimità in assemblea capitolina anche grazie al voto di tutte le opposizioni è un’ottima notizia per il paese perché rappresenta l’unità che nelle Istituzioni dobbiamo sempre puntare a costruire sul tema cruciale del rilancio del tpl, la rimodulazione dei criteri di assegnazione del fondo nazionale che lo finanzia, la necessità del rinnovo dei contratti per lavoratrici e lavoratori e del miglioramento della qualità del servizio per tutte le cittadine e i cittadini. Nel percorso che dobbiamo compiere per garantire a livello nazionale a tutte e a tutti il diritto a una mobilità sostenibile e sicura la capitale deve essere messa nelle condizioni di essere locomotiva e non fanalino di coda.

 

Dichiara Andrea Casu, deputato Pd e primo firmatario della risoluzione del Partito Democratico per il Trasporto Pubblico Locale in discussione nella commissione trasporti della Camera dei deputati

11/01/2024 - 13:30

Schillaci batta un colpo, ormai è commissariato da Fitto

"Governo irresponsabile, con la revisione del Pnrr taglia drasticamente i fondi alla sanità e compromette tutto il servizio sanitario nazionale. Con i tagli previsti, che riguardano personale e strumentazione tecnica, gli ospedali dovranno aspettare fino al 2026 per nuove tecnologie diagnostiche come Tac e risonanze magnetiche di ultima generazione, e ecografi digitali.
Una scelta scellerata che avrà conseguenze molto gravi: si indebolisce il servizio sanitario pubblico senza più equità di trattamento e diritto alla cura previsto dalla nostra Costituzione; e si crea precarietà e differenze tra territori e tra possibilità economiche delle persone. Chiediamo al ministro Schillaci di battere un colpo davanti a queste decisioni che hanno il sapore di un suo vero e proprio commissariamento da parte del ministro Fitto". Lo ha detto il deputato del Pd, Gian Antonio Girelli, componente della commissione Affari sociali di Montecitorio.

05/01/2024 - 14:03
"E' grave che dal 20 dicembre scorso il Museo della Liberazione di via Tasso, a Roma, sia senza cda perché il Ministro Sangiuliano non ha provveduto alla nomina, non l’abbia ritenuta una pratica urgente, degna del suo tempo e della sua attenzione. Un luogo simbolo della barbarie nazifascista diventato testimonianza della lotta di liberazione della Capitale merita invece massima attenzione, cura e tutela. "Un servizio pubblico essenziale" lo ha definito il presidente uscente Antonio Parisella. Perché essenziale è la memoria del ventennio peggiore della storia contemporanea del Paese, delle sue tantissime vittime e di chi si ribellò per liberarci. 
In via Tasso vennero detenute circa 2mila persone: prigionieri politici, partigiane e partigiani che venivano torturati dalle SS di Kappler. Alcuni vennero trucidati nell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Nel Museo è custodita e raccontata una storia fondamentale per Roma e per l'Italia.
E' solo grazie alla dedizione di Parisella e di tutto il personale se il Museo è ancora aperto e fruibile, nonostante tutto. A loro va la mia solidarietà e il mio ringraziamento.
Sangiuliano nomini immediatamente il cda per permettere al Museo di svolgere la sua normale e preziosissima attività". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

 

03/01/2024 - 13:01

“Oggi la Rai compie 70 anni. Da quando è nato il servizio pubblico radiotelevisivo la tv è entrata nelle case degli italiani portando l’informazione, le notizie sull’Italia e sul mondo, la democrazia. La Rai deve tornare ad essere patrimonio del Paese.
A condizione che si ripristini il pluralismo che oggi purtroppo non si vede”. Lo dichiarano i componenti Pd in commissione di Vigilanza sulla Rai.

02/01/2024 - 14:02

Il servizio pubblico secondo TeleMeloni: sempre pronto a trasmettere monologhi e comizi della Presidente del Consiglio o infiniti servizi sulle feste di partito, quando invece un deputato di Fratelli d’Italia - armato - spara e ferisce una persona ad una festa privata alla presenza del sottosegretario alla Giustizia, la copertura di questa incredibile quanto surreale notizia è pressoché nulla. Chiediamo ai vertici Rai e ai direttori dei TG di informare adeguatamente sulla vicenda di Biella. Le Italiane e gli Italiani hanno il diritto di essere informate senza censura preventiva.

 

Così la deputata del Pd, Ouidad Bakkali, della commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

27/12/2023 - 14:43

“Chiediamo se i vertici Rai siano a conoscenza di quanto accaduto a proposito dello speciale di Rainews 24 su Messina Denaro realizzato dall’inviata Valeria Ferrante e quali iniziative intendano assumere al fine di tutelare il lavoro giornalistico della inviata Valeria Ferrante, considerata la delicatezza della questione. Vogliamo altresì esprimere la nostra più sentita solidarietà e vicinanza alla giornalista”. È quanto chiedono con un atto di sindacato ispettivo i componenti Pd della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

“La questione in particolare - spiegano i parlamentari- riguarderebbe la diffida della legale Lorenza Guttadauro, anche nipote del boss Matteo Messina Denaro, rispetto ad una registrazione di una sua conversazione telefonica già andata in onda pochi giorni dopo l'arresto del capo mafia negando di aver dato il consenso alla messa in onda della stessa. Suddetto atteggiamento da parte dell'avvocata Guttadauro - proseguono i componenti Pd della Vigilanza - sembrerebbe aver creato imbarazzo nella testata del servizio pubblico, con il serio rischio di mortificare il lavoro della giornalista e di esporla oggettivamente a pericoli ulteriori per quel che riguarda il suo lavoro”.

20/12/2023 - 10:19

“Come facciamo a fare un piano industriale se non abbiamo chiarezza delle risorse? Lo dico non in una logica polemica, ma perché mi preoccupo dell'azienda. Penso ci voglia un forte e serrato confronto col governo perché il rischio che in realtà l'azienda vada in enormi difficoltà è molto alto. Nel 2025, se non venisse confermato un ulteriore finanziamento, che per ora non c'è, la Rai avrà un miliardo e 100 milioni di indebitamento. Noi dobbiamo scegliere se il servizio pubblico è utile o non è utile, perché se è utile, e questa è la battaglia del Partito Democratico, ovviamente vanno aggiunte le risorse per poter fare il servizio pubblico. Questa domanda deve essere fatta prima dell'audizione del 18 gennaio, prima del piano industriale. La Rai rischia di non avere una posizione strutturale per la trasformazione in digital media company, perché ci vogliono degli investimenti molto consistenti”. Lo ha detto il deputato dem Stefano Graziano, capogruppo Pd in commissione di Vigilanza, durante le audizioni dell’amministratore delegato Rai Roberto Sergio e il direttore generale Rai Giampaolo Rossi.

 

“Sulla vicenda del pluralismo - ha concluso Graziano - e del comportamento di Rai News in questo fine settimana, abbiamo chiesto di audire il direttore e vorremo capire qual è la posizione dei vertici. E sulla vicenda di ‘Domenica In’, non potete rispondere che un parlamentare è un opinionista. Ritengo sia uno scempio che un parlamentare della Repubblica si faccia definire opinionista. Vi chiedo la cortesia, se su queste cose possiamo evitare di prenderci in giro io ve ne sarei grato perché è un'offesa per la Rai rispondere così”.

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