27/09/2024 - 10:40

“E’ utile ricordare al presidente Rizzetto che le opposizioni in Commissione Lavoro  hanno marciato insieme per dieci mesi nel contrasto al Ddl Lavoro, adesso in Aula dopo inspiegabili rinvii da parte del Governo, presentando numerosi emendamenti di merito, di cui dieci firmati unitariamente da Pd, Avs e M5S. La nostra elaborazione comune va avanti da più di un anno e su tutte le battaglie in Commissione abbiamo sempre tenuto in vita una trama unitaria. Tra le proposte al Collegato lavoro non c’è solo il salario minimo che abbiamo ripresentato e che discuteremo martedì in Aula, ma anche il rafforzamento del divieto di dimissioni in bianco, su cui viene messo in campo un’inaccettabile colpo di spugna, il no alla liberalizzazione indiscriminata del lavoro in somministrazione, la limitazione dei contratti a termine, il rafforzamento delle politiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Lo dichiarano i deputati della Commissione Lavoro, Arturo Scotto (capogruppo Pd), Davide Aiello (vicecapogruppo M5S) e Franco Mari (capogruppo Avs).

“Un diverso orientamento nella gestione dell’Aula nella giornata di ieri - aggiungono - non cambia la sostanza politica. Resta l’obiettivo di  continuare a contrastare insieme le scelte del Governo che anche in questo provvedimento decide di allargare la precarizzazione del mondo del lavoro e di non dare alcuna risposta sui salari. Ai colleghi della destra consigliamo di guardare in casa propria, al fatto che per l’ennesima volta hanno consentito al Governo di calpestare le prerogative della Commissione e del Parlamento. Diano piuttosto risposte politiche - concludono - alle questioni poste dalle opposizioni. Il resto sono chiacchiere”.

26/09/2024 - 13:28

Sarracino: collegato lavoro vergognoso, nessuna risposta a emergenze sociali

“Il collegato al lavoro è una vergogna, è un provvedimento vuoto che non dà risposte al precariato, all’emergenza salariale e alla sicurezza del lavoro. Un provvedimento che va contrastato con forza nonostante le gravi forzature che la maggioranza sta portando avanti, a partire dalla dichiarazione di inammissibilità di oltre 50 emendamenti di merito delle opposizioni tra cui un emendamento importantissimo sul salario minimo” Così il responsabile mezzogiorno del Pd, il deputato Marco Sarracino è intervenuto in aula alla Camera.  “Altro che emendamenti – ha concluso Sarracino -  l’unica cosa che andrebbe giudicata inammissibile è questo collegato lavoro”.

24/09/2024 - 13:00

Sui dati sull’occupazione pubblicati dall’INPS Chiara Gribaudo, vicepresidente nazionale del PD dichiara:
“Se l’occupazione cresce è solo perché il PNRR funziona. Significa che chi ci ha pensato, chi ha lottato e continua a sostenere debito e investimenti comuni europei aveva ed ha ragione. Solo investimenti e innovazione, infatti, creano rapporti di lavoro stabili, non certo la difesa corporativa di interessi particolari che, oltre a creare poco valore aggiunto, finiscono anche per offrire poche posizioni, e precarie.
Il dato INPS è, ovviamente, incoraggiante e dovrebbe spingere il Governo a puntare tutto sugli investimenti green e digitali, sulle infrastrutture e sulla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico per creare lavoro, far crescere il nostro paese e mettere in sicurezza i nostri territori.
Dobbiamo ricordare, tuttavia, che siamo ancora in coda in Europa per tasso di disoccupazione, di occupazione e soprattutto forza lavoro potenziale. Stiamo ancora sprecando tanti talenti, e i dati ISTAT ci dicono anche quali sono. L’occupazione infatti continua a presentare forti diseguaglianze tra territori, generi, generazioni. Il tutto all’interno di una stagnazione salariale visto che, di nuovo, nonostante dati in lieve miglioramento, non siamo riusciti a recuperare un triennio di alta inflazione, a partire dai salari dei dipendenti della pubblica amministrazione. Anziché cullarsi su dati che segnalano un miglioramento bisognerebbe attivarsi per un piano di creazione di lavoro pubblico e privato, con ulteriori investimenti pubblici ed assunzioni in una pubblica amministrazione che permane in una situazione critica, un piano destinato prioritariamente alle donne, ai giovani, al mezzogiorno, che superi la logica degli incentivi a pioggia verso quella delle politiche industriali verso il digitale, la IA e le produzioni innovative”

23/09/2024 - 13:27

"Grazie a un emendamento del Pd, siamo riusciti a ottenere nel collegato lavoro l’obbligo per il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di relazionare al Parlamento - entro il 30 aprile di ogni anno - sullo stato della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Relazione che si conclude con un voto. Finalmente ci sarà una sessione annuale del Parlamento su quella che si configura come una vera e propria emergenza democratica del nostro paese: gli infortuni sul lavoro". Così in una nota il capogruppo Commissione Lavoro Pd Arturo Scotto.

19/09/2024 - 11:21

Gnassi: Fdi specula su tragedie

“Mentre cittadini, sindaci di ogni schieramento politico, forze dell'ordine, vigili del fuoco e volontari sono impegnati a fronteggiare la nuova emergenza in Romagna, chiaramente legata agli effetti del cambiamento climatico che sta devastando mezza Europa, alcuni esponenti della maggioranza, tra cui il Senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia, si abbandonano a polemiche strumentali.
Invece di collaborare concretamente, assistiamo a un triste esempio di come la speculazione sulle tragedie sia diventata prassi politica per alcuni membri del governo. In particolare, risulta intollerabile che queste polemiche vengano sollevate mentre le istituzioni locali e i cittadini stanno ancora attendendo le risorse promesse da Meloni per far fronte agli 8,5 miliardi di danni causati dalle alluvioni del 2023.
E il governo abbia ostacolato burocraticamente le procedure e imbrigliato il lavoro del commissario Figliuolo con vincoli irrazionali, ritardando così la ripresa del territorio.
È inaccettabile che, mentre l'emergenza è ancora in corso, si dia spazio a polemiche che non fanno altro che dividere e rallentare la risposta al dramma. Chiediamo alla destra di abbandonare queste manovre di sciacallaggio politico e di concentrarsi sull'aiuto concreto ai territori colpiti. La priorità deve essere la sicurezza delle persone e il ripristino delle infrastrutture, non la campagna elettorale” così in una nota il deputato democratico, Andrea Gnassi.

19/09/2024 - 11:18

"Sono ore queste in cui la nostra regione, la mia regione l'Emilia Romagna, sta rivivendo l’incubo dell’alluvione, del maltempo, delle esondazioni; la provincia di Ravenna è tra le più colpite; abbiamo centinaia di sfollati, le famiglie rivivono quell’incubo, si stanno riempendo i palazzetti. E' stata una notte di lavoro estenuante per sindaci, per le prefetture, per tutto il dispiegamento delle forze dell'ordine, della protezione civile e i vigili del fuoco, tutto il sistema che sta proteggendo i cittadini e le cittadine a cui credo dobbiamo volgere un grande ringraziamento e un incoraggiamento per superare quest’ora buia, quest’ora difficile, per resistere a quella che è appunto la furia dell’acqua. Questo Boris che arriva dall’estero sta devastando il nostro Paese. Abbiamo visto devastare paesi dell’est Europa e in questo momento si trova sopra l’Emilia-Romagna".  Lo ha detto intervenendo in Aula la deputata del Pd, Ouidad Bakkali, a proposito delle alluvioni che hanno colpito le regioni italiane, in particolar modo l'Emilia Romagna.

"Si fermino le speculazioni politiche in questo momento dove stiamo mettendo ancora in sicurezza le persone, le famiglie e i gommoni vanno a recuperare le persone fragili dalle case per portarle in salvo. Fermatevi! Dovevate fare due cose: occuparvi del dissesto idrogeologico del paese, attraversato dagli effetti del cambiamento climatico, la mia regione, molti territori sono alla seconda alluvione, ma non avete fatto nulla. E l’altro tema su cui stiamo vigilando da mesi è il tema dei piani speciali 4,5 miliardi che la struttura commissariale deve pianificare, che la regione ha già validato nel mese di luglio perché vanno messe in campo infrastrutture idrauliche speciali che diano risposta a quello che è un cambiamento epocale che sta devastando i nostri i nostri territori. E anche in questo caso nulla di fatto dal Governo", ha aggiunto Bakkali.

"Basta con le mistificazioni, basta con le falsità rispetto a fondi che dite non essere stati spesi perché queste sono bugie che vi torneranno contro; perché i cittadini e le cittadine conoscono quello che è stato fatto in questi mesi per la messa in sicurezza dopo il maggio 2023 quindi in questo momento nell’ora più buia delle famiglie dell’Emilia-Romagna fermatevi con la speculazione politica! Adesso chiediamo che la presidente del consiglio abbia una relazione istituzionale continua con gli altri livelli di governo, con i sindaci, con la regione, che si affronti questo tema in maniera responsabile perché noi non possiamo tollerare anche questa volta che sulla pelle degli emiliano romagnoli si consumi la speculazione. In questo anno i cittadini non hanno visto un euro arrivare sui rimborsi. Ora è arrivato il momento di fermare la speculazione politica e di mettere davvero in sicurezza i territori", ha concluso Bakkali.

18/09/2024 - 20:18

"Oggi l'Italia compie un altro, lunghissimo, passo verso la democratura. Perché questa è la conseguenza dell'approvazione alla Camera del ddl sicurezza, un pacchetto di misure liberticide e discriminatorie. Un provvedimento che punisce la protesta pacifica con norme come il reato di resistenza passiva, colpisce le libertà di manifestare di giovani, lavoratrici e lavoratori che rischiano da 6 mesi a 2 anni di prigione per un blocco stradale fatto con il proprio corpo. Il ddl sicurezza, in nome di un'ideologia oscurantista, danneggia l'intero comparto della cannabis light e mette in mezzo alla strada decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori che resteranno senza lavoro. Non è tutto: esclusivamente per punire le donne Rom, la norma porta in carcere le donne incinte e i bambini neonati. Una barbarie a sfondo razziale. E ancora, i rivenditori di SIM rischiano fino a 30 giorni di chiusura se ne vendono una ad uno straniero senza permesso di soggiorno. Come se tutto questo non bastasse, col parere favorevole del governo, la maggioranza ha anche approvato un ordine del giorno per istituire un tavolo tecnico che valuti l'introduzione della castrazione chimica in Italia, non solo riportando il Paese ai tempi delle punizioni corporali, ma negando la natura stessa dello stupro che non ha nulla a che vedere con l'impulso e il desiderio sessuale e molto con l'odio, il dominio e la sopraffazione.
Questa ultradestra è capace solo di reprime e perseguitare. Mentre le carceri letteralmente esplodono, governo e maggioranza inventano nuovi reati, aumentano le pene e puniscono perfino chi osa protestare pacificamente con metodi di resistenza passiva, incluso lo sciopero della fame.
Avrebbero messo in galera Ghandi e perfino Danilo Dolci e Aldo Capitini, i padri fondatori del pensiero non violento italiano.
Nessun impegno sulla prevenzione dei reati, nessun tentativo di alleggerire la situazione delle carceri. Per loro la sicurezza è questo: sempre più repressione, sempre meno diritti. E se protesti, finisci in galera". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.

18/09/2024 - 16:24

“Salvini sta continuando a negare la realtà: l'estate d'inferno dei trasporti che hanno subito gli italiani sta continuando anche in autunno. I numeri sono chiari e li ha forniti  l'Autorità di regolazione del trasporto nel rapporto presentato oggi che attesta l'aumento da 17mila nel 2022 a oltre 22mila le ore di interruzioni di linea ferroviaria nel primo semestre del 2024 con gravi danni sia per il trasporto delle persone che delle merci. Oltre a ringraziare i lavoratori del comparto, Salvini dovrebbe ascoltarli e garantire rinnovo dei contratti e sicurezza sul lavoro”. Lo dichiara il deputato Pd Andrea Casu vice Presidente della Commissione Trasporti a Montecitorio durante il Question Time sul pieno ripristino del funzionamento del servizio ferroviario
“Il ministro Salvini – continua Casu - continua a fuggire al confronto sulle sue responsabilità politiche eppure nelle ultime due legislature è il politico che ha governato più di ogni altro questo Paese, la Lega è stata al governo 58 mesi. Per questo visto che questa estate ha preferito commentare le Olimpiadi che risolvere i problemi dei trasporti dei cittadini possiamo dirglielo con una metafora sportiva”. “Salvini è la medaglia d'oro del disastro dei trasporti italiani” conclude Casu.
Nel presentare l'interrogazione la deputata dem Valentina Ghio ha chiesto al ministro chiarimenti circa la privatizzazione delle ferrovie. “Invece di bloccare i trasporti – ha dichiarato Ghio – la smettesse di utilizzare alibi per privatizzare le ferrovie e fare cassa e si dedicasse a migliorarle per risolvere i problemi di tanti italiani”.

12/09/2024 - 14:03

La norma contenuta nell'articolo 18 del provvedimento in esame è puramente demagogica. Con il pretesto di maggiore rigore sull'utilizzo di sostanze stupefacenti, in realtà il Governo fa tutt'altro. Vieta la produzione e commercializzazione di prodotti utilizzati in numerosi settori industriali ed agricoli. Migliaia di aziende italiane che danno lavoro a tantissime persone, giovani in particolare, saranno distrutte, messe fuori legge da una norma incomprensibile. Peraltro oltre al danno rischia di aggiungersi la beffa, perché la giurisprudenza europea ha già vietato questo tipo di normative nazionali che impediscono la vendita dei prodotti in oggetto derivanti dalla canapa realizzati da imprese europee. Potremmo trovarci di fronte al paradosso di poter avere in Italia prodotti europei ma non più quelli italiani. Altro che tutela del Made in Italy.

10/09/2024 - 12:11

A rischio filiere eccellenza Made in Italy e 10mila posti di lavoro

“Sulla cannabis light Salvini ordina e Lollobrigida obbedisce infischiandosene di una delle filiere di eccellenza del Made in Italy agroindustriale, sbattendo altresì la porta in faccia alle organizzazioni agricole e alle imprese di settore che in questi anni, con successo, hanno investito ingenti risorse per arrivare ad un fatturato annuo di 500 milioni per oltre 10mila posti di lavoro. Il furore ideologico della destra porterà oggi alla Camera con il Ddl Sicurezza, al divieto di coltivazione, lavorazione e vendita delle infiorescenze della canapa industriale e dei suoi derivati che ha consentito la nascita di tante piccole imprese a conduzione giovanile, e che ha permesso di utilizzare proficuamente il prodotto, principalmente, in cosmesi, erboristeria, bioedilizia, florovivaismo, tessile. Ora il governo e la destra intendono azzerare tutto e gli unici a non lamentarsi saranno mafie e criminalità organizzata pronte ad accaparrarsi lo spazio fino ad oggi gestito in piena trasparenza e legalità. Un vero e proprio capolavoro che si intesta la presidente Meloni, i suoi ministri e la destra italiana”.

Lo dichiara Stefano Vaccari, capogruppo Pd in commissione Agricoltura e segretario di Presidenza della Camera.

 

03/09/2024 - 16:43

“Se per rivendicare i presunti successi del suo governo la presidente Meloni è costretta ad attaccare la leader dell’opposizione o quei successi sono ben poca cosa o quei numeri sono ballerini” così là vicepresidente del PD Chiara Gribaudo in merito alle parole pronunciate dalla premier Meloni durante una trasmissione televisiva.

“Io temo - prosegue Gribaudo vice presidente della commissione lavoro alla Camera - che quei numeri siano proprio ballerini. In particolare sugli aumenti dei salari, la decontribuzione non compensa certo una inflazione nel triennio che è arrivata al 17%, che il Governo poteva compensare almeno per i lavoratori pubblici, per i quali avrebbe avuto gli strumenti e che invece hanno avuto un rinnovo triennale insufficiente. Sulla decontribuzione per le lavoratrici madri è bene ricordare che questa spetta solo per le lavoratrici con almeno due figli e con contratti a tempo indeterminato, lasciando quindi scoperte proprio le donne con maggiore fragilità reddituale”

“Sull’incremento dell’occupazione la premier Meloni si sta attribuendo risultati che partono da lontano e sono una tendenza significativa sin dai tempi del Governo Draghi e dall’avvio del PNRR. Se però davvero volesse continuare lungo questa strada saremo felici di scoprire che nella prossima legge di Bilancio 2025 verranno trovate risorse per investimenti pubblici ulteriori rispetto a quelli del PNRR, a differenza di quanto fatto nella scorsa legge di Bilancio”

“La Segretaria Schlein e il PD stanno rivolgendo da tempo domande precise al governo e a Meloni su due temi fondamentali: la sicurezza sul lavoro e l’introduzione del salario minimo. Anche in questa occasione Meloni ha preferito sbandierare presunti successi del suo governo che dare una risposta a questi temi specifici” conclude l’onorevole Gribaudo.

18/08/2024 - 11:53

“Ieri un altro bracciante è morto nelle campagne di Latina. Stroncato da caldo perché nessuno dovrebbe lavorare nei campi a quaranta gradi all’ombra. Si chiamava Dalvir Singh e aveva 54 anni. Dunque, non va tutto bene, checchè ne dica la Ministra Calderone. Non basta qualche retata episodica per certificare l’irregolarita’ di alcune aziende a risolvere questa emergenza nazionale. Serve una strategia più efficace contro il caporalato e contro lo sfruttamento. Quella che manca a un Governo che sta allargando le maglie della precarietà e che continua con una politica di bassi salari e di competizione sfrenata sul costo del
lavoro.  Non è accettabile che a due mesi dall’omicidio di Satnam Singh siamo di nuovo punto e daccapo. Gli spot che durano l’arco di un paio di servizi al Tg vengono purtroppo smentiti dalla realtà che è tragica e ingiusta. Chiediamo alla Ministra di riferire al Parlamento lo stato delle politiche di contrasto all’insicurezza sul lavoro nei campi. Non può più sottrarsi come ha fatto in tutti questi mesi” così il capogruppo del Pd nella Commissione e lavoro della Camera, Arturo Scotto.

07/08/2024 - 19:46

“Il governo Meloni abbandona all'incertezza centinaia di lavoratori con la decisione di non intervenire sulle ‘targhe prova’, nonostante l’approvazione di uno specifico Odg del Partito Democratico al decreto Infrastrutture. Nel comunicato dell'ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva, non c'è traccia del provvedimento che avrebbe dovuto sanare il pericolosissimo cortocircuito normativo che preoccupa lavoratori e imprese. Questo atteggiamento irresponsabile rischia di provocare uno tsunami occupazionale, compromettendo anche la piena funzionalità dei porti italiani, con gravi conseguenze per Livorno, Ravenna, Genova e Civitavecchia. Le promesse e le attese sono state tradite da un governo sempre più in confusione, che ha ignorato anche l'indicazione unanime del Parlamento, che si era espresso sul tema approvando un ordine del giorno a prima firma Pd. Ora è necessario che il governo ritrovi un briciolo di dignità politica e corra ai ripari, sanando questo nuovo e clamoroso errore di valutazione. Chiediamo con forza che sia direttamente il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a intervenire e trovare una soluzione. Serve un provvedimento immediato perché non c'è più tempo da perdere. Lavoratori e imprese meritano rispetto e, soprattutto, servono atti concreti per mettere in sicurezza posti di lavoro e imprese”.

Lo dichiarano i deputati democratici Valentina Ghio, vicepresidente del Gruppo, Marco Simiani, capogruppo in commissione Ambiente, e Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali, Andrea Casu, Roberto Morassut, della commissione Trasporti.

07/08/2024 - 17:21

“Abbiamo apprezzato la scelta della maggioranza in commissione Lavoro di accantonare, su nostra richiesta, l’emendamento al Collegato presentato da Cecilia Guerra e firmato da Pd, M5s e Avs. L’emendamento reintroduce l’obbligo di badge nei cantieri in appalto e subappalto. Chiediamo al governo di ritornare sui suoi passi e accogliere la nostra proposta. Dietro il mantra della semplificazione normativa talvolta si aprono praterie per un Far West delle regole che rischiano di danneggiare la parte più debole ovvero i lavoratori e le lavoratrici. La sicurezza sul lavoro è un’emergenza che non può essere oggetto di forme di deregolamentazione”.

Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

03/08/2024 - 11:11

“La ministra Calderone, in nome di una presunta semplificazione, si appresta a un altro condono per le aziende sulla sicurezza sul lavoro allentando i controlli e concedendo 20 giorni per sanare le piccole irregolarità. Così facendo umilia ancora di più il difficile lavoro degli ispettorati del lavoro. Un ignobile gioco elettorale che viene definito ‘errore scusabile’ in nome di una visione dello Stato che alza le pene ai poveracci e sana gli errori dei potenti. Il Governo predica bene e razzola male, senza mai assumersi una responsabilità davanti al paese, rifilando un codicillo all’interno dell’articolo 6 del decreto semplificazione. Sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non si scherza, la nostra opposizione sarà durissima fino a quando non ritireranno questa oscena sanatoria”.

 Così il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto.

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